Ciao a tutti. A grande richiesta (grande richiesta = una decina di voi che me l'hanno detto una o due volte) ho deciso di raccogliere in un ebook i racconti che ho scritto qui negli ultimi tre mesi.
MOLTO IMPORTANTE: i racconti mi piacciono proprio nella forma che hanno preso qui, ovvero la mia narrazione inframmezzata dalle vostre domande, commenti e racconti derivati. Per questo, ho pensato di suddividere l'ebook in due parti.
- Leonaltro
Nella prima parte vorrei riportare i racconti esattamente come sono apparsi qui sopra, quindi includendo tutti i vostri interventi, lasciando i refusi etc. Mi sembra che si sia sviluppata una forma di racconto interessante e, oserei quasi dire, innovativa: è forse la forma di scrittura più vicina al racconto orale che abbia mai visto. In sintesi: mi piace un casino com'è venuta e vorrei darle una possibilità.
- Leonaltro
Nella seconda parte, ripeterò gli stessi racconti in forma ripulita (quindi niente interventi esterni, e correzione di refusi ed errori vari), per chi preferisse una lettura più tradizionale.
- Leonaltro
Ovviamente non voglio pubblicare alcunché, neanche un "haha", senza il consenso di chi lo ha scritto. In assenza di vostra autorizzazione esplicita, quindi, rimuoverò tutte le vostre parti di discorso (adattando, qualora si rendesse necessario, anche il resto del testo, per esempio togliendo alcune risposte che perdono di senso se viene a mancare la domanda).
- Leonaltro
Veniamo all'aspetto economico: metterò l'ebook in vendita sul Kindle Store e negli altri negozi online (probabilmente usando la piattaforma di self publishing di Simplicissimus). Se è possibile cercherò anche di pubblicare su iBookstore. Nell'improbabile - ma pur sempre possibile - caso che il libro venda, gli incassi andranno a me. Come ringraziamento per il vostro aiuto, devolverò il 10% della mia parte a un qualche ente scelto da voi.
- Leonaltro
Direi che è tutto. Ditemi che ne pensate, poi se tutto è okay creo un thread apposta dedicato alle vostre autorizzazioni alla pubblicazione. Per il momento restiamo qui, per i vostri commenti, suggerimenti, critiche etc.
- Leonaltro
"lasciando i refusi etc." > vedi anche: pesaculismo, lavativismo
- la strega
hahah, m'hai beccato. E' dire che pensavo di essere un maestro del trovare scuse plausibili.
- Leonaltro
Ah, si accettano anche suggerimenti per il titolo. Per il momento avrei pensato a "Aneddoti bielorussi e altre storie buffe", ma non mi convince del tutto.
- Leonaltro
voglio quell'ebook quindi in fretta prendi tutte le autorizzazioni del caso
- Molengai
secondo me come titolo funziona anche il semplice "Leonaltro racconta" per dare il senso appunto del racconto orale, poi metti come sottotitolo "aneddoti bielorussi e altre storie buffe"
- Molengai
Marc: va benissimo. Ho idea che le condizioni contrattuali di Amazon non siano esattamente in favore del download gratuito, ma l'autore sicuramente non ha alcun problema a riguardo, anzi!
- Leonaltro
Non capisco, però, la contrapposizione "aneddoti" e "storie" nel sottotitolo.
- l'aria
+1 Molengai per il titolo (io credo di essere intervenuto un paio di volte: naturalmente qualsiasi mio "ah ah" è autorizzato)
- lo scorfano
per me lascia pure quel che ho scritto
- guido qua(r)k
Tornando al mio appunto: è come dire "racconti... e storie...". Non ha molto senso, eh.
- l'aria
Perché la vedi come una contrapposizione? Io la pensavo così solo per evitare ripetizioni. Aneddoti bielorussi e altri aneddoti buffi suona malissimo secondo me. O non ho capito cosa intendi? Tu cosa proponi?
- Leonaltro
L'intento sarebbe quello di chiarire che non sono tutte storie bielorusse e che il tono è (vuol essere) divertente. Buffe è una parola chiave, direi.
- Leonaltro
"roba bielorussa e non" chiaro, semplice, efficace
- la strega
from FFHound!
E nel tuo caso sono più aneddoti che storie, soprattutto per la forma originaria con cui li avevi scritti e che vuoi – giustamente – lasciare.
- l'aria
No, "roba" no, strega. :) è troppo gergale.
- l'aria
Roba bielorussa mi piace, a me fa riderone. Diciamo che introdotto da "roba bielorussa" uno poi non può essere deluso dal contenuto... :-D
- Leonaltro
a me il sottotitolo piace così com'è
- lo scorfano
L'aria: ma aneddoti e storie non sono sinonimi? O comunque se non del tutto sinonimi perlomeno termini sovrapponibili? Non è detto che la storia debba per forza essere inventata.
- Leonaltro
No, l'aneddoto è il racconto specifico di un episodio biografico. Le storie sono dei racconti, che possono essere anche di fantasia.
- l'aria
L'aria, ma il tuo parere è benvenutissimo, si discute per arrivare alla soluzne ottimale.
- Leonaltro
Sì, ma non voglio fare la puntaccazzista in una cosa che, oltretutto, è una bellissima idea. E io sto distogliendo il flow su una cosa che per ora è minimale. Facciamo che ci penso e mi chiarisco le idee. :)
- l'aria
(tra l'altro il confine tra storia inventata e racconto di fatto accaduto trent'anni fa è meno netto di quanto mi piacerebbe :D)
- Leonaltro
AH COMUNGUE si dice "una decina di voi me lo HA detto"
- la strega
from FFHound!
sba: ma allora anche "la casa bielorussia"
- la strega
from FFHound!
Speravo facessi l'ebook! Io ho commentato pochissimo, forse solo quella dei concerti, ma qualsiasi cosa abbia scritto fanne quello che vuoi :)
- degra
from FFHound(roid)!
Non ricordo se ci sono, ma se ci sono vai tranquillo!! :D
- Xabaras (G.O.)
from FFHound!
Mettici anche tutti i like, mi raccomando
- frasens
Un altro papabile per il titolo (che poi è quello che avevo pensato per il romanzo incompiuto) è: "BEST SELLER - 150 milioni di copie vendute in tutto il mondo". Scritto dentro a una simil fascetta.
- Leonaltro
"BEST SELLER - 150 milioni di like in tutto il mondo"? [ehm, scusate, torno nel mio cantuccio della vergogna]
- l'aria
Personalmente sono molto contento che tu li abbia raccolti, professionalmente ti dico che se usi Narcissus (la piattaforma di Simplicissimus) vai sia su Kindle store sia su iBooks.
- cicciorigoli
"Ciao! Mi chiamo Stefano e cercando informazioni su Zeman ho trovato il tuo blog. Sono un ragazzo di 18 anni che tra poco più di un mese affronterà l'esame di maturità, il mio desiderio sarebbe quello di scrivere una tesina un po' diversa da quelle tradizionali, avevo pensato quindi di fare una tesina sul calcio, in particolare su Zdenek Zeman.
... Avendo solo 18 anni non ricordo le sue esperienze al Foggia, alla Roma e alla Lazio, lo conobbi quando passò al Napoli ma ero ancora troppo piccolo per poter capire qualcosa di calcio. L'ho iniziato a seguire meglio l'anno scorso quando è tornato al Foggia e sono rimasto esterrefatto dal suo modo di fare calcio. Volevo chiederti quindi un consiglio su come potrei collegare la filosofia di gioco di Zeman a quella di qualche filosofo.. ci sto pensando da mesi ma non ho trovato nessun collegamento, visto che sicuramente conoscerai Zeman e le sue tattiche meglio di me ho pensato che avresti potuto consigliarmi qualcosa o qualcuno! Spero fortemente di trovare un collegamento altrimenti dovrò ripiegare sulle solite tesine classiche e noiose. Ti ringrazio in anticipo anche solo per aver perso tempo a leggere tutte queste parole e complimenti per il tuo blog!" DOBBIAMO AIUTARLO!
- Giovanni Fontana
Combatté l'ipocrisia del tempo e venne messo al rogo giusto perché ancora non c'era al mondo un Fontana prontissimo a difenderlo. Però bisogna capire la relazione con la filosofia di giuoco zemaniana.
- l'aria
Zeman ha il merito di aver fatto notare che gli strisciati terzostellisti si stavano facendo come dei cocomeri, come confermato dalla giustizia ordinaria mentre quella sportiva si voltava dall'altra parte
- mario leone
[a me mario leone "valium" fa l'effetto contrario e m'inquieta assai]
- l'aria
Accidenti, impegnativo. Il calcio totale zemaniano potrebbe essere hegeliano. Però c’è anche quella cosa dell’eresia. Allora dico Spinoza. Non so, ci devo pensare.
- Marco Beccaria
Io penso a qualcosa sulla letteratura, se vi va bene. Datemi qualche mezz'ora.
- lo scorfano
A me è pure venuto in mente un Giovanni Papini: azione, volontà, gusto per l'attacco e la dissacrazione. No?
- l'aria
molto interessante. se si segue la traccia "la miglior difesa è l'attacco" in storia si potrebbe cercare e analizzare qualche battaglia della II guerra mondiale (non so, dagli attacchi lampo della germania allo sbarco in normandia). oppure l'impresa di fiume che può collegare a d'annunzio in letteratura.
- Antonio Fruci
per una tesina naif e leggera ci stanno pure gli utopisti, in particolare il socialismo utopico, Engels e compagnia (che probabilmente é già nel programma di studi)
- jacopo de
Allora, perdonatemi, ma ho cambiato idea: in omaggio alla mia sempre più forte convinzione che la tesina multidisciplinare finisca per diventare quasi inetivabilmetne una boiata (http://sempreunpoadisagio.blogspot.it/2011...) , consiglio al giovane Stefano di studiare Zeman. La sua storia, la sua idea di calcio, la sua carriera, le sue fortune e le sue sfortune...
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- lo scorfano
e si informi che il prof di filosofia non sia giuventino :)
- jacopo de
da perfetto ignorante, nella tesina non basta aggiungere spunti al programma svolto, spunti da eventualmente espandere durante l'orale? oppure la tesina è solo un malloppo scritto e non toccato? (se il prof di filosofia fosse giuventino mi sa che bisogna salvarsi in corner mostrando come l'approccio di Conte, pur essendo a parole tutt'altra cosa, si avvicina in qualche modo)
- .mau.
Così, grossolanamente: i maestri del sospetto per le denunce sul mondo del doping, e Verga per questa citazione "Non c'è nulla di disonorevole nell'essere ultimi. Meglio ultimi che senza dignità."
- Giorgio Fumagalli
dipenderà da scuola e commissione, ma non gli consiglierei di fare una tesina sul personaggio Zeman... la cosa del collegamento con la filosofia o personaggi storici di rottura mi sembra possa passare.
- 1Co
Quello che dice lo scorfano è sensatissimo, quindi lo caldeggerei a Stefano e vediamo che cosa risponde. Se dice che deve proprissimo fare una tesi multidisciplinare di tipo tradizionale, allora continuiamo il brainstorming e vediamo se esce qualcos'altro.
- l'aria
Sì, sicuramente gli risponderò suggerendogli la cosa detta da Davide Scorfano, però vorrei anche rispondergli qualcosa di più in linea con la sua domanda.
- Giovanni Fontana
Salve a tutti sono Stefano, innanzitutto volevo ringraziare tutti per l'aiuto che mi state dando, ho letto tutti i messaggi e prima di analizzare le idee che mi sono sembrate più appropriate volevo dire a lo scorfano (non conosco il suo nome professore..) che avevo comunque intenzione di collegare Zeman ad un percorso multidisciplinare legato agli argomenti di studio durante i 5 anni,...
more...
- Stefano Aiello
(oh, comunque in bocca al lupo Stefano)
- jacopo de
La prima cosa che m'è venuta frettolosa-in-mente: se vuoi proprio collegarlo ad "un percorso multidisciplinare "e hai uno spirito rivoluzionario (una mèta-tesina!) secondo me potrebbe anche funzionare al contrario. Cioè, parlare della filosofia di Zeman, della storia di Zeman, della letteratura di Zeman, della scientificità di Zeman (un metodo Zeman), dell'arte di Zeman: analizzare Zeman con i metodi delle altre discipline. Prima o poi mi riaffaccio, e coraggio.
- Filippo
A domanda e/o saluto non risponde mai a voce ma con un'espressione di assenso e lo sguardo da tenebroso alla "hey" di Fonzie che lo fa sembrare un serial killer
- Federica Comoglio
Quando viene interpellato nelle riunioni si prende quei 10 secondi per riflettere, secondi nei quali abbassa lo sguardo, porta una mano alla barba, si prende il mento tra due dita e medita. Medita. Medita. Come se dovesse da un momento all'altro proporre la soluzione della crisi energetica mondiale, salvo poi rispondere a monosillabi facendoti capire che non ha ascoltato una beneamata fava di quello che hai detto.
- Federica Comoglio
Parliamo dell'abbigliamento, per il quale noi abbiamo molta libertà nei limiti della decenza comune; approvati jeans e t-shirts, mal visti sandali maschili e vestiti troppo attillati e scollati per le donne (anche se apprezzati dai maschietti), in caso di meeting importanti si tende a vestirsi meglio fino al rarissimo stadio giacca/cravatta per lui, gonna/tacco per lei. Noi lavoriamo in ufficio, per andare in cantiere abbiamo apposito vestiario di sicurezza giallo e grigo simil-benzinaio Agip
- Federica Comoglio
L'essere in questione ogni tanto va in cantiere e poi direttamente in ufficio, ma ciò non influenza minimamente il suo abbigliamento che è sempre lo stesso. Camicia di flanella e pantalone con le tasche anni 90. Non sarebbe un problema, non fosse che possiede una camicia e un pantalone.
- Federica Comoglio
L'essere in questione non brilla per attenzione e pulizia, tanto che spesso a tavola si macchia. Indossa gli stessi indumenti in cantiere, casa, ufficio, viaggio e qualsiasi cosa faccia nel suo tempo libero. Non è raro, quindi, trovarlo nei corridoi e in riunione con i pantaloni chiazzati di olio (di ignota provenienza, sia industriale che alimentare), chiazze delle quali lui non fa mistero.
- Federica Comoglio
Ieri, lunedì, si è presentato a pranzo e prima di sedersi si guarda i pantaloni in zona pacco (con evidenti aloni di sale marino a forma di mutanda) esclamando: "Accidenti, ieri sono andato al mare e il costume mi ha macchiato gli unici pantaloni che ho!"
- Federica Comoglio
Mi dicono che quando frequentava il Master si presentasse a lezione con un thermos contenente brodo e lo bevesse durante tutto il giorno. Thermos che, ovviamente, non si premurava mai di lavare tra una ricarica e l'altra.
- Federica Comoglio
Talvolta, sostenendo di non avere tempo per andare a pranzo, mangia in ufficio delle scatolette di tonno sott'olio, che poi lascia gentilmente nella spazzatura. Suddetta spazzatura non viene ritirata tutti i giorni, emanando quegli aromi tipici di mercato del pesce stantio
- Federica Comoglio
Un giorno si presenta a pranzo coi suoi soliti pantaloni tasconati verde militare macchiati di chissà cosa, si piega e mostra le sue nude terga al mondo. Ci insospettiamo e i colleghi maschi indagano: lui conferma di non portare biancheria intima sotto i pantaloni.
- Federica Comoglio
Chiudo con una perla. Un giorno i colleghi del suo ufficio sentono provenire dal bagno forti odori di quella che si è soliti definire MERDA, uno di quelli va in bagno e trova il water completamente pieno della MERDA medesima senza che nessuno si sia minimamente preoccupato di tirare l'acqua. Si dice che lui fosse appena uscito dal bagno e che si sia defilato sogghignando e lasciando tutti a respirare l'odore della sua MERDA.
- Federica Comoglio
Ah, mi ero scordata questa. Si racconta che l'anno scorso abbia passato due settimane in piattaforma in Congo senza mai cambiarsi i vestiti (e presumibilmente anche la biancheria, infatti era andato là con uno zainetto, senza altro bagaglio) e di ritorno sia andato diretto in ufficio senza passare da casa a cambiarsi. Io ho il vomito solo a pensarci...
- Federica Comoglio
Ieri ha trionfalmente annunciato di aver trovato casa e aver lasciato l'albergo. Secondo noi ha trovato una stalla qua attorno alla zona industriale, che con la sua presenza riuscirà a puzzare ancora di più cosicchè prima o poi verrà in ufficio e noi dovremo evacuare tutta la palazzina. Vi terrò informati.
- Federica Comoglio
Mi piacciono questi thread della Comoglio
- Smeerch
L'ambiente è prettamente maschile, di colleghe ne ho poche e sono noiosette. Gli ometti sono dei personaggi che rasentano la follia, ce n'è per tutti i gusti. L'anno scorso con Piattola&Psicopatico c'era tutta la gamma del surreale
- Federica Comoglio
Allora, Piattola meriterebbe un thread apposta, l'ho soprannominato così perchè ha talmente tante sfaccettature che è la prima cosa che mi è venuta in mente ma il nome non rispecchia molto la sua personalità. Ne racconterò domani, prometto!
- Federica Comoglio
Psicopatico, detto così perchè sotto psicofarmaci e con sguardo e tendenze da killer seriale. Apparentemente tranquillo e molto gentile, ma ha già dato segni di squilibrio una volta in ufficio, ha delle manie tutte sue. Fa coppia col Nano, che ha le sue stesse manie ed è un altro personaggio che merita discorso a parte!
- Federica Comoglio
E' troppo da disperati chiedere quali siano le ragioni che hanno fatto rigettare la propria candidatura ad un posto di lavoro? Non che pensassi di essere il candidato perfetto, ma vorrei capire cosa c'era che non andava...
secondo me, non è da disperati se appunto ci sono le condizioni che dici. ma hai fatto anche colloquio?
- giuliadev
è che non sopporto proprio le mail standard che le risorse umane usano in questi casi. No giulia, però ecco, secondo me avevo le carte in regola per avere almeno una possibilità di colloquio
- Brixie
se è una mail senza colloquio allora sì, come glia ltri
- Livia [Mrs Bubba]
giusto per ridere (insomma). A dicembre mi chiamano per un colloquio pur non avendo mai mandato un cv a questi. Dicono che mi hanno selezionato tra vari profili che gli aveva passato l'università per fare uno stage. Ok, vado a fare il colloquio. "ah bene qua, bene là, le faremo sapere". Ovviamente sono spariti e non mi hanno fatto sapere nulla. Un mese fa squilla il telefono: "salve...
more...
- Francesco A.
dipende da quanti erano i candidati. Se erano pochi, direi che è una richiesta sensata [EDIT no, se non c'è stato colloquio mi sa di no]
- .mau.
se erano prossimi a prenderti in una shortilist di candidati ti chiamavano e avevi l'opportunità di chiedere al telefono, credo. Se non sei arrivata in shortlist la risposta sarebbe -ci piaceva qualcuno più di te
- Lorenzo Manes
sono gabbie di ferro orrendamente lugubri, altro che brise soleil
- lucah
secondo me questo era nella tesi di roi sul brutalismo (nelle conclusioni e prospettive per il futuro)
- mentegatto
non mi risulta sia un hotel. almeno non c'era scritto da nessuna parte, non su questo lato. e sui terrazzi ho visto stendini. forse è più un residence.
- lucah
Roi prototipo degli architetti che dovrebbero davvero vivere nelle realizzazioni che apprezzano (ma non può essere ferro, non può o sì?)
- mentegatto
quello sono. vabbè se non è ferro è cmq metallo, non certo legno.
- lucah
io dico legno e insisto. però non l'ho toccato.
- Roi
io qua lancerei un fleimone sul fatto che costruzioni orrende ma convenzionali nessuno le critica, se hanno qualcosa di insolito invece tutti addosso. È uno schifo e un'ingiustizia
- Duiglio
se sono non convenzionali ma orrende, vorrei precisare
- mentegatto
anche a me sembra legno a dire la verità.
- Giuseppe
Sembrano quelle usate nel villaggio olimpico di Torino, che sono di legno e invecchiando assomigliano sempre di più al ferro
- tokyoblues
dai, ammettetelo, non possono essere di ferro. l'edificio sarebbe stato saccheggiato dai ladri di rottami ferrosi
- mentegatto
@Roi: ma a che cacchio servono? cioè, hanno un qualche senso oltre all'estetica?
- Giuseppe
l'ho già scritto: schermare la luce orizzontale, quella estiva caldissima a ovest che non ha un'inclinazione zenitale sufficiente da essere inibita da schermature orizzontali (tipo veneziane)
- Roi
Del resto uno degli architetti si chiama Morgan...
- tokyoblues
"Corridoi e scale sono illuminati naturalmente. L’irraggiamento è controllato da schermi in legno, l’illuminazione solare esterna è regolata mediante sistemi regolabili o fissi. "
- nandina
boh, se è legno visto da fuori sembra metallo, giuro. è bianco sporco, come arruggionito. sia come sia è orrendo. cmq se è per i bocconiani è ok.
- lucah
è per i bocconiani (in effetti ci ho visto un ragazzo fuori una volta che passavo, aveva i mocassini e lo zainetto e tutte le cose al posto giusto)
- Roi
avercene di studentati così. (gli architetti usano i frangisole per mascherare il casino che ci sta dietro, le finestre, i terrazzi; la motivazione ufficiale però è quella di roi)
- Andreoide
io avevo visto dentro altre residenze per studenti Bocconi una decina d'anni fa ed erano piacevoli per viverci (ma erano nuove di pacca). In effetti da fuori, dopo soli 3 anni, a giudicare dalla tua foto, non pare gran che, ma forse è più una questione di manutenzione. Il progetto, nella mia ignoranza, a me non dispiace.
- nandina
ma io pensavo che erano appartamenti per famiglie. gli studenti figurati, non hanno che da ringraziare il cielo.
- lucah
DA FUORI SI CAPIVA CHE NON ERANO APPARTAMENTO #lucofeil
- Roi
il legno e la pianura padana non vanno esattamente d'accordo ma fa fico
- Andreoide
NON E VERO, SI CAPIVA CHE ERA UN POSTO STRANO QUESTO SI, MA POI NEL CORTIEL INTERNO HO VISTO STENDINBI SUPPELLETTILI COSE E ALLORA O PENSATO CHE FOSSE UN POSTO DOVE LA GENTE VIVE
- lucah
il materiale esterno probabilmente sì. e invece saranno appartamenti con tutti i comfort, camera per la serva compresa. http://www.city-life.it/static...
- byb
ma citylife non la fanno davvero, no? finirà come santagiulia. o sbaglio?
- mentegatto
byb, ma sei cieco? non le vedi le foto dei terrazzi libeskind lì sul sito? ti paiono chiusi in una gabbia?
- lucah
bè, in primo luogo quelli dello studentato sono mobili. e comunque quelli di libeskind cambiano da piano a piano e anche quelle passeranno davanti alle vetrate, si vedono nei render generali, non nei render dai terrazzi.
- byb
le residenze libeskind le stanno costruendo. come santagiulia sarà difficile: le case le fanno di sicuro, i servizi si vedrà, intanto però non sono in periferia, e potranno appoggiarsi ai servizi dei quartieri limitrofi.
- byb
quelli dello studentato sono mobili solo una parte, non tutti. sono tipo sportellino della gabbia, appunto.
- lucah
Più che altro per finire come Santa Giulia abbisognerebbe spesso strato di idrocarburi e altre schifezze nel sottosuolo.
- spider
from FFHound!
mobili solo in parte, ma in realtà sui lati con balconi sono quasi tutti mobili. basta considerare che nelle due foto pubblicate ce ne sono alcuni aperti, ma anche tutti quelli allineati in verticale con questi sono mobili. inoltre come mostra il pdf del link verso il cortile interno non ci sono proprio.
- byb
lo so, il cortile l'ho visto coi miei propri occhi.
- lucah
quello che fa davvero schifo non è il palazzo, ma la cancellata che lo circonda e il basamento che lo fa sembrare un carcere
- junior
si, diciamo che quei due particolari esaltano un po' il tutto.
- lucah
scherzi a parte un mio collega anni fa sosteneva seriamente che se ti piaceva "Believe" di Cher avevi il 90% di probabilità di essere gay. Abbiamo passato mesi a mettergliela a tutto volume quando entrava in ufficio
- Isola Virtuale
l'ho tumblerata perché voglio che anche altri sputazzino il caffè rischiando il soffocamento dopo averla vista
- malteo
quando l'ho impartito io, si è fermato ben prima di aver cancellato tutto. Se ricordo bene, è perché 'rm' si trova in /bin; procedendo in ordine alfabetico, arriva a cancellare se stesso piuttosto in fretta
- Opensource Obscure
piuttosto in fretta vero, ma non abbastanza in fretta.
- boltz
c'è un video su iutub dove uno si è ripreso mentre faceva sto comando, ha ripreso lo schermo in realtà. nulla di che alla fine
- Ph.D.avide in the TARDIS
avrei qualcosa da obiettare sul fatto (falso) che, cancellando il file /bin/rm mentre il comando rm è in esecuzione, il processo rm venga interrotto... :)
- mbuto
oltre ad affermare di poter obiettare, sarebbe figo che mi insegnassi come vanno davvero le cose. daiiiiiii
- Opensource Obscure
i comandio sono in memoria, prova -se vuoi, dopo aver fatto la copia di backup- a fare sudo rm /bin/rm e vedrai che vincerai. ma anche mv /bin/mv /bin/vecchiomv
- Ph.D.avide in the TARDIS
che differenza fa se cancella se stesso? una volta che è in memoria puoi cancellarlo senza problemi
- spider
@oo hai mangiato pesante o sei sempre così ? studia come funziona la system call "unlink" e troverai la risposta
- mbuto
mbuto: ha chiesto gentilmente di spiegargli perché, forse chi ha bisogno di un digestivo non è lui. @OO: il file contiene il binario, quando lo esegui il sistema operativo lo carica in memoria. Finito di caricare, e prima di eseguirlo, non c'è più legame con il file. (per dire, windows CE - non ricordo quale versione - invece aveva l'esecuzione "in place", perciò il file doveva restare a disposizione) http://en.wikipedia.org/wiki...
- spider
credo abbia solo frainteso il tono. sia OO che mbuto a me sembrano brave persone e pure disponibili... Pacereh.D.avide ;-P
- Ph.D.avide in the TARDIS
mi pareva di aver letto tempo fa che le ultime release delle maggiori distro hanno implementato un controllo di sicurezza onde evitare rm -rf /, non ho mai provato chiaramente, qualcuno sa se corrisponde al vero o è una sonora minchiata?
- M0rF3uS #pucciaffa_ftw ✠
e che la pace universale regni sui linuxisti (fino a che non discutono di distro vs distro o gnome vs kde)
- spider
far pace è da baciapile: piuttosto incrociamo i nostri peni in segno di reciproca stima. E fuggiamo prima che arrivi Lady Marian
- Opensource Obscure
allora, ho comprato il biglietto mezz'ora fa usando l'iphone, mentre stavo partendo da Empoli. È facile acquistare anche sullo schermo piccino dello smartphone, anche se un sito ottimizzato potrebbe essere utile, niente paypal, peccato, ci avevo quasi sperato.
- Ciocci
from FFHound!
le carrozze hanno una sola porta, scomodo, tutti che escono e ammasso di gente, che si assiepa. Ora sono entrato, le carrozze profumano di nuovo, quel puzzo di uno fire appena ritirata dal concessionario.
- Ciocci
from FFHound!
Le carrozze con una sola porta?!?! Ma chi gliele ha disegnate? Fuffas? Manco gli autobus hanno una solo porta!!!!! #FAIL
- Alessandro Arcuri
eh, comunque col low cost si va da Bologna a Roma con 25 euro contro il minimo della tariffa mini di trenitalia che oscilla fra i 39 e i 49 euro. Mi adatto anche a una sola porta, guarda.
- Sandra B.
i sedili non sono a salottino, ma in fila, solo che per metà carrozza sono in un senso e per metà nell'altro, nel mezzo due salottini con 4 posti e i classici tavolinetti in mezzo. Tanto spazio per le gambe, sedile super comodo e un bel piano reclinabile, in cui entra senza problemi un laptop 15"
- Ciocci
from FFHound!
sulle carrozze ho detto un po' una stronzata, dall'esterno si vede una sola porta, ma poi dentro arrivare a quella del vagone dopo è facilissimo ed è come se fossero due
- Ciocci
from FFHound!
@Ciocci sei utilissimo, continua. Sei in wi-fi oppure connesso col tuo provider dello smartphone?
- Sandra B.
Enrico vero, se non sbaglio il primo etr con la trazione distribuita fu costruito negli anni '30.
- Ciocci
from FFHound!
il wifi non funziona, o almeno a me non è riuscito connettermi finora, non ci provo nemmeno più che tanto fra poco arrivo a Bologna. Vedendo mi sembra che ci sia un sacco di personale a bordo, sono passati 4 o 5 persone, nessuno per ora mi ha chiesto il biglietto. Io sono nella carrozza 6 e nella 7 ci sono i distributori automatici per gli snack. Sono andato a vedere il bagno e quando...
more...
- Ciocci
from FFHound!
sarà nuovo, ma tra Firenze e Bologna ha accumulato già 5 minuti di ritardo. Odio la quantità di nomi inglesi che hanno usato, non si chiama "train manager", capotreno vi faceva schifo? Era il fardello di troppa storia?
- Ciocci
from FFHound!
penso che i macchinisti non siano dei pivelli alle prime armi, probabilmente sono ex-macchinisti trenitalia che già conducevano dei frecciarossa e a cui hanno offerto stipendi o posizioni migliori. Comunque sì, qualche giorno di assestamento ci sta.
- Sandra B.
comunque, a parte un po' di fotta per la cosa nuova, direi bah, niente di più niente di meglio di un frecciarossa, anche come costo io ho pagato Firenze - Bologna 26€ e avevo guardato che il frecciarossa (o frecciargento) veniva 25€, quindi a meno di offerte speciali in pratica non c'è troppa differenza per me. Poi io sono di parte e nostalgico delle ferrovie dello stato monopoliste vere, quindi a parte di cose eccezionali, continuerò a viaggiare trenitalia.
- Ciocci
from FFHound!
la differenza c'è, e si vede, nelle tariffe low cost. Proprio stamattina ero andata a guardare quanto mi costerà andare a Roma ai primi di luglio. La tariffa mini più mini di trenitalia costa 39 euro, la low cost di Italo 25. Su un'andata e ritorno parliamo di 28 euro di differenza, i nostalgici mi scuseranno ma col caxxo che li lascio a Moretti solo per viaggiare su un frecciargento...
- Sandra B.
Uhm. Io che viaggio tra Roma e Milano e non sono troppo nostalgica invece Italo lo provo di sicuro. Devo solo capire sta cosa del passaggio tra una classe e l'altra.
- Io viaggio in treno
(per dire, qui si fa anche Roma-Napoli, e a trovare un treno AV a 20 euro per Napoli mica ci schifiamo)
- Io viaggio in treno
La tratta Milano Roma pare avere offerte di prezzo più interessanti di quelle di Trenitalia, infatti.
- Ubikindred
e forse dall'autostrada ti ho visto sfrecciare verso orte
- antonio pavolini
boh, può essere, io faccio Bologna-Firenze, normalmente in regionale, quindi per me cambia poco, questo è stato più uno sfizio.
- Ciocci
from iPhone
anch'io sempre in regionale, BO-FI. Ma Roma e Napoli è un'altra storia...
- Sandra B.
Ma pure io farei BO-FI in regionale, se mi servisse BO-Fi. Ecco, non farei in regionale Roma-NA, perché l'ho provato una volta e ho deciso mai più.
- Io viaggio in treno
A me il Wi-Fi non ha funzionato all'andata ma solo al ritorno (anche se la procedura di autenticazione è un po' complessa). Ogni vagone ha due porte: una in testa e una in coda. Ciocci cialtrone (o 'mbriago) :D
- Smeerch
I bagagli che rimangono incustoditi (in testa e/o in coda al vagone) possono essere agganciati con un lucchetto in stile Kensington che funziona come i carrelli al supermarket: inserisci la monetina e puoi utilizzarlo.
- Smeerch
graie per la recensione, ma uno nostalgico delle ferrovie dello stato in italia non l'avevo ancora conosciuto
- Robbè
Oh finalmente un cazzo di thread utilissimo, grazie Ciocci e grazie contributors
- Alessiobblà
smeerch, magari ho visto male, però mi era subito saltato all'occhio da fuori questo fatto, poi in effetti da dentro arrivi alla porta in tutti e due i lati del vagone, ma una mi sa che è del vagone successivo.
- Ciocci
from iPhone
non lo nascondo, anch'io sono un nostalgico delle ferrovie dello stato. però i treni ntv mi affascinano. :)
- Sir. Piplos
anch'io ho nostalgia delle ferrovie dello stato, anzi, a mio parere la privatizzazione del sistema ferroviario è stata dannosa. Preferirei metterci mezz'ora in più ad arrivare a Roma, ma avere la garanzia che in treno posso arrivare dappertutto a qualsiasi ora. Le regioni fanno quello che possono, ma che per andare da Bologna a Firenze sia necessario, fatti salvi due treni al mattino e...
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- Sandra B.
dovrebbe essere possibile vederlo anche nei prossimi giorni sul dito della 7. a me interesserebbe di più la registrazione dello spettacolo di paolini sulla probabilità e de finetti. qualche idea per trovarla?
- guido qua(r)k
mannaggia, me lo sono perso (ecco cosa succede a non aprire ff, ma spero di ritrovarlo sul sito)
- alfo
lo trovi qui (http://www.la7.tv/richpla...), ma solo per una settimana, come da accordi con l'INFN. Se qualcuno trova il modo di scaricarlo e farne un torrent ha la mia gratitudine :)
- Dr. Emme Ci
Grazie, sto guardando ora e devo dire che sentire Marco Paolini che parla di fisica mi fa un certo effetto.
- fabio affinito
grazie emme ci, sto provando a tirarlo giù.
- Marco Schwarz
nsomma: zntarg:?kg=hea:ogvu:618r5799p2422n950r791q3pnq8669ron6osr866&qa=VgvfTnyvyrb%5S20120425211359%5SJ%5SFQ800.zc4&ge=uggc%3N%2S%2Sgenpxre.bcraovggbeerag.pbz%2Snaabhapr&ge=uggc%3N%2S%2Sgenpxre.choyvpog.pbz%2Snaabhapr
- peppe, in cerca di nick.
:)@peppe scusa, si è sentito male, puoi ripetere? :)
- Dr. Emme Ci
from YouFeed
Catania, 28 aprile: facebook in subbuglio per una «Messa in suffragio di Mussolini». Alle 19 nella chiesetta di San Gaetano alle Grotte ci sono una quarantina di persone, venute con le famiglie al seguito, per ascoltare la celebrazione tenuta da padre Antonio Lo Curto. «Benito ha solo commesso alcuni errori» afferma il sacerdote, che si definisce «Non schierato politicamente». Mussolini, del resto, era una brava persona. «Le leggi razziali, la guerra: sono errori che tutti possiamo commettere»
- Luisa Santangelo/LaCapa
from Bookmarklet
La suocera di mio fratello ha la fissa di Lourdes. Tipo che ci va una volta al mese con quei viaggi organizzati in pullman a guisa di carri bestiame. Tempo fa (parliamo di almeno dieci anni, avevo ancora l'husky) mi portò una madonnina piena d'acqua santa. Io le risposi: "uh, grazie! Deve essere comodissima per conservare l'acqua del cane quando viaggiamo in macchina". Chissà perchè non me ne ha più portate :(
- Apostocosì (Vulvia)
Lei è la mia amica Kirstin. E' scozzese. Bellissima. Simpaticissima. E sarà mia ospite a Roma da questa sera. Cose/locali che assolutamente deve vedere in Capitale. Scatenatevi. Ah. Dimenticavo. E' anche single.
centro storico, piazza del popolo, via dei fori imperiali, aventino, giardino degli aranci, rione monti, garbatella, trastevere, campo di giori etc, etc. Poi ora ci sono sacco di mostre. A roma c'è l'imbarazzo della scelta :-)
- Sorella Gemella
from ffturk
villa borghese, il ghetto, piazza navona, piazza di spagna (ah sì, prima era FIORNI non GIORI).
- Sorella Gemella
from ffturk
a mezzogiorno a sentire il cannone al gianicolo
- spikkia
vorrei riuscire ad organizzare il tempo fino al primo maggio in maniera scientifica... ma adesso con tutte le dinamiche posso tranquillamente iniziare a pianificare!!!
- Marileda™
voi continuate, però!!!! Che tanto arriva alle 22 stasera!!!
- Marileda™
Non pianificare nulla Marileda, lasciati, lasciatevi guidare dalla città eterna!!
- Gabriele Corrieri
Via di pietra è un bel modo per tagliare il centro città, poi una volta arrivati al Pantheon potete andare un po' dove vi pare. Da girare assolutamente Trastevere/Monti/Campo De' Fiori, un pranzetto in prati da "Cacio e Pepe" ci sta tutto. Ovviamente il primo maggio San Giovanni e zone limitrofe sono off limits se non amate la caciara da concertone. Per la nightlife, se vi piace la...
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- Sinope
from FFHound!
La citazione qui sopra è di un tizio che fece il corso di paracadutismo prima di me. Quando me lo disse pensai "ma che vuol dire?". Quando poi fu il mio turno provare pensai che non ci poteva essere descrizione migliore della sensazione che si prova in caduta libera. Quindi potrei chiuderla qui, ma essendo come ormai ben sapete un tantino prolisso, mi dilungherò un po' sull'argomento.
- Leonaltro
from FFHound!
Quando lo feci io, il corso di paracadutismo era così articolato: due mesi di lezioni teorico-pratiche in palestra una volta alla settimana. Poi un lancio in caduta libera in tandem con l'istruttore e per finire cinque lanci da soli.
- Leonaltro
from FFHound!
La parte in palestra era una pizza bestiale, così suddivisa: 1/10 del tempo teoria. 1/10 pratica (salti e esercizi con le imbragature). 8/10 ascoltare le mirabolanti imprese sessuali dell'istruttore ("scusate se sono arrivato in ritardo, ragazzi, ma oggi ho mangiato tanta di quella fica da fare indigestione" - testuale)
- Leonaltro
from FFHound!
A proposito di indigestione, il mio amico Alessio, che faceva il corso con me, mal digeriva la personalità dell'istruttore e man mano che le "lezioni" procedevano tra loro montava un attrito sempre più evidente.
- Leonaltro
from FFHound!
Finalmente venne il giorno del lancio in tandem. Tandem stava a significare che alunno e istruttore erano letteralmente agganciati uno all'altro: l'alunno stava davanti. Alle sue spalle, agganciato alla sua imbragatura, l'istruttore, il quale aveva il paracadute sulle spalle. Paracadute che era apribile con due maniglie, una in mano sua, l'altra in mano dell'alunno.
- Leonaltro
from FFHound!
Il lancio in tandem è UNA FIGATA. Se non fosse che il corso costa un sacco l'avrei già fatto
- Alessandro Arcuri
Scopo della cosa, oltre a far provare l'ebbrezza della caduta libera, era controllare da vicino che l'alunno non perdesse il controllo di sé e mostrasse di potersela cavare una volta lasciato solo. La situazione infatti è davvero una situazione estrema e il comportamento delle persone non è prevedibile a priori.
- Leonaltro
from FFHound!
Vado io per primo. Saliamo a bordo del piper, insieme a qualche altro paracadutista già esperto. Mentre salivamo (destinazione quota 3500) tutto sommato ero abbastanza tranquillo. Non essendo mai stato un grande amante delle montagne russe, mi facevo ripetere la solfa del fatto che qui, complice anche la velocità di avanzamento orizzontale dell'aereo, la sensazione era assai diversa.
- Leonaltro
from FFHound!
Arrivati in quota, il rumore del motore improvvisamente si attenua, come se avesse messo in folle, e lì la tensione si presenta bella potente. Vanno per primi due tizi che si lanciavano insieme: un attimo sono sulla porta, un istante dopo non ci sono più, svaniti nel nulla come se non fossero mai esistiti.
- Leonaltro
from FFHound!
Tocca a noi. Avanziamo goffi verso la porta, Michele si siede sul bordo con le gambe fuori a penzoloni e io in pratica seduto in grembo. Il cuore inizia a pompare a centomila battiti al secondo. Guardo giù e non si vede niente, eravamo sopra le nuvole. Meglio così, penso. Michele mi urla nell'orecchio: VEDRAI CHE È MEGLIO CHE SCOPARE!!! E poi: READY! SET! SKYDIVE!
- Leonaltro
from FFHound!
(ho i brividi in faccia solo a ripensarci)
- Leonaltro
from FFHound!
Precipitiamo. Per non so quanti secondi non penso nient'altro che: miiiiiiiiiiiinchiaaaaaaaaaaa. L'accelerazione è allucinante: è vero che non ha niente a che vedere con le montagne russe. È diecimila volte peggio.
- Leonaltro
from FFHound!
Poi ci stabilizziamo e faccio tutti gli esercizi previsti, ma senza essere del tutto in me, come se fossi in trance. Sventolo le mani, controllo l'altimetro, mimo l'apertura del paracadute, ricontrollo l'altimetro (pazzesca la velocità con cui si passa da 2000 a 1500) e tiro il cordino. Yeah! Ho aperto il paracadute! FIGATA assoluta.
- Leonaltro
from FFHound!
Sì, vabbè, ci lasci qui a mezz'aria precipitando a 1500 di velocità. Grazie, eh.
- Sphera
hangover con la maniglia rotta in mano...
- Isola Virtuale
Comunque anche la forcella rossa o la forcella del cristallo o la nera dello spinale un po di gas lo danno eccome.....se poi ci metro 10 Touch En go sul 20/11 (TF104G)..direi che il mio gas me lo sono sparato
- Yeridiani
from Android
Ho il sospetto che il lancio sia andato bene, attendiamo il resto del racconto
- Bisax
Rieccomi. Sì, il lancio è andato bene. Una volta che apri il paracadute il lancio è quasi finito (se hai alle spalle uno che sa il fatto suo - se sei da solo possono ancora scoppiare grossi casini). Da lì in poi è solo un godersi il panorama e ripensare all'impresa, cercando di tagliar via la voce alle tue spalle che urla felice "TE L'AVEVO DETTO CHE ERA MEGLIO CHE SCOPARE, NO?"
- Leonaltro
Faccio apposta ad allontanarmi per un po' ed evitare le leonaltro-suspance ma mi fotte ogni volta.
- Giorgio Alcontrario :(:)
Mario, mi sa di no. Sono andato a controllare e Point Break è del '91. Non ricordo precisamente, ma secondo me il corso lo avevo fatto prima. E' Keanu che ha copiato Michele...
- Leonaltro
Comunque: lo scazzo tra lui e Alessio era salito di livello e i due battibeccavano apertamente, non perdendo occasione per darsi addosso. Al momento del lancio in tandem chiaramente il coltello dalla parte del manico ce l'ha Michele, che dall'alto dei suoi 2000 e passa salti è tutto un "mi raccomando, vedi di non fartela sotto, se vuoi chiamare la mamma e rinunciare sei ancora in tempo etc.".
- Leonaltro
Inoltre, a detta di Alessio, in fase di vestizione Michele gli stringe l'imbragatura giusto quel tantino in più da rendergli la cosa non del tutto confortevole.
- Leonaltro
Salgono sull'aereo, arrivano in quota, si buttano.
- Leonaltro
La caduta prevede quasi sempre una prima parte di rotolamento quasi incontrollato, dopodiché ci si stabilizza, e si cade a pancia in giù, quindi con l'allievo sotto e l'istruttore sopra, così:...
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- Leonaltro
appena arrivano a stabilizzarsi, non si sa bene perché, forse è l'imbragatura troppo stretta, fatto sta che Alessio si sente male e inizia a vomitare. Solo che per effetto della velocità il vomito gli sfila veloce ai lati delle guance e indovinate in faccia a chi finisce?
- Leonaltro
il coltello dalla parte del manico... non proprio il coltello. Era tensione sessuale quindi. Tipico.
- Giorgio Alcontrario :(:)
Atterrano con Michele completamente ricoperto, urlante e incazzato come una bestia e Alessio così contento che ho sempre avuto il vago sospetto che in qualche modo lo avesse fatto apposta (sospetto mai confermato, per la cronaca).
- Leonaltro
(preciso una cosa rispetto a prima: quando ho scritto "la velocità con cui si passa da 2000 a 1500" intendevo l'altezza rispetto al suolo. Cioè 1500 sono metri, La velocità con cui si precipita è, se non ricordo male, intorno ai 220 km/h)
- Leonaltro
Un'altra cosa assurda accade quando, la settimana successiva, passiamo a fare i lanci in solitaria. In questo caso non si faceva più caduta libera: il gancio che comandava l'apertura del paracadute era legato all'aereo da una corda lunga qualche metro, così che cadendo la corda tirava l'anello e il paracadute si apriva da solo.
- Leonaltro
(di solito si intende la velocità in caduta libera sui 180km/s che fanno 50 m/s, quindi per fare i 500 metri dai 2000 ai 1500 ci vanno sui 10 secondi)
- effemmeffe
Eh, infatti: la procedura prevedeva il segnalare all'istruttore, muovendo le mani, che avevi visto di essere a 2000 metri (l'altimetro è attaccato al petto). La cosa successiva che dovevi fare era tirare la maniglia a 1500. Mi ricordo di aver guardato l'altimetro, segnalato i 2000, mosso le mani e pensato "okay, adesso ho un po' di tempo per godermela". Il tempo di pensarlo ed eravamo già a 1600!
- Leonaltro
Torniamo al lancio in solitaria: anche in quel caso ci buttavamo da un piper, ma da una quota molto più bassa, mi pare sui 1000 metri (tra l'altro, personalmente, più sei basso peggio è, perché il suolo lo vedi più vicino). E non dovendo condividere l'istruttore, ci lanciavamo tutti in un'unica tornata.
- Leonaltro
(a me piacerebbe tanto farlo, ma non avrò mai il coraggio)
- emme
(emme: è una figata incredibile. Ti va il gas nel cervello (cit.). Te lo stra-consiglio, vedrai che se trovi il coraggio sarà uno dei ricordi più intensi della tua vita).
- Leonaltro
Come ho detto più sopra, dopo aver fatto il mio primo lancio in tandem il mio unico rammarico è stato che il corso per il brevetto (che ti consente di lanciarti per i cazzi tuoi) costa tanto, sennò l'avrei già fatto ABBOMBA, proprio!
- Alessandro Arcuri
Io in quel caso saltavo per ultimo, quindi ero seduto per terra con le spalle appoggiate al sedile del pilota. Davanti a me, incastrata tra le mie gambe, una ragazza. Tra le sue un'altra tizia, e così via, tutti incastrati uno nell'altro per riuscire a stare tutti in quel ristretto spazio. Michele stava accucciato di fianco alla porta (che è sempre aperta, tra l'altro. Questa è un'altra delle cose assurde del paracadutismo: stare in un aereo con la porta aperta e non badare molto alla cosa)
- Leonaltro
Il primo a saltare si siede sul bordo della porta, si da una spinta e via! Gli altri man mano scalavano avvicinandosi alla porta. Tutti tranne la tizia davanti a me, che non avanzava manco di un millimetro, anzi se possibile cercava di indietreggiare sempre di più.
- Leonaltro
Arriva il momento in cui sono saltati tutti tranne lei (e me, ovviamente). Lei continua a rintanarsi sempre più lontano dalla porta. "Michele, ho cambiato idea, non lo voglio più fare".
- Leonaltro
"Ma no dai, non ti preoccupare, hai già fatto il lancio in tandem, questa è una passeggiata al confronto"
- Leonaltro
"No, no, Michele, ho paura, non salto"
- Leonaltro
"Ma non ti preoccupare dai" e mentre dice così la prende per i piedi e la tira verso di sè
- Leonaltro
"No, Michele, ho paura, veramente non me la sento"
- Leonaltro
"Ma ti ho detto di non preoccuparti" e continua a tirarla verso di sé
- Leonaltro
"Michele, no, guarda veramente, non voglio"
- Leonaltro
Lui la solleva di peso e la sistema sulla porta.
- Leonaltro
quindi un lancio in tandem l'aveva già fatto... cioè non era TOTALMENTE vergine a riguardo
- Alessandro Arcuri
Mi lancio anch'io (non che avessi altre opzioni, evidentemente), atterro e la tizia è raggiante. Quando poi Michele atterrerà lei gli salta addosso ricoprendolo di baci, ringraziandolo "da sola non avrei mai avuto il coraggio" etc.
- Leonaltro
Da sola, sto pazzo l'ha buttata da un aereo da sola e contro la sua volontà!
- Sphera
Sì, sì, il lancio in tandem l'aveva già fatto. Quello era il nostro primo lancio in solitaria.
- Leonaltro
Eh ma cazzo come mai sto cambiamento di atteggiamento? Io dopo il lancio in tandem sarei risalito SUBITO sull'aereo!!
- Alessandro Arcuri
Nel senso, io se dico che non voglio fare una cosa non voglio farla DAVVERO. E quando è capitato che me la facessero fare (tuffi, arrampicate in roccia, salto di burroncelli, cose ardite in sci) ho ODIATO per anni chi mi l'aveva fatto fare.
- Sphera
Sì ma dai, la tipa s'era già buttata in paracadute, era chiaro che era un cagotto temporaneo. Capisco fosse stata la prima volta in assoluto (quindi non da sola), ma essendosi già buttata, mi sa che Michele (l'intenditore!!!) aveva ragione di pensare che era una strizza momentanea
- Alessandro Arcuri
Beh, un conto è saltare sapendo di avere l'istruttore con te, ben altra roba è saltare da soli, anche con il paracadute che si apre da solo. Anche perché, come dicevo prima, i casini mica finiscono con l'apertura del paracadute. Anzi, iniziano lì. Io poi alla fine ho smesso dopo poco, in totale ho fatto una dozzina di lanci, e in quel breve lasso di tempo ho visto uno finire sopra un...
more...
- Leonaltro
Sì, Alessandro ha ragione, infatti poi lui mi disse che non era certo la prima volta che gli capitava. Resta il fatto che quella aveva più e più volte espresso la sua fermissima volontà di non lanciarsi e aveva anche un testimone. Se le fosse successo qualcosa sarebbero stati dei gran cazzi per lui, s'è preso una responsabilità mica da poco. E comunque anch'io come Sphera: se ti dico NO è NO, lo avrei odiatissimo anch'io.
- Leonaltro
Alessandro può essere, ma io avrei paura di far fare a qualcuno qualcosa che dichiara di aver paura di fare. Voglio dire, sarei terrorizzata all'idea che questo/a si faccia prendere dal panico e faccia disastri
- Sphera
E comunque ribadisco: se dico NO è NO. Saranno fatti miei se ho buttato i soldi del corso, o se poi mi pentirò.
- Sphera
Tra l'altro all'epoca per i lanci da brevetto ci si lanciava ancora col paracadute tondo, tipo militari. E con quello in atterraggio prendevi una forte botta, dovevi essere bello sveglio per parare bene il colpo, altrimenti il rischio di spaccarsi qualcosa era bello alto. Se la tipa fosse svenuta sarebbe stato un gran casino.
- Leonaltro
Dico ancora una cosa a proposito dell'inverosimile tranquillità che ti dà avere un paracadute sulle spalle: per uno dei miei ultimi lanci, avevamo nel frattempo già cambiato aereo. Non più un piper, bensì un aereo un po' più grande di quelli con le ali sopra alla carlinga, tipo così http://www.liguriawebtv.it/wp-cont...
- Leonaltro
Questo era molto più indicato per lanciarsi: in un piper, come detto ti lanciavi stando seduto sulla porta e quindi saltavi perpendicolarmente alla direzione di avanzamento dell'aereo, il che rendeva più complicato assumere la corretta posizione di caduta. Con quest'altro aereo invece per saltare dovevi: tenerti con una mano a una sbarra nei pressi della porta, fare perno su questa e uscire dall'aero, agganciandoti con l'altra mano al montante che teneva l'ala.
- Leonaltro
Un piede su un predellino nei pressi della porta e l'altro a penzoloni nel vuoto. In quel modo eri messo di fronte alla direzione di avanzamento dell'aereo, bastava mollarsi ed eri già nella posizione giusta.
- Leonaltro
Ale: figo! Beato te che hai la foto, io non ne ho nessuna, sigh! (ma non avevi freddo vestito così? Io mi ricordo che in quota faceva freschetto)
- Leonaltro
@Sphera: hai gli occhialoni... @Leonaltro: a 4500 metri, sì, ma vista la CALDAZZA che faceva in quei giorni, è bastato scendere di poco e si stava bene... fresco, sì, ma sopportabile
- Alessandro Arcuri
Beh, comunque: anche su quell'altro aereo ero l'ultimo della fila, quindi potevo prendermi tutto il tempo. Esco, mi aggrappo al montante e mi metto lì a volare attaccato fuori da un aereo a guardare il panorama!!! E la cosa pazzesca è che sono sicuro che se non avessi avuto il paracadute avrei perso la presa in mezzo secondo per il panico. Invece così ero tranquillo e svolazzavo senza problemi di nessun tipo. Sarò rimasto in quella posizione per mezzo minuto buono.
- Leonaltro
(io sto male già solo a guardare giù per la tromba delle scale)
- astrid/astridula
Il bello è che io sogno molto spesso di volare, tanto che sono praticamente certa che sarei perfettamente in grado di farlo: SO come si fa, giuro, potrei anche insegnarvelo volendo. Ma mai, mai e poi mai potrebbero convincermi a buttarmi da un aereo (o da un ponte, o da qualunque altra cosa alta più di due metri)
- Sphera
Anche il deltaplano, per dire. Non lo farei mai. Voi avete provato?
- Sphera
Astrid: perché non hai un paracadute sulle spalle quando guardi giù. :)
- Leonaltro
from FFHound!
Sphera: sognare di volare l'hai descritto perfettamente, anch'io provo (provavo: è da anni che non lo sogno più, ahimè) le stesse identiche sensazioni. Tra l'altro è una cosa magnifica, una delle sensazioni migliori che si possano provare in assoluto. Deltaplano: mai fatto.
- Leonaltro
from FFHound!
Io faccio quasi sempre (quelli che ricordo, perlomeno) sogni molto avventurosi e complicati. Genere film d'azione, con inseguimenti, fughe, nascondimenti, stratagemmi ecc. Non sono incubi, beninteso: non ho mai paura, solo adrenalina, perché so benissimo che me la caverò essendo estremamente più in gamba dei miei nemici. E perché so che, alla peggio, mi butto giù dalla collina. Tanto, so che volo.
- Sphera
che io ci ero iscritto e non ho mai neppure sporcato in terra. poi mi ritrovo sbattuto fuori. così non ho materiale per la sega serotina e mi tocca andare a sfogarmi da una signora. ma la bici l'avevo lasciata da lei perché pioveva, e così eccomi sul carro bestiame.
- m.fisk
from FFHound(roid)!
che qui sul torpedone c'è anche un certo afrore. capace che quando arrivo mi si chieda di docciarmi.
- m.fisk
from FFHound(roid)!
che qui sul torpedone c'è anche un certo afrore. capace che quando arrivo mi si chieda di docciarmi.
- m.fisk
from FFHound(roid)!
e lei si fa un'ora di tram, aspetta che riparta e si gode l'afrore. E dopo tutto ciò tiene ancora l'ormone agitato. se lo lasci dire che è roba da gran maschi
- Annarella e i trombonisti
appunto! se c'era ancora la stanzetta tutto questo casino non dovevo farlo
- m.fisk
from FFHound(roid)!
mio fratello torna lunedì di pasquetta a roma, parcheggia sotto casa sua (zona viale regina margherita) e lascia l'auto lì fino a oggi. al lavoro ci va in motorino.
- verulamia
oggi la apre e trova tutto messo in ordine, come quando si porta l'auto a lavare (non avendo un'auto, non so bene che significhi).
- verulamia
sganciano il portacellulare, tolgono il frontalino della radio, staccano il caricabatterie avvolgendo il filo, ripongono il tesserino da medico, tutto viene messo con ordine certosino nel cruscotto
- verulamia
dettaglio più inquietante: tutti i bocchettoni dell'aria sono chiusi
- verulamia
ora, voi conoscete me. io sono distratta e disordinata, ma mio fratello no, nota tutto. quindi esclude di aver fatto lui queste operazioni
- verulamia
domandone: mi è impazzito il fratello savio e responsabile?
- verulamia
[avviso ai giocatori di angrywords: per non pensare al riordinatore misterioso mio fratello si è impossessato del mio account]
- verulamia
è una roba da scriverci intorno un intero romanzo, o racconto lungo.
- Jennifer Ego
ammetto che sto continuando a pensarci (tutto pur di non lavorare), soprattutto perché mio fratello è lontanissimo da ogni approccio paranoico o anche solo fantasioso alla realtà. è lì che allinea i fatti e i fatti non tornano.
- verulamia
hanno rotto il finestrino dell'auto di mio fratello senza rubare nulla.
- verulamia
potrebbero aver usato la sua auto per qualche attività criminosa. come quando persi la sim del cellulare e dopo un po' mi chiamò la polizia e mi chiese se avevo fatto delle telefonate minatorie a napoli
- mentegatto
non me lo ricordo più. un fornaio, secondo me
- mentegatto
sì, come mentegatto. ma non avrebbero ritrovato lo stesso parcheggio.
- chamberlain
magari uno di loro è rimasto a fare da palo
- mentegatto
infatti, a roma, zona piazza quadrata, è impossibile trovare lo stesso parcheggio.
- verulamia
non vorrei che avessero usato i dati del suo tesserino da medico per certtificati medici falsi, in una truffa alle assicurazioni o roba del genere.
- Luca Simonetti
è solo un tesserino da lasciare in macchina in caso di parcheggi urgenti. stavolta tutti i documenti erano sparsi sul sedile. mah, coincidenze
- verulamia
a me una volta, in zona piazzale aldo moro, hanno spostato la macchina di parcheggio. aperta, spostata, messo il bloccasterzo (che io non metto MAI) e richiusa.
- l'impedita
le macchine di roma e il libero arbitrio.
- verulamia
mi dissero che forse erano stati i vigili. perché i vigili abbiano spostato la mia macchina da un parcheggio a un altro, è un grosso mistero. di certo io non fui, né misi il blocca sterzo
- l'impedita
all'ombra dell'inquisizione, anche le macchine hanno il libero arbitrio. in sassonia invece non si muovono
- mentegatto
manca anche a me per lo stesso motivo..
- ilariapic
ci ho fatto tre o quattro progetti e funzionava bene, non ho capito tutto il sarcasmo dei più quando ne hanno decretato la chiusura
- Isola Virtuale
e non riesci a fare la stessa cosa con g+?
- ostelinus
il codice è stato donato alla Apache Foundation, finito il processo di 'incubation' si dovrebbero trovare i sorgenti da usare liberamente.
- geordie ⚒
@ostelinus: troppe distrazioni su g+ e poi c'erano i wavebot che permettevano cose interessanti
- Isola Virtuale
@isola qui trovi il 'padre' di wave: http://etherpad.org/ . ci sono anche servizi gratuiti. altrimetni google document e ultimamente utilizzo trello.com
- calca
io l'ho sostituito benissimo con gli Hangouts di G+.. per lo meno per quello che lo usavo io.
- Cla
L'errore è stato aprirlo al pubblico col contagocce per aumentare l'hype inducendo tutti a pensare che fosse un sn rivoluzionario. E quando quasi nessuno ha capito a cosa servisse l'hanno chiuso considerandolo inutile.
- degra
from FFHound(roid)!
Avrebbero dovuto lanciare prima G+ per far capire che come SN pensavano ad altro. Senza creare quei fraintendimentitipo "Il nuovo rivale di facebook e della mail" come ho sentito dire. E poi, magari, far pagare un piccolo canone. Io l'avrei pagato senza battere ciglio dopo qualche mese di utilizzo
- Isola Virtuale
Cla: con gli hangout non mi trovo bene per certe cose, come inserire diagrammi, immagini, fare votazioni su alcune scelte, mettere pezzi di codice. Per il resto gli hangout li uso per le riunioni preliminari quando si deve discutere di scelte progettuali o di problemi nati durante la realizzazione. Sono utilissimi per le emergenze, quando nessuno ha ancora una soluzione pronta
- Isola Virtuale
Il sarcasmo contro Wave è lo stesso di quelli che picchiano i nerd perché sono più intelligenti e non si capisce bene quello che dicono. Bullismo.
- Claudio Cicali
google wave era una cosa da nerd che è stata voluta dare a tutti. Il risultato è stato quello che si è visto.
- .mau.
sono d'accordissimo. per me era una cosa molto utile. Ci si avvicina un po', ora come ora, la composizione collettiva di documenti in gDocs, ma stiamo comunque parlando di un'altra cosa.
- viltrio
lo dicevo anche io ieri in macchina. gestivi bene le riunioni di team
- CaramellaMenta
from BuddyFeed
facciamo una raccolta di firme e le mandiamo a Google. Un milione dovrebbero bastare :(
- Isola Virtuale
Succedeva che ti ritrovavi invaso di messaggi da gente cazzeggiona, poi per forza che ti diventava velocemente antipatico. A me stava anche un po' qua che Opera non fosse supportato, poi ho capito l'antifona :P
- StM
Altro fan di Google Wave qui. L'architettura distribuita è progettata bene, permettendo di interagire da server diversi interconnessi, una specie di Usenet degli anni 2000.
- tekNico
Anche io adoravo Wave, il codice Apache è già disponibile, l'ho provato una volta ma in quel momento era molto peggio del client originale di google
- scotu ._.,
@isola anche io ti consiglio di dare una occhiata a Trello
- Felter Roberto
ma ricorda: "no east no west we are the best ognuno al mondo un posto avrà"
- la strega
La prima storiella è ambientata a Soci, in un'epoca pre-me. Mio padre aveva fatto amicizia con un ingegnere russo responsabile di una fabbrica che lavorava il the, il quale ingegnere aveva invitato lui e mia madre a visitare la fabbrica.
- Leonaltro
from FFHound!
Come al solito Like sulla fiducia per leggere dopo . Poi come al solito dopo aver letto avró bisogno di un altro Like
- Molengai
from iPhone
Visita interessante e che, come è logico, fa venire ai due una gran voglia di bersi un bel the. Figurarsi se nell'austera fabbrica qualcuno aveva previsto a ritagliare un baretto per il the. Dunque la voglia rimane insoddisfatta.
- Leonaltro
from FFHound!
(strega, hahahah. Il secondo pezzo non me lo ricordavo)
- Leonaltro
from FFHound!
Usciti dalla fabbrica vanno a farsi una passeggiata e, guarda il caso, si imbattono in uno dei rari bistro del posto, con una imbanditissima vetrina, addobbata proprio sul tema "the": bellissime tazze, piattini ricolmi di bubliki (sorta di tarallucci vagamente dolci), e altra ricca roba, su cui torreggiavano due splendidi samovar.
- Leonaltro
from FFHound!
Entrano e mia mamma dice: vorremmo prendere un the. La gelida ristoratrice ribatte: "non si può". "come non si può?" "non è per voi. È per gli stranieri".
- Leonaltro
from FFHound!
Si fa allora avanti mio padre, che sventola felice il suo passaporto: "perfetto! Io sono straniero". La tizia lo squadra semi-schifata e rimane impassibile sulle sue posizioni. "non per stranieri così" "così come?" "così! - indicando come era vestito - stiamo aspettando una delegazione".
- Leonaltro
from FFHound!
Vado con la seconda storia, allora: dovevamo prendere l'aereo da Leningrado a Minsk. Al check in presentiamo i passaporti. Il comparire del mio passaporto italiano scombussola il tranquillo tran tran dell'impiegata. A scombussolarlo ulteriormente, il mio status di "non del tutto straniero": minorenne e accompagnato dalla madre, che aveva presentato il suo passaporto russo (che in genere facilitava un po' le cose).
- Leonaltro
from FFHound!
Provano a separarci, ma mia madre era irremovibile. Dopo lunghe consultazioni decidono di riservare il trattamento da straniero anche a lei. E quindi entriamo in questo mondo parallelo all'interno dell'aeroporto: procedure di check in separate, sala d'attesa separata e pullmino che porta sull'aereo separato anch'esso. La sala d'attesa la condividevamo con ungruppo di americani che andavano a Vilnius. Noi eravamo gli unici due diretto a Minsk e quindi il pullmino era assurdamente tutto per noi.
- Leonaltro
from FFHound!
La cosa più assurda è che una volta salite le scalette dell'aereo la separazione terminava all'improvviso: i posti a sedere non erano in nessun modo separati da quelli dei russi, e all'arrivo non era prevista nessuna procedura particolare. Perché fare tutta quella pantomima prima di partire? Mistero.
- Leonaltro
from FFHound!
La storia migliore l'ho tenuta per terza. 1980, Olimpiadi di Mosca. Alcuni eventi minori tipo le eliminatorie del calcio vengono distribuiti in altre città, tra cui Minsk. Insieme agli eventi arriva la classica carrettata di soldi per costruire opere pubbliche. In particolare, a Minsk viene costruito una modernissima clinica, destinata agli atleti e - più genericamente - agli stranieri.
- Leonaltro
from FFHound!
Mio padre aveva un po' disturbi al fegato e decide di approfittarne per farsi visitare e, già che c'era, per un check up generale. Lo ricoverano per una settimana.
- Leonaltro
from FFHound!
Lui è felicissimo, in particolare per il trattamento principesco: stanza singola, con televisore, pigiama di seta, ottimo cibo portato in camera e, soprattutto, infermiera giovane e carina.
- Leonaltro
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L'ospedale era immerso in un magnifico parco. Una mattina mio padre va a farsi una passeggiata. Rientra verso mezzogiorno e vede che: le lenzuola sono arruffate esattamente come le aveva lasciate lui. il televisore è sparito. Ma soprattutto: non c'è più traccia dell'infermiera giovane e carina. Al suo posto, la classica donnona russa con le braccia e l'espressione da ti spiezzo in due.
- Leonaltro
from FFHound!
l'infermiera carina era la spia che venne dal freddo?
- mario leone
Notando che non c'è traccia di vassoi per il cibo, timidamente le chiede "scusi, e per mangiare?". "per mangiare si va giù in mensa. Se ti sbrighi fai ancora in tempo a trovare qualcosa" gli dice lei, guardando l'orologio. "capito. Ma, scusi, ma come mai questo cambiamento rispetto a ieri?" "sono finite le Olimpiadi".
- Leonaltro
from FFHound!
Fine. Stefano, quando puoi/vuoi il thread è tutto tuo.
- Leonaltro
from FFHound!
Dunque, era la prima volta che andavo nella città natale di mia moglie (allora non ancora moglie), la ridente Saratov. Correva l'anno 2003 o 2004. Come molti di voi sapranno per andare in Russia ci vuole ancora il visto. Per avere il visto turistico devi farti invitare (procedura complicatissima) da qualcuno del luogo o rivolgerti a un'agenzia specializzata (e pagare).
- Stefano P
Nel secondo caso devi dormire almeno una notte in albergo, che devi indicare preventivamente. Sarà proprio in albergo che ti forniranno la cosiddetta "Registracia", un documento che attesta che effettivamente sei stato dove dicevi che saresti andato e ti consente di uscire dal paese sereno.
- Stefano P
A quei tempi a Saratov c'erano solo due alberghi. Due residuati post sovietici da competizione. Il fatiscente Slovakia, nella via principale della città. E il panoramico Volga, un palazzone orrendo sulle rive del fiume. Opto per lo Slovakia e lo indico nella domanda di visto.
- Stefano P
Avendo pagato profumatamente, il visto viene concesso senza problemi. Quindi parto e posso godermi la mia vacanza di 8-9 giorni a Saratov. A un certo punto, però, arriva il momento di fare la Registracia
- Stefano P
(scusa l'interruzione, ma se tua moglie legge ff ti suggerirei di non lasciare nell'indeterminazione l'anno della prima volta che sei andato a Saratov :)
- Leonaltro
(vero. correva SICURAMENTE l'anno 2003)
- Stefano P
Io e mia (non ancora) moglie ci rechiamo quindi all'hotel Slovakia e chiediamo i prezzi di una stanza per una notte. Ci mostrano un listino che va, più o meno, dai 20 euro ai 120.
- Stefano P
"Communism was brought to its knees because nobody wanted to wear Bulgarian shoes."
- Giovanni Fontana
Domanda per Sefano: la Engel's che vedo su google maps di fronte a Saratov ha niente a che vedere con Friedrich Engels?
- Giovanni Fontana
La differenza stava tutta nel grado di "rinnovamento" della stanza: stanza ristrtutturata 120 euro, stanza ex sovietica (quindi con moquette sporca, muri in cartongesso, tubi in vista, interruttori della luce con rischio di essere fulminati) con mobili e letto nuovi 70 euro, stanza ex sovietica "pura" grande 40 euro, stanza piccola ex sovietica senza bagno 20 euro.
- Stefano P
Giovanni, ovviamente la città è intitolata a lui
- Stefano P
Stanza ex sovietica pura mi fa molto ridere
- Leonaltro
purtroppo mi è piombato addosso un lavoro. devo interrompere per un po'
- Stefano P
Giovanni, più a nord c'è pure Togliatti
- Stefano P
Sissì, quella la ricordavo! Anche per quelo ho chiesto.
- Giovanni Fontana
Dicevo: dopo averci illustrato la gamma dei prezzi, faccio presente a mia moglie che visto che non è che dobbiamo dormire davvero in quell'hotel, è meglio prendere la stanza più cheap. lei traduce e CALA IL GELO
- Stefano P
Le tipe dell'albergo, che fino ad allora non avevano capito che ero straniero e che avevo bisogno della Registracia, iniziano un fitto conciliabolo con mia moglie
- Stefano P
Spariscono nel retro, chiamano il direttore, parlano animatamente per vari minuti. Ogni tanto mia moglie mi fa dei cenni o mi dice mezze parole, così non capisco bene che cosa stia succedendo e quale sia il punto della questione...
- Stefano P
alla fine si fermano e mia moglie traduce. in pratica loro insistono che dobbiamo prendere la stanza da 120 euro. e mia moglie pare essere d'accordo. il motivo? NON POSSONO FARE BRUTTA FIGURA CON IL MINISTERO, facendo alloggiare uno straniero nelle stanze sovietiche
- Stefano P
from BuddyFeed
iniziano le mie rimostranze. parte un altro fitto conciliabolo nel quale mia moglie (poco convinta) cerca di fargli capire che magari al ministero degli interni o degli Esteri russo non gliene può fregare di meno della mia stanza d'albergo. arriva la controproposta: 2 notti in stanza media o 3 notti in stanza soviet
- Stefano P
from BuddyFeed
(notare che per la registracia ne basta una). capito l'andazzo, allungo un 50 dollari al direttore e gli chiedo se può risolvere lui. risultato: una notte in camera soviet senza bagno 20 euro tuttapposto ci vediamo domani mattina per il tuo documento
- Stefano P
from BuddyFeed
dicci anche dell'inverso, burocrazia italiana coi russi.
- Leonaltro
Ok. Domani però. Il maledetto salone del mobile chiama
- Stefano P
Stefano P: che storie! Quando ho letto della città natale di tua moglie ho strabuzzato gli occhi. E' la stessa città di mia moglie (Carramba!). Special bonus: cena di matrimonio a Engels! :) Ad ogni modo, almeno da 4 anni non c'è più bisogno di pernottare una notte in albergo. Paghi il visto all'agenzia (dove però sul visto si fa comunque menzione di hotel) e basta. Magari, semplicemente, non controllano più. Poka!
- netgeek | Джанф
Netgeek: sicuro sicuro? Perché ad agosto devo tornarci.
- Stefano P
Stefano P: scusa se ti rispondo solo ora. Sicuro sicuro. Ultima volta ottobre scorso. Ma tramite la "mia" agenzia di dove viviamo (Germania). Informati con la "tua", ovviamente. Se ti serve altro e vuoi risposte più veloci, spediscimi un messaggio privato. Ciao! :)
- netgeek | Джанф
from YouFeed
Premessa per interpretare meglio quello che vi racconterò: all'epoca mi definivo "di sinistra". Tra le due parti in causa, quindi, avevo più simpatia per i manifestanti. Però a scavare, e nemmeno tanto, in realtà non me ne fregava più di tanto. Più che altro ero lì per curiosità, per vedere cosa sarebbe successo. #leonaltroracconta
- Leonaltro
Ah, non so, io ovviamente non l'ho visto (e non so se andrò a vederlo), ma mi sembra impossibile che un film sulla Diaz non venga criticato, da qualunque angolazione racconti la storia.
- Leonaltro
Comunque. Qualche mese prima, parlandone con un'amica. Lei: "guarda che questa volta sarà diversa dal solito. I miei amici che non si fanno scappare una manifestazione quest'anno se ne staranno il più lontano possibile. Girano bruttissime voci". Io: "Ma figurati, Cosa vuoi che succeda? Vedrai, sarà solo una grande festa".
- Leonaltro
Nei giorni precedenti alla manifestazione, la città si svuota, molto più di quanto non accada di solito a luglio. Molti genovesi preferiscono rifugiarsi in campagna o al mare. Girare in macchina è surreale: strade praticamente deserte, ovunque vai posteggi esattamente di fronte etc. Figo!
- Leonaltro
Fervono i preparativi, la città viene tirata a lucido come mai prima, con tanto di occultamento delle magagne troppo visibili, tipo il palazzo di fronte a Palazzo Ducale (sede degli incontri ufficiali), sui cui antiestetici ponteggi viene piazzata la facciata ridisegnata http://instagr.am/p...
- Leonaltro
Nei giorni immediatamente precedenti, vengono tirate su le inferriate che delimitano la zona rossa. Praticamente tutto il centro di Genova viene quasi isolato dal resto della città. http://instagr.am/p... "quasi" perché nelle grate di tanto in tanto c'è una porta, che ti permette di passare da una parte all'altra, ma comunque una roba piuttosto brutta a vedersi e che fa salire di parecchio la tensione, dando chiarissima l'impressione dell'assedio.
- Leonaltro
Da cazzaro qual sono, soppeso per un attimo l'idea di fare un simpatico scherzo: entrare da McDonalds con una borsa, appoggiarla per terra e poi scappare di corsa. Credo che un paio di infarti sarei riuscito a procurarli.
- Leonaltro
ll mercoledì pomeriggio tutto ha inizio: arriva una gran massa di manifestanti per le manifestazioni dei giorni seguenti. La sera c'è un concerto grosso con l'immancabile Manu Chao e vari concertini qua e là, con gli altrettanto immancabili gruppi dei centri sociali, tra cui se non ricordo male i Modena City Ramblers. Tutto ok, è effettivamente una grande festa, come da mia precisissima previsione: mi faccio pat pat da solo.
- Leonaltro
(piccolo legame con mcdonalds > borsa > infarti: ho lasciato detto a quello con la barba che quando morirò vorrei essere cremata e che vorrei mi mettesse nelle tasche una manciata tra raudi e petardi così che quando la bara comincerà a bruciare PIM PUM PATAPUM! :D avrò una morte coerente con la vita :D)
- la strega
Il giovedì c'è la prima vera manifestazione. Un serpentone di persone impressionante sfila giù da Corso Aurelio Saffi, con i classici cori, slogan, manifesti. http://instagr.am/p... Mani bianche, tute rosse, arrabbiati russi, solidali curdi etc.
- Leonaltro
Anche giovedì, quindi, tutto fila come da (mia) previsione: un'enorme folla di gente variopinta e festante. Nel frattempo, arriva da Milano il mio amico Christian, giornalista free-lance nonché figo (cliccatevelo: http://instagr.am/p...) a cui do le chiavi di casa, dato che io in quei giorni, come sempre d'estate, dormivo in campagna, a pochi km da Ge.
- Leonaltro
Il venerdì mattina arrivo da Casella in compagnia del mio amico Mamo, venuto a curiosare insieme a me. Per muoverci meglio e più rapidamente da una parte all'altra della città ci portiamo le biciclette. Posteggiamo vicino a casa mia (Corso Sardegna, a meno di 1 km da dove scoppieranno i casini più grossi), passiamo a prendere Christian e partiamo.
- Leonaltro
Appena passato il tunnel ferroviario e sbucati su Brignole, vediamo polizia http://instagr.am/p... e carabinieri http://instagr.am/p... in assetto da guerra. Il contrasto con l'atmosfera di festa del giorno precedente è stridente che più non si può. Quella specie di carro armato della polizia in particolare non l'avevo mai visto, e mi inquieto assai.
- Leonaltro
A quel punto risaliamo verso lo stadio Carlini, dove era stata allestita una tendopoli dove dormivano quelli del corteo delle tute bianche. Lì l'atmosfera è ancora festosa. C'è un'aria da "mi preparo alla battaglia", ma una battaglia finta, teatrale, quasi buffa. Ragazzi e ragazze, quasi tutti giovanissimi, allegri, che si bardano con pezzi di gommapiuma, scotch, scolapasta in testa e roba simile http://instagr.am/p...
- Leonaltro
Poi arrivano i professionisti della prima fila: caschi, maschere antigas, carrelli pieni di bottiglie d'acqua e limoni. http://instagr.am/p...
- Leonaltro
io dovevo esserci, ma un mio conoscente fascio (e per me cazzaro) mi consigliò di non andare perché si diceva che le forze dell'ordine avessero carta bianca. fortunatamente per me non mi dettero il giorno libero a lavoro..
- PELENO (una volta TAFKAP)
Ed ecco che arrivano anche le barriere da usare in apertura di corteo, con tanto di esercitazione. http://instagr.am/p... L'esercitazione è patetica: le barriere sono fatte malissimo, appena quelli che hanno il ruolo dei poliziotti iniziano a spingere un po', le barriere si impennano, e si ribaltano sopra ai manifestanti.
- Leonaltro
Ripensiamo allo spiegamento di forze che abbiamo visto poc'anzi. La disparità di forse e strumentazione è pazzesca. Concludiamo con un brivido che se questi ci provano davvero, si prendono una quantità di botte da paura e per giunta si faranno malissimo da soli con 'ste cazzo di barriere. Comunque la manifestazione è prevista nel primo pomeriggio, e lì per il momento ci si annoia un...
more...
- Leonaltro
(pausa, vado a mangiare, riprendo fra un po').
- Leonaltro
la miglior cronaca di quei giorni (oltre la tua) secondo me è un documentario - credo francese - che vidi in una notte insonne di luglio di qualche anno fa (appunto per l'anniversario di quel bellissimo evento) alle due di notte. tardissimo (guarda caso!). Mi commosse Carlo Giuliani, lasciato disteso inerme, a freddarsi, senza nessuno a fianco. Morì proprio solo, cazzo.
- lindalov
Ah, sicuramente ci sono cronache migliori della mia, io non sapevo una ceppa e mi sono perso (per fortuna!) un sacco di momenti salienti. Dalla mia c'è che ho cercato di guardare le cose - e ancora più cerco di riportarle adesso - nella maniera più oggettiva possibile.
- Leonaltro
(son tornato, ma fra un po' vi riabbandono, sorry)
- Leonaltro
Dicevo appunto che non sapevo niente. I black bloc, per esempio, non li avevo mai sentiti nominare (e come me moltissima altra gente). E mi ero fatto l'idea che i casini potessero arrivare soltanto dal corteo delle tute bianche. Quindi la telefonata della Simo, che da casa stava seguendo tutto tramite le tv locali genovesi, mi spiazzò parecchio.
- Leonaltro
"Tutto bene?" "Sì" "Qui dicono che ci sono casini e che la gente sta spaccando tutto" "Ma chi? Noi siamo appena andati via dalle tute bianche e non si muove foglia" "Più giù, verso la foce"
- Leonaltro
Inforchiamo le biciclette e tempo pochi minuti incappiamo in un gruppo di gente bardata da guerriglia urbana, alcuni di questi con spranghe e bastoni. http://instagr.am/p...
- Leonaltro
Ancora qualche metro e iniziamo a vedere i primi segni di devastazione: cabine telefoniche e bancomat in frantumi, sassi, vetri http://instagr.am/p... e poi macchine in fiamme (la foto con cui ho aperto il thread)
- Leonaltro
Le strade sono quasi deserte: ci sono solo gruppetti di poliziotti e carabinieri, l'occasionale tipo bardato, qualche giornalista e un ristretto manipolo di curiosi tipo noi che gironzolano. I genovesi guardano impauriti dalla finestra http://instagr.am/p...
- Leonaltro
(abbiate pazienza, ma devo andare. Continuo fra un po')
- Leonaltro
Rieccomi. Nel frattempo già che c'ero sono andato a vedere il film.
- Leonaltro
Merita abbastanza. Io l'ho trovato equilibrato, mi è sembrato di vedere il tentativo di limitarsi a raccontare la storia, senza mettersi a giudicare, assolvere etc. Per le parti che posso confrontare con ciò che ho visto con i miei occhi non sbaglia un colpo è tutto riportato molto fedelmente.
- Leonaltro
Poi dipende anche da quanto uno ne sa della storia: io l'ho seguita molto e quindi il film non mi ha svelato alcunché di nuovo, però l'ho visto volentieri lo stesso. Chi ne sa poco, potrebbe trovarlo più interessante perché gli rivelerà cose nuove, ma se non hai idea del contesto più generale non so quanto si riescano a capire tutti i passaggi.
- Leonaltro
Infine: temevo un po' la mia reazione, è una vicenda che mi ha segnato parecchio e di cui per anni non ho avuto piacere di parlare. Da questo punto di vista, tutto bene: il film è ovviamente una mazzata, ma sopportabile.
- Leonaltro
Torno alla cronaca di quel venerdì. Torniamo su verso il Carlini, in tempo per vedere il corteo dei disobbedienti avviarsi. http://instagr.am/p... Ma è una roba lenta, macchinosa e nel frattempo le notizie che ci arrivano dalla Simo ci fanno capire che giù verso Brignole che sta succedendo di tutto.
- Leonaltro
Ci avviamo anche noi in quella direzione e man mano che ci avviciniamo la scena diventa sempre di più quella di una guerriglia urbana: cassonetti in mezzo alla strada, focolai qua e là, barricate sotto al ponte della ferrovia. http://instagr.am/p...
- Leonaltro
Grazie. Diciamo che era facile, c'era abbondanza di materiale interessante.
- Leonaltro
La gente vaga per la strada senza meta apparente. Non c'è polizia. Polizia e Carabinieri sono qualche centinaio di metri più in là, a protezione del varco per la zona rossa verso cui dovrebbe arrivare il corteo dei disobbedienti, pronti per lo scontro http://instagr.am/p... - http://instagr.am/p...
- Leonaltro
La scia di distruzione evita accuratamente le forze dell'ordine e svolta verso Corso Sardegna e da lì poi verso Marassi (dove c'è il carcere, di fianco allo stadio). Mamo giustamente si preoccupa per la sua macchina, che avevamo posteggiato in una viuzza laterale ma forse non abbastanza laterale. Torniamo a prenderla e la portiamo molto più a monte, confidando nella pigrizia degli...
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- Leonaltro
Tutto ciò ci fa perdere un po' di tempo, e quando torniamo verso Brignole vediamo che lo scontro (il primo) tra disobbedienti e polizia è già avvenuto. Noto con sollievo che le barriere protettive che mi preoccupavano sono saldamente in mano alla polizia. http://instagr.am/p...
- Leonaltro
I manifestanti però non si sono affatto ritirati. Anzi, la zona tra Corso Torino, Via Tolemaide, Piazza Alimonda adesso è terreno di scontri diffusi. Lanci di lacrimogni, sassaiole, bidoni in mezzo alla strada. http://instagr.am/p...
- Leonaltro
Io c'ero e conosco un po' di retrsocena che poi magari sviscero. Intanto ti seguo, ero lì anche io in quel momento esatto.
- miki
A un certo punto arriva un autoblindo dei carabinieri, che si mette a sfrecciare ad alta velocità lungo le vie suddette, causando un fuggi fuggi solamente momentaneo: appena passa, tutti ritornano più o meno dov'erano prima. http://instagr.am/p... E' l'autoblindo che poco dopo sarà preso a sassate e incendiato. Cristian, che si trovava lì in quel momento, filmerà tutta la...
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- Leonaltro
miki, ben volentieri. Intromettiti quando vuoi. Faccio pausa così manteniamo la continuità temporale o continuo?
- Leonaltro
Io e Mamo dapprima ci ritiriamo più prudentemente dietro la polizia, poi decidiamo di andare a vedere che succedeva in altri punti della città, poiché i cortei erano più di uno. Sempre a cavallo delle nostre bici - che ogni tanto dovevamo sollevare e portare a mano per guadare dei pezzi pieni di vetri per terra - andiamo verso Piazza Dante, passando nel tunnel ancora pieno di gas lacrimogeno.
- Leonaltro
Piazza Dante è in mano alle forze dell'ordine. La maggior parte sono asserragliate dietro le grate della zona rossa, e poi c'è qualche autoblindo a pattugliare la piazza e a tenere d'occhio un altro corteo, quello credo dei Cobas con Agnoletto, che stazionano in cima a Via Fieschi http://instagr.am/p...
- Leonaltro
Restiamo un po' lì, ci riposiamo un po', facciamo due foto, poi decidiamo di concederci un po' di svago. Visto che in città non circola neanche un'auto che non sia della polizia e visto che con la bici abbiamo semaforo verde per andare quasi dappertutto, ci infiliamo sulla sopraelevata e ci facciamo una pedalata lì. I genovesi potranno apprezzare la fighezza di tutto ciò.
- Leonaltro
Piano piano senza fretta torniamo verso il centro della guerriglia, ma prima stazioniamo un po' in zona Agnoletto, sempre con il corteo (stavolta in corso aurelio saffi) e le forze dell'ordine a fronteggiarsi a un centinaio di metri di distanza http://instagr.am/p...
- Leonaltro
E' in quel mentre che in Piazza Alimonda muore Carlo Giuliani.
- Leonaltro
Noi arriviamo in zona credo una mezz'oretta dopo. In via Montevideo ci fermiamo a parlare con della gente e lì veniamo a sapere che è morto qualcuno. "un ragazzo spagnolo" è la voce che circola in quel momento.
- Leonaltro
Poco più in là c'è un assembramento di poliziotti e di fronte a loro, a una cinquantina di metri, un tizio che urla "assassini" a ruota libera, senza fermarsi mai. http://instagr.am/p... Questo tizio sta per prendersi una vagonata di botte allucinante.
- Leonaltro
Tempo due minuti, infatti, mentre lui è lì che urla, alle sue spalle piomba a una velocità assurda un furgoncino della polizia. Alle sue spalle e pure alle nostre, che eravamo in mezzo alla strada a fare la foto qui sopra. Se non fosse per lo stridore delle gomme che ci ha allertato e ci ha fatto spostare due secondi prima, ci avrebbe messi sotto. Dal furgoncino scendono una decina di poliziotti che saltano addosso al tipo e lo massacrano di botte.
- Leonaltro
Poi anche i poliziotti a cui il tipo stava urlando si muovono e nel fuggi fuggi generale beccano un po' di persone che vengono prima manganellate e poi portate via http://instagr.am/p...
- Leonaltro
A quel punto, ancora tremante per lo spavento, dico a Mamo: "okay, per me la cosa finisce qui. Voglio andare via. Subito.". Lui è d'accordo ma il problema è che non sappiamo come fare. Questa forse per me, personalmente, è la cosa più allucinante di tutte: sono a meno di un km in linea d'aria da casa mia, ma non so come fare per andarci. Tutte le vie di accesso normali sono bloccate, o...
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- Leonaltro
Alla fine riusciamo a sguisciare in un varco con la velocità del fulmine. Arriviamo fino alla macchina (salva) e ce ne torniamo a Casella.
- Leonaltro
Nel frattempo Cristian mi telefona per chiedermi se può ospitare a casa mia tre suoi amici, che quella notte non sanno dove dormire. Questa cosa ringalluzzisce mia madre, che passa tutta la serata a fantasticare sull'identità dei pericolosi rivoluzionari accampatisi in casa nostra.
- Leonaltro
Bon, si è fatto tardi, per oggi chiudo qui, la giornata del sabato ve la racconto domani. Nel frattempo, se Miki o chiunque altro vuol dire la sua è come al solito più che ben accetto.
- Leonaltro
Faccio fatica a parlare di quanto è accaduto a Genova, racconto due episodi successi nei mesi precedenti
- miki
Nel 2001 abitavo a Genova e tiravo a campare (anche) facendo corsi di informatica tramite una "famosa" società che organizza robe del genere
- miki
Dal gennaio avevo iniziato a fare corsi ad agenti della polizia (per giri strani che non so)
- miki
Erano in cinque, tra i trenta e i cinquanta, di origine toscana (tranne uno che era salernitano) e completamente digiuni di informatica
- miki
Ci ho messo due mesi per fargli capire come usare un browser (forse non sono un bravo insegnante) e un'altro per farmi finalmente chiedere "come si trovano i pedofili?"
- miki
a) i poliziotti non mi sono mai stati particolarmente simpatici
- miki
b) ciò nonostante con questi i rapporti erano più che cordiali, di un paio di loro avevo anche i numeri di telefono
- miki
Insomma non vengono ai corsi e io li chiamo: che succede?
- miki
No, niente, sai com'è abbiamo problemi ma settimana prossima veniamo e ti diciamo
- miki
Entrano in aula e sono molto imbarazzati, non sono attenti e dopo cinque minuti mi fermano e mi dicono che sta succedendo qualcosa di così grave che devono smetterla lì con i corsi
- miki
due di loro hanno chiesto il trasferimento immediato vicino a casa per motivi familiari che si sono inventati lì per lì
- miki
gli altri tre, tra cui il ragazzo salernitano con il quale andavo più d'accordo erano letteralmente in preda al panico, ricordo che questo ragazzo si era mangiato così tanto le unghie da non averne più
- miki
L'ultimo contatto con lui l'ho avuto verso fine maggio con una scusa ci siamo visti (mi doveva ridare un quaderno che gli avevo prestato) e con l'occasione ci siamo seduti in un bar di Sampierdarena e mi ha raccontato cosa succedeva in caserma
- miki
Cosa mi raccontò di preciso non lo ricordo, però non posso dimenticare quanto fosse spaventato dalle persone che erano arrivate. Una cosa che disse e che mi ricordo molto precisamente fu "Una guerra, stanno preparando una guerra".
- miki
Siccome in quel periodo stavo lavorando con il Living Theatre per preparare una cosa da fare per le strade durante il G8 mi consigliò caldamente di lasciar perdere, ripetendolo più volte.
- miki
Bon, flashback finito. Io pensavo stesse esagerando. Questa cosa me la sono nel frattempo dimenticata ed è tornata a galla piano piano nei mesi successivi.
- miki
A proposito della Diaz invece durante il G8 ospitavo una vera e propia comunità di sardi venuta a Genova per manifestare.
- miki
E una di loro, una persona che vedo ancora a cui voglio molto bene doveva andare a dormire alla Diaz, ma siccome era stanca gli offrii di fermarsi a cena e gli preparai un piatto di trofie al pesto. E così facemmo tardi a chiacchiere e pesto e lei decise di fermarsi da noi. Salvandosi probabilmente la pelle. Pesto 1 - Diaz 0
- miki
scegliete sempre il pesto (grazie a entrambi per i racconti)
- H'anna Panofsky
Rieccomi qui. Grazie miki, molto interessante. Aggiungo che nei mesi precedenti in effetti se ne sentivano di tutti i colori, un crescendo di teorie deliranti, per cui era facile prendere sottogamba qualunque cosa si sentisse. Ricordo un editoriale di una roba tipo "Il giornalino della valle scrivia" in cui ci si lamentava che tutte le forze dell'ordine fossero concentrate a Genova,...
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- Leonaltro
"Tra la vita e la morte, avrei scelto il pesto" (semi cit.)
- H'anna Panofsky
Continuo il mio racconto. La sera ero provato. A parte la stanchezza fisica (ad andare avanti e indietro in bici secondo me una cinquantina di km ce li eravamo fatti) tutto quello che avevo visto, il pestaggio finale e la rapidità con cui una città normalissima era piombata nell'anarchia più assoluta avevano sconvolto la visione un po' naif che mi ero fatto del mio paese fino ad allora.
- Leonaltro
Quindi, come avevo annunciato a Mamo, per me la storia finiva lì. Poi esco e in giro e nei bar non si parlava d'altro. E - non vi stupirà - nel 99% dei casi erano solo una serie di immani cazzate. E più le sentivo, e più vedevo le immagini in tv e più i miei amici mi dicevano "domani non bisogna andare a Genova per nessun motivo", più mi veniva voglia di tornarci.
- Leonaltro
io ho evitato la diaz per un motivo simile. non sì trattava di pesto ma di un cavetto per le batterie della videocamera che era rimasto nella borsa del mio amico che era ospite da amici dall'altra parte della città rispetto alla diaz. era tardi e mi hanno proposto di dormire lì. senno' sarei rimasta col mio amico di radio gap a cui hanno fatto saltare gli incisivi...
- carola moscatelli
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E quindi il mattino dopo decido di tornare. Mamo non poteva, quindi vado da solo. Per evitare problemi con l'auto vado direttamente in bici, sopravvalutando però le mie doti di scalatore (Casella è a 400 metri, ma per arrivare a Genova dal lato che mi interessava c'era comunque un colle da salire). Insomma, arrivo più tardi del previsto, mi pare verso le due. Per giunta Il corteo era...
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- Leonaltro
Sento Christian, che è dalle parti di Piazzale Kennedy e mi dice che lì ci sono nuovamente degli scontri, dunque risalgo controcorrente il corteo e vado verso di lui.
- Leonaltro
Devio per una sola volta dalla regola autoimposta di raccontare solo le mie esperienze dirette, per una cosa che mi ha raccontato Christian: l'assalto al corteo nella zona finale di Corso Italia da parte di uomini-rana (credo dei Carabinieri, se non ricordo male) arrivati dalla spiaggia!
- Leonaltro
La gente che scappava in tutte le direzioni, molti sventolando tesserini stampa sperando che servisse a qualcosa e invece serviva solo a prendersi una manganellata sulla mano che sventolava il tesserino. L'ho sentito due tre volte raccontare questa storia e c'è un pezzo che mi ha sempre fatto ridere: nel punto dove è scappato lui c'era una barriera da superare alta più di un metro e...
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- Leonaltro
A proposito dei tesserini stampa sottolineo che in effetti non avevano alcun valore. Bastava passare dalla sede del Genoa Social Forum, inventarsi una testata qualunque e te lo davano senza alcun controllo, ce l'avevano migliaia di persone, me incluso.
- Leonaltro
ne approfitto per ringraziare Leonaltro e miki per questo racconto che è una delle cose più belle e appassionanti che mi è capitato di leggere su quei giorni.. grazie :)
- garibaldi
Aggiungo due dettagli anch'io. Abitavo in via Ferreggiano che è il naturale proseguimento di corso Sardegna.
- miki
Il giorno della "grande manifestazione" di cui parla anche Leonaltro io e i vari figli del granito che stavano con me scendiamo a piedi e incontriamo il corteo proprio durante la carica degli uomini rana, noi siamo un po' più su e ci incanaliamo con i manifestanti.
- miki
Siccome lanciano lacrimogeni (che poi si scopriranno "irregolari") c'è una forte pressione dalla coda del corteo e qualcuno inizia a dare di matto.
- miki
Alla fine di corso Sardegna c'è un ponte sopra il quale passa la ferrovia, siamo a pochi metri da Brignole e il ponte è molto lungo.
- miki
Il corteo spinge da dietro, davanti c'è un tunnel al di là del quale brucia un distributore di benzina.
- miki
Nel trattempo decine e decine di persone di questo genere (rimetto un link di Leonaltro http://instagr.am/p...) cioè perfettamente riconoscibili rispetto sia ai manifestanti sia alle forze dell'ordine sfliano ai lati del corteo contocorrente.
- miki
Insomma succede che chi si fa prendere dal panico e si separa dal corteo sulle vie laterali viene massacrato di botte.
- miki
E ci sono due strati di picchiatori, i primi sono propio quesi cosiddetti black bloc. Se per qualche fatalità si riuscia a evitarli sulle vie parallele c'erano appostati polizziotti in divisa e tutto che menavano come fabbri.
- miki
Ed è successo anche a me: una ragazza che stava con me è scappata in una via laterale e io e una specie di armadio a quattro ante della CGIL che era lì a cercare di mantenere la calma le siamo corsi dietro e l'abbiamo letteralmente trascinata di nuovo nel corteo.
- miki
Dopo due minuti dalla stessa stradina sono usciti due ragazzini coperti di sangue che le hanno prese anche da un gruppo di bb che erano lì all'angolo.
- miki
Il passaggio sotto al tunnel in completo silenzio guardandoci tutti negli occhi con una paura diffusa così presente è ancora oggi oggetto di discussione tra noi (io adesso vivo con quella "ragazza"). E sotto a quel tunnel non ci sono mai più passato.
- miki
Al di là del tunnel, all'inizio di corso Sardegna, c'erano centinaia di persone sui balconi e sulle finestre che applaudivano e fornivano generi di conforto di ogni tipo. Quello è stato l'istante in cui ho amato di più Genova in tutta la mia vita.
- miki
Come dicevo abitavo in via Ferreggiano. Ci rifugiamo a casa tutti tremanti e dopo un po' ci telefona quella del pesto e ci dice "siamo un po' scossi, posso portare qualche amico a rifocillarsi?"
- miki
"qualche amico" = 50 persone. Si era sparsa la storia del pesto. L'unica volta che ho pensato che avrei potuto aver successo aprendo un ristorante.
- miki
(tutto ciò è meglio di mille speciali in tv)
- H'anna Panofsky
Riprendo il mio racconto: io ero arrivato a incrociare il corteo proprio nel momento in cui stava indugiando prima di attraversare il tunnel descritto da miki (forte 'sta cosa. Chissà, a tornare indietro nel tempo e geotaggare le nostre posizioni, probabilmente ci siamo incrociati tot volte per poche decine di metri)
- Leonaltro
Una volta arrivato verso la foce devio dalla strada principale e piombo in questa zona di nessuno, alle spalle di Piazza Rossetti (quella che si affaccia su Piazzale Kennedy), completamente deserta se non per qualche sporadico personaggio che corre qua e là. Provo ad addentrarmi ancora un po', sfoderando la mia attrezzatura anti-lacrimogeni (ora non ricordo precisamente, ma c'era...
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- Leonaltro
A ogni metro il fumo si sempre più fitto. Io sono in bici, ed è vero che sulla distanza questo mi rende più veloce, ma sul breve invece mi lega, soprattutto nel caso dovessi fare dietrofront improvvisi. Ogni tanto dal fumo spunta qualcuno di corsa, ed ogni volta è un tuffo al cuore. Al terzo spavento scendo a più miti consigli e ritorno verso il corteo principale, che è enorme. La testa probabilmente a quel punto è già arrivata o quasi, e la coda ancora non si intravede.
- Leonaltro
Lì perlomeno non c'è il fumo dei lacrimogeni, ma c'è una grandissima tensione nell'aria. Anche lì si ripete ciclico il tormentone della fuga: ogni tanto qualcuno si mette a correre e gli altri tutti dietro, nel panico, completamente a caso.
- Leonaltro
Assisto alla scena più patetica di quei giorni: un wannabe-guerriero della strada, cicciottello, con un bastone in mano, che prende a bastonate la saracinesca di un negozio, ma così piano e così goffamente che non l'avrebbe rotta manco fosse stata di carta. Tum. Pluf. Splof. Penoso. Quasi nessuno lo caga, quei pochi che lo degnano di attenzione gli danno del coglione, ma senza rabbia, più come una constatazione.
- Leonaltro
Parentesi: come forse avrete notato, non sto accompagnando con foto il racconto del sabato. Le ho fatte, ma non le trovo più :( (l'ordine non è la prima delle mie qualità). Se dovessi ritrovarle magari ve ne metto qualcuna.
- Leonaltro
A proposito di foto: la quantità di fotocamere e videocamere in mano ai manifestanti era impressionante. I più giovani qui forse si chiederanno "che c'è di strano?", ma per quanto siano passati solo 11 anni è così: quella era forse la prima volta che un evento veniva ripreso dal suo interno da così tante persone (per curiosità sono andato a guardare su wiki: Youtube è stata fondata nel...
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- Leonaltro
Dopo un po' mi rompo le palle di scattare e fuggire per nulla e vado a farmi un giro, nelle vie tra la strada del corteo e la zona rossa. In Corso Buenos Aires, lato Brignole (a duecento metri dalla strada dove passava il corteo) mi fermo a scambiare due parole con qualche altro curioso sceso in strada. A un certo punto sentiamo il rumore di un sacco di sirene e molte urla concitate. Uno dei tizi con cui parlavo abitava proprio nel portone davanti a cui ci trovavamo, quindi scappiamo in casa sua.
- Leonaltro
Dal balcone vediamo prima passare un po' di volanti, poi arriva un battaglione di una ventina di poliziotti, schierati belli compatti, che marciano battendo il passo, diretti non si sa dove. Restiamo per un po' a guardare questa scena abbastanza surreale, di questi poliziotti che sfilano compatti circondati dal nulla, poi scendiamo nuovamente in strada.
- Leonaltro
Gironzolo ancora un po' qua e là, ma in giro c'è aria di sbaraccamento. Il corteo e la manifestazione annessa sono terminati, la gente inizia a sfollare, diretta verso la stazione e i pullman. Anche Christian e suoi amici (che non incontrerò mai, tutta gente di cui mi resterà solo il fantasma dei soprannomi, "Il cinese" e simili) se ne vanno.
- Leonaltro
Mentre penso "comunque è incredibile che in due giorni di bicicletta io sia riuscito a non forare mai" ovviamente foro. Lo prendo come il segnale che è il momento di chiudere anche per me. Cambio la camera d'aria e me ne torno a casa. Troppo stanco per tornare in bici fino a Casella, mi fermo a dormire a Genova, "cullato" dall'incessante tow-tow-tow degli elicotteri, che continuano a volare bassi sopra i nostri tetti.
- Leonaltro
La domenica mattina, dopo un lungo sonno ristoratore, mi sveglia la telefonata di Christian. "Grazie di tutto. Hai visto che 'stanotte è scoppiato un altro casino?" - "no, dove?" - "In una scuola, mi pare la Diaz".
- Leonaltro
Accendo il televideo, leggo che è successo, mi perplimo assai leggendo l'elenco delle armi ritrovate (tra cui picconi, badili etc), inforco ancora una volta la bici e vado a vedere.
- Leonaltro
Arrivo alla Diaz in tarda mattinata, saranno state le undici. Noto subito che metà della scuola è ricoperta dai ponteggi di un cantiere ("ci credo che hanno trovato dei badili" penso). Entro dentro, ed è la cosa più agghiacciante che abbia mai visto. In questo la rappresentazione del film Diaz è perfetta al 100%. Nella palestra c'è un caos allucinante, mucchi di roba dappertutto, come se fosse passato un uragano. Qua e là, macchie di sangue.
- Leonaltro
Salgo al primo piano e lì è veramente una roba da brividi: ogni metro - metro e mezzo, sul muro, c'è una chiazza di sangue, che generalmente parte dall'altezza di un metro e poi cola giù. C'è sangue anche contro un calorifero e contro qualche altra cosa spigolosa. Tutto è completamente spaccato, porte divelte, non c'è una singola cosa che sia integra.
- Leonaltro
(Ora che lo racconti mi sono ricordato che la Diaz successe tra sabato e domenica e quindi la mia memoria mi ha tradito, ho telefonato adesso alla protagonista per conferma. A casa mia vennero in massa la domenica mattina ed erano scossi per la storia della Diaz e non per la manifestazione!)
- miki
Dentro c'è parecchia gente, saremo qualche decina di persone, la maggior parte direi curiosi tipo me. Polizia o carabinieri: nemmeno l'ombra. Registro la cosa come ennesima stranezza, visto che lì in tutta evidenza è appena successo qualcosa di veramente grave e mi aspetterei che ci sia la polizia a presidiare il posto e che ai curiosi come me sia precluso l'ingresso.
- Leonaltro
Infatti questa cosa che racconti sembra incredibile
- miki
Eh, lo so, non mi capacito neanch'io. Ho fatto pure le foto, ma come dicevo non le trovo più. Uno di questi giorni faccio un salto da mia mamma e provo a vedere se le ho lasciate da lei.
- Leonaltro
Dopo poco non tollero più la vista di tutto quel macello e me ne vado e con questo si chiude definitivamente la mia storia del G8 genovese.
- Leonaltro
Me ne torno a Casella (col trenino). Qualche giorno dopo vado a cena di amici, gente che in quei giorni se n'era andata via da Genova. Provo a raccontare quello che ho visto, ma alle prime obiezioni, ai primi "non è possibile", ai primi indici puntati di qua e di là mi viene una crisi di nervi bestiale e mi metto a piangere a dirotto. Quando mi passa chiedo per favore di cambiare discorso e non ne parlerò più con nessuno per anni.
- Leonaltro
bello il racconto (recensione sulla piattezza del film Diaz - dont' clean up this blood compresa), varrebbe la pena di metterlo insieme (e ritrovare quelle altre foto).
- diegodatorino
Up, per segnalarvi che fra pochi minuti su Rai Tre c'è un documentario, Black Bloc.
- Leonaltro
from FFHound!
uh leggere questo 3d e vedere film + docu insieme è stato veramente forte. grazie a leo e miki :*
- LaMarra
Grazie del racconto e delle foto. Io avevo fatto solo la manifestazione del giovedì e il giorno dopo ero partito per le vacanze pensando "dai, andrà bene, alla fine è una grande festa".
- buoni presagi
from iPhone
"buoni presagi" è un nick azzeccatissimo! :-)
- miki
@Leonaltro: no, non ho mai vissuto in Via Saffi. Vivevo dove vivo da circa 38 anni, a Carignano.
- Giovanni Sarbia
Anche Fini difende la rassegna stampa della Camera: «La rassegna online è un servizio offerto gratuitamente ai cittadini e che garantisce un effettivo pluralismo dell’informazione. Personalmente non vedo perché nell’era di internet la rassegna debba essere oscurata». - http://www.linkiesta.it/blogs...
Marco Sarti - 14 aprile 2012 - La rassegna stampa online della Camera piace, è seguita. Anzi, per molti addetti ai lavori ormai è diventata uno strumento professionale indispensabile. Ecco perché la notizia di una sua possibile, imminente, chiusura [http://www.linkiesta.it/blogs...] sta scatenando tante proteste. Da oggi in difesa dell'apprezzatissimo servizio di Montecitorio scende in campo anche il presidente del Palazzo: Gianfranco Fini. Davanti alle richieste delle associazioni degli editori – che hanno già portato alla chiusura delle rassegne web del governo e dei ministeri di Economia e Lavoro – Fini prende posizione. “La rassegna online – ha scritto oggi su twitter – è un servizio offerto gratuitamente ai cittadini e che garantisce un effettivo pluralismo dell’informazione. Personalmente non vedo perché nell’era di internet la rassegna debba essere oscurata”. Il confronto con le associazioni...
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- Sei Dee già Pulp
Venti anni fa, di questi giorni: quella che viene ritenuta da taluni la prima email via internet in Italia (via internet, non via uucp) con un estremo fuori dal mondo accademico. se c'e' qualche esempio antecedente, gradirei sapere.
davide ci siamo capiti. il primo scambio. la prima dovrei averla io, ma evidentemente non ho pensato di conservarla. e anche questa e' in cartaceo (e a filadelfia...).
- Alb.
io ne ho una del '91 pure questa via internet tra Milano e CS via vax (ho una stampa, devo cercarla)
- peppe
il mio calendario e' stato: fine '85-inizio '86, prime email (bitnet, IRMUNISA); fine 1986: decnet; fine 1987: email vera e propria su internet, da accademia ad accademia, in svizzera; qualcosa intorno ai primissimi '90, email internet da accademia ad accademia in italia; 1992, email internet fuori da accademia.
- Alb.
e purtroppo SOLO IN UN FLOPPY FORMATTATO FILES-11 e quindi oramai illeggibile ho delle EMAIL D'AMORE datate 1987. cio' dovrebbe fare di me un precursore.
- Alb.
praticamente adesso che non funziona più l'apri immagine nel browser mezzo friendfeed (me compreso) ha la tua foto nella cartella dei download :)
- foia
I vecchi socialnetwork in futuro non spariranno, ma saranno meta di turisti che vorranno vedere com'era la vita digitale dei primordi. Saranno un po' come le comunità amish di domani. Nella foto alcuni Friendfeeders come verranno visti nel 2020
"Ecco, qui c'è il kit di sopravvivenza nel caso vi perdiate: la foto di un gattino, un Devoto-Oli e un pezzo di guanciale per la carbonara. Non, ripeto, non dite a nessuno che vi siete perduti. Cercate la stanzetta di salvataggio e barricatevi dentro."
- Isola Virtuale
uhhhh...mi hai fatto ricordare una cosa....metto su gli ZZ Top ;o)
- Agilulfo
Ragioniamo di sicurezza. Secondo voi è sicuro caricare i file di Keepass su Dropbox (o sistema simile)? Ovviamente la password scelta per accedere a Keepass deve essere robusta. Pensavo anche, per migliorare la sicurezza di creare un keyfile da tenere sui vari cell e pc sui quali userei Keepass
io lo faccio, dopo aver letto in giro cosa si pensa dell'argomento. e' una pratica abbastanza diffusa e non ho trovato controargomentazioni.
- Opensource Obscure
certo a pelle l'idea fa brutto, ma dopo un po' ho deciso di fidarmi della matematica piu' che delle mie sensazioni. qui ci sono le informazioni sugli algoritmi usati da Keepass http://keepass.info/feature...
- Opensource Obscure
Ora non posso leggere (in ufficio alcuni siti sono bloccati), ma poi ci butto un occhio. In effetti un po' mi lascia perplesso, ma alla fin fine penso anche che non vedo una ragione per cui dovrebbero sprecare tempo per forzare un file con password non certo relative a conti bancari o simili (quelle le memorizzo, non sono scritte da nessuna parte)
- cecca
per curiosità: ti bloccano il sito di keepass? curioso. scommetto che è perche' c'è "ass" ("culo") nell'URL. in Second Life non puoi registrare nomi utente come "Massimiliano" per questo motivo >_>
- Opensource Obscure
Grazie mille. No, mi bloccano Keepass (ed altri siti) perché sono siti di download (poi alcuni dai quali pui scaricare non sono filtrati, ma questo è un altro discorso...)
- cecca
amenoche' dentro keepass non dobbiate mettere i codici per il lancio di missili nucleari, io lo farei. la possibilita' di errori nell'implementazione degli algoritmi ci sta sempre, indipendentemente dalla forza degli algoritmi medesimi, ma insomma, per due password non mi preoccuperei.
- Alb.
Giusto per non diventare pazzo, mi confermate che non sia possibile creare il keyfile da Android? O c'è qualche modo che non sono riuscito a trovare con San Google?
- cecca
from FFHound(roid)!
boh... ma voi per le password personali state a fare tanto casino? prenderò sicuramente troppo sottogamba la questione sicurezza, ma se è solo per avere le password condivise non basta un file di testo su dropbox?
- degra
l'hai già chiesta sta robe, e la mia opinione da crittografo te lho gia data.
- Ph.D.avide in the TARDIS
mettete il file di keepass dentro un volume criptato con Truecrypt, e ripetete N volte i passaggi, in funzione del vostro livello di paranoia :) Truecryptception!
- Marco Rossi
attenzione che cifrare più volte con lo stesso algoritmo non aumenta per forza la sicurezza.
- Ph.D.avide in the TARDIS
Davide: hai ragione, ma volevo o un "secondo parere" :-) @degra sono password che devo usare per lavoro e quindi un filo più sensibili di quelle che posso usare per l'accesso ai forum o simili :-) Avevo risolto, ma ora sono bloccato con 'sta storia del keyfile. Beh, aspetterò di poter usare un vero PC :-)
- cecca
from FFHound(roid)!
sì, certo, ma quello che non capisco è la presunta insicurezza di dropbox. penso sia più alta la probabilità che chi ti cracca dropbox sia in grado di recuperare comunque le password, che non quella che qualcuno ti cracchi dropbox casualmente e sappia cosa fare con le tue password.
- degra
(Momento paranoia) peccato oer l'AES per la questione dell'NSA. Vabbe', me ne vado prima di credere alle scie chimiche.
- Ubikindred
Niente, ho detto una cazzata, mi confondevo col DES.
- Ubikindred
ah ecco. il des non è sto granché. in laboratorio ne ho rotto una implementazione whitebox, ma era una cosa facile ;-P
- Ph.D.avide in the TARDIS
cmq a oggi, gli attacchi al full AES128, viaggiano intorno ad una complessita di 2^126, e il limite 2^80 è considerato sicuro. ma proprio sicuro, non sicuro-che-se-hai-sfiga-non-lo-è. quindi ecco, scegli una password decente e sei tranquillo.
- Ph.D.avide in the TARDIS
in genere non si attacca l'algoritmo, ma la sua modalita' d'uso. guarda i bluray. sono criptati coll'aes... eppure...
- Alb.
non è proprio vero, si attaccano entrambi, per motivi diversi. ma se recuperi il cifrato, come il caso di keepass dell'implementazione ti interessi poco visto che non ce l'hai non ci puoi fare nulla. il caso del blue ray cmq è ben diverso. li la chiave è nel device che hai per le mani. situazione totalmente diversa e imparagonabile
- Ph.D.avide in the TARDIS
Uno di questi giorni mi dovrò fare consigliare qualche lettura da Ph.D.avide :-)
- cecca
from FFHound(roid)!
Beh, il DES è del 76 e comunque l'implementazione 3-DES è più forte. Comunque l'AES l'ha superato. Solo che all'epoca la questione delle matrici XOR arrivava direttamente dalla NSA e tutti pensavano che ci potesse essere una backdoor.
- Ubikindred
Ma perché keepass e non uno dei mille servizi online tipo clipperz o lastpass?
- Angelo
from FFHound(roid)!
Appunto davide. L'utilzzo dell'aes nei bd è ridicolo. E si, è molto raro che si attacchi l'algoritmo perchè di algoritmi validi ce ne sono. Ubi immagino che tu ti riferisca alle s-box del des. Si l'nsa le modificò, ex post si è capito che già conoscevano le tecniche criptanalitiche poi scoperte nei '90 da biham e compagnia (cito a memoria, dovessi essere inesatto in qualche dettaglio) e...
more...
- Alb.
Dropbox ha codice proprietario, sia client che server, e protocollo di comunicazione ignoto, almeno a me. La sicurezza di tutta la baracca non è verificabile. (Noi di Ubuntu One pubblichiamo il codice dei client e le specifiche del protocollo di comunicazione; il codice lato server no, purtroppo.) C'è sempre un elemento d'incertezza nella sicurezza di servizi online: cifrare i propri dati prima dell'invio permette di minimizzare l'incertezza.
- tekNico
Btw, leggete su wired (quello americano) l'articolo di james bamford sul centro di calcolo che l'nsa sta costruendo in utah. Be afraid, be very afraid.
- Alb.
Teknico hai perfettamente ragione. Per questo mi fido poco.
- Alb.
Lastpass è stato bucato qualche mese fa. Keepass è locale e lo cripti tu, quindi anche se il sorgente chiuso cattivo di Dropbox criptasse male i file, il contenuto del db sarebbe comunque bloccato. Io uso il keyfile, è un po' scomodo però doverlo distribuire senza farlo passare da dropbox.
- Craiv
from Android
Btw dice bamford: "According to another top official also involved with the program, the NSA made an enormous breakthrough several years ago in its ability to cryptanalyze, or break, unfathomably complex encryption systems employed by not only governments around the world but also many average computer users in the US. "
- Alb.
La fregatura è che i problemi bruteforce sono facilmente parallelizzabili, quindi basta prendere N macchine su EC2 e avere un po' di pazienza... (a proposito: chi inizia a tremare davanti a CUDA?)
- Craiv
from Android
2^n è molto, molto, molto, molto grande se n è anche abbastanza piccolo, craiv. 2^128 - ma anche 2^112 - è infattibile con la forza bruta.
- Alb.
Il problema del blue ray immagino sia lo stesso che tempo fa aveva fatto spingere per l'idea di Palladium, se il flusso di informazioni è liberamente accessibile a livello hardware, qualunque protezione antipirateria risulterà inutile.
- Ubikindred
Davide, è ridicolo e trivialmente (quasi) aggirabile l'utilizzo della crittografia nel bd.
- Alb.
Infatti. Perché crittografare le password se basta guardare la tastiera di chi le digita per rubarle...
- Craiv
from Android
Prima storia. Una sera eravamo in quattro, in un argentino dalle parti di Corso Buenos Aires (MI), a festeggiare il fatto che Marco "Lazio" aveva trovato un altro lavoro (tutti quelli che lavoravano nel suo ufficio assumevano come primo obiettivo di vita il trovare un altro lavoro nell'istante stesso in cui iniziavano a lavorare lì).
- Leonaltro
hahaha ha una potenza umoristica che si mantiene intatta ad ogni rilettura. Credo che riderò tantissimo anche rileggendola tra un anno.
- Leonaltro
(la visiera fa ininterrottamente ridere anche me) :D
- Sphera
Era una bella serata di maggio, calda e molto allegra. La prima caraffa di margarita alla fragola (ultime parole famose di Lazio: non l'ho mai bevuta, non so se mi piacerà, ma proviamo) durò circa venti secondi.
- Leonaltro
La seconda ("Buona! Prendiamone un'altra, però poi basta, che domani mi devo alzare presto") durò giusto qualche minuto in più. La terza ("non sono sicuro che sia una buona idea") fu quella che finalmente ci gustammo a lungo.
- Leonaltro
A un certo punto, mentre io e gli altri due stavamo valutando l'idea di prenderne una quarta, notiamo che da qualche minuto Lazio non partecipava più tanto alla conversazione. Bianco come uno straccio, si alza e dice "forse è meglio se vado fuori a prendere un po' d'aria".
- Leonaltro
Dopo un paio di minuti, vedendo che non torna, usciamo anche noi e lo troviamo riverso sul marciapiede, in una scena alla Bon Scott (ma vivo, per fortuna)
- Leonaltro
Lo tiriamo su, lo aiutiamo a ripulirsi alla bell'e meglio e ovviamente decidiamo di portarlo a casa. Eravamo lì in due macchine, una delle quali era la sua. Stabiliamo di prendere l'altra macchina e lasciare lì la sua. Solo che il mattino dopo ci sarebbe stato il lavaggio strade.
- Leonaltro
Non ho idea del perché (lui era distrutto, ma noi eravamo giusto solo un filino più sobri) ma decidiamo che la soluzione a questo problema è spostare la sua auto sul marciapiede lì accanto. Dopo di che, rotta per casa di Lazio.
- Leonaltro
Arrivati a casa sua, trasciniamo il semi-cadavere su per le scale fino al secondo piano, facendogli prendere una quantità di colpi che se non era andato in coma etilico in coma ce lo stavamo mandando noi. In un modo o nell'altro, riusciamo a portarlo in casa e sistemarlo sul letto.
- Leonaltro
(pare di sentirli, i Thump! Thump! sulle scale)
- Sphera
A quel punto penso alle due cose di cui ho bisogno in situazioni simili e provvedo. Dapprima vado in bagno, prendo il primo asciugamano che trovo, lo bagno ben bene, lo strizzo un po', e poi vado ad adagiarlo amorevolmente sulla fronte di Lazio.
- Leonaltro
Scoprirò il giorno dopo che quello era l'asciugamano del bidet di una delle sue coinquiline.
- Leonaltro
La seconda cosa è la bacinella, per l'eventuale vomitata. Mi aggiro per la casa, trovo una bacinella rossa e la metto di fianco al suo letto. In quel mentre Lazio emerge dalla morte, apre mezzo occhio, la guarda e con la voce di mille alcolisti dice "voglio quella blu".
- Leonaltro
Noi ridiamo molto della cosa, ma decidiamo di accontentarlo. Andiamo alla ricerca della bacinella blu, la sostituiamo a quella rossa e bon. Lazio è pronto per essere lasciato al suo destino.
- Leonaltro
Il giorno dopo scopriremo che questa cosa apparentemente bizzarra era del tutto logica: la bacinella rossa era quella che usavano per condire la pasta, mentre quella blu era appunto dedicata alle faccende domestiche.
- Leonaltro
Altra cosa che scopriamo il giorno dopo: non ci eravamo accorti, ma avevamo spostato la macchina esattamente di fronte a un'edicola, che non poteva aprire, e aveva quindi chiamato i vigili, che glie l'avevano rimossa.
- Leonaltro
End of part one. A dopo per le altre due storie.
- Leonaltro
Ma per bacinella intendi un catino di plastica? Usavano un catino per condire la pasta?
- Sphera
(se volete inserire qui le vostre, sono ben accette, tanto lo so che una storia di vomitare ce l'avete tutti :)
- Leonaltro
Ahahah, no, ma in effetti eravate assai sobri pure voi.
- Ubikindred
Comunque è vero che il margarita alla fragola, con quella sua aria innocente, è traditore. L'ho visto aver ragione di più di un robusto e spavaldo bevitore.
- Sphera
Di storie di vomitare tutti ne hanno, certo. Io mi ricordo quella volta che, nel corso di uscita di gruppo giovanile allegra e spensierata, tra aperitivi, cena e dopocena il livello medio di ubriachezza era notevole. Ad un certo punto, anche lì, notiamo che la graziosa C. non ride più, non partecipa, è terrea e con lo sguardo vitreo
- Sphera
Le si chiede se sta bene, e la risposta è appena un leggero scuotere di testa, senza una parola. Si decide quindi di portarla fuori a prendere una boccata d'aria, che però non sembra fare effetto. Allora qualcuno, con aria molto medica dice "Deve vomitare, poi le passa tutto"
- Sphera
E rivolto a lei: "Su, vomita!" Lei - sempre muta - lo guarda disperata.
- Sphera
"Su, forza, mettiti due dita in gola e vomita!" Ma la poverina si capisce che non l'ha mai fatto, lo guarda, si guarda le dita, non sa da che parte cominciare ed è sempre più pallida e tremante
- Sphera
Così alcuni altri dicono "Ma su, dai, è facilissimo, ci vuol niente, guarda, si fa così!"
- Sphera
Avendo mal valutato il loro livello alcolico il risultato è che - immediatamente e contemporaneamente - vomitano tutti i tre o quattro dimostratori.
- Sphera
Non è la stessa, ovvio, ma è identica. Questa è mia, me l'hanno regalata i colleghi quando è stato il mio turno ad andarmene.
- Leonaltro
Sphera, sì, a quanto pare condivano la pasta in un catino di plastica. Ma nelle case delle convivenze post-universitarie ho visto roba ben più strana.
- Leonaltro
La storia numero due è un mio grandissimo WIN!
- Leonaltro
(Sì beh, io ricordo un amico che non avendo lavatrice per fare il bucato metteva tutti i panni nella doccia, gli buttava su un po' di un qualsiasi detergente, poi faceva scorrere l'acqua e li lasciava lì. Dopo una mezz'ora li riteneva puliti.)
- Sphera
hahaha! Da questi thread esce sempre roba meravigliosa, tanto ammmore per tutti!
- Leonaltro
Serata molto interessante al Propaganda. Normalmente, quando sentivo di aver esagerato con l'alcool, risolvevo anch'io la faccenda con la tattica "medica" dell'amico di Sphera. Quella volta però mi sembrava che potessi farcela, a tenermi tutto dentro di me, e quindi evito.
- Leonaltro
Come spesso accade con le serate interessanti, dispiace chiuderla lì e si cerca di prolungarla il più possibile. Decidiamo quindi di andare a mangiare qualcosa in uno di quei forni aperti alle cinque del mattino. Saliamo in macchina e io mi metto dietro. Già ero bello bombo di mio, poi la Silvia aveva una guida parecchio sportiva, insomma, quando arriviamo al forno, gli altri vanno a prendersi brioches e focaccia, io invece mi metto in disparte a vomitare l'anima.
- Leonaltro
Mentre sono lì che riprendo fiato e torno lentamente in me, sento due tizi appena usciti dal forno ridacchiare di me. La ragione era assolutamente dalla loro parte, poi io quando sono ubriaco sono iper-affabile, quindi non me la prendo nemmeno un po'.
- Leonaltro
Mentre passo di fianco a loro diretto verso i miei amici, i due continuano a ridacchiare e uno dei due mi fa: "vuoi un po' di pizza? hahaha" e giù a darsi di gomito con l'altro.
- Leonaltro
E io, visto che appunto sono molto amichevole e che tutto sommato mi è venuta un po' di famina, gli sparo un bel sorriso, afferro la pizza e, con probabilmente ancora un po' di vomito ai lati della bocca, le do un bel morso. "Grazie mille" -> WIN
- Leonaltro
(e sarebbe da aprire tutto un discorso a parte su ciucca allegra/ciucca triste e ciucca affabile/ciucca aggressiva)
- Sphera
ah, io solo ciucche allegre e affabilissime. L'unico problema è che mi viene veramente da abbracciare chiunque passi e non tutti apprezzano la bellezza del gesto.
- Leonaltro
La storia della pizza mi ricorda un po' quella di quella sera in cui, sullo sfondo di una divertente serata tra amici, si svolgeva tutto uno psicodramma di amore respinto ma forse no e litigio furibondo e sturm und drang tra uno e una, che mentre noi ce la spassavamo allegramente entravano e uscivano dal locale litigando furiosamente con lui che le dava della troia e lei che piangeva
- Sphera
Terza storia (avviso che forse fa un po' schifo)
- Leonaltro
Nessuno gli dava retta più di tanto, e mentre loro drammatizzavano non smettevano però di bere
- Sphera
Finchè a un certo punto lei crolla e vomita l'anima, singhiozzando. A quel punto lui, pentito redento e improvvisamente innamorato, si precipita da lei, la sostiene, le ravvia i capelli sudati dalla fronte
- Sphera
E lei, con occhi splendenti d'amore, si gira e senza por tempo in mezzo lo bacia con mezzo metro di lingua.
- Sphera
ehm. nei commenti la mia tragica testimonianza sul tema del giorno: http://ff.im/OJ7Y5
- Roux
Dopo farò leggere questo thread a mia madre, che è famosa per vomitare, a Gardaland, anche sulla monorotaia.
- jules
Ah, ecco. Roux, nel tuo thread di oggi sentivo che c'erano riferimenti che non stavo cogliendo. Finisco la mia terza storia e poi vado a documentarmi.
- Leonaltro
Però prima volevo sapere da Sphera se i due poi si sono messi insieme o se è stato l'ultimo bacio
- Leonaltro
Che io mi ricordi quella sera lì si sono messi assieme. Ci sono cose che uniscono più degli hobby in comune, evidentemente.
- Sphera
Va beh, vado con la terza storia. Una storia da cui potrete poi trarre una morale. Anzi, non una morale, ma un consiglio pratico.
- Leonaltro
Serata col mio carissimo amico Matteo, partita sin dall'inizio con l'obiettivo di devastarci.
- Leonaltro
Obiettivo facilmente raggiunto, manco a dirsi. Guidavo io. Il pub era vicino a casa sua, quindi a fine serata riesco ad accompagnarlo a casa, però poi sento che così non ce la posso fare ad arrivare a casa mia e quindi vado con le classiche dita in gola. Aspetto un po' e quando mi pare di essermi ripreso mi avvio verso casa.
- Leonaltro
(questo thread si autodistruggerà al compimento dei 14 anni di mio figlio)
- Leonaltro
Avendo lo stomaco ancora sottosopra, tempo di arrivare giù che il cioccolato già bussa per tornare su. Spalanco la portiera, e vomito per la seconda volta della serata. Solo che erano passati letteralmente pochi secondi, quindi il cioccolato aveva fatto a malapena in tempo a sciogliersi, ma non a inacidirsi.
- Leonaltro
E quindi sono lì, chino su via Bocconi, a vomitare e pensare "uhm, però! Buono!"
- Leonaltro
Fine della terza storia. Tenete sempre una barretta di cioccolata a portata di mano per quando andate a ubriacarvi.
- Leonaltro
Ecco, vedi che un rigetto tira l'altro e tornano (su) tanti ricordi. Come di quel rientro in auto dopo serata molto intensiva e di come sul sedile dietro fossimo, per scarsità di auto, compressi in quattro.
- Sphera
E a un tratto vedo il tizio a fianco a me (io sono schiacciata contro il finestrino, lui verso il centro) che sbarra gli occhi, vibra tutto
- Sphera
Capisco che sta per vomitare, è questione di attimi, cerco di spostarmi ma non c'è spazio, neanche un millimetro. Anche quello di fianco a lui capisce, e si agita. Attimi di terrore e movimenti impossibili.
- Sphera
Ed ecco che lui sussulta, gli si riempie la bocca. Paralizzati attendiamo il getto, lo spruzzo, l'orrore.
- Sphera
Quando lui, eroico, GLOM! Ingoia. E tutto finisce.
- Sphera
Rilancio con festa notturna in piscina terminata per ragione che avrete intuito.
- jules
Uomo con papera: mi hai fatto venire in mente che la terza storia l'avevo raccontata già lì. Madonna, 'sto iniziando a ripetermi pure qui, stanno veramente diventando i racconti di nonno leo
- Leonaltro
non sapevo della stanza di cose da gomitare, vedi.
- Sphera
(la piscina è un'immagine che si toglie difficilmente dalla testa)
- Sphera
Piscina (al coperto) olimpionica, aggiungerei, noleggiata per l'occasione.
- jules
from iPhone
È che, come hai detto tu, io penso ai dettagli. E me li immagino tutti, ecco.
- Sphera
dite a jules che mi aggiunga che voglio leggere quella del primo post
- Vagamente
Rileggiucchiavo qui e là e questa cosa di Sphera "si precipita da lei, la sostiene, le ravvia i capelli sudati dalla fronte" me ne ha fatta venire in mente un'altra. Stavolta non c'entra l'alcool, ma l'influenza.
- Leonaltro
Tornavamo in treno dalla Spagna e moglie si era beccata mal di gola, febbre etc. A un certo punto corre nei cessi del treno a vomitare e io dietro, per l'appunto a sostenerla e ravviarle i capelli sudati.
- Leonaltro
Incastrati nell'angusto spazio, e con la visuale parzialmente bloccata dal suo corpo, cerco a tentoni con il piede di schiacchiare il pedale per far defluire l'acqua. Dopo qualche tentativo, credo di trovarlo. Lo schiaccio. Niente. Lo rischiaccio. Ri-niente. "Maledetti treni di merda, mai niente che funzioni" e comincio a pestarlo sempre più forte.
- Leonaltro
Tutto ciò mentre la Simo continuava con i suoi conati. A un certo punto, nella pausa tra un conato e l'altro, mentre io continuavo a cercare di far funzionare il dannato sciacquone, sento la sua flebile voce "sono dieci minuti che mi stai pestando un piede"
- Leonaltro
eh. A mia parziale attenuante, aveva delle specie di anfibi, per cui più che male la stavo facendo ridere.
- Leonaltro
(Vomito e morte in treno: estate scorsa, dovevo andare al mare in treno, viaggio di quattro ore. Pranzo al giapponese. Ingerisco per errore un (1) uovo di salmone. A Piacenza inizio a vomitare l'anima. All'altezza di Modena medito di scendere e farmi ricoverare. A Cesena sono comatosa. Arrivata a Rimini sono lieta e pimpante, una donna nuova)
- jules
Morale, se volete uccidermi per un breve periodo: uova di salmone.
- jules
Peccato, però, le uova di salmone sono buonissime. Secondo me erano quelle ad essere avariate. Io riproverei. Subito prima di un altro viaggio in treno (gli esperimenti vanno ripetuti cambiando una e una sola variabile).
- Leonaltro
No, no, so per certo che mi fanno questo effetto, infatti l'ingestione era stata assolutamente accidentale.
- jules
from iPhone
Oh, abbiate pazienza, me n'è venuta in mente ancora una. Questa è russa, così chiudo il cerchio.
- Leonaltro
Una volta eravamo su un Leningrado - Minsk, della Aeroflot. Per non so quale motivo i sedili della prima fila erano girati in modo che gli occupanti viaggiassero di spalle. Dalla seconda fila in poi, invece, tutto normale. In questo modo gli occupanti della prima e della seconda fila si trovavano a viaggiare uno di fronte all'altro, con il tavolinetto in mezzo.
- Leonaltro
Chiaramente, in prima fila ci ritroviamo io e mia mamma. Di fonte a noi una signora con una figlia di sette - otto anni.
- Leonaltro
Per tre quarti di viaggio tutto bene. Poco prima dell'arrivo incappiamo in una turbolenza abbastanza intensa e da quel momento in poi la signora inizia a stare sempre peggio.
- Leonaltro
Non mi ricordo se gli appositi sacchetti erano finiti o non erano mai nemmeno stati in dotazione ai voli Aeroflot, fatto sta che non ce n'era l'ombra. Nel momento in cui questo fatto diventa chiaro a tutti, non so se era più terrorizzata la signora o mia madre, che sedeva di fronte a lei.
- Leonaltro
Oramai comunque siamo in fase di atterraggio, e quindi non ci si può più alzare. La signora ingaggia una dura lotta con se stessa, distratta nell'eroica impresa dalla figlia, che aveva mal di orecchi, piangeva e genericamente rompeva le palle mentre noi eravamo lì, prigionieri in attesa dell'orrore.
- Leonaltro
A un certo punto la signora sbarra gli occhi e manca un pochissimo a che, prevedendo il disgusto, mia madre giochi di anticipo vomitando lei per prima. E invece niente, la sovietica tempra delle due donne ha la meglio e tutto finisce senza problemi.
- Leonaltro
Ho perso il conto delle volte in cui, in ambulanza, hanno provato a centrarmi. Per questo ho deciso di affidare il mio racconto alle parole di chi è stato meno fortunato. http://www.impactednurse.com/... "I bobbed forward, squeezed his nose between my thumb and first finger, placed my other thumb between his chin and lower lip and opened his mouth. I drew a deep breath and sealed my mouth firmly over his. I could taste nicotine and toothpaste. (...)"
- giuseppe c. | markgreene
e mentre ridiamo come matti leggendo tutto questo, il gatto vomita 4 volte in 10 minuti. Si vede che è destino.
- L'Uomo con la Papera
from YouFeed
Hahaha! Io vorrei sapere anche il seguito, però.
- Leonaltro
Serata con amici in macchina. Uno sta male, accostiamo, apre la portiera e vomita l'anima. Tutto bene, si riparte, e si arriva a casa. Dopo tre giorni prendiamo la macchina e aprendola, l'orrore puro: l'odore della morte nera e della peste uniti ai cadaveri della fine del mondo. Il nostro amico aveva vomitato per lo più nella tasca laterale della portiera. Giao
- storvandre
Poi ricordo l'ultimo giorno di servizio civile in croce rossa. Ero così avvezzo che mentre tenevo una federa ad una vecchietta che vomitava l'inverosimile, con l'altra mani mangiavo la focaccia di priano.
- storvandre
Siamo in tre amici, andiamo su una collina che domina il golfo, armati di tequila: facciamo la conta, uno non beve e porta a casa gli altri. Finisce che io guido, gli altri bevono. La serata termina con noi che scendiamo e ci fermiamo ogni tot per far vomitare gli altri due: uno, in particolare, passerà la notte abbracciato alla tazza a raccontare alla madre i dettagli dell'eresia dulcinea (che non sapeva di conoscere). La madre non mi ha parlato per un anno.
- Luca