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Luca Sartoni
Qualche consiglio per chi cerca lavoro - http://www.lucasartoni.com/lavoro...
Parole sante. Soprattutto NON FATE GLI STAGE. Non lavorate gratis! Mai! Quelli che lavorano gratis sono la rovina del mercato del lavoro, peggio di quelli che li fanno lavorare gratis. Se andate a lavorare in un'azienda, fatevi pagare. Sempre. - Giulia B.
Temo che purtroppo non molti saranno d'accordo sul punto "NON FATE GLI STAGE", che io invece condivido appieno come Giulia B. quassopra. - Fabio Cristi
in uno dei miei primi colloqui mi sono sentito dire: "siamo una società piccola e paghiamo pochissimo, però nella vita ci sono cose più importanti del denaro, noi vogliamo rivoluzionare il web e una parte di mondo, è questa la motivazione che ti deve spingere ad accettare" (cito testuale una startup che non ha rivoluzionato né il web né tanto meno il mondo, e anzi si è rivelata col tempo molto "attaccata" all'utile). - Stefano Mizzella
like doppio con capriola e bacio accademico a Giulia (con la precisazione all'ultima frase: Per valori di "pagare" diversi da "300 € al mese e buoni pasto" - che ho sentito con queste medesime recchie dire da giovani che già stavano ungendo benebene "ma è uno stage pagato") - dario
Io ho 42 anni, ho sempre fatto l'informatico, e potrei voler andare a fare uno stage di 6 mesi presso un restauratore di mobili per imparare il mestiere. Magari l'artigiano non avrebbe i soldi né la voglia di assumere uno che vuole imparare un mestiere (e non sa fare un cazzo)... dunque se è una mia volontà, che problemi ci sono con il concetto di "stage"? - Claudio Cicali ♋
Se nessuno fa gli stage, le aziende sono costrette a pagare per il lavoro degli stagisti. Facile. Non fate gli stage. Non ci guadagnate nulla, né in esperienza né in rispetto dell'azienda, e alla prima occasione ti rifilano una pedata nel didietro. - Giulia B.
@Claudio: Beh, secondo me quello è un altro discorso. Sei tu che ti offri all'azienda, non l'azienda che te lo propone. Non lo metterei sullo stesso piano. - Fabio Cristi
Claudio, possiamo intenderci sul concetto di "stage" in questo contesto? Che non è "Io ho tempo e soldi e voglio imparare un mestiere che non c'entra nulla con quello che ho fatto finora" ma "Vado a lavorare gratis per gente che altrimenti sarebbe costretta a pagare per il mio lavoro". - Giulia B.
FAbio, appunto :) "NON FATE GLI STAGE" mi sembra un po' banalotto, detto così (l concetto è chiaro, ovviamente, ma non facciamone una colpa dello strumento). - Claudio Cicali ♋
per come è utilizzato lo strumento stage in Italia, E' colpa dello strumento. Fine. - dario
@Fabio se fossero stage veri sarebbe diverso. Uno stage dovrebbe essere una permanenza in azienda limitata a *poche settimane* in cui si viene costantemente seguiti da un tutor dell'azienda stessa che ti spiega che cosa fa e che ti fa fare delel cose sotto sua assidua supervisione. In pratica, non solo la persona che fa lo stage non dovrebbe essere produttiva ma anche la produttività del tutor che la esgue dovrebbe calare per queste poche settimane. Se a qualcuno propongono uno stage così, allora benvenga! - Alice Twain
Se il concetto è chiaro, non mi pare molto discutibile :) Nel senso che è impossibile disgiungere lo strumento dall'uso che ne viene fatto. Lo stage in Italia viene usato per avere risorse umane a costo zero. Come il contratto di collaborazione a progetto viene usato per non fare contratti da dipendenti a gente che ha orari, mansioni e scadenze del tutto simili a quelle dei dipendenti. - Giulia B.
non esistono stage così se non nella mente dei folli. - Luca Sartoni
Giulia, io sono in una posizione da poter offrire questi benedetti stage. Dunque, secondo voi, visto che vivo in italia non posso neanche proporli perché sarei il DIAVOLO in persona? O forse se mi metto d'accordo con il candidato (visto che ho una precisa e seria - spero - etica del lavoro) possiamo concludere che il nostro PRIMO e BREVE rapporto sarà uno stage? - Claudio Cicali ♋
ma nessuno aggiunge che ha rotto il cazzo ANCHE quella marea di ragazzetti arroganti che nascono iNparati per partito preso e pretendono di gestire il progetto fighissimo e comandare pure? - artemisia
A parte che etica e business sono parole stridono se dette assieme, non c'è etica nel business come non c'è business nell'etica, quindi... Aggiungo che mia moglie ha provato sulla propria pelle cosa vuol dire fare uno "stage". Di fatto le imprese, in generale, abusano degli stagisti. Una risorsa pagata deve fruttare l'investimento quindi l'azienda procede a istruire come dovuto e mette in condizione di produrre. Uno stagista, risorsa gratuita per l'azienda, è invece paradossalmente visto come una figura su cui NON investire in quanto far imparare il "mestiere" ad una risorsa temporanea che non da garanzie a lungo termine è uno spreco di tempo e denaro. Quindi, sono totalmente d'accordo con Luca, e chi dice il contrario o è molto fortunato, o non ha mai fatto uno stage. - Jacopo
@artemisia: il quel caso è l'azienda che deve scegliere le persone più adatte. Se arriva il ragazzino arrogante meglio mandarlo via e non farlo lavorare 3 mesi gratis (non credo allo stage come gavetta formativa da caserma) - Stefano Mizzella
jacopo, io ho anche insegnato. E mi pagavano... però sono sicuro che i miei studenti qualcosa hanno imparato. Eh, su. Non generalizziamo. - Claudio Cicali ♋
Claudio, facciamo dei bei distinguo. Se tu sei nella posizione di poter offrire uno stage formativo (brevissimo, con spese pagate) a un neolaureato che deve imparare tutto, benissimo. Bada che dico "spese pagate", perché se uno si trasferisce per venire a lavorare da te, o vive da solo, non può fare la fame. Sappiamo tutti cosa succede nella pratica: stage di tre mesi in cui fai di tutto incluso il caffè, e alla fine una bella stretta di mano. Non solo non hai imparato niente, ma sei stato sfruttato. - Giulia B.
L'immorale dello stage è dire che dura 6 mesi retribuito 300 euro LORDE al mese (è lo standard di questi tempi), quindi si, sono risorse umane gratis, e si è immorale anche se legale. @artemisia quello è un problema di selezione e ruoli che sta a monte. - Lucio Riccardi  CantorJF
segui i tuoi sogni. - Roberta Greenfield
Giulia, spese pagate. Ovvio (qui) ;) - Claudio Cicali ♋
@Luca Sartoni: ciao, siamo dei folli che abbiamo fatto degli stage di questo tipo e ne abbiamo ricavato una socia. - Alice Twain
Ovvio per te, appunto. Ho visto non molto tempo fa un'offerta di lavoro full time per una persona in possesso di requisiti professionali precisissimi. Retribuzione: 300 euro. I siti di ricerca lavoro sono pieni di offerte di stage per posti qualificati. Se sai fare il lavoro, lo stage non ti serve. Se non sai fare il lavoro, non può essere un posto qualificato con quella precisione e con mansioni di responsabilità. In Italia le aziende sfruttano i lavoratori: l'unico strumento in mano ai lavoratori è il loro lavoro. Cominciare a negarsi non sarebbe male. - Giulia B.
@Luca: mi piace il modo in cui hai dato dignità e centralità al candidato... io consiglio sempre: "vai ad un colloquio per sapere se se azienda e lavoro ti meritano" - Luigi Centenaro
@Alice Twain: beati voi. - Luca Sartoni
fosse facile scegliere la persona giusta, dai. adesso non mi direte che è automatico scegliere lo stagista perfetto sulla base di? curriculum? simpatia? anch'io sono d'accordo sul fatto che le aziende se ne approfittano ALLA GRANDISSIMA eh. però questo non vuol dire che uno stage non possa essere un percorso formativo in piena regola, e pure utile. - artemisia
Durante uno stage ti rifilano, se ti va bene, un lavoro penoso di data entry che gli altri dipendenti non vogliono fare, o ti fanno riordinare l'archivio, o ti fanno fare cose inutili giusto per tenerti buono. Non impari un cazzo di niente. Fosse solo che non ti pagano ci potrebbe pure stare. - FairyVisions
l'unica cosa immorale dello stage è far credere che possa diventare un contratto di inserimento , un cococo o uno a tempo determinato. Per il resto credo che lo stage come prima esperienza formativa sia necessaria e può anche non essere retribuita. lo stagista comunque non deve avere compiti e orari che lo possano assimilare ad un lavoratore regolare dato che è lì per imparare. Un pagamento resta comunque eticamente preferibile secondo me - Ignazio Del Campo
@artemisia perfetto, offri uno stage di un mese, verifichi l'attitudine del candidato e poi valuti un inserimento. 2 anni di stage, sono una cosa accettabile? 3 anni sono accettabili? e rincaro: 3 anni di stage per poi vedersi non confermato e non assunto? Sai che questo succede di prassi? Poi, che mi diciate che chi accetta una sotuazione simile è un pirla, posso anche essere d'accordo. - Jacopo
secondo me non è copa delle aziende che propongono stage legali. Il problema è di chi li fa per poi lamentarsi. Se lo fai non ti lamentare. Se le condizioni erano chiare dal principio il problema si pone solo se subentrano condizioni non note a priori. Quindi il mio consiglio è non fare gli stage. Lavora. - Luca Sartoni
Perfetto, istruzione, non retribuita e possibilità di dimostrare capacità di apprendimento e professionali. Non 8 ore al giorno di far questo e quello a 1,5 euro l'ora (quando riesci a farlo poi un colloquio di questi tempi..). - Lucio Riccardi  CantorJF
Il problema come ha detto qualcuno è nella poca chiarezza dei termini di stage e nelle false promesse e prospettive che spesso accompagnano queste situazioni estreme. - Jacopo
@jacopo: sono daccordo con te. Comunque sarebbe carino se qualcuno dell'ufficio del lavoro controllasse le aziende che in un anno attivano 50 stage e hanno 5 dipendenti - Ignazio Del Campo
una precisazione: a me è successo una volta sola di dover scegliere una persona per uno stage nell'azienda per cui lavoravo e ho giurato solennemente a me stessa di non fare quello che era già stato fatto a me troppe volte. ecco come mi sono comportata: mi sono battuta perchè fosse uno stage di tre mesi (e non di qualche secolo come al solito), con almeno il rimborso spese; mi sono sbattuta per vedere quante più persone possibili e non scegliere a scatola chiusa sulla base di fighisssssimi voti di laurea; ho avuto l'istinto e la fortuna di scegliere una bravissima ragazza; L'HO PRESA LETTERALMENTE SOTTO LA MIA ALA protettrice; le ho insegnato tutto e non mi sono risparmata mai; le fotocopie le dividevamo EQUAMENTE, sempre, io e lei; per i lavori fatti insieme parlavo SEMPRE al plurale (michela e io abbiamo fatto, abbiamo pensato); l'ho consolata nei momenti di difficoltà e incoraggiata quando si sentiva inadeguata. risultato: io ho poi cambiato lavoro e città, lei è stata presa al mio posto e tuttora mi ringrazia. con mia INFINITA soddisfazione umana e professionale. insomma, ragazzi, dai che si può se si vuole. - artemisia
@jacopo purtroppo chi accetta quelle condizioni è un ragazzino ovviamente impaurito dal mondo del lavoro, difficilmente un pirla... e so benissimo che succede di prassi, infatti vedi quello che scrivo qui sopra. e so benissimo come ci si sente, ho lavorato gratis per troppi anni. - artemisia
artemisia, esatto. Come ci sono degli squali approfittatori ci sono anche persone come te. Lo stage? "Occhio, ragazzi" - Claudio Cicali ♋
@Luca Sartoni: noi informatici siamo dei privilegiati, possiamo lavorare anche come liberi professionisti, ma ci son tante classi di lavoratori (vedi vari ingegneri di tipo più diverso neolaureati) che DEVONO per forza di cose inserirsi in un azienda e sono alle prese con tirannie di questo genere molto più spesso avendo meno "armi" a propria disposizione. - Lucio Riccardi  CantorJF
è molto semplice. lo stage all'italiana è una truffa. ci sono aziende che assumo stagisti CON COMPETENZE per coprire ruoli che nessuno nell'azienda ha la competenza per seguire. CHE CAZZO DI STAGE SONO? concetto chiarissimo: Lavoro=Salario. Formazione? se ne può parlare ma DEVE essere verificabile. - A. Morloi Grazioli
lo stage è un mezzo per apprendere solo se ti insegnano qualcosa e non parlo di mettere a posto l'archivio o fare fotocopie...certo serve pure quello per farsi le ossa ma perchè siamo l'unico paese europeo in cui non vongono pagati gli stage? - Andrea Bichiri
Non fate gli stage o non fate gli stage non retribuiti, o entrambi? no perchè il semplicemente non fate gli stage mi sembra che non combaci con la realtà o mi sbaglio? - Andrea Colaianni
comunque, per come funzionano le cose è purtroppo impossibile pensare di rifiutare lo stage, per quanto mascherato e "all'italiana". tutto ciò che possiamo fare è NEL NOSTRO PICCOLINO fare di tutto perchè l'esperienza di stage di un ragazzo sia diversa dal "solito" ed equa. e credetemi, è POSSIBILE!!! tutti noi possiamo contribuire se si crea l'occasione. - artemisia
Anche io ho avuto stagisti (disclosure), per la precisione un diciottenne a cui facevo il culo dalla mattina alla sera. Gli stavo sotto come un pitbull, e teniamo presente che si parla di dot com, un periodo in cui tutti stavamo imparando. Tornassi indietro, prenderei più sul serio il mio ruolo di semi-tutor. Ma non ero io l'azienda, lui usciva dal liceo in quel momento, e avermi come capo - poverello - deve essere stata una Cura Ludovico della pazzia. - Giulia B.
non fate gli stage è una cazzata. io per imparare un mestiere lavorerei anche gratis (tolgo il condizionale, visto che l'ho fatto). - Massimo MaxKava Cavazzini
lavorare gratis ? imparare gratis, ok. ma lavorare gratis, no: prima pagare, poi disegnare, come diceva uno che se ne intende. - diegodatorino
Gli stage formativi andrebbero fatti durante la formazione, quindi durante l'università. Dopo la laurea, si suppone che uno abbia imparato un mestiere e possa andare a farlo. - Giulia B.
Oddio, se venisse google e mi offrisse uno stage nei laboratori di sviluppo di GoogleWave o mi facesse studiare gli algoritmi di indicizzazione del motore di ricerca per poi, magari, metterci una pezza, penso che potrei anche pagare per farlo. Come diceva Luca noi informatici siamo un caso a parte e la necessità continua di tenere il passo coi tempi può portare a lavorare su un progetto venendo pagati poco o nulla. Io ritengo che il guadagno ci debba essere sempre: c'è chi lo misura in soldi, chi in formazione. L'importante che l'equazione { impegno = soldi + formazione } venga sempre verificata (il peso dei singoli addendi è, ovviamente, soggettivo) [ #vincio_flame ] - Vincio
tranqui Vincio, non verrà. - Luca Sartoni
@Luca mi sottovaluti :D , comunque aggiungo che l'equazione è algebrica, per cui se la formazione è negativa (ovvero sono io che sto formando l'azienda ovvero porto conoscenza) i soldi devono essere tanti tanti. - Vincio
Btw sempre utile sec me guardare fuori dal cortile di casa. questi in UK hanno fatto un bel video, "young, talented and working for free" http://internsanonymous.co.uk/documen... (via http://redjotter.wordpress.com/) - lgalli
@Giulia B. esatto, o al massimo post-lauream pagando un buon master che a sua volta paga il tuo stage presso un'azienda. Purtroppo ci sarebbe da parlare anche del modo in cui alcuni master gestiscono lo stage. - Stefano Mizzella
è facile così...però non tutti sono nella situazione di poter rilanciare su un'azienda...se non sei tu è quello dopo di te. - Luigi Filograna
Mi è capitato in passato di dedicarmi ad un progetto senza ottenere in cambio del denaro. Ne ho guadagnato, però, in termini di contatti che ho preso e che, dopo qualche mese, mi hanno offerto dei lavori. Tutto sta a saper dosare bene le cose senza svendersi a nessuno. La dignità prima di tutto. - Livia Iacolare
Luigi: credo che si voglia far passare il concetto di non lavorare gratis, nessuno: né tu né quello dopo. Ci sono casi e differenze, ma chi lavora gratis, nella maggioranza dei casi, fa un danno agli altri e a se stesso. Specialmente se si tratta di lavori qualificati, o di aziende dove ti prendono in stage per metterti a fare fotocopie o scartoffie, senza insegnarti nulla. - Giulia B.
Non sono d'accordo, le mie prime esperienze le ho fatte con lo stage, e mi sono servite tantissimo, per crescere e maturare, e acquisire professionalità. Un neo laureato ha bisogno di essere formato al lavoro. Nel moemnto in cui è capace di portare valore aggiunto, allora è giusto che sia contrattualizzato. - Gioia Feliziani
Gioia, ti pagavano? Quanto? Cosa facevi? - stark
@stark uno all'estero, in Irlanda. L'EU pagava vitto ed alloggio, facevo media relation ed ufficio stampa per una ong internazionale, e radio researcher per una radio locale. Secondo stage alla provincia di Macerata, facevo programmazione ed ho imparato moltissimo. ero risarcita della benza. terzo stage, agenzia di comunicazione, ho fatto un progetto di ricerca / piano di marketing, anche li mi pagavano la benza. Dopo, ho incominciato a farmi pagare ;-) - Gioia Feliziani
troppo davvero troppo. quasi criminale. perdonami ma la penso così. - A. Morloi Grazioli
penso che sia più criminale quando intorno ai 30 incominciano ad offrirti solo contratti a progetto, anche ben retribuiti per carità.. ma perchè non vogliopno tutelarti un'eventuale gravidanza... - Gioia Feliziani
ma infatti. è proprio il sistema che non va. fino ai 30 stage non pagati o pagati una miseria, poi contratti a progetto ... cmq lavorare gratis è IMMORALE. punto. - A. Morloi Grazioli
Beh, io penso che entrambe le cose siano criminali, seppure in modi diversi. Poi, chiaro, si parla sempre di punti di vista e di opinioni personali. - Fabio Cristi
Ottimo post! - Leonardo Pellicciotta
per parlare di formazione: nel 1998 io (con un altra dozzina di persone) ho seguito 3 mesi di corsi di formazione per una azienda che mi aveva assunto a tempo indeterminato con uno stipendio vero da prima occupazione. Compresi di pagamento dell'alloggio in altra città. Miracolo? No, è che avevano in vista delle commesse per cui serviva gente con certe conoscenze. Se ti vedono come una risorsa, ti pagano anche la formazione. Se ti vedono come un pollo, ti propongono uno stage. - zuck
beato te @zuck - Luigi Filograna
"Se ti vedono come una risorsa, ti pagano anche la formazione. Se ti vedono come un pollo, ti propongono uno stage" secondo me non va così... ti propongo uno stage, cmq. - marina
io di grande formazione in azienda non ne ho mai fatta. ma almeno mi son sempre fatto pagare per il mio lavoro. dal primo giorno. come dice luca, mostrare moneta, vedere cammello. - A. Morloi Grazioli
L'azienda per cui lavoro attualmente è probabilmente una delle poche rimaste ad "assumere" fin da subito. Io, pur privo di precedente esperienza lavorativa nel settore, ho infatti ricevuto un contratto di apprendistato, che però ha incluse tredicesima, quattordicesima e ferie. Certo, lo stipendio è basso e le possibilità di crescita/carriera sono quasi nulle (e il lavoro non mi piace, son sincero, tanto che sto cercando di cambiare le cose), però sicuramente l'azienda è una delle poche ad aver mantenuto questa mentalità. - Fabio Cristi
ammetto di essere stato fortunato, ma le selezioni per quei posti furono abbastanza dure. - zuck
era anche il 1998, e quindi le leggi erano diverse. Ma mettetevi nei panni di una azienda: ho del lavoro in prospettiva, che darà dell'utile. Devo formare delle persone perché sul mercato con quel profilo non ne trovo. Propongo degli stage? Ma per favore... Sarei una azienda seria? - zuck
Ricordo che al mio primo contratto come barista feci il "mese di prova". Lavoravi un mese pagato come qualsiasi altro dipendente e alla scadenza del mese l'azienda era libera di giudicare il tuo lavoro non soddisfacente e non assumerti. Ma per quel mese lo stipendio te lo pagavano. - Simone Fogliata
@giuliab: chiunque abbia frequentato una università sa che quando esci non dai nulla. ergo, lavorare gratis per imparare un mestiere è ok. @diegodatorino: perchè un'azienda dovrebbe pagare qualcuno che *non* sa (ancora) lavorare? - Massimo MaxKava Cavazzini
Peccato che lo stage sia diventato la modalità principe di inserimento nel mondo del lavoro per un neolaureato. Facile dire:"Non fate gli stage", molte aziende non fanno altro che proporre stage, in continuazione, e se non vengono accettati da una persona, ce ne saranno mille altre disposte a farlo. Provate voi ad andare a un colloquio di lavoro dove come requisito minimo inseriscono: 2/3 anni di esperienza nel settore, come pensate che se la siano fatta quelli che vengono assunti l'esperienza? - r0by
Sono d'accordo con Nicola Mattina sul discorso stage e sul post in generale. Aggiungo come consiglio per chi fa colloqui di non generalizzare mai, di prendere informazioni sulla ditta alla quale ci si propone (ebbene si, è il candidato che si propone per un posto) e di fidarsi anche di quello che dice la propria "pancia" senza pensare tanto all'uovo oggi ma a bagaglio di esperienze che si possono fare. Alla cambiare lavoro è semplice mentre portare esperienze interessanti e competenze al prossimo potenziale datore di lavoro non è scontato. - Simone Biagiotti
il candidato si propone per un posto, ma l'azienda ha bisogno di un lavoratore! Siamo pari! - zuck
@maxkava allora è l'università ad essere sbagliata. io quando sono uscito dal liceo (e facevo l'università) sapevo programmare in pascal, c, conoscevo la progarmmazione ad oggetti e i database relazionali. direi sufficientemente bene per essere considerato uno junior. - A. Morloi Grazioli
e infatti come tale sono stato assunto. - A. Morloi Grazioli
chiunque abbia frequentato l'università e lavorato per un po' sa che che quando esci dall'università hai un bagaglio di potenzialità che le aziende (e qui parlo solo dell'Italia per esperienza diretta) non sono in grado di sfruttare, arroccate sui loro orticelli senza un minimo di visione del futuro. - zuck
MaxKava: io quando sono uscita dall'università sapevo tradurre. Capisco che, avendo fatto un'università che insegnava un mestiere ero un po' un unicum, ma so anche che la parola "stage", da noi, non era una bestemmia. Ci si andava, a fare gli stage. Ci si dovrebbe andare di più? Credo di sì. Ma è un problema dell'università, non del mondo del lavoro. - Giulia B.
la qualità e l'utilità dello stage dipendono da molte variabili: per chi lavori, cosa fai, quale e quanta esperienza hai ecc. non si può semplificare. certo è che adesso se ne abusa e si prendono stagisti più o meno skillati in luogo di assumere gente. ci sono casi per i quali vale la pena anche lavorare gratis (pochissimi), altri no davvero (tantissimi) - michelA marra
@a.morlio: può darsi, ma la colpa non è delle aziende :) btw il 99% delle persone a cui ho fatto colloqui negli ultimi due mesi (per due posizioni aperte in stage nel mio gruppo) non erano pronte per lavorare (=essere stipendiate in cambio di lavoro qualificato) perchè senza esperienza, mentre 6-12 mesi di stage permettono a questi profili di capire come funziona un'azienda, acquisire esperienza e poi rivendersi sul mercato del lavoro. - Massimo MaxKava Cavazzini
@giulia b: se sai già lavorare con una qualità sufficiente (=almeno uguale ad un tuo collega assunto) puoi aspirare ad un contratto. ma nel 99% dei casi non è così, uscendo dall'università si sa poco e nulla del mondo del lavoro e gli stage servono come passaggio intermedio. - Massimo MaxKava Cavazzini
cmq visto che siamo su ff, la posizione più abusata come stageur è 'gestore di fan page facebook', almeno da quanto ho visto in giro - Massimo MaxKava Cavazzini
Rimango dell'idea che andrebbero fatti durante il corso di studi, non dopo. - Giulia B.
concordo - A. Morloi Grazioli
io li ho fattu durante e dopo. giulia a volte l'università non dà tutto quello che serve. cmq vabbè il mio è un caso diverso. - michelA marra
No, ma proprio perché non te lo dà che bisognerebbe far fare più stage agli studenti. Invece è tutto cristallizzato e asettico, fuori dal mondo. - Giulia B.
adesso mi sembra che sia un po' cambiato. cmq, io e i miei colleghi si fa a gara a chi ha fatto più stage :-( - michelA marra
ma il discorso non è cominciare a lavorare "imparati". è cominciare a lavorare in base alle proprie competenze, venire pagati e crescere. - A. Morloi Grazioli
@giulia b: lato azienda, se mi chiedi di investire in formazione, forse pèreferirei investire in una persona che ha finito (o è molto vicina a finire) gli studi, perchè se è brava me la tengo. uno studente al secondo o terzo anno è troppo lontano dalla meta, per cui so che investo tre o sei mesi e poi se ne va... - Massimo MaxKava Cavazzini
Eh, lato azienda quante ne volete: l'esperienza, ma anche la formazione, ma anche che sappia lavorare, ma anche che da laureato lavori gratis. Cioè, rendersi conto che magari investire un filo nella formazione paga, sul lungo termine. - Giulia B.
io mi domando: ma ogni volta le aziende devono ripartire da zero. non si rompono i coglioni? - michelA marra
meno che a pagare, evidentemente. - Astrid Virili
@MaxKava: Beh, se anche una persona è al secondo o al terzo anno ed è valida, cosa vi vieta di provare a tenerla? - Fabio Cristi
@fabio: 12 ore di lavoro al giorno non sono granchè compatibili con 2/3 anni di università a tempo pieno. a parità di competenze/carattere/capacità/ecc, se dovessi investire io preferirei farlo in una persona che a breve sarà per forza nel mondo del lavoro piuttosto che in una persona che molto probabilmente (e giuistamente) tornerà sui banchi per finire il percorso di studi. - Massimo MaxKava Cavazzini
@giulia b: io non possiedo un'azienda, ma ci lavoro in azienda. e ribadisco che per imparare un mestiere che ritengo utile al mio futuro lavorerei anche gratis - Massimo MaxKava Cavazzini
/me fa tesoro di tutto ciò che è scritto in questo thread, in particolare da max - Nicola Greco
@nicola: troppo buono :) - Massimo MaxKava Cavazzini
torno domani a rileggermelo tutto, perchè mi servirà sicuramente...ora è troppo tardi ed essendo stagista, ormai la cazzata l'ho fatta :) occorre studiare bene questo post e i commenti...TO DO - Angelo
e basta con queste generalizzazioni... Ci sono stage e stage dai... sempre le stesse storie - Mauro Munafò
@Massimo MaxKava Cavazzini se è vero, come dici, che quando si è finito l'uni non si sa nulla, perché farla? voglio dire, sarebbe meglio cercare stage e formazione (anche gratis per piccoli periodi) subito dopo il diploma; perché buttare 4/6 anni? - Cogitabondo
Comunque il lavoro (anche quando travestito da stage) va SEMPRE pagato. Sul quanto si può discutere - Cogitabondo
@Cogitanbomdo, sussiste questa buffa idea che la scuola o l'università debbano preparare a una professione e che, usciti dalla fase di formazione, si debba essere in grado di iniziare a fare un lavoro. Cazzata. La formazione scolastica serve a costruire un bagaglio di competenze che poi possono essere usate per IMPARARE un certo numero di professioni. Chi esce dal ciclo formativo non deve saper fare un lavoro, deve saper imparare a fare dei lavori. - Alice Twain
@Alice Twain, non generalizzerei, dipende dalla facoltà, non credi? - Cogitabondo
@Cogitabondo, non credo. per esempio, la facoltà di medicina prepara alla professione medica non con le lezioni ma con la pratica in ospedale. I corsi danno una foramzione di base che però il laureato, di pe sé, può utilizzare in una varietà di professioni, ma è solo il tirocinio in corsia che forma _veramente_ il medico, differenziandolo da, per dire, un editor di riviste medico-scinetifiche! - Alice Twain
Ho scritto milioni di parole/post/twit/lettere/email sul lavoro e condivido tutto quello che ha scritto Luca. Il mercato del lavoro italiano è medievale e, salvo per chi vive a Milano o a Roma, si basa sulla piccola impresa, per lo più familiare che considera il lavoro come un favore personale fatto al lavoratore e non uno scambio equo di domanda/offerta, prestazione/retribuzione. Io non ho mai fatto stage, sono sempre stata retribuita (a volte anche in maniera equa) e ho imparato lavorando e non facendo volontariato. Ma per andare avanti bisogna avere tanto pelo sullo stomaco, una discreta autostima e, fondamentale, una infarinata dei propri diritti sindacali. - Dania
@Alice Twain non potevi fare esempio più calzante (sono sposato con un chirurgo ;-). Io credo che gli stage per essere utili andrebbero fatti durante il periodo degli studi o immediatamente dopo. Condivido che qualunque mestiere va imparato sul campo ma se tu azienda mi scegli perché intravedi in me potenzialità, buone conoscenze teoriche, entusiasmo e voglia di fare mi offri un adeguato piano di formazione/tutoraggio finalizzato all'inserimento in azienda. Non mi sfrutti per fare lavoro noioso a gratis. Mi fa male vedere amici che a 30 anni sono al 6/7 stage... - Cogitabondo
@maxkava non sono d'accordo con quello che scrivi. Gli stage formativi sono utili in quanto complementari ad un percorso di studi mirati ad un certo tipo di lavoro (università, corsi di specializzazione e quant'altro). E, secondo me, andrebbero pagati e dovrebbero essere di durata limitata (un paio di mesi massimo). Se non sono pagati e superano questa durata sono uno sfruttamento del lavoro. Che le aziende si possono permettere sul breve periodo dato il divario tra domanda e offerta in questo momento. Ma che, secondo me, è una delle ragioni dell'arretratezza delle nostre aziende rispetto a quelle del resto del mondo nel campo dell'innovazione e della tecnica. - zuck
se prendiamo come esempio altri paesi gli stage durano in media dai 3 ai 6 mesi, e sono quasi obbligatori negli ultimi anni di studio universitario. C'è da dire che sono remunerati tra i 300 ai 700 euro al mese + buoni pasto nelle agenzie più grandi. con una formazione 3 o 4 si arrivano ad avere dei buoni stipensdi già da subito con contratti a tempo determinato e in seguito indeterminato...non sanno nemmeno cosa sia un co.co.pro. Nella storia, come quasi sempre, non è il dettaglio ma il contesto a fare la differenza. Quindi non sono proprio d'ccordo in assoluto a dire no agli stage. Io per mia foruna me lo sono fatto all'estero :-). - Andrea Colaianni