e pensare che una volta era uno dei miei programmi preferiti...effetto Sarko :(
- antonio pavolini
videoteche che chiudono, addetti dei cinema che perquisiscono gli spettatori con borse sospette, piccole etichette musicali che faticano a sbarcare il lunario...
- antonio pavolini
mi sembra molto strano... siamo sicuri che la playstation3 abbia venduto così tante console in Italia' e che la XBox sia così indietro? http://www.gamesblog.it/post...
e quante sono secondo te le PS3 vendute in Italia? c'è la classifica, ma non il numero...
- antonio pavolini
Non ho statistiche, ma so di persone che hanno comprato la PS3 e l'hanno rivenduta per comprare la Xbox perchè alcuni giochi collaborativi andavano a scatti, perchè richiedevano troppa banda. E' un caso o è una tendenza più generale? Visto che parlo con informazioni non dirette sto dicendo sciocchezze?
- Maurizio Goetz
Antonio: infatti quei dati mi sembrano inattendibili (anche se magari ci prendono). Non ho dati sull'italia, dovrei abbonarmi a qualche rivista di game business, ma sinceramente mi interessa poco. Maurizio: non è che abbiano maggiori richieste di banda. La banda occupata è sempre quella (in linea di massima i giochi sono gli stessi) ma Microsoft ha un servizio online a pagamento –...
more...
- Kurai (ff)
Detto questo ho una PS3 e sono contento, ma personalmente non gioco molto online. Non mi piace una console che finge di essere a buon mercato, ma che poi richiede spese continue. Per me, idealmente, l'online e la community devono essere servizi compresi nel prezzo di acquisto.
- Kurai (ff)
io con il multiplayer su Xbox Live non ho mai avuto problemi, al contrario di amici con la PS3 che continuano a lamentarsi... ma è un pò difficile dare pareri basandosi su poche esperienze personali. Sicuramente anche io preferirei avere tutto gratis, ma vista la qualità del servizio offerto (veramente una delle poche cose che MS ha azzeccato) mi va bene così.
- Tommaso Baldovino
Fantastico. Così adesso vedremo Maria De Filippi in alta definizione. Meno male che c'è il tasto "off".
l'altra cosa interessante è che sullo sfondo c'è lo stemma della repubblica, e non il papocchio "presidenza del consiglio dei ministri"
- antonio pavolini
mi hanno detto che ad un certo punto tutti i capi di governo vengono salvati tranne l'italiano... è vero?
- maxxer
@maxxer in realtà no. Nel senso: dopo aver fatto un paio di clamorose figure di merda (era assente quando gli altri capi di governo dovevano prendere decisioni importanti per il destino del mondo) sveglie di non essere salvato. Non ti dico come va a finire ma sappi che è davvero ironico :P
- Giovy
ho visto il filmato linkato da bolso, però mi sembra del tutto implausibile la dinamica della caduta della chiesa (pensavo che dovesse implodere, non rovesciarsi).
- Zio Bonino
@Zio di cose del tutto implausibili quel film è pieno, per dire... :P
- Giovy
beh, che la cupola rotoli sulla piazza fa veramente ridere. al più se si trattasse del progetto originale di michelangelo :-)
- vic
fosse solo quello l'assurdo di questo film... comunque guardatelo, poi se ne riparla (ma anche no, forse)
- Elena Senzablog
Sese proprio da presidente italiano. In effetti la cosa della basilica mi sembrava poco plausibile eprò non sono un architetto.
- Carlotta
guarda, in tema di plausibilità secondo me lo spartiacque fu questa scena di robocop...dopo la quale, come si dice a roma, "è bbono tutto" :) http://www.youtube.com/watch...
- antonio pavolini
pare che alla scena del presidente che sceglie di morire col suo popolo siano venute giù le sale italiane dal ridere e ci sia stata qualche vittima strozzata dai nachos (letto in giro)
- Jun
@Jun io posso confermarti per la sala dove ero io. Niente vittime, ma qualche applauso, oltre alle risate :D
- Giovy
@antonio: oddio, c'era il papà di laura palmer
- chiagia
sembra un poco il MegaPresidente di Fantozzi...
- Mackley ॐ
@Jun: AHAHAHAHAHAH questo sì che è plausibile. Abbi pazienza la tumblero.
- Carlotta
Ho pensato lo stesso. Hanno dipinto i nostri politici come gente integerrima e attaccata alla propria nazione e al popolo. Se non è fantascienza questa...
- Alessandro Marocchini
no, non avete capito un'acca. Gli americani sono così ignoranti che credo che il primo ministro italiano sia il papa. Uhm.. forse in talune occasioni non avrebbero tutti i torti..
- Salvio
@Ale_D Grande Roland! ma allora quell'uomo non rappresentava il nostro primo ministro "eroe"! forse era solo un'immagine simbolica dell'Italia e degli Italiani. temo però che sia errata anch'essa :)
- Alessandro Marocchini
Somiglia a Vianello. In fondo non è tanto di fantascienza..
- Simone Biagiotti
a me ricorda di più Antony Hopkins nel Silenzio degli innocenti (ho una mente deviata, lo so!)
- Elena Senzablog
ragazzi, ma davvero, "plausibile" un film di Emmerich? un action catastrofico di cassetta? pensiamo davvero che la loro intenzione sia di essere verosimili? siamo ancora a cercare la verosimiglianza al cinema? nel cinema di fantascienza? :-)
- vanz
ma è Ennio Doris!!! (beh sì, è plausibile)
- ezekiel
Hai ragione, è proprio lui! Ennio Doris! Ricordo vagamente che metre cadeva la cupola di San Pietro rideva e con un bastone disegnava uno strano simbolo fallico per terra dicendo: noi vi diamo il 90% di interessi tutti i minuti e non alla fine dell'ann... Barabum bam bam bum!
- Alessandro Marocchini
confermo che, in sala, le scene in cui è comparso/stato menzionato il primo ministro italiano, indiscutibili vette comiche del film, sono state accolte da fragorose risate.
- Marco Fabbri
fermi tutti!Stavo per decidere di sorvolare sul film in quanto il genere mi ha un pò stancato....ma due risate così (ma anche 4) non me le voglio perdere!!!!!! ragazzi questo si chiama " come far venire voglia di far qualcosa a qualcuno che non vuole!!!" ottimo.....
- marianna
Scommetto che l'articolo è basato su di una (presunta) ricerca commissionata da un editore tradizionale. (non ho letto il pezzo).
- Smeerch
Smeerch ma l'articolo è pubblicato da un editore :) e tutti gli editori ODIANO internet a cominciare da Murdoch!
- Roldano De Persio of FF
@Roldano: io parlavo della fonte da cui hanno attinto per realizzare l'articolo.
- Smeerch
@antonio, chiaramente no, ma c'è l'opinione diffusa che i social network siano tempo perso, dimenticando che il loro lato migliore è aumentare l'informazione e scambiare idee, e per far questo bisogna leggere e scrivere ;)
- Pasquale Lorusso
i sn SONO tempo "perso". cazzeggio, svago.
- paolo beneforti
Tutti gli editori GRANDI. Ti assicuro che i piccoli ringraziano.
- Carlotta
certo, basta essere in modalità write only.
- .mau.
Diciamo che leggere Proust o seguire l'ultimo meme sulle torte alla panna non possono considerarsi attività esattamente equivalenti.
- Massimo Manca
comunque il calo riguarda solo la lettura di quotidiani.
- paolo beneforti
@Paolo: la lettura dei libri cala a prescindere XD
- Carlotta
Io prima dei social network, come numero di articoli, parole o semplici informazioni, leggevo il 3% rispetto ad adesso. Se non consideriamo che il 70% è fuffa.
- Woland
E replicando l'esperimento su di me, noto che leggevo gli stessi libri prima, se non di meno.
- Woland
Il web 2.0 (o quel che è) ha ridotto le barriere all'entrata. Dove? Ovunque. Il social/real time web (o quel che è) ha inserito la Rete nella quotidianità.
- Federico Bo
come al solito mi batti in capacità di sintesi, federico :)
- antonio pavolini
partiamo dall'indotto...a piedi ci sono pochi posti decenti per pranzare, un posto per l'aperitivo, e un'ottima gelateria...prendendo la macchina c'è un campo pratica di golf e un bell'euronics (che però non fa orario continuato)
- antonio pavolini
sono rimasto colpito dalla dicotomia tra la principale preoccupazione dei relatori dell'Internet Governance Forum di Pisa ( "il diritto all'oblio") e quella di alcuni relatori del lancio di "The Hub" (il diritto alla memoria). tutto qui.
- antonio pavolini
il diritto all'oblio è già riconosciuto dalla giurispriudenza giusto? (v. diritto dell'informazione). a causa della mia ignoranza, mi domando cosa sia il diritto alla memoria..
- michelA marra
il diritto alla memoria non è riconosciuto dalla giurisprudenza. il sorgere di nuovi strumenti che - per default - pubblicano (almeno come best effort) "per sempre" i contenuti cambia il contesto in base al quale è stato sancito il diritto all'oblio. la domanda è: lo cambia a tal punto da far sorgere un parallelo "diritto alla memoria", per cui chi pubblica potrebbe in realtà desiderare...
more...
- antonio pavolini
mi interessa molto l'argomento... per entrambi i casi: dove posso trovare documentazione?
- bastet
from FreshFeed
interessante. suppongo che ognuno debba avere il controllo delle proprie "convesazioni", di conseguenza mi sembra più che giusto che si parli/ci sia un diritto alla memoria.
- michelA marra
no, su internet non ancora. ma c'è una certa convergenza bypartisan.
- antonio pavolini
domanda per nulla banale, non ho ancora un'idea precisa sull'argomento
- Maurizio Goetz
Fatte le dovute premesse sulla situazione politica italiana e sul rapporto politica/magistratura, sull'uso improprio di certe leggi, etc... l'idea di riflettere su un "diritto all'oblio" e di affrontare il tema anche da un punto di vista giuridico / normativo non mi pare così assurda. Nonostante ritenga che è come tentare di arginare il mare: il diritto all'oblio temo che se ne sia andato per sempre. Voi che ne pensate?
- Matteo Stagi
eeehhh matteo, mi sa che siamo vicini anche su questo...ma sentiamo che dicono gli altri
- antonio pavolini
Più che un diritto, l'oblio, il più delle volte, è 'una salvezza'...e la memoria, il più delle volte 'una condanna'...secondo me, ma non mi riferisco in modo specifico alla rete...
- aranciaverde
E' il problema della nostra generazione. Non ci abbiamo mai riflettuto profondamente
- Maurizio Goetz
io ho una concezione un po' particolare dell'argomento. Credo che non dovrà essere la legge o la tecnologia a dare il diritto all'oblio, ma la saggezza delle persone. E la memoria invece, demandata alla tecnologia, accrescerà la responsabilità e la responsabilizzazione delle persone, rendendole migliori. Il problema non è ricordare, ma dare al ricordo il giusto peso.
- Felter Roberto
credo che il problema più semplice sia quello tecnico, il che è tutto dire... In pura teoria, vorrei poter disporre di tutta l'informazione che ho prodotto io nel tempo. Vorrei poter decidere la sua sorte
- ArMyZ
Armyz, io invece non sono di questa idea. Tu/noi possiamo solo decidere cosa produrre e cosa no, ma una volta prodotto il risultato deve essere autonomo. Proprio in questo sta la crescita della coscienza della gente. Responsabilizzare chi fa qualcosa e dare il giusto valore a quello che si è fatto.
- Felter Roberto
@felter: la tua proposta è un po' idealista
- michelA marra
io propongo la soluzione migliore, non la più facile. :)
- Felter Roberto
quello che produco perchè immaturo / mal consigliato /scazzato nel momento x erroneamente potrebbe ritorcersi contro nel momento x +Y in maniera potenzialmente devastante. Sarebbe bello che fosse il generatore dell'informazione a dargli il peso in qualsiasi momento, non il fruitore che la potrebbe manipolare a suo tornaconto o semplicemente con leggerezza perchè non coinvolto
- ArMyZ
armyz, mi sembra proprio questo il punto. la soluzione deve essere prima di tutto tecnica
- michelA marra
lo so michela, sono anni che mi ritrovo a riflettere su queste problematiche. E devo dire che questo thread è di gran lunga uno degli argoment più interessanti da quando frequento friendfeed
- ArMyZ
Armyz, io sono per la responsabilizzazione delle proprie azioni da un lato (hai fatto la cazzata, è giusto che si sappia) e la capacità di dare il giusto valore alle cose dall'altra (l'hai fatta quando avevi 20 anni, ora ne hai 40, forse non è una informazione di valore per giudicarti).
- Felter Roberto
io tecnicamente non capisco un tubo. però se vado su 123.com o guglo il mio nome, insomma se vedo cosa dice di me la Rete, ci sarebbe più di una cosa che vorrei vedere cancellata (soprattutto perché mi danneggia professionalmente) e banalmente non ha nulla a che fare con i SN. Quindi mi appellerei al diritto all'oblio e, di conseguenza, anche a quello della memoria (per me sono complementari)
- michelA marra
è proprio questione di mentalità, è come fallire in Italia e fallire negli stati uniti. Da noi è un'onta da nascondere, da loro una esperienza da valorizzare.
- Felter Roberto
@felter: questo possiamo pensarlo noi, ma non abbiamo il controllo delle azioni altrui
- michelA marra
Michela, se un mio cliente non dovesse volere i miei servizi perchè ha trovato una mia foto a 20 anni che suonavo in un gruppo post punk, il problema non è che ha trovato la mia foto, è che è una persona che dà valore alle cose sbagliate. Forse a perderlo ci sto guadagnando io. :)
- Felter Roberto
roberto posso essere d'accordo sulla sensibilizzazione e sulla differenziazione delle informazioni ma chi dev'essere a valutare che peso dare? Chi non mi conosce affatto, chi mi detesta o io che so perchè/come/in che momento/contesto/ ho generato quella determinata informazione? Ovviamente non sto andando a toccare info legalmente perseguibili, reati e quant'altro.
- ArMyZ
la rete ha inevitabilmente accorciato le distanze e ha aumentato esponenzialmente le informazioni anche personali veicolate in essa. Sono dell'opinione che in alcuni momenti si scrive troppo e a cuor leggero. Direi anche che abbiamo anche delle responsabilità verso le nuove generazioni che si affacciano con disinvoltura a questo mondo.
- ArMyZ
Chi non ti conosce affatto, probabilmente non ha nessun motivo per dare una valutazione e altrettanto probabilmente qualsiasi fosse non ti interesserebbe. Chi ti detesta già ti ha valutato e ti detesta :) per cui non cambia molto. Quello che dico io è che questa è l'occasione buona perchè un nuovo contesto sociale faccia migliorare la società e le persone. Più responsabilità da un lato, più rispetto dall'altro.
- Felter Roberto
felter, idealmente sono d'accordo con te, ma è giusta anche la domanda che si poneva armyz. Io vorrei tecnicamente poter modificare le informazioni che io (e solo io) ho messo in Rete. Questo mi sembra giusto. Una specie di auto rettifica, insomma
- michelA marra
Io voto per una social integrità referenziale
- ArMyZ
Michela, questo comporterebbe di fatto una deresponsabilizzazione nel momento in cui metti in rete qualcosa (tanto poi eventualmente la tolgo). Invece è proprio lì che si deve intervenire a migliorare e a migliorarsi. Think before you post, dovrebbe diventare Think before you do. Quanto ci dà fastidio sentire qualcuno affermare una cosa oggi e poi negarla il giorno dopo.
- Felter Roberto
vero Roberto ma vedere "info rimossa" è già un deterrente
- ArMyZ
non è facile ma sono convinto che si debba lavorare per assicurare il diritto all'oblio. contemporaneamente una pressante sensibilizzazione a partire dalla scuola. Seria, completa e competente.
- ArMyZ
io lo vedo come uno strumento per migliorare le persone nel loro complesso, non solo la loro presenza in rete. Utopistico forse, ma se iniziamo noi a non credere... :D
- Felter Roberto
a me interessa capire il percorso legislativo e tecnico per quello che considero un diritto (oblio e memoria)
- michelA marra
io personalmente ci credo ma le nuove generazioni mi preoccupano un po'. Vedo che hanno un approccio eccessivamente disinvolto da una parte, disilluso dall'altro. A questo aggiungi anche che sempre più spesso verranno/verremo giudicati per quello che viene lasciato in giro da noi e per nostro conto. E' decisamente un problema
- ArMyZ
hai ragione. Il problema è essere giudicati utilizzando informazioni errate. Ma, a mio parere,l'errore è in chi giudica, non nei dati a loro disposizione. Ti sembra un approccio corretto quello di togliergli le informazioni (giuste e vere) solo perchè loro le utilizzeranno in modo errato, invece di cercare di fare in modo che cambino questo modo di fare?
- Felter Roberto
eh... mi sembra utopistico i tuo discorso ma non fa una piega
- ArMyZ
Armyz, lo so ma proprio per questo è una cosa in cui credo parecchio. La rete migliorerà il mondo. :)
- Felter Roberto
su internet la memoria è una certezza, l'oblio un'utopia
- Ernesto Belisario
felter, la rete può sicuramente migliorare il mondo, ma non sempre può essere investia di un potere "pedagogico"
- michelA marra
il potere pedagogico l'ha una cosa che non puoi cambiare. Devi per forza cambiare tu. :)
- Felter Roberto
@Felter Roberto, concordo con tutto ciò che hai scritto...ma mi permetto di ricordarti che" le conseguenze delle nostre azioni ci prendono per i capelli, completamente indifferenti al fatto che nel frattempo noi ci siamo migliorati" F.Nietzsche
- aranciaverde
aranciaverde, lo so bene e se le persone ragionassero di più su questo fatto, probabilmente saremmo un mondo migliore. :)
- Felter Roberto
@Felter sono completamente d'accordo con te. Pensare prima di agire, e poi comunque imparare a gestire le conseguenze. In questo la rete può essere estremamente educativa. Questo continuo appellarsi alla giustificazione, al "cancellatemi", al "ci ho ripensato", mi infastidisce. Impariamo piuttosto a valutare col giusto peso, a dare atto agli altri che possono essere cambiati, a prenderci la responsabilità di quel che facciamo e abbiamo fatto.
- Alessandra Farabegoli
Gran bel thread. Apprezzo molto l'idealismo di Felter che vorrei davvero condividere. Il mondo, per quello che ho visto, va diversamente. Vorrei però porre una domanda: quali soluzioni pratiche, pragmatiche, concrete vedete a uno strumento che ci 'incolla' per sempre a tutto quello che siamo stati? La soluzione è tecnica, politica o culturale?
- Matteo Stagi
Politica e culturale, essenzialmente. E non riguarda solo la rete, anche se la rete, come per molti altri aspetti, ha portato prepotentemente alla ribalta questo genere di problemi.
- Alessandra Farabegoli
a mio parere tutto tranne che tecnica. Nel senso che risolverla tecnicamente è come mettere un tappeto sopra la polvere, ( che è peggio di mettere la polvere sotto al tappeto :D ) Io mi auguro che sia la cultura la soluzione, anche se probabilmente ci dovremo giocare un paio di generazioni.
- Felter Roberto
nel frattempo si soffre e si paga da un lato per colpe non proprie o si guadagna da falsi meriti. Chi può dire che la rivoluzione industriale è stata un male oggi? però a suo tempo molti operai persero il lavoro perchè sostituiti da una macchina. E' il costo da pagare nelle rivoluzioni. Quando non le si paga col sangue. La parte più difficile è il periodo di transizione.
- Felter Roberto
Anche io credo che sia politica e culturale. Perchè la tecnica ormai ha fatto il passo e non si torna indietro. Sul fatto che la rete abbia portato alla ribalta questi problemi ho qualche dubbio: mi pare che tutto venga vissuto senza particolare autocoscienza. I cosidetti "nativi digitali" di cui si parlava qualche giorno fa in un thread non hanno ancora un orizzonte temporale...
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- Matteo Stagi
il diritto alla memoria e il diritto all'oblio, in rete, credo che abbia più o meno le stesse valenze del diritto all'oblio e alla memoria nel mondo non virtuale....con un'unica differenza, non trascurabile, ...quello che si ricorda non può essere modificato e "romanzato" si ricorderà sempre così come è stato scritto dall'autore...e questo è già molto. E' un bene? è un...
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- Claudia Anselmo
caspita, rileggo solo ora e quante cose interessanti sono state dette :)
- antonio pavolini
[ #vincio_info ] mi scuso per il tag ma la discussione è interessantissima, io ignoravo persino l'esistenza del diritto all'oblio che se da una parte mi sembra più che legittimo dall'altra, coi tempi che corrono, puzza un po' di censura...
- Vincio
ah, riparte? aspettate che compro i popcorn e mi rimetto a sedere :)
- antonio pavolini
quando i francesi scriveranno in italiano o in inglese, allora potrò anche dire che hanno torto. Per il momento quello che dicono non mi interessa :D
- Felter Roberto
è il digital divide il vero motore della ripresa economica (n.b.: E' IRONICO)