io sino ad ora ho sempre trovato selezionatori che mi hanno chiesto espressamente un curriculum NON europeo... E' odiato dai più...
- Deviot
- Dati Anagrafici - Studi - Profilo riassuntivo - Attualmente impegnato in - Certificazioni - Lingue straniere - Esperienze lavorative precedenti
- Vincio
più è personalizzato, nel senso di chi lo riceve, meglio è. Consideralo come un'offerta: accetteresti una cosa generica, quasi anonima, che sembra possa andare bene a tutti?
- Francesco
una paginetta di elenco in profilo riassuntivo, una paginetta di attualmente impegnato in (con tutto, comrpesi i blog)
- Vincio
@Francesco, esattamente come pensavo io, ma mi han consigliato il CV in formato europeo [e io chiedo a FF :D]
- Vincio
Decisamente customizzato. Non uso più il cv europeo da un anno (e da quando c'è linkedin... ;) )
- Tiziano Tassi
considerato che il mio profilo è fortemente tecnico, mettereste anche i link ai socialnetworkz?
- Vincio
ora sto ridendo perché penso alla faccia del selezionatore se mettessi il mio blog nel curriculum
- Isa Dex
ti giro un consiglio che mi fu dato proprio qui su FF: il cv europeo per mettere in ordine le idee, diciamo come schema, poi però mettici del tuo nella forma.
- Elena (Elesole)
Vincio, il cv "europeo" è richiesto solo da amministrazioni pubbliche. In Europa non lo usa nessuno. Il senso di un cv è quello di Francesco LVDI
- Jakala
il formato europeo va bene usarlo solo se espressamente richiesto: magari il selezionatore ha una ragione sua. Se invece è una tua iniziativa, oppure una risposta ad un'fferta senza indicazioni, solo personalizzato. Attenzione, intendiamoci: personalizzato significa sottolineare le tue caratteristiche per le sue richieste...
- Francesco
il blog a meno che non è una posizione da social-cazzaro lascia stare, sarà il selezionatore a fare un giro via google e a trovarlo se gli interessa ;-)
- Jakala
concordo: formato europeo solo se espressamente richiesto. Io quando mi arrivavano valanghe di curricula, guardavo prima quelli personali ed ero tentata di non leggere nemmeno gli altri
- Laura Comoglio
è bello sapere che la pensiate come me, per un attimo ho temuto :D
- Vincio
secondo me dipende dal settore. Nel mio, IT consulenza e sviluppo, tutta la vita il formato europeo (per lo meno come modello base). in altri come ad esempio grafica, web designer etc... personalizzato sicuramente.
- MassiGrassi
@MassiGrassi, mi spieghi del perché "tutta la vita" ? Se serve perché poi al cliente finale serve quello europeo, puoi sempre prepararlo o farlo preparare in un secondo tempo.
- Vincio
personalmente odio il CV formato europeo...è troppo rigido e ad esempio per ogni lavoro svolto si deve scrivere in tanti campi...e se uno ha fatto 10 lavori deve scrivere 10 pagine di CV solo per quello?
- odeedo
perchè devo vedere una cosa tipo 10 cv al giorno. Preferisco saper subito dove cercare le informazioni che servono senza entrare nelle varie logiche di chi l'ha scritto. Poi ripeto può essere usato come modello e non devi per forza fare 10 pagine di cv ... anzi.
- MassiGrassi
@odeedo: no . Ad esempio sotto un datore di lavoro puoi indicare i progetti che hai svolto e se sono sempre sotto lo stesso ruolo non crei un nuovo campo
- MassiGrassi
da selezionatore ti dico la mia: prediligo leggere CV in formato Europass quando devo fare screening su grandi numeri e sto selezionando tante persone da invitare a un colloquio di gruppo (e quindi ho necessità di vedere rapidamente l'esistenza di alcune caratteristiche / esperienze); prediligo un CV ad hoc quando c'è UNA posizione aperta e quindi le caratteristiche e le peculiarità del singolo acquisiscono importanza sin da subito. Con un paio di dettagli ulteriori: ODIO i CV europei con sezioni lasciate come titolo ma non completate nei contenuti (che costa togliere anche il titoletto?) e comunque a prescindere da CV europass o ad hoc secondo me un CV non deve andare oltre le 3-4 pagine massimo...nessuno ha voglia e tempo di leggere prose autoreferenziali (e stamparli costa tempo e carta...e quasi tutte le aziende li archiviano stampati).
- dani.bio |danielebiolatti
curriculum ad hoc. Risultano evidenti tanti elementi della persona e delle sue capacità indipendentemente dai contenuti. :)
- M3rl1n0
ma quanto schifo fa il cv formato europeo diciamo,o è poco italiano così asettico.
- Katiavis
comunque se devi mandarlo a qualsiasi socialazienda aut similia certificata standardizzata ecc loro lo vogliono solo europeo.
- Katiavis
adesso detta parola grossa.... diciamo solatia
- Katiavis
eh, infatti. Anche nella mia azienda alla fine della fiera formato europeo, o modulo online da compilare in ogni sua parte. Se vanno valutate persone in base ad esperienze pregresse e conoscenze, sapere quali sono le sezioni in cui trovare le informazioni, sezioni uguali per tutti, è l'unica salvezza. Come già detto sopra, il formato libero lo trovo ideale per ambiti grafici o creativi. Ma per noi, plebaglia tecnica che programma al computer, forse non avrebbe troppo senso (e se non ho delle caselle, o una struttura in cui scrivere io mi sento persa, per dire)
- Brixie
Un cv europeo lo vedo più adatto per selezionare profili medio bassi e/o con esperienze standard. Una persona con competenze standard dovrebbe usarne uno personalizzato o, meglio, un portfolio. Se mai un domani dovessi mandarne uno in giro, pur avendo tanti e tali trascorsi, non saprei come e dove indicarvi le mie esperienze senza risultare un inetto. Probabilmente mi limiterei a indicare un unico link dove le raggrupperei tutte
- Roberto
from FreshFeed
Ad-hoc, ma intendo anche ad-hoc per la singola azienda potendo (riscrivendo l'introduzione o alcune parti più descrittive). Mai più di 2 pagine. — Come selezionatore ho sempre avuto un po' di disagio a guardare i CV europei perché mi sembra che urlino "non sono minimamente interessato a quel posto, sto mandando CV a tappeto", che è sacrosanto, però alla fine nella mia minima esperienza ho sempre avuto riscontro: le persone migliori erano quelle con CV custom, magari anche brutto però ad-hoc. E questo anche per profili tecnici, si. Perché se un tecnico non è in grado di pensare ad una logica per i suoi stessi dati sul suo stesso CV... beh a me dice molto. ;)
- Folletto
purtroppo dipende da chi lo legge, e molti che leggono cv apprezzano anche i cv standard in formato europeo
- Ivana
Ovviamente varia da ruolo a ruolo, ma tendenzialmente io mi faccio la domanda "Vorrei lavorare in una società che sceglie i candidati tramite CV europeo?". Sin'ora la risposta è sempre stata "No", non escludo che se ne avrò bisogno cambierò risposta, però così facendo anche io seleziono l'azienda. ;)
- Folletto
io non te lo so dire perchè li invio e non li ricevo. Però capisco la logica "standard so dove trovare le cose", "ad hoc capisco di più il candidato". In entrambi i casi non servirà, visto che la stragrande maggioranza delle volte la selezione viene fatta su "consiglio" di qualcuno, più che su "lettura" di CV
- Felter Roberto
mi associo: il formato europeo è terribile... utile solo in caso di richiesta esplicita... piuttosto, il CV serve ancora a qualcosa? (quoto Felter)
- Andrea Paternostro
però ecco, adesso mi avete fatto venire la curiosità. Che lavoro fanno, o cercano, quelli che parlano di curriculum personalizzato, qui sopra?
- Brixie
Brixie io per CV personalizzato intendo un CV che sottolinei le caratteristiche (esperienze, conoscenze, competenze etc) del candidato rispetto alla richiesta dell' azienzda. Immagina che l'azienda debba comprare un'automobile e faccia un'elenco di caratteristiche (quattro porte, berlina, motore da 2,000 cc, a gasolio etc): risponderesti con una generica descrizione dell'auto che vuoi vendere o scriveresti con cura quello che puoi offrire e che risponde alle loro esigenze?
- Francesco
@Francesco LVDI : ma tutto questo è invariante rispetto al modello. Anche sul modello europeo nelle descrizioni delle tue attività puoi entrare nel dettaglio e nella forma che più rispecchia la richiesta dell'azienda. Il modello europeo ti fornisce un suggerimento sulla sequenza e sulle informazioni da indicare. Secondo me è un falso problema.
- MassiGrassi
ok, Francesco, su questo ti do ragione: ogni volta che ho mandato, o usato il mio curriculum, c'era ovviamente la giusta enfasi su tutto quello che era inerente alla posizione, mentre le altre conoscenze, o esperienze pregresse, non inerenti erano riportate molto, molto sinteticamente. Però ecco, mi pare di capire che qualcuno dica che la struttura del CV debba essere libera, e non seguire lo schema. Ecco, io volevo capire per quali posizioni una struttura di questo tipo andrebbe meglio. Sul fatto che i contenuti debbano essere orientati al destinatario, beh, non ci piove.
- Brixie
@Brixie Un cv deve contenere dati anagrafici, studi&corsi, esperienze lavorative con le competenze acquisite e una sezione minima sugli aspetti personali. Una strutturazione del genere mi pare che puoi farla anche con uno schema generale. Se poi parliamo di posizioni aperte all'interno di una grossa azienda, ogni azienda avrà il suo modello.
- Jakala
IMHO: il formato standard europeo può anche andare per tutte quelle figure professionali che non hanno a che fare con la comunicazione o il design... in quel caso mi aspetto che (visto che trattasi di una forma di comunicazione/design) il CV sia personalizzato... personalmente detesto il formato standard proprio in quanto formato standard: l'invio di un CV è un occasione per interagire con l'azienda, quindi "annullarsi" non mi sembra un'idea geniale... altrettanto pessimo è un CV illeggibile, pastrugnato, "troppo" (qualsiasi troppo sia), non di facile lettura e, soprattutto contenente errori. Il mio consiglio? se non si hanno le idee chiare seguire la struttura del FSE ma impaginarlo secondo il proprio gusto (vedi "troppo" però)... se vi occupate di design è opportuno che il CV sia su una vostra carta intestata.
- zetaraffix
aggiungo... se vi occupate di web consiglierei di metteer l'interlocutore in condizione di acecdere ad un vs. spazio web dove le informazioni possono essere aprofondite e/o dove si possono vedere/raggiungere esempi del vs. lavoro
- zetaraffix
***** altra domanda ***** CV per Aziende ICT per profilo di analista/progettista: ***** mettereste il BLOG personale? *****
- Vincio
nel blog parli di questioni informatiche, cioè un plus, o di fatti tuoi, ergo interessa solo a te?
- Jakala
non so, Vin, in linea di massima lo metterei come indicazione (cioè tra i link che possono interessare) però renderei il blog personale uno strumento di presentazione (una vetrina) delle tue capacità tecniche (oltre che dei tuoi pensieri liberi) in modo che abbia anche la funzione di cosa sei in grado di fare ;-) ... c'ho il neurone incriccato, non so se mi sono capita :-/
- zetaraffix
sottoscrivo @zetaraffix ...il blog personale magari no, ma per profili ICT/sistemisti/etc secondo me è vincente un curriculum-abstract, con rimando a un blog o un portfolio esperienziale tematico per il selezionatore che desideri approfondire
- dani.bio |danielebiolatti
il blog personale è una cosa, il sito personale un'altra... [oddio, ho scritto "Sito" , sono proprio antico :D]
- Vincio
ci piaci istess, SirVin... (perchè come si dice adesso... che io son sempre la più nerd???)
- zetaraffix
@Felter e successivi quotiing: posso conoscere le fonti dell'informazione relativa alla prevalenza di ingressi "su consiglio"? Giuro: senza intenti polemici, è solo per capire se la mia è un'azeida tipo "mosca bianca" e - magari - con che grado percentuale di differenza rispetto alla media delle strutture profit private. Tnx.
- dani.bio |danielebiolatti
Grazie mille @Kaspar4 ! Percentuali effettivamenteinteressanti...purtroppo il link con la notizia originale su Yahoo non è più attiva...sarebbe interessante a questo punto una segmentazione sulla dimensione aziendale...mi vien da immaginare una percentuale molto più elevata nelle PMI rispetto alle grandi, ma anche lì magari ci sarebbero novità, vai a sapere.
- dani.bio |danielebiolatti
per quanto riguarda le grandi aziende posso portare l'esempio della mia. Certo, quando si aprono le posizioni tutti possono "applicare", ma spesso, molto spesso, si tratta di posizioni ad hoc. Certe volte la cosa è palese, e compare la dicitura "strong candidate". Altre volte si sa che la posizione è aperta per far spazio alla prefissata persona. Altre volte si assiste a gare in cui vince chi viene spinto dal maggior numero di persone. Che non vuol dire "mi presento, queste solo le persone a cui chiedere referenze" ma piuttosto "ciao, tieni in considerazione tizio che ha fatto domanda per la posizione" (e attento alla testa di cavallo nel letto la mattina). Insomma, c'è molta politica, anche cross-europa [più OT di così rispetto alla questione iniziale penso non si possa]
- Brixie