Altra telefonata, mi son preso del maleducato solo perché "gentilmente" cercavo di far capire che se ieri ho detto no, anche oggi è no e domani certamente sarà no.
- Alessandro Ronchi
Perché pensi di no? La Cina ha in mano il debito pubblico degli USA, il congresso americano non ha voglia di impegnarsi anche su questo fronte dopo la battaglia sulla sanità pubblica. Cosa ti fa pensare che ci sia un cambiamento?
- Alessandro Ronchi
Perché di fatto entrambi i paesi sono fortemente orientati verso la green economy, anche attraverso le misure di stimolo che hanno varato durante i mesi scorsi, la Cina già oggi è leader nel mercato delle rinnovabili. E poi l'Ue in questa vicenda un qualche peso credo che finirà per averlo (vedi un po' sul Guardian di oggi che ne pensi della reazione di Brown e Miliband http://www.guardian.co.uk/environ...) . Il mio ovviamente è un auspicio...
- Marco Fratoddi
Che USA e Cina siano fortemente orientati verso la green economy è una assoluta novità. Sono i due paesi che inquinano di più al Mondo e percentualmente meno impegnati sulle rinnovabili (è facile dire che la Cina è prima in tutto, se non si guarda alle percentuali ma ai valori assoluti).
- Alessandro Ronchi
Vediamo che risultati darà nei prossimi mesi quella parte dei pacchetti di stimolo destinata a smart grid, rinnovabili ed efficienza. Certo, con lo stop di ieri non si può certo dire che la strada stia più in discesa ma se il Senato Usa dovesse approvare in tempi brevi il climate bill change saremmo difronte ad un quadro assai diverso dal passato. Insomma, la partita mi sembra ancora aperta
- Marco Fratoddi