NON ESISTONO LIBRI VUOTI DI REFUSI! Scusate ma non ci sono più i revisori e gli Editor per me si fanno solo le pugnette.
- marcoscud
l'editor che è dentro di me non ha gradito questo commento, ora esce fuori e mi fa fuori :-)
- francesco
va beh i refusi del Manifesto ormai sono una cosa che senza non è nemmeno il Manifesto, ma nei libri no dai, che orrore! Comunque io non ne trovo tanti di refusi nei libri, voi si?
- Elena (quella di Londra)
(brava Catriona, difendimi, almeno tu)
- francesco
ci sono refusi e refusi. A me scoccia molto di più se non capisco cosa si sta dicendo perché - per dire - la traduzione fa schifo
- Catriona
io ho odiato "Il gioco dell'angelo" di Zafòn perché oltre a essere un seguito scarso del primo, era pieno (o meglio, punteggiato) della parola "punteggiato". ma io dico, a chi devo scrivere per spedire un dizionario dei sinonimi e contrari? all'autore o al traduttore?
- Claudia aka kika13
Ultimamente ti accorgi che è stata corretta una frase ma non eliminata la parte della vecchia frase che non c'entra più. Ultimo esempio: "Il quadrato della vendetta" di Pieter Aspe, Fazi Editore. Costerà anche solo 5 Euro (Prezzo di lancio del primo libro di 'sto giallista Belga). Oppure cambiato il senso ma preposizioni o articoli dimenticati. Veramente fastidioso. Io quando rileggo le mini-cazzate che scrivo qui e scopro un errore, lo correggo anche a distanza di giorni. By the way, è un giallo simpatico. Comprerò anche i successivi.
- marcoscud
Marco ha perfettamente ragione, ma va considerato che spesso traduttori e correttori sono costretti a lavorare in condizioni sempre più pressanti. Refusi e dimenticanze irritano non poco anche me, ma capisco perché accadono. By the way, bella la tua documentazione fotografica della Osram, Marco.
- Raffa
Raffa, un revisore che lascia degli errori in un testo è come un dermatologo che non sa curare l'acne
- Giuseppe M.
from fftogo
Come diceva la Cortellesi nell'imitazione della Prestigiacomo: "La gatta presciolosa ha fatto i gattini orbi... o comunque non ci vedevano bene".
- Raffa
io se pago 13 euro per 166 pagine, per quanto illustri, mi piacerebbe comprare anche l'accento sul dà, per dire, quando ci vuole
- chiaratiz
Una come te in inglese si chiama "Nitpicker", Queste frescaccette non le considero neppure più refusi, ma semplici libertà poetiche. Ben più gravi sono gli errori che ti ritrovi (e non solo di stompa) o non solo di traduzione fatta da stupidi-malpagati-inadeguati-fancazzisti-ma-devo-pagare-la-bolletta. Ci sono proprio gravi errore di Italiano. E mica tutti sono libri di Moccia, che lì magari potrebbe fingere per adeguarsi al livello di QI e di alfabetizzaione dei suoi lettori. Ah contessa conmtessa...
- marcoscud
Stupidi e fancazzisti mi sembra alquanto gratuito. Malpagati: indubbiamente. Inadeguati: è un risultato di "malpagati", perché laddove l'obiettivo è solo "pagare il meno possibile", il rischio di avere a che fare con incompetenti è altissimo. Non sto difendendo gli incompetenti, sto solo osservando la situazione da un altro punto di vista, dato che anch'io traduco di mestiere.
- Raffa
Posso testimoniare che Raffa, oltre che brava, è pignola almeno quanto me sui testi. Riguardo alle altre considerazioni, pur condividendo il fastidio quasi fisico quando m'imbatto in un refuso di troppo, consiglierei di leggere questo pezzetto di Catriona: http://secondopiano.altervista.org/2009...
- Zu
Catriona ha ragione, però non è il caso mio, è per quello che mi girano le balle. Questo libro qua secondo me non si poteva permettere i refusi, e basta. Ci son cose peggiori? Le traduzioni fatte male? Sì, certo. Io ho capito il senso di tutto anche con gli sbagli, che non erano infatti errori di traduzione. Però non è gradevole. Quello che dice @marcoscud non lo condivido per niente. Licenze poetiche un cazzo. Le licenze poetiche si accettano (e anzi sono necessarie, ché la lingua se no sarebbe più morta di uno zombie) nell'uso della lingua, non negli errori di ortografia.
- chiaratiz
Più che i refusi non sopporto i libri impaginati a cazzo, magari in arial 14 pt con i margini uguali (si, così si infossa tutto nella rilegatura) e i titoli in Comic Sans. Un errore (pochi) di ortografia lo accetto, ma essere costretto a faticare per leggere tutto un libro... no. Ovvio che poi se c'è un refuso ogni pagina, il discorso è differente.
- Craiv
aaaah, i margini, sì, anche io la odio quella cosa là
- chiaratiz