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naltro
Questa storia potremmo chiamarla "Un uomo di polso"
All'epoca del militare, eoni fa, mi avevano affibbiato all'ufficio NATO della Brigata Alpina Taurinense, con sede a Torino. - #leonaltroracconta - naltro
Circa una volta al mese, il maresciallo e il colonnello dell'ufficio se ne andavano in trasferta, per qualche esercitazione o conferenza. Tra i miei compiti c'era quello di andare a Roma presso l'ufficio apposito a recuperare soldi e biglietti. - naltro
metto il mi piace sulla fiducia, per poi ritrovarla - Molengai
:) - naltro
idem! - Pea Bukowski
Ovviamente per ottenere soldi e biglietti dovevo presentare una quantità allucinante di scartoffie, firmata da ennemila graduati torinesi. - naltro
dimmi subito in che anno, che io là stavo (non proprio, ma quasi) - mario leone
nel '93 (sesto 93, mi pare che si dicesse così? Ero partito a giugno) - naltro
Eravamo compagni di naja? - naltro
ah, vabbè, eri un rospo, io 10° '91 - mario leone
hahaha - ma dove stavi? Io in caserma ero alla Montegrappa, però poi l'ufficio era in centro. Il boss era Marrizza. - naltro
io stavo al reparto sanità aviotrasportato, taurinense - mario leone
montegrappa pure io, il comandante si chiamava colonna mi pare - mario leone
Va beh, torniamo a bomba. Altrettanto ovviamente tutto avveniva all'ultimo secondo possibile: se quelli partivano il giovedì, io venivo mandato a Roma con il treno notturno del martedì, arrivavo a Roma il mercoledì mattina, prendevo soldi e biglietti e tornavo a Torino nel tardo pomeriggio. - naltro
(comunque poi it'S me ci dice cosa gli ha lasciato di utile la naja. A me solo gli anfibi) - naltro
Margine per errori: zero. Ma questa era la vita spericolata di noi soldati della burocrazia. - naltro
Una mattina arrivo a Roma, mi presento all'ufficio preposto, consegno le scartoffie e aspetto. Il tipo guarda, esamina, vidima, poi a un certo punto scuote la testa. "Qui manca un timbro". - naltro
Ah. E come faccio? Dove posso andare a farmelo fare? - naltro
"Questo timbro glie lo deve fare il suo comandante, a Torino" - naltro
Minchia. - naltro
(nessun disturbo, siamo qui per chiacchierare, mica è una pièce teatrale) - naltro
Riprendo le scartoffie, esco e vado subito a telefonare a quello che mi aveva preceduto nell'ufficio Nato, un tipo simpatico e sgamato, in cerca di consigli. Intuizione corretta: mi dice di andare nel palazzo X in cerca del maresciallo tal dei tali. (non ricordo il nome, ma se anche ricordassi eviterei. Chiamiamolo Rizzo, per comodità). - naltro
Nel primo palazzo in cui ero stato mandato non c'era traccia di 'sto Rizzo, e così inizio a vagare per palazzi romani alla sua ricerca. - naltro
A un certo punto, miracolosamente, trovo il palazzo giusto. Un altro maresciallo mi chiede che voglio da Rizzo, io gli racconto il mio problema, questo fa la faccia seria, annuisce e finalmente vengo ammesso alla corte di Rizzo. - naltro
Espongo nuovamente il mio caso. Rizzo fa pure lui la faccia seria, annuisce, mi fa cenno di passargli il documento col timbro mancante. - naltro
"Che forma aveva il timbro mancante?" - naltro
Rotondo - naltro
(si allunga sulla scrivania e prende un timbro da un portatimbri) "Tipo così?" - naltro
Sì. - naltro
"La grandezza è questa?" - naltro
Sì - naltro
A quel punto Rizzo con gesti ampi e lenti intinge il timbro nell'inchiostro, timbra tre o quattro volte un foglio di brutta, poi prende il mio documento, lo timbra e mentre il timbro è ancora appoggiato sul foglio dà un abile (e mille volte ripetuto - credo) giro col polso, così da renderlo illeggibile. - naltro
"Vai" - naltro
Ma... ma... balbetto io - naltro
"Vai" mi ripete. "Tranquillo" - naltro
Io vado. Torno nell'ufficio soldi+biglietti, riconsegno *alla stessa persona* i moduli che mancavano di timbro torinese soltanto un'ora prima. Quello li piglia senza battere ciglio, riesamina tutti i fogli, nota la presenza del timbro, dice "bene", mi dà soldi e biglietti e la mia avventura finisce bene. - naltro
è una storia che mi fa quasi rimpiangere di non aver fatto il militare, ma non capisco. perché mandassero uno a roma a prendere i biglietti. e il tuo biglietto del treno? - mentegatto
cioè, sarebbe andato bene anche un timbro di hello kitty, praticamente? lol - Chiaracaffè
the end. (a margine, come ciliegina sulla torta, avendo ancora un po' di tempo prima del treno del ritorno vado a farmi il solito giro in piazza di Spagna e zone limitrofe e incontro pure Ornella Muti, all'epoca bocconcino ancora assai appetibile) - naltro
Chiara, certo che sì. Però la chiave di tutto stava nella svisata di polso, tocco geniale e segreto di cui solo Rizzo e confratelli erano a conoscenza. - naltro
mentegatto: "non capisco perché" è una domanda che si applica a qualunque cosa mi sia successa in quell'anno. Il biglietto del treno me lo faceva l'apposito ufficio di Torino, ovvio. - naltro
io stavo all'ufficio economato e personale del reparto ("perché sapevo usare il PC") e se mi mettessi a raccontare aneddoti finirebbe in galera un'intera generazione di ufficiali e marescialli, tipo che dovevo compilare i libri contabili rigorosamente con una stilografica pelikan, immaginate perché - mario leone
hahahah - naltro
io m'ero raccolto un po' di documentazione con l'intento di metterli tutti nei casini, ma un secondo dopo essermi chiuso per sempre la porta della caserma alle spalle il mio unico scopo era quello di non aver più niente a che fare con loro neanche di striscio. - naltro
ottima quella del carburante. Un mese ho fatto l'alpino sciatore, in una caserma dove normalmente non c'era personale armato e non si facevano le guardie. Partendo, ci dicono "prendete i fucili". "perché?" "perché dovrete fare le guardie" "a cosa?" "ai fucili che ci portiamo su" - naltro
in compenso, siccome segnavo io le ore di straordinario che andavano a pagamento e quelle che andavano a recupero, ero rispettatissimo - il reparto devolveva fondi per dare premi a militari particolarmente diligenti, ergo ho visto tutte le partite casalinghe del toro in coppa uefa a sbafo, come premio per la mia diligenza - mario leone
Poi dicono che la naja non serviva a un cazzo. Tzk! - Snowdog ★ ★ ★
Vero, Francesco. Mi viene in mente le infinite volte in cui mi hanno chiesto - per documenti dei generi più disparati relativi ad una Srl - se avevo il timbro. La firma non bastava, col timbro sì. Come se andare in un negozio timbrietarghe e farsi fare un "XXXX Srl Amministratore unico" non fosse cosa di un quarto d'ora e 10 euro. - Sphera
il timbro è potere - domi... .. .
Mi hai fatto ricordare “Bollo tondo” de “La Grande guerra" - Marco Beccaria
potrei raccontarvi delle buste di tela sigillate con piombini (!) che arrivavano misteriosamente nell'ufficio del tenente (altrettanto misterioso) e che solo io e lui potevamo aprire, leggere e catalogare... - Al & Luminio ™
ma questo era solo il mio "terzo incarico" quello da non dire a nessuno: il primo era "aiutante di samità" che non potevo svolgere non avendone i requisiti - Al & Luminio ™
però m'ero imboscato bene col tenente medico e andavo a prendere le razioni pranzo dei malati ricoverati in infermeria, anche quando di malati non ce n'erano - Al & Luminio ™
poi mangiavamo con calma seduti a un tavolino dell'infermeria, io, il tenente medico e il vero aiutante di sanità - Al & Luminio ™
dopo pranzo, partitella di tresette col morto (eravamo in 3) - Al & Luminio ™
Beh a questo punto raccontacelo: cosa c'era dentro quelle buste? - naltro from FFHound!
il mio "secondo incarico" invece era quello di assistere il maresciallo "anziano" della contabilità - Al & Luminio ™
il biglietto del treno aka l'azzurrina? - Fabrizio
(abbiate pazienza un attimo) - Al & Luminio ™
alla contabilità tenevo i conti della pulizia alloggi ufficiali - Al & Luminio ™
e mensilmente facevo la rilevazione dei consumi dello spaccio (luce e acqua), che poi tanto nessuno pagava, ma bisognava farla per legge :) - Al & Luminio ™
contestualmente, mi facevo cambiare i soldi che mi dava il maresciallo in monete, perché sarebbero servite di lì a poco - Al & Luminio ™
mbuto ma eri all'OM? - Fabrizio
infatti una volta al mese arrivavano dal CED di Roma le buste paga degli ufficiali ... VUOTE! - Al & Luminio ™
no, non ero all'OM - Al & Luminio ™
il nostro (mio) compito era di riempire le buste paga - Al & Luminio ™
ma prima andavamo alla posta a prendere i soldi! - Al & Luminio ™
il maresciallo portava una borsa di pelle e una busta del supermercato - Al & Luminio ™
entravamo alla posta, lui andava dritto da un cassiere che ci aspettava, metteva i soldi nella busta del supermercato e dei giornali vecchi nella borsa di pelle - Al & Luminio ™
poi uscivamo e mi raccomandava di "coprirgli le spalle": io ero DISARMATO - Al & Luminio ™
ci infilavamo nel pulmino 850 che ci aspettava a motore acceso - Al & Luminio ™
e poi via verso il battaglione :D - Al & Luminio ™
per fortuna non ci hanno mai rapinato - Al & Luminio ™
Hahaha ma in che senso arrivavano le buste vuote? Cioè vi arrivavano fisicamente delle buste di carta, da riempire? - naltro from FFHound!
insomma alla fine mettevo i soldi nelle buste paga, compresi gli spicci fino all'ultima lira (non c'era ancora l'euro) - Al & Luminio ™
e quindi sapevo gli stipendi di tutti, compreso il comandante :) - Al & Luminio ™
a me capitava di accompagnare all'OM chi doveva fare il test dell'emit, visti i "frequenti sbalzi di umore", o qualcosa del genere. - Fabrizio
però ero un bravo ragazzo, o così almeno pensava il maresciallo - Al & Luminio ™
(Jules, grazie e altrettanto. Ci scambiamo un buono per raccontarci storie davanti al caminetto?) - naltro from FFHound!
@leo esatto: arrivavano delle buste di carta a sacco con gli importi stampati sopra (come un cedolino paga) e le dovevamo riempire fisicamente coi soldi - Al & Luminio ™
poi venivano chiuse con la colla dal maresciallo che apponeva un TIMBRO sul bordo - Al & Luminio ™
ricordo che una volta ci fu una tassa una tantum da pagare per le automobili - Al & Luminio ™
allora tutti gli ufficiali che avevano una auto (privata) prepararono i bollettini postali - Al & Luminio ™
e venni mandato alla posta (sempre col pulmino 850) a fare i versamenti -- stavolta da solo, senza maresciallo - Al & Luminio ™
al ritorno, un po' per ricompensa, un po' perché s'era fatto tardi e alla mensa era tutto finito, fui invitato alla MENSA UFFICIALI :O - Al & Luminio ™
però in gran segreto :D - Al & Luminio ™
Ho sempre pensato che la naja fosse l'evento tramite cui si compiva la definitiva italianizzazione (nel senso deleterio) dell'individuo. - naltro from FFHound!
concordo! - Al & Luminio ™
io facevo qualcosa di simile con i supplementi intercity. :) [il timbro di Leonaltro, non le buste di mbuto :D] - Felter Roberto
questa dell'italianizzazione è la vecchia teoria pedagogica del servizio militare come crivello della nazione misurata sulla nazione in questione - mentegatto
Eh la Naja, imparavi subito tutto del perfetto cittadino modello, dalla visita di 4 giorni a Taranto, con risse e deliri assortiti, fino al fanculo al nonno che voleva farti fare i suoi lavori. - RobertoC
Trasmettitore anch'io! - lester