Tom Hanks' Electric City - Per me è un sì, soprattutto per il concetto di graphic-novel su tablet . Riguardo alla storia vi dirò in seguito - https://play.google.com/store.....
Sarebbe stato bello aver avuto queste possibilità per molti bravi autori italiani, per molti bellissimi progetti naufragati a causa dei problemi di distribuzione e dei costi dell'editoria cartacea
- Isola Virtuale
possibile che in questo posto pieno di gente in gamba non si riesca a fare una cosa del genere? Siamo tutti così scoraggiati da non avere un briciolo di entusiasmo per questo nuovo modo di raccontare?
- Isola Virtuale
Il problema è sempre lo stesso: questo nuovo modo di raccontare, come tutti gli altri, costa. Dall'altra parte dell'oceano i sessantenni si chiamano Tom Hanks, prendono parte del loro gruzzolo e decidono di investire: hanno un'idea, pagano degli sceneggiatori, trovano degli ottimi disegnatori. E poi si parte. Guadagnerà qualcosa con Electric City?! Non si sa, è un salto nel buio. Però si può permettere di farlo, ha voglia di farlo. In Italia, queste persone non ci sono e, quando ci sono, incontrano mille difficoltà.
- MirkoCetrangolo
infatti, l'uomo di successo italiano preferisce dilapidare soldi in lusso e sbarbine o in commercialisti che permettono di eludere le tasse. Siamo molto innovativi in questo
- Isola Virtuale
Però poi penso a quei ragazzi di Praga che hanno fondato Amanita Design e stanno avendo successo
- Isola Virtuale
Ho visto la prima puntata: non mi ha colpito troppo, ma magari migliora
- Isola Virtuale
Non molto. È molto confusionario, i personaggi sono tanti e si fa fatica a tenerli tutti a mente. Inoltre le puntate così corte - e così scritte - rendono difficile seguire la storia (non ho ancora capito qual è il tempo giusto per le webserie, forse molto dipende dal tipo di scrittura).
- MirkoCetrangolo