la formazione è stellare con tra l'altro ron carter e steve gadd, il sound è (volutamente) quasi pop (ho scritto quasi), nel complesso non mi fa impazzire anche se chiaramente suonano tutti da dio
- delbo
Mitico Ron Carter. Ebbi l'onore di fare da interprete ad una sua clinic, di recente...
- Alessandro Arcuri
ha fatto la storia del jazz (anche grazie all'arcureo naturalmente)
- delbo
(sto leggendo "Musica dentro" di Paolo Fresu, lui ha studiato moltissimo il "Porgy and Bess" di Davis e ne parla con così tanta passione e dedizione che è impossibile non fermarsi ad ascoltare)
- availableinblue
Best New Jazz/Improvised Music Albums of 2011. Sondaggio USA: c'è anche Umberto Petrin (mio antico maestro di fughe e amico improvvisativo) http://t.co/qkdCUUak#music#jazz
Mitico Umberto, ricordo un disco splendido con Lanfranco Malaguti, che mi fece ascoltare tredici anni fa, e mi aprì un sacco di sinapsi all'epoca
- lasindachessa
from FFHound!
ehi aspetta... se quello era un disco con dentro anche dei classici della canzone italiana riarrangiati per piano e chitarra... mi sa che ce l'ho anche io. Tredici anni dici? Tredici?
- Zio Burp
Era un live registrato in Croazia o Slovenia, 13 anni sicuri almeno. Purtroppo è rimasto nella macchina che s'è portato via all'epoca l'ex marito, posso solo andare a ricordi. Mal che vada glielo chiedo.
- lasindachessa
from FFHound!
Sì era quello. Ora non so dove sia ma l'avevo comprato, al tempo Umberto lo vedevo tutte le settimane a lezione. Mi ricordo che c'erano anche un paio di classiconi cantautorali (forse Conte, o Bindi) e che era una delle prime volte che li riascoltavo in quella chiave... :-)
- Zio Burp
The Koln Concert è un album jazz nella misura in cui la Porsche Cayenne è una macchina sportiva. Ed è Time Out, non Take Five, btw.
- Guy
No no, solo quei due, confermo ;-) (E su A Love Supreme, molti barano, pure)
- Alessandro Arcuri
heavy weather, weather report (se i puristi non hanno niente da ridire)
- {°))
"Bill Evans at the Montreaux Jazz Festival"
- sciack
prima di arrivare ai weather report ci sono 50 anni di capolavori
- S.
Non è questo il punto e comunque tutti quelli che citate sono dischi che presuppongono una certa conoscenza in materia. Quei due dischi della lista, invece, sono quelli che più o meno tutti dicono di aver ascoltato. Anche quando non è vero ;-)
- Alessandro Arcuri
l'indicazione era "che TUTTI dicono di aver sentito", se dobbiamo invece parlare di "tutti gli snob/puristi/sailcaz" è un altro campionato (e ovviamente a quel punto i WR non ci sono, forse)
- {°))
Miles raddoppia con Birth of the cool, credo. Inoltre suppongo che anche senza saperlo chiunque abbia ascoltato almeno un pezzo di You're under arrest
- Marcello Testi
from FFHound!
Wow, mille ascolti da quest'estate, è al sesto posto della mia libreria <http://www.lastfm.it/user...>. E pensare che prima non lo conoscevo. M'è appena arrivato il doppio CD "Signature Edition", dovevo averlo, è diventato troppo importante.
- tekNico
E prima che qualcuno sfotta, sì, ho avuto il mio periodo Allevi, attaccatevi.
- tekNico
(Il titolo del pezzo non è Choro sim, come scritto qua sopra accanto a mp3. Non so perchè mi piglia questo, quando il vero titolo del pezzo è Valsa brasileira, come ho scritto io. Per essere precisi, ecco)
- Gaia
io ascolto moltissimo jazz italiano, ma proprio tanto tanto (e tanto cerco di ascoltarne dal vivo). è ormai da diversi anni di una qualità altissima. e le sonorità spesso mi piacciono di più dei contemporanei americani - a volte stanchi ripetitori del passato. per esempio tutti i dischi dell'etichetta perugina EGEA sono da ascoltare. difficile sbagliarsi.
- Gaia
marta è fan di sua moglie e ascolta anche lui con piacere
- elena chesta
la prima volta che ho sentito bollani era inverno 2000, ad Alba, con Rava a un concerto in memoria di una persona. Repertorio classico. Sembrava Earl Hines. Mi piace anche quando fa il salame, con Elio sono i miei antidepressivi musicali
- elena chesta
brava anche la magoni. purtroppo non sono mai riuscita a sentirla in duo con Spinetti. pare siano concerti molto belli.
- Gaia
Insieme sono belli da sentire, qui vengono spesso, merito di @paolopost, Marta li ha sentiti più di me live.(OT gli avion travel le piacciono nel cd di cover su Paolo Conte. Per lei non sono cover, è Paolo Conte che fa le cover agli avion travel)
- elena chesta
La prima volta che ho sentito Bollani era al Pinocchio jazz club di Firenze. Faceva lo scemo come sempre e indossava degli orribili jeans arancioni. Fu bravissimo. Poi il secondo un concerto memorabile in duo con Rava, in una piazzetta di un paesino toscano, immersa fra gli olivi. E le campane che li costringevano a fermarsi. E loro a ripartire con la stessa nota della campana. Una luce...
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- Gaia
Elena: grande Marta che giudica Paolo Conte uno che fa le cover. Eheheheh.
- Gaia
Gaia yep, Marta ogni tanto ha delle uscite. Bello leggere del tuo primo ascolto di Bollani. Poi chi segui come jazzista italiano?
- elena chesta
Mad, lo so. Molto del jazz italiano è così, comunque. Non conta che qui suoni carioca e roba brasiliana. E' il modo, di suonare. Se ti capita qualunque cosa sua dal vivo, vai.
- Gaia
Elena, seguo - compatibilmente con tempi e possibilità economiche - tutti i jazzisti italiani che posso. Trombettisti: ovviamente Rava e Fresu - con pari passione ma un di più per Paolino Frasu del mio cuore. Piano: Danilo Rea, che suona in modo del tutto diverso da Bollani, ma mi piace tanto; e un giovanino emergente che si chiama Giovanni Guidi. Sassofoni: di Javier Girotto ho già...
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- Gaia
(poi ogni tanto Fabrizio Sferra si sveglia e crede d'essere, che so, Sting: http://ripostiglio.tumblr.com/post... - Ma io lo amo uguale. O forse proprio per)
- Gaia
faccio celocelomanca o un bel sorriso?
- elena chesta
bollani quando fa questa musica anche a me piace, è un po' languido e lazzarone
- elena chesta
un sorriso basta. scusa, mi son lasciata prendere. alcune cose mi rendono logorroica: jazz, new york, alunni, alcuni libri, cibo.
- Gaia
Secondo me Carioca ha due-tre pezzi che lèvati.
- mschwarz
Bollani è un mito personale che con piacere vedo condiviso con molti altri :) Lo seguo da non so quanto, e, a parte il Bollani mainstream, io adoro un "Disperati, intellettuali, ubriaconi" con Bobo Rondelli e "Gnosi delle fanfole", le poesie non sense di Fosco Maraini in musica.
- Ari
risentito questa sera durante la cena. Mi correggo: le cose molto 'bbone sono più di due o tre.
- mschwarz
Gaia quel disco lì è, se vuoi, "leggero" ma con tutta la bellezza che c'è dentro quell'aggettivo. Tanto che sono riuscito a veicolarlo anche ad ascoltatori non jazzisti e tendenzialmente prevenuti. Io poi al tempo (e tuttora) mi invaghii di Trem das onze e della sua storia (che è scritta da un veneto migrato in Brasile) ed era forse allora una della prime volte che si sentiva il Bollani...
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- Zio Burp