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l'Ego di Gigi
Fuori i politici dai consigli di amministrazione pubblici o a partecipazine pubblica
Dimenticavo, azzerare anche il potere di nomina da parte degli Enti Locali. Di solito son queste forme di sottogoverno che rendono corruttibili anche quelli di sinistra. - l'Ego di Gigi
toglierei "anche" - Fabio Curzi
Si, infatti è quasi tutto in mano a loro. Io ho visto una sola volta un consiglio provinciale azzuffarsi sulle nomine. Era una cosa scandalosa, con i papabili fuori dall'aula che pregavano per un posto da amministratore. Questa è una delle cause della corruzione a sinistra. - l'Ego di Gigi
Il problema è che spesso, nei consorzi come in molte aziende pubbliche, gli enti locali fanno le nomine in quanto sono soci della azienza. Come si fa a prevedere che i soci non nominano il CdA? E chi lo nomina? - Bisax
Vieni a dirlo in Toscana per favore - frank (francesco)
Mozione d'ordine: come amministratore di questo spazio ho lasciato un margine di "fuori tema". Ma ripeto che il progetto, molto apprezzato e condiviso, è di registrare questioni politiche, non strategie contingenti o slogan. "Cosa fare sui consigli di amministrazione a partecipazione pubblica" è più aperto e laico di "fuori i politici eccetera". Grazie. Altrimenti va' a finire ombelicalmente come al solito. - Luca Sofri
Scusa @Luca Sofri ma mi sembra che "Cosa fare......." non sia il capoverso di un programma. Direi piuttosto: "Privare la politica dall'onere delle nomine...." ok, faccio ammenda sulla forma, ma l'azione in un programma deve essere evidente. IMHO! - l'Ego di Gigi
Ma qui non stiamo scrivendo unilateralmente i punti di un programma, ognuno il suo. Stiamo elencando le questioni che dovrebbero stare in un programma e discutendone. La sintesi non si fa su due piedi, prima si parla. E anzi, parlare è l'obiettivo, e costruire un archivio di temi prima ancora che di decisioni. Questa era l'idea, e ovviamente non tutti quelli che arrivano via via la possono sapere esattamente. Ci vorrebbe come intestazione la cosa che avevo scritto ieri. "Per concretizzare e dare senso a un lungo e improduttivo dibattito sulle “proposte” e i “programmi” del PD, con alcuni avventori di FriendFeed abbiamo costruito uno spazio dove archiviare le questioni su cui un partito debba trovare risposte e sintesi, e dove offrire risposte e pareri. Provando a lasciar fuori analisi da divano, elenchi di cosa non si deve fare, e critiche e domande senza proposte e risposte. Un progetto a lungo termine, ma utile, forse." - Luca Sofri
Ecco, diciamo che chiamarlo progetto è un po' pretenzioso, visto che non è molto chiaro il percorso di questa iniziativa... Ma va bene lo stesso. Si ha molta fiducia, qui. - Matteo Balocco
Visto che mi è capitato di assistere alla distruzione di un progetto politico per portare avanti uno pseudo-progetto basato prevalentemente sull'assegnazione, ai membri della corrente prevalente nel PD locale, di poltrone a tutti i livelli (dai consigli comunali, alle partecipate, fino alla Camera, per chiarezza) la questione mi sembra centrale. Visto che proprio il meccanismo delle partecipate crea quei mostri che sono i "politici di professione". Il che però porta ad un tema più generale che sarebbe la "questione morale". - Fabio Curzi
Ok, ogni chiarimento è indubbiamente utile alla causa. Se posso dare il mio contributo insisto sul fatto che ogni tema sottovalutato o snobbato ultimamente andrebbe accompagnato da proposta concreta. Leggasi "azione di governo". IMHO, ogni programma deve palesare una precisa azione che chi vince le elezioni è obbligato a portare a termine. Non uso la parola "contratto" che mi sa troppo di salotto Vespa, ma dobbiamo capire che gli italiani ormai sono abituati a questa forma. Dimmi cosa farai per me, per la mia famiglia e per la società. E va molto al di là del semplice parlare e costruire un archivio di temi. Certo il dialogo e la condivisione sono utili, ma un sottoinsieme di pilastri va chiarito quasi subito e, secondo me, dovrebbe essere condiviso anche dai tre in lizza per la segreteria. Un vero partito moderno si riconosce su una linea d'azione comune. E l'azione si evince dalle proposte del "fare", non solo del discutere. Sta storia odiosa che a sinistra la diversità è ricchezza mi sta stretta. La sintesi ci vuole da subito. 10 temi sui quali tutti debbono starci. Altrimenti saremo 1000 partiti, non uno! My two cents - l'Ego di Gigi
@Fabio Curzi la penso come te. Esattamente. Ma se dici SOLO questione morale, è patrimonio di tutti. Destra, sinistra, centro, mafia e chiesa. Se dici il PD propone di astenere la politica dal nominare i manager delle aziende per aumentare professionalità, efficienza e moralità. IMHO, la gente lo capisce. Vuol dire porre un tema centrale che altri paesi hanno già risolto. - l'Ego di Gigi
@Gigi Rilancio. Come limitare il peso di quei tesserati del PD (e quindi votanti) che fanno parte di questi meccanismi? Sono loro a eleggere i direttivi provinciali e regionali (meno magari quelli delle singole sezioni). Quando si storce il naso verso gli apparati lo si fa "anche" per questo... - Fabio Curzi
Comunque sia, anche pensare che il ruolo di un dirigente di una municipalizzata non sia "anche" politico è un po' riduttivo. D'accordo sull'arginare il discorso poltronificio, ma bisogna essere anche in grado di dare spessore politico agli incarichi. - Matteo Balocco
Oddio, ragazzi. Non filosofeggiamo sul cos'è la "politica", che allora mettiamo dentro il tutto e facciamo uscire il niente. So perfettamente che un manger quando deve dettare strategie, di fatto, esercita un ruolo "politico". Ma, se è "nominato" diventa un esecutore di ordini, quindi il suo ruolo è "funzionale" e non "strategico". Se invece si conquista la "cadrega" per merito, la sua strategia è libera da vincoli. Se non superiamo questo, IMHO, siamo un po' datati e non possiamo più accampare il "diritto di merito". - l'Ego di Gigi
Se la nomina discende dall'alto, la vedo dura per il merito... - Fabio Curzi
Ok. Quindi le poltrone come verrebbero assegnate in questo mondo leibniziano? - Matteo Balocco
Riformando l'Università (non fatemi aprire anche questo tema, altrimenti son costretto a candidarmi :-)) e iniettando i manager nelle aziende pubbliche già da giovani come assistenti, praticanti, per poi farli crescere dentro. Ora so che mi darete dello statalista ma in Francia esiste la "scuola di pubblica amministrazione" e i manager pubblici vengono formati! E li prendi da li, non dai trombati dei partiti! - l'Ego di Gigi
Lasciate che vi spammi questo sull'ENA: http://en.wikipedia.org/wiki... Paolo, il manager pubblico si FORMA, non si NOMINA! - l'Ego di Gigi
Consigliere provinciale-->Presidente ATO-->Sindaco (neoeletto con maggioranza bulgara). Il tutto a meno di trent'anni e senza titoli accademici o curricula professionali. Eviterei di ripeterlo. - Fabio Curzi
@Fabio, pensa che disastri farà a 70 anni :-( Ecco perchè bisogna fermare prima questa catastrofe che ci allontana dal resto d'Europa. Io resto dell'idea che il tema è centrale, poi fate vobis. A me piace contribuire, ma se non è centrale fate come volete. Ridurlo solo a tema generico "questione morale" mi sa di film già visto........con finale scontato. Il nulla! - l'Ego di Gigi
Se lo Stato (o un altro ente pubblico) è proprietario dell'azienda, è corretto che iI consiglio sia composto da politici. Propongo l'azzeramento dei gettoni / stipendi per i consiglieri / presidenti di CDA pubblici: fa parte del dovere di un politico dare il proprio indirizzo, in diverse forme!. Per quanto riguarda la gestione (dove conta la competenza) la scuola di PA alla francese non mi dispiace. - Mevio
@Melvio c'è una sottile differenza. Lo Stato non è "proprietario", lo Stato "gestisce per conto dei cittadini". Su questa riflessione non spendiamo abbastanza del nostro tempo. Ecco perchè quando un politico entra in un istituzione ne diventa "padrone". E' profondamente errato. Chi gestisce è un manager e deve avere professionalità, non deve esercitare potere. - l'Ego di Gigi
Complessivamente si tratta di 1.785 consorzi e 3.356 società partecipati dalle Pubbliche amministrazioni con 19.870 rappresentanti negli organi di governo. Nel 2008 i consorzi erano 2.291, le società partecipate 4.461 e i rappresentanti negli organi di governo 23.410. - l'Ego di Gigi
@l'ego di gigi: siamo in una democrazia rappresentativa, quindi il politico eletto agisce per noi (lasciamo perdere le deviazioni) ed è quindi giusto che faccia delle scelte che i gestori (ovvero i manager) devono attuare nel miglior modo possibile - Mevio
@melvio oltre a quei 23.410 devi ormai mettere in conto anche tutti i portaborse che, a fine mandato, vengono inseriti negli organici e il numero raddoppia. Se a te sta bene non è un problema, ma se sta bene al PD come modello, mi preoccupo e molto! - l'Ego di Gigi
@l'ego di gigi ma hai letto il mio commento sopra? "Propongo l'azzeramento dei gettoni / stipendi per i consiglieri / presidenti di CDA pubblici: fa parte del dovere di un politico dare il proprio indirizzo, in diverse forme!. " - Mevio
@melvio, tranquillo non sono qui per litigare :-) Certo che ho letto e ti ho anche risposto. Non sono daccordo. I manager si prendono da una scuola di pubblica amministrazione e i consiglieri (son daccordo con te) a "ziru gettoni" :-) - l'Ego di Gigi
@l'ego di gigi: ehm, mi sono perso un pezzo: ma se sei anche tu per consiglieri politici a zero gettone e manager da scuola... su cosa non concordiamo? ;-) - Mevio
@melvio diciamo che siamo proprio adatti al PD se dobbiamo per forza trovare il disaccordo su qualcosa :-D - l'Ego di Gigi
si si si, fuori dalle balle i politici dai consigli pubblici! - ➲Jack