Grazie Maurizio, quello che temo sono i numeri. Se qualcuno mi dimostra che barare porta risultati, che si fa?
- Peggy Guggenheim
barare porta sempre risultati. salvo che poi arriva la polizia :) il crimine è una scommessa.
- Gianluca Diegoli
d'accordo sull'etica: mi domando quanti dei prodotti "esplosi" negli ultimi 6 mesi non avessero dietro markette virali tipo succodeisucchi ...
- Federì
sono abbastanza d'accordo. se non c'è spontaneità, il buzz è una marchetta soltanto un po' più organizzata
- marco frattola (sbarrax)
from twhirl
iFluk, esempi di prodotti esplosi negli ultimi 6 mesi?
- Peggy Guggenheim
gLuca, è che nella mia esperienza barare non produce neanche risultati, ma per continuare a dirlo devo essere rassicurata :-)
- Peggy Guggenheim
aggiungo che poi ci possono essere spazi personali al di fuori della propria professione. Il mio blog è dichiaratamente uno strumento di lavoro, ma ci sono invece altri professionisti che hanno un blog personale dove si parla di altro. L'importante è che le cose siano chiare. Non è da oggi che lo affermo. Le aspettative sono importanti. Per questo a suo tempo mi piacque la discussione sulla dichiarazione "della linea editoriale del blog" non per altro
- Maurizio Goetz
mah, secondo me mandare sample p.e. non è esecrabile a priori, se serve per dare il via a una conversazione continuativa. dare soldi per scrivere qualcosa si', perche' è pubblicità non dichiarata. a quel punto preferisco febal, che ha pagato adv per pubblicizzare il blog.
- Gianluca Diegoli
Posso darti il mio punto di vista da teorico dei giochi, magari serve (però non so se ti rassicura, eh). Barare in sé significa raggiungere gli obiettivi del gioco rompendo le regole che i giocatori implicitamente o esplicitamente accettano. Per molti anche barare è un modo di giocare, dato che all'esterno il baro è percepito come uno che gioca correttamente. Nel momento però in cui il baro è svelato, viene espulso dal cosiddetto "cerchio magico" perché non ne ha accettato le regole.
- Federico [Kurai]
... mi par di capire che i presupposti su cui basi le tue tesi siano "(...) l'intelligenza distribuita e l'entusiasmo sincero": se sei davvero convinta che siano presupposti validi sei nel giusto. Ma davvero, se consumo ed intelligenza fossero legati, esisterebbe il marketing così com'è oggi ?
- sapu
pezzo ottimo e interessante come sempre...
- Pietro Izzo
Ora, nel caso specifico, se si bara bene, temo che i risultati arrivino. Il problema è il controllo: qua dentro i "giocatori" non sono solo due o tre, ma svariate centinaia (numero inventato, ma mi hai capito). Quindi, fintanto che svariate centinaia di persone tengono a questo "gioco" e a preservarne le regole per continuarlo, queste persone eserciteranno un controllo che ha una certa probabilità di smascherare e delegittmare il baro. In soldoni: barare può avere un qualche riscontro nel breve periodo, ma
- Federico [Kurai]
sono quasi certo che nel lungo periodo sia una strategia perdente.
- Federico [Kurai]
il marketing è basato sul fatto che anche le persone intelligenti sono stupide, la differenza è che sanno di esserlo. Comprare è un piacere, se sbagli acquisto diventa una ferita, per questo il sistema del passaparola funziona.
- Peggy Guggenheim
gluca, io non ho il minimo dubbio sull'opportunità di coinvolgere chi pascola nei social media, mi riferisco proprio esclusivamente al pagare e all'uso dei fake. E non mi interessa (più) tanto il principio astratto, Federico, il punto sono proprio i numeri. C'è un ritorno?
- Peggy Guggenheim
"Se qualcuno ti convincesse che barare porta risultati": come tutti sanno i banner animati con donna seminuda che ti dice "Hai vinto un iPhone" portano più clic degli altri. Ma è questo il risultato che interessa? Perché se interessa il clic mordi e fuggi, è una cosa. Se interessa la costruzione del brand e il rapporto coi consumatori, allora non ci sono scorciatoie, ci vuole un prodotto che intrinsecamente generi la voglia di parlarne agli altri.
- Paola Bonomo
ma se non fosse stato uno scherzo, qualcuno avrebbe davvero ammesso nel post di essere stato pagato per scriverlo? Non credo. Una cosa è ricevere prodotti da provare, magari coerenti con i temi trattati nel proprio blog, una cosa è stabilire delle tariffe per scrivere di qualsiasi cosa.
- Tiziana Ferrando
Purtroppo non ho dati alla mano. Una cosa del genere la vedi solo se hai dei numeri, temo. Io a naso ti posso dire che secondo me c'è un ritorno nel breve periodo ma una grossa x nel medio-lungo periodo.
- Federico [Kurai]
Non ho tempo ad articolare un'opinione compiuta, ma il succo è: state scherzando, vero :-) ? E' chiaro che raccontare palle funziona in un numero non insignificante di situazioni, altrimenti non ci sarebbero i pallisti. L'unica ragione razionale per non commettere crimini non è che 'il crimine non paga', ma che un crimine è un crimine. Full stop.
- mschwarz
Paola, per i banner lo sappiamo, ma chi clicca sui banner è un altro profilo di persone. E mschwarz, so che raccontare palle funziona, il punto è che in questo specifico caso io vedo che neanche funziona. Lo specifico caso è "pagare persone per parlare di qualcosa e/o assoldare commentatori finti per parlare di qualcosa". Nella mia esperienza, questa cosa NON FUNZIONA neanche come numeri mordi e fuggi, magari qualcuno ha esperienze diverse.
- Peggy Guggenheim
Dal punto di vista dell'evoluzionista, una strategia non è mai vincente in termini assoluti, ma solo in relazione al contesto ambientale in cui viene messa in atto. Fatta questa premessa, la mia desolata constatazione è che, in molti contesti ambientali (es l'economia italiana di questi anni) barare sia una strategia spesso vincente.
- Alessandra Farabegoli
Tuttavia, la conclusione no.2 è che si può sempre cercare di agire sulle condizioni ambientali, in modo che barare diventi meno vantaggioso.
- Alessandra Farabegoli
Secondo ahimè me il ritorno c'è e il metodo funziona. Il rischio più grande lo corre il portavoce, non il brand, quindi è una questione di costi. C'è anche da dire che allo stato attuale pochi riescono a quantificare il ritorno economico di queste forme di marketing, i rischi sono che campagne simili si traducano esclusivamente in "visite e click", difficilmente misurabili sul fronte economico.
- Giuliastro
mi chiedo cosa avrei risposto se PTWG avesse chiamato me.
- Dania
... che vuol dire, io più di una volta ho cliccato sui banner ! E' che 'sto cavolo di maus ottico ogni tanto si perde il puntatore proprio mentre stai cliccando... :-D
- sapu
Ottimo articolo, Mafe. Sono d'accordo con l'opinione di Tiziana Ferrando. Il fake commenting', invece, trovo che sia una pratica ignobile e la mia modesta esperienza mi indica che non produca eccellenti risultati. Anche se sono circondato da persone che sono convinti del contrario.
- Smeerch
like per paola. mafe, e se il problema del funziona fosse che non ci accordiamo sulla misurazione? se io fossi l'investitore, un po' di buzz iniziale e un poi di SEO non sarebbero un buon risultato, invece per qualche mktg mgr magari lo sarebbero- fosse solo da portare ai vertici per dire, ehi, ce l'ho fatta, anceh se dentro di se' conosce la verità. quindi, la domanda se il crimine paga o no, deve essere integrata dalla valutazione dell'unità di moneta della refurtiva.
- Gianluca Diegoli
Giulio, sui "secondo me" non andiamo lontano. Sono ANNI che mi sento dire che la "strada larga" (cioè comprare attenzione all'inizio con fake e planning) porta agli stessi risultati della "strada stretta" (cioè costruire l'attenzione con la conversazione), proprio in termini di relazioni (quindi non esclusivamente numerici). A me è sempre sembrata una leggenda metropolitana, proprio perché tutti me lo dicono, nessuno mi fa un caso concreto che sia uno (nessuno ammette di aver barato). Comodo :)
- Peggy Guggenheim
Dania, io non giudico chi si vende. Come sempre, ahimè, l'etica è funzione di prezzo e contesto ;-)
- Peggy Guggenheim
e comunque "E c'è una terra di mezzo tra il torto e la ragione / La maggior parte del mondo la puoi trovare là" ;)
- Gianluca Diegoli
Mafe, se fossi ministro delle pari opportunità, direi che tutti hanno un prezzo ;)
- Dania
gluca, :-) Insomma, devo continuare a sconsigliare il buzz marketing ai miei clienti o no?
- Peggy Guggenheim
Scusate, da anni vediamo che nei giornali il misto pubblicità/pubbliredazionali/redazionali/marchette ha un posto importante. Qualcuno crede davvero che certe pagine tipo sotto natale con i regali "fichi" siano libere scelte del giornalista? perché nei blog, una volta che arriva una certa audience dovrebbe essere diverso? Per un presunto "essere migliori" dei blogger? Non scherziamo. In questo ambiente, come in tutti, ci sono brave ed oneste persone, simpatici furfanti e arrampicatori sociali.
- Imprenditore
Mafe vogliamo parlare brutalmente? E' come mettere la macchina in sosta vietata. Al di là dei discorsi etici, c'è chi fa il calcolo del costo opportunità rispetto al pagamento del parcheggio. Se prendi due multe, tre multe o quattro multe, questo è ciò che fa la differenza nel breve. Nel medio lungo non conviene mai. I discorsi di opportunità in comunicazione non funzionano mai. I mezzucci, le scorciatoie non hanno mai funzionato, forse qualche volta nel breve, ma è un atteggiamento miope
- Maurizio Goetz
Per quanto concerne invece la rete, le opportunità che i giochini e i trucchetti vengano svelati sono molto più ampie rispetto al parcheggio in sosta vietata, a mio modesto avviso.
- Maurizio Goetz
PTWG quanto vuoi per la tua rubrica telefonica?
- Dania
io mi chiedo chi li legga questi bei pezzi su PI, se il lettore medio è un troll 13enne brufoloso
- Stefano Mainardi
Io ho dei dubbi...ma per una volta me li tengo. Non ho voglia di sctenare polemiche inutili...@mafe una cosa nell'articolo parlidi SMS. Io con Paul ci ho parlato, tipo 10 minuti di telefonata eh (e ripeto non ho nemmeno problemi se decidesse di pubblicare il contenuto della mia telefonata...a differenza di tutti gli altri, che sembra che ci nascondiamo il segreto di pulcinella)
- catepol
Non so, la posizione di Mafe e' indiscutibile in linea di principio, ma i suoi dubbi sono fondati [sebbene non abbia i numeri che chiede per dimostrarlo]. Se un messaggio e' realmente virale dovrebbe diffondersi naturalmente, non a pagamento, ma non sono cosi' sicuro che l'effetto non possa essere ricostruito "in laboratorio". Tuttavia se il trucco viene scoperto il boomerang torna dritto in faccia a clienti e markettari. Da sconsigliare.
- Markingegno - Donato
in tutta onestà che differenza c'è tra questo e quello che fanno gli altri, compresi i giornalisti? Mi riferisco alle conferenze stampa con annessi gadget, regali, pranzi cene, finti redazionali etc.etc. mi sembra un pò che si faccia tanto caos per aver scoperto l'acqua calda
- wolly
Catepol, lo so, Paul mi ha telefonato stamattina alle sei per dirmelo ;-)
- Peggy Guggenheim
Donato, dipende da quale boomerang. Sempre facendo l'avvocato del diavolo, se io mento è una cosa "mettiti queste mutande e dimagrisci", tipo. Se io baro e uso 20 studenti per far salire un video su YouTube, quando poi questo video ha migliaia di visite, chi se ne frega se le prime erano fake. Sono proprio a un passo prima, se qualcuno è riuscito a far diffondere l'influenza senza un virus contagioso.
- Peggy Guggenheim
ci stiamo allontanando dal topic, ma quanti prodotti fanno virale naturalmente al 100%? 2 o 3. un po' di seeding o community pushing è necessario, il punto è IMHO è la mentalità con cui si iniziano certe azioni (faccio un mordi e fuggi o inizio a coinvolgere stabilmente la rete?).
- Gianluca Diegoli
io direi anche che la credibilità e l'autorevolezza di una fonte o di un amico o di un geek (che dir si voglia) deve comunque in ogni caso essere mantenuta, altrimenti passando "sole" si esaurisce prima o poi. Quindi nonostante la mercificazione chi pubblica per marketta credo debba porsi un minimo di domande oppure le sue possibilità di essere nuovamente contattato per promuovere qualcosa andrà necessariamente a scemare. Credo questa selezione naturale esiste ancor di più in Internet dati i numeri.
- Luca Ballerini
@wolly se un sistema fa tanto schifo, non si potrebbe cercare di evitare di replicarlo? Ovvero, non se ne puo' trovare uno che funzioni diversamente, rispetto a qeullo degli odiosi-inutili publi-redazionali & co?
- Markingegno - Donato
Un problema etico risolto nei forum dei puttanieri, dove una recensione finta e positiva (fatta generalmente dalle escort) viene subito marchiata dagli utenti come fake (dopo un test sacrificale di un utente affidabile e noto a tutti)
- Puttaniere
@Donato come fai ad impedire che si replichi visto che funziona da sempre?
- wolly
gluca, seeding ok, ma infiltration? Tecnicamente parlando.
- Peggy Guggenheim
non dimentichiamo mai che poi al massimo uno è sputtanato nella blogopalla che è piccolina ma che non è sputtanato dagli accesis che riceve il blog da google ed è circa l'80% degli accessi
- wolly
@wolly anche la monarchia ha funzionato per secoli. Dai, fai emergere il rivoluzionario che in te, sono sicuro che se scavi , in fondo, lo trovi! :-P
- Markingegno - Donato
infatti, la gente quando deve comprare qualcosa cerca le recensioni su google. Se continua così tra un po' la internette la dovremo buttare, almeno per questo tipo di informazioni.
- Carlo B. (Brodo)
In questo contesto è più facile barare: e se lo fai tu possono barare anche gli altri. Come fai a misurare una cosa del genere? Non conviene. Il buzz se lo sono inventato le agenzie di PR per strappare contratti. :P
- Dario Salvelli
@Donato si vede che non segui il mio blog :-) è da anni che insisto su questo problema, e sono pertito con il manifesto che mi sembra avesse scritto proprio Mafe, la mia rivoluzione è già in atto, verifico con attenzione le fonti
- wolly
@mafe saro' ingenuo, ma penso che non bastano 20 studenti su youtube per rendere un (qualsiasi?) video virale. Pero', non e' detto che tutto cio' che e' virale riesca ad emergere. Aumentando volumi e rumore e' necessario imprimere sempre piu' spinta per raggiungere l'orbita [buzz]. Questa spinta la si ottiene combinando forza virale con capacita' di diffusione [20 studenti, valgono meno di uno Scoble, per dare un'idea..]
- Markingegno - Donato
per colpa tua, PTWG, finisce che la prossima volta risponderò "basta con questi scherzi!" a un importante brand. Dopodiche ti denuncerò per danni. :) @mafe infiltration "a process in which individuals penetrate an area (especially the military penetration of enemy positions without detection)" Origine militare del termine, nobbuono. :)
- Gianluca Diegoli
Donato, lo so, non devi convincere me, sono io che devo convincere loro ;-)
- Peggy Guggenheim
Zompo a piè pari la settantina di commenti notando, cara Maestrina, che lei sembra davvero credere nel concetto di "intelligenza distribuita" - noto ossimoro.
- Hal Incandenza
sai perchè mi soento molto affine a te? hai coraggio che anche a me non manca
- Patrizia Filippetti
Sir, non scherziamo. Ne vivo i vantaggi tutti i giorni.
- Peggy Guggenheim
Sir, l'intelligenza E' distribuita. Male, pero'.
- Gianluca Diegoli
Ecco, appunto. Io ho smesso di credere all'intelligenza distribuita in seconda elementare, grosso modo.
- Hal Incandenza
Sono d'accordo, però questa frase non è del tutto vera: "Dei dieci prescelti uno ha rifiutato senza se e senza ma, uno (un collega) ha cercato di orientare meglio la richiesta, otto hanno - chi più chi meno - tirato fuori una specie di listino prezzi." Continuo a pensare che molti abbiano un po' troppo immaginato ciò che non è stato detto/scritto da PTWG.
- Maxime
Poi non lasciamoci trascinare dall'idea di noi frequentatori che il buzz generato dai blog sia molto forte. Per elettronica o altre cose (forse) si. Ma ci sono centinaia di migliaia di prodotti là fuori da vendere sui quali internet ha influenza bassa. Poi sono d'accordo con Paola la fiammata funziona anche a pagamento. Il lungo termine richiede altre strategie.
- Imprenditore
@imprenditore: vero, pero' esistono settori di nicchia con forum molto significativi per influenza anceh se in termini di numeri assoluti fanno poco. voglio dire, io scrivo x dell'ipod, e sono uno su un milione. scrivo y di un bullone, e sono uno su cento. la mia influenza relativa è alta. poi che i blog per certi settori non siano al centro, è palese. vedi i forum di auto, o di gps. o di...
- Gianluca Diegoli
@gluca, infatti i costi dei blogger erano bassi :-). Per come la vedo io la strategia per approfittare del web 2 e la conversazione è a medio lungo termine, occorre crearsi la credibilità e fare in modo che i comportamenti seguano poi le declinazioni. Abbastanza facile fare un blog, difficile poi che il resto dell'azienda (call center, venditori ecc) segua quanto dico. Ho poi dubbi sul fatto poi che i compratori di bulloni guardino i blog per la customer satisfaction :-)
- Imprenditore
il vero buzz per la mia esperienza è ancora più voice che web. ma io lavoro in settori poco webbizzati, come ripeto, moltissimi
- Imprenditore
Maxime, rettificate pure, i commenti di PI sono lì apposta :-)
- Peggy Guggenheim
Sir, dipende da cosa intendiamo per. Certo non che l'intelligenza è distribuita equamente. Per DI si intende più una cosa simile a far lavorare in parallelo i computer, l'autorganizzazione che emerge dal perseguimento ciascuno del proprio.
- Peggy Guggenheim
una precisazione (prima ero di fretta): @mafe non entro nel merito di tante cose perchè non è il mio mestiere e voi ne sapete molto più di me...ma parlando da blogger contattata (questa come altre volte)...ecco io mi aspetto dall'esperto marketing che mi contatta per una campagna, che lui si sia già studiato la situazione, cioè che sappia che chiedere a una catepol qualunque di fare una cosa (a pagamento o in cambio di qualcosa) sul blog vuol dire investire un tot minimo e il ROI è suo...no?
- catepol
Catepol, certo, oppure non ho capito la domanda ;-)
- Peggy Guggenheim
Un giornalista ha un'editore. In un blog personale si presume che scriva un giornalista editore di sé stesso. In quanto tale, libero di fare quello che vuole e di "monetizzare" il tempo dedicato a curare il proprio spazio. Forse c'è un'altra considerazione da fare: nessuno che abbia risposto "Può darsi, ma prima dovrei assaggiare il succo di frutta!". Della serie... se 'sto prodotto mi piace, perché no? Altrimenti... xché giocarsi tutto rischiando su due soldi e un succo di frutta che forse fa schifo?
- TheBlogTV
E concludo: nel caso in cui alla prova d'assaggio fosse stata accertata la "repellenza" del succo; io, blogger, mi sarei fatto pagare per non scriverne male :P
- TheBlogTV
YKS perchè il succo era di una marca conosciuta :-) perchè te lo donano e a caval donato non si guarda in bocca, perchè eri libero di scriverci quello che ti pareva, perchè dice che ti pagavano...Per chi precisa sempre in un post "occhio ragazzi sto scrivendo questo perchè mi danno in cambio quest'altro" non vedo quale sia il problema...Non è etico fare la stessa cosa facendola passare per passaparola spontaneo.
- catepol
e' l'azienda che ha studiato il blog di una catepol qualunque e lo ritiene utile per la SUA causa...che è quello che dicevo prima. Se un ente di formazione mi contatta perchè ha letto il mio CV o perchè uno dei miei corsisti ha parlato bene di me, dovrei rifiutare solo perchè non li conosco? O perchè facendo quello che faccio di solito porto vantaggi molto più grandi all'ente, se paragonati al compenso orario che mi danno?
- catepol
Catepol, credo che non ci siano grossi problemi: uno che "specifica" credo sia eticamente a posto. Ma credo che questo annulli un pò "la consegna" dell'azienda famosa; che se però è d'accordo, affari suoi... "purché se ne parli, si dice, no?"
- TheBlogTV
a mio parere c'è un grosso "antivirus" in rete a questo comportamento scorretto, ed è il fatto che al mio markettpost tutti posso aggiungere un commento negativo. Il buzz funziona se alle spalle ha un buon prodotto. Altrimenti si brucia da solo. E non so quanto sia vantaggioso per una società far partire un buzz su un suo prodotto se poi si trasforma in pubblicità negativa. Se invece il prodotto è buono, il problema non si pone. Sta al blogger scegliere se puntare su un prodotto oppure no. Perchè, come si diceva prima, rischia anche lui.
- Felter Roberto
from twhirl
Mafe: no, non ho intenzione di rettificare niente nei commenti di PI (noto covo di troll). Però, essendo io uno dei 10 contattati e non avendo tirato fuori alcun listino, ecco, mi frullano un po' gli zebedei. Tutto qui.
- Maxime
<<a mio parere c'è un grosso "antivirus" in rete a questo comportamento scorretto, ed è il fatto che al mio markettpost tutti posso aggiungere un commento negativo.>> sono ingenuo, secondo me l'antivirus è la rete stessa. Nemmeno Coca-cola potrebbe comprare ogni blogger. O forse, ecco...
- Gianluca Diegoli