Luca si difende benissimo da solo, ricordiamoci comunque che è una intervista... magari la risposta era molto più lunga e articolata e poi è stata editata e tagliata...
- emanuele menietti
conosco Luca e mi sembra una persona correttissima. Sicuramente l'ha detto in un buon senso.
- Ikaro
che il prezzemolino mantellini segnali la cosa mi fa solo ridere, paura che qualcun'altro faccia come lui?
- wolly
maitritieri à penser (opinione sibillina con retropensiero doroteo)
- radollovich
i contenuti sono la prima cosa di cui ha parlato conti, essere bene indicizzati significa avere buoni contenuti
- wolly
No, wolly, essere ben indicizzati significa avere le parole giuste al posto giusto nel modo giusto. Ma puoi dire anche delle cagate allucinanti, o essere vuoto come una cucuzza. Google non fa un controllo di qualità su quello che scrivi :)
- Giulia B.
segnalo le cose che mi paiono significative, perche' wolly ti faccia ridere non lo capisco.
- massimo mantellini
Tecnicamente (spero di non offendere nessuno), "per farsi notare" i motori servono veramente poco, visto che loro arrivano quando ti sei già fatto notare... è da quel momento lì che si può crescere. Un sito bellissimo nei contenuti non serve a nulla se nessuno lo fa girare... e se non "gira" i motori non se lo filano di pezza (arriva in fondo alle ultime SERP)
- Claudio Cicali
Lorenzo, link esterno al tuo sito in genere o solo a quel post? Una volta che tutto il tuo sito ha acquisito valore si va in discesa...
- Claudio Cicali
confermo tutto quanto dichiarato e aggiungo una chiave di lettura. Dal contesto dell'intervista e la risposta alla domanda, la mia interpretazione di "farsi notare" è "farsi trovare". Una volta trovato/notato un contenuto, se non è di qualità, si passa al successivo e non lo si valorizza. E' inquietante tutto ciò? Secondo voi non corrisponde a verità?
- Luca Conti
sane pubbliche relazioni poi, venendo al titolo del post di Massimo, significa semplicemente fare ciò che hanno fatto e fanno tutti i blogger che vengono citati/ntervistati da un giornale: si rendono reperibili dal giornalisti, rispondono alle email e alle telefonate. Chi vuole pensare male lo faccia, ma è un problema suo, non un problema mio
- Luca Conti
il mio "inquietante" era ironico :D nel senso: "come se non lo facessimo già/come se non fosse vero/ecc"... hai detto una cosa giustissima, solo che molti faticano ad ammetterlo ;)
- La Vyrtuosa
@luca l'apologia della raccomandazione scatena facili moralismi, ma io concordo su tutto.
- Antonio Vergara
from fftogo
io luca (al di la' della sintesi giornalistica, so come vanno queste cose) credo che 1) occorre capire di cosa si parla, nella stragranza maggioranza dei casi alla parola "blog" corrisponde solo un desiderio di espressione di se (nel senso ampio di creare relazioni con persone simili attraverso l'espressione di propri contenuti).Per tutte queste persone sia la domanda sul farsi notare che la risposta (secondo me) non hanno alcun senso, se invece si parla di blog= impresa (in senso lato) allora ok,(continua)
- massimo mantellini
per me raccomandazione significa segnalare una persona valida a qualcuno che lo sollecita, figurati, non mi vergogno di farne l'apologia, perché è così che funziona (bene) in tutto il mondo :) sfido a dimostrare il contrario
- Luca Conti
si ottimizzi cio' che si vuole in attesa di fulminanti successi futuri. Francamente la continua identificazione fra blog e strumento di ascesa/segnalazione personale (con tutte le tecniche che ne conseguono) io la trovo una cosa anche discretamente diseducativa.
- massimo mantellini
Massimo, ognuno interpreta il blogging come meglio crede. Ogni forma di blogging per me ha pari dignità e non lo dico soltanto ora. Va benissimo curare un blog e scrivere per sé stessi o soltanto per poche persone: ottima cosa se chi lo fa ne trae un beneficio. Le risposte che ho date vanno ovviamente contestualizzate. In quel contesto i blog di cui parlavo erano quelli relativi al vituperato premio, i cui criteri di selezione non sono stati decisi dal sottoscritto.
- Luca Conti
usare il blog in chiave di "personal branding" non credo sia diseducativo. Promuovere sé stessi con un blog non porta da nessuna parte se ciò che viene promosso non ha valore. Diventare famoso per il solo fine di diventarlo nella mia visione non ha alcun senso e credo che ci siano ben altre scorciatoie per raggiungere questo obiettivo, molto più efficaci di un blog.
- Luca Conti
Infatti infatti, ognuno fa come meglio crede. (sulla pari dignita' invece dissento assai e solo per questo ha senso questa discussione)
- massimo mantellini
ma chi produce contenuti rilevanti e fa social networking si fa notare ancora di più però. Penso sia innegabile
- Ikaro
sì, effettivamente l'andazzo è quello, Luca ha descritto la realtà. Nulla di scandaloso, sia chiaro.
- Ciro Pellegrino
infatti secondo me non c'è da scandalizzarsi nè tanto meno pensare che luca non sia "amante" dei buoni contenuti. come dicevano felter e livefast, i contenuti sono buoni per coloro a cui piacciono, fosse anche una sola persona. (imho) luca fa un discorso sulla promozione perchè essa spesso serve a far fare un necessario salto di visibilità ai contenuti stessi
- marco frattola (sbarrax)
Il dato statistico per cui dopo 15 ore circa, nessuno abbia ancora puntualizzato che non si dice pubbliche relazioni, ma relazioni pubbliche, mi pare significativo: come pensavo, si tratta di un cavillo di cui non fotte niente a nessuno. Me ne rallegro.
- Markingegno - Donato
@Markingegno. E' che forse intendeva pubbliche relazioni e non relazioni pubbliche. Una "suasion"?
- ↂGiorgiँ Zarrelliↂ
Le relazioni pubbliche sono molto social. Le pubbliche relazioni molto paper. Ecco perché poi va sempre bene avere qualche conoscenza nella printed paper.
- ↂGiorgiँ Zarrelliↂ
Sopratutto avere qualche amico giornalista che ti segnala su Repubblica o sul Corriere
- frank (francesco)
mi stupisco di tutto questo clamore per le affermazioni di Luca. Per farsi notare non basta essere bravi, o meglio potrebbe bastare, ma ripaga in tempi più lunghi.
- lalui
Chi è senza peccato scagli il primo link. Ma tutto questo thread nasce da quella buffa gara di blog europei stile eurovisione? Forse dovremmo intervistare anche toto cutugno.
- Gianluca Diegoli
from fftogo
Lorenzo, se vuoi pensar male libero di farlo. Ribadisco che se non ho citato la parola contenuti non significa che pensi che non contino. Lo ho dato per sottointeso. Dovevo essere più esplicito? Se tornassi indietro lo sarei. No ci conosciamo, ma mi sembra un processo alle intenzioni tutta questa insistenza
- Luca Conti
Nicola, hai ragione, proprio una signora della FERPI me lo fece notare in una presentazione che feci al GhiradaBarCamp :-) Mi confondo sempre... posso chiedere l'indulgenza plenaria?
- Luca Conti
capitano, hai detto bene: "non so quali fossero i blog in gara". Se non lo sai, non puoi giudicare la mia risposta, che si basa proprio sull'analisi di quelli. E' poi un punto di vista. Qualche statistica la conosco comunque e ti invito ad approfondire. Salvo le repubbliche baltiche e la Russia (più come numeri assoluti che come penetrazione), l'infrastruttura banda larga langue assai. Dai a me del "sufficiente" e poi ti esprimi dichiaratamente con sufficienza? Da che pulpito...?
- Luca Conti
qualcuno suggerì tempo fa che la novità dei blog rispetto ad altri media stava nel fatto che, per essere installati sopra un ambiente che imita la realtà sociale meglio di tutti quelli mai visti, essi di presentano come uno sterminato esperimento comune, anzi "del comune". In essi cioè le tendenze dell'ego e insieme lo specchio altrui si presentano come ripiegati, autosservati, moltiplicati, e ciò che emerge di continuo sono quindi sprazzi di consapevolezza distribuita.
- bgeorg
Le tensioni collaborative tipiche del web precedente non emergono senza analoghe tendenze egolatriche intessute assieme, né la socialità si dà mai se non come guerra condotta con altri mezzi: guerre per l'attenzione, guerre per l'amicizia, guerre per la collaborazione. Ciò che emerge alla fine, per chi usare il calibro, è il mostro: monstruum, la singolarità, ciò che ci fa nauseare di noi stessi e assieme ciò in cui si mostra una possibilità infinita. Indissolubilmente.
- bgeorg
Grazie Lorenzo per il consiglio. Capitano, leggerò con piacere e non avrò problemi ad essere smentito.
- Luca Conti
Paolo, un po' come dire che chi critica Berlusconi lo fa solo perché è invidioso del suo successo. Interessante ipotesi :)
- Claudio Cicali
@livefast: segnali questo http://friendfeed.com/e... ma è pvt, forse a quel luca conti che critichi non sarebbe mai venuto in mente di segnalare una pagina privata, non pensi?
- Maurizio Mazzanti
Solo per dire che mi sento di condividere quanto dichiarato da Luca nell'intervista e nelle sue successive argomentazioni in questo thread di commenti. Mi trovo poi anche d'accordo con quanto ha scritto Paolo: "Questo (l'invidia, ma io direi anche una certa spocchiaggine di alcuni) è anche uno dei motivi per cui gran parte della "blogosfera" italiana è ripiegata su stessa e non riesce a parlare ad un pubblico più ampio“.
- Mauro A. Del Pup
@maurizio. quello che ha segnalato livefast è la segnalazione di Catepol (per questo è privato) del mio post: http://blog.felter.it/2009... ci sono alcuni commenti, ma il discorso è simile a quello fatto in questo thread. Ci sono almeno tre o quattro discussioni simili in FF. E io ho già detto la mia. :)
- Felter Roberto
questa continua citazione della blogosfera ripiegata su se stessa io la trovo davvero fenomenale. Sono anni che la sento (pur in altre forme, la forma "ripiegata" deve essere il format 2009) e mai che nessuno abbia un po' di argomenti per sostenerla. Comunque ok il 2009 e' l'anno del "ripiegato", me lo segno.
- massimo mantellini
quando una tesi è chiara, non è necessario “sostenerla“. Credo che un pò di sana autocritica da parte di alcuni andrebbe fatta, ma forse sono io che intendo il mondo della rete e dei rapporti in un certo modo
- Mauro A. Del Pup
è che Mantellini senza di me non sarebbe nessuno.
- Luca Sofri
qui una volta era tutta campagna :-) Secondo me....e l'ho scritto anche nei commenti, il contenuto è importante ma forse NON l'elemento più importante. Spero di non essere frainteso ma, da quando il lifestream ha preso il sopravvento, "il mondo piccolo" è un modo per spingere e aumentare le relazioni. Non è un caso che abbiano usato Facebook per far votare o propagandare. Il paradigma è cambiato!
- l'Ego di Gigi
Ok bando alle ciance. Tema: Il candidato argomenti attraverso citazioni ed esempi concreti le ragioni per cui la blogosfera italiana è ripiegata mentre quella * (il candidato metta un paese di sua scelta escludendo gli USA) non lo è. Astenersi perditempo e propalatori di luoghi comuni a caso.
- massimo mantellini
@Paolo, vorrei rassicurati, non ho attaccato il buon Pandemia e nemmeno ne sono invidioso. Luca talvolta ha posizioni che trovo discutibili e non vedo perche' quando capita non dovrei sottolinearlo (come poi faccio con qualsiasi altra fonte fra quelle che leggo).
- massimo mantellini
@roberto felter: grazie della precisazione! rimango però dell'idea che segnalare in una conversazione uno spazio chiuso non è il massimo, io almeno avrei specificato meglio come hai fatto te
- Maurizio Mazzanti
@paolo aka affisch: concordo con te, a parti invertite non credo proprio che conti avrebbe fatto il post di mantellini e - sì - anche secondo me si avvertono leggere folate di invidia
- Maurizio Mazzanti
E' evidente che, per alcuni, marketizzare il proprio ego è una tentazione troppo forte, e diciamocelo, per riuscirci basta solo un po' di tempo, molta convizione, e un po' di capacità di smanettare/scribacchiare. All'estremo opposto c'è chi costruisce valore giorno per giorno senza volontà (o capacità) di mostrare a tutti quant'è bravo. In mezzo, infinite sfumature, alcune brillanti, altre penose. E vabbè, è la vita internettiana.
- biccio
mi trovo assolutamente d'accordo con Luca Conti, lui (in realtà) parla SOLO di come "AMPLIFICARE" la conversazione ed i suoi contenuti, poi ovviamente (IMHO) se quello che scrivi è interessante ed utile amplifichi la tua reputazione, se scrivi cazzate amplifichi la brutta figura ... :-)
- michele ficara
@paolo. non sono Massimo ma penso di poter parlare per lui, stavolta: se una giuria tanto autorevole mi desse il premio del miglior blog europeo, considererei seriamente l'ipotesi di aver sbagliato tutto, di chiudere il blog e di darmi alla filatelia. mi sentirei, fatte le proporzioni, come jimi hendrix che vince il festival di castrocaro e l'eurofestival tutto assieme. questo per l'invidia e la marketizzazzione di "sta cippa di minchia" (che è il modo in cui si chiamano i blog nel mondo reale)
- bgeorg
A me sti discorsi sanno solo di seghe mentali. Scrivere qualcosa di interessante sul vostro blog al posto di commentare qui pare brutto? :P
- Napolux
from twhirl
@napolux, io prima ho scritto il post sul mio blog e poi sono venuto a commentare qui. sono a posto? :)
- Felter Roberto
@felter tu sei sempre a posto :P
- Napolux
from twhirl
Napolux mi ha preceduto. Penso anch'io che la diversa qualità delle cose che si fanno sia meglio segnalarla attraverso le cose che si fanno e non indicando quelle che fanno gli altri. Ho l'impressione che funzioni, a cominciare dal caso di chi ha lanciato questa discussione.
- Luca Sofri
@Paolo, e' no, non e' carino cosi': svolgi il tema a supporto della tua tesi sulla ripiegatura poi ci si aggiorna su cosa ne penso io al riguardo ;)
- massimo mantellini
Invidia de che ? A parte la botta di piacere narcisistico, è monetizzabile o meno l'oggetto del discutere ? Perchè se non lo è, siamo dalle parti della masturbazione mentale a due mani
- Annarella G.
quasi quasi a Matera ripropongo "la kriptonite dei blogger" :D
- Peggy Guggenheim
(secondo me dobbiamo cominciare a trovare un altro nome per i blogger professionisti - anche se io continuo a trovarlo un ossimoro)
- Peggy Guggenheim