Laura Comolli è una giovane studentessa di Giurisprudenza, ha 22 anni e vive a Torino. Ha aperto il suo Flickr solo da qualche mese ma i suoi outfit sono già commentatissimi, in particolare delle sue mise colpiscono i dettagli: una particolare attenzione alle acconciature, spesso voluminose, con un gusto un pò retrò...
- Luigi Centenaro
One of the biggest misconceptions by brand managers is that the web is not a luxury market. The truth is that people are spending more money online and it’s a place luxury brands must build a presence.
- Luigi Centenaro
dipende che utilizzo si vuole fare di Twitter. se viene usato a scopo "broadcast" ovviamente non c'è bisogno di reciprocare, se viene usato a scopo di creare un canale per conversazioni (rimango dubbioso del fatto che sia Twitter lo strumento più adatto) o per ricevere input ovviamente è di vitale importanza seguire il maggior numero di persone possibile.
- Davide Tarasconi
effettivamente follow da un senso di "questi mi ascoltano"...
- Luigi Centenaro
molte marche non lo fanno, hanno 100 following e 50.000 followers... a vedere così sembra che se la tirino un pò
- Luigi Centenaro
la vostra visione è giusta se l'obiettivo è quello di "far credere di ascoltare".. se invece una azienda ha l'obiettivo di ascoltare mettere follow non serve a niente se poi non si segue realmente, ha invece piu senso 1 seguire chi realmente l'azienda ha interesse ad ascoltare e riesce a farlo; 2 seguire non le persone ma le conversazioni tramite strumenti di monitoraggio ( http://socialmediamarketing.nextep.it/2009...)
- Michele Polico
Luigi: non è che devi dare il "senso di", devi ascoltare -- e seguire non è necessario
- alieb
ed è la stessa ragione per cui la maggior parte delle persone storce il naso quando un account "aziendale" li inizia a seguire... che mi frega se mi segui? l'importante è che salti fuori quando qualcosa non va
- alieb
alleb/andre, siamo sempre in sintonia ;-)
- Michele Polico
La mia opinione è che qualsiasi utente Twitter dovrebbe puntare sulla profondità delle relazioni, quindi rinunciare ai grandi numeri, a favore dell'intimità e della conoscenza degli interlocutori. Poi se un utente "broadcast" riesce ad essere utile a molti pur non contraccambiando, per me va bene.
- TommaSorchiotti
@alieb: ok, ascoltare è importante, ma il mio post dice "fare follow"
- Luigi Centenaro
Michele, monitoraggio prima di tutto. Ed è impossibile ascoltare 10k followers! Ma almeno è una forma di cortesia fare follow
- Luigi Centenaro
@Tommaso: assolutamente... è chiaro quindi che Twitter è (squisitamente) ambiguo e per questo può essere usato in mille modi: Broadcast con/senza Follow, personal, conversational, etc. In tutti i casi secondo me un Brand deve fare follow e poi conversare con @, RT e DM
- Luigi Centenaro
luigi, so bene quello che intendi, il problema per me è soprattutto quando una azienda followa ma poi non segue né monitora, allora quando le persone provano a interagire e non hanno risposta cade tutto e twitter si trasforma in un danno per l'azienda.. discorso simile per le pagine facebook aperte ma non interagite.. se invece una azienda monitora, mettere follow o no è una scelta marginale, e allora si puo anche mettere per cortesia, forse, anche se dovessi decidere io non lo metterei ;-)
- Michele Polico