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gluca - [mini]marketing
Nella rete delle élite internet non sposta voti | Apogeonline - http://www.apogeonline.com/webzine...
Nella rete delle élite internet non sposta voti | Apogeonline
ho scritto un articolo per Apogeonline - forse un po' scorrect. fatemi sapere che ne pensate. - gluca - [mini]marketing from Bookmarklet
perché scorrect? :) - Antonella
Interessante. Avevo scritto sullo stesso argomento alcune considerazioni in parte simili qui http://www.serverstudio.it/2009... - giamo
Gran bel pezzo, gli manca solo al teoria dei primi vicini e dei fenomeni critici in meccanica statistica ma la strada è quella. :) - Federico Bolsoman
@bolso: ecco, sei sempre li' a far vedere che sai le tue cosine... - daria
@daria: e tu cinica e iperrazionale, incapace di vere emozioni ;-P - Federico Bolsoman
anch'io non ho capito "perché scorrect", direi invece che il parallelismo squadra/partito è a mio modesto parere una chiave di lettura importante della politica italiana. Sempre interessante leggere quello che scrivi @gluca. - Alberto Scavolini
(scusate la bolsa sit com, qui parliamo per citazioni interne) Comunque sul serio, a fisica superiore, ci fecero un modellino di spin su reticolo che rappresentava l'elettorato influenzato dai suoi N primi vicini in un caso on/off titpo referendum. - Federico Bolsoman
bolso, smettila immediatamente! :P - Antonella
condivido in pieno, salvo una cosa. Cito: "Se ripensiamo all’influenza che hanno su di noi le diverse fonti di opinione a cui siamo sottoposti, l’unico in grado di spostare davvero un voto è il contatto “umano” con quelle poche persone a cui riconosciamo fiducia e reputazione" - La televisione dove la mettiamo? Secondo il tuo paradigma Gianluca, la tv non sposta voti, eppure non è così. Non si vincono certo le elezioni controllando la Rai, per fare un esempio, ma la tv una influenza ce l'ha, senza contatto umano :-) - Luca Conti
Luca, che la tv abbia un'influenza e' fuori discussione: la mia teoria e' che la TV (nelle fasce di persone influenzabili e raggiungibili, che sono ancora tante) crea oggetti di discussione, poi la parola finale ce l'ha comunque l'interazione con i pari (nel contesto *locale*), salvo che per i soggetti socialmente isolati, come le vecchiette chiuse in casa, che comunque ben difficilmente cambiano idea su chi votare :). Questa interazione puo' avvenire in modo analogico o digitale, puo' far cambiare idea, a volte, ma spesso rafforza le convinzioni di partenza, perche' si forma dall'aggregazione con i propri simili. - gluca - [mini]marketing
Domanda. Se la ormai assodata diffusione della rete tra i "later adopter" introdurrà sui social network una rappresentazione più equilibrata del panorama politico degli italiani (conservatori e cattolici), non si determinerà anche qui un impasse tra messaggi di due opposte tifoserie, incapaci di confrontarsi. E quindi il risultato sarà abbastanza neutro ai fini delle consultazioni elettorali? - Matteo Stagi
Subito dopo i risultati elettorali ho pensato a molte delle cose che hai scritto e condivido. Ricordo ancora un tuo articolo di qualche elezione fa in cui sottolineavi "La mappa non è il territorio"; anche a quello ho pensato :-) Ciò premesso, l'altro aspetto è - a mio avviso - perfettamente sintetizzato in questa frase: Certamente il desiderio di essere ingannati pare essere diffuso poiché le menzogne sono parte di un cabaret a cui gli spettatori partecipano più volentieri perchè più scintillante, più comico, più attraente di ogni realtà. Come in ogni spettacolo comico le repliche finiscono, altrettanto, per annoiare il pubblico. ..........approfondiremo. - PierLuca Santoro
Chissà cosa ne pensa la Serracchiani - Roberto aka postoditacco from fftogo
"Il web, oltre al fattore organizzativo e tendente alla formazione di micro-conversazioni, avrà anche un potere di broadcast che ora è ancora saldamente nelle mani della Tv, più o meno generalista"................................tra 20 anni? - PierLuca Santoro
se aumenta la diffusione di Internet in Italia (raggiungendo i "livelli scandinavi") poi comunque davanti al media Internet ci son comunque sempre gli italiani stessi... e quello non è molto confortante :-/ - Mackley ॐ
Gianluca, grazie della precisazione. Non ho elementi fattuali per sostenere la mia tesi, che potrebbe essere il frutto di una visione parziale seppur di politica attiva locale, ma non sono del tutto convinto che lo scambio "personale" sia l'unico a fare la differenza sul piano finale dell'orientamento al voto. Ho la sensazione che il centro dello schieramento, piccolo in termini numerici e composto da indecisi, può essere portato a decidere per un insieme di fattori, in cui la persona amica non è l'anello determinante. Impressioni - Luca Conti
ricordiamoci poi che Obama ha vinto per tante ragioni, ma non ha certo ignorato la tv e le patate da divano, comprando anche un blocco informativo l'ultimo giorno della campagna elettorale, su alcuni network nazionali :-) Anche nella culla di Internet dove tutti sono connessi (o quasi), la tv conta, eccome! - Luca Conti
ma mica io ho scritto che non conta, anzi. Al momento e' il broadcast piu' potente per fornire oggetti sociali di discussione alle masse... - gluca - [mini]marketing
chiaro, chiaro :-) ho percepito che la tv fosse margine nel discorso, l'ho precisato solo per questo. - Luca Conti
ancora una volta d'accordo con te - Maurizio Goetz
Confermo la condivisione complessiva del ragionamento anche se - come dicevo - ho forti dubbi "sulla tempistica" per quanto riguarda l'Italia. Mi chiedo però se quanto affermi non sia in contrasto con http://ff.im/3WMCn o forse ho capito male qualcosa. - PierLuca Santoro
Letto e apprezzato. - Smeerch
Ringrazio per essere stato inserito nei laico-socialisti :))) - milus
"il broadcast piu' potente per fornire oggetti sociali di discussione alle masse". mah, detto così sembra che la "discussione" conti molto di più dei dati forniti da broadcast. invece direi che è il contrario (e comunque direi "empatia" o "interazione", più che "discussione"). - paolo beneforti
le assunzioni sono corrette ma siamo ancora lungi dall'avere un'idea del reale impatto sulla rete. Innanzi tutto servirebbe un'analisi controfattuale: quanti voti avrebbe preso il PD senza la rete, per esempio? Inoltre c'è un problema di prodotto più che di canale. Sulla rete il prodotto deve essere iperbolico, sennò non passa. Obama è iperbolico. Franceschini no. Il prodotto c'era, Noemi (trattato in modo diverso da rete/giornali rispetto alla TV), ma non era candidato, eppure qualcosa ha inciso. Facebook-Noemi-voti alla Lega secondo me è un thread che funziona. E poi un vizio delle elites è pensare che la maggioranza della rete stia a sinistra. Cioè che la rete sia popolata da intellettuali. Che la rete e blog siano la stessa cosa. Qui bisogna forse ridimensionarsi un po', per avere una vera coscienza della propria forza. - paolo landi
come ti ho scritto anche nell'articolo, ho provato a usare il blog come strumento di campagna elettorale e chi capitava sul sito rimaneva sorpreso che io rispondessi a tutti (anche gli ostili si sono tramutati in rispettosi per la mia tenacia). ma non è bastato a portarmi alla vittoria nella mia lista. credo tu abbia ragione quando parli di contatto umano. non quello delle cene pagate a caso, ma quello per esempio delle parrocchie, della caritas, della misericordia e di tutte le realtà che a molti candidati hanno fatto da ragnatela :) - elena
dato che siamo in tema: http://www.corriere.it/esteri... - paolo landi
"dove il 70% della popolazione ha meno di 30 anni" - gluca - [mini]marketing from IM