Visitate il sito e spargete la voce...qui in Abruzzo ne stanno chiudendo indiscriminatamente moltissimi in ossequio ad una 'strana' logica. Grazie!
- Marco Dal Pozzo [mdp]
In questi giorni faro' degli up [un paio al giorno per una settimana] che, mi auguro, non verranno visti come spam. Alla causa credo davvero e spero sia cosi' anche per voi! Me ne scuso in anticipo
- Marco Dal Pozzo [mdp]
Ciao Marco. Il tema dei piccoli ospedali è una criticità anche nella mia Regione (Sicilia), Il problema fondamentale è che non esiste quasi in nessuna regione dell'Italia un corretto approccio alla programmazione sanitaria. La ncessità sarebbe far diventare i piccoli ospedali non dei duplicati degli ospedali di città, ma dei centri di vero primo intervento o di diagnosi così da fare correttamente il filtro al territorio.
- Ignazio Del Campo
Roberto, nel mio paese la chiusura dell'ospedale portera' le persone anziane che finora se ne sono servite a fare anche un'ora di auto per raggiungere quello di Chieti. Ora: 1. Chieti e' sovraffollato e non riesce a servire tutti; 2. per un infartuato un'ora puo' significare anche lasciarci le penne...L'insostenibilita' economica e' una scusa visto che, almeno in Abruzzo, i piani di rientro economico stavano funzionando...
- Marco Dal Pozzo [mdp]
Ogni ospedale che contribuisce a garantire un livello minimo di assistenza al territorio ha senso! Chiuderli indiscriminatamente abbassando il livello di assistenza e' incostituzionale...livello minimo equivale a dire tot_posti_letto/(1000 abitanti)
- Marco Dal Pozzo [mdp]
Roberto, come dicevi tu i casi vanno valutati singolarmente. Io voglio solo dire che la chiusura indiscriminata di ospedali non e' cosa buona soprattutto quando dietro ci sono logiche poco trasparenti. Ci sarebbe da spiegare il motivo per cui continuano ad essere tenute aperte [e sovvenzionate] strutture private quando il pubblico spesso garantisce servizi migliori...la questione e' molto complicata
- Marco Dal Pozzo [mdp]
Ignazio, segnalero' il tuo link a mio fratello che sta curando il sito articolo32...posso dirti che qui in Abruzzo i PTA sono concepiti come strutture prive di pronto soccorso, prive di posti letto per acuti e con una garanzia di assistenza medico/infermieristica per sole 12 ore giornaliere. Il tutto sostituirebbe un servizio che attualmente serve un bacino di 40 mila persone che, come dicevo prima, avrebbero serissime difficolta senza...
- Marco Dal Pozzo [mdp]
Roberto in Abruzzo il privato ha fatto solo danni. Ci sono saltate intere giunte regionali...scusa per il qualunquismo della mia risposta ma non sono troppo dentro la questione. Credo ciecamente nel lavoro che sta portando avanti mio fratello al quale segnalero' questo 3d...magari ci sapra' spiegare meglio come stanno le cose. Seguo la cosa perche' riguarda il mio paese e chiedo a tutti, se credono alla causa, di far girare la voce...piu' si e', meglio e'!
- Marco Dal Pozzo [mdp]
@Roberto: il privato anche in Sicilia ha creato molti problemi. @Marco: purtroppo è necessario in tema di politica sanitaria avere il coraggio di fare delle scelte. la nostra sanità è un sistema universalistico e che garantisce l'accesso a tutti. non significa però garantire l'accesso in ogni luogo. Altrettanto complicato è oggi riprogettare un sistema sanitario anche in logica di hub and spoke dato che non appena si prova a modificare/chiudere qualcosa scattano le rappresaglie politiche e sociali.
- Ignazio Del Campo
@ marco dal pozzo, ho segnalato ad una associazione della mia città, dovrebbero avervi già mandato un comunicato
- ello fizgherard
Il valore di un ebook non risiede nel numero di pagine o nelle dimensioni, ma il lettore ha il diritto di conoscere questi dati. Per questo motivo da oggi i testi di Quintadicopertina riporteranno queste ed altre informazioni, per illustrare al lettore cosa contiene e da cosa è composto l'ebook che sta per acquistare.
- Quintadicopertina
le aziende non hanno clienti, hanno persone. se pagano. altrimenti bisogna farle uscire dal negozio che poi magari rubano #banalcamp
- fabriziovenerandi
internet costringe alla sintesi: tweet ci ha insegnato che 120 caratteri bastano per spieg #banalcamp
- fabriziovenerandi
le aziende devono capire che per comunicare bisogna essere in due, vero Harvey? #banalcamp
- fabriziovenerandi
al cliente bisogna dare quello di cui lui ha bisogno, oppure grossi poster motivazionali #banalcamp
- fabriziovenerandi
una startup vincente deve avere buone idee, determinazione, innovazione e papà me l'hai fatto o no il bonifico per maggio? #banalcamp
- fabriziovenerandi
Su cosa siamo chiamati a votare il 12 Giugno e quanto vale il nostro voto? Quattro giovani giornalisti sotto i trent'anni propongono tre approfondimenti con interviste, confronti e analisi sui temi del prossimo referendum: l'ultimo instant-ebook di quintadicopertina è disponibile on line! http://www.quintadicopertina.com/index...
btw, la sezione sull'acqua, i cui quesiti referendari mi erano sommariamente oscuri, è davvero illuminante e non banale. un quadro sulla gestione idrica in Italia semplice e drammatico nello stesso tempo.
- fabriziovenerandi
è un po' che ci gioco (insieme a peerindex), è divertente però a volte un po' impreciso e lento... l'aspetto positivo è che dà dei buoni consigli.
- ezekiel
Luca, parli di Klout? Di italiani (del mio network) ho visto solo te e @gluca (mininarketing). Chi altri lo utilizza?
- Markingegno - Donato
from Android
Io lo uso e lo trovo molto utile, è vero che ha tanti difetti ma su casi reali che conosco dà info veritiere
- Peggy Guggenheim
from iPhone
Niente Gianluca, ho solo detto che "ci sei", mi ha mostrato il tuo account, sbaglio?
- Markingegno - Donato
@mafe and all, sono interessato a casi pratici di utilizzo, anche senza nomi/numeri, ricambio con gratitudine e disponibilità a feedback :)
- Markingegno - Donato
ah, s', può darsi, una volta ho fatto una gara di celolunghismo :)
- Gianluca Diegoli
preferisco leggermente PeerIndex perchè cerca di distinguere i topic e ha le API (anche se sottovaluta un po' il punteggio)
- ezekiel
@gluca non voglio sapere chi ha vinto :) comunque lo strumento non serve solo a misurar(se)lo, può essere usato in maniera più proficua da quello che capisco, e qui sappiamo tutti che le metriche sono sempre in qualche modo arbitrarie, anche quelle consolidate e comunemente accettate come la readership per l'offline, ergo, una qualche metrica va cercata/costruita anche per l'online. Meglio che sia significativa di qualcosa piuttosto che basarsi solo sul numero dei follower.
- Markingegno - Donato
@ezekiel conosco troppo poco PeerIndex per fare paragoni, approfondirò, grazie per la segnalazione.
- Markingegno - Donato
Tutti i funghi sono commestibili. Ma alcuni solo per una volta. Quelli di quinta, per fortuna, si divorano in un sacco di modi diversi, e stanno crescendo di settimana in settimana.
Eccoli qua, scoperti e immortalati in una foto tra i boschi di quinta.
Buon appetito!
"(...)ci sembra interessante per almeno 3 motivi: come uno dei primi esempi di instant ebook; come utile esperimento di integrazione dell’editoria digitale nel dibattito sull’attualità, attraverso una forma di partecipazione digitale; e, infine, come forma di metariflessione sull’importanza e il potere dei nuovi media."
- Quintadicopertina
Disponibile on line 70 chilometri dall'Italia. Tunisia: la rivolta del gelsomino. Un instantbook fra cronaca, storia e testimonianze dirette per comprendere quello che sta accadendo nella costa-sud del Mediterraneo. http://www.quintadicopertina.com/index...
Cosa sta succedendo sulle sponde meridionali del Mediterraneo? Cosa ha originato le rivolte popolari che ora stanno infiammando l'Egitto e che in Tunisia hanno portato alla fuga del Presidente Ben Ali? E quale il ruolo svolto dai social media in questi frangenti: semplice megafono per le notizie di prima mano oppure concreto sostegno alle "rivolte popolari"? Un instantbook fra cronaca, storia e testimonianze dirette per comprendere quello che sta accadendo nella costa-sud del Mediterraneo.
- Quintadicopertina
#Chiediloallautore!, nuova iniziativa di quintadicopertina: hai qualcosa da chiedere agli autori in abbonamento, c'è qualche dubbio sulla scrittura di Morozzi che ti assale, o vuoi conoscere meglio Francesca Genti? Chiedigliamoglielo! Partecipa all'intervista collettiva di lettori e curiosi, leggi il post per sapere come
- Quintadicopertina
Una cosa che mi è piaciuta del progetto di questo libro è aver deciso di inserirci dentro un labirinto. Nella stesura precedente ad un certo punto scrivevo che il protagonista si perdeva nei corridoi di una università e mentre lo editavo *a libro finito* mi sono detto, sì ma perché non diamo al lettore la possibilità di perdersi *davvero*? Allora ho preso foglio e stilografica e ho...
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- fabriziovenerandi
Povera patria, schiacciata dagli abusi del potere di gente infame, che non sa cos’è il pudore, si credono potenti e gli va bene quello che fanno; e tutto gli appartiene. Tra i governanti, quanti perfetti e inutili buffoni. Questo paese è devastato dal dolore. ma non vi danno un po’ di dispiacere quei corpi in terra senza più calore? Non cambierà,... - http://matteostagi.tumblr.com/post...
"Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!" (Anno Domini 1300 e rotti. E siamo sempre lì).
- M.
La storia non ci ha insegnato nulla, forse perché pochi si impegnano a studiarla, ma possibile che si ripetano sempre gli stessi maledetti errori?
- emanuela pegurri
questo testo è stato scritto al tempo del pentapartito. Si è fatta la seconda repubblica, è cambiata buona parte della classe politica dirigente. Evergreen è il pessimo costume nazionale.
- Matteo Stagi
Matteo, vedi un po' te... il testo che ho citato io è stato scritto dal Poeta, circa 700 anni fa. E' qualcosa di più di un pessimo costume nazionale, temo.
- M.
fondiamo un partito per la riconsegna dell'italia all'austria, presto
- Matteo Stagi
No, non siamo in letargo: stiamo lavorando alle prossime uscite.
Una piccola anteprima della prossima pubblicazione: testo e paratesto si incontrano e giocano assieme per una scrittura digitale pensata paragrafo per paragrafo. http://www.quintadicopertina.com/index...
"Nel dicembre 2008 ho preso il mio primo ebook reader, che è poi quello che utilizzo quotidianamente. Nel frattempo sono cambiate tante cose, e avere un eReader ha cambiato anche il mio approccio alla lettura e all’informazione. Alcune note sparse di cosa significa usare oggi un eReader".
- fabriziovenerandi
'Perdendo valore economico, il lavoro ha perso anche valore sociale, culturale, politico aprendo lo spazio ad una visione più individualistica e frammentata della società. E l'impressione è che i giovani il lavoro lo desiderino, per conquistare la loro indipendenza e avviare un progetto di vita, ma non ci credano troppo, non riescano ad affidargli quelle aspettative che una generazione fa erano realistiche e oggi lo sono invece molto meno.'
- Matteo Stagi
from Bookmarklet
Proprio questa sera chiacchieravo con un ingegnere 70enne che mi raccontava di come a 20anni non avesse i soldi per comperarsi i libri su cui studiare. E come, dopo, appena sposato non riuscisse mai ad arrivare a fine mese con i soldi sufficienti per comperarsi i coprisedili in paglia per l'auto con poltrone in similpelle. Peró, pensavo io, poi é arrivato a comperarsi la villa...
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- Matteo Stagi
Guarda, parlavo con un ex bancario (ex direttore di gruppo bancario importante) settantenne, qualche tempo fa, che parlandomi del bar che aveva comprato al figlio, mi diceva: mio figlio sta studiando e si sta laureando in economia, ma io ora vedo com'è la situazione e gli ho comprato questo bar, così che possa essere comunque economicamente tranquillo. Quando io avevo la vostra età (mi...
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- Ubikindred
Salire é faticoso ma alla fine da soddisfazioni e forza. A noi invece rimane la disillusione della mancanza della meta. Affrontabile con depressione o con spirito decadente. Personalmente cerco di optare per quanto possibile per la seconda opzione.
- Matteo Stagi
Basta sapere scegliere ciò che ci serve davvero. Il mio modello rimane sempre quella pubblicità del prosciutto di parma in cui il nobile decaduto si faceva servire dal suo maggiordomo appunto il prosciutto di prima scelta sotto un ponte. E diceva 'a qualche cosa bisogna rinunciare'
- Matteo Stagi
Matteo, capisco la metafora e posto che sì, se non si ha abbastanza a qualcosa bisogna davvero rinunciare, io vado per l'approccio del "Greco" Mordo Nahum: « Quando c’è la guerra, a due cose bisogna pensare prima di tutto. In primo luogo alle scarpe, in secondo luogo alla roba da mangiare; e non viceversa, come ritiene il volgo: perché chi ha le scarpe può andare in giro a trovare da...
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- StefanoHungBaoShi
La mia opinione è dunque che dobbiamo avere il coraggio di smettere finalmente con l'idea di riempirci lo stomaco - anche metaforicamente - e cominciare a pensare ai mezzi, non solo ai mezzi raffinati, ma anche a quelli più semplici e banali ma efficaci, che propiziano le capacità produttive con sicura efficienza; è necessaria una svolta epocale perché siamo di fronte a una guerra, di produttori e di prodotti, tale da rimanere stesi a terra per molti secoli a venire.
- StefanoHungBaoShi
@stefano non ho letto il libro (ma me lo segno da prendere). Mi pare tuttavia di capire che suggerisca l'idea che sia anche la accresciuta capacità produttiva di merci ad avere creato questa situazione. Le macchine (capitale) producono merci senza richiedere 'lavoro'. Da qui il circolo vizioso. Non è quindi una questione di efficienza quanto di distribuzione del reddito. Chi si salva,...
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- Matteo Stagi
Matteo, guarda che io non prenderei la tregua come un libro che ci insegna la tecnica, o delle procedure da prendere per impostare una nuova realtà produttiva e socioeconomica, La Tregua passa come un libro di vita vissuta un lungo e caotico viaggio, ma è un grande racconto etico. Una grande lezione civile e morale.
- StefanoHungBaoShi
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Comunque sì, io credo che la superproduzione abbia stravolto la vita contemporanea in un modo che non sappiamo più gestire.
- StefanoHungBaoShi
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decido di prendermi il libro di Eco, per ebook. vado su lafeltrinelli. 14 euro. con drm. scrivo una recensione dicendo che 14 euro per un ebook con drm sono un deterrente, che rinuncio. la mia recensione non appare. mi arriva una mail da lafeltrinelli. inizia con "grazie per averci contattato" e mi spiega che gli ebook non deperiscono.
a onor di logica, la tua non era una recensione sul contenuto del libro, non lo hai ancora letto.
- Quintadicopertina
Era una recensione del contenitore e non del contenuto, ma era una recensione.
- fabriziovenerandi
A onor di logica è vero; però c'è anche il fatto che il costo del contenitore può determinare la fruizione del contenuto. Fossi un editore/rivenditore, incoraggerei o terrei comunque molto a questo tipo di feedback invece che dichiararlo freddamente off topic.
- strelnik
Se non erro qualcuno tempo fa linkava ad un thread su amazon fatto solo di recensioni di chi non aveva comprato l'ultimo best seller di nonmiricordochi per il prezzo eccessivo. In chiaro.
- fabriziovenerandi
A me sembra che il problema sia che per 14€ per ora ti viene venduto "solo" il contenuto del libro. Invece l'acquisto di un ebook dovrebbe sottindendere (anzi, dovrebbe esplicitare) l'acquisto di una serie di servizi connessi all'ebook stesso.
- Matteo Balocco
Il comportamento di lafeltrinelli.it è comunque assolutamente squalificante.
- Matteo Balocco
anche i best seller di amazon non mi pare navighino meglio.
- fabriziovenerandi
scusa fabrizio ma in base a cosa dici che è un prezzo troppo alto? se è la tua percezione del valore di un contenuto digitale puo' non essere cosi per tutti, io l'ho comprato
- Renato Allegrini
(parlo per me) è un deterrente per lo stesso motivo per cui sarebbe un deterrente comperare un mp3 a 14 euro.
- miki
si ma siamo sempre nel campo della percezione personale
- Renato Allegrini
la mia percezione è molto pragmatica: 14 euro per un ebook sono tanti, 14 euro per un ebook con drm, non solo sono tanti, ma significa anche che non posso comprarlo perché i drm lo castrano. ad esempio, il mio lettore non supporta i drm adobe e quindi non potrei neppure leggerlo.
- fabriziovenerandi
lasciamo perdere un attimo il discorso dei drm che saltano con righe in python. quando sarebbe il prezzo giusto secondo te?
- Renato Allegrini
Per me il discorso dei drm non è così secondario. Leggere un ebook *comperato* diventa un lavoro tra sprotezioni, reimpaginazioni e conversioni. Non mi interessa che 'si possa anche sproteggere', io voglio acquistare un contenuto in cui posso subito mettere le mani se serve (e a me serve). Per risponderti comunque: posso anche accettare che un ebook novità di un autore come umberto eco costi 14 euro, se mi viene dato un ebook aperto e fatto tipograficamente e digitalmente bene.
- fabriziovenerandi
Non è (solo) percezione personale la mia. Il mercato si regola anche ed in funzione di quello che il pubblico è disposto a perdere in qualità pur di avere una risorsa gratuita. Ed in funzione di quello che il pubblico è disposto ad investire per questa qualità. Con la musica è già avvenuto, con le case editrici non ancora.
- miki
ormai leggo solo edizioni digitali da 2 anni a questa parte, prima con il kindle adesso con l'ipad e quindi non mi pongo troppo il problema del prezzo.
- Renato Allegrini
Concordo con Miki. Comunque sia ti devi rapportare alla media delle 'percezioni personali', che sono influenzate da fattori influenti, fra cui la paura della danneggiabilità del file, della portabilità, di una presunta mancanza di fisicità, del timore, o della convinzione, che l'ebook sia solo il file pre-stampa e che tanto all'editore non costa nulla.
- Quintadicopertina
@Renato sei un lettore particolarmente consapevole!
- Quintadicopertina
Io ho scritto loro (a rcsdigital) via mail dicendo che era una cosa idiota far pagare un PDF con DRM più del cartaceo. Mi hanno risposto un mese dopo facendomi notare che il cartaceo costava meno solo perché scontato, per la serie grazie al cazzo.
- Lopo
@dylan per rispondere a quello che mi dice lafeltrinelli via email: io penso che un ePub con drm sia più deperibile che un libro di carta
- fabriziovenerandi
@Fabrizio IMHO la recensione sul contenuto di un testo potrebbe avere un luogo distinto dalle questioni riguardanti la digitalizzazione. Se vuoi parlare dei contenuti del testo di Eco puoi confrontarti con chi lo legge in digitale, su carta o in audiolibro.
- Quintadicopertina
@quinta siamo d'accordo, ma ho il sospetto che questa "censura" sui commenti relativi al prezzo (quindi al contenitore) sia stata fatta per motivi prettamente commerciali. altre piattaforme, ugualmente spregiudicate sui prezzi come amazon, li accettano.
- fabriziovenerandi
cosa intendi per digitalmente fatto bene?? contenuti extra per esempio?
- Renato Allegrini
@dylan il discorso diventa più ampio: se parliamo di libri che nascono pensati per la carta ed 'adattati' per il digitale, no, non credo che il processo di 'adattamento' digitale possa incidere tanto da avere prezzi superiori al cartaceo. parlo del processo di produzione. se parliamo di percezione di prezzo da parte del cliente, no, anche in questo caso "un libro cartaceo in digitale"...
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- fabriziovenerandi
non mi pare solo una questione di percezione. la produzione di ogni nuova copia di un libro di carta ha un certo costo, che ovviamente si riflette nel prezzo. nel momento in cui il costo diventa virtualmente zero, perché non costa nulla duplicare un e-book, è strano che ciò non si rifletta in una diminuizione consistente del prezzo. poi è chiaro che il prezzo è anche determinato da...
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- thomas morton ☢
anche il tema deperibilità mi sembra interessante, chi garantisce che tra 10 anni gli attuali formati di ebook siano ancora utilizzabili?
- Tiziana Ferrando
beh le case editrici non sono delle onlus, il prezzo lo decidono in base ai loro costi è il mercato che poi dirà se il prezzo è congruo o meno. non si puo' secondo me partire dal prezzo del cartaceo per arrivare a dire che la copia digitale è cara.
- Renato Allegrini
il mercato funziona grazie all'informazione e alla trasparenza. se un produttore non mi sa giustificare un prezzo a me la cosa non piace molto, perché lui non è una ONLUS ma viceversa io non ho scritto "giocondo" in fronte
- thomas morton ☢
vero thomas ma non è che ti minacciano se non compri
- Renato Allegrini
@Allegrini, non mi pare si sostenesse il contrario. Però un ebook con DRM a 14 euri a, non lo compro e b, nuoce alla stima che ho nei confronti della casa editrice in questione. Poi se io sono una minoranza la Feltrinelli può ignorarmi; altrimenti no - dato che appunto non minaccia me o altri se non compro.
- Claudio Brandolino
ci sono anche libri in cartaceo che non comprerei mai perchè li ritengo troppo cari. personalmente 14 € per Eco non mi son parsi eccessivi, pero' comprendo le vostre obiezioni.
- Renato Allegrini
il problema non è il formato digitale: tu lo compreresti il nuovo libro di eco, in formato cartaceo, a 14 euro se: potessi leggerlo soltanto in salotto o sulla linea verde; non potessi ascoltare musica mentre lo leggi; per rimuovere questi blocchi dovessi fotocopiarlo?
- Claudio Brandolino
@Claudio hai perfettamente ragione trovo scandaloso l'uso dei drm, una vera presa per il culo. ma io parto dal fatto che ho deciso di leggere solo ebook per cui mi adeguo per adesso.
- Renato Allegrini
Fabrizio fai il ventriloquo con l'account di QdC? Per me è come dirgli che la carta è di qualità pessima, ci sta.
- dedo
[sui DRM] In questi giorni sto lavorando alla conversione di libri da cartaceo a ebook per un editore indipendente che li venderà anche via web. L'editore è contrario ai DRM, specie quelli pesanti come quello di Adobe. Ieri stavamo vagliando la possibilità di DRM soft (tipo il watermark dell'acquirente sulla sua copia). L'editore e io siamo molto scettici anche su questo: voi di questi Social o soft DRM che ne pensate?
- strelnik
se proprio non si vuole farne a meno credo che i social siano meglio. volendo sono anche un deterrente migliore contro la pirateria
- Renato Allegrini
Grazie, Renato; è che fosse per l'editore, e per me, faremmo senza DRM: dobbiamo sapere se al sito/società che li distribuirà va bene mettere in catalogo ebook DRM free (per vendere su iBooks Store è obbligatorio usare il DRM della Apple, per fare un esempio)
- strelnik
potrebbe essere vincente come strategia di marketing il free drm
- Renato Allegrini
@Renato Free DRM e prezzi estremamente bassi sono la nostra politica... anche per la rivista su cui esce Eco;) @Dedo Fabrizio non ha alcun potere su questo account (eh-eh-eh...)
- Quintadicopertina
Aggiornamento: lo sto comprando. Spero che funzioni alla prima sul cybook altrimenti parto e vado a rigare la macchina di qualche dirigente bompiani.
- fabriziovenerandi
Hanno usato un font bastone. Per fortuna ero seduto.
- fabriziovenerandi
@matteo una volta ho anche fumato una sigaretta.
- fabriziovenerandi
Nota a margine di questo discorso, noi come azienda usiamo tantissimo le normative americane, canadesi, europee e del medioriente. Queste generalmente sono vendute su pdf protetto e di conseguenza per usufruirne decentemente bisogna stamparle. Se fosse un file fruibile e aperto si potrebbe utilizzare con dei lettori ereader o evitare che ad ogni aggiornamento tu debba buttare la copia invece di "aggiornarla".
- Jakala
@Jakala a quel punto non conviene comprarle direttamente di carta?
- dedo
@dedo: sono abbonamenti, anche perché cambiano spesso. Vai sul sito della CEI (ceiweb) o sul sito dell'UNI per vedere i prezzi e ne parliamo.
- Jakala
from FFHound!
"if you think that something is broken, well, it's broken" se sono tanti o pochi lo decide chi potenzialmente lo deve comprare, non chi non lo comprerebbe comunque o chi lo comprerebbe a tutti i costi. e non sta neanche a lui dire quanto deve costare. sono tutti problemi di chi vende, non di chi compra. hai fatto bene a non comprarlo e a scriverlo, secondo me.
- Luca Sartoni
Niente, ho comprato l'ePub per vedere se effettivamente il sistema di togliere i drm per passarlo su iLiad poteva essere una via percorribile. Non lo è, gli script python falliscono per un errore nella struttura dell'ePub e dopo un ora di navigazione tra siti e forum mi sono francamente rotto. Ho buttato via 14 euro.
- fabriziovenerandi
No alt fabrizio io leggo su ipad i drm si tolgono, contattami in dm domani che lo facciamo
- Renato Allegrini
se fabrizio non vi passa anche le sue credenziali adobe, il numero di c/c e il codice fiscale, ci fate poco col file (va be', basta l'adeptkey.der). Che versioni hai tu degli script? (io 5.2 e 5)
- dedo
non raccontiamoci palle. Le case editrici hanno tutto l'interesse a tenere alto il prezzo degli ebook perchè vogliono tenere questo mercato marginale rispetto a quello del libro su carta, che tiene ancora in piedi un meccanismo che conoscono, che sanno gestire e che hanno certezza sia redditizio. Paradossalmente il costo di un ebook potrebbe essere più alto se fosse pensato...
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- Felter Roberto
@Felter siamo seri, il vero guadagno le case editrici lo avrebbero liberandosi appunto della fase di produzione e distribuzione del libro "fisico". Meno persone da pagare in cartiera, meno persone da pagare alla logistica: quello è il vero risparmio.
- Jakala
Jakala, non faccio fatica ad essere serio, raccontandoti una barzelletta: "il presidente americano va in russia e vede 100 persone che stanno asfaltando una strada. Allora dice al presidente russo: noi in america, l'asfalteremmo con 10 persone! e il presidente russo: noi potremmo farlo con 5, ma delle altre 95 poi cosa ne faccio?". Nessuno dice che l'ebook non possa essere una...
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- Felter Roberto
imho gli editori hanno messo un piede nel mercato digitale perché più di un piede non ci sta. è un mercato piccolo: bello, molto interessante, in continua crescita, ma piccolo. riguardo al prezzo, non è solo la produzione o la creazione fisica del libro che fa la differenza, ma anche la distribuzione. un libro tradizionale, per distribuzione, magazzino e libreria, paga una percentuale...
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- fabriziovenerandi
I discorsi stanno in poco posto: quando nella pagina delle recensioni (amazon), su 200 recensioni di un libro, ce n sono 50 che sono SOLO lamentele per il prezzo troppo alto, vuol dire che #marketingFAIL. Poi, poco importa che ci sia gente in giro che dice "io sono ricco, per me non è un problema". Nel caso specifico parliamo di RCS, non di Bentley...
- Guy
comunque ci sono riuscito, ho Il cimitero su iLiad. Mi è costato qualche ora di distratto iperlavoro. eppure ho la sgradita sensazione di avere qualcosa "di meno" rispetto a che mi fossi comprato l'edizione cartacea curata in tutto da qualcun altro. il fatto di leggere un testo manipolato in prima persona lo rende meno "prodotto"?
- fabriziovenerandi
No, piuttosto è come quando vai all'IKEA. Se compri un prodotto che poi ti devi montare, almeno sarebbe meglio avere qualche ritorno alternativo (prezzo, servizi collaterali, ecc...)
- Matteo Balocco
probabilmente questa è una cosa psicologica: mentre con un libro che nasce digitale o mi viene fornito in un formato digitale curato e pronto ho l'idea di stare utilizzando un 'prodotto finale' pensato per essere fruito proprio come lo sto usando, con la versione digitale di un libro chiaramente adattato dall'impaginazione cartacea, in cui in più ci devo mettere le mani io decidendo di...
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- fabriziovenerandi
discorsi strani. condivido il giudizio sul prezzo quando questo è personale. ovvero: per me costa troppo. chi dice questo ha ragione, sempre. non lo condivido se diventa un giudizio assoluto. il prezzo di vendita, sempre più nell'era digitale, è (o dovrebbe essere) quello che il mercato riesce ad assorbire. se l'eco in questione viene comprato da un milione di lettori il prezzo era...
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- dud (modifica | elimina)
condivido il discorso di @dud, e mi piace molto il paragone con l'IKEA di @Matteo. La riflessione di @fabrizio sulla percezione della temporaneità dell'ebook la trovo davvero interessante: al di là di quando è "necessario" mettere mano all'ebook perché mal formattato o inadatto al nostro ereader, in realtà anche l'ebook più accurato, di fatto, può essere personalizzato e "rimaneggiato"...
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- letizias
io non seguo dud quando dice:"condivido il giudizio sul prezzo quando questo è personale. ovvero: per me costa troppo. chi dice questo ha ragione, sempre. non lo condivido se diventa un giudizio assoluto. ". prendiamo il caso che ho fatto, se applico un prezzo per cui, su 200 recensioni al libro ne ho 50 che si lamentano del prezzo è ASSOLUTAMENTE, OGGETTIVAMENTE un fail della mia...
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- Guy
@ guy: il caso che poni non rientra nel mio discorso. io dico che non vale il singolo giudizio 'questo libro (bene, servizio, etc) costa troppo'. se questo giudizio invece è espresso da un insieme consistente di clienti, quindi dal mercato, allora ha significato. anche se non lo esprimono verbalmente, ma semplicemente non acquistando. l'esempio fatto era quello del libro di eco comprato...
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- dud (modifica | elimina)
@letizia hai riassunto perfettamente quello che volevo dire.
- fabriziovenerandi
@fabrizio :) @dud per me quello che dici continua a non fare una grinza
- letizias
Il mio parere personalissimo è che si tenda a confondere ancora molto tra ebook e formato con cui viene veicolato. Se io acquisto l'ultimo libro di Stilton per iPad, compro un ebook, ma non posso personalizzare praticamente nulla fuori dal controllo del designer. Se lo compro in epub, ammesso che esista (ma è solo per fare un esempio), ho tutta una serie di possibilità d'intervento....
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- Matteo Balocco
certo @Matteo, stiamo parlando di ebook in questo caso con in testa un epub (almeno io). ne faccio una bandiera dell'affermazione "l'editoria digitale non si riassume in un solo formato", ma in questo caso specifico la riflessione partiva da un epub, appunto :)
- letizias
@dud, noi parlavamo di quella cosa là, però. non di apple e un altro mercato altogether.
- Guy
@letizia, bisogna considerare che la discussione riguarda anche un formato e un device non compatibili tra loro (epub e iliad) e una piattaforma di vendita che non prevede il formato più adatto. Io mi riferivo a quello, sostanzialmente. Insomma, le variabili che contribuiscono a rendere bassa la percezione del valore di un acquisto di ebook sono molte.
- Matteo Balocco
"some of this has to do with the fact that in high-tech industries, most of the costs are upfront, fixed expenses, such as developing the software program or writing the original algorithms. Once those are paid for, the "incremental" or "variable" cost of producing another copy of the software is almost nothing." <-- giusto per ribadire perché il costo di un ebook dovrebbe essere basso in modo da raggiungere il prima possibile i costi fissi e per poter poi generare utili
- Jakala
@Dylan secondo te perché era il più piratato? o perché esistono versioni per studenti ad un costo più basso? In ogni caso stiamo parlando di uno strumento di lavoro
- Jakala