il punto è che io al liceo avevo un manuale pessimo (non ricordo più nemmeno l'autore, e sarà meglio così per carità di patria), quindi poi all'università ho scoperto il magico mondo del reale/antiseri, and i was hooked.
- Ilaria K
Era molto bello anche il primo volume del Sini.
- Federico [Kurai]
sul sini non ho mai studiato ma in effetti me ne hanno parlato bene.
- Ilaria K
la filosofia si presta tantissimo al pettegolezzo, quasi quanto la storia della letteratura. oddio, volendo si può spettegolare anche sui grandi biologi e matematici... io avevo prof più noiosi, purtroppo.
- Ilaria K
ma tu pensa che io oltre ai due (abbagnano e reale/antiseri) a casa avevo l'abbagnano GROSSO in più volumi, i tomi universitari di mio padre, e approfondivo anche là che ovviamente era l'opera completa da cui il testo scolastico era tratto). Lo comprerei anche io
- catepol
@catepol, anch'io ho l'abbagnano enorme, quello della Utet @Vipera, come mi fanno notare nei commenti al post, c'è dietro anche una questione ideologica, il reale/antiseri ha un'impronta cattolica forte, per questo a molti non piace per principio. Io sono dell'idea che si debba sempre confrontare più testi. Poi sono anni che non bazzico più la filosofia, ho rimosso quasi tutto, quindi le beghe polemiche tra filosofi mi interessano relativamente.
- Ilaria K
@concordo con Ilaria. A me piaceva confrontare i testi, capire in cosa si differenziavano, perchè uno raccontava qualcosa e l'altro no, oppure la raccontava in maniera diversa. E soprattutto cambiando prof ogni anno...adattarsi ad esso/a se cattolico o meno e affrontare le interrogazioni sapendo di dire quello che volevano sentire
- catepol
esatto, anch'io ho cambiato tanti prof (per dire: l'ultimo anno avevo il prof cattolico e alla maturità la tizia di filosofia in commissione era marxista 0.0 alla fine mi chiese Bergson)... personalmente sono atea e mangiapreti, ma sono convinta che se devo studiare il pensiero medievale forse è meglio studiarlo su testi di impronta cattolica che non su testi più "polemici"... poi non so, e ovviamente i guai si presentano nei capitoli sulla filosofia contemporanea (ma anche su Platone "profeta"...).
- Ilaria K
(che poi, a ulteriore conferma della mia teoria, il testo migliore sulla filosofia medievale è il buon vecchio Gilson, che più cattolici di lui ce ne sono pochi.) Il discorso di Adinolfi mi pare inutilmente schierato.
- Ilaria K
oddio, thread che emergono dalla tomba. a volte ritornano.
- Ilaria K
eh :) stavo cercando una precisazione, sulle virgolette, che sono abbastanza certa di aver letto da te mesi fa. ma figurati mai se uno trova le cose quando gli servono.
- Valentina*
mmmm virgolette, fammi pensare, sono una punctuation nazi quindi ne avrò parlato spesso...
- Ilaria K
forse era qui http://friendfeed.com/ilaria... (sembra che io parli da sola in quel thread, ma è che alcuni utenti si sono disiscritti nel frattempo, credo)
- Ilaria K
ecco, ora rileggo anche quello. grazie :)
- Valentina*
sto cercando di capire quanto e come posso diversificare citazioni/enfasi, usando le virgolette e le diverse tipologie di virgolette senza abusarne. col fatto che la soluzione più semplice ed elegante è quasi sempre quella "codificata", vale stanarla. :)
- Valentina*
io a m o antiseri. così, per la cronaca. :)
- Valentina*
@Valentina per l'enfasi non è meglio il corsivo? i pochi editori che differenziano usano le virgolette basse per dialoghi e citazioni e le alte per titoli di riviste/articoli, o per sottolineare una parola usata appunto in quanto "parola", ma io preferisco il corsivo in quest'ultimo caso. @xlthlx io sarei laureata su Abelardo, ma ho rimosso tutto, tranne che di notte ogni tanto sogno frasi in latino tipo "est quippe fides existimatio rerum non apparentium, id est sensibus corporeis non subiacientium". oppure recito l'imperativo categorico in tedesco (Handle so dass die Maxime deines Willens...). Tutto il resto l'ho dimenticato.
- Ilaria K
infatti io, non potendo parlare di ciò, taccio. :D
- Ilaria K
ilaria, stavo cercando soluzioni che prescindessero dalla formattazione. per l'enfasi ho seri problemi: a volte la so formulare, a volte no; fatto sta che ora ho le idee più chiare. :)
- Valentina*
allora io direi basse per le citazioni e alte per l'enfasi. (certo, se riesci a esprimere l'enfasi con la sintassi più che con la punteggiatura è meglio, ma non sempre è facile)
- Ilaria K
Reale è stato anche il mio prof. di Antica. I suoi siparietti con Kraemer - che non parlava italiano, ma faceva finta che... - erano grandi pièce teatrali.
- Paolo Ferrandi
sì, possiamo anche dire che è difficile.
- Valentina*
cioè: ma raccontare qualche aneddoto no, voi "fortunati"? :D [a parte] @ilaria le virgolette le smarmello partout, come puoi vedere. superflue? non superflue? mettere l'enfasi sulla mia idea dell'esperienzìna che deve essere prendere lezioni di filosofia (di storia della filosofia, ma vabbè') da un platonista? o non mettercela?
- Valentina*
In più aveva un modo buffo di parlare inglese: i "th" erano pronunciati alla greca. E poi quando gli prendeva il trip dei ricordi del soggiorno a Tubinga...
- Paolo Ferrandi
Oggettivamente avrei preferito un approccio più moderno (alla Vegetti, per dire). Ma devo riconoscere che era (ed è) di un'erudizione sterminata.
- Paolo Ferrandi
Ecco, forse, il monografico su Filone d'Alessandria se lo sarebbe potuto risparmiare.
- Paolo Ferrandi
paolo, ma intellettualmente parlando? che idea te ne sei fatto?
- Valentina*
(nota: sogno di scovare un cattedratico di filosofia alla bergson)
- Valentina*
non toccatemi Filone, era buffo, mi faceva ridere. Quasi quanto Pomponazzi. Ma Pomponazzi un po' di più.
- Ilaria K
Mah, ha una conoscenza perfetta della materia ed è un ottimo insegnante. L'aspetto "piazzista" che ricordava prima xlthlx era un po' troppo insistito per i miei gusti, ma alla fine anche abbastanza buffo.
- Paolo Ferrandi
@Ilaria K: i due corsi monografici erano su Plotino e su Filone. Obiettivamente tra le "Enneadi" e "L'erede delle cose divine" non c'è storia. E' proprio un altro campionato. Totalmente d'accordo sul Gilson.
- Paolo Ferrandi
vabbè, adesso, questo snobismo contro i filosofi minori, Plotino era raccomandato, suvvia :D no comunque, sul serio, ricordo che ci insegnarono che Filone aveva avuto un ruolo chiave nella trasmissione del platonismo alla tarda antichità, se non sbaglio aveva influenzato Agostino, è una figura un po' sottovalutata forse.
- Ilaria K
Sì, ma il testo era una specie di miscela tra un commento talmudico (su Eliezer di Damasco) e il trattato filosofico. Per il mio gusto un po' indigesto.
- Paolo Ferrandi