Ne ho comprate 2, per essere spillette costano una follia.. Però @prezzemolo ormai mi aveva messo la pulce nell'orecchio :)
- miriam | william_perry®
from iPhone
Sempre di tendenza!!! Grande miriam.... :-)
- Waxen70
che te frega quanto costano? vuoi mettere il lusso di andare in giro con cotanta spilletta?? (ancora sto cercando la collana di battlestar galactica, grrr)
- cybergerac
No, mi sa che non c'è, ho provato a cercarlo ma non dà nessun risultato (però magari qualcuno verifichi perché non sono certo una garanzia).
- Marco Beccaria - ffdes
dai miei bookmarks (che uso per tumblr e timewaster.it) oggi mi fa piacere condividere con voi un elenco dei Generatori più disparati: pronti? (arrivano nei commenti)
cavolo ma le lettere accentate??????? OK provvedo da me :-)))) GRAZIE Adamo... il primo uomo sulla terra dei web-somari come me :D :D :D
- vocalizzorotante
http://www.aharef.info/static... (WEBPAGES AS GRAPHS) genera un bellissimo grafico simile a fiori che sbocciano (non so come chiamarlo) a partire dal vostro sito
- Adamo Lanna
io è da un po' che non riesco a star dietro al mio blog di giochi sennò aggiornerei, ma la lista è zeppa di siti curiosi così l'ho ripescata dall'archivio
- Adamo Lanna
a me viene un raptus omicida quando leggo quelli che scrivono "ciao xxxx" sogno che il morto di turno li tormenti urlando loro ogni giorno "ma chi cacchio ti conosce e che cazzo hai da salutare"!
- daniela_elle
from fftogo
Si chiama sindrome da Mike (Buongiorno). Ne hanno detto male sino al giorno prima, poi da morto è diventato persino un eroe della Resistenza. Quel che ghe manca a chela gent lì l'è la cuerenza! (Da "El Gurila" dei Gufi.)
- marcoscud
io, quando muore qualche personaggio così, mi chiedo sempre perché tutti ci tengono così tanto ma non ne parlavano mai prima che morisse. forse era il loro piccolo segreto.
- Michele Campeotto
@marcoscud sono molto d'accordo con te tant'è che io, di mike bongiorno non ho detto A. per la medesima ragione, di alda merini ho scritto perché la leggevo. e compravo i suoi libri @livefast.
- sidgi
@Michele Campeotto non è che uno possa mettersi sempre a parlare di tutti quelli che stima prima che muoiano. E' un concetto di tempismo che mi preoccuperebbe.
- Livia Iacolare
e poi mike bongiorno non è mica morto in miseria ed io, un libro di poesie di mike bongionro, al volo lo avrei comprato. comunque mi piace molto bret easton ellis. lo dico adesso perché se muore voglio farci un post senza che uno stronzo come me venga e dirmi che non posso farlo.
- livefast
E comunque, questo è il Web, ragazzi. Svegliatevi. Oggi condividiamo sentimenti, delusioni, frustrazioni in modi che prima non ci sognavamo nemmeno di pensare.
- Livia Iacolare
Io mi prenoto Chuck Palahniuk, così ho tempo.
- Giulia B.
boh. io continuo a quotare daniela_elle
- lo zio Giorgio
io intanto sono gioiosissimo, visto che qua son l'unico ad averle dedicato un post, ad Alda Merini, ben TRE ANNI E MEZZO prima che morisse. GENIO!
- Zio Bonino
va assolutamente messo tra gli zio bonino facts.
- livefast
nonché alla gerini, e chissà quanti anni prima dei crisantemi.
- MirkoCetrangolo
Livia chiaramente generalizzo, ma mi fa sempre strano vedere così tanti disperati per persone che fino ad un minuto prima non sapevo chi fossero. ma probabilmente sono solo ignorante io, che in effetti non mi sembrerebbe affatto strano, invece.
- Michele Campeotto
A me non è mai fregato un cazzo di Alda Merini.
- Matteo Bordone
siamo in due matteo. facciamo un gruppo su facebook?
- livefast
E pensare che io leggevo i vostri blog tutti i giorni.
- aldamerini
Il mio like non è per i commenti...trovo sia vero, vale anche per me, che è più facile comprare saggi o romanzi, che libri di poesia...pur adorando, ad esempio, la Merini.
- aranciaverde
Quando morirà Raffaello Baldini io sarò veramente triste. (Ah. è morto? No, secondo me no, non è mica morto. Ti giuro che è morto. No, per me non è mica morto)
- Zio Bonino
a me dispiace sia morto silvio d'arzo, ma da mo.
- Lucah
... io quasi domani compro un libro di moccia per vedere l'effetto che fa (a lui, non a me)...
- sapu
Una frase scritta qui è un pensiero condiviso e non ci vedo nulla di male a condividere un ultimo addio in segno di stima. Poi ognuno lo fa a modo suo... e alcuni modi possono non garbare, ma di certo non darei per scontato che a esprimersi debbano per forza essere soltanto persone a cui fino a un attimo prima non fregava un'emerita cippa: http://www.lintercapedine.net/blog...
- Ardesia
è proprio una mentalità differente. Voi dite vuoto e sottolineate una mancanza, la sottrazione di un riempimento, un'incompletezza. Noi diciamo semplice e intendiamo qualcosa che è già perfetto in se stesso e tutto il resto è al massimo un'integrazione. In altre parole: voi non siete soddisfatti se non vi strafogate, se non c'è abbondanza; noi amiamo l'essenza delle cose.
- Borgognoni
Quasi off topic: Smeerch, metti 'sto esempio in Wikipedia, è utile; non scherzo
- Antonio B.
ma chi è quel dissennato che al bar chiede 'un caffè e un cornetto, vuoto. grazie.'? no, fatemelo conoscere che lo porto a scoprire cos'è la vita, eh.
- Andrea | pSiko
mi sembra che al nord si usa "vuoto"... quando a milano chiesi un "cornetto semplice" mi guardarono malissimo...
- cafeXperiment
era per il "cornetto", non per il "semplice".
- niccolò vecchia
... ops, ho commentato con l'altro account ( però decisamente in tema :P )
- bastet
"Vuoto", right. Anzi, "vuota": qui mica usiamo "cornetto".
- Sir Squonk
io in compenso non sapendo come dire, nei miei primi giorni romani, chiesi un "cornetto liscio". donando al barista romano il gusto di guardarmi, ridere e chiedere "e che, 'o vuoi ferrarelle...?"
- niccolò vecchia
Per la precisione: un quadrato semiotico vero sarebbe stato: vuoto/non vuoto - pieno/non pieno. Ma la discussione verteva su altre questioni.
- Smeerch
Al nord si dice brioche vuota. E non si dice 'bomba', ma krapfen. Ecco. (scusate, ma da emigrata combtto ogni giorno per non perdere la mia lingua d'origine)
- Skizo[tonic] - Eva
bombolone e poi c'è la brioche o pasta, con la variante femminile: la brioscia.
- Ciocci
Non basta un quadrato. Ci vorrebbe una matrice ad entrate multiple. :)
- Smeerch
like a borgognoni, vuoto è bruttissimo. Per non parlare poi del cappuccio
- Chiara Calpini
briosche o croissant, vuoto o con la marmellata-crema-cioccolato. se nella mia zona dici semplice, penso credano non vuoi quelli con una punta di cacao anche nell'impasto (poi farciti al cioccolato, così si possono distinguere a colpo d'occhio) oppure quelli "integrali" fatti con farina con un po' di fibre e solitamente farciti di miele.
- byb
Borgo: giù da noi (sono concittadina del semiologo Smeerch) se tu chiedi un cornetto ti viene dato un cornetto alla crema, tendenzialmente. O ripieno di altro, se specifichi. I cornetti *vuoti* sono rari, in genere. Anzi, è quasi strano che uno lo chieda. Insomma, il cornetto è vuoto perché partiamo dal concetto di cornetto di default. Ecco, tema: filosofia del cornetto.
- Antonella
@Chiara Calpini: in effetti un cappuccio vuoto è proprio brutto. :)
- Smeerch
"cornetto di default"... se lo dici a un barista vorrei vedere proprio la faccia che fa ;)
- bastet
Il concetto sarebbe: se al bar, quando fai colazione, prendi una pasta (un lievito, un cornetto) è perché vuoi mangiare qualcosa di dolce, di buono. Prendere un cornetto senza ripieno è un po' come un orgasmo interrotto o, se volete, come una finta penitenza da senso di colpa. Ecco.
- Smeerch
@bastet: ma di deafult con la crema pasticcera o di default vuoto? Perché è proprio questo il punto. :)
- Smeerch
@smeerch ma come fai a dire che il cornetto SEMPLICE è un orgasmo interrotto?! Che forse la pizza margherita da meno gusto di una capricciosa? Tra l'altro: io il cappuccio me lo metto in testa, tu non so ;)
- Chiara Calpini
@Chiara Calpini: era una strategia di bassa lega per avere qualche commento in più.
- Smeerch
io non lo vorrei dire. ma in genere al bar di mattina arrivo tipo yeti e grugnisco qualcosa indicando quello che voglio. il barista capisce. altro che 'buongiorno messere, gradirei avere un cornetto semplice/vuoto se non le dispiace'. ma de che.
- Andrea | pSiko
fantastico. è una distinzione che non ho mai notato perché a Milano ho sempre chiesto il cornetto semplice e nessuno ha mai battuto ciglio in 4 anni, però è un'analisi di un nerdismo splendido. geniale. (sarò affezionata al quadrato semiotico :D ) ci si potrebbe tranquillamente scrivere un saggetto. :D like like like.
- signora maria
From Bologna. Dico e sento dire "una dolce/salata vuota per favore", nel caso delle farcite non c'è nome, parte il barista con i "questa è con, quest'altra è con" e la risposta è "dammi quella allora, per favore".
- Andrea Giuseppe Capanna
@signora maria: meglio l'assaggetto del saggetto.
- Smeerch
ma pure un assaggione. non ho potuto fare a meno di condividere questo prezioso contributo sul mio feed, volevo qualcosa che fosse più incisivo del like. uh, i tempi della zuppa al pesto di greymas. :)
- signora maria
ecco, io adesso vi blocco tutti e haido tutto FF: il "cornetto" qui si chiama croissant, e io lo prendo salato e pieno di cose salate, che col cappuccino (e il bicchiere d'acqua) è uno spettacolo. Ho anche notato che i baristi guardano con compassione chi lo chiede (spesso inutilmente, perché ce ne sono tipo uno o due per mattina) vuoto. Quello di default contiene la marmellata, in seconda posizione la nutella/cioccolato e ultimo quello alla crema, ma pare vada poco, nei bar che ho frequentato finora.
- degra - unpirlaqualsiasi
@dëgrå dove dalle tue parti? Purtroppo qui "non troppo sotto il Po" il bicchiere d'acqua non c'è di default :-[
- Craiv
piemonte, provincia di vercelli, appena sopra il po :) no, il bicchiere d'acqua lo chiedo io, non è di default. ma è necessario per far scendere tutto.
- degra - unpirlaqualsiasi
anto, smirk: sì, ma è proprio questo il punto. giu da voi un cornetto non è tale se non è gonfio di roba, perciò un cornetto che non lo sia vi appare vuoto. Qui da noi, il cornetto basta a se stesso. e perciò è semplice. Se poi ci vuoi qualcosa in mezzo, allora è ripieno. Ma è proprio una diversa mentalità: giù da voi, che una pasta sia stracarica di crema è il minimo sindacale. Volete l'opulenza. Noi no, a noi piace la semplicità e quella semplicità eventualmente ci piace riempirla. Come bonus.
- Borgognoni
stralike a borgo. (a milano tutte le volte dovevo concentrarmi mezz'ora per non dire cornetto. ci ho messo talmente tanto impegno che a volte adesso dico brioche anche a roma e la gente mi prende per straniera).
- Mae*
smeerch, scusa se mi permetto (anche perché la discussione é andata altrove. per carità divina), ma questo non é un quadrato semiotico.
- Jacopo De
dovrebbe essere vuoto-pieno-non vuoto-non pieno in effetti come valori semantici profondi
- La Rassegna Stagna
La Rassegna Stagna: esatto. sempre che interessi a qualcuno oltre a noi due. ;-)
- Jacopo De
@Jacopo De e @La Rassegna Stagna: evidentemente prima di commentare non avete letto tutti i commenti precedenti. ;)
- Smeerch
e quello integrale? Che a volte è ripieno (di miele) a volte vuoto (ma non semplice), dove si colloca?
- paoladl
like a @Borgognoni ~ @smeerch di default vuoto! ~ un mio carissimo amico ha tenuto per diversi anni un gestione una serie di bar, e mi dava indicazioni per capire la qualità dei bar. Il cornetto/croissant/brioche va preso "semplice" (liscio/vuoto) perché solo così riesci a capire se è di forno, di pasticceria o surgelato o addirittura del giorno prima. In seconda posizione va preso con...
more...
- bastet
un po' fuori tema ma. a me il recente integrale col miele ha rivoluzionato decenni di gerarchie.
- Alessandro Lanni
l'integrale con il miele, di prima mattina e appena uscito dal forno, è paragonabile a un orgasmo del sistema gustativo... (preceduto solo da cioccolata fondente alta qualità)... :P
- bastet
comunque per dire quanto i nativi digitali non esistano, ieri io e Marina abbiam tenuto una breve lezione in università (primo anno). I ragazzi ancora parlavano di divisione tra virtuale e reale, di giocatori di WoW sfigati e simili. Non hanno la benché minima idea di cosa voglia dire vivere in rete. E ci sono nati in mezzo.
Io faccio pensieri simili spesso, parlando con coetanei e amici, e mi stupisco. Poi mi giustifico lo stupore con l'idea che io in rete ci sto da più tempo, che io con la rete ci lavoro, che, che, che.
- sistrall
Condivido, la mia esperienza è simile. Forse i nativi americani sono differenti, ma qui da noi parlare di nativi digitali è un'assurdità
- TommaSorchiotti
ho fatto un viaggetto in treno seduto accanto a tre ragazze al primo anno di biologia. Ad un certo punto una ha esordito dicendo "però che palle 'sto computer! Pensavo che finite le superiori non avremmo più dovuto usarlo e invece per parlare con quel prof devi mandare un'email, per le dispense te le devi scaricare da internet, ecc... ma che due palle!". Le altre due annuivano vigorosamente. Questi sono ANCHE i nativi digitali.
- Danilo Paissan
Un italiano che ha 20 anni oggi non è nato in mezzo alla rete.
- Marco d'Itri
non ho esperienza diretta, ma chi ne ha mi diceva che molti sono a disagio anche di fronte alla form di google. Credo che più dell'età il vero divide in Italia è ancora di natura socio-economica. O forse l'attuale facilità di accesso al porno ha abbassato di molto le skill medie che uno si aspetta da un adolescente.
- edt
@Marco insomma, io il primo modem me lo sono comprato nel '95, quindi non ci sarà nato ma andava all'asilo...
- Danilo Paissan
Non è una questione di real world. È che secondo me, non mi stancherò mai di dirlo, la questione dei nativi digitali parte da una premessa sbagliata: quella che l'unica discriminante sia quella anagrafica. Non è così, contano moltissimo l'ambiente in cui vivi e le esperienze che fai. Ma a quel punto l'intera divisione crolla per evidenti motivi.
- Kurai (ff)
non credo in italia il divide abbia basi economiche, anzi, le "classi sociali" più svantaggiate, da questo punto di vista, spendono molto di più ed in modo molto più "sbagliato" (cellulare vs internet, MMS vs email, ecc...)
- Danilo Paissan
condivido completamente quello che dice Kurai
- Danilo Paissan
@kurai. infatti. Del resto sono (siamo) tutti "nativi gutemberghiani" eppure non è che tutti dimostrino quella familiarità con il libro che ci si aspetterebbe.
- edt
Fede sono d'accordo e lo sto testando in prima persona nelle mie ricerche. L'età anagrafica, da sola, dice poco o niente, ed è per questo che in molti criticano gli studi di Prensky o di Palfrey e Gasser. Quello che si confonde spesso a mio parere è la tecnologia e la "cultura" legata a una particolare tecnologia. Essere nati in un ambiente digitalizzato non significa necessariamante introiettarne anche la cultura (parlo di cultura a tutto tondo).
- Stefano Mizzella
Dipende cosa significa nativi digitali. Non lo è chi ha avuto il primo modem a cinque anni, e nemmeno chi è nato alla fine degli anni novanta, o oggi. Essere nativi digitali significa nascere in un mondo che ha già accettato in buona parte il ruolo primario del digitale. E nel 2009 ancora non siamo quel tipo di società. La televisione non ha cambiato il modo di pensare per quelli nati...
more...
- MirkoCetrangolo
tra l'altro il 18 novembre a Roma ci sarà un incontro organizzato da Capitale digitale dedicato ai nativi digitali e spero proprio che non si sfrutti l'occasione per parlare di nativi sbandierandoli come vettori di un'innovazione solo presunta.
- Stefano Mizzella
parlare di nativi digitali nel 2009 è pura filosofia, in Italia invece è fantasia. Riparliamone tra vent'anni di questi "nativi digitali", oggi non ha senso.
- Stefano Mainardi
secondo me i nativi digitali saranno quelli che nasceranno in famiglie dove l'adsl è arrivata prima di loro, con genitori che gli permetteranno di toccare una tastiera senza sorveglianza prima dei dieci anni e che avranno console collegate costantemente in rete
- Mucio
Prendere come criterio l'età è forviante e lo stiamo vedendo. Ci sono ventenni che prendono, digitalmente, la paga da 60enni. Come dicevi tu @Kurai sono le esperienze e il tuo ambiente a renderti un nativo digitale. Perché dici che la distinzione crolla?
- prezzemolo
Like a Stefano M; sicuramente da fare un bel contropelo alla retorica diffusa sul tema.
- lgalli
from iPhone
È evidente che la variabile anagrafica non può essere l'unico dscrimine. Ma l'idea dei digital natives parte da un presupposto che è quello che "i giovani nascono in un ambiente diverso". È ovvio che se l'ambiente in cui nascono non è diverso l'intero concetto crolla. Con tutto che l'opposizione nativi/immigrants è una semplificazione osservare i vent'enni di oggi significa guardare gente nata sul finire degli anni '80 e formatasi negli anni 90.
- Luca
Perché sulla base di esperienze e ambiente puoi dare qualsiasi definizione. Se io dico che i nativi digitali sono persone che hanno vissuto fin da piccoli in ambienti ricchi di tecnologia interessandone, non è che stia etichettando una categoria particolarmente significativa. È tautologico che chi si è interessato alle tecnologie e le ha vissute sia più smart nell'utilizzarle (permettimi la semplificazione, spero di aver reso l'idea)
- Kurai (ff)
E come dice giustamente Luca la dicotomia è un'eccessiva semplificazione.
- Kurai (ff)
I miei studenti (trienno) per es se la cavano con alcuni strumenti ma hanno più difficoltà con la cultura (sono molto "italiani digitali" ;)
- lgalli
from iPhone
mio figlio di 9 anni, quando l'altro giorno gli ho chiesto se mi aiutava a trovare le chiavi della moto (che non trovavo) mi ha preso in giro dicendomi "te le cerco su google?"...
- Alessandro Nasini
Il problema, Luca, è che in quel caso non sono cresciuti in un ambiente diverso. Non sono ragazzi che non hanno mai visto un computer, lo conoscono, usano gli strumenti, in qualche modo se ne interessano anche. Ma da quel che vedo io non è per nulla vero che lo capiscano di più o lo usino diversamente dai cosiddetti "immigrati". Si fanno le stesse identiche (stupide) domande, hanno gli stessi bias.
- Kurai (ff)
Mio figlio, diciannove anni, nato con pc, annessi e connessi, imparato a scrivere sulla tastiera, usa la rete solo nella misura in cui gli tornano utili certi strumenti. La dà per scontata: sa che tutto quello che gli può servire c'è, basta cercarlo e usarlo. Il risultato è che la usa in modo poco dispersivo. Se ne accorge solo quando viene a mancare.
- Niki Costantini
Una 'cultura' digitale manca perchè i così detti 'nativi' sono ancora troppo giovani e manca loro l'intervallo temporale per avere riflettuto e digerito il loro vivere digitale. E, d'altra parte, sono orfani. Senza alcun vecchio saggio che racconti, spieghi o interpresti il loro vivere sociale in rete. Pionieri allo sbaraglio.
- Matteo Stagi
forse esagero, ma a livello sociologico la categoria di nativi digitali ha lo stesso peso di altre semplificazioni come quella di "glocal": alla fine sono slogan utili per scrivere libri e organizzare convegni. L'importante è utilizzarli come convenzioni senza dare loro un eccessivo peso a livello interpretativo e, anzi, provare a ribaltarne i presupposti teorici dalle fondamenta.
- Stefano Mizzella
dunque credo che infatti vadano distinte da una lato la "facilità d'uso" (mediamente se metto uno di vent'anni davanti a gmail riesce a leggere l'interfaccia senza eccessivi problemi) dall'altro un livello più complesso di approccio culturale alla faccenda. Che abbiano gli stessi bias è possibilissimo e non è detto che tali bias non vengano confermati in futuro. Non è detto neanche che...
more...
- Luca
Luca condivido il tuo pensiero. Altro aspetto da tenere in considerazione è che le generazioni nate dopo l'80 sono venute al mondo nella fase di massimo splendore della televisione generalista analogica. sarebbe più corretto parlarne come figli della tv, come figli della "cultura" televisiva, e questo spiega alcune ricorrenti ambizioni e sogni dei teenager attuali (voglio fare la...
more...
- Stefano Mizzella
E' che "nativi digitali" è una di quelle espressioni-fuffa che tanto garbano a chi parla parla parla senza sapere bene di cosa.
- spider
@Niki anche i miei due figli fanno esattamente come il tuo. Non ci passano più che tanto tempo. A differenza di me, che ho sempre lavorato nel e con il computer, essi lo usano un po' come uno usa l'automobile: guida bene ma non sa quasi nulla del suo funzionamento e all'occorrenza non saprebbe metterci le mani.
- Stego
Chiariamo anche una cosa: spesso, come sottintende Spider, la stessa espressione è usata/spiegata a sproposito. Condivido l'analisi più approfondita di Luca e anche la visione relativa all'ambiente digitale di Mirko.
- Kurai (ff)
Esatto Stego. Sono ottimi utenti finali e basta.
- Niki Costantini
beh un vantaggio l'espressione "nativi digitali" ce l'ha. Finalmente si può smettere di prendersela con i "giovani d'oggi". ;-)
- Luca
mah, dipende da che competenza si chiede. Io è un po' di anni che faccio lezione all'università. Prima, quelli che avevano l'email erano il 5 per cento, ora tutti. Un paio di anni fa quelli che sapevano cos'era facebook erano un 3 per cento ora piu' o meno tutti. In fondo, anche noi siamo nativi televisivi, ma perlopiu' non sappiamo cosa sia un tubo catodico o uno schermo al plasma. Eppure conosciamo bene la tv.
- Alessandro Lanni
se non fosse stato per me nella mia casa non sarebbe mai entrato un computer (ritenuto una cosa inutile). a quest'ora sarei sul divano a far la calzetta e aspettare il marito a pranzo. uno dei motivi del mio divorzio da lui: non si voleva "aggiornare" e stare al passo coi tempi, io si (ma non lo è ancora adesso). ci ho dato finchè non è stato comprato nel 95. usato alla cazzo all'inizio...
more...
- Ale♫nastrorosa
non ho mica capito: un ragazzo "nato" con internet non dovrebbe parlare della differenza tra reale e virtuale? non dovrebbe capirla? non dovrebbe porsi il problema? non dovrebbe averne coscienza? (mi sfugge qualcosa?)
- paolo beneforti
Concordo @paolo. WoW è un esempio perfetto per parlare della differenza tra reale e virtuale.
- Stego
ho fatto like che ero arrivato solo alla prima virgola, è un mio mantra da un po'...
- Michele Melis
@paolo in letteratura il tema della dicotomia tra reale e virtuale è superata da anni ma di recente anche nel senso comune si tende a "marginalizzare" la questione (per il semplice fatto che con queste categorie ci si riferisce a realtà spesso sovrapponibili). Il fatto che dei ragazzi continuino ad ancorarsi a questi schemi la dice lunga sull'inconsistenza della retorica sui nativi digitali.
- Michele Melis
si vede che la letteratura specifica va in direzioni astratte, diverse dalla realtà.
- paolo beneforti
riassumendo: "non ho incontrato nativi digitali nel mio orticello, ergo non esistono". molto scientifico.
- Adriano
@paolo purtroppo un po' è così, spesso c'è un legame troppo debole tra la teoria e la realtà che vorrebbe descrivere...
- Michele Melis
@Adriano 'sto orticello è piuttosto grande qui da noi mi sa ; ) anche senza il supporto diretto della statistica mi pare possiamo affermarlo no?
- Michele Melis
no. come ho scritto altrove, è come esaminare i dati sull'altezza media degli americani basandosi sui giocatori NBA.
- Adriano
leggo con piacere visto che da gennaio coordinerò un lab per studenti dell'UniBo.il blog sarà lo strumento. vi dirò come andrà
- Michele
@Michele e Adriano forse bisogna chiarire bene cosa ci si aspetta da un "nativo digitale". Se si cerca qualcosa che non c'è per forza che non la si trova. Per quanto mi riguarda la teoria ha risolto il dibattito tra realtà e virtuale ed è uno dei pochi argomenti (in questo campo) che vede l'esperienza quotidiana dar conto di cose dette a livello teorico molto tempo prima.
- Luca
moda anche lì..i giovani non circondati da benessere e parenti (genitori/fratelli) smanettoni, difficlmente qui diventano quello che, leggenda metropolitana vuole, si chiama "nativo digitale". Certo se poi, usando 10 ore al giorno messenger, vogliamo pensare che siano evolutissimi e tecnologici..facciamolo pure :-P Ragazzi fa comodo avere queste figure..fa comodo come molte altre cose.
- Antonio Patti LdF
@Michele, mi raccomando, fa leggere loro questo thread che si fanno un po' di risate.
- Stego
mi pare di cogliere una nota critica nei loro confronti, che trovo sbagliata. Trovo che invece quella da superare sia la distinzione (velata) tra migliore e peggiore che a volta si sovrappone a user/non user
- valentina
..l'altro giorno mi è arrivata un'allieva (insegno anche canto jazz) con una cassetta. Niente chiave usb, niente possibilità di creare basi o trasporre il pezzo e velocità con transcribe. Idem per isolare una frase per studiare un passaggio. Chissà come facevo, una volta... :) (ovviamente, rapidshare e le ho scaricato i pezzi in mp3, che diamine..)
- laflauta
Io ho 19 anni e vivo in una città piccola (mantova), non mi metto a raccontare nulla o rischio di uccidere qualcuno, qua un nativo è uno "che ne sa" :)
- mae
volevo solo evidenziare come la nostra esperienza soggettiva possa essere fallace: non si possono trarre conclusioni sociologiche da esperienze episodiche. tre anni fa seguivo un corso di armonia: ragazzi normali tra i compagni di corso, tra i venti e i trenta. TUTTI usavano il filesharing, tutti avevano il pc, tutti sapevano cosa fosse un blog, ci scambiavamo spartiti e dispense su...
more...
- Adriano
Concordo con Antonio Patti. La questione dei nativi digitali, secondo me, è imprescindibile dalla cultura e dal benessere. I nativi digitali esistono eccome, ma ovviamente non sono la maggioranza delle persone. Bisogna essere immersi in una determinata realtà per farsi influenzare da essa.
- Livia Iacolare
Secondo me vi aspettate sempre troppo dalle persone. Bisogna fare attenzione a non confondere dimestichezza (capire a due anni come funziona youtube) e consapevolezza, abitudine (sapere che c'è uno strumento che fa alcune cose) con passione. Essere nativi non vuol dire essere competenti, vuol dire non problematizzare più la cosa (anzi, magari snobbarla, proprio perché per te è sempre stata lì).
- mafe
Sono d'accordo con Mafe. Tra essere nativi ed aver capito ce un abisso. Ma è interessante il fenomeno del nerd-nativo, che dà per scontate molte cose che un non-nativo (sic.) ha imparato con l esperienza e l evoluzione della tecnologia.
- 1Co
from iPhone
Oh mafe brava! Sono d'accordo, volevo scrivere la stessa cosa. Alla fine è come chi guarda la tv e chi la studia o la costruisce, come dicevate. Tutti sanno accenderla e guardarla, ma non tutti sanno come funziona la programmazione, i termini tecnici usati etc.. Così come su internet c'è chi sa usare facebook, word, email,msn, ma non gliene frega una cippa di cosa c'è dietro. Dipende...
more...
- Aerith09
Il che va benissimo, vista l'influenza suina.
- Niki Costantini
Quelli che stanno intervenendo contro la sentenza, nel tentativo di accreditarsi, stanno dicendo tante di quelle stronzate.... buttando fango sulla Religione.
- Michele Perone
@Alice Vedi, ora mi hai fatto venire voglia di farmi la comunione.
- Knef
Che culo non lavorare in USA per una grossa Corporation. You'll be sacked on the spot
- marcoscud
@Knef; fatta iersera: bögia cremonese e mortadella di fegato. Mi sento santa dentro (anche un po lubrificata dal grasso e dalla cotenna squagliata, però).
- Alice Twain
@Chamberlain Se è per quello, è in corso l'annuale November Porc. Sabato, gita nel parmense con puntata a November Porc e poi a mangiare alla Moretta! http://www.novemberporc.it/
- Alice Twain
Del resto bestemmiare fa parte della nostra tradizione culturale, toscana in particolare. Speriamo che l'Europa lo capisca.
- palmasco
accidenti nessuno che si sente offeso? avevo pure da fare uno sfanculamento al Bersani.
- vanz
[i porcoddio] sono cose che non offendono nessuno, fanno parte della nostra storia, basta un po' di buonsenso...
- paolo beneforti
share a vanz, extra like a palmasco :) @marcoscud io ci sono stato in visita in una grossa corporation americana e per 20 minuti buoni ho creduto di essere in un'osteria friulana da quante bestemmie
- Daniel De Vidi - DvD
@Palmasco, da mantovna rivendico le mie radici bestemmiatorie, boia d'an mond ledor, la vaca ch' l'ha cüna!
- Alice Twain
Ah no! La mantovana è innanzitutto un oggetto d'arredamento, precisamente una tenda da esterni :) Per le bestemmie la tradizione dice toscani e montanari.
- palmasco
@Parlamsco, fidati: non hai mai sentito un mantoano bestemmiare, altrimenti sapresti.
- Alice Twain
Bestemmiano di sicuro, ma la mantovana resta sempre una tenda. Non sentirai mai dire: ieri avevo una mantovana in giardino. E l'altro: sai le bestemmie. Mentre se dici: avevo un toscano in giardino, non poche volte ti diranno: sai le bestemmie :D
- palmasco
Mah, se io dico "avevo un toscano in giardino" al limite mi rispondono "E l'hai fumato tutto? Ma soprattutto, come cazzo fai ad avere un giardino che stai in 55metriquadri al terzo piano?!". Se invece dico "avevo una mantovana in giardino" mi chiedono se ho chiuso fuori mia mamma o mia nonna.
- Alice Twain
Scusami ma io trovo un po' crudele chiudere fuori la nonna, soprattutto se fuma il toscano. Mi sembri un po' crudele, più che bestemmiatrice. Del resto come potresti esserlo, sei mantovana! :D
- palmasco
sulla bestemmia ho una teoria: o è un intercalare o è una scelta
- daniela_elle
@Daniela: nel mantovano è intercalare, soggetto, predicato, complemento e financo congiunzione.
- Alice Twain
alice, ho la nonna di bozzolo vaja con dios e i tortellos de zuccas
- daniela_elle
@Daniela, Bozzolo l'è d'sö da po. Suvvia! Il manovano vero DOP viene d'so da po! ;-P (per i non mantovani: la dieresi fa un mondo di differenza.)
- Alice Twain
e ce ne sono di battaglie da sostenere, uh!
- nandina
d'accordo. "tè indica la bevanda (ed è preferibile a the e thè); te è il pronome; si possono segnalare anche le forme antiquate te’ sia per ‘eccoti’ sia per ‘tieni’" (da qui http://www.matapp.unimib.it/~ferrar... )
- ciro pellegrino
non sono crociato e che chrome me lo segnalava sempre errore e allora ho controllato
- Mucio
Omaggio al grande immenso eroico Sonny Rollins, ultimo superstite del maggior movimento artistico del '900. Fra qualche giorno verrà a milano a suonare (a 80 anni, solo dio sa come fa).
rettifico sui prezzi, avevo visto uno zero in più
- confuso
Anche lui l'ho visto più di 20 anni fa. Non passa giorno che questa stanza non mi ricordi quanto io sia vecchio :-)
- apelle
dico solo: MIO IDOLO INCONTRASTATO. tutto maiuscolo lo scrivo, sìsì. l'ho visto non so più quante volte. ogni concerto, indescrivibile. trascinante. ballabile. assoli torrenziali ed energici. una festa per gli orecchi e per i piedi e per il cuore. roba che fa bene.
- Gaia
in effetti costa pochino. quasi quasi...
- confuso
se non l'hai mai visto dal vivo, vai. ma anche se costa tanto. soldi davvero bene spesi.
- Gaia
l'importante è avere un'opinione sui nuovi mac (ma è vero che il nuovo Ipod ha anche la radiosveglia che toglie la pubblicità della figlia di Fiona May dal Ruggito del coniglio?)
- Achille
io per esprimere lo stesso concetto uso la più garbata locuzione "Non me ne frega un cazzo".
- Zio Bonino
sottotitolo : ovvero argomenti di cui non me ne puo fregare di meno
- pm10
be', si può non avere un'opinione su una cosa che ti interessa moltissimo. (avere un'opinione è così limitante.)
- keplero
ah, io mi vanto persino di avere alcune opinioni sbagliate.
- Luca Sofri
io ho opinioni che non condivido (vabbè, questa era facile)
- guia
io no (la superbia, quella vera, e` un'arte)
- dasnake
(sempre piu' facile) cerchiamo il mandante di tutte le cazzate che scrivo
- confuto
non mi dite che hanno messo la radio all'ipod, dove andremo a finire?
- miic
gli istituti di rilevamento statistico ti odiano.
- paolo beneforti
tanto per integrare: ci sono cose che mi interessano pure, e sulle quali mi piacerebbe formarmi un'opinione. Solo che non ho i dati sufficienti per farlo, e non voglio averne una così, tanto per.
- vic
continuando così smetteremo di scrivere su ff
- miic
per scrivere su ff non occorre mica avere opinioni. basta inventarsele.
- paolo beneforti
tra concittadini, ah Beneforti è la signorina Bruni la pistoiese che conosco quella che che manderò a picchiarla tutte le volte che mi importuna :)
- frattaglia
@frattaglia, grazie cara per il braviZZima. Picchierò il Beneforti ogni volta che vuoi! :-) @paolo, no, non ci conosciamo. A Pistoia. Pare quasi incredibile.
- Beatrice Bruni
escludo che la signorina bruni abiti tuttora a PT. sicuramente millanta nascosta dietro altro campanile.
- paolo beneforti
è che ho dei gusti un po' limitati: Trane, davis, mingus, monk, basta. Ascolto solo pesi massimi fino alla nausea: invece di criticare dovreste aprirmi orizzonti ;)
- vanz
vanz, se ascolti un po' delle cosacce (oltre ai pesi massimi, appunto) che vengono messe nella stanzina del jazz, vedrai che qualcosa che ti garba lo trovi. (e comunque: chiamali gusti limitati. pensa a chi ascolta vasco rossi)
- Gaia
bella la stanza del jazz, iscrivommi subito.
- sfede
@Vanz, magari comincia da Eric Dolphy e Max Roach, per dire.
- Alice Twain
@Alice Twain sì, grazie, li frequento da circa trent'anni ;)
- vanz
Ecco e allora il resto del mondo è una provincia ;-P
- Alice Twain
Da piccolo pensavo che "A love supreme" fosse una lode di Coltrane alla cotoletta di pollo
- Matteo Balocco
ah cioè Ellington, Parker, Davis, Gillespie, Coleman, Evans, Monk sono la provincia? curiosa visione.
- vanz
No, sono il capoluogo, il resto è la provincia!
- Alice Twain
cioè dove comincia esattamente la provincia, spiega? ;)
- vanz
Mah, sai, la provincia è una cosa mobile ^_^ Però vasta, molto vasta. I capoluoghi, invece, sono compatti e poco numerosi.
- Alice Twain
pensati che me l'ha segnalato tua zia rosanna, sto cartello. In piazza delle poste, un'ora fa
- splendidi quarantenni
è mitico questo cartello, insomma se sei triste ti fanno anche una sanzione... ma non è che l'hanno fatto di proposito l'errore!?
- availableinblue
una false friends da italiana a italiano :-)
- Sergio Mistro
da quando il De Mauro online non c'è più...
- il Many
secondo me è un errore buffo da dialetto a italiano, un impiegato comunale di buona volontà avrà pensato che la s veneta in italiano è una z e poi gli è partita la l
- chiaratiz
è già andata bene che non abbiano messo la doppia zeta!
- claire
secondo me è un errore da correttore ortigrafico di word
- paolo beneforti
secondo me è ignoranza e stupidità: l'errore per carità lo si può fare, ma cazzo stai stampando un foglio con 2 parole 2, leggile e controlla no? Poi succede che volevano proprio dire quello... (ma forse a me prende male perchè so come ragionano in Veneto)
- Daniel De Vidi - DvD
@ paolo, odio il correttore automatico! mi cambia sempre il cognome!
- claire
(no scusate, devo troppo incollarvelo, da facebook) Valerio [La servetta entra in scena. Prende il manoscritto e lo butta tra le fiamme del caminetto. Esce.] 15 minutes ago · Delete
- Dund Kalah
laic a valerio, chiedigli se vuole sposarmi
- matteo colombo
chiediglielo tu su fb, ti legge. [è fidanzato]
- Dund Kalah
[gli altri escono, sì. io mi sveglio a quest'ora e vado a farmi un sashimi di tonno]
- Dund Kalah
Dund. Brenda Chenowith sono io. Ti vedo meglio come Claire. (La sigla di SFU è la suoneria del mio iPhone.)
- Paolo Colonna
from iPhone
paolo, caro, abbiamo un problema. la scopa con un QI di 185 mi sta sul cazzissimo. dimmi che sei, boh. nikolai. (claire? abbiamo un altro problema)
- Dund Kalah
(rifletto su cosa dire per far scattare il terzo e definitivo passo, l'unsubscribe)
- Dund Kalah
colonna, colonnina...miciomiciomicio, sei keith, ok?
- Dund Kalah
io non misinterpreto un accidente, sarai tu che non sei ancora arrivato alla pippa. e comunque IO sono brenda, razza di parvenues!
- matteo colombo
from iPhone
Vabbè, se Colombo è Brenda (ma Brenda sono io, cazzo!), e Kalah è Claire io sono Margaret (anche per l'ètà).
- Paolo Colonna
(purtroppo sono arrivato a quella e oltre, io parlavo dell'essere studiata). matteo, amore della casa, sei tu brenda. ecco spiegate tante, ma tante, ma tante cose. :-D
- Dund Kalah
paolo, perché ci tieni tanto a essere una chenowith?
- Dund Kalah
Ho un debole per le stronze ricche autolesioniste. C'è qualcosa anche di Margaret in me, tutto sommato. Brenda: So how's it going with Olivier? Margaret: He's a very passionate man. He's lot of fun if you don't take him too seriously. And he's completely supportive of my decision to have vaginal rejuvenating surgery. Brenda: [disgusted] Awww, mom! Margaret: Darling, I've had a couple of...
more...
- Paolo Colonna
if you say so. io comunque sono ancora a metà della s2. la nostra amica quassù me l'aveva venduto come lo stato dell'arte telefilmica. convincimi a vederlo fino alla fine, tu che ne hai la sigla come suoneria. io devo ancora riavermi dal fatto che il fidanzato del pretino sfighino repressino è un 1.poliziotto 2. negro 3. bonissimo (ma vi pare?).
- Dund Kalah
io ti vedo molto ruth, paolo. brenda siamo noi sgualdrine nevrotiche
- matteo colombo
from iPhone
Kalah, peccato che stai a Roma, potremmo fare la maratona di Six Feet Under da me. Li ho tutti su DVD con il commento di Alan Ball.
- Paolo Colonna
Vorrà dire che ti terrò la mano in sala parto, Matteo.
- Paolo Colonna
sgualdrina ce sarai te e tre quarti daa palazzina tua bonaerense. paolo, rippali tutti. (vi prego, possiamo fare questo tutta la mattina?)
- Dund Kalah
Cioè, non hai neppure visto tutto SFU? Ma io ti blocco sul serio.
- Paolo Colonna
no, non bloccarmi. rippami tutta (so già dove scaricare tutte le 5 stagioni e i sub, ma il commento di alan ball, mai più senza!)
- Dund Kalah
no, io purtroppo oggi sfu me lo faccio live dalla zia pazza
- matteo colombo
from iPhone
io dopo ogni puntata sento un inspiegabile bisogno di benzodiazepinici potenti. sarà tutta la cocaina in sospensione a L.A., ma si calmassero un attimo tutti, in quella serie.
- Dund Kalah
Seriamente, Dund. SFU è imprescindibile. Devi vedere tutta la serie al completo e poi rivederla daccapo almeno altre sette volte. Ti dico solo che alla fine dell'ultimo episodio singhiozzavo peggio di una tredicenne al concerto di addio degli Wham!
- Paolo Colonna
seriamente, paolo, ho intenzione di farlo, ora che è finito l'incubo del libro. il mio unico problema, come già dissi a matteo, è l'essere SFU costantemente sopra le righe. tutti saltano alla gola di tutti dopo tre battute. (considera però che telefilmicamente io vengo da star trek, eureka e quasi nient'altro).
- Dund Kalah
delego colombo a dirvi quanto consideri sfu overrated.
- guia
È bello soprattutto perché tutti saltano alla gola di tutti. E tieni conto del fatto che Alan Ball dopo SFU ha fatto True Blood.
- Paolo Colonna
visto ora l'edit con la citazione. notevole, ma se davvero vuoi essere lei, non ne esci molto bene. scherzi a parte, nulla contro i salti alla gola per se, non sono gratuiti, però. la famiglia disfunzionale l'abbiamo spremuta a sufficienza, no? per true blood dammi tempo (ma se mi danno da tradurre un vampire novel, and chances are not slim, scordatevelo).
- Dund Kalah
solo chi non conosce sorkin può divinizzare ball.
- guia
Beh Dund, lo stesso Ball dopo cinque serie di SFU ha detto basta perché "five years of staring into the abyss was enough". True Blood è molto diverso, nelle sue intenzioni è "popcorn TV for smart people".
- Paolo Colonna
ok, è stato pronunciato quel nome. il bunker antiatomico mi aspetta, ci vediamo a isotopi decaduti, tra qualche milione di anni.
- Dund Kalah
(io e le concordanze, storia di un divorzio). paolo: sì dai, cinque anni basticchiano. per ora one ball at a time. comunque, è vero che brenda poi smamma? dimmelo che degli spoiler mi cale poco.
- Dund Kalah
Ultima serie. Rachel Griffiths era ancora incintissima nella vita ma negli ultimi episodi aveva già partorito. Parecchie borse strategicamente piazzate nelle inquadrature.
- Paolo Colonna
Oops scusa, ho misinterpretato "smamma". Spoilerone.
- Paolo Colonna
quindi smamma proprio letteralmente. brilliant.
- Dund Kalah
HAHAHAHAHAHA. no no, è stato magnifico.
- Dund Kalah
Se detesti Brenda (eretico) probabilmente ti innamorerai di Lisa, la moglie passive aggressive di Nate nella terza serie. Quanto la odiavo (anche se Lili Taylor è brava).
- Paolo Colonna
se mi calcate ancora una volta «mis», vi haido col napalm.
- guia
la conosco, l'ho lasciata incazzata nera col pancione in un caffè. girl's got some balls.
- Dund Kalah
Citavo Dund, Guia. Per Matteo, se ancora sta leggendo, riguardo alle rispettive sgualdrinaggini: let's compare. Scommetto una pizza che ti out-Brendo di parecchio.
- Paolo Colonna
vado a farmi una doccia. quando ritorno non fatemi trovare pozze di sangue da pulire, per favore. con out-brendo, colonna, you just made my day.
- Dund Kalah
Mi accorgo ora con raccapriccio che il coso di Dund non è neppure lucchettato. I'm the king of auto-sputtanamento.
- Paolo Colonna
qua l'unica sgualdrina seriamente nevrotica sono io. you amateurs.
- guia
Vabbè, ma tu sei la über sgualdrina nevrotica che si accoppia solo con analfabeti. Matteo e io siamo solo le tue scostumate ancelle. (Ciao, siamo Guia Soncini, Matteo Colombo e Paolo Colonna, e se ci cerchi su Google ti si aprirà un mondo.)
- Paolo Colonna
vorrei portare la vostra attenzione sulle suggestioni evocate da "il coso di dund non è neppure lucchettato"
- matteo colombo
from iPhone
la mia cosa sì, e con serratura arrugginita (no, ché sennò colombo ci mette un paio di commenti ad arrivare a dirlo lui)
- guia
Dalla morte bianca di Dund alle nevrosi di Guia e dei suoi amici erotomani, passando per Six Feet Under. Come partiamo per le tangenti noi nessuno mai.
- Paolo Colonna
paolo, lo diceva infatti mio marito ieri sull'altro thread, quello della morte nera. sul mio coso lucchettato stavo per intervenire in modo malsano, poi è partita l'escalation di sgualdrinaggine ostentata e ho optato per schienale reclinato & popcorn.
- Dund Kalah
l'ultima frontiera dell'orrore comunque sono quelli che mettono correttamente l'accento sul sì... (e tu tiri un sospiro di sollievo...) e poi lo mettono anche sul nò. Visto con questi occhi.
- Ilaria K
io non reggo l'accento su stò. Soffro proprio.
- PaperDoll
perchè accentando quà e là uno sembra qualcosa indovina!
- Adamo Lanna
infatti, trattasi di ipercorrettismo, come quelli che mettono congiuntivi a caso anche dove non servono, tipo totò e peppino coi punti e virgola, per non sembrare provinciali e tirati.
- Ilaria K
per non parlare di pò. Una trafittura.
- PaperDoll
(pari solo a quella causata da chi pronuncia plus come [plas].Ma questo è off topic)
- PaperDoll
io ho un amico che quando chattiamo scrive "a meh" "a teh" "che c'eh" ecc. non so come mai sia così in fissa per l'acca
- Adamo Lanna
ahhhh, mi hai fatto tornare in mente chi scrive cè per c'è! Dolore!
- PaperDoll
poi ci sono i classici "a sè stesso" "frà poco" "quì o lì?" "un'attimo!" e altre cose che dimostrano che la grammatica della lingua italiana non è facile da digerire ^__^
- Adamo Lanna
io li accenti li distrubuisco un po' a caso, ma non è ignoranza, è una forma di democrazia letteraria :-)
- Simone Biagiotti
poi quando certe boiate vengono scritte da blogstar(s) acclamate, uno si chiede...
- PaperDoll
io ho eruzioni cutanee per gli accenti gravi/acuti sbagliati.
- paolo beneforti
[cagaminchia mode ON] quello di po' non è un apostrofo ma un'apocope [cagaminchia mode OFF]
- Andrea Douglas Ciardelli
Andrea, mi risulta che sia uno dei rari casi in cui l'apocope vuole l'apostrofo, ma sempre di apostrofo si tratta. A meno che tu non consideri apostrofi solo i segni relativi all'elisione.
- Slow
@slow: hai ragione. L'apocope, a differenza dell'elisione, non richiede l'apostrofo quasi mai tranne pochissimi casi uno dei quali è proprio po'. Tra l'altro l'apostrofo potrebbe anche essere considerato inutile poiché non esistono altri vocaboli con i quali "po'" si possa confondere. L'unico altro significato di "po" è Po, sostantivo, che, scrivendosi necessariamente con la maiuscola contiene in sé la differenziazione da po'.
- Andrea Douglas Ciardelli
In compenso esistono casi in cui 'po'' (con l'apostrofo) vuole la maiuscola come il nome del fiume e non può quindi essere privo di apostrofo, trovandosi ad esempio all'inizio di una frase. Es.: trascrizione di un dialogo tra professore e alunno: -Come si tronca l'aggettivo sostantivato 'poco'? -Po'. ;)
- Slow
e l'allocuzione tipicamente toscana "popò di briào!", letteralmente "che razza di ubriaco!", come va scritta? :-)
- Andrea Douglas Ciardelli