Un gruppo per amministratori, editori, evangelist e professionisti che lavorano nel campo dei Social Media Italiani.
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SocialMediaV.com is the first and only platform that you can index social media studies of corporate / personal brands and digital PR agencies. With this platform, you can get a chance to share all projects that you have done in social media; either for corporate brands or for yourself. With the search engine module, you may follow what other brands are doing by using popular social networks such as twitter, facebook, myspace, friendfeed to get statistics about the studies.
- Lisa Jones
Besides corporate / personal brands, the digital pr agencies will also get a chance to index their clients and publish their PR 2.0 works on this platform. This platform will actually bring every we need together!
- Lisa Jones
cercavo info su etiquette di fb e ho trovato questo http://www.youtube.com/watch... sorridere,dai. mi dicono di refreshare piu' volte il mio status per promuovere un evento. io vorrei essere piu' discreta, piu' posata, meno invadente. però forse dovrei ascoltare il consiglio e spammare. che fare? sì, sono una pivella :)
Legge 2.0: il diritto d'autore, la libertà d'espressione, la tutela della privacy e del consumatore nel web sociale. - http://www.gioiacommunica.com/it...
più che altro da un'occhiata rapida.. non vedo italiani.
- Giulio Ardoino
@Adriano: vero è curioso. Forse dipende tutto dalla mentalità dei CEO e CMO internazionali (credo che nella lista siano tutti USA o UK, ma potrei sbagliare). Secondo me in Italia vincerebbero i CMO.
- Lara Von Trier
(dannato invio automatico) @Giulio: vuoi che faccia una lista di italiani? :)
- Lara Von Trier
@Giulio | anche a me quella lista sembra solo US Oriented, penso che ne manchino ancora molti ma un buon punto di partenza. :-)
- Adriano Gasparri
@Lara | sarebbe stuzzicante fare una cosa analoga per l'Italia: analisi quantitativa e qualitativa di CEO, CMO e CIO che usano Twitter. ;-)
- Adriano Gasparri
La fase di "lancio" secondo me non si presta molto all'utilizzo di social network, la cui funzione di aggregazione torna più utile in un secondo momento, dopo la pubblicazione. L'approccio "scontato": ne parlerei sul mio blog, dove metterei a disposizione estratti, note, booktrailers (anche su YouTube, ovvio). Dopo che il libro è stato pubblicato cercherei di "tracciare" i lettori su...
more...
- Davide Tarasconi
infatti, dipende anche dalla tipologia ed argomenti
- Andre
@Andre: è un libro di carta acquistabile in libreria online ed eventualmente nei negozi (previa ordinazione). Potenzialmente qualsiasi persona che ama leggere può essere interessato al libro. Questo il gruppo su Facebook http://www.facebook.com/group...
- Lara Von Trier
@Davide: la mia idea iniziale era che essendo l'autore presente nei vari social network (facebook, anobii), con le sue naturali attività, riuscisse in qualche maniera ad innescare un "passaparola". Ma ci vuole qualcosa di virale a questo punto. Magari una serie di video, come suggerito da un mio amico, con persone che leggono brani ad alta voce in luoghi più disparati. Così per attirare l'attenzione...
- Lara Von Trier
se l'autore è su twitter, facebook, o qualche altro posto dove ci siano relazioni XFN un'idea potrebbe essere quella di regalare delle copie ai primi (numero da definire) che seguono l'autore sui social network in questione, la voce gira, le persone ti seguono, etc, etc
- Andre
io creerei la presenza nei vari social del protagonista del libro, creando quindi interesse intorno al libro, sia per stimolare nuovi lettori, sia per fidelizzare (ed innescare il passaparola) i lettori
- manuel da ros
Io scriverei qualche passo del libro, molto breve ben inteso, su vari social dedicati e non (vedi anobii, FB, Myspace ecc) e alla fine della frase metterei un link ad una pagina "Fans" che parli del libro o dell'autore. Nonchè cercheri di aumentare la rete twitter, dove andrei a scrivere ogni due giorni, qualche minima frase del libro, tanto per creare interesse..
- Enrico
“che cosa accadrà ai media sociali in Italia nel 2009? quali sono le vostre previsioni? con il club dei media sociali stiamo facendo una raccolta di opinioni tra gli esperti: mi date il vostro contributo? grazie :-)” - http://friendfeed.com/e...
grazie lorena, interessante quello nutella, anche se è usato in maniera un po' ridotta mi pare
- Michele Polico
@Michele, al momento - a parte aggregare - la presenza sui SN ci serve principalmente per il brand awareness, seguito a ruota dalla raccolta di feedback sulle nostre produzioni tv. (aggiungi anche un occhio ai disservizi, con interventi di customer care realizzati proprio a seguito di un contatto sul web) Più avanti apriremo agli UGC.
- La3
" .. In molti e tra questi Mashable cominciano a domandarsi come sia stato possibile credere ad un Hoax come questo visto i copiosi errori di inglese/americano. Quanti nel frattempo avranno venduto azioni Apple cascando nella trappola? E se non fosse stato il solito mattacchione ma una mossa speculativa per disturbare o pilotare l’andamento azionario dei titoli in borsa? .."
- Giulio Ardoino
Notizie fasulle diffuse in maniera virale attraverso i social media possono davvero arrivare a influenzare l'andamento dei mercati finanziari?
- Giulio Ardoino
"Tagging individuals in unflattering pictures that may end up costing your friends their jobs" - questa e' una splendida arma a doppio taglio.. ;)
- Giulio Ardoino
in breve: i social network portano moltissimi utenti e molto traffico, ma pochi click sulle pubblicità. Ma allora cosa si può fare per farli rendere..?
- Giulio Ardoino
Credo che uno dei possibili sbocchi per i Social Network sia quello di "banca dati" per azioni di marketing mirate. Gli utenti si profilano da soli, mettendo dati reali per farsi conoscere meglio dai propri amici. "Cosa si potrebbe chiedere di più?" (tra virgolette ovviamente). Credo che uno degli sbocchi dei Social Network sia il Direct Marketing, con un'alta attenzione alla redemption.
- Tiziano Tassi