dai miei bookmarks (che uso per tumblr e timewaster.it) oggi mi fa piacere condividere con voi un elenco dei Generatori più disparati: pronti? (arrivano nei commenti)
cavolo ma le lettere accentate??????? OK provvedo da me :-)))) GRAZIE Adamo... il primo uomo sulla terra dei web-somari come me :D :D :D
- vocalizzorotante
http://www.aharef.info/static... (WEBPAGES AS GRAPHS) genera un bellissimo grafico simile a fiori che sbocciano (non so come chiamarlo) a partire dal vostro sito
- Adamo Lanna
io è da un po' che non riesco a star dietro al mio blog di giochi sennò aggiornerei, ma la lista è zeppa di siti curiosi così l'ho ripescata dall'archivio
- Adamo Lanna
oggi abbiamo fermato un container con dei mostrini che credevamo fossero contraffazioni di HK invece erano suoi parenti! una roba tipo Charmy Kitty
- chiagia
l'asciugaculo di hello kitty quasi quasi...
- vanz
@Alice Twain nah, apposita salvietta atta ad asciugare l'area dopo il lavaggio.
- vanz
@Vanz, le avevo viste, a suo tempo. Ma al limite, ti presto la mia ricamatrice di fiducia: lei le fa (fa anche le borsine all'uncinetto con HK). ;-P
- Alice Twain
Le prime prese di posizione anti-HK si sono viste mesi fa dalle parti di PTWG, quindi o Andrea(Beggi) continua nel suo coming out, oppure ne sente tanto la mancanza da ergersi a paladino delle vignaiole battaglie
- Ivan Crema
Io non ci trovo nulla da ridere, né nessun grosso fallimento. Hanno usato il dominio wewired nel periodo pre-lancio per raccogliere abbonamenti e per il loro aggregatore di post/tweet e status vari in cui veniva nominato #wireditalia e per il generatore di cover. Dopo il lancio, non mi sembra facesse nulla, se non un redirect su wired.it. Aveva ancora senso tenerlo attivo?
- Lore!
per una ecologia del web: una volta utilizzati i siti , quando non servon più , si chiudono :P
- ciro pellegrino
faillissimo... no che non si chiudono sti siti, servono a raccogliere qualsiasi navigatore, ed e vitare che altra gente usi il tuo nome!!!
- Viditu
scusami, ma qualsiasi navigatore va su wired.it se proprio non ha voglia di cercare su google, non su wewired! Sull'evitare che altra gente usi il nome, beh, sì, ma vedi sopra.
- Lore!
from IM
comunque è tornato a posto ora...mistero...
- Angelo
comunque per dire quanto i nativi digitali non esistano, ieri io e Marina abbiam tenuto una breve lezione in università (primo anno). I ragazzi ancora parlavano di divisione tra virtuale e reale, di giocatori di WoW sfigati e simili. Non hanno la benché minima idea di cosa voglia dire vivere in rete. E ci sono nati in mezzo.
Io faccio pensieri simili spesso, parlando con coetanei e amici, e mi stupisco. Poi mi giustifico lo stupore con l'idea che io in rete ci sto da più tempo, che io con la rete ci lavoro, che, che, che.
- sistrall
Condivido, la mia esperienza è simile. Forse i nativi americani sono differenti, ma qui da noi parlare di nativi digitali è un'assurdità
- TommaSorchiotti
ho fatto un viaggetto in treno seduto accanto a tre ragazze al primo anno di biologia. Ad un certo punto una ha esordito dicendo "però che palle 'sto computer! Pensavo che finite le superiori non avremmo più dovuto usarlo e invece per parlare con quel prof devi mandare un'email, per le dispense te le devi scaricare da internet, ecc... ma che due palle!". Le altre due annuivano vigorosamente. Questi sono ANCHE i nativi digitali.
- Danilo Paissan
Un italiano che ha 20 anni oggi non è nato in mezzo alla rete.
- Marco d'Itri
non ho esperienza diretta, ma chi ne ha mi diceva che molti sono a disagio anche di fronte alla form di google. Credo che più dell'età il vero divide in Italia è ancora di natura socio-economica. O forse l'attuale facilità di accesso al porno ha abbassato di molto le skill medie che uno si aspetta da un adolescente.
- edt
@Marco insomma, io il primo modem me lo sono comprato nel '95, quindi non ci sarà nato ma andava all'asilo...
- Danilo Paissan
Non è una questione di real world. È che secondo me, non mi stancherò mai di dirlo, la questione dei nativi digitali parte da una premessa sbagliata: quella che l'unica discriminante sia quella anagrafica. Non è così, contano moltissimo l'ambiente in cui vivi e le esperienze che fai. Ma a quel punto l'intera divisione crolla per evidenti motivi.
- Kurai (ff)
non credo in italia il divide abbia basi economiche, anzi, le "classi sociali" più svantaggiate, da questo punto di vista, spendono molto di più ed in modo molto più "sbagliato" (cellulare vs internet, MMS vs email, ecc...)
- Danilo Paissan
condivido completamente quello che dice Kurai
- Danilo Paissan
@kurai. infatti. Del resto sono (siamo) tutti "nativi gutemberghiani" eppure non è che tutti dimostrino quella familiarità con il libro che ci si aspetterebbe.
- edt
Fede sono d'accordo e lo sto testando in prima persona nelle mie ricerche. L'età anagrafica, da sola, dice poco o niente, ed è per questo che in molti criticano gli studi di Prensky o di Palfrey e Gasser. Quello che si confonde spesso a mio parere è la tecnologia e la "cultura" legata a una particolare tecnologia. Essere nati in un ambiente digitalizzato non significa necessariamante introiettarne anche la cultura (parlo di cultura a tutto tondo).
- Stefano Mizzella
Dipende cosa significa nativi digitali. Non lo è chi ha avuto il primo modem a cinque anni, e nemmeno chi è nato alla fine degli anni novanta, o oggi. Essere nativi digitali significa nascere in un mondo che ha già accettato in buona parte il ruolo primario del digitale. E nel 2009 ancora non siamo quel tipo di società. La televisione non ha cambiato il modo di pensare per quelli nati...
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- MirkoCetrangolo
tra l'altro il 18 novembre a Roma ci sarà un incontro organizzato da Capitale digitale dedicato ai nativi digitali e spero proprio che non si sfrutti l'occasione per parlare di nativi sbandierandoli come vettori di un'innovazione solo presunta.
- Stefano Mizzella
parlare di nativi digitali nel 2009 è pura filosofia, in Italia invece è fantasia. Riparliamone tra vent'anni di questi "nativi digitali", oggi non ha senso.
- Stefano Mainardi
secondo me i nativi digitali saranno quelli che nasceranno in famiglie dove l'adsl è arrivata prima di loro, con genitori che gli permetteranno di toccare una tastiera senza sorveglianza prima dei dieci anni e che avranno console collegate costantemente in rete
- Mucio
Prendere come criterio l'età è forviante e lo stiamo vedendo. Ci sono ventenni che prendono, digitalmente, la paga da 60enni. Come dicevi tu @Kurai sono le esperienze e il tuo ambiente a renderti un nativo digitale. Perché dici che la distinzione crolla?
- prezzemolo
Like a Stefano M; sicuramente da fare un bel contropelo alla retorica diffusa sul tema.
- lgalli
from iPhone
È evidente che la variabile anagrafica non può essere l'unico dscrimine. Ma l'idea dei digital natives parte da un presupposto che è quello che "i giovani nascono in un ambiente diverso". È ovvio che se l'ambiente in cui nascono non è diverso l'intero concetto crolla. Con tutto che l'opposizione nativi/immigrants è una semplificazione osservare i vent'enni di oggi significa guardare gente nata sul finire degli anni '80 e formatasi negli anni 90.
- Luca
Perché sulla base di esperienze e ambiente puoi dare qualsiasi definizione. Se io dico che i nativi digitali sono persone che hanno vissuto fin da piccoli in ambienti ricchi di tecnologia interessandone, non è che stia etichettando una categoria particolarmente significativa. È tautologico che chi si è interessato alle tecnologie e le ha vissute sia più smart nell'utilizzarle (permettimi la semplificazione, spero di aver reso l'idea)
- Kurai (ff)
E come dice giustamente Luca la dicotomia è un'eccessiva semplificazione.
- Kurai (ff)
I miei studenti (trienno) per es se la cavano con alcuni strumenti ma hanno più difficoltà con la cultura (sono molto "italiani digitali" ;)
- lgalli
from iPhone
mio figlio di 9 anni, quando l'altro giorno gli ho chiesto se mi aiutava a trovare le chiavi della moto (che non trovavo) mi ha preso in giro dicendomi "te le cerco su google?"...
- Alessandro Nasini
Il problema, Luca, è che in quel caso non sono cresciuti in un ambiente diverso. Non sono ragazzi che non hanno mai visto un computer, lo conoscono, usano gli strumenti, in qualche modo se ne interessano anche. Ma da quel che vedo io non è per nulla vero che lo capiscano di più o lo usino diversamente dai cosiddetti "immigrati". Si fanno le stesse identiche (stupide) domande, hanno gli stessi bias.
- Kurai (ff)
Mio figlio, diciannove anni, nato con pc, annessi e connessi, imparato a scrivere sulla tastiera, usa la rete solo nella misura in cui gli tornano utili certi strumenti. La dà per scontata: sa che tutto quello che gli può servire c'è, basta cercarlo e usarlo. Il risultato è che la usa in modo poco dispersivo. Se ne accorge solo quando viene a mancare.
- Niki Costantini
Una 'cultura' digitale manca perchè i così detti 'nativi' sono ancora troppo giovani e manca loro l'intervallo temporale per avere riflettuto e digerito il loro vivere digitale. E, d'altra parte, sono orfani. Senza alcun vecchio saggio che racconti, spieghi o interpresti il loro vivere sociale in rete. Pionieri allo sbaraglio.
- Matteo Stagi
forse esagero, ma a livello sociologico la categoria di nativi digitali ha lo stesso peso di altre semplificazioni come quella di "glocal": alla fine sono slogan utili per scrivere libri e organizzare convegni. L'importante è utilizzarli come convenzioni senza dare loro un eccessivo peso a livello interpretativo e, anzi, provare a ribaltarne i presupposti teorici dalle fondamenta.
- Stefano Mizzella
dunque credo che infatti vadano distinte da una lato la "facilità d'uso" (mediamente se metto uno di vent'anni davanti a gmail riesce a leggere l'interfaccia senza eccessivi problemi) dall'altro un livello più complesso di approccio culturale alla faccenda. Che abbiano gli stessi bias è possibilissimo e non è detto che tali bias non vengano confermati in futuro. Non è detto neanche che...
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- Luca
Luca condivido il tuo pensiero. Altro aspetto da tenere in considerazione è che le generazioni nate dopo l'80 sono venute al mondo nella fase di massimo splendore della televisione generalista analogica. sarebbe più corretto parlarne come figli della tv, come figli della "cultura" televisiva, e questo spiega alcune ricorrenti ambizioni e sogni dei teenager attuali (voglio fare la...
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- Stefano Mizzella
E' che "nativi digitali" è una di quelle espressioni-fuffa che tanto garbano a chi parla parla parla senza sapere bene di cosa.
- spider
@Niki anche i miei due figli fanno esattamente come il tuo. Non ci passano più che tanto tempo. A differenza di me, che ho sempre lavorato nel e con il computer, essi lo usano un po' come uno usa l'automobile: guida bene ma non sa quasi nulla del suo funzionamento e all'occorrenza non saprebbe metterci le mani.
- Stego
Chiariamo anche una cosa: spesso, come sottintende Spider, la stessa espressione è usata/spiegata a sproposito. Condivido l'analisi più approfondita di Luca e anche la visione relativa all'ambiente digitale di Mirko.
- Kurai (ff)
Esatto Stego. Sono ottimi utenti finali e basta.
- Niki Costantini
beh un vantaggio l'espressione "nativi digitali" ce l'ha. Finalmente si può smettere di prendersela con i "giovani d'oggi". ;-)
- Luca
mah, dipende da che competenza si chiede. Io è un po' di anni che faccio lezione all'università. Prima, quelli che avevano l'email erano il 5 per cento, ora tutti. Un paio di anni fa quelli che sapevano cos'era facebook erano un 3 per cento ora piu' o meno tutti. In fondo, anche noi siamo nativi televisivi, ma perlopiu' non sappiamo cosa sia un tubo catodico o uno schermo al plasma. Eppure conosciamo bene la tv.
- Alessandro Lanni
se non fosse stato per me nella mia casa non sarebbe mai entrato un computer (ritenuto una cosa inutile). a quest'ora sarei sul divano a far la calzetta e aspettare il marito a pranzo. uno dei motivi del mio divorzio da lui: non si voleva "aggiornare" e stare al passo coi tempi, io si (ma non lo è ancora adesso). ci ho dato finchè non è stato comprato nel 95. usato alla cazzo all'inizio...
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- Ale♫nastrorosa
non ho mica capito: un ragazzo "nato" con internet non dovrebbe parlare della differenza tra reale e virtuale? non dovrebbe capirla? non dovrebbe porsi il problema? non dovrebbe averne coscienza? (mi sfugge qualcosa?)
- paolo beneforti
Concordo @paolo. WoW è un esempio perfetto per parlare della differenza tra reale e virtuale.
- Stego
ho fatto like che ero arrivato solo alla prima virgola, è un mio mantra da un po'...
- Michele Melis
@paolo in letteratura il tema della dicotomia tra reale e virtuale è superata da anni ma di recente anche nel senso comune si tende a "marginalizzare" la questione (per il semplice fatto che con queste categorie ci si riferisce a realtà spesso sovrapponibili). Il fatto che dei ragazzi continuino ad ancorarsi a questi schemi la dice lunga sull'inconsistenza della retorica sui nativi digitali.
- Michele Melis
si vede che la letteratura specifica va in direzioni astratte, diverse dalla realtà.
- paolo beneforti
riassumendo: "non ho incontrato nativi digitali nel mio orticello, ergo non esistono". molto scientifico.
- Adriano
@paolo purtroppo un po' è così, spesso c'è un legame troppo debole tra la teoria e la realtà che vorrebbe descrivere...
- Michele Melis
@Adriano 'sto orticello è piuttosto grande qui da noi mi sa ; ) anche senza il supporto diretto della statistica mi pare possiamo affermarlo no?
- Michele Melis
no. come ho scritto altrove, è come esaminare i dati sull'altezza media degli americani basandosi sui giocatori NBA.
- Adriano
leggo con piacere visto che da gennaio coordinerò un lab per studenti dell'UniBo.il blog sarà lo strumento. vi dirò come andrà
- Michele
@Michele e Adriano forse bisogna chiarire bene cosa ci si aspetta da un "nativo digitale". Se si cerca qualcosa che non c'è per forza che non la si trova. Per quanto mi riguarda la teoria ha risolto il dibattito tra realtà e virtuale ed è uno dei pochi argomenti (in questo campo) che vede l'esperienza quotidiana dar conto di cose dette a livello teorico molto tempo prima.
- Luca
moda anche lì..i giovani non circondati da benessere e parenti (genitori/fratelli) smanettoni, difficlmente qui diventano quello che, leggenda metropolitana vuole, si chiama "nativo digitale". Certo se poi, usando 10 ore al giorno messenger, vogliamo pensare che siano evolutissimi e tecnologici..facciamolo pure :-P Ragazzi fa comodo avere queste figure..fa comodo come molte altre cose.
- Antonio Patti LdF
@Michele, mi raccomando, fa leggere loro questo thread che si fanno un po' di risate.
- Stego
mi pare di cogliere una nota critica nei loro confronti, che trovo sbagliata. Trovo che invece quella da superare sia la distinzione (velata) tra migliore e peggiore che a volta si sovrappone a user/non user
- valentina
..l'altro giorno mi è arrivata un'allieva (insegno anche canto jazz) con una cassetta. Niente chiave usb, niente possibilità di creare basi o trasporre il pezzo e velocità con transcribe. Idem per isolare una frase per studiare un passaggio. Chissà come facevo, una volta... :) (ovviamente, rapidshare e le ho scaricato i pezzi in mp3, che diamine..)
- laflauta
Io ho 19 anni e vivo in una città piccola (mantova), non mi metto a raccontare nulla o rischio di uccidere qualcuno, qua un nativo è uno "che ne sa" :)
- mae
volevo solo evidenziare come la nostra esperienza soggettiva possa essere fallace: non si possono trarre conclusioni sociologiche da esperienze episodiche. tre anni fa seguivo un corso di armonia: ragazzi normali tra i compagni di corso, tra i venti e i trenta. TUTTI usavano il filesharing, tutti avevano il pc, tutti sapevano cosa fosse un blog, ci scambiavamo spartiti e dispense su...
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- Adriano
Concordo con Antonio Patti. La questione dei nativi digitali, secondo me, è imprescindibile dalla cultura e dal benessere. I nativi digitali esistono eccome, ma ovviamente non sono la maggioranza delle persone. Bisogna essere immersi in una determinata realtà per farsi influenzare da essa.
- Livia Iacolare
Secondo me vi aspettate sempre troppo dalle persone. Bisogna fare attenzione a non confondere dimestichezza (capire a due anni come funziona youtube) e consapevolezza, abitudine (sapere che c'è uno strumento che fa alcune cose) con passione. Essere nativi non vuol dire essere competenti, vuol dire non problematizzare più la cosa (anzi, magari snobbarla, proprio perché per te è sempre stata lì).
- mafe
Sono d'accordo con Mafe. Tra essere nativi ed aver capito ce un abisso. Ma è interessante il fenomeno del nerd-nativo, che dà per scontate molte cose che un non-nativo (sic.) ha imparato con l esperienza e l evoluzione della tecnologia.
- 1Co
from iPhone
Oh mafe brava! Sono d'accordo, volevo scrivere la stessa cosa. Alla fine è come chi guarda la tv e chi la studia o la costruisce, come dicevate. Tutti sanno accenderla e guardarla, ma non tutti sanno come funziona la programmazione, i termini tecnici usati etc.. Così come su internet c'è chi sa usare facebook, word, email,msn, ma non gliene frega una cippa di cosa c'è dietro. Dipende...
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- Aerith09
io mi piaccio molto e nn mi sento affatto una sborona. sei bella, e allora ? :)))))
- Franci
vincio, a volte si... fata, ma guardami bene, 8 ore in ufficio, poi ad insegnare fin le dieci di sera... e la foto è stata scattata dopo l'una di notte. e gèro ancora un fior.
- laflauta
I totally agree! Nei fatti in molti paesi e già così. Però bisogna sempre considerare il target. Molti (poco in Italia succede) sono clienti fidelizzati di grossi tour operator. In questi il *consulente di viaggio* è una figura assai importante e riesce a spostare bene la scelta d'acquisto (indirizzandola in lidi a margine più alto). Diverso è il discorso dei self made tour. Poi si...
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- Davide B.
Basti pensare all'organizzazione dei gruppi di acquisto in tempo reale
- Maurizio Goetz
Il concetto di real-time applicato all'e-commerce non è che riesca a vederlo tantissimo. Forse non guardo le cose dalla prospettiva giusta. E' realtime un kelkoo on steroids come Apnoti? è realtime "pagare cash" con mazooma.com? Comunque è un campo in cui c'è spazio per l'innovazione, forse ce n'è più per le micro iniziative che per la grande distribuzione.
- Lucio Riccardi - CantorJF
Non è la transazione ad essere real time, altrimenti tutto l'e-commerce per sua natura è già real time. La cosa interessante è adesempio il social commerce, i gruppi di acquisto, il social travel e via discorrendo
- Maurizio Goetz
confesso che non ho capito come funziona il real time e-comm. (sono bionda)
- Roberta Greenfield
hai presente i nuovi tool di real time analytics, immagina di creare promozioni instantanee, reagire in tempo reale a cambiamenti della domanda, ma anche dare la possibilità a utenti che non si conoscono di aggregarsi per fare acquisti collettivi, ma anche di gestire in modo diverso i viaggi last minute.
- Maurizio Goetz
ma sarà la mobilità e la geolocalizzazione a trasformare l'e-commerce
- Maurizio Goetz
ora è chiaro, e molto interessante. Ti segnalo (ma la conosci sicuramente) la BTO Firenze 16-17/11.
- Roberta Greenfield
la questione è, ovviamente, un po' complessa. Sul turismo, semplificando, vanno distinti due processi: quello di ricerca informazioni e scelta della/destinazioni (info commerce) e il processo di comparazione prezzi e acquisto (su meta già definita). Sul primo aspetto questo fenomeno non incide poi molto a meno di considerare alternative e indifferenziate mete molto differenti. es: bali con messico. Succede, ma in piccole percentuali.
- roberta milano
Appunto, ma i due processi svolti in tempo reale ed in modo collettivo consentono di offrire nuovi servizi, come avviene oggi attraverso nuove piattaforme di Travel 2.0
- Maurizio Goetz
Maurizio, non ho capito il "sarà" al posto di "è"
- Paola Bonomo
Oggi ci sono già le prime applicazioni, ma non il mercato, da qui il futuro
- Maurizio Goetz
però il turismo comporta una rilevante percezione emotiva data dalla visita "ad personam" che renderà difficile un uso della rete in real time. il livello emozionale della trasmissione delle informazioni su una possibile destinazione turistica è ancora talmente importante che ad esempio sul media televisione continuano a prosperare trasmissioni che narrano di luoghi e turismo. e la rete...
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- Andrea Casadei
Saranno infatti i servizi in mobilità ad accentuare i servizi in real time per il turismo
- Maurizio Goetz
domanda per @maurizio che lo vedo molto ferrato sul pezzo: ma la costruzione di offerte personalizzare in realtime presumo non viene/verrà fatto da persone ma da sistemi automatici, giusto? che differenza c'è quindi rispetto all'hypertargeting? mi puoi indicare qualche nuovo tool di real time analytics di cui parlavi in qualche commento sopra? thanks :)
- alle3
Per quanto concerne alcuni servizi di travel 2.0, la prossima generazione ad esempio metterà insieme servizi come Yapta.com con Mobiata e Insidetrip giusto per fare un primo esempio
- Maurizio Goetz
Il turismo è un settore dove l'asimmetria informativa fra potenziale cliente e venditore è causa di mancato acquisto (in altri mercati funziona esattamente l'opposto). Ora, come fa un servizio real time a mitigare la cosa? La scelta della vacanza non ricade nell'acquisto ad impulso (rarissimi casi). A cosa può servire concretamente il real time *automatizzato* in un mercato del genere?...
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- Davide B.
Pensa al Last Minute e ai gruppi di acquisto
- Maurizio Goetz
Io intanto metto un like, che 'sta cosa se formalizzata in qualche modo può essere molto interessante
- Claudio Cicali ♋
@Maurizio: il last minute *vero* (non quello figlio di manovre di marketing) è causato dal "vuoto per pieno". Ed in generale (ribadisco, il last minute vero) è un'operazione in perdita (per mitigarla). Così come i gruppi d'acquisto sono la risposta dei piccoli operatori al vuoto per pieno selvaggio dei grandi tour operator (che comprano tutto e possono facilmente rischiare, ma nel...
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- Davide B.
Molto interessanti tutti i vs post meglio di un wokshop. Sto realizzando proprio un webapp mobile real time sul turismo e nessuno delle vostre considerazioni è mai trasitata per un secondo nella mia testa. Mi occupo del settore Travel da 4/5 anni d'anni, non credo che affatto che siano scenari possibili, almeno per numeri interessanti e nel breve periodo. La si butta sempre sul marketing, ma io ritonernerei un po ai contenuti veri del settore.
- Giack
Si confermo per l'Italia parliamo di almeno 2 anni. Per il resto hai ragione, le mie valutazioni molto orientate al marketing risentono del mio background. La visione può essere più ampia
- Maurizio Goetz
@maurizio grazie per il tool di analisi in real time... e per quanto riguarda la differenza tra offerte personalizzare in realtime e hypertargeting? scusa se insisto ma sono temi che mi stuzzicano molto e vorrei capire bene la differenza :) grazie
- alle3
l'hyper targeting non è una caratteristica del tempo reale e anche le offerte personalizzate, ci sono ad esempio triptie, tipit, o tripbase (anche se la profilazione è ancora agli inizi). Tornando al tempo reale basti pensare all'evoluzione di servizi come Roadsharing o Zimride, tanto per fare due esempi anche se non strettamente legati al turismo.
- Maurizio Goetz
Verissimo, variare le velocità delle registrazioni era diventato un vero e proprio talento per ottenere esattamente il suono che volevano. Grazie Federico per la segnalazione, la prossima volta se mi danno più tempo, farò riflettere anche su questi dettagil
- GIgi Tagliapietra
Altro aspetto della storia dei beatles è quella stupenda di A day in the life. Quando Paul disse all'orchestra (che si aspettava uno spartito) di salire in Do maggiore fin dove potevano e senza coordinarsi troppo, alcuni orchestrali se ne andarono indignati. Quelli che rimasero poterono dire di aver vissuto a day in the life. Credettero in Paul e fecero quello che dovevano fare :)
- Davide B.
13 battute vuote da riempire che finivano con un suono di sveglia (che si sente ancora benissimo, specie nei remaster). Attenzione a non accendere dei beatlesiani malati cronici :)
- Federico Bolsoman
@gigi: applausi a profusione per il tuo intervento. Ho visto solo la versione breve ieri sera ma mi è bastata per intercettare un comune sentire beatlesiano. Grazie!
- Federico Bolsoman
non vorrei dire ma da noi il Sir ha usato Frank Zappa :)
- roberta milano
Anche Frank Zappa è stato un grande innovatore
- Maurizio Goetz
confermato il plug US, ma si ricarica anche via USB
- marco formento
Comunque credo basti un adattatore da tre euro, visto che mi sembra giri anche a 220/240. Non serve downstep
- Kurai (ff)
il roaming e i servizi sotto 3G vanno molto bene, evidentemente in anche in funzione della copertura. Compro due libri, mi abbono a Stampa, NYT e Times
- marco formento
l'Oxford in linea è un sogno realizzato, dopo anni di libro+laptop (poi diventato libro+iPhone)
- marco formento
dal punto di vista 'cosale' l'oggetto, che ruba a piene mani da Cupertino, non è niente male, secondo me devono renderlo più matt, poroso, e la mancanza di touch screen è ormai sentita come deprivazione
- marco formento
a quali librerie online puoi accedere? chi è il provider per l'italia?
- paolo beneforti
online nativamente solo a Amazon;) Ora però sto scaricando libri in formato pdf e ePub e li sto caricando dal desktop oppure inviandoli a <nome>@kindle.com
- marco formento
ti prego conferma quest'ultimo concetto: puoi caricare qualsiasi documento pdf o ebook già in tuo possesso e leggerlo col kindle.
- Esteban™
lo sto aspettando... appena arriva vi dico la mia
- destynova
amazon.de e amazon.fr sono accessibili? giornali tedeschi e UK?
- franco aka Aiace
@Esteban: confermo ed è banale. Ci sono due vie gratis, la prima è inviarlo alla mail free di Amazon, che te lo rimanda convertito da caricare via desktop; la secondo è scaricare Stanza e convertirlo + caricarlo dal desktop. Ci sono molti formati io ho provato solo ePub e PDF
- marco formento
@franco no, credo che il Kindle store sia solo US
- marco formento
grazie marco, meno male. era una funzionalità su cui avevo letto opinioni contrastanti (e sospette).
- Esteban™
peraltro l'oggetto -che poi gira su Linux- non è poi superchiuso, a parte il DRM: il mac lo monta sulla scrivania come disco rimovibile e hai accesso alle cartelle con i file e il system
- marco formento
scusa Marco io avevo capito che via mail devi pagare (poco) ma paghi "An attachment sent to your Kindle's e-mail address ("name"@kindle.com) will be converted and delivered wirelessly to your Kindle for a small fee."
- alex
@Esteban nel caso del DX poi il supporto PDF è nativo
- marco formento
@Alex no quello è il **terzo** sistema;) If you are not in a wireless area or would like to avoid the ten-cent fee, you can send attachments to “name”@free.kindle.com to be converted and e-mailed back to your computer at the e-mail address associated with your Amazon.com account. You can then transfer the document to your Kindle using your USB connection.
- marco formento
ah ecco comunque 10 centesimi si poteva fare, dimmi libri disponibili in italiano e francese?
- alex
@emanuele si occupano loro dello sdoganamento, si vede che di logistica se ne intendono;) Peraltro spedito il 19 mi è arrivato il 12 mattina alle 9. Ho pagato: Subtotal of Items: $279.00 Shipping & Handling: $20.98 ------ Import Fees Deposit $72.00 ------ Total for this Order: $371.98
- marco formento
@Esteban ovvero 186 euro per il device (e qui finalmente ragioniamo in termini di street price, anche se per il 6 pollici dovrebbe scendere sotto i 100 per un'adozione significativa secondo me), 14 euro di corriere (ottimo!) e 48 di dogana (buttati). Totale in euro 248, non malissimo
- marco formento
Tutto utilissimo, marco. Grazie e a presto!
- destynova
from iPhone
@marco fammi capire: con quale contratto 3G ti arriva il Kindle in Italia? E' incluso nel prezzo? Ha un canone? Ma ha anche il wifi? (si e' capito che ODIO i cavi in ogni loro forma e sostanza?)
- Carlo Reggiani
bene bene ora che hai scritto tutto tu @Marco io stasera posso andare a casa tranquilla e pensare solo al mio giocattolino :-)
- Alessandra Farabegoli
Non ha un canone, non paghi il roaming né il download, né niente. Ma non fai veri browsing online.
- Luca Sofri
non posso dire lo compro perché lo sto già aspettando ma a leggere tutto ciò mi riviene voglia di spendere... torno al sito Apple...
- destynova
nella versione Usa ha un browser rudimentale in quella international è stato disabilitato, confermi?
- alex
back for a min;) @Carlo si connette su 3G **compreso nel prezzo**. La sim è At&T e va su reti europee in roaming. No, non è anche wi-fi.
- marco formento
Il browser è presente ma non ti permette di accedere perché pagano loro;) e in Europa i costi di roaming li mangerebbero vivi. Peccato
- marco formento
Credo abbiano fatto un accordo con Vodafone, che è quella che copre più posti in Europa.
- Luca Sofri
Lo sto testando anche io. Arrivato oggi. Messaggio dice che che posso usarlo anche mentre è in carica sulla porta USB, se disconnetto la periferica, ma mi sembra non sia vero.
- Simone Tedeschi
cmq il potere acquistare libri in v.o. a prezzi inferiori alla versione cartacea locale è entusiasmante...
- Simone Tedeschi
Io ho ordinato anche la custodia, e alla dogana mi hanno scambiato per un trafficante. Qualcuno ha avuto i miei problemi?
- Marco Berrettini
@marco berrettini Io ho preso il fodero in neoprene e nessun problema
- Simone Tedeschi
ok carino, ma utile? veramente? vale la pena? non è meglio un libro? Insomma me lo devo comprare o posso vivere senza?????
- pippawilson
@pippawilson è arrivato da meno di 24h, difficile da dire. Se vuoi avere un'idea sulla leggibilità, guardati i diversi ebook reader con tecnologia e-ink da feltrinelli. Certo lo store disponibile on line fa un certo effetto. Considera anche il nuovo Nook di Barnes & Noble.
- Simone Tedeschi
la funzione zoom sulle immagini non mi funziona
- Simone Tedeschi
appunto @Simone, ma non è decisamente meglio Nook di Kindle?
- alebaffa
from twhirl
ok aspetto un feedback tra qualche giorno allora :)
- pippawilson
il Nook ha in + Android (oO) wifi, e la possibilità di prestare i libri ad amici (anche senza Nook) per 2 settimane ed uno schermo capacitivo mica poco no? certo non lo vendono fuori da gli US...
- alex
vero, nook ha anche wifi ma... se la connettività è gratuita, che mi cambia avere anche solo il 3G? Per il resto, kindle e nook condividono tutto, pro e contro. Dove i contro sono in tutto e per tutto legati alla "primitività" relativa della tecnologia e-ink (bianco e nero, usability ecc...) e alla scelta di vendere ebook con formato proprietario. Nota (dovrò pensarci su): l'impatto...
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- Antonio Tombolini
ma e' possibile prendere note, appunti, evidenziare passi di cio' che si sta leggendo? il loro recupero e' facile? c'e' un editor non associato a cio' che si sta leggendo per scrivere appunti?
- Marco Dal Pozzo
ma che nanna e nanna, stiamo leggendo! ;) sì, c'è un editor in linea, un dizionario inglese e un evidenziatore
- marco formento
@Antonio sono d'accordo è devastante, in poche ore mi sono abbonato a tre giornali (sì anche la Stampa:P) una rivista, comperato quattro libri e convertiti/importati altri due;)
- marco formento
oddio scusami!!! allora aspetto...insomma io vorrei comodamnte evidenziare, scrivere note quando leggo determinati passi! esattamente come faccio adesso quando, viaggiando, sono costretto a portare pesanti ed ingombranti libri! se sta cosa ce la posso fare allora ho trovato il mio regalo di Natale :))) [grazie grazie per le tue informazioni!!! sono in ascolto :)]
- Marco Dal Pozzo
presi 2 (due!) ieri sera. sdoganamento in olanda costa meno che in italia. spero che qui non creino problemi con la custodia in pelle! ho letto che il browser in generale non funziona all'estero ma che wikipedia e' cmq accessibile. confermate?
- acar
attenzione sembra che abbiano appena ribassato il prezzo a 259 USD e rimborseranno acquirenti via carta di credito. confermato accesso a wikipedia ma solo la versione mobile in inglese.
- acar
Confermo quanto segnalato da @acar. Mi è arrivata una mail stamattina.
- Simone Tedeschi
Lo schermo eink di Kindle non è il migliore: anzi, è il più grigino della compagnia. Ma il modo con cui per la prima volta al mondo danno la possibilità di cosa possa significare essere always on e a gratis è - mi ripeto - DEVASTANTE. Provo a razionalizzare in che termini: nei termini che nell'immediato sembrerebbe una politica insostenibile ("qualcuno dovrà pur pagare 'sta...
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- Antonio Tombolini
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ma iliad non ha le stesse funzioni, e senza il limite del formato proprietario? (certo, se non cala di prezzo è fuori mercato.)
- paolo beneforti
@Antonio Tombolini. Condivido. La possibilità di portare appresso in un unico oggetto tutta la propria liberia non è male. E se devo guardare l'always on dal punto di vista di un utilizzo professionale, la possibilità di integrare i manuali tecnici che ho in mio possesso per lavoro, con una liberia acquistabile al volo e secondo le esigenze del momento, lo rende estremamente interessante. Parlo da un punto di vista IT, per il quale i manuali tecnici in inglese su Amazon abbondano.
- Giorgio Zarrelli
@Giorgio, su questo fronte (utilizzo professionale) però Amazon ha un grosso limite: lo standard dei documenti professionali è di fatto il PDF A4: il Kindle "normale" non lo può visualizzare, ha lo schermo troppo piccolo, e non visualizza PDF. Vero che si può usare il servizio di conversione, ma convertire da PDF a Kindle (come correttamente Amazon avverte!) dà luogo a autentici aborti...
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- Antonio Tombolini
from email
@Antonio parlavo in prospettiva. Avere un device con le caratteristiche che indicavo sarebbe uno strumento di lavoro decisamente efficace. Diciamo che mi accontenterei del DR1000 di iRex per portarmi dietro i miei libri per le letture oziose e i miei manuali per il mio lavoro...
- Giorgio Zarrelli
Ecco il pdf formato A4 è il discrimine (in Europa, perché negli USA il formato standard è diverso). Permettere di visualizzarlo corettamente, tramite zoom, significa potersi portar via tutti i documenti sempre con se. Per chi opera nei servizi ed è spesso in trasferta questo aprirebbe un mondo di possibilità.
- Jakala
@Jakala Anche per me... per il mio lavoro, intendo, dato che leggo un sacco. In più, io ho il problema della conversione: certi testi non posso "diffonderli" in nessun modo perché coperti dal vincolo di segretezza, quindi non potrei neppure mandarli a convertire.
- Catriona
@Catriona: immagina poi i pdf protetti a vario livello, in cui anche per stamparli devi crackarli.
- Jakala
from IM
scusate (non è che sono pigro, ho la febbre e non capisco :P), quindi dite che avrebbe problemi con pdf formato A4?
- edt
non ho l'esperienza di Antonio, le poche conversioni che ho fatto su Stanza vanno benino, apparentemente...
- marco formento
Noi li convertiamo gratis e on the fly, senza trattenere nulla: bookmaker.simplicissimus.it
- Antonio Tombolini
from email
appena arrivato, la lettura indoor non è perfetta, si vede qualche riflesso e bisogna trovare l'angolo giusto. la possibilità di scaricare libri on-line rende kindle-dipendenti in pochi minuti :-D
- Marco Berrettini
Ragazzi, riattivo il 3d per una domanda: ho un amico negli Stati Uniti! Gli pianto la grana per farmi riportare il "coso"? Insomma, ne vale davvero la pena? E poi: qualcuno sa se acquistarlo in loco conviene economicamente? Di quanto? ok ok, troppe domande...ma a qualcuna sapete rispondere? grassie :)))
- Marco Dal Pozzo
@marcodalpozzo: risparmieresti la dogana, iva e spedizione all'estero ergo ~USD90. non sono sicuroe che implicazioni comporti a livello di garanzia pero'. io lo ho comprato (e' appena arrivato) quindi sono di parte, ma secondo me vale la pena se leggi libri in inglese.
- acar
grazie acar! Il problema mio è che non ho compromessi: o lo compro o no! e l'amico che sta negli States tra un po' torna...devo darmi una mossa :))) Comunque grazie :)
- Marco Dal Pozzo
Vedo che sul portale amazon sul web c'è la possibiltàdi acquistare ebook su computer per poi trasferirli via cavo su kindle. In teoria dovrebbe costare meno di whispernet per l'assenza di costi 3g in roaming. Qualcuno ha provato? Oppure vale solo per i cittadini U.S.???
- Simone Tedeschi
attenti a comprarlo negli USA, che lì è configurato per avere la connettività con Sprint in zona copertura Sprint (e quindi solo USA) e basta, mentre la versione internazionale (che spediscono a chi compra dagli altri paesi) è configurata per la connettività in roaming AT&T! Se lo compri là risparmi 80$ ma... non ti funzionerà mai! :D
- Antonio Tombolini
from email
Bene Antonio! stavo giusto realizzando sta' cosa...ma è un problema solo del DX?
- Marco Dal Pozzo
NO! Il DX per ora da noi non si può proprio comprare, non è in vendita (probabilmente lo sarà in una versione migliorata - il lettore PDF fa pena - il prossimo anno). La cosa riguarda il Kindle "regular", quello da 6 pollici (BTW, di fantastico in Kindle c'è l'always on che è - come è stato detto - addictive. Lo schermo, al contrario, tende a essere il più grigino di tutti...): se lo...
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- Antonio Tombolini
from email
provato il kindle devo dire che è un bell'acquisto se si è interessati alla libreria di amazon. mi viene spontanea una domanda, allora. ci sono novità in vista per il mercato e-book in italia? avevo sentito che ibs.it stava preparando qualcosa.
- Marco Berrettini
Marco: in Italia tutti stanno preparando qualcosa, ma finché non parte il primo grande editore con i contenuti stanno tutti fermi ai blocchi di partenza.
- ╣mattiaq╠
Tu dici mattiaq? e se a rompere il ghiaccio fossero invece un po' di piccoli editori? Potrebbero approfittarne per cavarne come minimo un bel po' di visibilità e comunicazione "a gratis"...
- Antonio Tombolini
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Ma secondo voi quanti Kindle ci sono in Italia? E secondo me ha ragione Antonio... Un piccolo editore potrebbe proprio fare un grande passo...
- simone brunozzi
Credo che ci sia un Bruno Editore o qualcosa del genere, che ci ha messo qualcosa.
- Luca Sofri
Da quello che vedo io i piccoli editori possono guadagnare in visibilità, possono far incrementare le vendite di reader di qualche piccola percentuale, ma non possono far partire la valanga che si aprirà con la scesa in campo dei grandi gruppi. Non credo che, per il solo fatto di avere un ereader, qualcuno vada a comprarsi dei libri che non gli interessano, né tantomeno viceversa per il...
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- ╣mattiaq╠
l'equivalenza "libri che mi interessano" = "libri dei grandi editori" (come pure il reciproco che così è implicito "libri dei piccoli editori" = "libri che non mi interessano") non riesco a capirla francamente. A me interessano un sacco di libri di un sacco di piccoli editori, per dire. E non ci sono: e se ci fossero li comprerei subito, anche se i libri dei grandi editori non ci fossero.
- Antonio Tombolini
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Antonio, hai ragione era un po' semplificata. Anche a me mediamente piacciono più i libri dei piccoli (o forse medi) editori. Diciamo che l'equivalenza è "catalogo dei grandi editori=più libri che piacciono a più persone". Insomma il boom degli ereader passa inevitabilmente per i bestseller. Quando dico boom intendo un salto di almeno due ordini di grandezza dai numeri attuali. E...
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- ╣mattiaq╠
beh, il boom degli ereader non passa necessariamente per i bestseller, se la storia della coda lunga è almeno in parte vera. magari quello che serve è un grosso catalogo di libri, non un catalogo di libri grossi :-)
- Marco Berrettini
40 anni? Già passato così tanto tempo? Mi ricordo quando iniziammo, con i fili scoperti da una parte all'altra di un grosso capannone...
- pestowired
questa data dovrebbe essere imparata a memoria dagli studenti di ogni ordine e grado :)
- Roldano De Persio of FF
40 anni? Non ci credo. Mi ricordo perfettamente che i primi modem 56K (e perfino i primi cellulari!) sono spuntati fuori quando ero molto piccola... e io ho solo 23 anni. Forse 40 anni dall'invenzione, ma non certo dall'utilizzo comune.
- Esthar@ChiaraBig.
Certo, 40 anni dalla nascita di ArpaNet, ad uso scientifico/militare che nel tempo è divenuta l'attuale internet. Comunque è strano che big G non abbia fatto un immagine ad hoc per l'occasione.
- Stefano Bighini Goosefish
Roldano, è inesatto. ARPANET non è l'attuale INTERNET che può essere considerata tale solo a partire dal 1983, anno in cui cessò l'erogazone di fondi per il progetto ARPA ed i militari crearono MILNET separandosi di fatto dalla rete nazionale (mondiale). E' importante fare un distinguo, in quanto la prima rete ARPA era sostanzialmente una WAN che comprendeva solo nodi sul territorio statunintense. Corretto quindi il titolo "40 years of the net", ma non la tua interpretazione "Internet 40 anni fa" ;-)
- Cristiano Fino
Cristiano corretta osservazione però se fai marketing sai che non è vero ciò che è vero ma ciò che appare vero :) Con Arpanet era possibile trasmettere dati da una costa all'altra? Bene, Internet uguale. Internet attuale, nell'immaginario collettivo, non è un tool tecnico o solo TCP/IP è un concetto.
- Roldano De Persio of FF
Hai appena dato la vera definizione di marketing, ovvero fuffa (e a volte anche cattiva informazione o, perlomeno, tendenziosa e/o perniciosa) :-DD
- Cristiano Fino
suvvia, ARPANET è universalmente conosciuta come la struttura che ha aperto la strada a internet... a parte la doverosa precisazione, non sarei così pignolo. E bonini sennò chiamo Tim Berners Lee!
- seorama
Cristiano il marketing funziona perché la gente vuole i sogni mica la verità, le persone quella la vedono tutti i giorni...purtroppo :)
- Roldano De Persio of FF
auguri, bravo, eccoti un bell'orologio con le iniziali e la scritta "Per 40 anni di indefesso e profuso zelo" incisa sulla cassa. ora goditi la pensione e fai posto ai giovani, su, dài. e sempre in gamba, eh! :P
- paolo beneforti
speriamo non gli venga la crisi di mezza età e inizi a cercare sesso mercenario con le ragazze di forza silvio.
- Dania
la foto è palesemente ritoccata per ringiovanirlo
- mariagrazia
Auguri comunque: Sacha Guitry era incazzato nero per il suo quarantesimo compleanno, ma era anche un idiota. Benvenuto nel meraviglioso mondo degli -anta, don Diego :)
- Gilgamesh
"cazzo non sarai mica uno di quelli che legge tutto il manuale prima di cominciare ad utilizzare qualcosa vero? no perché se lo sei cancella questa email e torna a montare il tuo galeone di stuzzicadenti del cazzo."
Si gira e si cercano i prati coi fiori migliori. Un po' come i Cercasfizio coi posti dove mangiare, no !?
- MisterQ
In Sardegna si pratica da parecchi anni, alcuni dei mieli migliori nascono così.
- Gilgamesh
@MisterQ è vero proprio come noi sulle tracce dello sfizio! @Gilgamesh hai ragione: i mieli migliori si producono così ma anche quelli particolari, tipo il miele di corbezzolo!
- Cercasfizio
wait wait Nico ne hai ancora di strada da fare. intanto finisci il setup del modello poi vedi. e poi non proprio, non è che uno "ci prova". uno "lo fa" :) per questo sì, è importante provare. però... insomma bisogna anche esser pronti a sentirsi dire di sì :D dai fatti sentire presto eh. salud
- Alberto D'Ottavi
grande marco! e cmq se nn è andata bene la prima andrà a seconda. o la terza. iterare iterare iterare... ;)
- Alberto D'Ottavi
@Marco, secondi per un solo punto di valutazione, cavolo! Peccato! Comunque dall'articolo si evince che verrete "incubati" e quindi c'è un futuro! Congratulazioni! :-)
- Giulio Piancastelli
ragazzi ha vinto Voiager X Drive, secondi Soundtrkr, terzi parimerito VisUp e Workcity.org. bravò ai ragazzi di VisUp, Closr e VisualSport!
- Alberto D'Ottavi
10000 eur sono un pò una mortata di fame è vero, ma anche 50000. A questi serve più un investimento da parte di uno o più venture capital ed un biglietto di ingresso presso un bel incumbatore.
- fakedave
ho parlato un po' ieri con uno dei voyager X drive, notevole, mi fa piacere
- lgalli
fantastico Voiager X Drive :) su Soundtrkr sicuro che lo spelling sia corretto? Dall' articolo sul giornale non sembra una start-up e praticamente non ha riscontri online.
- fakedave
@fakedave sono d'accordo che 5k o 10k non siano discriminanti per quanto riguarda la fattibilità dell'idea di impresa, non di meno sono utili per affrontare alcune "spesucce" di avviamento; va detto inoltre che questi premi spesso si accompagnano con altri interventi come l'affiancamento di un Business Angel e, a mio avviso, questo sì può fare la differenza in termini di eventuale...
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- Marco Fabbri
from email
@Marco in effetti del futuro non dubitavo, ma l'incubatore dovrebbe teoricamente agevolare qualche passo (pur non sapendone nulla, lo rubrico sotto gli "altri interventi" di cui parli rispondendo a @fakedave). Come direbbe qualcuno: onward! :-)
- Giulio Piancastelli
Marco grazie per storia e dettagli. Il mio era semplice entusiasmo partecipativo. Personalmente credo molto che iniziative più o meno come la vostra debbano nascere in un numero dieci volte superiore all'attuale, ed essere finanziate appunto con cinque o diecimila euro - fino a 25k, diciamo. Non perché qualsiasi progetto web meriti, ma perché ce ne devono essere mille scrausi per cento validi e dieci meritevoli. oggi ne abbiamo cento, per cui ogni iniziativa meritevole vale di più :)
- Alberto D'Ottavi
10.000 euro, meglio di niente, ma la domanda: una startup si crea con 10.000€?
- Luca Perugini
@Alberto grazie per l'entusiasmo :) la positività fa sempre bene @Luca come individuato da Alberto penso che 25k siano un intervento efficace in fase di seeding - che è l'ordine di grandezza degli investimenti di Y Combinator ad esempio - con 10k copri le prime spese di avviamento (costituzione). Riguardo ai fabbisogni (finanziari) e alla pianificazione in una startup il talk di Aaron Patzer (CEO e Co-Founder di Mint) a mio avviso fornisce un buon canovaccio e un valido riferimento.
- Marco Fabbri
@marco con 10k nella silicon valley ci pagano un ingegnere per 3 mesi, y-combinator è più un incubatore che un venture capital, i 6k-20k che danno sono più per le spesucce, il vero valore che offrono sono i contatti, il fare in modo che i personaggi che fanno tendenza (primo tra tutti techcrunch) trattino il prodotto, introduzione a futuri vc, know how negli ambiti che trascendono le competenze dei founder. Dare 50k ad un tizio con un' ottima idea con ogni probabilità servirà a poco nulla.
- fakedave
se dovessi trarne una morale: meglio incubati che incu...
- rubenz
accesso a finanziamenti europei, l'hai mai valutato? magari di quelli gestiti a livello regionale. in alcune regioni (a dire il vero soprattutto al sud) fino a poco tempo fa era semplice accedere a somme attorno ai 50mila€ per tirar su una start.up. c'è tutto il lavoro di stesura del proposal, ovviamente, e una serie di altre variabili meno nobili da considerare, ma è una possibilità.
- cyb
come esempio di sfocatura dell'avatar paragonato ad un quadro del parmigianino :-)
- catepol
Cyb, hai qualche link in caso? Fino a oggi non ho mai trovato nulla di granché interessante. Qua in Liguria mi pare che non ci sia molto, purtroppo, ma sarei felice di essere smentito.
- Kurai (ff)
scusa, mi presti un'idea? Poi te la rendo
- v per vitzbank
quoto cyb, e consiglio di avere una presentazione/mini-businessplan da far girare.
- PiccoloImprenditore
sui proposal per finanziamenti europei io lavoro principalmente sul livello europeo: 7th framework programme, MEDIA, altre linee di finanziamento che pero' richiedono un'istituzione forte alle spalle e di presentarsi con un consorzio di partner che abbia un curriculum europeo e di attività realizzate che giustifichi la presentazione del finanziamento. I POR e altre linee regionali...
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- cyb
Il problema è anche che noi facciamo servizi, cosa che ci ha fregati al working capital camp, dove invece si aspettano un progetto. In ogni caso qualche idea per progetti grossi ci sarebbe anche. Però ripeto, sarò scemo io, ma tutte le volte che cerco info sui finanziamenti ue mi perdo in una selva di siti fatti di merda, quindi se qualcuno avesse link in merito, gliene sarei grato.
- Kurai (ff)
credo che esista (DEVE esistere) un sito di riferimento, un ufficio fisico al limite! di riferimento per la tua regione sui finanziamenti. Sui siti della CE: è un disastro, io ci lavoro da anni e continuo a perdermi, poi le linee di finanziamento sono talmente tante che è impossibile essere esperto di tutte. Il sito di partenza per l'Italia è questo: http://cordis.europa.eu/home_it... ma NON illustra tutte le possibilità e comunque è fatto malissimo.
- cyb
Già sforato. Ecco un altro problema: per accedere a molti finanziamenti c'è una discriminante di età (una cosa secondo me sbagliatissima, ma soprassediamo) oppure di avere alle spalle l'universo mondo. Quello su cui sto riflettendo in questo periodo – e che ha fatto partire il thread – è che io posso cercare quanto voglio di guardare avanti, ma finisce che mi supera chi ha la fortuna di avere dietro realtà consolidate e piene di risorse.
- Kurai (ff)
io per ora ho adottato il modello: regalo idee (e contatti) a chi ha tempo, energia e talento per applicarle. i soldi li devono trovare loro. è l'unico modello sostenibile per chi, come me, ha un lavoro dipendente da 12 ore al giorno
- antonio pavolini
Non sono nella stessa situazione, e sarebbe ora che tutto questo affare che sto portando avanti cominciasse a dare i suoi frutti. Questo è il mio lavoro, è quello che voglio fare e ci credo tantissimo. Però come dire, deve anche darmi da mangiare :)
- Kurai (ff)
Mah, io ho provato i link che mi avete dato. È tutto estremamente confusionario, non riesco a trovare quello che cerco (e comunque sul game development non esiste nulla, ma era immaginabile)
- Kurai (ff)
su game development così, esplicito, non esiste nulla forse. pero' io sto preparando un progetto su una linea (che scade lunedi') riguardante il technology-enhanced learning che, tra le varie possibilità, aveva un obiettivo specifico su flexible and innovative learning environments dove, tra gli esempi proposti, c'era proprio quello dell'apprendimento tramite gaming, per dire.
- cyb
poi per queste robe ci sono almeno due strade da tenere presente e per cui bisogna provare ad incrociare i flussi: da un lato avere una (o, meglio, più d'una) idea chiara di progetto; dall'altra tenere viva l'attenzione sulle possibilità di finanziamento e sulle call for proposal; quindi incrociare i flussi e adattare la propria idea a quanto richiesto dalla linea progettuale.
- cyb
cyb, infatti, stavo cercando qualcosa di connesso, ma il problema è che così il campo aumenta a dismisura. Riguardo a questi progetti ho sicuramente un problema di overload informativo :/
- Kurai (ff)
Fede, purtroppo proprio la farraginosità delle info e delle modalità per recuperarle è uno dei primi paletti, messi per scoraggiare i benintenzionati :). Come sperimento sulla mia pelle, a mio avviso, occorre praticamente una risorsa che si dedichi non dico a tempo pieno, ma quasi, alla ricerca di informazioni e opportunità in merito al funding
- La Rejna
sul problema dell'età hai perfettamente ragione. da una parte si propongono stage a 35enni, dall'altra a 33 anni non sei più abbastanza giovane per richiedere un finanziamento per imprenditoria giovanile. (en passant quoto La Rejna sulla necessità di una risorsa sempre sul pezzo)
- cyb
Eh, se però avessi le possibilità per assumere una persona che si occupi di questo a tempo pieno, tanto varrebbe assumere uno sviluppatore e partire con un progetto autofinanziato. Sono un po' nella classica situazione del cane che si morde la coda, per quello sto riflettendo su come trovare le risorse per uscirne
- Kurai (ff)
(like-ato il thread perché ci voglio tornare: non tutto è disperato ma per accedere ai finanziamenti occorre orientare parte del proprio lavoro/risorse verso quello)
- cyb
domanda: ma la risorsa specializzata nel trovare i finanziamenti (e impegnata su questo al 100%) non potrebbe essere condivisa tra vari giovani imprenditori? Intendo: la concorrenza non può essere tra chi trova per primo i bandi, ma - a parità di conoscenza dei bandi (e simili) - tra chi propone l'idea migliore. No?
- antonio pavolini
Se sono idee che porteranno dei ricavi tanto da ripagarne gli investimenti non avrai grandi problemi a trovare i soldi. Se sono idee che non porteranno ricavi farai molta più fatica. Lo so, è banale, ma ci tenevo a dirlo.
- Giulio Ardoino
Uhm, io la vedo un (bel) po' più complessa di così.
- Kurai (ff)
@antonio: ciò che auspichi ha portato alle agenzie di europrogettazione, ci ho lavorato, si perde spesso (per non dire sempre) il senso di "ricerca" e di "idea" per puntare tutto a "prendere il finanziamento". Sembra un particolare, ma è un cambio di prospettiva notevole. Creare un'agenzia che si occupi di questo e per statuto eviti la deriva "squalesca" sarebbe già una bella idea di business "etico" :) EDIT: specifico: ci ho lavorato CON le agenzie di europrogettazione, non NELLE agenzie.
- cyb
@Giulio: mi sembra una posizione utopica, che peraltro comporta l'assunzione di un rischio imprenditoriale - le spese in ore-uomo per la progettazione, intendo - ancora più alto (se possibile) di quello che si mette in campo partecipando ad un bando europeo. Nel secondo caso si sa che ci sono dei soldi veri e che verranno effettivamente elargiti, e questa componente motivazionale spinge...
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- cyb
@kurai: contento di darti una mano anche economicamente,scrivimi
- Dario Salvelli
Peraltro la progettazione è il primo dei miei prodotti, dato che Urustar non fa direttamente sviluppo.
- Kurai (ff)
cyb più che altro se hai/avuto modo di conoscere da dentro il mondo dell'europrogettazione credo forse concorderai sul fatto che molto spesso i parametri che rivestono un peso significativo nelle approvazioni di progetti da parte della commissione attengono fondamentalmente a due ordini di fattori: budget e "infuenza" del consorzio proponente.
- La Rejna
Rejna, sì, assolutamente sì :) il budget è un problema superabile, basta affidarsi a un professionista, direi lobby+aderenza al bando. Infatti stavo per scrivere a Kurai che una strada da battere è quella di proporre progetti di ricerca alle Università (meglio a qualche dipartimento, meglio a qualche professore illuminato) in modo da tirarle dentro come partner: sono il tipico partner...
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- cyb
Cyb, infatti questa è una delle cose a cui stavo pensando. Peraltro qui ora hanno un progetto interessante per spin-off universitari (per il quale parlerò con qualche prof). Riguardo al budget, non ti nascondo che mi piacerebbe lavorare su cose con un po' più di risorse dietro, per vari motivi, non ultimo il fatto che a basso budget poi finisce che fai cose di scarsa qualità che ti giocano contro invece che farti curriculum.
- Kurai (ff)
ti do ragione valutando con molta attenzione le università di riferimento (ad oggi, nella maggior parte dei casi non esistono figure intermedie tra l'amministrazione e i ricercatori, in grado di accollarsi la parte gestionale, anche solo di partenrship all'interno di un progetto EU, con il rischio che l'amministrazione non ha nè le competenze nè il tempo per seguire le procedure e i...
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- La Rejna
@Rejna: era quello che intendevo con "toccherebbe a Urustar accollarsi tutto il lavoro di progettazione e coordinamento pre-progetto". Probabile che toccherebbe a Urustar accollarsi anche i lavori amministrativo/burocratici dell'Università che tira dentro. Pero' è una maniera di infilarsi nel "giro grosso" dei progetti, senza passare dai finanziamenti regionali.
- cyb
@Federico, ho un po' di esperienza diretta, sia riguardo al FESR (ora Por-FESR) che alle iniziative di Seed Capital, anche se risale a diversi anni fa, avendo lavorato come consulente per i BIC (adesso EuroBIC) ovvero Business Information Center e per il Consorzio 21, quando ero vice CTO alla STEL, e ancora ho un po' di contatti: si collaborava abbastanza strettamente col DGXIII (uno dei Direttorati Generali dell'EC, quello che si occupa di telecomunicazioni e reti).
- Gilgamesh
naturalmente resta che "tirare dentro le Università" non risolve il problema iniziale: quello di "fare scopa" tra una propria traccia di progetto e una linea di finanziamento aperta dalla UE. Nel senso: prima hai l'idea progettuale e soprattutto trovi la call for proposal che si adatta al progetto, e POI puoi andare col progetto bello che ragionato a provare a tirar dentro l'Ateneo
- cyb
Le cose si sono evolute parecchio, da allora, però penso di poterti dare un paio di dritte: prima di tutto, dai un'occhiata qua http://cordis.europa.eu/fp7... e verifica se qualcuna delle tue idee si presta. In secondo luogo considera che quello che conta è la composizione prevalente della società...
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- Gilgamesh
@cyb si avevo inteso, sottolineavo solo il fatto che anche solo come semplice partnership, alcuni soggetti, istituzionali e non si dimostrino un disastro. (tra l'altro proprio a causa di un' impostazione interna che non tiene conto dell'"evoluzione della specie")
- La Rejna
Infine, ti consiglio di approfittare della consulenza (gratuita) di istituzioni apposite, anche nella tua regione, come appunto il BIC Liguria http://www.bic.liguria.it/it... che ha una sede anche a Genova, fa parte del network EBN e collabora con il DGXVI. In genere sono in grado di indirizzarti direttamente alle fonti di finanziamento, e/o affiancarti nella realizzazione della proposta e del progetto. Se non trovi informazioni sufficienti e collaborazione, sentiamoci in DM e provo a indirizzarti.
- Gilgamesh
FP7 è un mostro, ma è abbastanza ampio da trovarci qualcosa di adattabile, la Call 6 dovrebbe essere ad aprile 2010 (la 5 scade lunedi 26/10). @Kurai: dalla pagina che ha linkato Gilgamesh, apri il tab "Information Package" e come prima cosa scaricati "Work Programme 2010 - Information and Communication Technologies (ICT)". Tieni conto che dovrai guardare solo gli obbiettivi dove c'è...
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- cyb
Ops, vedo che alcune delle cose che ho scritto si sovrappongono e/o si intrecciano con quanto scritto da Cyb, che ha esperienze simili alle mie, e alle considerazioni della Rejna, che non comparivano (tutte) quando ho scritto. Vabbe', il discorso in linea di massima resta valido, a parte le possibili differenze di punto di vista :)
- Gilgamesh
@Gilgamesh: credo che i tuoi interventi saranno parecchio utili per Kurai, l'indicazione sul BIC Liguria io non l'avrei saputa dare per dirne una
- cyb
OT: (e comunque, davvero non so scegliere: aggiornamento in tempo reale, con scrolling esagggerato, o pausa e refresh manuale periodico, più umano ma ti fa rimanere "indietro" rispetto al flusso della conversazione? Voi che ne dite? Ci faccio un topic a parte?)
- Gilgamesh
@cyb davvero non capisco perché i BIC, o EuroBIC che dir si voglia, che sarebbero preziosi per tanti giovani - e meno giovani ma comunque dinamici - imprenditori, siano così poco pubblicizzati: pensa che le mie prime esperienze con loro risalgono alla fine degli anni '80 e all'inizio dei '90 e sembrava che dovessero essere il motore di un'innovazione diffusa (penso a reltà tipo gli incubatori d'impresa presso parchi tecnologici come Polaris in Sardegna e Tecnopolis Novus Ortus in Puglia)
- Gilgamesh
(real time, nonostante appena introdotto lo odiassi: quando commenti, blocchi il flusso sugli altri thread ma il thread su cui scrivi continua ad aggiornarsi: utilissimo) Sulla poca promozione di questi strumenti io ho solo risposte ipotetiche e tutte tendenti al "malpensantismo", quindi evito [comunque 'sta cosa che per staccare dal lavoro vengo su FF e parlo di lavoro non è sana :) ]
- cyb
Sono un attimo incasinato, ma ringrazio tutti per gli aggiornamenti. Leggo appena possibile, grazie davvero :)
- Kurai (ff)
thread molto utile anche al sottoscritto. Grazie a tutti per le info.
- Fabio Cristi
Non sono esperto, ma gran parte di quelli che hanno imparato Ruby on Rails hanno usato "Agile Web Development with Rails", ora alla terza edizione.
- Alessio Bragadini
no anche pay. basta che non mi costi quanto un libro. metterci mano nel senso che se devofare modifiche non devo stare a chiedere aiuto ai capi tutto i tempo perché non capisco cosa mi richiama un partial. se possibile in italiano!!! (nel senso. già trovo difficile la programmazione. figurarsi stare anche a decifrarla in inglese - non che abbia particolari problemi con la lingua)
- margotta
io continuo a vedere che viene suggerito quel libro, ma l'ho trovato pessimo. ai livelli dei primi libri su java del 95: ti insegna un solo modo per fare una sola cosa (magari pure sbagliato) e non ti dice perché o percome (io ho la prima edizione).
- Michele Campeotto
beh michele allora consigliami altro :)
- margotta
c'è un wave interessante sui libri per imparare i vari linguaggi di programmazione ma niente ruby o ror per ora: per chi ha wave ecco il link: http://j.mp/YLoCb // se salta fuori qualcosa ti avviso -- anche a me non è piaciuto agile web development with rails
- alieb
Riccardo la mia strong opinion è che quel libro fa cacare :) margotta mi spiace ma ho lasciato stare Rails e non ho consigli specifici. credo che per te (immagino che tu faccia i template) basti un tutorial per capire a grandi linee come funziona. purtroppo, per come è fatto il framework e per come viene usato, il codice Rails è spesso molto difficile da capire senza entrarci completamente dentro.
- Michele Campeotto
eheh ok, ma era per dire che la tua critica ("spiega un solo modo di fare le cose") è ciò che viene considerato uno dei punti cardine della filosofia rails.
- Riccardo Cambiassi
from email
mi sembrava che fosse il contrario invece, è lo Zen of Python che dice There should be only one way to do it. e io lo condivido al 100%.
- Michele Campeotto
@Michele: sostanzialmente Ruby ha una filosofia meno "univoca" di Python. Rails invece sposa il concetto "convention over configuration" per cui un solo modo per fare le cose a meno di non voler fare bending del framework
- Lawrence Oluyede
Colgo l'occasione per chiedere se qualcuno ha un tutorial per Capistrano. [ #vincio_dev ]
- Vincio
@vinicio: purtroppo no, ma se cerchi su github troverai diverse "recipe". il concetto di base è piuttosto semplice, purtroppo manca di documentazione introduttiva.
- Riccardo Cambiassi
from email
vabbè, lo so com'è fatto Rails. e non c'entra niente con come si scrive un libro.
- Michele Campeotto
Una domanda agli smanettoni. Technorati pare abbastanza rotta (e non trovo più nemmeno la form per pingare a mano), Blogbabel da settimane non aggiorna più i link al mio blog.. Cosa usate per controllare i backlink?
@Achille: "La notte dei Blogger", "BlogOut" ed altre raccolte uscite più o meno in quel periodo ce l'ho, ma non l'ho messe in foto perché troppo antiche. Bellocchio e Petunias mi mancano. Non è che possono campare tutti grazie a me, eh! Azz, ho dimenticato sulla libreria "La parte abitata della rete" di Sergio Maistrello (con dedica) e "In campagna non fa freddo" di Mitì Vigliero!
- Maxime
@Clarita: ma quale gratis! Li ho acquistati TUTTI, tranne quello di Visscontessa che me lo mandò a casa con tanto di dedica. Mentre i due un po' più tecnici ("Edizione Speciale" e "Blog al 100%") li regalavano un paio d'anni fa a PiùLibri. ;)
- Maxime
... sono senza parole. soprattutto perché hai già i miei animali feroci, velocissimo. devo venire a baciarti ed abbracciarti personalmente. qual è la prima occasione utile?
- Manila Benedetto
ecco, considera che 300 km ci dividono, ma comunque non scherzo. io ti vengo ad abbracciare personalmente. leggi mail. ... e grazie :)
- Manila Benedetto
no, però, scusa, mettiti una mano sul cuore e una sulla coscienza e una sulla tasca interna della giacchetta e compra un mio "piccolo bastardo racconta", ché devo far andar via le cinquecento copie, 'ltrimenti, l'editore, c'è crisi, dai, bastràdi, estendo l'invito spammoso, fatelo per un pover uomo, come me
- arsenio
adottate a distanza uno scrivano che beve! comprate una o due o tre copie di "piccolo bastardo racconta"!
- arsenio
@arsenio: non mancherò. L'altro giorno prima di fare l'ultimo ordine ho chiesto apposta: http://ff.im/8PgJs ;)
- Maxime
vai che arriva un inverno freddo (si ci hai il camino) ;)
- bloggo
Grazie due volte Maxime, ti devo dei soldi.
- hotel messico
Manca il mio perizoma autografato (che non è quello orridamente segnalato nel parcheggio del Palacongressi per il day after del #blogfest)
- Irrisolta Confusa
@maxime: l'è vero - al limite ne spunta qualcuno, ogni tanto, nei remainders
- gualtiero
@hotel messico: mi accontento di due dediche, se mai ci incontreremo. :)
- Maxime
from FreshFeed
Manca quello bellissimo di... comesichiamava? ah sì, Séverine.
- Sara
quello dell'ascensore dove le donne toccano il culo agli uomini? ^^
- paolo beneforti
Ma "Il Galateo della Vagina" l'avete notato?
- Maxime
cmq il libro della bellocchio è bello
- scriptabanane
io possiedo delle copie rarissime con metà libro mio e metà galateo-vagina rilegati insieme (non vi dico le figure di merda quando li ho regalati in giro)
- Sara
@Sara/Séverine: il tuo libro "da nubile" nella mia libreria di fiducia a Chieti (De Luca) non è mai arrivato, quando ancora esistevano gli ScrittoMisto/RGB. Mentre su IBS non si trova più già da un bel po'. Sorry.
- Maxime
facciamo formale richiesta alla signorin... ops! signora Severine di far girare versione ebook dell'Opera.
- paolo beneforti
ma ve lo spedisco anche a casa, se volete. il problema è che era stato buttato fuori un attimo prima che l'editore chiudesse i battenti.
- Sara
Il padre di Nicola Greco vaga disperato per il Future Centre, chiedendosi perché il figlio non ha scelto le metanfetamine come tutti gli altri.
- Gianluca Neri
Sono dal'altra parte, non so se è quella dei ggiovani o dei vvecchi
- Andrea Buoso
Tra noi e la pausa caffé, nell'universo infinito, si è frapposto solo l'uomo che sta parlando.
- Gianluca Neri
adesso gli chiedo se secondo lui esiste una relazione tra il web e la sensazione che abbiamo di una certa perdita di credibilità della pubblicità (che dite?)
- Luca De Biase
No, ma anche noi live lo stiamo ascoltando così, senza suono. Uno in prima fila che però sapeva leggere il labiale si è appena fatto brillare nel chiostro qui fuori.
- Gianluca Neri
lunga vita a jobs (se questi sono i suoi emuli futuri...)
- destynova
avrebbe potuto parlare meglio, passando da taptap, di come i giochi stanno cambiando i media, e invece niente. Quando parla in inglese è buffo.
- Kurai (ff)
l'app del NYT, tra le molte buone fatte come questa, ha anche l'email che parte inernamente all'app, così non devi uscirne per spedire o condividere un articolo.
- Luca Sofri
l'iPhone è fantastico per i social media, come tutti i prodotti Apple si riesce a fare tante cose in modo semplice ed usabile
- Tin Hang Liu
il wireless qua dentro fa i capricci.
- Luca Sofri
il driver del successo, imho e' il sw di sincronizzazione sui PC, che funziona alla grande, un aggregatore fantastico ed un lockin mostruoso per gli utenti, non a caso la battaglia con Palm Pre e' li'.
- Stefano Quintarelli
il provider ha saputo che c'era Quintarelli e ha tagliato la banda
- massimo mantellini
le app su iphone sono delle app client/server su internet (banale), potrebbero essere web app con un browser decente; in un certo senso l'interfaccia utente e' un gestore di bookmark
- Stefano Quintarelli
la dimostrazione di AR ci ha informato che una finestra si chiama Howard Beach.
- Luca Sofri
destynova, non era un giudizio sulla sua bravura. Ero appena tornato di fronte al monitor quando ha detto la cosa del prandiale e mi è partita la sinapsi :)
- Kurai (ff)
ora esce marshall macluhan da dietro le sue spalle e....
- Luca Sofri
(io aspetto il momento in cui smetterete di fare i guru e andrete a bere uno spritz. A quel punto, chiudo l'ufficio e vi raggiungo)
- Dania
vestigia di mentalità industriale. il DNA verrà in giro con te nell'iphone. sarà ben più semplice metterlo online, no?
- Giorgio Jannis
Oh, il prof è proprio pronto per il TED. Un ritmo indiavolato. E delle trovate! Sono rapitissimo, cazz. E ho visto la ballotta degli studenti che non si tiene: neri testa bassa, sofri indaffarato, mantellini che nuota in una piscina di noia.
- Matteo Bordone
Ma non poteva partire prima sto treno?? nooo??? Eh?
- Fabio Ranfi
Ci vorrebbe l'augmented conference: tu punti la telecamera verso l'oratore, e l'oratore virtuale sullo schermo prende a dire cose - almeno - nuove.
- Gianluca Neri
ma il problema della durata delle memorie digitali? voglio dire mi aspetto che il mio hard disk non mi sopravviva, mi terrò alla larga da youtube...
- emilio raiteri
alle Venice Sessions, se ci avete fatto caso, siamo tutti morti.
- Luca Sofri
questa è la domanda che fa perdere il treno a Ferraris.
- Luca Sofri
Secondo me il treno non lo deve mica prendere. Solo che ha provato la cosa del biglietto online e ormai si sente in obbligo. In realtà abita qui dietro.
- Gianluca Neri
hai ragione, non generalizziamo: facciamo trentasette interventi uno per ciascuna metropoli araba.
- Luca Sofri
A' arabbo... ma in fondo... io e te... che cazzo se dovemo di'?
- Gianluca Neri
ho scritto già una mail al governatore della Libbbiaaaa
- Maurizio Fani
"un momento di crisi come possono essere le elezioni" non era male.
- Stefano Quintarelli
non è che il fatto che ci si scherza pure debba suggerire che queste cose non siano interessanti, eh? A me questo intervento piace.
- Luca Sofri
no, facciamo magari solo chiarezza...in Sira fino al 1998 detenere una antenna parabolica era reato! non diciamo cose che passano per assolute, viverci semmai prima di fare sondaggi spot! l'epoca del generico riduzionismo
- Irada Pallanca
ossantinumi, viene fuori che le generalizzazioni generalizzano.
- Luca Sofri
come avrà tradotto l'interprete "se la menano come noi" ? [ldb]
- Stefano Quintarelli
Le stanno facendo domande che non erano nel programma. E lei è stata anche assente.
- Gianluca Neri
Vi dico una cosa divertente, sono un dipendente della società che gestisce/organizza/sponsorizza l'evento (o meglio, di una delle società del gruppo) e il firewall aziendale non mi permette di vedere lo streaming della Venice Session di oggi, per un pò ho letto le slide, poi mi sono connesso con il "mio" poratatile con la "mia" chiavetta (tra l'altro di un competitor)... :)
- MarianOne
rimodulare il settore giornalistico: servono cariche di dinamite :-)
- Vittorio Pasteris
Facciamo una metafora: po-poppopo (tromboni)
- Andrea Buoso
"L'Italia è il paese nel quale è più complicato per chi sta sotto dire a chi sta sopra 'Guarda, stai facendo una cosa sbagliata'". L'ha detto Barigazzi, non la D'Addario.
- Gianluca Neri
beh, dai, la cappella sulla copertina di Vogue è stata clamorosa :D
- Antonella
il foto montaggio della palin l'ho fatto io, impaginato io, e stmpato in ciclostile a casa mia
- Vittorio Pasteris
ma dopo c'è Giacobbo? mi servivano le ultime sui bambini indaco
- Irada Pallanca
(DEVO rivedere quel video del mago dell'ipnosi)
- Webgol
Ma tutta questa gente che passa davanti alla telecamera mentre parla Sofri? Portate rispetto!
- Chiara Lilo
se continuate così battete anche il thread di Luca Sofri mentre commentavamo annozero
- michele ficara
Ah, ma io pensavo che durante gli interventi voi in streaming vedeste le slide, non il relatore. Quindi non avete visto il video del mago ipnotizzatore...
- Gianluca Neri
Stefano Benemeglio, il mago ipnotizzatore
- Antonella