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bastet
c'è ancora molta strada da fare... ~ Il ruolo biologico della donna è quello di madre, sposa ed educatrice. Il lavoro è secondario, viene dopo. Penso che nella crisi di valori attuale e nell'emergenza educativa che viviamo, molto abbia a vedere il fatto che la donna esce molto di casa, reclami una sfrenata indipendenza dal marito e vada a... - http://www.bastet.it/inthesk...
credo che, consapevoli dell'impossibilità di frenare il movimento "liberatorio" delle donne siano stati estremamente abili nel convicere generazioni di donne che emanciparsi equivalesse a scimmiottare gli uomini (quante donne lo fanno, ed è terribile!) invece di comprendere il valore ed il potere del femminile, che è distinto e sinergico al maschile - zetaraffix
Per fortuna ci sono donne come Kathryn Bigelow, ecco - Peggy Guggenheim
beh, ce ne sono molte molte molte altre... magari meno famose e più impegnate :) - zetaraffix
Sì, ma questa ha sconfitto l'ex marito sul suo terreno tipo qualche ora fa - Peggy Guggenheim
non credo sia quello il suo merito... (però è solo la mia opinione) - zetaraffix
alcune affermazioni sulla (frettolosa direi) analisi sono condivisibili. La stortura di riportare tutto in ottica religiosa cancellando l'emancipazione della donna è inaccettabile - ArMyZ e S.elene
@zetaraffix, neanch'io credo che sia quello il suo merito, ma ci sono vari livelli di conversazione e ogni tanto si può anche essere solo e banalmente tifose - Peggy Guggenheim
(da notare come, al solito, per negare libertà e potere ad un gruppo o per meglio dire a una "diversità in seno all'umanità" ci si appelli agli aspetti biologici: il ruolo biologico della donna, appunto. Il sottotesto, ovviamente, non è che l'uomo abbia un diverso ruolo biologico ma che per lui la relazione tra cultura e società permetta di superare il mero dato biologico e quindi di essere libero in modo naturale; la libertà è data da percorsi relazionali mentre il ruolo biologico non è un percorso ma un destino. È proprio in questa differenza di fondo - libertà contro destino - il fondamentale nodo discriminatorio delle parole riportate.) - Alessandro Di Nicola