Le trap streets sono delle strade finte messe nelle cartine per controllare eventuali copie non autorizzate. Questo Tumblr raccoglie le foto del cielo sopra a queste strade finte.
- Jacopo Colò
Un archivione pazzesco di immagini dalla cultura pop. Ci sono dentro un sacco di cose belle. C'è il watermark, ovviamente e i prezzi non sono il massimo, però può tornare utile per prendere ispirazione.
- Jacopo Colò
Quattro lavori del futuro: DigitalJanitor, BabyMakers, SilkGatherers, HumanSpam. Ho sempre un po' di diffidenza nei confronti dei film sci-fi distopici, soprattutto quando si spingono così lontano. È veramente difficile beccarci qualcosa. Però, come al solito, non parliamo solo di futuro. Parliamo di presente immaginando il futuro.
- Jacopo Colò
È una bella idea questa dei "Classics". «The Classics are must-see, must-read, must-play works revered by The Verge staff». 1) C'è stato un periodo in cui la cultura popolare non era analizzata così a fondo come adesso. 2) Ci sono oggetti di questa cultura che sono ancora interssanti oggi, perché hanno messo le basi di molte cose. È interessante raccontarne le storie.
- Jacopo Colò
Kottke linka una lista — purtroppo molto breve — di suoni senza spiegazione. Ce ne sono alcuni di meravigliosi e si portano dietro un immaginario di bestie marine non ancora scoperte e di segreti misteriosi. Belli, affascinanti.
- Jacopo Colò
Una serie di tacchette a rilievo su un oggetto. Ci passi sopra qualcosa e fanno rumore. Per noi non vuol dire niente ma per il computer sì. Ci ricava un ID e lo trasforma in informazione. Assomiglia a http://chirp.io, con la differenza che qui non serve un computer per emettere l'informazione. È analog → digital.
- Jacopo Colò
Un post di James Bridle (quello della New Aesthetic) su cosa sta scrivendo William Gibson adesso. Sta scrivendo una cosa cosa che lui chiama network realism. Sono storie che vivono nell'oggi ma nello specifico vivono nell'oggi del network. Gibson ammette di scrivere con Word aperto sopra Firefox. E di pescare costantemente dalla rete per le cose che finiscono nei suoi romanzi. Bridle fa l'esempio di «Penguin-shaped AR drones» che sembrano usciti dalla fantascienza mentre invece sono molto reali. E Gibson li descrive nello stesso modo in cui si trovano su YouTube.
- Jacopo Colò
Un software giapponese che analizza una canzone alla ricerca di pattern ritmici, melodici, di intonazione. E poi li visualizza. Sarebbe molto interessante vedere come funziona con la musica classica.
- Jacopo Colò
Un pezzetto. C'è in mezzo una risposta sensata a quello che dice Gibson sul fatto che è più difficile inventarsi un futuro oggi che viviamo nel futuro? Non lo so, però dice delle cose sul presente. «I have infinite opportunities to explore the past like this. Generation Zero (births between 1998 and now – people too young to remember 9/11) will never know a world in which history is hard to access. We access that history with tools that were, almost entirely, the props of science fiction my parents might have encountered – if they read it. My phone is my sonic screwdriver, the internet my TARDIS; these are the tools with which I unlock and manipulate time.»
- Jacopo Colò
Un tumblr-catalogo di idee per analogie interessanti. Il mondo è pieno di concetti strani e curiosi che possono essere riutilizzati in altri contesti o usati per spiegare qualcosa. Questo tumblr ne raccoglie un po'. È un filo abbandonato ma comunque rimane interessante l'idea. Viene tutto da qui: http://russelldavies.typepad.com/plannin...
- Jacopo Colò
Interessante, anche se non centra il punto. Nella recensione di Robin Sloan, a cui questo video è ispirato, il codice era usato per sperimentare delle cose in un contesto. Qui è un po' nel vuoto. E anche se a un certo punto si apre una finestra di share che invita a tiwttare un messaggio (ciao, sono un giornalista e ho appena scritto un po' di codice) non si sente veramente di aver scritto del codice. Non c'è la sensazione di essere empowered. È un tentativo.
- Jacopo Colò
Un sistema interessante. Perché costringere gli utenti ad avere delle password, prima di tutto? Ti diamo un login che ti chiede solo un indirizzo email e ti invia un link che ti porta a una sessione di login. Lunga quanto sembra sensato. Quando scade la sessione, semplicemente chiedi un nuovo link.
- Jacopo Colò
Una retrospettiva su ICO fatta in "coding and writing". L'impressione è che — a differenza della recensione di Infinity Blade — sia esagerata. Ma è una retrospettiva su un gioco profondo e complicato, può avere senso. Un'osservazione: i link devono essere speciali in questo genere di testi. Perché altrimenti vengono confusi con quelli uscenti.
- Jacopo Colò