a mother’s need for some semblance of physical dignity, ecco. adesso leggo anche il resto ma sono già pronta al mio posto di suffragetta. (disse lei, staccandosi la rigazzina dalla tetta).
- lalla rosa
"In fondo, basterebbe così poco: basterebbe rispettare le scelte altrui, cosa che noi donne, quando si parla di gravidanza e figli, non siamo ancora capaci a fare". Anche in questa materia insomma si tratta solo di essere l.i.b.e.r.a.l.i.
- roberta
Io credo che in Italia la situazione sia proprio l'opposto, da mamma "allattatrice" ho visto quasi sempre e solo biberon in giro. E mi sono sorbita facce schifate a volte allattando in "pubblico".
- Stefania
roberta: rispetto per ogni scelta. Purtroppo spesso non sono scelte "informate"
- Stefania
serena: dai, magari con la prossima ce la fai...
- blimunda
stefania, in che senso non informate? E per quanto riguarda le facce schifate: anche quello è dovuto a mancanza di rispetto. Io auspico rispetto per ogni scelta, non solo per chi sceglie/è costretta al biberon.
- blimunda
la prossima vita, dici? la prossima vita rinasco padre. (e a proposito di scelte informate: no husband tells his wife that it is her womanly duty to stay home and nurse the child. Instead, both parents together weigh the evidence and then make a rational, informed decision that she should do so. Then other, logical decisions follow: she alone fed the child, so she naturally knows better how to comfort the child...)
- lalla rosa
Rispetto per ogni scelta senza pretendere che la propria sia una scelta più "informata" delle altre. Lo dico perché essendo in attesa ascolto con grande interesse i discorsi e i consigli delle mamme. E spesso mi danno da pensare. C'è quella che se non allatti al seno allora sei una madre snaturata, quell'altra che se hai fatto l'epidurale non sei una vera donna, quella che se hai avuto il cesareo non hai partorito nemmeno, quella che se usi il ciuccio non ti sei informata sui possibili danni al tuo bambino, quella che se non fai l'allattamento a richiesta sei un'egoista, quell'altra ancora che se sei in gravidanza e bevi un bicchiere di vino vai subito mandata in rehab.
- roberta
pronta per lo speech! e, roberta, facci l'abitudine: la gravidanza scatena chiunque (non mamme e uomini compresi) a darti un parere non richiesto e sommariamente inutile su ogn aspetto di quei benedetti nove mesi. Con l'allattamento, poi, si scatenano.
- blimunda
Barbara, è davvero necessario dare addosso alle donne che non la pensano come noi?
- blimunda
Se lo dichiarano apertamente ("non allatto perché non voglio rovinarmi il seno!") sono donne temerarie, di questi tempi. Se viceversa siamo noi che lo desumiamo dal semplice fatto che non allattano senza altri motivi apparenti, vale a maggior ragione il discorso di prima.
- roberta
ma davvero? perché le priorità sono diverse e intime, per esempio. e fare una lista delle "10 ragioni non sufficientemente buone per non allattare" è già trovare 10 ragioni di troppo per intromettersi nelle scelte altrui.
- lalla rosa
barbara: no, perché quella signora non fa male a nessuno e ha le stesse possibilità che ho io di crescere un figlio bello, bravo e buono. è solo più probabile che, tra 10 anni, lei possa permettersi magliette scollate.
- lalla rosa
io penso che il momento della maternità e tutto quello che segue sia sacro e intimo per ogni donna e per ogni donna diverso. Legittimo tutte le posizioni, ovviamente tutelando il bimbo, tollero ogni idea: vorrei solo che la smettessimo di farci le pulci a vicenda e farci sentire inadeguate a colpi di "io, invece".
- blimunda
Mai vista tanta saggezza in un solo post (e relativi commenti).
- roberta
Vorrei solo spiegare il mio commento sulle scelte informate. Se una dice "non allatto perche' mi si rovina il seno", penso che stia facendo una scelta un tantino egoista, ma sono affari suoi. Se una dice "non allatto perche' mi sono venute le ragadi" o "non allatto perche' non avevo latte" penso che abbia avuto la sfortuna di non incontrare personale preparato (ostetriche, puericultrici) e non ha avuto la voglia o i mezzi per informarsi prima. Se sai quel che fai va bene, sei responsabile delle tue scelte. Se fai determinate scelte solo perche' non sai quali sono le altre possibilita', mi intristisco, quanto meno.
- Stefania
Il fatto e' che nessuno obbliga a fare figli.
- Stefania
io son di quelle che hanno allattato ben poco. Con Cesare ho chiesto il dostinex appena partorito, con Ulisse (soprattutto per insistenza di Fed) ci ho provato... di latte ne avevo poco, il tiralatte era una tortura e in se' il tutto mi risultava unicamente fastidioso. Sono una cattiva madre? E' possibile, ma per ben altre ragioni...
- daria
io mi sento una cattiva madre ancor prima di diventarlo allora! quasi quasi fonderei un movimento (leggere con ironia, grazie)
- Domitilla Ferrari
stefania: l'unico modo per risolvere il "non avevo latte" è passare intere giornate a spremersi le tette. intere. giornate. nel caso peggiore: per settimane. ora, capisco che questo possa essere ritenuto un fastidio minore ma conosco gente che amerebbe continuare ad avere una parvenza di dignità, nonostante il puerperio. quindi, anche nel caso in cui "non avevo latte" voglia dire solo "non avevo quantità di latte compatibile con la vita (la mia)", eviterei di trasformare il resto della conversazione (...)
- lalla rosa
in una puntata di "chi vuol essere allattante?". non tutte le mamme del mondo vogliono allattare, indipendentemente dalla quantità delle informazioni a disposizione. semerssuaq: benvenuta. a destra trovi i biberon, a sinistra i paracapezzoli.
- lalla rosa
sem: di madri snaturate è pieno l'internet, grazie al cielo. (e posso dire un'altra cosa? col cazzo che la gravidanza è il momento più bello).
- lalla rosa
(ma certo, era per alimentare la suspance).
- lalla rosa
serena: mi sono spiegata male. un conto e' se tu decidi che non vuoi passare intere giornate attaccata al tiralatte, o a tuo figlio. un conto e' se nessuno ti dice che tenertelo attaccato tutto il giorno aumenta la produzione di latte.
- Stefania
serena ti faccio un decoupage di 'quote'. Il cielo vuole che i primi sei mesi di vita di marta ero in italia con intorno famiglia molto riservata (mamma e suocera d'oro, ho), amiche che non avevano nessuna intenzione di avere figli (li stanno avendo adesso e dico loro che non mi ricordo più niente). Qualche estraneo mi ha sputato qualche sentenza, è molto fastidioso. Poi ci siamo trasferiti ad Amsterdam e lì non si è sposto il problema di dover passare alla gogna per le scelte che facevo.
- elena chesta
stefania: capisco. e probabilmente sono stata fortunata, perché a me questa cosa l'hanno raccontata tutti – spesso – e davvero non mi pare che il problema sia la disinformazione (i corridoi del mio ospedale erano tappezzati di volantini, per dire). quel che mi pare è che, il più delle volte, ci sia una chiamata al sacrificio. inopportuna. e m'intristisco anch'io.
- lalla rosa
elena: le amiche senza figli sono la salvezza dell'umanità.
- lalla rosa
Stefania, davvero, io non capisco perche' venga dato per scontato che se una non allatta è perché non sa come allattare e/o non viene sostenuta. Per me era solo un fastidio fisico e mentale. E non mi sento minimamente in colpa o in difetto per questo: un figlio ha molto piu' bisogno di una mamma serena che di una mamma mucca. Tutto qui.
- daria
serena: [poi chiudo, giuro!] il sacrificio estremo lo trovo quanto meno inopportuno anch'io. Pero' ho visto ragazze sgranare gli occhioni sentendosi dire che per due/tre giorni dovevano attaccare al seno il bambino *ogni volta* che piangeva, *anche* di notte. Bisognerebbe essere in grado di valutare il rapporto sacrificio/beneficio che ne deriva e decidere sulla base di questo. Fatto salvo che cmq la scelta consapevole merita rispetto, mi fanno incazzare tutti gli "avrei tanto voluto ma".
- Stefania
Io una volta mi apprestavo a raccontare a una mia amica all'ottavo mese il felicissimo parto di un'altra amica (le è praticamente caduto il bambino dalle gambe prima ancora di arrivare in sala parto). Il marito mi ha bloccato snervatissimo, io ci sono rimasta male, dopo un po' ci siamo capiti: fino ad allora alla poverina avevano raccontato solo esperienze horror. Da fuori sembra una guerra, sì.
- Allegra Geller
la gravidanza è lunga e pesante, l'allattamento può essere doloroso e fastidioso, i primi mesi con il pupo sono difficili. Basterebbe ammettere questo per spogliare la maternità e tutto il contorno da quell'alone di sacralità che fa sentire inadeguate e "cattive" quelle (e sono tante) che la pensano diversamente.
- blimunda
susan: capisco quello che vuoi dire, preciso solo: non è "semplice".
- lalla rosa
susan, il fatto è che non c'e' un manuale di istruzioni per il nuovo "device" e tantomeno il tasto quit. Se poi ci aggiungi il tracollo degli ormoni e gli spaccamaroni ci vuole davvero poco a mettere in crisi una donna che abbia fondamenta meno che granitiche.
- daria
daria: non ho mai detto che fosse scontata la mancanza di informazioni. Ho solo detto che mi intristisce quando un allattamento non va a buon fine per questa mancanza. Spesso le "allattatrici integraliste" (come me!) vengono tacciate di aggressivita' nei confronti di chi non allatta, ma a volte e' vero anche il contrario. Detto questo, a parte il fatto che io (e sottolineo, io come persona) non riesco a comprendere come l'allattamento sia un fastidio fisico e mentale, troverei ancora piu' fastidiosa la gestione biberonesca della faccenda (notti incluse)
- Stefania
un'altra verità sperimentata personalmente: anche attaccando il bambino continuamente o tirando continuamente il latte, e assumendo beveroni e prodotti omeopatici, ecc. ecc. la produzione di latte può rimanere scarsa. NON è vero che il latte lo hanno tutte le mamme, basta volerlo, ci sono mamme che, anche volendolo molto, non ne hanno.
- Tiziana Ferrando
tiziana: vero anche questo. Ma la statistica dice che il 97% delle donne e' in grado di nutrire il proprio figlio. Solo che spesso non ci si prova nemmeno. Va anche bene, ribadisco che e' il concetto di "avrei voluto ma" senza averci nemmeno provato che trovo irritante.
- Stefania
in nord america esiste una figura professionale chiamata doula, che dal greco δούλη (doulē) vuole dire 'servitrice' A doula is an assistant who provides various forms of non-medical support (physical, emotional and informed choice) in the childbirth process. http://en.wikipedia.org/wiki...
- elena chesta
pm10: guarda che io ho detto che rispetto ogni scelta consapevole. Consentimi di non condividerle. E di "dispiacermi" quando non sono consapevoli ma pilotate dall'esterno.
- Stefania
Stefania, che tu ti intristisca è solo un problema tuo, non ti pare? Una delle mie più care amiche ha allattato la figlia fino a... boh, probabilmente oltre i 4 anni. Lei non ha rotto le palle a me, io non ho rotto le palle a lei. Siamo persone diverse, tutto qui.
- daria
barbara: per cortesia. a parte la mossa scorretta per cui potrei controbattere solo dicendo che scrivo allattando, e devo ancora vederla una leghista con in mano un biberon, nessuna ha detto mai – né si sognerebbe – che allattare è male. solo che non allattare si può, e senza necessità di giustificazione.
- lalla rosa
suz: però le donne delle caverne non avevano molta scelta.
- lalla rosa
daria: sicura di aver letto bene? mi intristisco se una persona che lo desidera non riceve l'aiuto di cui avrebbe bisogno. Rispetto (anche se non condivido) la scelta di chi dice che NON vuole allattare e stop. Dove sta il problema?
- Stefania
Una mia amica canadese ha partorito due figli ad Amsterdam e si è sentita molto sola, per via non della lingua, che sapeva benissimo, ma per il diverso atteggiamento culturale nei confronti della maternità. E ha aperto un gruppo in inglese per futuri genitori, con un'ostetrica, per discutere tante cose, compresa questa.
- elena chesta
Stefania, il problema è lo stesso di chi NON vuole figli, che sei circondata da persone ansiose di farti sapere che sbagli, e che non te ne rendi conto, e che quindi ti faccio un favore a spiegarti etc
- Allegra Geller
b. black cat: tu, tu. stefania: è che non vedo la necessità di porsi il problema della condivisione, non so come dire. se a me non piacessero gli spinaci, sentiresti il bisogno di dirmi che forse non ci ho provato abbastanza e che comunque rispetti la mia scelta ma non la condividi?
- lalla rosa
serena: ovvio che non allattare si puo' senza necessita' di giustificazioni. come pure il contrario. Conosco personalmente alcune consulenti della LLL, e ti assicuro che il loro interesse primario e' il bene del bambino. Nessuna ti consiglia di sospendere l'aggiunta di LA se il bambino non cresce abbastanza. Che loro non usino il biberon coi loro figli mi pare scontato.
- Stefania
guarda stefania, io sono assolutamente convinta che se una donna vuole allattare e non sa come fare l'aiuto lo trova, visto che le maternita' sono tappezzate di poster sui vantaggi dell'allattamento al seno con tanto di numeri cui rivolgersi in caso di difficolta'. se una donna non chiede aiuto e' che, alla fine, gliene frega poco. solo che non puo' dire che gliene frega poco, che' altrimenti arrivano gli spaccamaroni di cui sopra a mettere il loro carico da 11, e allora dice che non ci e' riuscita.
- daria
serena: se tu fossi una persona a cui tengo e sapessi che gli spinaci sono un bene molto prezioso per te, si', te lo direi.
- Stefania
mafe: ho il massimo rispetto per chi decide di non avere figli. Sono molto piu' in sintonia con chi fa questa scelta che con il gregge che si riproduce e si lamenta di quanto sia faticoso (vi assicuro, nessun riferimento!)
- Stefania
adlimina: la maternità è l'esperienza più pubblica che mi sia mai capitato di fare, persino il fruttivendolo ha tenuto a esprimere la sua opinione. e io volevo solo un po' di spinaci.
- lalla rosa
@adlimina: no... e infatti gli spaccamaroni non ci provano nemmeno con me :D
- daria
daria: sara'. solo che spesso una donna che racconta le sue difficolta' o dubbi sull'allattamento ad un pediatra, si ritrova con la prescrizione di un latte artificiale. Per il resto io non faccio le mie scelte basandomi su quello che penseranno gli altri.
- Stefania
stefania: a me non pare così scontato (che non usino il biberon). e gli spinaci sono sostituibili senza scompensi.
- lalla rosa
serena: non ho capito perche' non ti pare cosi' scontato. gli spinaci sono sostituibili, che non ci siano scompensi pero' lo dici tu (vogliamo parlare anche del lato economico?)
- Stefania
stefania: perché è un rifiuto a priori. sul lato economico, non mi ricordo quale dei due pezzi citati da blimunda (che potresti leggere, a proposito di scompensi) contiene la risposta perfetta: è un risparmio solo se il tempo della nutrice è considerato privo di valore.
- lalla rosa
barbara black cat: non è che non ci capiamo, è che non siamo d'accordo.
- lalla rosa
serena: secondo me il tempo dell'allattamento non e' privo di valore. Il calcolo perfetto dovrebbe tener conto anche di questo. (e cmq io ho detto *anche* del lato economico, che non reputo prioritario, o almeno non sempre). E sul rifiuto del biberon non e' "a priori", e' che non serve.
- Stefania
b. black cat: e allora – dico davvero – prova a spiegarmi ancora. stefania: 'non è "a priori", è che non serve': sublime nella sua contraddizione..
- lalla rosa
barbara... ma quella e' mancanza di cervello, mica di latte! :D
- daria
serena: scusa, forse sono stata troppo sintetica. Non serve il biberon se allatti al seno e non dai aggiunte e nessuno da' il tuo latte al bambino ecc. Le consulenti LLL sono donne che hanno allattato (o allattano al seno), e quindi non hanno bisogno di dare il biberon. Ma in caso di necessita' lo usano (o dicono alle persone a cui derve di usarlo), non vanno in giro a dire che il biberon e' il male a priori.
- Stefania
Black, a parte che qui non si parlava di problemi estetici, il mio post nasceva proprio da quello che anche tu dici di fare, ossia rispettare una madre che non allatta, per qualsiasi motivo. Parlandone, come ho fatto, accetto i pareri opposti. La mia posizione su gravidanza e allattamento è stata, da sempre: vogliamo smettere di farci la guerra, stigmatizzando sempre e comunque le scelte altrui e ritenendoci sempre e comunque superiori? La risposta, da questo thread, è che evidentemente non ne siamo capaci.
- blimunda
a me pare che no, invece. che non sia lecito. o meglio: è lecito darle della scema, se è scema, ma non perché si preoccupa (anche, magari, o magari solo: rimangono affari suoi) del lato estetico della gravidanza. e i reggiseni da allattamento sono – oggettivamente – raccapriccianti (pure quelli leopardati di gwen stefani). capisco il tuo fastidio, volendo, ma credo ci siano ragioni più valide per mandare affanculo una così.
- lalla rosa
barbara-black cat: quello che io intendo quando dico che nessuno obbliga a fare figli e' proprio quello che descrivi tu: se da' tutto 'sto fastidio avere un figlio e gestirlo, perche' lo si fa?
- Stefania
il rispetto però deve venire da tutti verso tutti...io non ho mai detto niente a nessuno, e me ne sono capitate tante di amiche che non hanno allattato per i motivi più disparati. mi faccio gli affari miei e spero di campare cent'anni :p però quando dico che allatto ancora la mia bimba di 15 mesi vengo subito guardata male e, nel mondo virtuale, vengo presa per un'integralista dell'allattamento...ora, voi non allattate nemmeno per un minuto, a me non interessa, ma non giudicate me perché allatto da 15 mesi.
- claudia
b. black cat: io ho pensato "chissà quanto le saranno costate, quelle tette".
- lalla rosa
tutte voi tre: non mi pare che qui nessuna abbia messo in discussione i vostri allattamenti, davvero, né insinuato perniciose disinformazioni, scompensi assortiti o invocato il sacrosanto bene del bambino. (e i reggiseni da allattamento sono brutti, brutti, brutti, brutti e quando ti pare che abbiano smesso di essere brutti, quelli imperterriti ricominciano).
- lalla rosa
sere: credo che valga anche il contrario (nessuno mette in discussione ecc....). Si mette semmai in discussione il fatto che una arrivi a dire che l'allattamento non dovrebbe esistere. I reggiseni da allattamento mi hanno sempre ricordato il robot femmina di mazinga zeta, quella che sparava le tette (lo so, sono vecchia!!!).
- Stefania
Stefania, una sara' pur libera di pensare che (limitatamente a lei e ai suoi pargoli eventuali) l'allattamento non esistera'? Davvero non capisco perche' questo debba indurti malumore...
- daria
daria, se una lo pensa, non allatta e stop. Se va in giro a sbandierarlo in un negozio come nel racconto di black cat, e' diverso
- Stefania
quindi, stefania, una puo' non allattare basta che non lo dica in giro?
- daria
Cosa dicono la Binetti e quelli che la pensano come la Binetti quando un malato terminale chiede di staccargli la spina? Risposta: che probabilmente parla così perché non beneficia dell'assistenza dei medici e dei familiari. Ecco, qualcuna di voi, quando immagina che chi non allatta forse non è stata abbastanza informata/assistita, mi ricorda un po' la Binetti.
- roberta
mafe: a me basta anche robba, ti dirò.
- lalla rosa
sarei curiosa di sapere quante donne hanno partorito e cominciato ad allattare *veramente* seguite da qualcuno, che ha aiutato a correggere la posizione, l'attacco del bambino, a risolvere eventuali problemi come ragadi o mastiti...è vero che in tutte le maternità stanno appesi i manifesti che dicono quanto è importante allattare al seno, ma quando poi una si trova a doverlo fare nessuno ti spiega come si fa. a me, in un ospedale di eccellenza, in una regione di eccellenza, è andata di culo. (continua)
- claudia
(continua) se allatto ancora la mia bimba è solo perché lei si è attaccata molto bene da subito e non abbiamo mai avuto problemi perché in due giorni di ospedale NESSUNO è mai venuto a vedere come andava l'allattamento...forse se ci fossero stati problemi al terzo giorno sarei già stata dietro a scaldare dei biberon...se non la chiamate mancanza di assistenza questa...
- claudia
<buttiamola in (auto) ironia on> scusate ma io sono dannatamente contenta di non essere mamma e nel caso in cui mai dovessi rimanere incinta e non volessi condividere il benché minimo particolare con voi, beh... capitemi. voi fate davvero paura. <buttiamola in (auto) ironia off>
- auro
Cara Claudia, tu parti da un'esperienza singola non si capisce bene se fortunata (non hai avuto problemi con l'allattamento) o sfortunata (nessuno è mai venuto a vedere come andava l'allattamento) e pretendi di farne un caso generale in cui ti sei trovata tu e in cui possono essersi trovate tante altre. Ecco, è proprio in questo volere generalizzare il proprio specifico, il rischio di integralismo che molte mamme corrono. I vostri consigli concreti possono essere molto utili, le vostre astratte teorie sono quasi sempre inutili.
- roberta
L'esperienza di claudia non e' singola, siamo almeno in due :). Per quanto riguarda daria, mi pare che tu stia esagerando. Nessuno sostiene che si debba allattare comunque sempre e a oltranza, io personalmente credo, per esperienza personale e per quello che mi hanno raccontato, che se una donna incontra problemi nell'allattamento e' piu' facile che si ritrovi con un biberon in mano piuttosto che un sostegno concreto su come superare questi problemi. A volte basta davvero poco, tipo rigirare verso l'esterno le labbra del neonato. Ma se nessuno te lo dice o ti fa vedere come fare, le ragadi ti fanno vedere le stelle, e diventa martirio.
- Stefania
Per come la vedo io, ci sono due integralismi: quelle che dicono che se non allatti sei una cattiva madre e non ci hai provato abbastanza, e quelle che dicono che se fai notare a una donna che puo' provare a fare determinate cose per recuperare l'allattamento, la stai colpevolizzando/crocefiggendo/martirizzando. E sono pessimi entrambi.
- Stefania
stefania, se fare l'esegesi di quel che scrivi e' esagerare... allora si', sto esagerando. ma son cose che hai scritto tu, non io. cio' detto, passo e chiudo
- daria
stefania: io mi sono data tre regole per la gestione dei rapporti con le madri neonate: a) se ha fatto il cesareo, non le chiedo perché b) non domando se/quanto/come mangia c) non domando se/quanto/come dorme. al loro posto, ho molto gradito.
- lalla rosa
Ultima volta: allattare, ammesso che si voglia, dovrebbe essere comodo, facile e non doloroso. Se e' scomodo, difficile, doloroso, c'e' qualche problema. Se vuoi risolverlo e non c'e' nessuno che ti dica concretamente e con cognizione di causa come fare, io la trovo una cosa negativa. Se non vuoi risolverlo e preferisci passare subito al biberon, la trovo una scelta dal mio punto di vista non felice, ma rispettabile. Se considerate non plausibile l'ipotesi di non trovare risposte concrete alle richieste di aiuto, beate voi.
- Stefania
Ho letto con interesse tutto l'articolo di Hanna Rosin e trovo interessante, oltre alla scoperta dell'origine del nome della leche league, la chiusa: "My best guess is something I can’t quite articulate. Breast-feeding does not belong in the realm of facts and hard numbers; it is much too intimate and elemental. It contains all of my awe about motherhood, and also my ambivalence. Right now, even part-time, it’s a strain. But I also know that this is probably my last chance to feel warm baby skin up against mine, and one day I will miss it.
- Matteo Balocco
(siccome ho gli ormoni a mammoletta, io lì ho pianto un quarto d'ora; speravo non se ne accorgesse nessuno).
- lalla rosa
ecco, Matteo, per quello che non accetto che il pezzo della Rosin sia definito acido. Mi sembra che prenda in esame tutti gli aspetti della questione anche quello emotivo, importantissimo. (serena, fazzoletto?)
- blimunda
Mia moglie Carolina ha lasciato un commento sul tuo blog. Quanto la amo quella donna...
- Matteo Balocco
Blimunda, serena, muoio dalla voglia di vedervi, tiratevi un po' di latte e uscite, per favore
- Allegra Geller
ah è tua moglie? Le ho appena risposto, ringraziandola per la pacatezza del tono. Merce rara!
- blimunda
mafe, agli ordini, accendo la pompa che fa il tipico rumore da compressore di vernice e ne faccio una damigiana. Aperitivo?
- blimunda
tipo domani che ho già un rendez vous con la mamma-per-sbaglio?
- Allegra Geller
tipo ok. mail. (adlimina, il mio aveva il motore!!! era grande come un telefunken!!!)
- blimunda
c'è un tiralatte giallo e io non ce l'ho? (ce l'avevo, manuale (è più naturale, disse al coinq. quella delinquente della farmacista): è durato tre quarti d'ora). il mio è bianco e va anche a pile, mi venisse voglia di andarci a passeggio.
- lalla rosa
ma sono possibili usi bondage del tiralatte? Potrebbe essere un diversivo...
- Allegra Geller
E' in questo presumere che ci possa non essere nessuno a dire all'altra "concretamente e con cognizione di causa come fare" (ad allattare o a fare qualsiasi altra cosa) che sta la presunzione di alcune di voi. Non vi passa nemmeno per la mente che l'altra magari potrebbe essere più informata di voi. Se poi volete fare la battaglia delle esperienze singole (Claudia) o doppie (Stefania più Claudia) o triple o quadruple la facciamo. Vogliamo parlare di Francesca ridotta in lacrime dalla puericultrice dell'ospedale perché "non è possibile non avere latte"? Ma per carità, torniamo al fondamentalismo strisciante. Scrive la mia amica Gaia: "E' tremendo. Perchè oltretutto, quando non è manifesto come nei casi dei commenti di cui sopra, il tutto è molto sottile. Nessuno ti dice esplicitamente cosa è giusto (secondo loro) o no, ma te lo fanno capire. Si capisce da facce, sguardi, inclinazione della bocca, scelta delle parole usate. Avendo frequentato il corso preparto e avendo fatto nascere la Giulia in una struttura pubblica, ho davvero sentito tantissimo l'ostilità, o comunque il giudizio, per certe scelte piuttosto che per altre: il bombardamento era infido, sottile, ma costante".
- roberta
scusate, sono in situazione di connettività fortunosa, ho dato una scorsa e capito a) di essere stato tirato in ballo e b) che si parla di tiralatte. Non riesco però a mettere in relazione le due cose :-)
- vic
roberta: io parlo di casi (concreti quanto il tuo) in cui, alla vista di una ragade, la risposta e' "signora lasci perdere, passi al latte artificiale che fa prima". Ecco, la persona in questione magari avrebbe voluto sapere che poteva facilmente guarire la ragade ed evitare che se ne formassero altre con qualche accorgimento mirato. Io parlo di richieste di aiuto inadeguatamente accolte. E non ho alcuna presunzione di sapere le cose piu' di altre! Chi e' informata non viene a chiedere consigli, ma nel 2009 esistono ancora donne che pensano che ad un certo punto "finisce il latte", come se ne avessimo un tot in dotazione e basta. Poi, come ti ho gia' detto, i fondamentalismi esistono da entrambe le parti, e sono sempre sbagliati. Io, come la tua amica Gaia, ho sentito tantissimo l'ostilita' e il giudizio per certe scelte, ma nel mio caso la scelta era "allatto un bambino che ha piu' di 1 anno". Credo solo che, in ogni caso, ogni persona debba essere messa nella condizione di scegliere cosa e' meglio per se' e per il suo bambino. Auguri (mi pare di aver capito che sei incinta).
- Stefania
adlimina: http://donnamoderna.bimbomarket.it/data.... che poi, mai avrei comprato un coso che si chiama symphony. o swing. o pump in style. (ciao gaia, c'è una tua vecchia mail che ogni tanto leggo ancora).
- lalla rosa
io a causa delle talebane dell'"allatta e insisti se no sei tu che sbagli qualcosa" ho passato una settimana d'inferno (e mio figlio una settimana di tortura, e il fatto fosse la prima di vita rende la cosa anche più antipatica). Ora, voi sostenete tutto quello che vi pare, siamo in democrazia. Abbiate l'accortezza di farlo lontano dal paraurti anteriore della mia auto però. Donne avvisate.
- bgeorg
Se ci fossero futuri papà in ascolto do solo un consiglio: comprate il tiralatte elettrico PRIMA che serva, altrimenti vi toccherà andare alle quattro del mattino a cercare una farmacia di turno.
- Massimo Morelli
Come fai fai male: se decidi di non fare figli hai qualcosa che non va (in alternativa, sei egoista), se li fai hai un vuoto da riempire, se allatti a richiesta lo vizi, se non allatti sei viziata. L'epidurale è da scomunica (tu partorirai con dolore), la sigaretta col pancione poi, ti mette una tacca sotto Totò Riina. Come sempre, al microscopio.
- sfede