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l'Ego di Gigi
leggere anche i commenti su InnovatoriPA: http://www.innovatoripa.it/posts... per farsi un idea del contesto. - l'Ego di Gigi
Non sono d'accordo con la tua analisi, anche perchè il problema non deve essere focalizzato sul fatto che non si investirà sulla banda larga (si poteva investire anche sulla virtualizzazione delle banane, giusto per fare un esempio), ma sul mancato indotto di circa un milione di posti di lavoro che tutta l'operazione avrebbe creato. Se si vuole uscire dalla crisi, bisogna creare occupazione, non solo stringere la cinghia (che, prima o poi, si rompe) - Cristiano Fino
Ma a che serve l'occupazione nell'ICT se poi non da risultati. Conosco aziende pubbliche strapiene di sistemisti, di sviluppatori e di licenze di tutte le suite del mondo, che cambiano armadi, blade, san ogni mese ....e per far cosa? Per l'occupazione? - l'Ego di Gigi
Le aziende (soprattutto se pubbliche o a partecipazione) andrebbero fatte lavorare. A che serve avere una partecipata sui cui fare affidamento se poi le varie necessitá sia di tipo software che hardware vengono esauste tramite incarichi esterni (che il più delle volte celano clientele)? Il problema nella P.A. non è dato dal come reperire i fondi ma dal come vengono spesi: il piú delle volte male e in maniera sovrabbondante, vedi caso Italia.it - Cristiano Fino from iPhone
Cristiano, ci stiamo avvicinando al problema. Ecco perchè chiudere i rubinetti non è male. Hai ragione su come vanno spesi i soldi, e questa è la parte pubblica incriminata, ma è un problema antichissimo e mai risolto. Ma vogliamo anche dire che al mondo dell' ICT va bene così? Proviamo a dirlo? Fuori dal coro c'è solo Fastweb che gli investimenti li fa a prescindere dall'intervento pubblico. Gli altri piangono perchè non possono ciucciare la tetta. - l'Ego di Gigi
ma infatti gli investimenti vanno fatti in maniera oculata. Le gare vanno assegnate in base alle competenze sulle nuove tecnologie e non in base agli anni di sudditanza verso questo o quell'ente pubblico. Si deve dare spazio alle realtà locali, giovani, dinamiche, che hanno voglia di fare e non solo di "ciucciare la tetta" come giustamente dici tu. Io, finora, in 9 anni di P.A., di innovazione ne ho vista pochissima e quel poco solo a frutto di lacrime e sangue da parte degli addetti ai lavori strutturati negli enti (vedi il sottoscritto o altri colleghi), perchè dall'esterno si è ricevuto solo mala assistenza e cattiva attenzione ai veri problemi. - Cristiano Fino
Cristiano segui anche la conversazione su InnovatoriPA, si sta facendo davvero interessante. Siamo tutti convinti di essere ormai all'ultima spiaggia. O si rompe questo abbraccio mortale fra CIO????? portaborse e account ICT ciuccia tette, oppure l'innovazione resta un sogno! - l'Ego di Gigi
molto d'accordo come ho commentato sul post di Wolly, dire che non si hanno fondi è una stupidaggine, si possono fare tante cose se c'è la volontà anche abilitando i privati - Maurizio Goetz
Maurizio il problema grosso è che sono ABITUATI a ciucciare la tetta. Tutta l'imprenditoria ICT è schiava di questa grande comodità. A parte piccole start-up anonime e di frontiera, vedi qualcuno che sia in grado di competere senza i soldi pubblici? - l'Ego di Gigi
Tutto il sistema è perverso sia dalla parte pubblica, sia dalla parte dell'imprenditoria ICT. Manca volontà, visione, vitalità, le tre v indispensabili oggi - Maurizio Goetz
Bassanini si è sbilanciato a offrire i servizi della Banca Depositi e Prestiti.....non ho parole: http://www.itespresso.it/it... - l'Ego di Gigi
A parte i fondi, un progetto chiaro, con una visione di medio periodo c'è? - Maurizio Goetz
Infatti, secondo me è questo che manca. Non si può dire SERVE L'INFRASTRUTTURA (facile come dire che serve l'ossigeno) se poi non si ha un progetto paese per i servizi. - l'Ego di Gigi
Con un progetto chiaro, i fondi li trovi, ma fondi senza un progetto non servono a niente - Maurizio Goetz
Allora convieni che fare gli incazzati (come leggo su quasi tutti i blog) contro il governo non ha senso in questo momento? Non tanto per ciò che rappresenta il governo e/o la parte politica che lo dirige, ma per unirsi al coro che urla "assisteteci"! Troppo comodo. Avrei preferito che si presentasse prima un piano ICT da parte di Assinform da concertare con il MIT! - l'Ego di Gigi
Concordo al 100% - Prima prepari un piano, poi chiedi ciò di cui hai bisogno - Maurizio Goetz
concordo totalmente con Gigi; per l'attuale livello di "cultura" l'infrastruttura (e i servizi) disponibili sono più che abbondanti - Cogitabondo
A beh, per cazzeggiare con feisbuc, ovvio che si. Negli uffici si fa al 90% questo: invece di sviluppare nuovi servizi per il cittadino. Quelli li fanno le solite grosse aziende ICT (di cui tutti conosciamo il nome), che rifanno per la 100a volta le stesse procedure sul web che poi nessuno usa. - l'Ego di Gigi
peggiorandole ogni volta, aggiungerei - Cogitabondo
Gigi, ho dato uno sguardo al thread su Innovatori PA e l'ho trovato molto interessante. Per quanto riguarda il discorso innovazione è bene sottolineare che per molti amministratori locali, innovazione significa PC ultimo grido o Mac ultracostoso e smartphone da centinaia di euro, il tutto naturalmente usato per scrivere a macchina e fare semplici (poche) telefonate. Per quanto riguarda le comunicazioni elettromeccaniche c'è una recentissima novità tecnologica: si chiama fax e guai se non ne è presente uno in ogni stanza :-) Se vi fate un giretto in Spagna potrete notare che, benchè abbiamo avuto il Franchismo fino poco più di 20 anni fa, adesso nessuna start-up inizia ad operare se non ha connettività internet e voce built-in con i locali in affitto. Qui da noi aziende anche di grandi dimensioni viaggiano ancora con connettività su ISDN, tanto per le comunicazioni elettroniche esiste (come già detto) la grande novità del fax. In Italia è la mentalità di fondo ad essere sbagliata e la P.A. gli fa da contraltare. Modificare le tradizioni ? Io penso sia una "missione impossibile", almeno fino a quando si potrà fare politica ben oltre i 75 anni di età ;-) - Cristiano Fino
Spagna......ero al Politecnico di Valencia e a pranzo con me c'era il preside di facoltà, quarantenne e il rettore appena sopra i cinquanta....... - l'Ego di Gigi
Ecco ... - Cristiano Fino from iPhone
forse lo sbaglio tipico di molti (aziende, cittadini, manager, lavoratori) è il lamento senza proposte. Se provi minimamente a introdurre un elemento di novità che non è concepito come must da chi vede ancora il fax o l'ISDN come massimo progresso tecnologico vieni sistematicamente tacciato di essere un illuso un visionario uno che vive sulle nuvole. Ma quando si capirà che se non ci allineamo con gli altri paesi europei e investiamo in ricerca non arriveremo mai da nessuna parte? E' proprio un problema culturale..dura smuovere certe mentalità ancorate al passato. - Andrea Bichiri
Non sbagli Andrea, la cultura è tutto. E questo paese da più grande produttore di cultura (Umanesimo, Rinascimento.....) è diventato il minor produttore e il minor consumatore. - l'Ego di Gigi