Tutti vogliono l'innovazione. A parole. Poi quando si cerca di proporre qualcosa di diverso inorridiscono, perché si mette in discussione lo status quo. Partono tutti incendiari e fieri, ma quando arrivano sono tutti pompieri (cit.).
Dirò di più: *cambiare tutto per non cambiare niente* (cit.)
- Roberto
tutti vogliono l'innovazione degli altri, a patto di salvaguardare il loro potere e le loro prerogative. Cambiare è faticoso
- Imprenditore
Beh Innovare fa' molto trendy, un po' come le felpe "Best Company" negli anni '80... Bastava indossarle e diventavi figo per forza anche se sotto sotto eri tutt'altro :))) Parole... parole... parole...
- Barbara-Believe'nYs
acc ... il cappotto aperto come dire... ti fa' un po' "Maniac" ;o)
- Barbara-Believe'nYs
però senza innovazione l'azienda va fuori mercato rapidamente, quindi si sposta di poco il problema (i.e. alla fine andranno per stracci comunque)
- Carlo B. (Brodo)
Certo Carlo, oramai e' diventato come il concetto di Qualita'... e' un ingrediente senza il quale la Torta non lievita.
- Barbara-Believe'nYs
Mi permetto di insistere: se voi foste l'amministratore delegato, cosa cambiereste già domani mattina? :)
- PiccoloImprenditore
tempo al tempo, qualche risultato mi sembra lo stiamo vedendo in Italia.
- Carlo B. (Brodo)
te ne dico una, senza nemmeno farmi pagare: se fossi in un mercato consumer studierei come shiftare il mio modello da vendita del prodotto a vendita del servizio. E in fretta.
- Carlo B. (Brodo)
da noi stiamo spostando molte applicazioni in intranet provenienti da database, excel, archivi più o meno personali ecc. sapeste la fatica che facciamo a far capire alla gente che non è per uno sfizio ma per migliorare il lavoro! C'è sempre qualcosa che non va bene. Certo è meglio avere un file excel nel quale capisci solo tu grandissima testa di cavolo, che non avere informazioni chiare accessibili a tutti.
- Imprenditore
@piccoloimprenditore - salve SONO l'amministratore delegato. ho cambiato un sacco di cose già da un anno. Sono loro (collaboratori in questo caso è meno appropriato del solito) che si ostinano a non cambiare. Spesso mi sento nella spiacevolissima situazione del contrario del 90%. Io spingo gli altri frenano. Di solito non è il capo quello che mette i bastoni tra le ruote? Tra l'altro la notizia del giorno è che anche l'altro prodotto i cinesi ce lo stanno per copiare. Cazzo siamo troppo bravi
- Imprenditore
@Carlo avevo fatto un post tempo fa, se ricordo bene, sullo "spossesso" ma non per tutto tutto è applicabile, ad oggi. E per certe cose venderle come "servizio" è difficile da organizzare
- Imprenditore
@Imprenditore a volte anche io mi sono trovato in quella situazione... ed è altrettanto brutto.
- PiccoloImprenditore
si può comunque cambiare il mix prodotto/servizio. Guardate che la realtà è questa: specialmente per i prodotti di media gamma la gaussiana si è invertita, o lo si capisce o si esce rapidamente dal mercato.
- Carlo B. (Brodo)
non si tratta di cambiare per il cambiare ma di fermarsi fare un analisi molto puntuale di come evolvono i mercati e di comprendere cosa mantenere, cosa valorizzare, cosa tagliare e cosa cambiare. Un buon 50% dei progetti di consulenza che stiamo portanto avanti si occupa proprio di questo (fine dello spot) ;)
- Maurizio Goetz
@Imprenditore: fino a quando l'informazione e' ritenuta lo scettro del potere sara' dura. Della serie "se lo so' solo io, allora valgo... se lo condivido con qualcun'altro questo mi ruba il posto e io perdo potere"
- Barbara-Believe'nYs
@barbara: vero, da un nostro cliente c'era un pensionando che per gli ultimi 2 anni si rifiutava di spiegare agli altri il funzionamento di una misteriosa applicazione che aveva scritto e che mandava avanti l'azienda. "Poi mi licenziate", rispondeva. E in fondo non aveva tutti i torti. Ora lo hanno riassunto come consulente. Come premio, penso.
- PiccoloImprenditore
facciamo un analisi e riprogettiamo tutto, dall'organizzazione alla comunicazione, ai processi di produzione ecc. cercando di proporre solo i cambiamenti necessari
- Maurizio Goetz
@maurizio e quanto tagliate in prodotti obsoleti?
- Imprenditore
non lo facciamo noi, ultimamente avviamo processi collaborativi e le informazioni se tagliare o no i prodotti obsoleti vengono direttamente dai clienti
- Maurizio Goetz
la cosa più richiesta oggi è comunque il recupero dell'efficienza, per fare con meno risorse ciò che si faceva prima con più risorse
- Maurizio Goetz
@barbara vero. infatti il problema è lì. purtroppo molti non hanno ancora capito che vali se dai il tuo contributo di idee e professionalità nel processo non se sei depositario delle notizie. Anzi nell'ottica che dice Maurizio sinceramente sto seriamente pensando di marginalizzare le persone che non si dimostrano in grado di innovare e condividere. Sono ormai una inefficienza aziendale
- Imprenditore
Imprenditore sei una rarità se calcoli il costo dell'inefficienza, non lo fa nessuno. Proprio oggi parlavamo di un'azienda importante che non ha voluto fare un investimento per valorizzare un suo asset che oggi non vale più niente. Purtroppo tutti chiedono solo quanto costa?
- Maurizio Goetz
Noi da anni abbiamo impostato i processi in funzione di una centralizzazione e di una condivisione delle informazioni per tutte le figure aziendali, ognuna per quelle di propria pertinenza, eliminando gran parte dei documenti Excel, Word e dei dati che transitavano via email (o, peggio ancora, verbalmente)
- Roberto
@maurizio personalmente la domanda che mi faccio è "quanto rende?" non quanto costa, personale compreso. dico sempre che ho gente che prende 1000 euro e non li vale e gente che ne prende 2000 e vale molto di più
- Imprenditore
@maurizio ho visto aziende spendere cifre "che voi umani..." nel cercare l'efficenza... o nel pagare qualcuno che lo facesse per loro
- Danilo P.
ah, dimenticavo, ogni volta che si razionalizzava aumentavano le persone (se non i dipendenti, almeno i consulenti)
- Danilo P.
E' semplice basta legare la consulenza al raggiungimento degli obiettivi
- Maurizio Goetz
Capita anche che i processi nuovi vengano introdotti *in aggiunta* a quelli esistenti e ciò non è bene
- Roberto
from fftogo
Un esempio concreto: la webmail in aggiunta al client di posta (ovviamente non sincronizzati)
- Roberto
il problema vero e profondo è che ormai l'innovazione di processo si fa con la tecnologia, per snellire devi dare strumenti di decisione flessibili, completi, ma che sanno trovare il "succo". E qui ci si scontra con due grandi problemi. Da un lato la ignoranza (nel vero senso della parola) di molti capi su ciò che sono le tecnologie avanzate e dall'altro la capacità di trovare ciò che è importante e crea valore nella marea di dati. Poi va detto che fosse facile naturalmente tutti avrebbero successo.
- Imprenditore
Se fossi l'AD di una PMI domani mattina invierei a TUTTI un breve report con i dati economico-finanziari del primo trimestre09 e del 2008, accompagnati da una nota sugli obiettivi a breve e a medio termine. Presupposti: trasparenza e un minimo di idee.
- Bugaz
l'altro problema è lo spendere bene. spesso non capiscono che i progetti vanno pianificati. e che se serve consulenza il progetto va fatto con l'obiettivo finale. non che prendono dei pc vecchi con win2000 per fargli fare il server e poi spendono in discontinuità di servizio o casini il doppio dei soldi che gli sarebbe costato un server nuovo ben configurato (e alla fine son costretti a prenderlo)
- Imprenditore
si ma l'innovazione di processo si fa anche valorizzando la conoscenza implicita, cosa che non fa nessuno
- Maurizio Goetz
@bugaz andamento fatturato e produzione in bacheca e i dati per area disponibili aggiornati alla sera prima sull'intranet va bene? :-)
- Imprenditore
@maurizio vero, ma intanto devi scovare quali sono i processi che creano valore (no, signor direttore vendite, 400 pagine di statistiche sulla scrivania e 100 grafici NON creano valore) e poi per capire la conoscenza implicita devi collaborare, non tenerla per te. ti faccio un esempio, per noi è implicito sapere esportare e trattare con le varie culture. fa parte del DNA aziendale. Ma lo so. E molti non capiscono perché hanno difficoltà con l'export. O pensano che si possa improvvisare.
- Imprenditore
metalmeccanico ma esportiamo da sempre. prodotti con brand proprio consumo durevoli
- Imprenditore
il mio socio è consulente di innovazione di prodotto e processo ed insegna al Poli, a me invece interessa l'innovazione nella comunicazione
- Maurizio Goetz
nel prossimo periodo voglio riprovare ma con le università abbiamo avuto problemi "relazionali" essendo piccoli non abbiamo grandi budget. E da PMI investiamo a fronte di un possibile ritorno. Invece nella mia esperienza loro sono più interessati a quanti soldi abbiamo più che a dirci cosa sanno fare. Mentre lavoriamo decentemente con il CNR ed altri consulenti.
- Imprenditore
io ho risolto il problema perchè lavoro in una società di consulenza ma stiamo investendo molto sulle tesi innovative e progetti di ricerca tesi, visto che sia io che il mio socio insegniamo all'Università
- Maurizio Goetz
noi facendo macchine abbastanza specialistiche in un paio di casi abbiamo avuto dei tesisti ma non è così facile.
- Imprenditore
no infatti devi fare una selezione, io prendo solo tesi sperimentali ed innovative quelle compilative non mi interessano
- Maurizio Goetz
come ti dicevo ci voglio riprovare. vedremo
- Imprenditore
Noi oramai e' da ottobre che abbiamo fatto richiesto di un tesista... nada. Il professore ci ha detto che oramai tendono tutti a far tesi compilative, brevi e via... :(
- Barbara-Believe'nYs
scusate, ammetto l'ignoranza, (ci ho la terza media, non scherzo) cosa sono le tesi compilative?
- Imprenditore
Molti studenti sanno che la tesi non conta molto e non la legge nessuno, ma se invece diventa un progetto sperimentale che può portare ad un assunzione è più facile trovare studenti che hanno la voglia di investire su una tesi sperimentale, ma molto dipende da quanto viene seguito dal docente e dall'impresa
- Maurizio Goetz
@imprenditore: hai presente le ricerche che si facevano alle medie ? Ecco... un po' piu' evolute... ma cosi'.
- Barbara-Believe'nYs
@barbara quindi oggi copiaincolla da internet
- Imprenditore
Barbara la responsabilità è del docente che non controlla
- Maurizio Goetz
piu' o meno si'. Cmq sono tutte tesi che NON prevedono un'esperienza in azienda.
- Barbara-Believe'nYs
@Maurizio: non metto assolutamente in dubbio il fatto che sia un problema di "sistema". Noi ci stiamo approcciando al mondo della scuola cercando una collaborazione e i muri piu' alti li ho trovati proprio nei professori che non hanno benche' la minima idea di cosa voglia dire "impresa"... E poi diciamo che c'e' divario fra scuola e mondo del lavoro...
- Barbara-Believe'nYs
@barbara noi abbiamo provato per anni a collaborare con le scuole superiori locali interessate alla meccanica. Alla fine abbiamo desistito. Un disastro. Coi professori che non volevano gli facessimo vedere certe cose perché non le sapevano e se gli studenti facevano domande loro non sapevano rispondere. Abbiamo smesso, buttavamo via tempo
- Imprenditore
Hai centrato il problema Barbara, infatti i docenti puri hanno più difficoltà a capire le esigenze dell'impresa. Noi ci occupiamo di innovazione a 360 gradi e non possiamo che seguire progetti molto concreti
- Maurizio Goetz
Barbara quali sono i temi di vostro interesse?
- Maurizio Goetz
@Maurizio: ingegneria meccanica. Ricerca di un metodo applicativo per trovare carico statico, dinamico, con moto costante o interrotto di un sistema di trasporto che abbiamo brevettato. (Cercando una estrema sintesi)
- Barbara-Believe'nYs
(noi siamo una micro-azienda e ci occupiamo di software, ma mi ritrovo in pieno nelle osservazioni che state facendo)
- PiccoloImprenditore
Ehi... bentornato ;o) ... noi abbiamo continuato anche in tua assenza :)
- Barbara-Believe'nYs
Si, mi sono riletto tutto. :) Ci sono un sacco di spunti, è fantastico. Se lo fate tutte le sere pago l'abbonamento. :)
- PiccoloImprenditore
Forse la soluzione è quella di avviare progetti di ricerca collaborativa con modelli peer to peer sul modello di Innocentive
- Maurizio Goetz
certe cose sono trasversali per settore e grandezza. Purtroppo invece le persone non capiscono l'importanza della contaminazione. Io posso imparare da chi fa software e lui può avere idee da un metalmeccanico su come "produrre" software
- Imprenditore
niente pagamento, l'abbonamento lo puoi fare al thread ;)
- Maurizio Goetz
Maurizio sono d'accordissimo. Innocentive, o quest'altro che ho appena scoperto (http://vark.com/), la collaborazione fatta in questo modo è sicuramente il futuro. Da quando sono abbonato a FriendFeed ho mooolto più materiale da condividere con i colleghi - non male per un supposto social network.
- PiccoloImprenditore
Sorry per lo spot, ma è di questo che noi ci occupiamo
- Maurizio Goetz
Io sto' scoprendo questo mondo solo ora... e ho capito che sono la niubba del gruppo :) . Meglio tardi che mai.
- Barbara-Believe'nYs
Vi do qualche spunto, guardate questa presentazione di Andrea Rossi con cui sto lavorando su tutti i temi di cui abbiamo parlato prima e poi la commentiamo http://www.slideshare.net/mauee...
- Maurizio Goetz
Si tratta della relazione tra Gestione della Conoscenza e Innovazione
- Maurizio Goetz
@barbara non offendere però, stasera va così, ma di solito si cazzeggia. Ho passato il pomeriggio a parlar di tette con qualcuno quipresente :-) Non scambiarmi per uno serio
- Imprenditore
Le conversazioni vanno così, futilità e argomenti seri, così è la vita ;)
- Maurizio Goetz
Maurizio, mi è molto piaciuta. Posso passare il link a un collega che non è su FF?
- PiccoloImprenditore
Ehi, io parlavo di biberon, poi la situazione mi è sfuggita di mano :)
- PiccoloImprenditore
@Imprenditore: Io ci ho provato a portar sulla strada cazzeggio Marco oggi... con il suo cappotto... ma non ci sono riuscita :) Forse allora era gia' stato portato sulla via della perdizione da te !
- Barbara-Believe'nYs
certamente, a breve faremo un blog su questi temi
- Maurizio Goetz
@maurizio letto. mi fa piacere che alcune cose che ho detto (il concetto di valore reale per l'azienda) le ho ritrovate. il problema è la gestione di questi importanti progetti nelle PMI che sono un po' destrutturate e poco informaticamente avanzate
- Imprenditore
ahahha se volevate un'esperta di plastica (non ho detto silicone eh !) beh... bastava farmi uno squillo ;o)
- Barbara-Believe'nYs
Le PMI sono destrutturate e informaticamente poco avanzate ma (credo) molto sensibili alle "storie". Noi abbiamo notato che raccondando casi (concreti o fittizi) ci ascoltano e seguono molto di più.
- PiccoloImprenditore
tra l'altro la plastica (che noi usiamo parecchio) è un bel settore per l'innovazione. .negli ultimi anni ha fatto salti spaventosi con materiali e tecniche (basta pensare ai pezzi stampati con materiali multipli)
- Imprenditore
accidenti mi state facendo pensare quanto sto' spendendo di IT quest'anno :( ... meno male che mi e' venuto incontro un finanziamento regionale pero'... proprio quest'anno non ci voleva :(
- Barbara-Believe'nYs
@pi vero ascoltano storie, il problema è poi seguire i progetti e le persone. il problema che abbiamo noi è che tutti siamo molto impegnati operativamente e il tempo è poco
- Imprenditore
@Imprenditore: <commerciale mode on> ah si ? ne usate tanta ? Dov'e' che siete ? O_o <commerciale mode off>. Hai ragione e' un campo dove e' ancora tutto da scoprire ormai ci sono materiali davvero incredibili e con le nanotecnologie che incalzano beh.. ne vedremo delle belle ;o)
- Barbara-Believe'nYs
@barbara siamo lombardi, la usiamo quando serve, anche materiali abbastanza innovativi. siamo in settori diversi. il problema, come sempre, è tenere alzate le antenne
- Imprenditore
@barbara tieni duro fra qualche (molti?) anni l'IT interno sarà solo un ricordo (e spero anche gli alti costi di gestione)
- PiccoloImprenditore
riuscire a polverizzare le proprie soluzioni interne, cosi da potersi passare tra PMI quanto di comune/utile si abbia nei propri metodi, è un valore intrinseco che le aziende ancora non sono state capaci di far fruttare, e ha fatto la ricchezza di alcuni consulenti, che come api passano da una all'altra, prendendo da una parte e portando dall'altra, a proprio beneficio. (Non che sia sbagliato, anzi, solo che quello che guadagnano i consulenti potrebbero guadagnarlo le aziende)
- Felter Roberto
L'IT deve diventare invisibile, lo usi e basta
- Maurizio Goetz
@piccolo: fai almeno una decina ok ? se no quest'investimento lo butto nel.. ehm ehm :o)
- Barbara-Believe'nYs
@imprenditore: eh lo so'. Infatti, guarda caso, domani sono proprio da quelle parti... c'e' molta piu' sensibilita' all'argomento :) Come in tutte le cose bisogna stare in guardia... ma e' un settore davvero in fermento che mi entusiasma un sacco (uff... che ci posso fare se mi piace, nonostante tutto...)
- Barbara-Believe'nYs
@pi sai che non sono d'accordo? Ho sempre considerato la capacità di innovare attraverso l'IT una forte componente della competitività. E il tuo business lo conosci tu. Il consulente fornisce la ssua parte di professionalità Ma sei tu che innovi via IT se ne sei capace
- Imprenditore
Chiarisco il mio punto: considero IT interno le "commodities" (e-mail, archivio files, ecc). Tutto ciò che può essere fatto meglio e a minor costo esternamente. La capacità di innovare attraverso l'IT è (e sarà sempre più) un vantaggio competitivo. Certo che se la gestione di files è il tuo core business allora certi sistemi li dovrai avere in casa per poterti differenziare... facevo un discorso molto generale.
- PiccoloImprenditore
@barbara guarda io investo in infrastruttura perché sia pronta quando mi servirà. e anche lì antenne diritte. per vedere i trend. senza farsi affascinare dalle sirene però
- Imprenditore
@pi il discorso harware diventerà molto meno problematico una volta che tutti disporranno di linee decenti a costi buoni. ma qualcosa ci vuole. E se esternalizzi troppo hai costi di infrastruttura importanti per i point of failure. noi stiamo sperimentando in questi giorni le macchine virtuali sui server per alcuni utenti. Non capiamo bene che fare con l licenze. Un trend che sembrava dovesse esplodere tempo fa. Adesso sembra maturo e funzionante.
- Imprenditore
Dopo aver ammesso la sua ignoranza in materia di PPTP, non ha potuto far altro che ritirarsi di buon'ordine. In effetti si è fatta una certa ora :)
- PiccoloImprenditore
siam sempre qui ma ho mandato le risposte per PPTP :-)
- Imprenditore
Spero che domani altri contribuiscano a questo thread, ci sono molti spunti che mi piacerebbe riportare sul gruppo di Linkedin
- PiccoloImprenditore
capit... andate a letto con le galline :) ... cmq grazie per la chiacchierata ;)
- Barbara-Believe'nYs
io non vado a letto con le galline. vuoi continuare? Ok che programma usate per progettare? E avete un PDM?
- Imprenditore
vedo che ha il modulo mold making. Fate voi gli stampi? riesce a farvi i calcoli ritiri, tensioni e verifica del punto di iniezione per vedere il percorso del materiale? (perdonami inesattezze non sono un tennico)
- Imprenditore
Si... progettiamo e costruiamo anche gli stampi. Non ho preso il modulo "mould flow" perche' davvero troppo costoso. Ma per ritiri, tencisoni e verifica pdi si.
- Barbara-Believe'nYs
noi facciamo gli iges e li passiamo agli stampisti. Usiamo Pro/e che per noi è più funzionale. Usiamo tutto, plastica, pressofusione, tornitura, lamiere ecc insomma un bel bordello. Facciamo internamente qualche stampino semplice. e l'attrezzatura di industrializzazione per la quale usiamo i percorsi di lavorazione su una fresa CNC
- Imprenditore
però diamo gli iges completi, nervature, smussi ecc non grezzi
- Imprenditore
anche i nostri cli (i piu' bravi) ci passano iges... ma spesso e volentieri si parte da un'idea o ancor di piu' da un problema e si va' in co-design. Quindi anche tu hai un'officina interna... ehhhh bel macello.
- Barbara-Believe'nYs
macello? noi abbiamo tutto. R&D, progettazione, attrezzeria, facciamo noi le attrezzature dedicate per la produzione, presse iniezione, CNC per lavorazioni meccaniche, robot di saldatura, ah, si anche vendite ed amministrazione. E personale IT dedicato. Poi per acuni sistemi più complessi andiamo sul co-design. C manca solo l'elettronica, ad oggi.
- Imprenditore
Ehh ti capisco. Anche noi, nel nostro piccolo, abbiamo tutto dentro e oramai si fanno stampi che necessitano pure dell'elettronica... vere e proprie automobili. Una strutturina non proprio banale per una PI
- Barbara-Believe'nYs
il buono è che conosci meglio le tecnologie. e quindi ti serve per le tecnologie produttive quando progetti
- Imprenditore
noi mettiamo molta elettronica nelle attrezzature ma abbiamo un partner per fornircela
- Imprenditore
... e l'esperienza che fai in un settore, ti puo' servire per risolvere i problemi di un altro settore. Bisogna essere poliedrici, camaleontici ed esperti praticamente di tutto (oltre che di tutte le normative vigenti per ogni settore e per ogni paese)
- Barbara-Believe'nYs
certo che piu' seriosi di cosi' non potevamo rimanere :) in onore di pic :P
- Barbara-Believe'nYs
ehi per un pomeriggio una chiude presto e guarda che arretrati si ritrova da leggere!
- Alessandra Farabegoli
comunque io come amministratore delegato di una microimpresa ho centralizzato da subito in un'applicazione web tutte le info e i documenti aziendali, e faccio a tutti il report mensile di produzione e vendite. Poi in questo momento sto distribuendo più informazioni possibile col deliberato scopo di aumentare la responsabilità delle persone.
- Alessandra Farabegoli
@alessandra, ma per una che fa web è "naturale" cerca di convincere gente che lavora in officina a tirar bulloni dell'idea della condivisione informazioni
- Imprenditore
Alessandra ha toccato un punto importante secondo me, già sollevato ieri da @Bugaz. Rendere trasparenti i numeri ha più impatto di quel che potrebbe sembrare a priori. @Imprenditore: anche se tirano bulloni avranno una loro professionalità, dovranno formare nuovi assunti... quindi magari anche se non su web le informazioni le devono far girare. O sto semplificando troppo?
- PiccoloImprenditore
bravo piccolo! arrivo solo ora ma ragazzi che bel dialogo! sono sempre affascinato dagli imprenditori che conversano... spesso i consulenti falsano un pò la conversazione (chi fa web dice che il futuro è internet, chi fa formazione crede che il futuro sia la formazione, ecc....) ma non in questo caso, le riflessioni che avete fatto sono state molto equilibrate ed interessanti. anche se confesso su nano tecnologie ed officina mi sono un pò perso. ;-)
- Commercialista
completamente d'accordo sul problema università. la prepararazione è spesso bassa anche se ti rivolgi ai migliori laureati (l'ortografia deve un contributo improtante ad alessandro ;-). trovo molta difficoltà anche sull'italiano a dire il vero ed è forse il problema maggiore per noi. ma le università milanesi ultimamente si sono aperte parecchio. non in tutti i settori, certo, ma un cambiamento notevole io lo sto trovando. peccato per il livello di preparazione....e non parliamo delle tesine..;-)
- Commercialista
@Imprenditore capisco bene la fatica che si fa a cercare di convincere gente che fa bulloni et similia, eh, è quel che faccio "lato cliente" e "lato soci di capitale" quasi tutti i giorni :-D Alcuni ci arrivano, altri no, e, guarda, alcune volte serve altre un po' di meno. Da noi però è fondamentale.
- Alessandra Farabegoli
Discussione interessante :) @commercialista ...è che, a mio modesto parere, i migliori laureati scrivono "hai migliori laureati" senza l'h. E dopo i punti mettono le maiuscole, per dire. Ovvio che poi trovi difficoltà anche sull'italiano... ;-) Secondo me la storiella del livello di preparazione è un bel luogo comune. Sto concludento la magistrale (scrivendo la tesi) e posso dirti che di persone preparate ce n'è tante. Il problema sta anche in chi si trova ad operare la scelta o a scommettere [...]
- Alessandro
e po' con l'apostrofo e non l'accento. (scusate l'intrusione, ho una sindrome da maestrina con la penna rossa inguaribile...)
- claudia
Spesso è la preparazione dei selezionatori ad essere bassa; di conseguenza non si comprendono nemmeno le potenzialità o le conoscenze di chi si ha davanti. Per non parlare delle relazioni e dei rapporti tra università e aziende. In Italia, se esistono, vegetano sottoforma di "passami uno stagista da sottopagare". Sono davvero poche le situazioni in cui (vedi Usa) si instaurano relazioni di interesse comune e/o sviluppo tra realtà aziendale e università. E' che bisognerebbe farsi un giro nelle università...
- Alessandro
Sulle tesi, che dire: parliamo anche dei professori, non scarichiamo le colpe solo sui soliti studentelli fancazzisti (e il non ci sono più le mezze stagioni, dove lo mettiamo?). Avete idea dei santi a cui bisogna votarsi per trovarne uno che ti segua in sede di tesi? Avete idea della non-preparazione o bassa conoscenza riguardo a certi argomenti (non parliamo di Internet, web 2.0 e via dicendo)? Così facendo e per disperazione, alla fine si arriva a voler concludere il proprio percorso il più in fretta...
- Alessandro
...possibile, pena ritardi, tasse da riversare per burocrazie varie, ecc. Insomma il contesto non deve essere tralasciato. Perdonate il pippone di 4 commenti, ma volevo precisare alcune cose :)
- Alessandro
Non ho letto i millemila commenti che mi precedono. Solo per dire che quando si parla di innovazione in genere la si accetta se questa consolida o aumenta l'autorità dei ruoli coinvolti. Se non è così è tutto un "aaah...maaaa..però... "
- Ikaro
@alessandro @xlthlx ovviamente anche le aziende hanno le loro colpe in questo senso (forse perchè alla fine anche gli incompetenti vengono assunti e quindi quando sono dall'altra parte continuano a far danni).
- PiccoloImprenditore
@Daniele è vero ma allora l'innovazione la possono fare solo le piccole imprese, dove la gerarchia è meno rigida? C'è un bel libro (http://www.amazon.com/Innovat...) che parla proprio di questo e porta esempi di aziende innovative che per esserlo hanno dovuto "distruggere" in parte il loro business.
- PiccoloImprenditore
@ alessandro: hai ragione... perdonami l'errore ma ieri ho finito di lavorare alle 11.00 in piemonte ed oggi ho iniziato alle 8 in studio... e se forse scrivere su una chat è diverso che scrivere un parere..;-) ma hai assolutamente ragione non voglio generalizzare. ti dirò di più, credo che il problema dell'italiano derivi anche dall'eccessivo risorso ai test. non credo che nessuno stia criticando i ragazzi. si parla di università, di istituzioni.
- Commercialista
Sì, probabilmente hai ragione. Anche se le aziende in teoria avrebbero la facoltà di cacciarli, gli incompetenti. Certo è che "il filtro" - e il suo ruolo - è un punto basilare: sia a livello universitario che aziendale.
- Alessandro
Sul cacciare gli incompetenti la facoltà c'è, ma nella pratica spesso si rivela impresa ardua, dolorosa e costosa. La cosa che mi infastidisce è che la rigidità del mercato del lavoro la pagano tutti, aziende e persone che ci stanno entrando...
- PiccoloImprenditore
il problema è che spesso ripensare l'impresa costa molta fatica (ne parlo per esperienza). e anche se armati delle migliori intenzioni a volte ci si ferma davanti agli ostacoli rimandando....
- Commercialista
un bel libro che non parla tanto di innovazione, ma di gestione, di piccoli passi è "di più è meglio". vecchio ma attualissimo. gira intorno ad un concetto interessante e provocatorio. la formazione aziendale è inutile se selezioni i migliori. mantenere in azienda persone che rallentano l'attività danneggia chi lavora e quindi vanno allontanati. poi è chiaro che la teoria è una cosa e la pratica gira intorno anche ad altre valutazioni...
- Commercialista
@piccoloimprenditore vero. In parte bisogna distruggere, ergo chi ha meno da distruggere è più propenso all'innovazione vera. Lessi anche un altro libro interessante anni fa di David Siegel intitiolato "Futurizza la tua impresa". L'autore fa una descrizione del management delle aziende che valutano le innovazioni a dir poco esilarante (ed eravamo intorno al 2000, in piena bolla se non sbaglio)
- Ikaro
[provocazione] Ma se bisogna distruggere allora la persona meno adatta a innovare è l'amministratore delegato. [/provocazione]
- PiccoloImprenditore
Infatti, in parte è comprensibile. Però questo comporta anche un certo immobilismo che nel nostro paese si fa sentire più che negli altri.
- Ikaro
noto che mentre facevo finta di lavorare siete andati avanti. cercherò di rimettermi in pari.
- Imprenditore
@molti anch'io faccio errori e sono poco "preciso" nei commenti qui. Ma ieri sera era quasi una chat, personalmente in questi casi guardo più la sostanza che il mettermi lì con matitina rossa o blu. Secondo me la cosa è stata interessante, vedo poi le solite spatafiate "il discorso è un altro" (stavo per metterci l'apostrofo per i maestrini presenti) sul discorso di valorizzazione. Dovreste per una volta sedervi al di qui del tavolo e dover scegliere su chi puntare. Mi divertirei a guardarvi :-)
- Imprenditore
@pi provocazione - il problema è che spesso i "nuovi" cercano il "nuovo" come se il "vecchio" fosse il male. E alla fine ripetiamo all'infinito errori perché non abbiamo memoria. Invece ci vuole la distruzione creativa. Che tiene conto dell'esperienza. Altrimenti sei sempre in esperimento e li ripeti per sempre. Come se tu avessi uno che ogni volta riprova a scrivere codice in un certo modo senza ricordarsi che così non va. L'amministratore delegato illuminato è il migliore per guidare l'innovazione. ...
- Imprenditore
... ma deve trovare persone capaci di innovare e saperle indirizzare con l'esperienza per evitare le strade già rivelatisi fallimentari. Il mondo è pieno di manager che hanno fatto disastri all'urlo "adesso vi faccio vedere io" e tagliando quello fatto dai predecessori
- Imprenditore
il problema è anche spesso capire cosa si vuole diventare e cosa smettere di fare. e non sempre è poi così chiaro cosa abbandonare.
- Commercialista
Se vai a vedere la prima domanda che ho fatto a Maurizio ieri sera... :-)
- Imprenditore
leggendo il thread ci sono diversi spunti di conversazione su cui si può approfondire - Il modello relazione università - aziende attraverso tesi/stage su cui ho qualcosa da dire - i modelli di post-consulenza che vadano in ottica di coaching e advisoring su progetti molto specifici superando i tomi rilegati in pelle umana che non leggerà mai nessuno - i modelli di innovazione collaborativa - le metodologie per il recupero dell'efficienza attraverso la gestione della conoscenza.
- Maurizio Goetz
Vorrei anche parlare di rapporto tra budget e risultati non sempre chi spende di più ottiene di più, ci sono quindi diverse possibilità di ottimizzare gli investimenti
- Maurizio Goetz
Maurizio anche io trovo molti spunti, come possiamo approfondire? Il thread singolo è un po' limitante e FF forse non è lo strumento adatto
- PiccoloImprenditore
si, mi lamento spesso e piccolo lo sa che la rete libera energie ma poi è difficile incanalarle, utilizzarle per costruire..
- Commercialista
belle ragazze ('somma) qui dovete uscire voi esperti di net 2.0 per la scelta degli strumenti e cerchiamo di essere produttivi che in passato mi è purtroppo successo che a furia di decidere cosa usare poi non abbiamo usato nulla. Una roba flessibile e veloce.
- Imprenditore
Se vuoi che questa conversazione sia produttiva ora devi spezzare i diversi argomenti in tronconi di discussione con thread molto specifici altrimenti è un casino
- Maurizio Goetz
lo sapevo... il web 2.0 è sopravvalutato... ti puoi fidare solo del caro e vecchio aperitivo per far circolare le idee... ;-)
- Commercialista
Accidenti ragazzi... questo si che e' confronto... :o) E ora, chi e' che riassume in un libro tutti questi concetti ??? :P
- Barbara-Believe'nYs