Come può comportarsi un ricercatore che desidera diffondere l’accesso aperto non solo a parole, ma anche nei fatti? Avevo provato a rispondere, limitatamente all’arte della citazione. Mi hanno allora chiesto una guida che abbracciasse tutta l’attività di ricerca. Danah Boyd ha già prodotto qualcosa di simile: ecco un adattamento del suo lavoro per l’uso degli [...]
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[Segue da Parte seconda: il fantasma dell'autore] La rete fa interagire i testi tramite i link. Li fa interagire fra loro ma soprattutto con il lettore e fra i lettori. Gli autori scrivono frasi, i tipografi stampano pagine, mentre i libri sono fatti dai rilegatori. Le loro proprietà formali non derivano dalla stampa, ma dalla [...]
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Protesta dei ricercatori contro gli editori: politiche di prezzo insostenibili per la ricerca. Nel mirino Elsevier e Springer - http://bfp.sp.unipi.it/btfp...
Ricopio, per chi non segue il nostro servizio Twitter, la notizia uscita ieri su Ciber Newsletter. I mostruosi margini di profitto delle multinazionali dell’editoria scientifica sono riportati qui. È in corso un’importante protesta del mondo accademico contro Elsevier, editore tra i più grandi al mondo, che sta trovando largo consenso su http://thecostofknowledge.com/. La protesta è [...]
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[Segue da Parte prima: la revisione paritaria] La peer to peer review della prima parte del testo di K. Fitzpatrick può funzionare solo se l’interesse principale del ricercatore è l‘avanzamento della comunità di conoscenza, prima che del suo proprio. Solo se l’autore si mette in discussione non tanto nella teoria, ma in primo luogo nella [...]
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Brunella Casalini, Rappresentazioni della femminilità, postfemminismo e sessismo. “Iride. Filosofia e discussione pubblica”, 62 (1), 2011, pp. 43-59 Nico De Federicis, Il secolarismo: una ‘tragedia’ nell’ethos moderno? “SiFP-Rivista della società italiana di filosofia politica”, 2011 Martina Fissi, L’economia della felicità: nota su “La misura sbagliata delle nostre vite. Perché il PIL non basta più per [...]
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Se il libro di Kathleen Fitzpatrick, Planned Obsolescence. Publishing, Technology and the Future of Academy, fosse uscito in Italia, sarebbe stato ignorato. Pubblicato negli Stati Uniti, è stato recensito sul “New York Times”. La sua versione elettronica, offerta a una revisione paritaria aperta, è liberamente accessibile qui. Le sue tesi non sono originali per chi [...]
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Grazie a Rangle mi è lecito segnalare i risultati di una ricerca ad accesso semiaperto. Secondo Daniele Fanelli, ricercatore dell’Institute for the Study of Science, Technology and Innovation (ISSTI) presso l’Università di Edinburgh, un modo per verificare l’obiettività con cui i risultati della ricerca vengono prodotti e proposti è quello di selezionare i lavori in [...]
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Francesca Di Donato, Comunicare la cultura: il dibattito sulla repubblica delle lettere nell’Illuminismo tedesco - http://bfp.sp.unipi.it/btfp...
Depositato nell’archivio “Giuliano Marini”, l’articolo di Francesca Di Donato offre una prospettiva storica sul modo e sul grado di consapevolezza teorica con cui gli studiosi organizzano se stessi L’espressione respublica literaria compare per la prima volta nel 1417 in una lettera scritta da Francesco Barbaro a Poggio Bracciolini. La repubblica delle lettere è la comunità [...]
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Chi era in rete prima che fosse invasa dalle moltitudini – scrive Marco Calamari su “Punto Informatico” – temeva principalmente la sua occupazione “militare” da parte degli stati, tramite una censura e un controllo capillare. Non è andata esattamente così. L’”economia del dono“, per la sua eccellenza tecnica, ha retto alla pressione delle masse e [...]
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Appena uscito su Roars, l’articolo di Paola Galimberti tratta di una questione solo in apparenza burocratica e trascurabile per chi discetta di massimi sistemi: come facciamo a sapere che cosa producono i ricercatori che lavorano nell’università italiana? Come facciamo a sapere quanto e come si citano e vengono citati? Questi dati sono reperibili da due [...]
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Com’è possibile costruirsi una brillante carriera accademica sulla falsificazione dei dati sperimentali? La vicenda dello psicologo sociale olandese Diederik Stapel dà risposte istruttive. Ne parlo qui, perché buona parte del materiale che ho dovuto usare viene da riviste ad accesso chiuso, fuori dalla competenza del btfp.
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Il “Bollettino telematico di filosofia politica” sta sperimentando Diaspora, alternativa aperta a Facebook, al quale, volutamente, non ospitiamo link. Diaspora è ancora alla versione Alpha, ma permette di discutere e condividere materiale selezionando le proprie cerchie, lascia il copyright dei dati agli utenti e, soprattutto, è un sistema distribuito e non centralizzato. Chi vuole seguirci [...]
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Liberamente scaricabile presso telekommunisten.net, The Telekommunist Manifesto è un tentativo di riformulare il Manifesto del partito comunista per l’età della rete. Chi lavora in rete – ha sostenuto Kevin Kelly – adotta modi di produzione sociali e paritari, al di là dello stato e del mercato, che sembrano approssimarsi al socialismo. Dmytri Kleiner, sviluppatore e [...]
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Come Internet sta cambiando il nostro modo di pensare? Fra le 172 risposte presentate da Edge, Clay Shirky ne propone una particolarmente interessante per i ricercatori di professione. Internet, scrive Shirky, ha aumentato straordinariamente la capacità espressiva dell’umanità. Ma che una risorsa divenga abbondante, da scarsa che era, è una sfortuna, almeno per chi su [...]
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La rivista “Scienza & Politica”, diretta da Pierangelo Schiera, è ora disponibile ad accesso aperto a questo indirizzo, che offre anche un archivio completo dei numeri passati a partire dal 1989. Nel mondo dell’università italiana, si tratta di una scelta lungimirante e coraggiosa, che merita riconoscimento.
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The authors whose works are openly accessible make a public use of reason. The ones that prefer closed access make a private use of it. They do not address themselves to the citizens of the world through the best media technology available: they talk only to the restricted group of people who can afford to [...]
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Chi pubblica i propri lavori ad accesso aperto fa un uso pubblico della ragione. Chi preferisce l’accesso chiuso ne fa un uso privato: anziché rivolgersi ai cittadini del mondo valendosi della miglior tecnologia di comunicazione disponibile al momento, parla a un gruppo ristretto, selezionato con criteri economici. La scelta dell’accesso chiuso è di solito dovuta [...]
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L’articolo, pubblicato oggi su “Punto informatico”, è apparentemente dedicato alla differenza fra i due fondatori della Apple: lo Steve Jobs di cui parlano tutti, e l’altro, Wozniak, che ha lasciato l’azienda nel 1985, dopo aver creato i primi due veri personal computer, Apple I e Apple II. Mentre a Wozniak si devono i pochissimi momenti [...]
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In questo articolo in italiano, pubblicato su Bibliotime, Antonella De Robbio e Silvia Giacomazzi ci raccontano che cosa sono gli Open Data e in particolare i dati bibliografici aperti, dati che, affermano le autrici, si trovano a metà tra due territori: da una parte, l’ambito della trasparenza amministrativa e delle forme di cittadinanza attiva che [...]
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Segnalo questo dibattito non perché sia originale, ma perché non lo è per nulla: il suo tema è infatti quello, famosissimo, della critica alla scrittura contenuta nel mito platonico di Theuth, anche se non sempre chi discute ne è consapevole. Secondo Neal Gabler (*) stiamo attualmente vivendo in un’età post-illuministica e “post-ideale”. Internet offre l’accesso [...]
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Si tratta di un articolo uscito nel 1997 presso gli “Annali della Scuola normale superiore di Pisa. Classe di lettere e filosofia”, pp. 273-327, ora liberamente disponibile perché depositato nell’archivio istituzionale dell’Università di Milano. Gli “Annali”, infatti, almeno nel momento in cui scrivo, risultano non accessibili in rete. Questo è un danno grave per la [...]
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Dalle linee guida dell’Anvur desunte dalla bozza del decreto ministeriale e del bando risulta che sono ammessi alla valutazione della qualità della ricerca 2004-2010 tutti i volumi dotati di ISBN e tutti gli articoli su riviste dotate di ISSN. Il Bollettino telematico di filosofia politica è provvisto di un numero ISSN, 1591-4305, riportato in basso a [...]
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Il 27 luglio 2011 il senato accademico ha approvato il nuovo statuto dell’università di Pisa. Il suo testo è visibile a questo indirizzo. Lo statuto recepisce il principio dell’accesso aperto all’articolo 4, comma 2, dedicato alla ricerca, e all’articolo 38, comma 1, dedicato alle biblioteche. A onore e merito della commissione statuto della mia università, [...]
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Il 27 luglio 2011 il senato accademico ha approvato il nuovo statuto dell’università di Pisa, visibile a questo indirizzo. Il testo recepisce il principio dell’accesso aperto all’articolo 4, comma 2, dedicato alla ricerca, e all’articolo 38, comma 1, dedicato alle biblioteche.
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Un utente di nume Gregory Maxwell ha condiviso l’archivio storico anteriore al 1923 delle Philosophical Transactions of the Royal Society – la madre di tutte le riviste scientifiche – violando consapevolmente le condizioni d’uso di Jstor. La giustificazione del suo gesto, molto interessante, può essere letta in traduzione italiana qui.
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Alessandra La Rosa, La solidarietà come impresa pratica e teorica nella Francia della Terza Repubblica. L’apporto di Léon Duguit - http://bfp.sp.unipi.it/btfp...
L’articolo di Alessandra La Rosa, depositato nell’Archivio Marini, ricostruisce il contributo del giurista Léon Duguit al dibattito che a cavallo tra XIX e XX secolo si sviluppò in Francia sul tema del rapporto tra società e stato. Il contesto storico è quello della terza repubblica, la questione di fondo il tentativo di legittimare il superamento [...]
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Alessandra La Rosa, La solidarietà come impresa pratica e teorica nella Francia della Terza Repubblica. L’apporto di Léon Duguit - http://bfp.sp.unipi.it/btfp...
L’articolo di Alessandra La Rosa, depositato nell’Archivio Marini, ricostruisce il contributo del giurista Léon Duguit al dibattito che a cavallo tra XIX e XX secolo si sviluppò in Francia sul tema del rapporto tra società e stato. Il contesto storico è quello della terza repubblica, la questione di fondo il tentativo di legittimare il superamento [...]
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Un utente di nume Gregory Maxwell ha condiviso l’archivio storico anteriore al 1923 delle Philosophical Transactions of the Royal Society – la madre di tutte le riviste scientifiche – violando consapevolmente le condizioni d’uso di Jstor.. La giustificazione del suo gesto, molto interessante, può essere letta in traduzione italiana qui.
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