"se il CV non è chiaro, il mio primo gesto è scrivere il nome del candidato nella barra di ricerca di Google" - una cacciatrice di teste
- antonio pavolini
io lo faccio lo stesso, anche se il CV è chiaro
- chiaracal
è quello che ho pensato anch'io. il CV diventa solo l'indicazione di come qualcuno è in grado di vendersi in un contesto di cui ha il controllo. (si direbbe in una logica integrata verticalmente). ma anche se fosse chiaro, da head hunter andrei ANCHE a vedere su Google, dove il controllo non ce l'hai. certo, se è un posto da SEO o da SEM è diverso.... :)
- antonio pavolini
è per questo che bisogna stare attenti a quello che si dice o si carica nei social network... che poi esce fuori quando meno vorresti ;))
- chiaracal
lo faccio anch'io! Più di una volta, ho trovato nei social network alcune informazioni "interessanti", spesso in contrasto con quanto dichiarato nel CV, con le conseguenze che è facile immaginare...
- Marina Berardi
io nel cv ho messo il link cliccabile a google (davero davero)
- Gianluca Diegoli
a me viene automatico, anche senza cv. :)
- La Rejna
sono stato "head huntato" per la prima volta due volte di fila in pochi giorni :-D ed entrambi avevano fatto una ricera su google per avere altre info su di me. Parlando anche con una ragazza che di mestiere fa questo in un altro paese, sembra proprio che stanno dando molta importanza alle attività sui social network.
- Andrea - womarketing
posso essere brutalmente sincero? negli ultimi sei mesi ho cestinato 7 curricula (4 per contratti di progetto e 3 per stage) tra il primo ed il secondo colloquio dopo aver "studiato" i profili dei candidati su facebook. è stata una amara e sgradevole sorpresa, perchè i curricula erano di primordine.
- Nasini
più che un incentivo a non caricare materiale compromettente sui sn a me pare un incentivo a evitare di barare sui cv, che mi pare prassi ben più diffusa...che l'attività in rete sia molto più "sincera" del cv non mi pare una scoperta così eclatante
- Raibaz
@Alessandro: cosa intendi con "studiato". Cosa ne hai studiato? E soprattutto: avevano il profilo pubblico oppure sei diventato loro amico? E se sei diventato loro amico l'hai fatto in modo trasparente oppure no?
- Leon
Diamine, e quelli come me che hanno un omonimo ciellino a Brescia che dirige una qualche frangia di Ateneo Studenti? No, dico, é un disagio.
- el_sime
Sono andata subito a controllare i risultati inserendo il mio nomecognome su gugol XD
- occhidaorientale
io ho un nome piuttosto comune, fra i miei omonimi piu' googlosi un musicista metal, un ingegnere, un avvocato...
- A_G
Mi stupirei del contrario. Del resto, anche il candidato può fare ricerche su possibili datori di lavoro in tutta semplicità. Tanto vale, quindi, esserne coscienti e rendere più semplici e limpidi possibili i reciproci percorsi informativi: è anche un modo per far risparmiar tempo a sé stessi e agli altri. Sulla mia pagina personale ci sono tutti i SN che frequento, nel caso ne sfuggisse qualcuno. :)
- Alessandro Di Nicola
@leon rileggendomi, vedrai che ho specificato che lo "studio" l'ho fatto dopo il primo colloquio, non prima, proprio per evitare rischi di omonimie o errori. solo uno dei 7 candidati non aveva il profilo pubblico ed è stato lui (anzi lei) a "chiedermi l'amicizia" dopo il colloquio, segno evidente della assoluta mancanza di consapevolezza. cosa ho studiato? quello che si può ricavare da un'ora di lettur del profilo, bacheca, appartenenza a gruppi, partecipazione ad eventi, etc., non è tutto, ma è molto. [segue]
- Nasini
una precisazione doverosa: tutti e sette erano laureati in scienze della comunicazione (in parte vecchio, in parte nuovo ordinamento). sempre per la cronaca, il mio profilo fb è pubblico e piuttosto "ricco" di informazioni utili al candidato a capire molte cose del suo futuro (potenziale) datore di lavoro.
- Nasini
spero che fosse roba grave, perché se uno mi scarta a un colloquio perché sono fan di Bender o della Corona su Facebook - e lo scopro - gli brucio la macchina :)
- Tambu
@tambu non aver capito un accidente della "potenza" di facebook, per un laureato in scienze della comunicazione è abbastanza grave?
- Nasini
@Alessandro: sisi, in realtà dopo il primo colloquio è pure peggio, secondo me :-) Innanzitutto mi stupisco di questa ampia presenza di gente con profilo pubblico, non ne incontro mai uno, ma forse è anche dovuto al mio lavoro. Per quanto riguarda il resto mi piacerebbe - ma per pura curiosità - sapere qualche esempio su cosa ti ha fatto scartare le persone in oggetto. Ossia ok gruppi, fan o altro ma nello specifico cosa? Sul resto, che dire: ho appena finito una docenza in un master di digital mktg ed effettivamente ero molto triste e scoraggiato nel vedere chi avevo davanti (la maggior parte appena usciti da sc. della comunicazione), e nel loro uso e conoscenza di internet, per cui figurati, sono pronto a tutto :-)
- Leon
from email
Non si tratta di conoscere Facebook, o nient'altro, mi pare. La verità è che se il lavoro lo chiedi, non ti puoi permettere niente, se invece il lavoro lo dai, puoi scrivere qualsiasi stronzata ti pare.
- palmasco
@leon non posso entrare qui nello specifico, dovrei fare esempi troppo diretti e non il caso. il punto secondo me è questo: almeno chi ambisce (o già lavora) in settori "web/media/comunicazione" (passami il termine orrendo) non può pensare di mantenere doppie o triple personalità. un singolo professionista ne risponde in prima persona, chi lavora in una azienda no.
- Nasini
@ale - doppie, triple personalità in rete tra i lavoratori del web? ti informo che stanno fischiando così tante di quelle orecchie che il traffico dei treni è impazzito :D
- antonio pavolini
@Alessandro: mah, e per quale motivo? Dipende dalle doppie o triple personalità, appunto :-)
- Leon
da quali personalità sono in gioco e da come queste possano giocare. Per dire: io non amo molto mettere in piazza le mie opinioni politiche, e ti assicuro di averne ottimi motivi. Anche per questo motivo da quando è diventato strumento di massa il mio profilo su fb è piuttosto blindato. Su FF al momento posso sentirmi più libero, anche perché sono discretamente anonimo (discretamente nel senso che con 4 click 4 ci arrivi a sapere nome e cognome). Personalmente in fase di valutazione di un candidato voglio capire com'è la sua vita online e quali strumenti utilizza e come. Chi mi cerca online volendo trova pure il mio blog, ma personalmente mi sta benissimo che questo stesso blog abbia meno visitatori possibili. Non so se riesco a spiegarmi.
- Leon
@Alessandro, mi auguro che la valutazione non abbia riguardato solo il profilo fb (suppongo di no). Io a quello, per esempio, non dedico molta attenzione, non ci entro quasi mai (preferisco altri ambienti), non c'è alcuna informazione di tipo professionale, sono iscritta ai gruppi più vari e meno correlati tra di loro... credo che sarebbe difficile capire i miei interessi da lì. Una valutazione più ampia secondo me potrebbe essere fatta osservando tutti i profili della stessa persona sui diversi social network (linkedin, delicious, anobii, twitter, ecc.). E se non li ha, allora fuooori! ;))
- chiaracal
@leon personalmetne non capisco (e non da ora) la scelta di blindare il profilo su fb (leggilo social network in generale), mi sa di falso. quello di essere "uno" e non doppio, triplo o quadruplo è una scelta (secondo qualcuno un lusso) ed è sicuramente un rischio. nel senso che se "sei come sei" a qualcuno piaci, ad altri no, qualcuno lo convinci altri ti respingono. a me piace così ed anche professionalmente ne ho fatto una bandiera. con il suo costo/opportunità. ad oggi, il bilancio è comunque positivo.
- Nasini
@chiaracal ho premesso che ho tenuto conto di fb solo dopo il primo colloquio (abbiamo pre-selezionato meno di trenta candidati su quasi 400 curricula ricevuti) ma le informazioni ricavate da fb hanno determinato le esclusioni. ad ogni modo, dal tuo profilo fb non credi si ricavino abbastanza informazioni per capire (al kilo, non al grammo...) che persona sei? Io credo di si... :)
- Nasini
quando contavo abbastanza da fare i colloqui ai candidati, i social network non esistevano ma...il curriculum era davvero l'ultima cosa che guardavo. andavo a istinto. e ci ho azzeccato sempre. adesso utilizzo lo stesso metodo con le amicizie e le persone con cui ho progetti in ballo. e continuo ad azzeccarci.
- antonio pavolini
like @antonio. Pure io vado a istinto e quando non lo seguo e voglio essere razionale inevitabilmente dopo un po' me ne pento. @Alessandro: boh, non saprei, magari si capisce come sono pure da fb... non mi ero posta il problema finora. In ogni caso, pe' non sape' né legge' né scrive', il profilo non è aperto a tutti e comunque non c'è nulla di compromettente (quella roba lì la tengo solo per le mie altre 7 identità segrete :))
- chiaracal
@chiaracal sette identità segrete? acc... e io che con una sola e una batcaverna pensavo di essere fichissimo... :)
- Alessandro Nasini
posso stare su FB (anzi devo, che se non ci sono non ho capito un cazzo), ma devo avere il profilo pubblico. Non posso unirmi ai gruppi che voglio e devo controllare quello che scrivo. Ma insomma, è il MIO profilo o il tuo? :D
- Tambu
@tambu è il TUO profilo e ne fai legittimamente quello che credi, come legittimamente io faccio con il mio. ed altrettanto legittimamente io decido cosa pensare delle persone delle quali leggo il profilo e legittimamente gli altri fanno lo stesso leggendo il mio. mi pare perfetto, no?
- Nasini
quasi, tranne per il fatto che se non ho il profilo pubblico tu pensi male di me. Magari mi scarti per una dimenticanza su un segno di spunta in un social network che non è certo famoso per la facilità di configurazione, tanto per restare legati al tema FB...
- Tambu
quello che è mistero per qualcuno è evidenza per un altro. forse che un social network può persino servire a socializzare?
- Nasini
Per come la vedo io fb per me nasce come strumento personale. Solo che è diventato di massa per cui ho più contatti di lavoro lì che su linkedin (che peraltro trascuro). La mia vita privata è appunto privata e per questo motivo alla fine fb non lo uso più granché, troppi contatti di lavoro. FriendFeed, il blog o linkedin sono più in contatto con una parte della mia vita professionale. Ma per quanto riguarda fb, appunto, concernerebbe più altri ambiti. Privati, appunto.
- Leon
from email
Il problema di Linkedin è che è rimasto si una rete di contatti, ma molto CV based. Solo se hai un blog e utilizzi slideshare, inizia ad essere più interessante per un head hunter, anche le raccomandazioni sono state molto svalutate. Mentre altri Social Network consentono una valutazione puntuale di una persona, molto più simile ad un osservazione sul campo diciamo. Se vogliamo al momento credo che valuterei l'insieme, visto che ogni strumento ha il suo approccio. Ad esempio per quanto mi riguarda, riesco a stringere molte più contatti internazionali su twitter che su Friendfeed, dove trovo raramente discorsi interessanti come questo.
- Andrea - womarketing
@spider @leon credo sia evidente che partiamo da posizioni molto diverse ed intendiamo i social network in modo diversissimo, quasi incompatibile. io non ho una vita "privata" nel senso che la intende @leon ed è una condizione che ho voluto, cercato e (quasi...) raggiunto. facebook è nato per tener i contatti con gli amici "veri", gestire i rapporti "privati"? e che vuol dire? metà dei mie contatti fb e ff, 12 mesi fa non li conoscevo ed è il "luogo" più stimolante che frequento dai tempi di CompuServe...
- Nasini
@Alessandro si ma non capisco. Voglio dire ho degli amici che sono anche contatti di lavoro, ma ho molti amici che non sono contatti di lavoro, e per i quali l'uso di fb non interagisce col proprio lavoro. Per cui tag in alcune foto, alcuni commenti in home etc possono risultare non dico sconvenienti ma comunque non necessarie :-) Il profilo FB in altre parole potrei tranquillamente chiuderlo: non lo suo, non mi piace il network. Lo tengo su solamente per i contatti di lavoro, ma visto che ha - forzatamente - questo fine, allora lo tengo il più blindato possibile rispetto a chi invece non gliene frega nulla e potrebbe crearmi qualche problema. Ma questo vale per FB, non per il blog né per FF dove i contatti e il livello delle conversazioni spesso sono ben diverse.
- Leon
from email
sono d'accordo e capisco la necessità - voglia di avere quante più informazioni possibili da un candidato, pertanto va bene che si utilizzino anche i canali sn. Come "candidato" mi adopero per una trasparenza assoluta: l'azienda vuole sapere e in quanto a me, prima o poi le mie caratteristiche insieme alle vere competenze vengono fuori. Quello che manca è analoga trasparenza da parte delle aziende. Manca trasparenza e coerenza tra titolo della ricerca, job description etc etc fino a dettagli più o meno importanti. Trasparenza che, molto spesso, non viene fornita neanche agli hh.
- Francesco
@francesco concordo assolutamente che la trasparenza deve essere "bidirezionale" e ed è una delle ragioni per le quali il mio profilo fb non solo è completamente aperto ma contiene anche (volutamente) infomazioni sufficienti su di me e sulla mia azienda da mettetre in condizione candidati, partner, fornitori, clienti di sapere con chi hanno a che fare. certo, potrei essere un contaballe o un abile contraffattore di profili, ma questo è un altro discorso...
- Nasini
Mah... dipende per che ruolo vieni assunto. Chiaro se si parla di marketing, pubblicità o campi affini il fatto che i cv sono pubblici (e anche i lavori) è sicuramente un bene, ma per me che non lavoro nel mondo dell'IT non so che valenza abbia ricercarmi su internet. Da una ricerca quello che esce prima è ovviamente LinkedIn e cercando bene un'articolo tecnico scritto da me: quindi il ricercatore non troverebbe niente di più.
- Jakala
già che trova un articolo su di te è qualcosa...e che non trova nulla di male contro di te è molto
- Andrea - womarketing
continuiamo a non capirci... se si parte dal presupporto che la vita di una persona è fatta a compartimenti stagni: lavoro/vita privata, quello che si è/quello che vuol far vedere sul lavoro, quello che interessa veramente/quello che si fa per lavoro, la "blindatura" diventa l'unica soluzione. qualcuno dice "frugare nella vita privata" qualcuno dice "cercare di capire se c'è affinità o meno con persone con le quali di trascoreranno più di 2000 ore l'anno". più di quanto io riesca a trascorrere con la famiglia e con gli amici. io preferisco, potendo, lavorare con persone con le quali condivido interessi e valori, almeno quelli fondamentali.
- Nasini
@spider mi spiace dirtelo ma sei clamorosamente fuori strada ed il riferimento normativo che citi lo dimostra. peraltro, se lo leggi con attenzione (applicabilità ed eccezioni comprese), il decreto dice tutto ed il contrario di tutto. rileggi con più calma quanto ho scritto e vedrai che concorderai. capisco che generalizzare è più facile che specificare, ma non aiuta molto una conversazione seria e franca. anche provare per un momento a vedere la situazione a parti invertite potrebbe essere un esperiemnto interessante.
- Nasini
oh, ma che post devo scrivere per non scatenare un flame? il prossimo lo intitolo "Bella giornata, oggi, eh?" :D
- antonio pavolini
ehi... dici a me? dici a me? bella giornata a chi? :)
- Nasini
dai pavolini su sti temi il flame ci mette un attimo a venir fuori! ;-)
- LaMarra
@spider su ff (come altrove da forse vent'anni) come due persone discutono su posizioni diverse sembra caschi il mondo: nesssun flame, solo un sano confronto (evviva!). la differenza fondamentale tra quello che dici tu e quello che dico io è che io esprimo il mio parere, tu parli come se la tua fosse una verità oggettiva. possiamo racconraci tutte le storie del mondo sul fatto che quello che conta è solo ed esclusivamente la capacità professionale, che fb non è fatto per le info professionali, che, che... boh, quello che ti pare. la mia società non è un azienda meccanica ed i miei collaboratori non sono saldatori e tornitori. come i miei collaboratori si presentano, si muovono, inteagiscono nei social network (ognuno con le sue specificità...) è assolutamente rilevante. nessuno da me ha la tuta blu ed un codice a barre tatuato sul collo e, sempre ammesso che sia appopriato altrove possa eseere diverso, la loro credibilità professionale passa anche e soprattutto da quello che fanno, dicono e scrivono in posti come fb. puoi capirlo, non capirlo, pensare che non debba essere così, può benissimo darsi che sia io a non riuscire ad essere chiaro ma tant'è. ovviamente secondo me.
- Nasini
@spider [mi era partito il commento prima che lo avessi finito, l'ho cancellato e completato, mi hai risposto troppo in fretta!] ben vengano i flame (se il notro lo è...), sennò anche ff diventa una bacheca per comunicati stampa e di una noia mortale. alla fine, hai fatto degli esempi che sono esattamente il tipo info che nel profilo di un candidato (ma se fose un collaboratore, pari sarebbe...) mi fanno accendere luce rossa. dai, che un pochino riusciamo a capirci... ;-)
- Nasini
Discussione molto interessante, e su un tema rispetto al quale ho una certa posizione almeno da qualche tempo. Il tema generale è quello della distinzione tra ruolo professionale ed aspetto umano complessivo (quello che, per intenderci, può determinare una relazione di amicizia). Personalmente lavoro molto meglio da quando mi trovo in un contesto di lavoro dove le relazioni professionali sono legate principalmente alle responsabilità ed agli obiettivi aziendali, più che a presunte o anche reali affinità caratteriali. E questo vale sia nel mio essere valutato da altri, sia nel mio valutare altri. Ho lavorato male con persone con le quali ho allegramente partecipato a feste e cene, e lavoro molto bene con persone con le quali non riuscirei probabilmente neanche a guardare lo stesso programma in TV e con le quali non bevo quasi mai una birra alla sera. Un tema ancora più ampio, ma che diverrebbe "off topic", è poi quello della "reale identità" di una persona, che a mio parere è più spesso un artificio che una conclusione alla quale si possa effettivamente arrivare. Non credo di aver mai conosciuto qualcuno che abbia un comportamento indipendente dal contesto relazionale nel quale si trova, e in fondo non penso nemmeno che ciò possa essere una qualità. Ma, appunto, questo tema sarebbe un po' OT. Tornando quindi allo specifico di questo thread, non mi sorprende oggi che le tracce lasciate su Internet, anche a prescindere da specifici network, siano cercate da head hunters così come, anche solo per curiosità, chiunque può fare per nuovi contatti professionali e non professionali. Il punto è cosa si intende selezionare tra ciò che si trova per "incrociarlo" con un CV ai fini di un'assunzione. E quello che si intende selezionare dipende certamente dal ruolo che la persona dovrà avere. So per certo, per esempio, che persone nel campo IT con ampia visibilità professionale online, e per le quali la partecipazione stessa a vari social network ha una funzione espressamente...
more...
- Giovanni Sarbia
@giovanni grazie, un aiuto (a me per primo...) a riordinare le idee e altri spunti su cui cui ragionare. come ogni volta che mi commenti. :)
- Nasini
ART. 8. dello statuto dei lavoratori - Divieto di indagini sulle opinioni. "È fatto divieto al datore di lavoro, ai fini dell'assunzione, come nel corso dello svolgimento del rapporto di lavoro, di effettuare indagini, anche a mezzo di terzi, sulle opinioni politiche, religiose o sindacali del lavoratore, nonché su fatti non rilevanti ai fini della valutazione dell'attitudine professionale del lavoratore". Dal mio punto di vista i candidati sbagliano a tenere il loro profilo FB aperto ed allo stesso tempo i datori di lavoro non dovrebbero spifferare ai 4 venti che scartano un candidato basandosi sulle informazioni ricavate da FB perchè il rischio di una causa è reale. Dimostrare di aver scartato un candidato sulla base di informazioni riguardanti la sua professionalità, dopo aver dichiarato pubblicamente di aver analizzato con attenzione i profili FB, potrebbe non essere così facile.
- Mak
@Mak sarà anche una legge, ma come sappiamo nel bene o nel male ci facciamo un idea delle persone anche da questi dati "sensibili". Andrebbe considerato che nel web possiamo trovare interviste, presentazioni e interventi di un candidato. Se pur esiste una legge etica, è difficilmente valutabile se un head Hunter ha fatto indagini di questo genere. poi è un mio punto di vista, ma sinceramente eviterei di mandare in giro foto di serate troppo allegre :)
- Andrea - womarketing
@andrea questo è fuori da ogni dubbio, spetta ai candidati prestare la massima attenzione sulle informazioni/contenuti che pubblicano. Il fatto è che in questo caso ci troviamo di fronte ad una azienda che dichiara pubblicamente di aver scartato dei candidati sulla base di informazioni personali che, seppur pubbliche, non dovrebbero essere utilizzate ai fini dell'assunzione.
- Mak
siamo proprio sicuri che i profili che troviamo sui vari social network siano veri? A mio figlio (19 anni) qualcuno ha fatto uno scherzo per nulla piacevole: ha creato un finto profilo su netlog, con sue foto e tutto, nel quale si dichiara gay, ossessionato dal sesso ecc.ecc. ecc. Facendo una ricerca su google con il suo nome questo profilo esce inevitabilmente fuori. Stiamo cercando di ottenere che venga eliminato. Ma se un Alessandro Nasini dovesse valutare il suo curriculum ora, che accadrebbe?
- chiaracal
per chiarezza di discussione per aiutarmi a capire, mi date una definizione di "informazioni personali" in facebook? facciamo l'esempio di un laureato in scienze della comunicazione che ambisce a fare il content editor, il community manager, il cosnulente di web marketing. se a a quanti barcamp, convegni, dibattiti sulla culura digitale ed il web 2.0 ha partecipato o intende partecipare, è una informazione personale? in caso di partecipazione, se nei suoi commenti si esprime in italiano corretto oppure usa una sintassi ed una grammatica approssimativi, utilizzando a sproposito termini e concetti, è un informazione e personale? gusto per capire...
- Nasini
@chiaracal chiara, quello di tuo figlio è purtoppo un problema destinato a diventare estremamente frequente che, come ben sa che si occupa di queste questioni dal punto di vista legale, può avere conseguenze molto spiacevoli. si tratta però di una cosa che può capitare a chiunque, indipendentemente dalla sua posizione nella pitamide lavorativa ed è una rischio che ognuno di noi corre tanto più si è "presenti" in rete ed è quindi facile reperire su di lui foto, informazioni, contatti, etc. utili a costruire una falsa identità. posso solo riponderti con una domanda, senza voler svicolare a mia volta, se tu avessi letto nel mio profilo fb le stesse informazioni (taroccate, ma non avreti potuto saperlo...) che sono nel profilo netlog di tuo figlio, avresti accettato la mia "amicizia"? ovviamente prescindendo dalla mia eventuale gaiezza, cosa che vera o non vera credo concorderai sia irrilevante...
- Nasini
@alessandro Quelle che hai citato sono informazioni che possono dimostrare le capacità professionali dell'individuo. Ma chi mi assicura che tu non hai escluso qualcuno perchè era iscritto al gruppo di Grey's Anatomy solo perchè tu sei un fan di ER?
- Mak
@mak ovviamente alla tua domanda non c'è risposta. così come non c'è risposta alla domanda inversa: come faccio a sapere che il "candidato" non si è iscritto ad un gruppo di cui sono membro solo per entrare in contatto con me? in teoria è tutto semplce, è nella pratica che è tutto complicato...
- Nasini
@alessandro, non accetterei mai l'"amicizia" di qualcuno con un profilo come quello che ha costruito per ripicca una ragazza decorticata a mio figlio su netlog. E' talmente becero (e non per la gaiezza ovviamente) che leggerlo e cliccare "ignora" sarebbe stato tutt'uno. Però non ho capito bene il nesso. Una cosa è rischiare di perdere "amicizie" su fb o in qualsiasi altro luogo, un'altra è essere valutati negativamente da persone che non ti conoscono magari in occasione di una selezione. Comunque sì, questo è un problema molto grosso nel quale potremmo incappare tutti ahimè.
- chiaracal
nasini, se devi vedere se un candidato scrive bene o male, in italiano o male, se usa sintassi e concetti a sproposito, in quel caso perchè basarsi su fb quando questa persona quasi sicuramente ha altre esperienze che ti avrà linkato nel cv, come esperienze professionali e magari blog e partecipazioni a altri progetti? per dire, eh.
- alesstar
@chiaracal mi riferivo solo al fatto che - a parità di profilo "balordo" - alla stessa persona alla quale si rifuterebbe l'amicizia su fb è un po' troppo pretendere che gli si offra un'assunzione.
- Nasini
@alesstar @ester non so se ne hai mai avuto l'occasione, ma ti farei leggere i curricula che arrivano e le lettere di accompagnamento. ti renderesti che fare una selezione è difficilissimo e fare un errore di scelta è cosa che (specialmete se piccola) una azienda paga a carissimo prezzo. ritorno, non è un discorso estensibile a tutte le aziende di ogni settore ma per le aziende per le quali web e social network sono lavoro vero e non un passatempo, non è pensabile di avere tra i propri collaboratori persone con profili pubblici non compatibili con le mansioni e le responsabilità che avranno.
- Nasini
son d'accordo con l'ultimo commento di @spider, quello che contesto è il peso che viene dato a fb. semplicemente perchè anche riconoscendone l'importanza e magari osservandolo con attenzione e sapendolo usare comunque, si può scegliere di non aggiornare il proprio status lì, ma dare importanza ad altri social network partecipando di più a quelli. e semplicemente perchè è più facile che su fb ci siano persone che facciano del tuo nome&cognome un uso sconsiderato che te non faresti, taggandoti selvaggiamente, ti ci voglio poi a stargli dietro a staggarti...
- alesstar
@alesstar impostazioni privacy->foto in cui sei taggato->amici tranne tutti ;)
- peppe, in cerca di nick.
from email
10 euro che capo a una settimana arriva uno che ti dice "eh si però se non mi fai vedere le foto in cui sei taggato significa che mi stai mentendo, hai 5 personalità diverse e non ti assumo!" tanto qui le ho sentite tutte, ormai.
- alesstar