Al posto del VeneziaCamp un sabato in ufficio... rimpianti per la non partecipazione all'evento ma visto il mal di testa di questa mattina ho la nostalgia di un risveglio a mezzogiorno con il profumo di un buon arrosto sui fornelli. Si, si lo ammetto bando al lavoro e alla conoscenza W il sonno e il cibo!
Drammatici sacrifici: si accorge ora che dopodomani in concomitanza con l'incontro di champion della Juve sarà impegnato in una importante cena di lavoro
Sto ascoltando dei classici dei Beatles e penso: se volete comprare un disco, un libro pensate prima ai classici che non avete mai ascoltato o letto. Ben venga la corsa alla novità ma non aver mai ascoltato i Rolling Stones o non aver letto hemingway be significa essersi persi qualcosa e ve lo dice uno che cade spesso nell'errore.
mi piacerebbe avere una qualcosa di simile a gdgt.com per i libri, i film e musica per riorganizzare tutto quello che ho letto, visto, ascoltato da quando sono piccolo e che magari mi sono anche dimenticato. un simil delicious library della memoria
- alex
saggezza delle 20.30 in ufficio con ancora lavoro da fare: domani è venerdì e nel weekend la mia max occupazione mentale sarà capire le strategie delle squadre di F1. Domenica ARRIVO!!!!!!
ho appena impostato un campagna AdWords con la nuova interfaccia. Due osservazioni: è giusto che il termine della campagna sia nelle impostazioni avanzate e che di default come data di fine vi sia nessuno?
idem con patate se duplichi una campagna esistente con fine impostata. Magicamente queste configurazioni vengono perse a favore del deafult sopra descritto.
- Dario Ferrigato
sempre la collaboratrice di ieri mi ha definito "diversamente magro"
mi ha appena ribadito che per far capire l'ironia devo spiegarvi che sono grasso non per basso metabolismo bensì per quantità industriali ingerite
- Dario Ferrigato
Ho ritrovato una rivista del 1990 che avevo conservato per un paio di riferimenti a persone a me vicine. Devo dire che è sempre divertente rileggere pezzi che riguardano giudizi o previsioni; in quell'anno usciva Ghost e il saccente critico così si esprimeva: "una commediola americana che brillerà solo per per qualche lampo della Goldberg"