Secondo lui la frase del filosofo che dice che tutto parte e tutto torna all'"apeiron" non va spiegata pensando ad "apeiron" come "infinito": il termine "apeiron" sarebbe invece affine al semitico "'apar", che vuol dire "terra" o "polvere" Nessuna invenzione della metafisica già in epoca così antica: tutto un equivoco durato per secoli.
- Lady M
Peccato che in Omero si trovi l'aggettivo applicato al mare: secondo l'ipotesi di Semeraro avrebbe dunque parlato di "mare terroso o polveroso" invece che di mare infinito...
- Lady M
Oltretutto Semeraro si basa non su quello che si sa dei modi in cui si formavano le parole (a, «non», e péras, «limite», nella forma peiras del dialetto ionico di Mileto), ma alla presunta assonanza di suoni (con una lingua che oltre tutto nemmeno siamo certi di come venisse pronunciata...)
- Lady M