The Ma. Degree in Design for Communication Environments (DAC) educate professional figures, called interaction designers, able to design, create prototypes, evaluate and create environments, , artifacts, services and systems in order to improve human activity.
Work, leisure time, art, sport, education and entertainment are all matters of our design. Our approach is of collaborative, creative and flexible work within interdisciplinary teams. DAC's human-centered design process involves careful observations of people; gathering insights from those observations and other creative perspectives; exploring and defining design opportunities; helping to define strategy; creating tangible design expressions; and communicating the essence of these ideas.
DAC students have strong visualization and prototyping skills in addition to being comfortable working within multidisciplinary teams. Finally the matter of interaction design is not the product, but the emerging human activity.
Vedendo questo video ho percepito in Philips la stesso mal di pancia che ho spesso anche io. Per me il SELF TRACKING è una delle prossime onde. Ne ho parlato in ogni dove, menzionando esempi e ponendo l’accento sulla variabile SOCIALE di questi comportamenti emergenti. Io -come penso anche la gente di Philips- ho provato [...]
Questa storia risale a gennaio di quest’anno e tratta come la modifica di un semplice pulsante è stata in grado di aumentare le vendite di un grosso e-commerce di 300 milioni di dollari all’anno. Il problema in realtà non esisteva: quelle cifre non erano mai esistite e quindi nessuno sapeva che ci fossero degli ostacoli nei [...]
In giappone la cordialità formale sul lavoro è una regola non scritta della loro cultura. E’ sicuramente una cosa piuttosto strana a pensarsi per noi occidentali, ma da loro è profondamente radicato, quasi un taboo: il cliente è sacro, si deve sempre sorridere ed essere cordiali e disponibili. Il risultato sociale è anche apprezzabile, però quando [...]
Non so dirvi se stilisticamente questa UI è adeguata. In effetti rimane abbastanza “tecnica” e non comprensibile se non per gli addetti ai lavori del synth, MA ha davvero una spettacolare dinamicità (sono tutti controlli attivi, non è che sposti le cose ingiro per semplice bellezza) e scatena dei suoni davvero intriganti. Il multi-touch sta [...]
ADAP-TABLE è uno strumento esperienziale per bambini e bambine a partire dai 3 anni. Partendo dal presupposto che il gioco e l’esperienza diretta sono pratiche privilegiate per l’apprendimento, abbiamo progettato non un arredo dalla configurazione fissa, bensì una forma di base semplice - un lungo rettangolo - che, grazie al movimento di una serie di giunti, può essere trasformato con facilità in un tavolo a due altezze, in diversi tipi di sedute, in un paravento dietro cui nascondersi, in un tappeto, in un teatrino e in tutto ciò che la creatività di un bambino e di una bambina sono capaci di immaginare. Cast: creativecaos
Nowadays ecosustainability has become a very relevant matter for humanity. We, as designers, have tried to approach to this issue in a new way. In general, our project goal has not been to provide quantitative data but to sensitize people and make them reflect about their domestic energetic consumption. REFLECT is our answer: it shifts the focus of the users towards the consequences of their ordinary behaviour. Doing it we want to change users’ beliefs and attitudes and to offer a new view of the world. Cast: creativecaos
Startup Metrics for Pirates (FOWA/Miami, Feb 2009)
from: dmc500hats 1 month ago Updated "Startup Metrics for Pirates: AARRR!" presentation by Dave McClure from the Future of Web Apps conference in Miami, February 2009. Tags: revenue referral activation retention acquisition
The Ma. Degree in Design for Communication Environments (DAC) educates professional figures, called interaction designers, able to design, prototypes, evaluate and create environments, artifacts, services and systems in order to improve human activity. Work, leisure time, art, sport, education and entertainment are all matters of our design. Our approach is of collaborative, creative and flexible work within interdisciplinary teams. DAC's human-centered design process involves careful observations of people; gathering insights from those observations and other creative perspectives; exploring and defining design opportunities; helping to define strategy; creating tangible design expressions; and communicating the essence of these ideas. DAC students have strong visualization and prototyping skills in addition to being comfortable working within multidisciplinary teams. Our core method is based on listening, observing, brainstorming, prototyping and iterating the design process. This...
Il MIT Media Lab ha una lunghissima tradizione nel wearable computing. Mentre nella Science Fiction gli autori si perdono nella notte dei tempi (a me viene in mente il solito SnowCrash), nella realtà sono proprio stati loro -quelli del MIT- a percorrere per primi la strada. . Certo, anche nella buona vecchia DOMUS ACADEMY (e penso anche [...]
Ho trovato sul sito di Andrea Vaccari (italiano che studia al MIT e che ho conosciuto all’eTech08 per un suo bel progetto), questo video che non conoscevo. A short video on the Future of Connected and Sustainable Cities. Produced by Arup’s London innovation team, in conjunction with Cisco.
Antonio Rizzo presenta agli studenti del primo anno il nuovo master appena attivato all'Università di Siena. La Laurea specialistica in Design di Ambienti per la Comunicazione si propone di formare figure professionali in grado di ideare, prototipare, valutare e realizzare ambienti ricchi di possibilità comunicative. Questi ambienti sono definiti dagli artefatti che li popolano, dall’infrastruttura tecnologica che li sostiene e soprattutto dalle attività umane che li dotano di significato. L’ambiente oggetto di progettazione può spaziare dal lavoro al tempo libero, dall’arte allo sport, dall’apprendimento all’intrattenimento. Cast: creativecaos Tags: interaction, design, interactiondesign, ixda, school, master, graduate, siena, university, dac, comunication, environment, metohod, learning, presentation, young, designer, hci, ucd and human centred
David Orban -speaker alla TechnoArk Conference- fa il punto su Spimes, evoluzione della Rete e conseguenti dilemmi dell’innovazione tecnologica. Un bel talk -in inglese- da seguire con questo viewer che mostra insieme speaker, slide e successione degli argomenti.
Riccardo Luna, direttore di Wired Italia, ha fatto un giro nella Redazione della Casa Madre, a San Francisco e ci ha portato questo video (tradotto a lato), colmo di spunti e che fa crescere l’attesa per la prima nuova cover tutta italiana di WIRED.