Lol :-) Scusa Vincio non avevo capito il senso allora...
- Marco Massarotto
A mio parere in Italia manca un approccio almeno pan-europeo nella visione strategiaca delle campagne web, che ai traduce una localizzazione dell'identità del brand. Ora mi è capitato di lavorare per un brand per cui quest'approccio era giustificato proprio da un identità distinta rispetto al resto del mondo (i clienti se lo aspettano). Nel resto dei casi non è giustificato visto che l'identità online è la personalità del brand tout court.
- Andrea - womarketing
from FreshFeed
Vero, Andrea, anche se, attenzione: il problema non è solo il dover declinare il nome del brand, è molto più ampio e strategico.
- Marco Massarotto
Si intendevo proprio come identità riferendomi alla tua considerazione nella nota su facebook.
- Andrea - womarketing
from FreshFeed
talvolta il suffisso italia è necessario perché lo username con il brand da solo è già in mano all'internazionale ex: twitter.com/samsung o facebook.com/bacardi
- Maurizio Mazzanti
Visto e risposto @Ale / Vero Maurizio (l'ho anche scritto), ma appunto: che effetto di lungo periodo avrà tutto ciò? Per dire... a me piace lo stile di Adidas, non quello di Adidas Italia che mi sembra uno stockista brianzolo :-) Quello che emerge è uno scarso/nullo coordinamento globale delle multinazionali sul tema.
- Marco Massarotto
La prima conseguenza è la morte della comunicazione specifica per un "target". Ieri ho visto da queste parti la comunicazione della Benelli (produzione di fucili sportivi). I creativi avevano ben definito il proprio target creando associazioni di idee tramite grafica e slogan tra un fucile e il corpo della donne. Trascurando la ripugnanza reattiva suscitata al di fuori del target. Con un media tradizionale la reazione sarebbe stata scarsa. Sul web la reazione può costringerti a cambiare direzione.
- Isola Virtuale
Bello spunto, Isola... la reazione del Non Target.
- Marco Massarotto
Esatto, i danni collaterali di una comunicazione sono ormai da valutare più attentamente dei vantaggi
- Isola Virtuale
Ma in USA funziona proprio così, devi stare attento anche al di fuori del tuo target che qualche gruppo di pressione non ti sputtani!
- MarcoScud
Esatto, Marco. Infatti la matrice culturale dei SN è molto anglosassone. :-)
- Marco Massarotto
Posto che ho commentato sul blog, una cosa veloce qui... Fammi capire: vuoi dire che c'è una persona che è importante ed ha una sua solida reputazione e che ha cose interessanti da dire e "scende" a farsi un giro in Rete - ma non è che la cosa le interessi poi tanto, lo fa perché ci vanno altri allora va a dare un'occhiata - e lì non si trova perché usano tutti un linguaggio diverso, alcuni sparlano di lui e lo fanno pubblicamente e quando grida qualcosa la gente non gli lascia i commenti oppure dice: "ma cosa urli!"... E allora pensa che forse non è così solida la sua reputazione, che forse le cose che dice non sono così interessanti per tutti e che essere importanti è una cosa che ti conquisti giorno dopo giorno ?????
- gba
La cosa che bisognerebbe far capire alle aziende è che il loro patrimonio d'immagine non va mai particolarizzato ma al contrario reso il più universale possibile. Creare specifiche campagne per territorio sul web è una follia autolesionistica. Sono d'accordo con Marco Massarotto, riguardo alle declinazioni localistiche dei marchi.
- Isola Virtuale
Lol ok, ora mi è chiaro Giovanni... spesso l'approccio tende a essere così, discontinuo direi...
- Marco Massarotto
come si fa però a far capire questo a delle entità che hanno sempre considerato unidirezionali i propri canali di comunicazione?
- Isola Virtuale
@Marco (e altri) anche certo management è... discontinuo
- gba
@Isola Virtuale Ma alla fine perché bisogna "farlo capire..", secondo me non va "fatto capire", se è davvero così come sosteniamo lo capiranno da soli per necessità o a loro spese. Se invece c'è urgenza di farlo capire per vendere il proprio servizio, allora è quasi più un problema nostro che loro, che ci vogliamo porre come acceleratori/agevolatori di un processo e quindi innovatori e dare valore a ciò. In questo secondo caso, come ogni consulente, bisognerà saper mostrare loro il vantaggio della scelta, il ritorno, anche a breve, ma soprattutto a lungo.
- Marco Massarotto
in realtà non sono solo loro a non comprendere il mutamento dello scenario, ma spesso le agenzie che ragionano ancora con la vecchia logica. La mia società si è trovata spesso a lavorare su campagne web perdenti in partenza perché progettate con una logica vecchia. E non è servito a niente farlo notare. Anzi spesso e stato controproducente, contribuendo a crearci una fama di Cassandra.
- Isola Virtuale
Lol Isola. È vero. Le agenzie sono spesso più "indietro" delle aziende, d'altronde sono impegnate a continuare a vendere il loro classico servizio, che conoscono bene. Innovare è una discontinuità e richiede risorse e tempo. Però sul fronte agenzie, secondo me non esiste proprio il problema: chi saprà adeguarsi sopravviverà, chi non saprà adeguarsi, giustamente sparirà o si ridimensionerà. È un libero mercato :-)
- Marco Massarotto
Non c'entra molto ma "su Internet" sono riusciti anche a riscrivere il finale di Willy Il Coyote, buffissimo, e al tempo stesso un'icona vivisezionata: http://www.youtube.com/watch...
- Marco Massarotto