"la notizia di Apple che oscura il Dalai Lama, lo dico pur sapendo di prendere una posizione impopolare, non mi scandalizza affatto."
- g.g.
from Bookmarklet
Ma soprattutto, le vendite di Apple scenderanno in seguito a questa decisione? :-)
- gianky
Quindi, lasciando da parte l'etica aziendale, è una decisione economicamente vantaggiosa, cvd.
- gianky
E' normale che lo sia: un'azienda può avere una mission culturale, ma il suo lavoro è fare fatturato (non politica estera)
- g.g.
Se il fatturato richiede mezzi che contrastano con l'etica aziendale dovrebbe rinunciare a quei mezzi o cambiare l'etica aziendale
- alessandro longo
è x questo che non cambierà mai niente. nella mia pazzia penso che chi "think different" poi si comporta different, se fai soldi a palate puoi permetterti "la rivoluzione", puoi permetterti l'etica nel tuo agire... sarebbe davvero different...
- Arianna Ciccone
@Arianna: l'errore più facile è antropizzare un'azienda. Che è, appunto, un'azienda e che dovrebbe suscitare aspettative da Azienda non da leader cognitivo..
- g.g.
gg, al di la' del fatto che e' impensabile che Apple faccia una scelta di campo unilaterale, qualche tempo fa, quando Yahoo si incasino' con il caso Shi Tao qualcuno secondo me correttamente in USA penso' alla necessita' di un coordinamento delle aziende che hanno rapporti con la CIna. Che secondo me e' la sola strada possibile. Per il resto sono in quasi totale disaccordo con quanto scrivi sulle aziende e la loro etica. (io ricordo il tuo vecchio ibook eh...;)
- massimo mantellini
Però già un coordinamento è una prospettiva diversa.. (per il resto, io dicevo solo una cosa banale: se io fossi imprenditore, sentirei la responsabilità dell'azienda e delle persone che vi lavorano..) (l'ibook non lo uso da anni, troppo vecchio ormai. Ma, questo si, ho un iphone e un ipod))
- g.g.
ma l'azienda è fatta da uomini e se pensano "different" agiscono "different". mi aspettavo esattamente quello che hanno fatto figurati. avrei strabuzzato gli occhi davanti a una scelta completamente opposta...
- Arianna Ciccone
Sono curioso di conoscere la tua alternativa "different". Cosa avresti fatto? :)
- g.g.
Penso che se fosse apparsa per un paio d'ore, prima di rendere irraggiungibili i server Apple, un'applicazione sul Dalai Lama (che poi non ho mica capito, era uno slideshow di foto? una raccolta di aforismi?) il livello di libertà cinese non si sarebbe spostato di un millimetro.
- Federico D'Ambrosio
@giuseppe intendi nel caso specifico apple/cina? se sì avrei detto apple non accetta censure... una robina minima...
- Arianna Ciccone
e, soprattutto, se vuoi vendere in un Paese, devi rispettare le sue leggi.
- MirkoCetrangolo
Arianna, scusa, in che modo Apple agirebbe "different" dagli altri a livello di politiche aziendali ? Perchè, da cosa leggo, mi pare uguale a qualsiasi altra azienda d'ambito anglosassone
- Annarella G.
quali sono i modelli a cui la filosofia "Think Different" (del debole che sovrasta il forte, come nel celebre spot) della comunicazione Apple si ispira? tra tanti (Martin Luther King, Einstein, John Lennon, Nelson Mandela) proprio il Dalai Lama :) http://obamapacman.com/2009... In sintesi è davvero una figuraccia...
- ezekiel
@annarella Apple è solo un'occasione di discussione (la cosa mi fa più gioco x il loro "think different")... se sei una potenza e ripeto puoi permetterti di agire in modo differente sarebbe stato davvero "rivoluzionario" rifiutare la censura... Ahahhaha e magari avrebbero venduto di più nel resto del mondo. Chissà questi inutili e anacronostici ideali dove ci potrebbero portare... ma ci pensi?
- Arianna Ciccone
A voler essere iperprecisi, il modello dello spot era sui visionari, cioè persone che hanno cambiato il mondo nonostante lo scetticismo altrui. Non è che ci fosse un messaggio politico per forza, nè di debole su forte.
- LaMucci
i visionari sono i più grandi portatori di messaggi politici!
- Arianna Ciccone
Non direttamente, ma Ted Turner potrebbe rientrare nella categoria, per esempio.
- LaMucci
@alessandra sì anche io non credo assolutamente fosse un messaggio politico. anche quando misero in homepage Al Gore dopo la vittoria del Nobel non era certo un endorsement ai democratici.
- ezekiel
Non intendo dire che le corporation non fanno politica, ovvio che la fanno, mi riferivo al voler leggere il loro marketing e le loro scelte come se fossero dei proclami politici: non è il loro mestiere.
- LaMucci
Le corporation seguono, politicamente, quello che ritengono possa legare a loro più clienti. Che sia il nobel di Al Gore o la figura del Dalai Lama, il risultato è quello che fa loro aumentare le vendite e lo share.
- LaMucci
Quei cinesi sono un miliardo e duecento milioni di gente senza opinioni proprie, indottrinate da un governo che le controlla sempre, e con l'esercito più forte del pianeta. Non si può rischiare una guerra per esportare la democrazia in cina, non lo può fare il governo statunitense ne la nato, immagina se può apple, inc.
- peppe, in cerca di nick.
@alessandra se vogliamo dire qui che le aziende perseguono il profitto e usano la comunicazione che più gli fa comodo, anche in maniera ipocrita, io sono con te e c'è poco da aggiungere. Ma le persone non sono tutte business analyst o comunicatori di professione: se vendi un prodotto con la faccia del Dalai Lama e poi censuri il Dalai Lama... beh forse in quest'epoca potresti avere un problema.
- ezekiel
Perchè mettersi contro la nazione che ha il debito mondiale in mano da riscuotere per un misero Dalai Lama. Business is business. L'etica degli affari è solo uno slogan come l'ecologia.
- PierLuca Santoro
@peppe certo è vero ma da oggi se ne devono andare in giro con "we are like everybody else"... il profitto è profitto sopra ogni cosa. e nell'era dell'immagine paghi il prezzo (passerà velocemente) della brutta figura...
- Arianna Ciccone
@ezekiel, sono daccordo, ma Apple credo si sia trovata al bivio tra scegliere le due strade, e secondo la logica dell'azienda ha scelto quella che le conveniva di più, nè più nè meno. L'errore secondo me è l'aspettarsi qualcosa (qualsiasi cosa) perché Apple mette Al Gore, John Lennon o il Dalai Lama in home page, da cui lo scandalo.
- LaMucci
sottoscrivo quanto dice ezekiel. la apple ha ottimi motivi per fare quanto ha fatto. resta una scelta che non può che fare inorridire chi abbia a cuore la democrazia e la libertà. ma questo conta come i fichi secchi, nel contesto. quello che conta è che è l'ennesima dimostrazione dell'ipocrisia dell'immagine che la stessa azienda propone di sé. e comunque se un giorno smettessimo di dirci contenti che business is business, e che bello, e aspetta che girati un attimo che te lo piazzo là...mah. business sarà anche business. ma resta una merda.
- niccolò vecchia
Direi che è un'ottima sintesi, niccolò :) In effetti i pirla siamo noi (me compresa, mica so' così furba) che ce le beviamo :D
- LaMucci
@alessandra ma sì hanno fatto la scelta che costava di meno, senza dubbio. il fatto è che i mercati adesso sono conversazioni, la gente parla, si organizza (e ne hanno già pagato le spese in tanti da Nike a Nestlè) e forse il "monoblocco" Apple mostra così di avere molta meno "considerazione" dei propri clienti di quanto non mostri...
- ezekiel
@arianna il profitto è profitto, ovvio. ma se non avessero operato in tal modo sarebbero probabilmente stati espulsi dal paese, e non solo commercialmente, anche industrialmente. e non sarebbe stato un colpo che potevano sopportare.
- peppe, in cerca di nick.
la considerazione dei propri clienti c'è, ma perché questo gli aumenta le vendite, mica per motivi etici. Di fronte ad un problema del genere, le coccole al cliente sono la prima cosa che salta, anche perché sono pure la prima che possono ricostruire con meno spesa.
- LaMucci
think (not so much) different :D bellissima @pierluca
- Arianna Ciccone
Arianna credo che il limite fosse stato passato quando un operaio di una fabbrica cinese si suicidò. Ci fu molto meno scandalo e molto meno polverone. Eppure c'era di mezzo un morto e non un simbolo. Io vedo il "different" nel senso tennologico o innovativo ma su quello politico/economico vedo un bello slogan di mktg. L'Iphone è uno splendido oggetto prodotto in Cina esattamente come altre cose. Tra l'altro Apple non è una potenza economica, è un'azienda col 10% del mercato e quotazioni altissime in borsa, se andiamo a vedere i numeri che, nel caso di potenza, ustia se contano
- Annarella G.
@alessandra hai interpretato bene secondo me, il punto è che in generale la gente ha dimostrato di essersi un po' svegliata e di non gradire di essere trattata "come un pacco postale" dai brand: è un modo non proprio innovativo di relazionarsi con i clienti che non mi aspetto da Apple...
- ezekiel
@eze, non vanno "antropizzati" i brand.. senza profitto muoiono, non investono, licenziano, non costruiscono immaginario.. Davvero ha ragione linearmente Livefast: di fronte a miliardi di perdita, non avevano nulla da offrire e la battaglia per due slideshow che non avrebbero cambiato nulla in Cina non aveva senso. Scelta obbligata che non va drammatizzata emozionalmente. Punto.
- g.g.
@gg non siamo noi consumatori che li antropomorfizziamo sono loro che hanno lavorato per decenni con questo scopo, per aggiungere emozione a un baffo o a una mela morsicata :) pretendere che adesso la gente faccia dei ragionamenti equilibrati da esperto di marketing mi pare troppo da parte loro... ma soprattutto, mi ripeto, è il modo così "poco innovativo" in cui il brand Apple tratta dal punto di vista comunicativo i propri clienti che mi fa impressione...
- ezekiel
l'abbiamo subito anche noi con il music store e la SIAE che di fatto ha bloccato a lungo la vendita di musica a 99 centesimi per molto tempo... certo non ce ne siamo preoccupati perché tutti scaricavamo gratis... think different era un inno all'egotismo di steve jobs che preannunciava di esseere così folle da voler cambiare il mondo e cercava miti paralleli... e come finisce lo spot: alla fine ci riescono davvero....
- Andrea Casadei
from BuddyFeed
Buh, sarà che io tutta questa simpatia verso uno che vuole prendere una parte di una dittatura postcomunista e trasformarla in una dittatura guidata da una classe monastico/militare non riesco a provarla, però a me davvero pare la cosa più ovvia del mondo, oltre che eticamente corretta nel lungo periodo come qualcuno faceva notare. Tipo: in Germania il Mein Kampf è di fatto censurato. Se esce un'applicazione "scritti dei grandi dittatori", e qui eul particolare testo non compare, mi sa che non mi scandalizzo. O anche, se in Giappone le applicazioni porno per qualche piattaforma non iPhone - che non ne ha di suo - non escono. Proprio non vedo lo scandalo.
- Claudio Brandolino
ricorderei che l'azienda che pensa in modo differente censura le applicazioni anche negli stati uniti. tipo quelle dei nine inch nails, o alcune apps legate alla riforma sanitaria obamiana. pensa differente, certo. nel senso che ha pensato a un modo più subdolo e piacevole (design!) per metterlo in culo a chi pensa differente. da loro.
- niccolò vecchia
"... basta vendergli quintalate di iphone e dare per scontato che lo jalbrekeranno..."
- Andrea Casadei
aggiungo che per la libertà in cina saranno molto più utili milioni di iPhone senza Dalai lama che nessun iPhone col Dalai lama
- Il fu mass
from iPhone
comunque ricordo un post di sofri di 4 o 5 anni fa che segnalava l'incoerenza di avere bono e bush come testimonial per gli ipod in contemporanea... altra considerazione (mia stavolta) che dopo 10 anni di think different la terna apple/pixar/disney dà non pochi grattacapi ad un altro dei suoi testimonial: ted turner...
- Andrea Casadei