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naltro
#ilviaggione giorni 4 - 9 Kathmandu
Kathmandu - Durbar Square.jpg
Kathmandu è il vero inizio del mio viaggio. Un posto in cui sognavo di andare da anni, da quando un mio amico me ne aveva parlato stra-bene. Dunque, rispetto a Delhi, un posto su cui mi ero documentato parecchio e in cui avevo già idea delle cose da fare e da vedere. Il piano originale era quello di stare 3-4 giorni a Kathmandu e poi andare a fare trekking sul circuito dell'Annapurna. - naltro
Piano che subì una lieve modifica, per via delle traversie con il mio sacco a pelo http://ff.im/TkGoV, ma che a grandi linee riuscìi a rispettare. - naltro
A proposito di sacco a pelo: oltre ad esso, anche lo zaino era nuovo di pacca, regalo di laurea dei miei ex compagni di liceo (soprannome dello zaino: il ciccione, per via della sua forma a valigia, assolutamente inadatto a essere trasportato in spalla per lunghe distanze). Atterrato a Kathmandu, arrivo alla dogana; il tizio mi fa aprire lo zaino, controlla, me lo fa richiudere e poi, per segnare che ho passato il controllo, ci tira sopra una bella riga con il gesso lungo tutta la sua lunghezza. - naltro
Va beh. Prendo una specie di taxi, trovo una stamberga a 7$ a notte, e mi lancio a godermi Kathmandu. E me la sono goduta, in effetti. - naltro
E' la città più sporca che abbia mai visto: un giorno in una stradina laterale c'era un cumulo di spazzatura gigantesco, che stavano portando via, solo che era lì da chissà quanto tempo che la spazzatura si era fusa con l'asfalto, e la stavano picconando via. - naltro
@Leonaltro: in Algeria, quando i bagagli arrivano già sul nastro di consegna con una riga fatta col gesso vuol dire che devono essere aperti e ispezionati dalla polizia :) - Steven Luckymen VMF-214
Paese che vai, riga di gesso che trovi :) - naltro
Per le vie del centro, pedonali, c'era sempre una quantità di gente pazzesca. http://m.friendfeed-media.com/04189d3... E dopo poco focalizzai un suono che mi avrebbe accompagnato per tutta le due settimane nepalesi: hhccccrr shhpu. Tutti - TUTTI - si scatarravano in continuazione. E, considerando la quantità di gente della foto, sembra strano ma riuscivano poi a non sputare addosso a nessuno. - naltro
katarmandù - Giorgio Alcontrario
§§ L'igiene è un lontano ricordo, il cameriere del ristorante in cui mi trovo si è appena scatarrato con una violenza tale da sputare una tonsilla. In generale tutti si scatarrano volentieri. Nel mio albergo ci devono essere delle cose strane, spero che non siano pulci ma se non lo sono ho paura di cos'altro possano essere. Spero che sia solo il tessuto della coperta ad irritarmi. Stasera mi farò una doccia, spero che dal tubo esca acqua e nient'altro, perché potrei impazzire. §§ - naltro
entrambi - mentegatto
§§ Lo stile di guida è un mito: più o meno la guida è a sinistra, ma solo più o meno; non ci sono semafori e tutti fanno un uso esasperato del clacson. Domani provo ad affittare una bici, spero di uscirne vivo. §§ - naltro
Quindi caos, sporcizia e scatarramenti. Ciò nonostante dicevo che me la sono goduta, e non scherzavo. Intanto il centro città era disseminato di tempietti molto belli. Poi la gente era molto cordiale e anche i venditori erano assai meno assillanti della controparte indiana. E poi la città era veramente molto diversa da qualunque altra città avessi mai visto prima, in alcuni angoli meno affollati, in dei punti con strada sterrata e risciò sembrava di essere in un lontano passato. Insomma: mi affascinava un casino e mi facevo delle gran passeggiate a godermi la città in lungo e in largo. - naltro
Su tutto, però, aleggiava lo spettro del mio sacco a pelo (e del walkman): 1° Maggio §§ Sfilza di bestemmie: Il walk man che ho preso ieri a Delhi si è già fuso. E mi sono dimenticato il sacco a pelo nell'albergo di Delhi, spero proprio che me lo rispediscono. Commento: sono indeciso tra: sono un imbecille ma sono anche sfigato e sono sfigato ma sono anche un imbecille. In più è tutto il giorno che piove. Bella giornata. §§ - naltro
4 Maggio: §§ Oggi faccio l'ultimo tentativo per recuperare il sacco a pelo, dopo di che chiederò se perlomeno me lo spediscono in Italia. §§ - 5 Maggio §§ Nuovi problemi con gli indiani per il sacco a pelo: brutti figli di puttana. Dio mi fulmini istantaneamente se sarò mai gentile con un indiano. Fine 1° settimana di viaggio: così così, ma è quasi tutta colpa del sacco a pelo (o meglio colpa mia che l'ho dimenticato e di quegli stronzi che non me lo rimandano) §§ - naltro
A parte il sacco a pelo, il resto procedeva bene. Dopo un paio di giorni avevo cambiato albergo, spostandomi a Thamel, la zona più popolata dai backpackers, nella mitica Kathmandu Guest House, http://www.ktmgh.com/ un albergo che costava 20$ dollari a notte, ma molto più carino e, appunto, affollato di altri viaggiatori. - naltro
Lì capisco anche una cosa: che il viaggio che avevo appena iniziato non era una cosa così rara come credevo. Anzi, c'era un popolatissimo mondo parallelo pieno di gente che viaggiava per mesi o anni. Come mi disse un danese che avevo conosciuto lì: "sono qui da un mese, ci starò un altro mese, e in pratica sono uno sfigato". Italiani nessuno, in effetti. Ma tedeschi, scandinavi e anglo-americani che viaggiavano per mesi ce n'era a vagonate, per non dire di australiani e neozelandesi per i quali sembrava quasi un obbligo passare almeno un anno a vagabondare in giro per il mondo. - naltro
Le prime volte non credevo alle mie orecchie: "Da quanto tempo sei in giro?" "Un anno" "Azz! E quando torni?" "Boh, un anno, due, dipende". - naltro
Un giorno noleggio una bici e vado a farmi un giro per le zone limitrofe di Kathmandu, lambite dalla ring road, la strada a due corsie che circumnaviga Kathmandu. Prima a Patan, antica capitale nepalese, e se possibile ancora più ricca di templi che non la capitale attuale, poi a Swayambunath, a vedere il tempio delle scimmie http://leonaltro.tumblr.com/post... e infine a Pasupatinath. - naltro
Di quest'ultima avevo letto nella guida che era la "benares nepalese" ovvero (cito da Wikipedia) " il luogo è popolare (anche tra i turisti) soprattutto per le cerimonie funebri che si svolgono quotidianamente, con i cadaveri che vengono bruciati sulle pire prima della dispersione delle ceneri sul Bagmati." Come in tutti gli altri posti nepalesi popolari tra i turisti, c'era pieno di bambini http://leonaltro.tumblr.com/post... che si proponevano come guide turistiche. - naltro
A Patan, per esempio, ne avevo incontrato uno di 8 anni che parlava inglese e italiano (e a suo dire anche tedesco, francese e chissà cos'altro) sorprendentemente bene. A un esame più approfondito, in realtà, scoprivi che sapeva a memoria quello che ti doveva dire per illustrarti i tre quattro monumenti che ti mostrava, ma che per il resto quasi non riusciva a spiccicare parola. Stessa cosa lì a Pasupatinath: mi vengono incontro due bimbetti, e mi lascio accompagnare da loro alla visita del posto. - naltro
Mi portano a vedere un tempio e poi un mercatino. Bello, però io ero lì per vedere la cerimonia funebre e quindi gli chiedo dove fosse possibile vederla. Non mi capiscono. Provo a spiegarmi con altri giri di parole, un po' in inglese, un po' in italiano ma quelli niente. Invece di rinunciare (figurarsi) insisto, e provo a sfoggiare le mie favolose doti di mimo: mi metto le mani alla gola e mimo un autostrozzamento con conseguente morte. I due strabuzzano gli occhi, si spaventano da matti, uno si mette a piangere ed entrambi scappano di corsa. - naltro
Per un istante provo addirittura a inseguirli per cercare di spiegare che c'era stato un malinteso, poi la ragione ritorna in me, immagino questi cosa stanno andando a raccontare ai loro genitori e onde evitare di vedere la cerimonia funebre da protagonista inforco la bici e scappo via. - naltro
ma... LOLLISSIMO - Giorgio Alcontrario
La vita notturna era nulla o quasi. §§ Ieri sera ho chiacchierano una mezz'oretta con un ragazzo dell'albergo. Mi ha raccontato un po' dei suoi problemi e mi ha detto che il suo sogno è andare in Italia. Abbiamo parlato fin alle 22:00 dopo di che ci siamo salutati e mi ha detto "scusa se ti ho fatto fare così tardi"- §§ - naltro
Praticamente la cosa più movimentata che facevo la sera era andare a mangiare. Il che comunque era interessante e procurava spesso dei momenti LOL. Per esempio il "pollo al curry senza pollo" che ho preso la prima sera. Oppure da KC's, quando il cameriere, per la carne, mi portò forchetta e cucchiaio "sorry sir, abbiamo finito i coltelli". Sempre da KC's imparai che i nepalesi non riuscivano a pronunciare ST e SP. La birra locale si chiamava Star, e così ne chiesi una al cameriere. "Ishtar?" mi chiese lui. "No Ishtar. Star" gli dico io. "Ishtar?" "No, Star" e così via per altre due tre volte, dopo di che cedo e gli dico "e va beh, portami 'sta belin di Ishtar se proprio devi". Un minuto dopo si presenta con una bella bottigliazza di Star. - naltro
Altro momento LOL al consolato italiano. La guida consigliava di rivolgersi ad esso prima di imbarcarsi per il trekking, per chiedere ragguagli a proposito di un'assicurazione e genericamente per informarli della propria destinazione. Vado ed entro in una palazzina deserta (la porta era spalancata). Che fosse il consolato italiano, oltre che dalla targhetta sulla porta, si sarebbe dovuto capire dalle due copie del Corriere di un mese prima appoggiate su un tavolo. - naltro
Dopo un po' di "hellooo, c'è qualcunoooo?" arriva un tizio nepalese, che inizia a parlarmi svelto: "uòns gnò om oss iut?" Io lo guardo basito e questo continua: "Vev sogn lcos?" Io veramente non capisco perché questo signore mi stia parlando in nepalese, ma quello continua imperterrito e dopo un po' finalmente capisco: secondo lui stava parlando in italiano. Ma un italiano bizzarrissimo, praticamente di ogni parola tagliava inizio e fine e diceva solo la parte centrale. - naltro
Siccome andarmene mi sembrava irrispettoso nei suoi confronti, provo a esporgli la questione trekking e assicurazione, quello mi risponde salcazzo cosa, io annuisco un po' di volte senza capire nulla e poi me ne vado. Pazienza, farò senza assicurazione (o forse ne avevo stipulata una a mia insaputa, chissà). - naltro
Alla fine mi metto l'animo in pace per il sacco a pelo, mi rivolgo all'agenzia di trekking dentro alla Kathmandu Guest House, e prendo il pacchetto da una settimana ai piedi dell'Annapurna e Dhaulagiri, comprensivo di guida, portatore, vitto e alloggio e sacco a pelo in prestito. - naltro
Mi presentano il portatore, tal Lok, un ragazzetto magrissimo sui 15 anni. Lo guardo e penso "questo non riesce a portare manco se stesso, figurati il mio ciccione. Sarà meglio che lo svuoto e lascio il più possibile alla base". Lok mi accompagnerà sul pullman notturno Kathmandu - Pokhara, mentre la guida, Kahendra, già ci aspetta là. - naltro
"A che ora parte il pullman?" "Domani pomeriggio" "Sì, ma a che ora?" "Di pomeriggio". - naltro
Nel tardo pomeriggio del 6 maggio ci presentiamo alla fermata del pullmino e saliamo a bordo. L'autista è già a bordo e dorme al volante. Sale altra gente. Quando il pullmino è pieno, un tizio va dall'autista, lo sveglia, questo controlla che il pullmino sia effettivamente pieno e si parte. - naltro
§§ Viaggio in pullman notturno verso Pokhara --> Allucinante. Durata: circa 8 ore. Strada assurda, non c'erano dei fossi, c'erano dei burroni. Pullman pieno, un caldo indegno, inoltre i sedili sono pensati per le dimensioni dei Nepalesi, quindi sono uno attaccato all'altro, il che risulta un notevole fastidio per le ginocchia. Praticamente non ho dormito. Una delle notti più dure della mia vita. Per fortuna albeggia presto. §§ - naltro
Aggiungo che le 8 ore erano per percorrere meno di 200 km e che Lok era crollato come un sasso appena il pullman era partito e cinque minuti dopo già stava dormendo con la testa sulla mia spalla. In più a metà strada abbiamo fatto un'assurda sosta con pasto di mezzanotte: dalbath (riso con lenticchie) per tutti, una schifezza immonda, che tutti parevano mangiare con gran gusto. A proposito dei fossi lungo la strada, Ezio, il mio amico che era stato in Nepal e mi aveva consigliato il suo stesso tragitto, mi aveva raccontato che lui c'era stato nella stagione delle piogge, quando i fossi erano pieni d'acqua e ogni due per tre il pullman si impantanava e la gente doveva scendere a spingere! Almeno questo non m'è toccato. - naltro
Appuntamento alla prossima, per la settimana di trekking - naltro
mamma che avventura :) - [Wasabi] Pea Bukowski
ahahah, che bello, avevo semi-dimenticato :) - Mee
Ero rimasta indietro di qualche puntata. Adesso mi sono rimessa in pari, che bello. - Sphera
Però mi è venuta una curiosità: prima di questo viaggione che esperienza di viaggi avevi? Voglio dire, avevi già fatto viaggi lunghi e impegnativi o eri stato al massimo a Cesenatico con mamma e papà? (Tolta la Bielorussia, ovviamente). Mi incuriosisce sapere se eri un viaggiatore "esperto" o un dilettante allo sbaraglio :) - Sphera
cioè vuoi sapere se leonaltro usava la tua valigetta di fine del mondo - mentegatto
Ahhahah, sì, più o meno. :) (Comunque quando vado in giro io me ne porto davvero una versione ridotta, della valigetta) - Sphera
Sphera: esperienza medio bassa, direi. Avevo fatto un paio di inter-rail e un altro simil inter-rail in auto, però sempre in europa occidentale. Non ero mai stato fuori dall'Europa (ma neanche a Cesenatico:). Direi che le cose che più mi hanno preparato per un viaggio del genere sono state altre: i mesi di bielorussia, per esempio (per l'abitudine a vivere in contesti diversi da quello a cui ero abituato) e il tragico 1981. Ad aprile è morto mio papà, e pochi mesi dopo si è ammalata gravemente anche mia nonna, che poi morirà ad agosto, e mia mamma è andata ad assisterla, così ho passato gran parte dell'estate dei miei tredici anni da solo. L'unico aiuto adulto che avevo era andare a pranzo da mia zia, per il resto facevo tutto per conto mio (e per questo, paradossalmente, è stata anche una delle estati più belle della mia vita). - naltro
Comunque dovendo scegliere tra viaggiatore esperto e dilettante allo sbaraglio, senz'altro dilettante. E' sempre stata un po' la mia cifra: intraprendere esperienze per le quali ero scarsamente preparato e arrabattarmi in qualche modo lungo il cammino. - naltro
Tra i due, la vera viaggiatrice è Mee. Se la convincerete a raccontarvi le sue storie, ne sentirete delle belle. Dopo il nostro viaggione si è smazzata praticamente tutto il sud-est asiatico; io l'unico altro grosso viaggio che ho fatto è stato 5 cinque settimane in Australia, qualche anno dopo. - naltro
Benissimo. Mi piace di più il viaggio di un dilettante. Come mi piace la cosa dell'arrabattarsi in qualche modo lungo il cammino. - Sphera
Un dilettante ventiquattrenne che si bullava di essere chissà quale grande viaggiatore, bada bene. Adesso non ho il diario sottomano, ma sicuramente qua e là c'erano annotazioni volte a distanziare me dalla disprezzata massa dei turisti (alla quale invece ovviamente appartenevo a pienissimo titolo). - naltro
Beh certo, piuttosto che pensarmi turista avrei preferito essere bloccata in frontiera (una volta racconterò quelle che sono state le mie due esperienze base di viaggio, l'interrail a vent'anni e il mese di campeggio libero l'anno dopo. Base nel senso che mi hanno insegnato la gran parte di quel che serve sapere) - Sphera
citazioni citazioni! - mentegatto