"Qual è la risposta del mercato, allora? Schizofrenica. Anche se emergono fenomeni interessanti come le grandi vendite di Marsilio, che pubblica a €4,99 i libri di Larsson, e 40k, che pubblica short novel a prezzo altrettanto short, i grandi autori come Follett ed Eco continuano a dominare le classifiche nonostante costino quanto gli equivalenti cartacei. Questo dovrebbe senz’altro dirci qualcosa a proposito del vago concetto di perceived value; e soprattutto insospettirci. Se il consumatore è disposto a buttare quindici euro per un file (con DRM pernicioso Adobe) di Follett e tira fuori qualche spicciolo per gli ottimi (va detto, che sono ottimi) testi di 40k, ciò significa che un autore emergente o di nicchia o un saggio di argomento non esattamente pedestre non potrà ambire a farsi pagare quel che merita?"
- 40kbooks
from Bookmarklet
La questione del prezzo è assai complessa (e lo diventerà sempre di più)
- g.g.
aggiungo qui quello che ho messo nel blog: andate a vedere i prezzi di Sage ... gli ebooks costano di più delle versioni in brossura! e sono pdf, immagino quelli che vanno in stampa ...
- Agnese Vardanega
stava gianluca all'account mica ho scritto io ero al cesso zefe'
- Angelo Fissore ✞
Mannò Angelo, Ludo fa software, io parlo solamente ( al massimo conto) :)
- Marco Massarotto
per quanto riguarda i dati, però, allo stato attuale ci si può solo fidare di facebook, e francamente io mi fido pochino ... :-) è sempre meglio mettere i links con bit.ly o qualcosa del genere
- Agnese Vardanega
Sì Agnese, ma con quei link conti solo le "uscite" e non le interazioni dentro la piattaforma, anche sui blog ci fidiao di Google Analytics, penso che qs piattaforme siano e saranno sempre di più troppo grosse per avere analytics poco trasparenti.
- Marco Massarotto
intendo dire che non purtroppo le Api di FB non consentono di seguire direttamente le tracce, come invece avviene per Twitter ... Io non capisco tanto bene nemmeno i dati delle mie pagine, in quanto non posso seguire le condivisioni. Ogni tanto le ritrovo su Google, ma insomma creare un database sperando che sia accurato è allo stato impossibile. Se un utente ha delle impostazioni di...
more...
- Agnese Vardanega
scusa preciso: sui blog non ci "fidiamo" di GA alla cieca. Sappiamo da dove vengono i dati, e li possiamo scaricare. Sappiamo che non tutti i click sono contati, e li possiamo incrociare con altri. Su FB, no. Ci dobbiamo fidare proprio dei resoconti che ci danno. Mah
- Agnese Vardanega
Quindi siete d'accordo? (A parte il discorso sugli analytics, che poi è un discorso a parte). Nel senso: non misurereste altro?
- Marco Massarotto
Uhm... vero, ma come fai a farle uguali per tutti? Ognuno dovrebbe ricavare le sue da un benchmark, o come le immagini tu Andrea?
- Marco Massarotto
si da un benchmark ovviamente non esistendo una regola precisa bisogna utilizzare la stessa metodologia per tutti i casi e in modo da eliminare gli "errori" di giudizio. Il fattore temporale è uno di questi.
- Andrea - womarketing
Ah ok, adesso ci penso, mi spaventa un po' definire io a priori "come" fare benchmark. Credo debba variare da industry a industry e da un tipo di attività all'altro (lancio, presidio strategico, co-creation) . Qui volevo stare a un livello molto generico come indicazioni. Comunque ora ci faccio un pensiero.
- Marco Massarotto
puoi misurare le visite, inserendo analytics sulle pagine (insights misura solo i fans)
- Agnese Vardanega
Uhm sì certo, stavolta ce l'ho fatta Agnese :) Giusto..
- Marco Massarotto
Ho un dubbio: il numero di interactions, secondo me, dovrebbe essere un dato qualitativo perchè utilizzabile per definire il coinvolgimento (ho evitato accuratamente engagement) dei fans e permette di meglio definire forme di linguaggio e tematiche. Cosa ne dite?
- gianandrea
Mi hai convinto Gianandrea, l'ho spostato "anche" tra i qualitativi...
- Marco Massarotto
scusate sono stata fuori ... (anche il riferimento ai bit.ly era sempre per i visitatori: puoi avere una stima di quanto gira un post, al di là dei fans e dei tuoi contatti)
- Agnese Vardanega
"A volte un pezzo di un film o di televisione sono in grado di esemplificare meglio la situazione, più di un trattato di sociologia". Caro il mio giornalista de La7, questa frase da sciocchezzaio banalotto tipico di un servizio televisivo tirato via può essere solo in grado di giustificare l'apertura del pezzo con Cetto la Qualunque.
Caro il mio giornalista de La7, mi dispiace dirtelo, ma se la realtà se la vuoi capire, quel trattato te lo devi leggere per forza, o almeno fattelo spiegare da qualcuno bravo. E così magari ti accorgi che con una clip comica, un pezzo puoi chiuderlo e non aprirlo
- Davide Bennato
E magari adesso che ci sei, fatti spiegare da qualcuno che se le informazioni numeriche devono essere comunicative, ovvero usate per comunicare, devi usare le rappresentazioni grafiche e non scrivere le cifre, perché in questo modo non rendi l'idea della grandezza.
- Davide Bennato
certo però bisogna considerare pure i trattati di sociologia ... LOL
- Agnese Vardanega
'sta gente non ha mai visto un trattato di sociologia :-DD
- Davide Bennato
'sta gente non mai visto un trattato... :-(
- Davide Bennato
'sta gente non ha mai visto un libro... :-|
- Davide Bennato
Come la prendereste se vi dicessi che dai risultati della mia ultima ricerca, Twitter si comporta come un mass media broadcast, avere 1 milione di follower non serve a nulla, raramente si superano i 3 retweet e le notizie interne sono le uniche a circolare con una dinamica simile al WOMM? - http://www.vocescuola.it/2009...
Le attività manifatturiere realizzano all’estero un fatturato pari al 13,2% di quello conseguito in Italia, e la percentuale arriva al 16,3% in termini di addetti. Percentuali più basse per il commercio e per gli altri servizi.
- Agnese Vardanega
ma ieri Santoro ad AnnoZero che ha inziato con un incipit da social media monitoring citando Twitter come il più importante social network al mondo? Snocciolando dati presi da Trendistic? Vogliamo parlarne?
[richiesta di consiglio] Conoscete qualche sw - magari opensource - che consenta di fare sul proprio computer quello che online è possibile fare con tumblr (salvarsi la robba in un file, per intenderci). Attualmente uso evernote, ma non è che sono soddisfatto
Zotero si, ma non mi ha mai convinto davvero. Clipmarks invece non lo conosco. me lo consigli?
- Davide Bennato
è molto pratico. Ha la sua iconcina vicino la barra degli url e ti permette di selezionare che cosa vuoi 'clippare' di una pagina: una foto, una frase, .. la versione evoluta degli evidenziatori insomma :) Puoi decidere se tenere privati i clip oppure renderli pubblici. Io l'ho abbandonato per Zotero che per la tesi era più adatto a quello che mi serviva, però sì lo consiglierei.
- prezzemolo
ma la roba che clippi sta online o sul computer?
- Davide Bennato
Zotero adesso sincronizza anche, volendo. quindi ce l'hai in una cartella del pc ed anche online
- Agnese Vardanega
Ho letto di Devon Think, ma forse non è quello che cerchi
- onirofava
Agnese grazie, così mi sembra meglio. Onirofava: non lo conosco. Lo andro a vedere, grazie.
- Davide Bennato
scusa, c'è ShoveBox e te lo puoi anche prendere gratis con MacHeist
- Ernesto Calindri
@Davide Bennato: ma ti è arrivato un messaggio diretto invece che un commento?
- Agnese Vardanega
Perché mi pare più funzionale per postare via email, nell'incorporamento automatico degli allegati. E poi reposta. Quindi in pratica, tu posti su posterous, poi invii il post ad un altro blog, e te lo ritrovi bello formattato, con gli allegati già pronti da scaricare. Importa qualunque cosa, e devo dire la verità riceve pure un sacco di visite. Non mi chiedere il perché. Comodissimo,ed adesso personalizzabile con i temi di Tumblr ... In pratica, mi piace molto :-)
- Agnese Vardanega
mi stai quasi a convincere (comunque no: nessun DM)
- Davide Bennato
beh provalo ... per esempio anche per traslocare un blog è geniale: importi tutto ed esporti tutto (non i media e i documenti allegati, ma quelli sono il meno)
- Agnese Vardanega
from email
cioè: se ora voglio andare a vedere un sito ben fatto, cioè wired.com, cioè l'edizione usa...devo accedere da un link composito, che un fottuto redirect mi impone di andare sulla versione italiana? mi sembra assurdo. oltre che prepotente.
aggiunta la sezione Entertainment ai preferiti. sito italiano di wired, non mi avrai.
- niccolò vecchia
accedi da una sottosezione tipo http://www.wired.com/magazine/ poi ti muovi da lì ;) (non è il massimo ma senza hack solo questo mi sa)
- SAPO!!
eh infatti...intendevo quello con "link composito", che non sapevo come altro dirlo. non è il massimo no, soprattutto perché dovrebbe essere un sito pensato per persone che sanno bene che se cambiano quelle letterine che vengono dopo il puntino...fa una certa differenza.
- niccolò vecchia
l'unica allora è mappare l'IP http://165.193.220.20/ con il file hosts o forse anche con opendns... o bookmarkare quello ;)
- SAPO!!
dovrebbero mettere un link più evidente alle edizioni internazionali, ma c'è in fondo a sinistra
- Aldo Oldo
Poldo hai ragione. io mi ero fermato al solo link all'edizione UK in alto a dx. questo cambia un po' le cose.
- niccolò vecchia
Congresso AICA 2009: Un nuovo "made in Italy" per lo sviluppo del Paese: ICT per la valorizzazione dei beni e delle attività culturali - http://aica2009.sapienza.roma.it/
si dovrebbe essere sempre così ma spesso passano molti anni prima che qualcuno si accorga dell'innovazione... in Italia poi possono passare anche decenni.
- Daniele_MD
Ne parlavo giusto ieri sera con un caro amico che mi ha illustrato un bel progetto innovativo. Alla fine siamo rimasti dell'idea che non avrebbe avuto un successo nel breve/medio termine in Italia.
- Tin Hang Liu
quindi dici che non vale nemmeno la pena provare?
- Davide Licordari
No bisogna provare, qualcosa sta cambiando fortunatamente, bisogna solo capire quali settori sono percorribili
- Tin Hang Liu
Per me qualcosa si sta muovendo: la Rete ed in particolare i Social Network stanno cambiando gli approcci delle persone all'innovazione... o almeno spero ecco :-)
- Rudy Bandiera
Funziona così anche in Italia + siamo conservatori e quindi andiamo giù in quasi tutte le classifiche internazionali ... (e siamo conservatori perché siamo governati a tutti livelli da persone - alcune anche ottime - anziane)
- Agnese Vardanega
Al solito saggia ed intelligente Agnese... non si può dire la stessa cosa di @Davide ;-)
- Rudy Bandiera
è la lobby economico politica a volersi conservare (insieme al potere, al denaro, ecc), non altro. Questo è il punto di partenza, a mio avviso
- Luca Conti
verissimo Luca, finchè a decidere saranno i padroni dei new media non si potrà fare molto
- Davide Licordari
Purtroppo oggi i padroni/dinosauri degli "old media" sono i veri ostacoli
- Tin Hang Liu
In Italia in generale c'è una grossa resistenza al cambiamento, Roberto Re ha ancora tanto lavoro da fare :-)
- Tin Hang Liu
Ma perché si dovrebbero voler conservare distruggendosi? Secondo me non si rendono proprio conto: il mio mondo - l'università - somiglia sempre di più al Giardino dei Ciliegi ... Purtroppo a volte le cose sono molto semplici. Non sanno inventarsi un altro modello di business, e si tengono stretto quello che hanno per spremerlo fino all'ultimo.
- Agnese Vardanega
nella pausa caffe' ho incontrato un lettore del mio blog che non conoscevo che mi raccontava che si e' dimesso dalla sua azienda per trasferirsi negli USA; ha una idea che sviluppera' alla CMU, e' un anno che ci lavora...
- Stefano Quintarelli
come volevasi dimostrare..in italia mettere in partica un'idea è un impresa colossale, anche solo a livello mentale
- Davide Licordari
@agnesevardanega E' una questione di sicurezza e cultura, per molti uscire dal proprio giardino potrebbe essere pericoloso, meglio rimanere e godersi l'ultima ciliegia
- Tin Hang Liu
vero..è una cosa notevole, uno stravolgimento di convinzioni e tradizioni radicate da sempre nel pensiero umano
- Davide Licordari
E' vero, anche ragazzi come @nicolagreco e @salvoaranzulla hanno il potere di farci riflettere
- Tin Hang Liu
Nella società contemporanea - almeno dalla fine della I Guerra Mondiale - il passo dell'innovazione è stato talmente veloce che un certo scambio generazionale c'è sempre stato. I giovani imparavano dagli anziani, e gli anziani in parte riuscivano ad imparare dai giovani. Fra l'altro una delle ragioni dell'emarginazione degli anziani è proprio questa, che non riescono a stare dietro ai cambiamenti.
- Agnese Vardanega
ma quindi l'esperienza degli anziani non conta più nulla? è un'esperienza troppo passata,remota?
- Davide Licordari
conta sì, certamente. Dipende da come viene gestito il potere: una volta gli anziani si mettevano accanto giovani competenti, adesso tendono a preferire gli acquiescenti che non li mettano in ombra. Forse sono vittime di giovanilismo, non lo so. O forse veramente non si rendono conto. Nella mia esperienza, mi pare semplicemente che non vogliono mollare le sedioline (una mia amica li chiama "I tronisti" - funziona, no? ah ah ah)
- Agnese Vardanega
eh si, il concetto di "tronisti" tonra molto spesso in queste discussioni vecchio/nuovo.. come si dice qua, il cadreghino non lo si molla per nulla al mondo!
- Davide Licordari
che invidia ... io resto in attesa del nostro discreto novello per la polenta (non amo le castagne), ma sono una vera appassionata di vini piemontesi - dolcetto in testa
- Agnese Vardanega
sono l'unico piemintese a non avere una passione x il vino, mi sa..
- Davide Licordari
#vs4 una domanda mi gira in mente, siamo stati piuttosto comprensivi con un paio di ingenuità di @nicolagreco, perché non lo siamo verso le altrettante ingenuità di Giuseppe Vita?