prima cosa che dirò a una mia eventuale figlia femmina: non è vero che tornano tutti, abituati a quelli che se ne vanno e sappi che è cosa rara e buona e giusta sapere uscire definitivamente (e con grazia) dalle vite degli altri. cerca di imparare a farlo
ma, Clara, per me è proprio falso, invece. nel senso: quel che dici tu è verissimo, un sacco di gente torna e lo fa per i motivi sbagliati, ma ci sono pure un sacco di persone che, semplicemente, prendono altre strade. dio li benedica
- emme
(e illudersi che prima o poi ci sia inevitabilmente "una resa dei conti", ecco, è idea perniciosa. la resa dei conti la si fa tra sé e sé, ed è l'unico bilancio che valga)
- emme
(la cosa della Fiesta ha dell'inspiegabile)
- emme
e poi ci sono pure quelli che tornano, o da cui si torna, perché è il caso che accada. che vogliamo fare, perderci proprio quelli in nome di un principio INESISTENTE?
- emme
è cosa difficile (saper uscire, dico. quella del partito è facilissima, invece)
- emme
io sono pienamente soddisfatta del mio saper uscire
- Batchiara
ecco, brava bat. io ci ho messo parecchio, ma direi che sono a buon punto
- emme
mi stavo già incazzando di brutto perché "alla figlia femmina"
- laclauz
@laclauz: era una risposta alle contingenze. son sempre le donne, a dire quella cosa del "tornano tutti". ma ho ritenuto doveroso specificare che lo insegnerei a prescindere dal sesso
- emme
Il problema è che se io esco e tu sfondi ripetutamente la porta per entrare ancora, rendi vano ogni mio sforzo. Adesso lascio senza porta così passa aria e non trovando niente da sfondare magari ci dai un taglio.
- Marjory Stewart Baxter
E poi cisono quelli che tornano-o da cui si torna- perchè è il caso che accada. Che facciamo vogliamo perderci proprio quelli? APPLAUSI....
- monicabionda
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povera sarà prevenuta ed avrà relazioni disastrose
- Katiavis
@Katia: ma no, ma perché? dire che non è vero che tornano tutti mica equivale a dire "tutti se ne vanno". cielo, quanta gente conosciamo nel corso della vita? le relazioni iniziano e finiscono, è normale. se restassimo attaccati a tutti, non ci sarebbe mai posto per chi verrà, e, soprattutto, non ci sarebbe la necessaria distinzione tra chi vale la pena far rimanere e chi, invece, è doveroso lasciare andare
- emme
vorrei solo evitarle/gli quell'atteggiamento rancoroso o da donna/uomo ferita/o o incompresa/o che fa tanto profezia che si autoavvera. meglio sapere che ci possono essere storie belle che però finiscono o anche storie che si scoprono sbagliate, senza che ci sia "colpa" o "dolo". cielo, non vorrei, per i miei figli, l'idea che si possa/debba essere indispensabili per CHIUNQUE. ci saranno persone cui non piaci, e persone che non piaceranno a te. è normale, non significa che vali meno, o che sei cattiva/o
- emme
(POI, CHE NESSUNO POSSA EVITARE ALCUNCHE' AI PROPRI FIGLI E' TUTTA UN'ALTRA STORIA)
- emme
nn sai quanto senta in questi ultimi giorni e condivida le parole del tuo thread e di questi tuoi due ultimi commenti @emme. chapeau.
- Indomabile
@Pea: la resa dei conti, mentalmente, ce la figuriamo sempre. però, davvero, raramente accade secondo i nostri piani, con l'altro a ricoprire il ruolo che gli abbiamo attribuito, e credo sia assolutamente giusto così
- emme
ma si, lo so, è come tante altre cose che ci immaginiamo e che non avverranno mai, l'importante è saperlo e non avere serie aspettative.
- Pea Bukowski
ma, no, non solo quello. per me, è proprio giusto imparare a fare bilanci in prima persona. sono gli unici possibili
- emme
Bilanci in prima persona: mi hai fatto pensare anche all'importanza di non dare "colpe" preventive sulla base di pregiudizi
- monicabionda
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@monica: senz'altro non si possono dare "colpe" preventive; però, va detto, bisogna anche mettersi di fronte alle proprie aspettative, e misurarle coi fatti
- emme