Mi è uscito un po' serio ma rimango sempre l'amabile cazzone di sempre, eh?
- Federico Bolsoman
"i contenuti della nostra scrittura possono non appartenerci, non rivelare nulla di noi in senso diretto ma al contempo dire molto della nostra personalità, della scelte che facciamo nella forma, nel fraseggio, nel risalto di un argomento rispetto ad un altro."
- tiziana
C'e' una cosa che mi lascia perplessa. E' vero si è cosa si scrive e si è cosa si condivide. Ma ihmo la questione è olitistica. L'insieme si spera sarà sempre superiore alle parti, maggiore migliore con un lato di mistero. Altrimenti l'umano diventa piuttosto noioso nell'essere cosi' scoperto. Quasi osceno, per citare Baudrillard che pone la frontiera su quanto dovrebbe essere intimo e viene messo in piena luce.
- Annarella G.
(segue) Se la persona che ho davanti, di cui sto leggendo tra condivisioni e scrittura da tutte le carte in mano, perde il mistero e diventa quasi bidimensionale
- Annarella G.
@annarella: non mi ci sono dilungato perché temo per primo la mia logorrea, ma tra le righe l'avevo detto: la rivelazione non è totale né sufficiente in molti casi ma è inevitabile. Qualcosa "trasuda" sempre. Il risultato puo' essere una persona virtuale, un'approssimazione della persona reale ma comunque è una parte di noi. Il mistero è nel sondare la parte che manca, quella non rivelata.
- Federico Bolsoman