C'è gente che continua a "vendere" Internet agli imprenditori. E' inutile, loro non devono essere convinti, ma aiutati con modelli che funzionano e non con le chiacchiere. Basta con il cosa, agli imprenditori serve il come.
Molto vero. Anche se, per esperienza personale, posso dire che sarebbe più facile vendere il come agli imprenditori se loro avessero meglio compreso il cosa.
- Matteo Stagi
completamente d'accordo @maurizio. Troppe volte la distanza con "gli uomini del fare" è abissale e ricorrere ad esempi di comunicazione tipici dei grandi brand provoca solo diffidenza verso i piccoli e medi imprenditori. Questa è la mia esperienza nata anche gestendo http://www.italoblog.it/. Servono strumenti e risposte!
- MicheledAlena
Politico io? Naaa, è poroprio una cosa che non so fare, avrei vita brevissima ;-)
- Maurizio Goetz
Anche io ho usato per tanto tempo il mantra di MCC Se non innovate morite, soprattutto in ambito delle agenzie di pubblicità, il risultato è che ti accusano di essere uno "stracciaballe". Forse occorrerebbe riformulare il mantra in "Chi vuole innovare potrebbe fare così", chi non ne vuole sapere, sia responsabile delle proprie scelte, ma non si lamenti poi dopo". Si tratta di articolare il discorso, trasformando uno slogan in reali opportunità.
- Maurizio Goetz
@Lindalov ti prometto che se entro in politica ti do un ministero, sarai la mia D'Addario ;-)
- Maurizio Goetz
Buongiorno, vorrei due etti di internet. Magro, mi raccomando, che il mi' figliolo...
- Roberto
Hai ragione Roberto, non soluzioni preconfezionate, ma modelli di utilizzo, paradigmi, indicazioni metodologiche. Trovo che ci siano troppe chiacchiere sul "Le imprese devono conversare" SO WHAT?
- Maurizio Goetz
Vi prego non scherziamo, non ci tengo proprio
- Maurizio Goetz
Come dice Michele Strumenti e Risposte CONCRETE
- Maurizio Goetz
"Ovviamente noi industriali veniamo da una cultura diversa, in cui conta il fare, non il fingere di fare propagandando il lavoro di altri"..da qui: http://blog.alebegoli.it/2010... . Di fronte agli "uomini del fare", se parliamo di strategie e di conversazioni...il rischio è apparire come "venditori di tappeti"
- MicheledAlena
Io ad esempio, lavorando con PMI, non sono mai riuscito a vendere la SEO. Non ne pronuncio nemmeno l'orrido nome. Vendo siti che vengono trovati. Il cliente inizia ad avere dei feedback dal suo investimento su internet e allora dedica maggiori risorse al web. Tuttavia, come dicevo nel primo commento, il mancato interesse per i meccanismi del web da parte degli imprenditori mi obbliga di...
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- Matteo Stagi
Sono d'accordo con Matteo, io riassumo siti che vengono trovati con FINDABILITY, è un termine che gli imprenditori capiscono di più rispetto a SEO e SEM, si tratta di rendere più comprensibili i concetti utilizzando un linguaggio chiaro per gli imprenditori
- Maurizio Goetz
Putroppo i venditori di "tappeti" ci sono e piazzano la merce e scappano, creando danno agli "arredatori professionisti"
- Maurizio Goetz
Sono assolutamente fuori da questo mondo, ma dico una cosa che proviene dalla mia esperienza personale di amici con piccole/medie aziende. Spesso vedo che vengono proposti loro di comprare pacchetti di servizi, sì, ma senza poi spiegare bene loro che dovrebbero essere aiutati anche a pensare i "contentuti" specifici per riuscire a farsi notare in rete, ad esempio, o le strategie per...
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- Galatea
Anche io ho la massima stima dei venditori che sono professionisti, cosa diversa dai piazzisti
- Maurizio Goetz
io ho la massima stima della Vendita, e su questo mi sono scontrata già proprio qui su ff. Detto ciò ritengo che la priorità non sia nè il cosa ne il come ma il perchè. Vendere è un'arte complessa
- roberta milano
hai ragione Roberta, il perchè, lo davo per scontato, ma non è così
- Maurizio Goetz
il resto dovrebbe venire di conseguenza, nei singoli contesti, non esiste un caso uguale all'altro
- roberta milano
@Galatea agli imprenditori a cui ci presentiamo sta piacendo molto l'idea di diventare creatori di contenuti nei loro settori specifici, con rubriche, tag ad hoc, pagine dedicate. Quindi qualcosa si muove. Sul vedere i risultati promessi, stiamo a vedere che succede
- italo e le reti d'impresa
Si è vero Roberta, non ci sono ricette che funzionano, ma si possono ingegnerizzare alcuni processi, questo si
- Maurizio Goetz
Purché il come non diventi - come sta succedendo - pacchetti software, stile 10 anni fa (content is king = mi compro Vignette e sto a posto)
- Peggy Guggenheim
Credo che il perché sia fondamentale, Internet e' uno strumento e va integrato all'interno di una strategia e di un piano di comunicazione customizzato sull'azienda
- Elena Giannopolo
from iPhone
Ah no certo, se il come sono soluzioni premasticate, non ci siamo proprio, ci vuole il perchè, il cosa ed il come
- Maurizio Goetz
internet e il web in generale hanno valore strategico..come la gestione della supply chain, come i comunicati stampa...ma tutto deve essere studiato in un piano olistico e deve starci dentro a mò di puzzle..le cose fatte giusto per senza criterio e senza una coerenza con la strategia di lungo non servono anzi distruggono valore..
- Davide Scialpi
Mi sta bene vendere il come. Ma mi aspetto anche accettazione che la rete è rischio sperimentazione tentativo. Se vogliono andare sul sicuro, facciano altro.
- Gianluca Diegoli
from FFHound!
concordo con @gluca ma è un messaggio difficile da far passare, le aziende vogliono certezze, vogliono il vecchio marketing, e invece si può solo investire sul metodo
- roberta milano
from iPhone
@Elena Più che "sull'azienda", direi "nell'azienda" (e probabilmente intendevi dire anche tu la stessa cosa). Il problema è che proprio questo spaventa le aziende
- Roberto
from FreshFeed
Concordo con Roberta, occorre dare sicurezza con il metodo
- Maurizio Goetz
Quello che posso vedere nella mia esperienza è che alcune aziende non sono pronte al social web e magari ci si deve arrivare gradualmente studiando la realtà e capendo le esigenze primarie, magari lavorando in una prima fase a supporto delle vendite.
- Elena Giannopolo
Ha senso realizzare un ponte sullo stretto se, una volta arrivati dall'altra parte, anziché comode e veloci autostrade c'è la Salerno-Reggio Calabria? (una volta formulata la risposta, sostituire "realizzare un ponte sullo stretto" con "vendere internet", poi "autostrade" con "terreno fertile all'interno dell'azienda" e infine "Salerno-Reggio Calabria" con "resistenza all'interno dell'azienda")
- Roberto
formazione al personale interno all'azienda e passa (un pò) la paura...
- MicheledAlena
molto interessante, hai stimolato un bel dibattito
- Maurizio Goetz
grazie @maurizioGoez ho letto anche il tuo commento al post di @Marcocamisari . Il fatto è che anche noi del settore dovremmo cominciare a difenderci da chi danneggia la nostra buona volontà, sfruttando la moda del momento, di far realmente capire e non "solo" vendere
- Daniele Vinci
L'entusiasmo è pericolosissimo perchè può bruciare un mercato. E' gia successo con la bolla delle dot.com ci sarà servita la lezione spero
- Maurizio Goetz
@MaurizioGoetz infatti è proprio questo il punto... :-) dovremmo tenerlo bene a mente...con la consapevolezza che adesso è più difficile perchè chi si è bruciato ha la memoria lunga e quindi più scettico...conosco gente che ha speso milioni di lire per il proprio sito...solo che non gli avevano detto a cosa servisse realmente una "finestra sul mondo"
- Daniele Vinci
Ma ci sono anche professionisti della prima era che hanno resistito sul mercato perchè lavorato seriamente
- Maurizio Goetz
@maurizio certamente! ma solo perchè hanno dimostrato professionalità.... ma a quale prezzo?è questo il punto... ricostruire la fiducia sul settore al quale si appartiene è molto difficile. Il pericolo che stiamo correndo è questo! per adesso molti stanno vendendo blog pagine facebook e altre cose simili.... facendo credere che avendogli costruito il blog e avendogli impostato la pagina...
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- Daniele Vinci
tutti possono resistere e far considerare il loro lavoro serio se il committente non è in grado di giudicare e quelli che giudicano sono immersi nella stessa melassa culturale. Di recente il boss locale di una multinazionale molto famosa mi ha detto (con non celato orgoglio) di dare un occhio al suo nuovo sito: c'erano tre errori banali evidentissimi...ma non a lui, che si è fatto turlupinare, come quella testa di legno di Pinocchio, da Gatti e Volpi in versione web-experts
- cannedcat
La discussione è sul migliore modo di creare un mercato, spingendo al cambiamento
- Maurizio Goetz
@Goetz, come evidenziato nell'articolo originario, il problema sono le persone, persone che, amio non sommesso giudizio, non possono cambiare, è non è questione di età, o di cultura specifica (amrketing, web, comunicazione), è un atteggiamento che si potrebbe riassumere in due delle scimmiette famose: non ascolto e non voglio vedere, però parlo a vanvera, e a gente che fa enne cose...
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- cannedcat
hai perfettamente ragione cannedcat, ma il terrorismo (e ti assicuro che l'ho usato anche io per tanto tempo), non funziona. Se vuoi veramente un cambiamento lo devi favorire.
- Maurizio Goetz
@goetz, ascolta questa: meeting riservatissimo di big-brass di brand famosi, argomento nuove tecnologie o nuovi media, risultato: gente da centinaia di migliaia euro/anno che confessa: non stiamo capendo più niente! Questi sono come Cadorna nel 15-18, ti portano l'azienda a una Caporetto se non li sostituisci ASAP (cioè ambressa, ambressa) con dei Diaz. Te capi', prof?
- cannedcat
Si, quello del ricambio generazionale è un problema dell'Italia, gente che non si vuole fare da parte pur non riuscendo a gestire il cambiamento, ma se partiamo da li non ne usciamo, che facciamo li cacciamo a pedate?
- Maurizio Goetz
@goetz, l'età non c'entra, ricambio e basta! Bisogna convincere gli stake-holders che devono mettere al comando gente che abbia come credo il win-win, e non ha importanza se sono giovani o vecchi, basta che ci credano come Giovanna D'Arco!
- cannedcat
@deadman, sono caduto dalla sedia. Stending ovescion!!!
- Neurotico
from FreshFeed
(che poi, mi chiedo, che se ne fa, di un cazzo di mango, lo mette al centro di una macedonia?)
- Brixie
togli la cazzo di buccia, elimini quella minchia di semone che c'è al centro. tagli a cubettini irregolari, metti in una fottuta tazza (se ti va una spruzzata di limone) e poi con forchetta lo porti alla bocca e lo mangi.
- dud (modifica | elimina)
cribbio! me lo potevate dire che è come un oliva gigante. Bbono però! Certo, potevano fare il nocciolo più piccolo
- khenzo Ленин
La prossima volta: un litro d'acqua con 200 gr di zucchero a bollire per 8 minuti, spegni, butta dentro il mango e un quarto d'ananas a pezzi. Frulla bene, aggiungi il succo di limone e giralo ancora un pochino. Raffreddalo e scolatelo.
- ci_polla
iniziano a vedersene un certo numero. la cosa più divertente è che alcuni, se poi gli mandi un messaggio ti rispondono dopo dieci giorni. se ti rispondono.
- Nasini
tra l'altro il bar è una azienda che non ha avuto certo bisogno dei social media per iniziare a conversare con le persone...
- antonio pavolini
Zitto, Antonio! Che ci rovini il bisnìss. :D
- Smeerch
quoto @alessandronasini , c'è un abuso improprio dello strumento...anche se ciò da un lato aiuta a rendere questi strumenti più "easy"
- Daniele Vinci
ah, io ho visto ogni tipo di esercizio che ormai si è fatto il profilo su facebook, e non avete idea di quanto spam per DM ricevo. Ma il male assoluto sono le foto promozionali nelle quali ti taggano. :P
- Haukr U_U
"Entrando in contatto con operatori delle piccole imprese ho scoperto che c'è tanta voglia di imparare a conoscere i benefici della rete. Ho pensato di avviare questo spazio per aiutare loro a comprendere le funzioni necessarie e capirne la logica. Imparare a fare rete vuol dire prima di tutto saper collaborare attraverso gruppi di interesse. Il senso è quello delle comunità di pratica all'interno delle aziende, se immaginiamo quel sistema al giorno d'oggi, sfruttando strumenti come questo che state leggendo, capirete quale sono le reali potenzialità."
- Daniele Vinci
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"I'd like to advance a hypothesis: Despite all the excitement surrounding social media, the Internet isn't connecting us as much as we think it is. It's largely home to weak, artificial connections, what I call thin relationships."
- Daniele Vinci
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"L'esperienza dei social media Secondo lo studio di Gpf, social network e chat rappresentano i social media più utilizzati in Italia. I ricercatori hanno osservato 13 categorie di servizi web: blog, comunità, forum, microblog, instant messaging e chat, social network, q&a, siti di recensione dei prodotti, piattaforme per la condivisione di contenuti, siti di social news , aggregatori, wiki e siti di social bookmarking. I dati sono stati raccolti mediante questionari strutturati sottoposti a un campione di 5mila persone e attraverso l'analisi dei contenuti di 12mila blog e 780mila post.(lu.d.i.)"
- Daniele Vinci
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"Se questa sera Santoro ha successo da domani le TV generaliste possono pure cominciare a pregare perché da qui non si torna più indietro!"
- Daniele Vinci
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"Se questa sera Santoro ha successo da domani le TV generaliste possono pure cominciare a pregare perché da qui non si torna più indietro!"
- Daniele Vinci
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"La questione della fiducia è vecchia quanto il mondosenza fiducia la società non può esistere.Per quanto mi riguarda ho imparato a diffidare soprattutto di quelli che dicono “non mi fido di nessuno”. Tradotto significa “non fidarti di me”. E’ già qualcosa."
- Daniele Vinci
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Appena tornato dall'incontro Promosiena-Italoblog ...un commento a caldo.... un segnale interessante da parte delle imprese senesi - http://www.italoblog.it/2010...
"Il prossimo giovedì pomeriggio saremo ospiti della Camera di Commercio di Siena e di PromoSiena ad un evento che si pone l’obiettivo di esplorare e capire nuovi modelli di business."
- Daniele Vinci
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"In seguito all'esplosione delle conversazioni le imprese hanno cominiciato a porsi il problema di come essere "always on" ed avere un orecchio sempre in ascolto. Il problema non è banale e si ripropone per chiunque vuole mantenersi aggiornato su ciò che si discute nei circuiti di microblogging, socialnetwrking e tutte quelle piattaforme che permettono interazione via web..."
- Daniele Vinci
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"Small is the new big Big used to matter. Big meant economies of scale. (You never hear about “economies of tiny” do you?) People, usually guys, often ex-Marines, wanted to be CEO of a big company. The Fortune 500 is where people went to make… a fortune. There was a good reason for this. Value was added in ways that big organizations were good at. Value was added with efficient manufacturing, widespread distribution and very large R&D staffs. Value came from hundreds of operators standing by and from nine-figure TV ad budgets. Value came from a huge sales force."
- Daniele Vinci
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"Relazioni e strategie editoriali La ricerca ha evidenziato come le aziende “sperimentatrici”,che adottano gli strumenti del web 2.0 e indirizzano gli investimenti su numerosi canali digitali, riescono a sviluppare relazioni attive con gli utenti, che diventano un veicolo di comunicazione, presidiando quegli stessi canali, come i blog o i forum, già utilizzati dall’azienda per informarli prima dell’acquisto. La comunicazione multicanale permette la diffusione del contenuto in modo virale tra gli utenti. Il contenuto che più si presta ad essere riconfigurato in tal senso è il video, sia sul web che su altre piattaforme, che non si pone in contrapposizione agli altri ma piuttosto integra e aumenta le potenzialità degli altri mezzi e canali e promuove una maggiore interattività con l'utente. Per questo il video risulta occupare un peso decisamente notevole all’interno dei mix comunicativi delle aziende intervistate (per circa il 38% delle aziende è molto rilevante, per il 33% lo è...
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- Daniele Vinci
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"Quello che nasce spontaneo chiedersi è: Ma tutto questo scorrere di parole, pensieri, ragionamenti…chi li ritroverà mai più? Ma soprattutto come faccio a mettere da parte lo spam e cogliere solo le riflessioni più interessanti? C’è un detto che dice “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”… Attualizzandolo agli strumenti del web sociale potremmo dire: “dimmi quali “followers” hai e ti diro cosa avrai in cambio” Non credo si tratti di facebook o frinedfeed o twitter che faccia la differenza ma con chi vuoi o pensi di instaurare una connessione. Il valore della rete si stabilisce dai punti che da essa sono costituiti. Se all’interno della mia rete avrò infilato l’amico d’infanzia perchè senno si offende se non lo aggiungo, il cugino idem, la sorella della mia ragazza altrettanto….però tra di lor c’è chi non ha ben capito il senso dell’utilità di questi strumenti, o magari l’ha capito a suo uso e costume….allora ecco che la mia rete di valore assume più forme. Per farla breve, credo...
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- Daniele Vinci
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parole sante...non so se è il caso di dettori, ma generalmente proprio chi pone la questione "bisogna fare i fatti non solo parole" di fatto è il primo che fa andare avanti gli altri...chiedo conferma
- Daniele Vinci
beh, Gianluca Dettori mi pare che stia benino. Magari una decina di borse di studio l'anno le potrebbe finanziare.
- dario
Non tutta l'innovazione ha bisogno di grandi capitali, la cosa più difficile è convincere le persone in questo Paese.
- Maurizio Goetz
Fare innovazione significa scommettere su idee dei capitali. Se non si è disposti a correre veramente il rischio, non si fà innovazione. Mi hanno fatto ridere alcuni elementi che mi hanno detto "Quando hai 50.000 utenti unici fatti sentire, che possiamo discutere"... Dico io "Ma forse i capitali mi servono per arrivare lì???"
- CCarnino
@GattoNero io sto facendo una presentazione che si chiama "Tax 2.0 Il fisco come venture capitalist dell’innovazione?"
- Marco Massarotto
Non lo so @CCarnino, credo tu possa aspettarti un investimento dopo che hai dimostrato "un minimo" che un'idea funziona, altrimenti diventa gambling più che seeding :-)
- Marco Massarotto
Investimenti li abbiamo avuti da altri. Il problema non è che mi "aspetto" che debbano investire in tutto, ma mi aspetto che non mi vengano a dire che investono quando ormai il progetto è lanciato.
- CCarnino
Il problema è definire questo minimo per cui un'idea può essere considerata funzionante. A salire sul carro del vincitore sono capaci tutti, a guardare le cose in prospettiva, con un occhio al futuro, mi pare, molto ma molto meno. Almeno qui in Italia. Ma se ne è già parlato fino alla nausea (basta guardare come sono le richieste di yCombinator per capire come siamo messi qui)
- Federico [Kurai]
@CCarnino, beh ma forse è proprio lì che la crescita diventa davvero costosa, no? [poi non conosco il tuo caso eh...]
- Marco Massarotto
Esatto Federico, credo il punto sia proprio lì e a maggior ragione credo che un grosso potenziale possa venire da una politica fiscale pro-innovazione che agevoli la prima fase di crescita di una start up.
- Marco Massarotto
Questo assolutamente sì, sarebbe davvero la manna dal cielo, ancor prima del VC (per quanto io penserei a microround di VC – tipo 10-20k euro – per aiutare chi ha un'idea ben definita ma ancora da realizzare a partire con un progetto minimo presentabile e vedere come funziona)
- Federico [Kurai]
Gatto, ne facevo un discorso generale, scusa.
- Federico [Kurai]
Dal capitolo Come era al verde la nostra valley dal mio libro L'Albero degli zecchini Nel 1976, “Mike” Markkula decise di non lavorare più. Grazie alle stock option per gli ottimi risultati come ingegnere elettronico alla Fairchild e alla Intel, due dei più importanti produttori di componenti elettronici, era diventato miliardario e perciò non aveva nessun incentivo per continuare a...
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- cannedcat
"“Se ho visto più lontano è perchè stavo sulle spalle dei giganti”....il progetto cycling evolution wear ossia la creazione di scenari e prodotti innovativi nel settore accessori e capi per il ciclismo."
- Daniele Vinci
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""Il web sara' la base della terza rivoluzione industriale. E' quello che io chiamo un capitalismo distribuito, perche' permette di aumentare l'empatia mondiale tramite social network come Facebook o Twitter"."
- Daniele Vinci
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"Ma è una scienza l'economica? Secondo Schumpeter, la risposta dipende da ciò che intendiamo per scienza. Se per scienza intendiamo qualsiasi campo del sapere che abbia sviluppato tecniche e linguaggi specializzati, la risposta non può che essere positiva (sebbene le nozioni di senso comune svolgano qui un ruolo essenziale). "Al pari della fisica teorica - scrive Schumpeter -, la teoria economica non può procedere senza schemi o modelli semplificatori; le sue proposizioni possono essere definite ipotesi, assiomi, postulati, assunzioni o persino principi; ma a rigor di logica, sono arbitrarie creazioni dell'analista", strumenti foggiati al fine di produrre risultati interessanti. La "teoria" è quindi la cassetta di strumenti di cui parlava Joan Robinson. E tuttavia, il maturo "strumentalismo" metodologico schumpeteriano registra una differenza fondamentale al suo interno: l'economista austriaco non si preoccupa più di distinguere (come nell'opera giovanile) tra economia teorica...
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- Daniele Vinci
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@gigi perfetto as usual, lo userò come riferimento quando mi chiederanno cosa è un barcamp e come si è evoluto oggi (l'idea dei cluster è sempre piaciuta a tantissimi)
- ezekiel
@adriano è stato davvero un bagno di blog e volti :)
- ezekiel
La medicina nell'era di Twitter, bell'articolo di NYTimes.com > http://www.nytimes.com/2009... in Italia cosa sta succedendo? Conosci casi interessanti?
davvero interessante questo caso...ma parlare di medicina 2.0 mi sembra davvero improponibile...non tanto per il fatto che possa esistere o meno che faccia uso di strumenti social per la propria professione, quanto per il fatto che chi veremente avrebbe più bisogno di usare questi strumenti generalmente è un anziano-benestante-primario che se ne può altamente fregare dei benefici di questi strumenti....
- Daniele Vinci
beh, c'è Mario Pappagallo del Corriere che ha un block , amaranto
- talentosprecato
Grazie per la menzione, talentosprecato! ;) Sul tema social media, sanità e comunicazione, è in corso un interessante scambio di opinioni a livello europeo, ogni venerdì dalle 13 alle 14 su twitter, hashtag #hcsmeu
- amarantoblook
"Sono allibito. Sono un ricercatore il cui progetto è stato selezionato tra i PRIN 2008, con giudizi entusiastici dei revisori stranieri. Purtroppo il MIUR ha finanziato il 10% dell'importo necessario, per un totale di 7000 Euro in due anni per il lavoro di quattro persone. In media i progetti dell'area Informatica, 9 in tutto, hanno avuto quest'anno finanziamenti inferiori al 20% del costo dei progetti. Questo spot è un'indecenza e offende tutti i ricercatori italiani che si sacrificano quotidianamente per poter sopravvivere."
- Daniele Vinci
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