"Nonostante tutto questo ancora oggi le aziende non hanno ancora una vera strategia in merito, e mentre in tanti si affannano a costruire applicazioni solo per la necessità di “esserci ” in qualche modo, il consumatore si sta evolvendo ben più velocemente e, anche se non se ne rende conto, si muove già in una logica di ecosistema, di cui smartphone e Tablet sono solo un pezzo. Gartner infatti in ambito business ha individuato in 4 grandi forze complementari i motori del cambiamento enterprise e tre di queste riguardano da vicino anche il mondo consumer: il cloud, il mobile e il social computing/networking. Non si tratta di elementi slegati ma di strumenti che abilitano le persone a gestire diversamente la loro realtà quotidiana, in cui lo strumento utilizzato per fare ciò che si vuole è solo un fattore contingente, mentre quello che conta davvero è l’esperienza e il raggiungimento dello scopo per cui si usa un sito o un servizio. Penso che gli amici del Politecnico non potranno che..."
- Gianluigi
Thus, organizations will be best served if they look beyond age - or gender, race and ethnicity for that matter - for the most capable individuals. After all, diversity is another fundamental principle of innovation, because the best ideas usually don’t come from any single person or position, but where people and possibilities intersect.
- Gianluigi
Social Media - If forced to only select only one social media platform to market on, 49% of marketers would pick Facebook, followed by 16% for LinkedIn, according to a recent survey by ...
- Gianluigi
Sono i media digitali che si sono imbarbariti o forse dobbiamo guardare un po’ meglio dentro la nostra società? | Internet Manager Blog - http://internetmanagerblog.com/2013...
"Condivido anche io la percezione che titoli e commenti a caldo forse hanno fatto intendere posizioni diverse dove in realtà c'è una sostanziale identità di vedute. Io credo però che ci sia un tema importante non adeguatamente affrontato, di cui ho già scritto qui http://internetmanagerblog.com... ben prima di questo caso, quello dell'educazione all'uso della rete e anche alle conseguenze delle proprie azioni online. La diffusione repentina di strumenti che permettono a chiunque una potenziale audience perfino mondiale senza bisogno di competenze tecniche o costi a fare da barriera all'ingresso non è un salto culturale di poco conto, molti lo hanno fatto senza rendersi conto che quello che fanno in rete è essenzialmente pubblico e può avere delle conseguenze, anche pesanti, sul proprio futuro personale, lavorativo e anche penale. Condivido per questo quanto scrive Francesco Vignotto su http://www.farsileggere.it/201... evidenziando che vanno "protetti" da loro stessi anche coloro che..."
- Gianluigi