al MACRO scopre che zavattini con il cinegiornale della pace anticipo' gli user generated content, mentre con la collezione 8x10, gli odierni meme e il crowdsourcing
sono rimasto colpito dalla dicotomia tra la principale preoccupazione dei relatori dell'Internet Governance Forum di Pisa ( "il diritto all'oblio") e quella di alcuni relatori del lancio di "The Hub" (il diritto alla memoria). tutto qui.
- antonio pavolini
il diritto all'oblio è già riconosciuto dalla giurispriudenza giusto? (v. diritto dell'informazione). a causa della mia ignoranza, mi domando cosa sia il diritto alla memoria..
- michelA marra
il diritto alla memoria non è riconosciuto dalla giurisprudenza. il sorgere di nuovi strumenti che - per default - pubblicano (almeno come best effort) "per sempre" i contenuti cambia il contesto in base al quale è stato sancito il diritto all'oblio. la domanda è: lo cambia a tal punto da far sorgere un parallelo "diritto alla memoria", per cui chi pubblica potrebbe in realtà desiderare...
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- antonio pavolini
mi interessa molto l'argomento... per entrambi i casi: dove posso trovare documentazione?
- bastet
from FreshFeed
interessante. suppongo che ognuno debba avere il controllo delle proprie "convesazioni", di conseguenza mi sembra più che giusto che si parli/ci sia un diritto alla memoria.
- michelA marra
no, su internet non ancora. ma c'è una certa convergenza bypartisan.
- antonio pavolini
domanda per nulla banale, non ho ancora un'idea precisa sull'argomento
- Maurizio Goetz
Fatte le dovute premesse sulla situazione politica italiana e sul rapporto politica/magistratura, sull'uso improprio di certe leggi, etc... l'idea di riflettere su un "diritto all'oblio" e di affrontare il tema anche da un punto di vista giuridico / normativo non mi pare così assurda. Nonostante ritenga che è come tentare di arginare il mare: il diritto all'oblio temo che se ne sia andato per sempre. Voi che ne pensate?
- Matteo Stagi
eeehhh matteo, mi sa che siamo vicini anche su questo...ma sentiamo che dicono gli altri
- antonio pavolini
Più che un diritto, l'oblio, il più delle volte, è 'una salvezza'...e la memoria, il più delle volte 'una condanna'...secondo me, ma non mi riferisco in modo specifico alla rete...
- aranciaverde
E' il problema della nostra generazione. Non ci abbiamo mai riflettuto profondamente
- Maurizio Goetz
io ho una concezione un po' particolare dell'argomento. Credo che non dovrà essere la legge o la tecnologia a dare il diritto all'oblio, ma la saggezza delle persone. E la memoria invece, demandata alla tecnologia, accrescerà la responsabilità e la responsabilizzazione delle persone, rendendole migliori. Il problema non è ricordare, ma dare al ricordo il giusto peso.
- Felter Roberto
credo che il problema più semplice sia quello tecnico, il che è tutto dire... In pura teoria, vorrei poter disporre di tutta l'informazione che ho prodotto io nel tempo. Vorrei poter decidere la sua sorte
- ArMyZ
Armyz, io invece non sono di questa idea. Tu/noi possiamo solo decidere cosa produrre e cosa no, ma una volta prodotto il risultato deve essere autonomo. Proprio in questo sta la crescita della coscienza della gente. Responsabilizzare chi fa qualcosa e dare il giusto valore a quello che si è fatto.
- Felter Roberto
@felter: la tua proposta è un po' idealista
- michelA marra
io propongo la soluzione migliore, non la più facile. :)
- Felter Roberto
quello che produco perchè immaturo / mal consigliato /scazzato nel momento x erroneamente potrebbe ritorcersi contro nel momento x +Y in maniera potenzialmente devastante. Sarebbe bello che fosse il generatore dell'informazione a dargli il peso in qualsiasi momento, non il fruitore che la potrebbe manipolare a suo tornaconto o semplicemente con leggerezza perchè non coinvolto
- ArMyZ
armyz, mi sembra proprio questo il punto. la soluzione deve essere prima di tutto tecnica
- michelA marra
lo so michela, sono anni che mi ritrovo a riflettere su queste problematiche. E devo dire che questo thread è di gran lunga uno degli argoment più interessanti da quando frequento friendfeed
- ArMyZ
Armyz, io sono per la responsabilizzazione delle proprie azioni da un lato (hai fatto la cazzata, è giusto che si sappia) e la capacità di dare il giusto valore alle cose dall'altra (l'hai fatta quando avevi 20 anni, ora ne hai 40, forse non è una informazione di valore per giudicarti).
- Felter Roberto
io tecnicamente non capisco un tubo. però se vado su 123.com o guglo il mio nome, insomma se vedo cosa dice di me la Rete, ci sarebbe più di una cosa che vorrei vedere cancellata (soprattutto perché mi danneggia professionalmente) e banalmente non ha nulla a che fare con i SN. Quindi mi appellerei al diritto all'oblio e, di conseguenza, anche a quello della memoria (per me sono complementari)
- michelA marra
è proprio questione di mentalità, è come fallire in Italia e fallire negli stati uniti. Da noi è un'onta da nascondere, da loro una esperienza da valorizzare.
- Felter Roberto
@felter: questo possiamo pensarlo noi, ma non abbiamo il controllo delle azioni altrui
- michelA marra
Michela, se un mio cliente non dovesse volere i miei servizi perchè ha trovato una mia foto a 20 anni che suonavo in un gruppo post punk, il problema non è che ha trovato la mia foto, è che è una persona che dà valore alle cose sbagliate. Forse a perderlo ci sto guadagnando io. :)
- Felter Roberto
roberto posso essere d'accordo sulla sensibilizzazione e sulla differenziazione delle informazioni ma chi dev'essere a valutare che peso dare? Chi non mi conosce affatto, chi mi detesta o io che so perchè/come/in che momento/contesto/ ho generato quella determinata informazione? Ovviamente non sto andando a toccare info legalmente perseguibili, reati e quant'altro.
- ArMyZ
la rete ha inevitabilmente accorciato le distanze e ha aumentato esponenzialmente le informazioni anche personali veicolate in essa. Sono dell'opinione che in alcuni momenti si scrive troppo e a cuor leggero. Direi anche che abbiamo anche delle responsabilità verso le nuove generazioni che si affacciano con disinvoltura a questo mondo.
- ArMyZ
Chi non ti conosce affatto, probabilmente non ha nessun motivo per dare una valutazione e altrettanto probabilmente qualsiasi fosse non ti interesserebbe. Chi ti detesta già ti ha valutato e ti detesta :) per cui non cambia molto. Quello che dico io è che questa è l'occasione buona perchè un nuovo contesto sociale faccia migliorare la società e le persone. Più responsabilità da un lato, più rispetto dall'altro.
- Felter Roberto
felter, idealmente sono d'accordo con te, ma è giusta anche la domanda che si poneva armyz. Io vorrei tecnicamente poter modificare le informazioni che io (e solo io) ho messo in Rete. Questo mi sembra giusto. Una specie di auto rettifica, insomma
- michelA marra
Io voto per una social integrità referenziale
- ArMyZ
Michela, questo comporterebbe di fatto una deresponsabilizzazione nel momento in cui metti in rete qualcosa (tanto poi eventualmente la tolgo). Invece è proprio lì che si deve intervenire a migliorare e a migliorarsi. Think before you post, dovrebbe diventare Think before you do. Quanto ci dà fastidio sentire qualcuno affermare una cosa oggi e poi negarla il giorno dopo.
- Felter Roberto
vero Roberto ma vedere "info rimossa" è già un deterrente
- ArMyZ
non è facile ma sono convinto che si debba lavorare per assicurare il diritto all'oblio. contemporaneamente una pressante sensibilizzazione a partire dalla scuola. Seria, completa e competente.
- ArMyZ
io lo vedo come uno strumento per migliorare le persone nel loro complesso, non solo la loro presenza in rete. Utopistico forse, ma se iniziamo noi a non credere... :D
- Felter Roberto
a me interessa capire il percorso legislativo e tecnico per quello che considero un diritto (oblio e memoria)
- michelA marra
io personalmente ci credo ma le nuove generazioni mi preoccupano un po'. Vedo che hanno un approccio eccessivamente disinvolto da una parte, disilluso dall'altro. A questo aggiungi anche che sempre più spesso verranno/verremo giudicati per quello che viene lasciato in giro da noi e per nostro conto. E' decisamente un problema
- ArMyZ
hai ragione. Il problema è essere giudicati utilizzando informazioni errate. Ma, a mio parere,l'errore è in chi giudica, non nei dati a loro disposizione. Ti sembra un approccio corretto quello di togliergli le informazioni (giuste e vere) solo perchè loro le utilizzeranno in modo errato, invece di cercare di fare in modo che cambino questo modo di fare?
- Felter Roberto
eh... mi sembra utopistico i tuo discorso ma non fa una piega
- ArMyZ
Armyz, lo so ma proprio per questo è una cosa in cui credo parecchio. La rete migliorerà il mondo. :)
- Felter Roberto
su internet la memoria è una certezza, l'oblio un'utopia
- Ernesto Belisario
felter, la rete può sicuramente migliorare il mondo, ma non sempre può essere investia di un potere "pedagogico"
- michelA marra
il potere pedagogico l'ha una cosa che non puoi cambiare. Devi per forza cambiare tu. :)
- Felter Roberto
@Felter Roberto, concordo con tutto ciò che hai scritto...ma mi permetto di ricordarti che" le conseguenze delle nostre azioni ci prendono per i capelli, completamente indifferenti al fatto che nel frattempo noi ci siamo migliorati" F.Nietzsche
- aranciaverde
aranciaverde, lo so bene e se le persone ragionassero di più su questo fatto, probabilmente saremmo un mondo migliore. :)
- Felter Roberto
@Felter sono completamente d'accordo con te. Pensare prima di agire, e poi comunque imparare a gestire le conseguenze. In questo la rete può essere estremamente educativa. Questo continuo appellarsi alla giustificazione, al "cancellatemi", al "ci ho ripensato", mi infastidisce. Impariamo piuttosto a valutare col giusto peso, a dare atto agli altri che possono essere cambiati, a prenderci la responsabilità di quel che facciamo e abbiamo fatto.
- Alessandra Farabegoli
Gran bel thread. Apprezzo molto l'idealismo di Felter che vorrei davvero condividere. Il mondo, per quello che ho visto, va diversamente. Vorrei però porre una domanda: quali soluzioni pratiche, pragmatiche, concrete vedete a uno strumento che ci 'incolla' per sempre a tutto quello che siamo stati? La soluzione è tecnica, politica o culturale?
- Matteo Stagi
Politica e culturale, essenzialmente. E non riguarda solo la rete, anche se la rete, come per molti altri aspetti, ha portato prepotentemente alla ribalta questo genere di problemi.
- Alessandra Farabegoli
a mio parere tutto tranne che tecnica. Nel senso che risolverla tecnicamente è come mettere un tappeto sopra la polvere, ( che è peggio di mettere la polvere sotto al tappeto :D ) Io mi auguro che sia la cultura la soluzione, anche se probabilmente ci dovremo giocare un paio di generazioni.
- Felter Roberto
nel frattempo si soffre e si paga da un lato per colpe non proprie o si guadagna da falsi meriti. Chi può dire che la rivoluzione industriale è stata un male oggi? però a suo tempo molti operai persero il lavoro perchè sostituiti da una macchina. E' il costo da pagare nelle rivoluzioni. Quando non le si paga col sangue. La parte più difficile è il periodo di transizione.
- Felter Roberto
Anche io credo che sia politica e culturale. Perchè la tecnica ormai ha fatto il passo e non si torna indietro. Sul fatto che la rete abbia portato alla ribalta questi problemi ho qualche dubbio: mi pare che tutto venga vissuto senza particolare autocoscienza. I cosidetti "nativi digitali" di cui si parlava qualche giorno fa in un thread non hanno ancora un orizzonte temporale...
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- Matteo Stagi
il diritto alla memoria e il diritto all'oblio, in rete, credo che abbia più o meno le stesse valenze del diritto all'oblio e alla memoria nel mondo non virtuale....con un'unica differenza, non trascurabile, ...quello che si ricorda non può essere modificato e "romanzato" si ricorderà sempre così come è stato scritto dall'autore...e questo è già molto. E' un bene? è un...
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- Claudia Anselmo
Fwd: Misteri gloriosi del capitalismo: un jazz channel aggratis sul digitale terrestre (via http://friendfeed.com/miic...)
Sono avanti anche per come gestiscono il canone TV, molto semplicemente: se usi qualsiasi attrezzo per guardare i programmi TV mentre stanno andando in onda in quel momento, devi pagare, altrimenti no. Quindi anche se la vedi in differita da Internet, non c'è bisogno di pagare. Niente stronzate su apparecchi atti o adattabili (io posso adattare anche un divano a ricevere i programmi). http://www.tvlicensing.co.uk/check-i...
- JJFlash
in teoria la base del rapporto rai e cittadini italiani (il contratto di servizio) sarebbe anche simile. la differenza è come viene applicato
- antonio pavolini
Ma come sempre accade, l'idea quando nasce è valida, poi viene distorta sempre più. E così siamo al punto che secondo i canoni inglesi, io non devo paga', mentre invece me tocca secondo quelli italiani, e scuss' se e' poco! :-)
- JJFlash
che ne pensate? [live from Telco 2.0 Executive Brainstorm, London]
google, google... il nome mi dice qualcosa... sono quella ONG americana?
- Alessandro Nasini
e sull'ora della pausa pranzo invece si sono disaccordi? :D
- Robie
qui si mangia di continuo. e male. siamo a Londra :(
- antonio pavolini
comunque, scherzi a parte, Google è l'esempio migliore di profitable 2.0, nel senso che è la prima azienda che ha creato un ecosistema in cui gli utenti restituiscono valore alle applicazioni. rivedetevi questa bellissima intervista di @yoriah (Alessio Jacona) a Tim O'Reilly. http://intruders.tv/it-tech...
- antonio pavolini
I'll be there from November 3rd until November 6th. See more in my Dopplr profile.
- antonio pavolini
trova una spedizione polare in miniatura, cioè fatta da formiche, nel freezer. mancava la mini tenda rossa e la minicagnetta titina. il ghiaccio le ha conservate per i posteri. ora però ci vuole lo scottex
The Final Cut (Waters) Through the fish-eyed lens of tear stained eyes I can barely define the shape of this moment in time And far from flying high in clear blue skies I'm spiraling down to the hole in the ground where I hide. If you negotiate the minefield in the drive And beat the dogs and cheat the cold electronic eyes And if you make it past the shotgun in the hall, Dial the combination, open the priesthole And if I'm in I'll tell you what's behind the wall. There's a kid who had a big hallucination Making love to girls in magazines. He wonders if you're sleeping with your new found faith. Could anybody love him Or is it just a crazy dream? And if I show you my dark side Will you still hold me tonight? And if I open my heart to you And show you my weak side What would you do? Would you sell your story to Rolling Stone? Would you take the children away And leave me alone? And smile in reassurance As you whisper down the phone? Would you send me packing? Or would you take me home?...
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- antonio pavolini
appena provato a cantarla al pianoforte. con risultati comici :)
- antonio pavolini