Con i miei occhi ho visto silenti nella notte, solitarie anime d’un cielo gentile, posarsi a ogni passo sul mio viso stanco, incontrarsi col mio silenzio. L’inverno vivere dei faggi, su cime abbandonate al solitario esistere di sogni che s’illuminano, al ricoprirsi di bianche lacrime in attimi fuggenti. Ed era tenerezza l’aria respirandola. Estenuante la corsa del respiro leggi tutto
- AltraMusa