le file per accaparrarsi le celle vista mare.
- Dund Kalah
E affanzum il parco nazionale! http://www.pianosa.net/parco-n... (Al limite sarebbe razionale ipotizzare di trasferirvi detenuti con pene detentive lunghe ma non pericolosi, da adibire al mantenimento del Parco e magari anche ai servizi per il turismo, di certo non detenuti in 41-bis aggravato!)
- Alice Twain
personalmente credo sia un'idea da non scartare a priori dato che di soldi per altri carceri non ce ne sono, il sovraffollamento di quelle esistenti è inumano e fare un altro indulto sarebbe obiettivamente una cazzata. no?
- Giuseppe (regolo)
ah soldi per costruire le carceri non ce ne sono? ma non è mica un problema scoperto ieri mattina... e i soldi delle mie tasse che fine hanno fatto?
- ezekiel
from fftogo
devono morire male. (no i carcerati, i ministri)
- Piccolo Blues
like per @Piccolo Blues. E per rimanere in tema di strutture carcerarie al passo coi tempi propongo di rilucidare la ghigliottina. La gogna se la fanno benissimo da soli, purtroppo..
- Seo (ignobile) Guru
hai ragione che non è un problema scoperto ieri, e di certo la mancanza più grande è ancora una volta il non prevedere una strategia a lungo termine. Dico solo che dato il problema gigantesco del sovraffollamento, l'idea di riaprire Pianosa a me non sembra così folle, bensì da valutare con attenzione (ad esempio per detenuti non da 41-bis come dice Alice). Poi se la tua rabbia viene dal fatto che come sempre non si ha un uso intelligente dei nostri soldi, siamo perfettamente d'accordo, ma la notizia in se non mi sembrava così assurda.
- Giuseppe (regolo)
Io credo che più che altro non si abbia un uso intelligente delle nostre risorse naturali, paesaggistiche e storiche. Pianosa, attualmente, è un gioiello ambientale, un unicuum; dovrebbe essere utilizzata per quello, non per impiantarci un carcere. il suo uso a scopo sicentifico/culturale porterebbe ugualmente profitto per la cosa pubblica, sia a livello di entrate pecuniarie che a livello culturale. Per capire cosa sia Pianosa, bisognerebbe esserci stati ed averla vista.
- Piccolo Blues
Egoisticamente più che altro penso all'impossibilità di visitare Pianosa che mi dicono sia bellissima. Ma anche riguardo al Parco ho alcune riserve. Nell'estate 2008 ero all'Elba. E la visita a Pianosa era consentita solo con i barconi turistosky che scaricano centinaia di turisti usa e getta. Molto diverso dalla soluzione adottata a Cabrera, nelle Baleari, dove ci sono 50 gavitelli per chiunque, prenotando in anticipo e pagando un biglietto, voglia visitare l'isola.
- Matteo Stagi
Hai ragione PiccoloBlues, io non sono mai stato a Pianosa, ma leggendo in giro mi sembrava di aver capito che uno dei motivi per cui se ne è preservata la natura incontaminata è stato proprio il carcere stesso, e che la riapertura della struttura, date le limitazioni dovute al parco naturale, non influirebbe più di tanto sulle possibilità di visita all'isola (aiutando a lenire le condizioni di vita di molti detenuti). Mi sbaglio? Però hai ragione nel sostenere che un uso più intelligente delle risorse è un obiettivo da sostenere viste le nostre possibilità; ripeto, io sostengo solo una non chiusura a priori davanti ad una idea che ritengo discutibile più che folle.
- Giuseppe (regolo)
@Giuseppe, ti spiego i punti deboli del tuo ragionamento. 1. Pianosa è una struttura che era già pesantemente fatiscente quando fu chiusa dieci anni fa; dopo dieci anni di abbandono di quella struttura è ancora più degradata: i costi per ristrutturarla e adeguarla ai livelli attuali di sicurezza probabilmente sarebbero comparabili o financo superiori (e comunque di certo non molto inferiori) rispetto a quelli di costruzione di un nuovo carcere. Inoltre, Pianosa è una "sede disagiata", significa che le guardie e il resto del personale non potrebbero, finito l'orario di lavoro, prendere un autobus, una metropolitana o l'auto e tornare a casa a cenare e dormire con la famiglia ma dovrebbero affrontare trasferte prolungate sull'isola, con conseguente aumento dei costi di gestione (senza contare i costi per il trasporto dei detenuti e compagnia cantante, non a caso attualmente l'unico carcere attivo su una piccola isola mi pare essere Porto Azzurro sull'Elba, che però ha otto centri abitati e una popolazione "civile" di 30.000 persone!). 2. Alfano intende riattivare Pianosa come carcere di massima sicurezza. In quanto tale, Pianosa andrebbe a ospitare un numero limitato (poche decine) di detenuti "eccellenti" sottoposti al regime 41-bis o 41-bis aggravato (isolamento). Ora, la sovrappopolazione delle carceri non riguarda esattamente i detenuti in 41-bis, ovverosia le carceri di massima sicurezza, quanto le altre carceri, quelle comuni. A mancare sono, insomma, le strutture giudiziarie in cui dimorano i detenuti comuni in attesa di giudizio (che attualmente compongono la maggioranza dei detenuti italiani), e strutture penali di "minima sicurezza" che ospiterebbero i detenuti con pena definitiva ma che non possono accedere alle misure alternative al carcere perché senza fissa dimora o comunque in condizioni economicamente svantaggiate, che poi sono il grosso dei detenuti che affollano le strutture giudiziarie causano il sovraffollamento. Solo che non è pensabile che...
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- Alice Twain
Molto giusto il tuo ragionamento Alice. Viste le condizioni di isolamento che sottolinei, è in effetti difficile pensare che il carcere ospiti detenuti che possano anche godere di semi-libertà. Approfondendo un attimo però mi sembra che è esattamente per questa specifica vocazione all'isolamento che si è pensato di riutilizzare Pianosa; uno dei problemi è infatti l'avere carceri anche molto vicine ai centri abitati (come ad Ascoli Piceno) con detenuti in 41-bis e detenuti per reati minori a poca distanza, situazioni che spesso contribuiscono a rendere difficile -e più cara- la gestione di alcune strutture. Ossia, mi sembra che il piano Alfano preveda una riorganizzazione generale dei detenuti, inserendo una riapertura di Pianosa come strategia per ottimizzare le risorse e sfruttare meglio le strutture a disposizione. Poi non so quanto possa effettivamente essere più economico localizzare, progettare e costruire un nuovo carcere piuttosto che riabilitarne uno chiuso da neanche 10 anni. Certo, andrebbe valutato in cifre e dettaglio il piano di azione, mi sembrava solo che si considerasse a priori senza senso una scelta che in linea di principio (non lasciare strutture all'abbandono) a me sembra valida.
- Giuseppe (regolo)
@Giuseppe, anche ignorando il fatto che esite una legge (ampiamente disattesa) che impone ce la persona detenuta risieda a una distanza dalla residenza dei familiari non superiore a un certo numero di chilometri, in realtà la maggior aprte dei detenuti in regime di massima sicurezza sta nelle carceri di massima sicurezza o in reparti di massima sicurezza separati dai reparti giudiziari o penali "generali". per intenderci, a Milano prima che venisse costruito Opera uno dei bracci di san Vittore era interamente ed ESCLUSIVAMENTE dedicato alla massima sicurezza, alla stessa maniera oggi Opera ospita ben distinto dagli altri un reparto di massima sicurezza, mentre Cuneo, per esemepio, è dedicato esclusivamente ai detenuti in regime di 41-bis o 41-bis aggravato (come in passato era dedicato esclusivamente ai detenuti in articolo 90). Detto questo, il problrema on è che le strutture di Pianosa sono abbandonte da 10 anni ma che sono state abbandonate soprattutto perché già di fatto inagibili da anni! Pianosa è a tatti pericolante. Con un investimento tutto sommato limitato si potrebbe abbattere le parti periclanti e risistemare le parti non pericolanti perché abiano l'abitabilità, ma le strutture di massima sicurezza hanno canoni tali per cui la ristrutturazione in questo senso di edifici antichi come quelli è più onerosa che la costruzione ex novo di una struttura pensata ad hoc. I canoni stessi che deve avere una struttura di massima sicurezza sono radicalmente diversi rispetto a quando costruirono Pianosa, che non ha le caratteristiche squisitamente architettoniche oggi richieste da un carcere di quel tipo.
- Alice Twain
Detto questo, non riaprire Pinosa come carcere (almeno non di massima sicurezza) non viole dire lasciare le strutture a marcire. Esistono già studi di fattibilità che riguardano una loro (molto meno onerosa) conversione civile come centroche possa ospitare i turisti a Pianosa. Le strutture sono ancor ain mano al ministero di grazia e Giustizia, ma l'isola è tutelata dal minestero dell'Ambiente. Non sarebbe impensabile l'iea di trasformare il carcere in un carcere penale per detenuti a bassa pericolosità sociale che da un lato collaborino alla gestione del Parco Nazionale (e quindi in definitiva del bene comune dell'ambiente) e dall'altro collaborino alla gestione della struttura turistica che miglioerebbe sia l'economia dell'intera zona che del Ministero di Grazia e Giustizia (che ricaverebbe parte degli incassi della struttura come proprietario delle mura), oltre a dare una formazione professionale ai detenuti in attesa di scarcerazione. ovviamente NON potrebbero essere detenuti in 41 bis, pero!
- Alice Twain
Mi sembra di capire che hai una conoscenza approfondita dell'argomento per ritenere la decisione sbagliata, visto anche il post scritto sull'argomento (ma cosa fai di mestiere, la guardia carceraria? ;) Non conosco così bene la materia da valutare i costi di ristrutturazione in base alle nuove norme di costruzione di un carcere di massima sicurezza (anche se credo che possiamo essere tutti d'accordo sull'importanza di non costruire nuovi edifici prima di aver sfruttato tutte le risorse a disposizione) . Mi sembra comunque che, nonostante secondo le tue parole riaprire il carcere ai 41-bis sia sconveniente, come suggerisci tu stessa il riaprirlo in condizioni diverse può essere percorribile. Personalmente mi premeva più che altro sottolineare di non tacciare come "brobdignagiana cazzata" (superlike all'espressione però ;) una scelta ministeriale che punta soprattutto a rivalutare le strutture esistenti (scelta seppur più che criticabile nel merito).
- Giuseppe (regolo)