ABATINO - Le gesta di Mennea rimangono appese ai magri uncini delle statistiche. Lo scampato pericolo mi induce a credere che lassù qualcuno mi ama. Adesso volta pagina all' indrio. Livio Berruti fu il mio primo, vero abatino. Il suo stile era la risultante di continui raptus armoniosi (gianni brera, 1987, repubblica)
Fra quei che facevano gli onori della città vi era un abatino di Perigord, uno di quei tipi sempre officiosi, sfrontati, adattabili... (voltaire, candido)
- ottanta/cento
Due momenti nella vita del celebre avventuriero: bambino nel 1733-34 a Padova e giovinetto nel 1742 a Venezia, quando decide di smettere la veste di abatino e di iniziare la sua nuova vita (infanzia vocazione e prime esperienze di giacomo casanova, veneziano)
- ottanta/cento
Ed ecco venire dal fondo del loggiato quel signor abatino : prese anche lui il foglio, e l'ebbe scorso appena, che die' in uno sgambetto di gioia (panzini, i tre re con gelsomino)
- ottanta/cento
Un monaco, caduto in peccato degno di gravissima punizione, onestamente rimproverando al suo abate quella medesima colpa, si libera dalla pena. (boccaccio, decamerone giornata 1 novella 4)
- ottanta/cento
L'abate all'inizio cercò di consolare Pai Mei, ma ben presto si accorse che Pai Mei era inconsolabile (david carradine, kill bill 2)
- ottanta/cento
io sognavo di sognare che un abate un po' cruento dopo avermi esaminato mi ordinava di svegliarmi (elio e le storie tese, abate cruento)
- ottanta/cento
Nature speciali schiacciate dal peso dell'acqua, labbra asciutte in cerca di balsamo. Convincetevi. Perché dormite menti arrendevoli? Penzolate assonnate nel punto abarico dell'atmosfera (Daniela Fabbrizioli, In un pomeriggio tenacemente assolato)
- ottanta/cento
Scrisse De' pani, Della disciplina claustrale allo scopo di ravvivare la già celebre abadia di Clunì che si faceva decrepita.[Luigi Guanella, Da Adamo a Pio IX: quadro delle lotte e dei trionfi della chiesa universale)
- ottanta/cento
Casbah mia, Casbah mia, per piccina che tu sia, tu mi sembri un'abadia (Totò, in Totò le Mokò)
- ottanta/cento
E partitasi dal figliuolo incontanente se n'andò ad un monasterio, dove stavano monache, chiamato Monticelli, al cui governo era una abadessa, sorella della madre di Leonora, donna assai benigna e graziosa. [leon battista alberti, Istorietta amorosa fra Leonora De' Bardi e Ippolito Bondelmonti]
- ottanta/cento
La pose dentro un canestro, tra i panni suoi e le scatole di confetture che Donna Cristina inviava a Donna Veronica Monteferrante, abadessa del monastero di Santa Caterina [d'annunzio, le novelle della pescara]
- ottanta/cento
L'abadessa gridò; cazzo ti fotta. Ella s'el fé cacciar subito in potta [aretino, dubbi amorosi, altri dubbi e sonetti lussuriosi]
- ottanta/cento
Dizionario delle parole usate mei libri, nei film e nelle canzoni ABACO - Tavoletta, simile a un pallottoliere, per eseguire calcoli aritmetici >>> http://friendfeed.com/diziona...
tremo treno non bevo sudore / attaccato al ventilatore come un tumore / tubi rotti alla stazione le palle girano / come nell'abaco il tombino è arido (il cianotico, manca l'acqua)
- ottanta/cento
Ed è inevitabile, tra la gente di sinistra, che il passaggio dall' antica e non rimpianta magniloquenza ideologica all'attuale balbettio ragionieristico - dall' orizzonte del socialismo all' abaco - non corrisponda all'obiettivo, così lungamente perseguito, di essere finalmente "di governo". (michele serra, 1997)
- ottanta/cento
Se A è uguale a B e B è uguale a C, allora C è uguale ad A. Se C è uguale ad A, pronunciare la parola abaco diventa impossibile... (Maurizio Crozza)
- ottanta/cento
Di sì gran peso ti levasti carco, / che ben bon abachisto nol ti novra [guido orlandi, rime]
- ottanta/cento
Non faria la ragione di quante stringhe al giorno ha il suo muletto, un abachista, in cento anni, perfetto. [francesco berni, rime]
- ottanta/cento
il far l'abachista provandole, che il suo onorario bastava al suo mantenersi, ad accrescere il suo equipaggio, e a qualche civanzo [carlo gozzi, memorie inutili]
- ottanta/cento
Solo il vecchio filosofo continuava come sempre: la camicia di abacà a strisce scure abbottonata fino al collo, scarpe larghe ed ampio cappello di feltro color cenere [josè rizal, noli me tangere]
- ottanta/cento