"Vivo qualitativamente bene se quello che faccio oggi potrà durare domani, senza per questo andare in cancrena, ma vivendo nella metamorfosi, nell'apertura, non in un eterno presente insipido. E questo vale sia per la classe media italiana in lenta fissione, che per i paria dei paesi in via di sviluppo. Vivo qualitativamente bene non necessariamente se oggi possiedo un divano di lusso (o un libro in prima fila sullo scaffale), ma se potrò permettermi un divano anche domani, magari più piccolo, anche per i miei figli. La qualità della vita è così poter pensare alla propagazione, e metamorfosi, della mia vita, e della mia opera, domani. Ed è qualcosa che ha a che fare dunque con la possibilità (non l'obbligo) di fare figli, di riconoscersi in un'alterità che nasce dal nostro ventre."
- Stefano Pederzini
Ma tra i pochi che apprezzano la sentenza (Uaar, Rete laica, il comitato Scuola e Costituzione) spicca la presenza di un sacerdote: don Arrigo Chieregatti, parroco di Pioppe di Salvaro, una frazione di Marzabotto (Bo).
- Stefano Pederzini
cosa ci sarà mai scritto sulla targhetta dell'ufficio del professor Ignazio Lattico?
Concerto di Sizzla a Bologna - Lettera aperta al Sottotetto, ai centri sociali e alla scena reggae italiana - Bologna Citta' Libera - http://www.bolognacittalibera.org/profile...