Sign in or Join FriendFeed
FriendFeed is the easiest way to share online. Learn more »
Marco Massarotto
Chi sa qual è l'agenzia dietro il NoB-Day di Di Pietro? http://www.antoniodipietro.com/nbd...
L'agenzia di comunicazione, intendo. - Marco Massarotto
Mmmm.. Io so che ha Casaleggio&Associati che gli fa consulenza, ma non so chi sia la loro agenzia. - Tiziano Tassi
notare che ho cancellato il commento :) - antonio pavolini
Giusto Tiziano, che scemo lo sapevo già. Ha sicuramente la loro impronta, con anche il coinvolgimento dei grillini. - Marco Massarotto
Devo cancellare anche il mio Antonio? :-) - Marco Massarotto
adesso è ok :) - antonio pavolini
Casaleggio... Troppa organizzazione ed esplosione "controllata" dell'evento... Era troppo "impostato" per essere realmente nato dal basso! - :(
Ovvio Rocco. Anche solo la scelta del colore "tradisce" una strategia (ricordate l'arancione in Ucraina? C'era un'agenzia americana specializzata in questo tipo di azioni) - Marco Massarotto
Adesso magari dico una cazzata, signori, ma io ho incontrato gli organizzatori della manifestazione tre giorni prima della manifestazione stessa. Mi hanno detto che Di Pietro si è unito in corsa alla faccenda, non era e non è roba sua. Li ha sostenuti, ma non è un'iniziativa partita dall'Idv. - Giulia B.
3 giorni è difficile Giulia, visto che (ma giusto grattando la superficie...) il 17 novembre ha pubblicato questo promo sul suo canale youtube http://www.youtube.com/watch... e che ha rivisto l'intera grafica della propria presenza web in chiave "viola". - Marco Massarotto
Era martedì, sono più di tre ma comunque non molti di più. Dopo la presentazione del libro di Zambardino e Russo a Galleria Colonna. Che avessero Di Pietro dalla loro è vero, ma non era, strettamente parlando, roba sua. - Giulia B.
La vulgata dice che Di Pietro ha "messo il cappello" sulla manifestazione con più o meno successo rispetto ai limiti impostigli dagli organizzatori cosiddetti dal basso – tra i quali però ho scoperto esserci anche il famigerato Mascia che ha le mani in pasta nell'antiberlusconismo di professione da circa quindici anni e che è collegato con molti dei soliti noti. Da quello riportato sui giornali, l'IdV ha pagato per il palco in piazza. Concordo per la notazione sul colore come modello americano, quell'agenzia se non sbaglio si chiama CIA. - Alessio Bragadini
Sì, io sono anche molto scettica sulla possibilità di quattro blogger di tirare su numeri del genere da soli (e dico una banalità). Ma questo Mascia che sono quindici anni che fa antiberlusconismo è uno che ci ha visto parecchio lungo. Sarà stato l'unico ragazzino in Italia a non farsi le pippe su Colpo Grosso. - Giulia B.
Non ho capito se era una battuta (davvero). Gianfranco Mascia fondò i comitati "Boicottiamo il Biscione" (Bo.Bi.) nel 1993 subito dopo che il Cavaliere cominciò il suo ruolo politico con l'appoggio a Fini contro Rutelli come sindaco di Roma. Da allora è stato sempre presente, ho più di un sospetto che non porti particolarmente fortuna. - Alessio Bragadini
Se l'alternativa a B. è Mascia, scusate ma torno a fare le valigie per l'espatrio - Alessandra Farabegoli from iPhone
Era una battuta sulla longevità di Mascia come antiberlusconiano, non sulla sua genuinità (me ne parli tu ora per la prima volta, non l'avevo mai sentito nominare.) - Giulia B.
http://www.gianfrancomascia.it/index... – Nell'ultimo paragrafo della biografia di Mascia c'è forse anche la risposta alla domanda di Marco Massarotto: «La mia attività lavorativa la svolgo attraverso Borromeo Comunicazione, una agenzia di comunicazione multimediale che ho fondato nel gennaio del 2007.» - Alessio Bragadini
Giulia, cara, però. Leggiti quella biografia, va, poi unisci i puntini. - Alessio Bragadini
Ti credo sulla parola, eh, non sono scettica. So sempre le cose a pezzi, me ne rendo conto. - Giulia B.
Mai saputo che, oltre a leggere l'autobiografia di una persona, bisognerebbe averla conosciuta direttamente per farsi un'idea? No? ah, vabbé - Alessandra Farabegoli from iPhone
Mmmh? Non ho capito esattamente il tuo punto Alessandra, e se era riferito a me. - Alessio Bragadini
@Alessio, grazie per il link. Così a prima vista non mi sembra uno in grado di coordinare tutta l'operazione come è stata coordinata (detta banalmente, manco ha un sito la sua "agenzia", mentre qui c'è stato un lavoro di design notevole, ma anche di risorse e coordinamento). Mi sembra più plausibile una regia di Casaleggio con "attivazione" di vari nuclei, tra cui Mascia. - Marco Massarotto
Alessio ho avuto modo di conoscere Mascia negli scorsi anni, e non è il tipo di persona da cui comprerei un'auto usata. O con cui farei un viaggio Milano-Roma. Di te non mi permetterei mai di dire nulla perché non ho alcun elemento per farlo - Alessandra Farabegoli from iPhone
no dai Mascia no, dai... - massimo mantellini
Posso dire per conoscenza diretta che il cappello dipietrista è stato messo quasi subito, poco dopo che la scintilla per la manifestazione era nata in internet. Di qui il malcontento della rete più genuina (che esiste!): a Milano, per esempio, il No-B day si è staccato piuttosto polemicamente dall'organizzazione romana, dichiarandosi totalmente apartitico e organizzandosì in autonomia. Così infatti è stato. Gli organizzatori del No-B Day milanese sono amici stretti. Comunque confermo che a lavorare per Beppe Grillo e Di Pietro c'è la Casaleggio, sì :) - Alessio Baù
Concordo con Marco, è stata un'operazione "coperta" molto bene da Casaleggio (regista) e data in mano a persone attive e valide che hanno fatto da schermo. Insomma, era evidente già solo vedendo il sito che ci si trovasse di fronte ad una cosa bene congeniata, che poteva nascere o dal''incontro di 10 professionisti di Web e comunicazione o dalla regia di un'agenzia esperta negli eventi che partono dal basso e che aveva già sperimentato in passato (VDay)! - :(
Alessandra, io pensavo che tra le righe si capisse che anch'io ho la stessa percezione… - Alessio Bragadini
@Alessio (Baù) grazie della testimonianza, più probabilmente mi sa che il gruppo Milanese non aveva realizzato che la scintilla era un seeding... :-) - Marco Massarotto
@Alessio perdonami è il raffreddore che mi annebbia. Sbaglio o anche @Mante condivide l'impressione? - Alessandra Farabegoli from iPhone
Tutti quelli che si sono occupati di "politica in rete" (qualsiasi cosa significhi) o ne sono stati testimoni hanno sentito quel nome più di una volta, se non sbaglio poi Mantellini così come te siete della stessa area geografica di Mascia. - Alessio Bragadini
anche io condivido l'opinione di Alessandra e di mante su mascia. non solo non comprerei da lui un'auto usata ma neanche gli venderei la mia. - Luca Sartoni from BuddyFeed
ma secondo voi alla fine è stata un successo dal punto di vista della comunicazione? - Marco marmaz Mazzei
@MarMaz Direi di sì se pensiamo a cost/benefit: sicuramente organizzare un rally politico oggi è molto più facile grazie al web. Personalmente invece ho un rapporto ambiguo con la comunicazione politica, se da un lato sono affascinato dalla sua capacità di fare presa su grandi temi e amo i grandi discorsi politici, dall'altro questi personaggi che riempiono le piazze uscendo e poi rientrando nei vicoli del web e della strada mi lasciano sempre l'amaro in bocca... quindi non è stata un successo per me nel senso che ha prorogato un modo di fare propaganda novecentesco, privo di trasparenza e vera partecipazione, la definirei sobillazione 2.0 :-) - Marco Massarotto
@marmas non so, sarà perché l'ho vista su youdem e avrei voluto morire, ma alla fine a me sono rimasti: il viola (quindi sì, questa cosa è azzeccata) e poi la solita rassegna di vecchi-magnifici-babbioni e di giovani-inutili-emergenti / se volevano comunicare che c'è un'altra italia, secondo me non ci sono riusciti - Marco marmaz Mazzei
La Casaleggio è dietro a tutte le strategie di comunicazione di Beppe Grillo e Di Pietro, quindi non mi stupirebbe se ci fosse anche qui il suo zampino. Cmq in genere dietro a ogni grande evento c'è qualcuno che progetta, gestisce e cura l'immagine: perchè qui divrebbe essere diversamente? @marmaz: non sarei così severa. - LaMarra
Non credo che l'obiettivo fosse comunicare un'altra Italia, ma affermare Di Pietro come leader di piazza dell'opposizione :-) - Marco Massarotto
quella fetta d'Italia è già sua da un pezzo - LaMarra
@tutti Quindi? Cambia qualcosa? Almeno ci siete andati? Credete che tutto possa essere verificato stando seduti in poltrona? - 56k
No 56k, infatti stavo chiedendo informazioni e ne stavamo parlando. E non credo cambi molto a sapere chi è stato il promotore, curiosità da addetti ai lavori. Tutto qua... - Marco Massarotto
io comunque se sento ancora parlare del popolo di Facebook e di gente delle Rete, ecco faccio una strage (56k, ma a parte le domande: hai qualcosa da dire?) - Marco marmaz Mazzei
Credo che la giornata abbia funzionato come evento di comunicazione, però nei fatti ha "serrato i ranghi" di una larga fetta di paese che è soprattutto antiberlusconiana e poi, eventualmente, altro. Non che non ce ne sia ragione, figuriamoci! Però ho la sensazione che fosse più un parlare ai convertiti e un contarsi che altro. - Alessio Bragadini
Di comunicazione _pubblicitaria_. - Nicola D'Agostino
Gianroberto Casaleggio ha già ideato e organizzato i vari V-Day di Grillo. E' verosimile che possa aver organizzaot anche questa manifestazione. Ma mi viene una domanda: se l'avesse organizzata lui, per conto di Grillo e/o di Di Pietro, perché non far salire questi ultimi due sul palco? Perché rifiutargli un discorso che pure è stato concesso ad altri? Perché lasciarli lì sotto, tra il pubblico comune? - Francesco Oggiano
perchè non dovevano essere loro i Protagonisti, non in quel contesto. dai ciccio, sennò che senso avrebbe avuto il viola e tutto il resto ecc. - LaMarra
Mi piacerebbe sentire anche @vincos autore del Berlusconi Joker ancora ad Agosto... http://www.vincos.it/2009... - Marco Massarotto
like a sobillazione 2.0... ed uno strumentalizzazione 2.0? ( tutta intesa nella guerra interna alla sinistra italiana?) - Andrea Casadei
raccomando la visione di "sesso e potere" (titolo inglese "wag the dog", sembra che se non mettevano "sesso", in Italia avevano paura che nessuno lo vedesse) - Stefano Quintarelli
David Mamet rulez - Marco Massarotto
@Marco marmaz Mazzei Le domande erano retoriche. - 56k
Una cosa sono i leader che chiamano a raccolta i propri militanti iscritti (V-Day, manifestazioni di Di Pietro), un'altra fare un evento senza leader. Se un'agenzia di comunicazione riuscisse da sola a portare in piazza a Roma 500mila persone, le più grandi corporation farebbero la fila per ricoprirla di soldi :-) il richiamo al colore (verde) delle manifestazioni iraniane è evidente. Le agenzie dietro le "rivoluzioni democratiche" nei paesi ex-URSS e confinanti con la Cina (ma anche sudamericani) sono la IRI (International Republican Insitute) e la NDI (National Democratic Institute), finanziate dal Congresso e indipendenti dal Presidente e dalla CIA. Non ci sono prove che quella in Iran sia sostenuta da queste organizzazioni (e non ci saranno mai temo...) ma se questa in Italia fosse collegabile a loro saremmo nei pasticci :)) Quindi non vedo il No B day come un evento totalmente costruito a tavolino, certamente dentro c'è di tutto, anche quelli che si sono costruiti la propria comunicazione (con i propri militanti) per i propri interessi politici ma non è spiegabile tutto solo così. - ezekiel
Ezekiel, come altro? Nel senso io in ogni post, in ogni link leggo le tracce di un'organizzazione evidente (e fotocopiata dai modelli comunicativi del V-Day). Non riesco proprio a vedere altro che una "activation" (usiamo dei termini tecnici, va là) del popolo DiPietrino/Grillino per viralizzare l'evento. Anzi a voler aggiungere trovo che l'intera piattaforma di comunicazione di DiPietro sia imbarazzantemente uguale a quella di Grillo, oltre che negli strumenti fino ai dettagli anche nel tono di voce. - Marco Massarotto
dico solo che se loro lo hanno fatto (e le tracce ci sono) non significa che tutto l'evento, per come si è realizzato, sia riconducibile semplicemente a questa pianificazione. per le differenze che dicevo. siamo di fronte a qualcosa che avrebbe bisogno di un approfondimento (che probabilmente il tempo ci rivelerà meglio...) anche per il ruolo dei social network... (e si potrebbe fare appunto l'esempio dell'Iran) - ezekiel
Ah scusa, quindi davvero sospetti ingerenze estere? Wow. Avevo capito il contrario, che sostenessi lo "spontaneismo" :-) - Marco Massarotto
son d'accordo con ezechiel per inserire una visione più ampia ricordando che la fondazione soros ha scelto di aprire due sedi in italia http://www.giornalettismo.com/archive...... - MicheledAlena
@marco no assolutamente, parlo di meccanismi che i social network sono in grado di mettere in moto e di cui iniziamo ad essere testimoni. "spontaneismo" se lo vuoi chiamare così :) e anche per l'Iran mi sono fatto questa idea, nonostante le "pressioni" che sicuramente sono state avviate ma che non vedo determinanti per ciò che sta accadendo... - ezekiel
Ah sì certo. Ma appunto, secondo me, qui sono stati pilotati dal primo giorno all'ultimo minuto. Ma è ovvio che sia così, e a prescindere dalle posizioni politiche personali e dal punto di vista etico personale su operazioni di questo genere, sono stati manovrati con molta sapienza e esperienza. - Marco Massarotto
quindi si parte con un giudizio di tipo professionale che ha pure un suo ambito volendo, ma in realtà si vuole esprimere un giudizio di merito. Al di là di tutto non mi sembra un approccio molto trasparente. - Aldo Oldo
@marco mi spiego male oggi, ecco non la penso così :) Se anche venisse qui adesso Casaleggio in persona a dirci "sì ho pianificato tutto" io mi sono fatto la convinzione che il risultato che noi abbiamo visto ieri nelle strade di Roma non sia frutto solo di questo ma di un "additivo" di cui siamo testimoni da qualche mese in giro per il mondo. Così anche in Iran nonostante ci siano certamente state delle "pressioni" (per es. ricordi Twitter e FB tennero aperti ad oltranza i siti ecc.) il risultato che osserviamo oggi non è sostanzialmente frutto di questo, nè di strategie politiche dell'opposizione (che è invece relativamente debole, proprio come in Italia) nè ovviamente di agenzie di comunicazione ma di qualcosa che i social network hanno permesso che venisse fuori. Sta a noi studiare/sperimentare bene cosa. - ezekiel
In che senso Poldo? - Marco Massarotto
Sì sì, avevo capito benissimo Ezekiel. Il punto è che questo che tu definisci è ESATTAMENTE l'area di business di Casaleggio e Associati, "far succedere" quell'"addittivo" di cui parli, strategie di Rete: http://www.casaleggio.it/ :-) - Marco Massarotto
@ezekiel: ok, ma io andrei oltre la storia dei social network. ecco appunto, quello che ha detto marco.(aggiungo che all'epoca cercai anche di entrare in contatto con la loro struttura (casaleggio) per un'intervista e la risposta fu un no secco) - LaMarra
@marco sì è quello che pensano LORO, per derivazione dalle attività che si sono sempre effettuate in quel settore. Ma con i social network credo che sia un po' differente se non altro perchè sta succedendo adesso sotto i nostri occhi e non credo che esista nessuno che possa dire oggi di avere la ricetta sicura per far accadere certe cose in certi modi. Se sono accadute, se c'è stato l'additivo 2.0 (lo chiamo così per diffrenziarlo da quello "classico") non è stato esclusivamente per pianificazione ma fa parte di quel fenomeno che sta accadendo ovunque e che è molto interessante da studiare o sperimentare per noi... - ezekiel
The Tipping Point alla carbonara. http://en.wikipedia.org/wiki... - Marco Massarotto
volevo rispondere anche a @michele: Soros, come i grandi gruppi, hanno strategie di attacco molto sofisticate ma persino l'approccio di IRI e NDI (che è su grandissima scala) ha una sua impronta ben identificabile, quindi se fosse così dovremmo accorgercene in non molto tempo... - ezekiel
@marco intendiamoci, non sto negando teorie e studi sociologici, psicologici, cognitivi ecc. nè tecniche, tattiche e strategie per affrontare la questione, negherei il mio attuale lavoro :) ma dico solo che dovendo scegliere tra "una strategia perfettamente riuscita" e "ottima tattica ma c'è qualcosa in più che è stato determinante" scelgo la seconda, soprattutto per analogia ai fenomeni che stiano osservando in altri posti in questi pochi mesi. - ezekiel
Del resto gli organizzatori hanno dichiarato di aver ricevuto circa 10mila euro in donazioni. Mettendo pure il caso che si son svenati loro, un palco e tutta la struttura per tirar su una giornata come quella di ieri, non costa meno di qualche 100K euro. Lo "zampino" esterno secondo me è palese, resta da capire di chi sia il suddetto zampino - ➲Jack
Sì sì ma siamo d'accordo Ezekiel, siamo in un grande laboratorio sociologico-comunicativo. E che funziona anche in real-time :-) [pensa alla foto di Vincos] - Marco Massarotto
Jack, è ormai abbastanza diffuso il convincimento che i 150k circa di palco e maestranze vengano da IDV. Quindi da noi (finanziamento pubblico). :-) - Marco Massarotto
ezekiel determinante è stato il forte sentimento "antiberlusconi". facilitatore - LaMarra
esattamente dove volevo arrivare. la manifestazione è stata tutt'altro che "popolare", ma condizionata dall'idv e dai grillini, non che sia il male assoluto intendiamoci, però prima o poi qualcuno di destra farà 2+2 - l'hanno già fatto naturalmente - e lo sbatterà in faccia a Di Pietro, Grillo e Mascia. E addio alla spontaneità della rete. È questo che dispiace - ➲Jack
mancavano le scarpe sui lampioni... - Stefano Quintarelli
Ma Jack, in realtà io trovo il caso del No B-Day uno straordinario esempio delle potenzialità della rete! Avresti mai organizzato un evento così 10 anni fa senza il web? È l'idea che tutto avvenga in modo totalmente spontaneo e puro che è naif (non sto dicendo che qui nessuno l'abbia sostenuta). Fa un po' ridere che ci abbiano abboccato dei giornali, ma si vede che conoscono poco la rete. - Marco Massarotto
Scusate se m'intrometto non essendo un'addetta ai lavori..ma avrei voluto farvi sentire i commenti entusiasti di molti miei amici napoletani che sono andati a Roma ieri, non sanno neppure cosa sia un sn, quasi come me. Ebbene,secondo me, ciò che davvero conta, non è tanto se c'è lo zampino di Di Pietr, Casaleggio o chi per loro.., quanto ciò che è accaduto. Le persone si sono sentite meno sole, hanno condiviso emozioni 'positive', si sono soprattutto "guardate in faccia", si sono sorrise, non tanto 'contate'. Hanno respirato 'assieme' la stessa aria, hanno recuperato un po' di fiducia e d'entusiasmo in se stesse e negli Altri, si sono confrontate. Ecco, non me ne frega un cazzo di chi è stato l'artefice o di chi ha più o meno contribuito al successo dell'evento. Non mi piace, soprattuto su un SN, che non si metta in risalto il momento di attiva partecipazione della gente, sempre più raro, e ci si dilunghi su 'questioni tecniche' o 'politiche' mal mascherate! Scusate..ma ognuno vive ciò che accade in modo diverso...questo è il mio, giusto o sbagliato che sia! - aranciaverde
Arancia, hai ragione, e il tuo modo di viverlo è giustissimo. Anzi, viva le persone come te che hanno ancora la voglia e la capacità di scendere in piazza per le proprie idee. Poi è anche interessante (forse solo per pochi di noi) analizzare il fenomeno e le sue cause e la sua "tecnica". Anzi, grazie per questa testimonianza che mette in luce la potenza del mezzo in modo ancora più chiaro. - Marco Massarotto
@Marco, grazie e scusate 'lo sfogo'...ma, pur non sottovalutando per niente 'il mezzo', tanto è vero che sono tra voi 'come un asino in mezzo ai suoni'...credo ancora e sempre, più nelle "persone" che negli strumenti. :-) - aranciaverde
Marco sì, in ogni caso. E come dice giustamente @aranciaverde, c'erano persone anche al di fuori da qualsiasi maestranza tecnologica. Ecco, mi sarebbe piaciuta una manifestazione meno maestosa ma più addentro la rete, quella delle persone comuni e della gente che crede in un B. da mandare a casa. E senza partiti che ci giocano sopra. È utopia lo so... - ➲Jack
io credo che nessuno qui abbia mai messo in dubbio che ieri migliaia e migliaia di persone fossero a Roma per manifestare un disagio. lo stesso motivo per cui nessuno vota sotto dettatura. - LaMarra
Infatti Michela. Nessuno mette in dubbio questo, ci stavamo solo confrontando sulla modalità organizzativa, straordinariamente efficace, se coordinata nel modo giusto. - Marco Massarotto
@arancia giustissimo, quello che hai descritto fa parte dei sentimenti di speranza e di "risveglio" che in fin dei conti hanno permesso a Obama di vincere e di parlare al mondo, quindi gli darei la massima importanza, perchè poi sono assolutamente veri e concreti. Non per questo però non esistono (nuovi) fenomeni o situazioni in grado (per fortuna, aggiungerei) di farli venire fuori... - ezekiel
ma alla fine il progetto politico di questa manifestazione? B si dimette, elezioni anticipate, B rivince con gli interessi, IDV ruba altri voti al PD, opposizione ancora più ridotta? - wolly
Un pò in ritardo, mi correggo: ho detto casaleggio e che non sapevo chi fosse l'agenzia perchè ero convinto che intendessi agenzia stampa ;) - Tiziano Tassi
@wolly: ecco, guarda cosa hai fatto, *adesso* :-) - Will Sandaleros
Mi trovo d'accordo con molti di voi e condivido l'affascinante semplicità del confronto che ogni giorno avviene su FF. Con Massarotto però non sono d'accordo quando dice: "è ormai abbastanza diffuso il convincimento che i 150k circa di palco e maestranze vengano da IDV. Quindi da noi (finanziamento pubblico). :-)" ... sembra intendere che le persone a cui non piace IDV e a cui non è piaciuta la manifestazione abbiano finanziato la manifestazione... IDV credo che, come ogni partito che riceve rimborsi elettorali, possa decidere di spenderli come meglio crede. Bene quindi se vogliono finanziare qualsiasi manifestazione senza mettere le proprie bandiere. Poi magari ho inteso male... :-) - ∟∐✗
Massarotto intendo dire che se analizzi un evento per una certa angolazione, da una certa visuale come può essere quella della comunicazione non ti devi dimenticare che rimane una sfaccettatura della questione. Se a quello riduci il tutto stai dando un giudizio di merito vestito da considerazione asettica e circoscritta nell'ambito: i miei sensori entrano in allarme in questi casi, ma capisco che esprimere le opinioni in maniera meno arzigogolata da noi può portare diretti ad un flame comunque improduttivo... (quella dei 150k di soldi "nostri" me l'ero perso, ecco, appunto) - Aldo Oldo
Però un comunicatore che scrive ancora "qual'è" proprio non si può vedere... :p - Ciccsoft from iPhone
Però un comunicatore che ancora scrive come comunicare correttamente ad un altro comunicatore attraverso un mezzo di comunicazione...proprio non si può vedere :D - aranciaverde
Ops Cicc vero :( Non riesco mai a togliermi questo vizio... - Marco Massarotto
No Luca, dico solo che se IDV ha pagato il palco, il palco è stato pagato dai cittadini. Rispondevo a una domanda, le altre implicazioni sono una tua deduzione :-) @Poldo, questo thread è un ragionamento in diretta, non un saggio, quindi (come dici tu) ci sta di pendere un po' di qua e di là.. - Marco Massarotto
sono le solite boutade 2.0... sitini mezzi finti che spariscono dopo poco tempo... - Marco CamisaniCalzolari
Si Marco, quando l'IDV paga un palco vuol dire che sono stati gli elettori IDV attraverso i loro voti, che hanno consentito il rimborso elettorale al partito (quindi soldi), a pagare quelle spese (che poi condividano o meno la scelta del partito è anche criticabile) quindi insisto nel ritenere sbagliata l'affermazione generica "l'hanno pagata i cittadini"... altrimenti si contorce tutto ed esce che anche i manifesti del PDL li pagano gli elettori di Rifondazione Comunista :-p - ∟∐✗
definire sitini mezzi finti, tks - LaMarra
@Marco non ho elementi per dire che sia stata "montata" da qualche agenzia, Zambardino dice di no http://www.repubblica.it/2009... Ci sta che sia stato tutto spontaneo: tocchi una corda sensibile in una parte degli italiani, il gruppo cresce, ne parla qualche media (perchè s'inserisce bene nell'agenda del periodo), Di Pietro ti appoggia. E' fatta. - Vincenzo Cosenza
Zambardino ho scoperto essere compagno d'ufficio di Curzio Maltese, che stimo molto e che però ha scritto su Repubblica un editoriale domenica assolutamente incredibile, molto poco da cronista e molto più da libro dei sogni. Mi sembra che ci sia voglia di vedere a tutti costi delle cose che in realtà non ci sono. - Alessio Bragadini
Marco, grazie per aver avviato questa discussione, molto interessante. Al di là di tutto, sono un po' stupita che anche fra addetti ai lavori si debba fare tanta fatica per capire chi comunica per chi, almeno nel campo dell'opposizione. Voglio dire, che dietro www.forzasilvio.it ci sia @marcocc è cosa nota, e Marco CC stesso ogni tanto è qua su Friendfeed a discutere con tutti gli altri. Un po' di glasnost anche all'opposizone, please - Paola Bonomo
in questo thread (interessantissimo, ringrazio @Marco Massarotto per aver aperto le danze sul tema) c'è un punto non chiarito e un sottinteso di fondo spiacevole. Il punto non chiarito è: chi avrebbe pagato Casaleggio. Posto che la comunicazione di Di Pietro se la paga Di Pietro, e quella del VDay la paga Grillo, il NoBDay (a parte il nome orrendo) non è passato, in tv (cioè nell'unico posto che conta) come una manifestazione targata Grillo o Di Pietro, anzi si è vista la Bindi, Sinistra e Libertà... committente molto poco chiaro, insomma. Il secondo punto è che tutta questa conversazione si è sviluppata col presupposto "nascosto" che la presenza di un'agenzia di comunicazione (titolo in questo caso riduttivo, ma mi attengo alla terminologia utilizzata) implicherebbe il fatto che i partecipanti siano stati presi in giro, manipolati, etc. Mi sembra una lettura cattiva e poco aderente alla realtà. - cyb
no cyb, non credo che i partecipanti siano stati presi in giro e manipolati, la manifestazione è partita in rete ma non è *tecnicamente* della rete: è di Di Pietro e C. - ➲Jack
casaleggio e la banda dei neo malthusiani : http://tinyurl.com/nyerg6 - Duffy
Ero nel primo gruppo di persone che ha aderito all'evento su facebook; e lo stesso è nato da una serie di commenti e post in alcuni gruppi. E' stato quasi un concerto di idee. Ed ero anche presente quando è stato scelto il viola, così come quando si è discusso del logo, con persone che proponevano, altri che chiedevano modifiche, ed altri ancora che approvavano. Una regia da parte di una società di comunicazione può esserci stata, ma da qui a consegnarle tutta l'organizzazione come pretendereste di fare, da osservatori esterni, ce ne corre. Lo trovo molto ingeneroso, inutilmente capzioso e contrario a quello che è realmente avvenuto. - Lucio Virzi
Lucio, ci stiamo solo ponendo delle domande, nessuno vuole "consegnare l'organizzazione in mano a nessuno" :-) È chiaro che l'organizzazione tutta deve aver fatto un enorme lavoro, cercavamo solo di capire (chiedendo) chi ha dato certi impulsi e se c'era dietro qualche consulente (metà della gente che seguo su FF lavora nel marketing o nella comunicazione). Quindi se eri presente quando "è stato scelto il viola" e il logo sai anche chi era presente in quell'occasione? :-) - Marco Massarotto
Ciao, come sai queste scelte sono state prese in una discussione di facebook. E' ovvio che, se si vuole si può anche pensare che nella discussione ci fosse Licio Gelli sotto falso nome! :) Poteva esserci chiunque, ma la mia sensazione è stata che non c'è stata una regia politica per le scelte fondamentali della manifestazione. Ciao. - Lucio Virzi
Qualche altro spunto a seguito di questa interessante discussione qui http://www.vincos.it/2009... - Vincenzo Cosenza
Cosa vuol dire "aver organizzato tutta la manifestazione" parlando del contesto Web 2.0? Può bastare, fissati due o tre concetti e simboli chiave, essere bravi e capaci di far partire una viralizzazione. Poi la cosa va avanti da se in maniera esponenziale una volta superato un "tipping point" di adesioni. All'interno di questo quadro è piuttosto ovvio che sul primo gruppo Facebook che sosteneva la manifestazione si sia discusso riguardo all'organizzazione della stessa decidendo anche cose importanti senza ingerenze esterne ne di agenzie di comunicazione, ne si Soros, ne della Cia; ma il meccanismo era già partito a quel punto e la manifestazione "indirizzata". Almeno questa è la teoria di fondo che sottotende a gran parte delle risposte a questo thread giusto? Penso tutto sommato di essere d'accordo, senza voler togliere "meriti" a chi ci ha creduto dall'inizio senza pensare a logiche di questo tipo, ne volerlo vedere descrivere come uno "strumentalizzato", ne toglierli il gusto della sua spontaneità. - Luca Bartolini