Cerco 2 figure: un Digital Creative Planner (#lavoro, esperienza 3 anni) e un Jr Community Manager (#stage, weblover). Se condividete mi fate un grande favore :)
#offrolavoro#offrostage Il digital creative planner, a metà tra reparto strategico e reparto creativo, conosce il mondo della marca e le persone, così come i trend della società, della rete e della creatività. E’ in grado di ispirare ed indicare una direzione da seguire nello sviluppo strategico-creativo di un progetto digital (dal brief alle presentazioni al cliente, fino al day by day). E’ idealmente un digital strategist o un digital copy. Il JR community manager non ha esperienza ma tanta voglia di farne e soprattutto entusiasmo per le persone, per la comunicazione, e per la rete. Se vi interessa mandatemi un DM. Grazie! :)
- markettara
@foia dietro le spalle incute un po' di timore, ce l'ha ma è al suo fianco ;-)
- markettara
ok, allora provo a dire a persone forse interessate :D
- foia
come ci si candida per digital creative planner? a me non dispiacerebbe affatto...
- copycat
Per candidature/segnalazioni mandatemi DM e vi do la mia mail in pvt. Ah, mi scuso in anticipo se non risponderò subitissimo a tutti ma prometto che risponderò comunque :)
- markettara
mi aggiungi please :-) altrimenti no DM
- plus1gmt
@markettara: ho quasi raggiunto il nirvana, essendo praticamente capo di me stesso (e di qualche povero malcapitato) :-p
- Anto.
ciao, per favore mi potresti aggiungere che vorrei chiederti una cosa in DM? Grazie!
- eleonora85
Like per le cariche assurde in inglese. Ti serve per caso un digital solution waiting manager?
- Napolux
from iPhone
sicuro per ogni annuncio digital c'è un creative puntacazzih tipo napolux. (se lavori nel settore, sai di cosa parla - anche perché è descritto bene -, se non sei del settore, taci. no?)
- paolina
from m.ctor.org
Uh quanto astioh ;) è proprio il settore che ha lanciato questa moda, dato che il settore cerca di vendere fuffa, solo nomi fuffosi poteva inventarsi ;) adieu
- Napolux
from iPhone
certo, certo. beato te che fai il chirurgo.
- paolina
from m.ctor.org
ciao ho un'amica interessata, se mi aggiungi -> DM grazie
- Dario Pecorella
@napolux Non avevo intenzione di rispondere ad un'inutile miccia di flame, anche perché insulti indirettamente il mio lavoro senza conoscerlo e già questo non merita risposta. Ma ci sono due cose che mi fanno imbestialire e voglio darti due risposte serie: a) devi sapere che in ogni settore professionale ci sono molte più figure lavorative di quelle che tu possa conoscere dall'esterno...
more...
- markettara
già, è un po' scortese andare in giro a sminuire il lavoro altrui. E' pure sciocco farlo con Markettara che questo lavoro lo fa da quasi prima che arrivasse in Italia. L'avessi detto a qualche giovincello che parla a sprosito magari avrebbe avuto un minimo di senso, pur rimanendo molto scortese, ma un minimo di fubizia per capire con chi si ha a che fare prima di scrivere.. Vabbeh, la...
more...
- Antonio Patti LdF
@napolux "il settore cerca di vendere fuffa" non direi proprio, se vuoi parliamo di fatturato direttamente, altro che fuffa.
- Giorgio Marandola
Ciao Markettara, sei ancora alla ricerca di un community manager? Se sì potrei fare al caso tuo. Mi dai una mail che ti giro il cv? A presto e buona serata, Tommaso
- Tommaso Maria Lovato
Aperitivo Terùn. L'evento più meridionale della Blogfest http://aperitivoterun.pbworks.com/ In collaborazione con il direttivo FaiQuelCazzoCheTiPareCamp.
mam dice che la crema non è abbastanza buona per competere con le delizie terrone presenti. minaccia di preparare altre cose.
- byb
non ho nulla di meridionale in casa, le sfogliatine di Villafranca possono andare bene?
- Stefania [stered]
come ho detto a mia madre che devo portare qualcosa, si stava alzando dal divano per mettersi ai fornelli :) Mi sono aggiudicato comunque "u sazzizzu" calabrese
- Fabrizio Sinopoli
ma che mito, ad avercela 'sta faccia di bronzo... :D
- Luca
<guy>Sì, però pure voi che vi scopate questi poveretti. Io certe volte penso che lo facciate o per compassione o per la ricca aneddotica che ne segue.</guy>
- dario
e cmq da possessore di un cell wp7 e per questo obbligato a usare zune posso dire che la winehouse e zune hanno molto in comune, sono entrambi esempi di walking dead
- Maurizio Mazzanti
per la cantante non era questione di se ma di quando, un'addetta ai lavori me l'aveva detto già nel 2008
- Maurizio Mazzanti
Siori e siore, al prossimo evento microsoft Uk troverete anche le esclusive t-shirt con la faccia della vostra amata cantante deceduta. Accorrete numerosi!
- markettara
Si tratta solo di una questione di tempistica. A cadavere caldo è tutt'uno scandalizzarsi. Dopo qualche giorno alzano i prezzi degli album e iniziano a stampare inediti e "best of".
- Smeerch
devo un attimo capire bene come funziona la cosa.. Instagram non ha un sito dove poi posso gestirmi le mie cose.. è solo app no?! (scusate l'ignoranza)
- Diego | GreatSmurf
foto3 la mia preferita :) [11 euro esagerati però, diciamocelo...]
- umbazar
Le due gnocche nella foto 6 invece chi sono? :D (cmq, il mio nick è mcclanelivefree).
- Fabio Cristi
@Fabio: Irene e Camilla..Masterizzate con me al PoliMi.. ;D @umbazar: eggià.. :D
- Diego | GreatSmurf
La gestione web è limitata e macchinosa, si salva webstagram, ma di poco.
- bloggo
from iPhone
Camilla era la tizia di quella sera a casa di Miriam?
- Fabio Cristi
@Fabio: no.. quella era Irene (la ragazza con i capelli più chiari)
- Diego | GreatSmurf
Vabbè, anche tu che però non dici come si chiamano nell'ordine in cui sono nella foto. :D
- Fabio Cristi
buhahaha!! è che sono abituato alla formula "Irene e Camilla"...sai quei nomi che ti suonano bene in una determinata successione e tanto sei fisso li? :D (ok scusa cose mie... XD)
- Diego | GreatSmurf
Irene davanti e dietro tutti quanti (scusa :D).
- Fabio Cristi
Addato con igersBo, adesso ti addo anche con l'altro! C'è un contest in collaborazione con igersItalia e Bmibaby (compagnia aerea londinese credo). Si vincono voli aerei. Bisogna taggare #miaitalia le vostre foto più "italiane". Boh, noi lo stiamo facendo, stem a vedar!
- biNbaa
from FreshFeed
Non ce l'ho con voi. Ma con una persona che in vista del nostro essere "in contatto" mi ha tempestato di mail stile "eventi dedicati ai blogger". Tre cose diverse in due giorni!
- markettara
Sto mordendo in anteprima mondiale un buonissimo prodotto al cioccolato, che si sta sciogliendo delicatamente in bocca deliziando le mie papille gustative. Ma voi lo troverete nei negozi solo fra un paio di mesi. Ciao.
Adesso il mio palato è vellutatamente conquistato da un sapore di cioccolato che ancora scivola sulla lingua e che lentamente mi fionda in un universo parallelo e dolce. In cui voi non siete presenti. Gne gne.
- markettara
from BuddyFeed
controlla che i gorilla siano salvi, sennò altro che social media strategy :)
- Gianluca Diegoli
@gluca non turberai mai questo mio momento di estasi con questa tua provocazione che tra l'altro non mi riguarda direttamente. Invidioso che non sei altro.
- markettara
from BuddyFeed
@lastrega non sono cattiva! siete voi a dover essere più altruisti!
- markettara
from BuddyFeed
se non è fondente non sono invidioso per niente. vabbè un po'. dipende. però anche alcuni alcuni al latte mi fanno impazzire. :-( aaaaaarghhhhh!!!!!! la prossima volta sii altruista tu, non dirlo così, come bere un bicchiere d'acqua.
- sierramike86
#job#offrolavoro LBi cerca un aspirante Art Director Digital per uno stage di 6 mesi. Le doti fondamentali: giovane, sveglio, senza esperienze lavorative, che parli l'inglese e che ami il digitale più della sua mamma. Se volete candidarvi, mandatemi un DM e vi do la mail cui inviare cv e eventuale portfolio.
"Senza esperienza lavorative" significa quanti Euro? :)
- Smeerch
@smeerch io non lo so direttamente perché è per un amico, ma chi è interessato allo stage può chiedere a lui (su dm invio mail) :)
- markettara
perché continuate ad usare l'hashtag offrolavoro per cose non retribuite? absit iniuria verbis ma per chi sta cercando qualcosa con cui pagare il mutuo, è un po' frustrante onestamente.
- videogirl
@videogirl preciso che non so se è retribuito o meno, e che è uno stage formativo di ingresso nel mondo del lavoro (su cui altro non so, ho solo diffuso). Comunque l'hashtag offrolavoro sembra essere la più diffusa sul tema quindi sicuramente facilita la visibilità di un post che parla del tema lavoro. Se però vogliamo iniziare a parlare di #offrostage facciamolo subito e tagghiamo gli altri per diffonderlo
- markettara
Scusa se mi intrometto: ma un Art Director, un direttore artistico, è una figura quantomeno specializzata. Deve fare anni di gavetta come graphic designer, come minimo.
- bak
"Art Director Digital" suonava meglio di "Sguattero tuttofare"
- Francesco M.
@bak ha scritto "aspirante" @videogirl gli stage sono fatti per iniziare a lavorare ..tutti a lamentarsi che non c'è lavoro poi quando uno mette un annuncio cecchinaggio puro che poi va pure bene che funziona come up
- Lorenzo Manes
@bak mah, nelle agenzie di comunicazione non si inizia sempre da graphic designer, sono profili completamente diversi quelli che tu dici, nella mia di graphic designer ad esempio non ce ne sono, e si entra direttamente da stage art e stage copy @Francesco perché scusa, mi motivi questa cosa? mi sembra scorretto che parli male di una cosa che (forse) non conosci @lorenzo grazie! se i...
more...
- markettara
@lorenzo: ma sei fuori? in che modo dovrebbero essermi utili delle offerte di stage a 33 anni? @markettara: è proprio quello che volevo proporre, perdonami se inizio da te, non è niente di personale, ma da qualcuno dovevo pur iniziare ;) altrimenti capita come è capitato a me di presentarmi ad un'intervista rispondendo ad un annuncio qui e di sentirmi offrire l'esatta metà di quanto...
more...
- videogirl
Ah, ecco, markettara, è solo una questione di titoli (nella mia un Art Director ha responsabilità diretta sul progetto. Quindi Graphic Designer > Art > Art Director e via a proseguire)
- bak
appunto @videogirl non è l'annuncio per te perchè lo commenti negativamente ? E' uno stage per un giovane sveglio senza esperienze lavorative, più chiaro di così e peraltro credo anche interessante
- Lorenzo Manes
@bak infatti, i titoli oggi non spiegano poi molto, per ogni situazione (nel bene e nel male) va fatto un discorso diverso :)
- markettara
@lorenzo: sto solo, umilmente, facendo la proposta di usare l'hashtag #offrostage e non #offrolavoro. e, parallelamente, quando si posta un annuncio per un amico, di informarsi prima se si tratta di un lavoro con uno stipendio regolare, uno stage retribuito o uno stage a zero. così uno si regola e non fa perdere tempo ai selezionatori.
- videogirl
@markettara io ti spiego quello che vuoi se tu mi dici come fa uno "senza esperienze lavorative" ad avere un portfolio
- Francesco M.
@francesco l'ho aggiunto io e magari non è necessario (specifico con un edit), capisco quello che dici, ma personalmente credo anche che chi ha passione per il web possa aggiungere nel portfolio anche la sua vita online: per la serie, hai creato un blog? hai fatto una campagna autopromozionale digital che spiega chi sei in modo creativo? se già mi si presentasse del materiale di questo...
more...
- markettara
io sono molto interessato e vorrei mandare la mia candidatura via email XD
- tanuzzo
Sei mesi di svegliezza lavorativa non sono uno stage, sono un periodo di prova per un contratto a tempo indeterminato.
- asterisco
(Tre mesi sono uno stage. Sei mesi sono una copertura per un posto che non si vuole contrattualizzare)
- asterisco
@videogirl: io sono d'accordo con te, se ci fosse #offrostage eviterei di guardarci e risparmierei tempo. @markettara: che non ci sia l'importo esatto è anche giusto, ma almeno sapere se è retribuito o no farebbe una bella differenza.
- mik
in generale, dopo anni che lavoro nella comunicazione, uno stage come art director mi sembra una contraddizione in termini, è come dire uno stage come project manager o per qualsiasi altra posizione che richieda esperienza e responsabilità (e quindi ovviamente in contraddizione con il concetto di stage). Però almeno è intellettualmente onesto: è la legittimazione della triste condizione italiana dove spesso sono gli stagisti a mandare avanti le aziende.
- mik
parlo della scala che porta alla spiaggia libera, ora sembra la scalinata del teatro ariston di sanremo, però di legno.
- corrado
ah, io purtroppo senza ombrellone-lettino-etc non posso svolgere il vero compito per cui vado in spiaggia, e cioè leggere per otto ore di fila
- Peggy Guggenheim
chissà quanto durerà.. i primi anni che misero la passerella di legno nella spiaggia dove vado io [un po' più a sud di piripiri], dopo i primi falò divenne inesistente. Ora pare durare
- .23
Comunque per quanto bellissima spiaggia non vado più al piri piri stabilimento, sono davvero troppo antipatici
- Peggy Guggenheim
m'anfatti, io non ci ho mai messo piede. se devo andare a uno stabilimento vado a posto9, dove ci sono max 20 ombrelloni un paio di km più avanti, o al massimo al tuareg a campomarino, ma è troppo incasinato (144 ombrelloni un paio d'anni fa, mo' saranno 200, conoscendoli)
- corrado
Posto9 ancora non l'ho provato, io vado al Paradise per abitudine e anche per il bar/ristorante che è quasi sempre fresco
- Peggy Guggenheim
il bar del paradise è carino, vero. il mare però...
- corrado
posto9 è e a due passi dal paradise ma decisamente meglio da tutti i punti di vista
- Robbè
Annamaria Testa, quoque tu? Confondi davvero il copy con l'account? E l'art con l'esecutivista? Il favoloso mondo dei video virali - D - la Repubblica - http://d.repubblica.it/argomen...
Donne, mettiamo il caso che abbiate da acquistare un numero imprecisato di scarpe, facciamo un paio urgenti e tutte le altre all'inizio dei saldi. In che negozi andreste a Milano?
Ha una bella vetrina, sono passata entrambe le volte che era chiuso (orari normali io mai)
- prezzemolo
me lo segno, dopo pranzo sarà il primo! (eccheccazzus sarà aperto verso le 15 no?). bene, altri? marco in via torino e poi?
- markettara
da quando hanno chiuso bettyshoes io sono perennemente triste. farei un salto anche da bagatt.
- auro
ok! mi don ricordata anche di un negozietto di fronte al coin di piazza cantore... mi sa che vado a dare uno sguardo anche lì :)
- markettara
from BuddyFeed
marco anche a san babila, mauro leone in ticinese, queen shoes (buenos aires o mazzini), via uno in buenos aires. a prezzi decisamente più alti ci sono GUJA in corso vercelli (galleria) e DETAILS in piazza piemonte (ce sta nella mia top 3 ma ha prezzi alti, ci si va coi saldi).
- zilvia
se non vuoi spendere molto Contigo in corso buenos aires ha delle scarpe carine. Quoto Guja :)
- nettarefrizzante
@Alessandra avevi anche tu quelli che ti dicevano di non farlo?
- PiccoloImprenditore
Da freelance, questa discussione mi interessa :)
- Claudio Cicali
Secondo me dipende tutto da come prendi la vita, conosco persone felicissime e gente che è tornata di corsa in azienda. E poi conosco un notaio.
- PiccoloImprenditore
anche io vorrei ragioni e motivazioni (qualche volta ci penso eh)
- markettara
Matteo lo è stata per me, ciascuno ha la sua strada. @PI, a parte i vecchi soci, gli altri (perfino mia madre) han capito da molto tempo che dirmi di fare o non fare qualcosa è fiato perso.
- Alessandra Farabegoli
Ragioni e motivazioni: avevo voglia e bisogno di dedicarmi a pochi progetti, ma fare solo quelli che veramente mi interessavano. Con un'azienda - seppur piccola - che faceva capo a me, oltre a spendere gran parte del mio tempo in gestione e diplomazie societarie, dovevo (mi dicevano che dovevo) accettare lavori che servivano a dar da mangiare alla baracca tutta. Ora sono libera, se voglio, di dire no - e, credeteci o meno, più lo faccio, più proposte interessanti arrivano.
- Alessandra Farabegoli
A un certo punto della propria vita è bello potersi scegliere i progetti e i clienti, rimanere fuori da certe dinamiche aziendali e coltivare la propria crescita professionale e umana.
- Raffiro
io sono con Alessandra. Lavoro di più, probabilmente guadagno di meno e con zero sicurezze, ma la libertà è impagabile e avere contatti con le aziende solo laterali, pure. Ma sono anche con Piccoloimprenditore quando dice che non è la strada per tutti.
- blimunda
Sono un dipendente da tanto... ma forse solo formalmente... mi piace questo argomento e come lo state sviscerando.
- BraGiu
In un anno e mezzo sono ringiovanita di dieci anni, in corpo e spirito. A 46 anni, non è una brutta cosa. Mi posso permettere di scegliere di guadagnare un po' meno, in favore della libertà. E parlo sia di libertà di gestire il mio tempo, sia di libertà di dire / scrivere ancor più liberamente ciò che penso.
- Alessandra Farabegoli
Chi è giovane secondo me un'esperienza da libero professionista la *dovrebbe fare*, prima di cercare il posto fisso. Non ci rimette niente (la p.iva costa molto poco) e magari scopre un lato di sé che altrimenti scoprirebbe con difficoltà. Se sei giovane e trovi il posto fisso, beh, ricorda che poi cambiare è *difficile*. E la bella notizia è che non sei mai troppo vecchio per fare il professionista :P
- Claudio Cicali
Il problema, secondo me, e' l'esperienza accumulata da "dipendente" o, comunque, da "non freelance". Non sempre e' spendibile e reinventarsi completamente non e' poi cosi' semplice...
- Marco Dal Pozzo [mdp]
So che non è la strada per tutti, e rispetto chi non se la sente o ha un approccio diverso alla vita e al lavoro, o ha bisogno di altre sicurezze rispetto a quelle che servono a me. Era una riflessione tutta e solo personale, non un consiglio.
- Alessandra Farabegoli
Ma certo Alessandra :) Ed e' ovvio che io porto il mio caso personale...pero', nell'economia di una discussione allargata, ci stava bene e mi <edit>sapere</edit> piacerebbe cosa "si pensa"
- Marco Dal Pozzo [mdp]
(Dipendente! Sentite che parola brutta, la dipendenza, smettere si può) Marco secondo me anche se l'esperienza da dipendente è spendibile sul mercato devi reinventarti lo stesso. Banalmente, il primo problema: quanto mi faccio pagare? Quanto vale sul mercato quello che faccio? Se non mi pagano? Da dipendente queste domande non te le poni (di solito).
- PiccoloImprenditore
Io ho pensato il passo diverse volte, ma quando avevo come fardello un mutuo, due bambine, genitori anziani e tutte le scuse più credibili che potessi inventarmi. D'altro canto ho sempre lavorato come se l'azienda fosse mia... senza le stesse responsabilità, ma neanche gli stessi onori...
- BraGiu
ammiro chi ci crede, chi ha così tanta fiducia in se e anche quel pizzico di incoscienza... :)
- BraGiu
PI, parola bruttissima...ma come si puo' chiamare chi non e' freelance? Ottimo input comunque il tuo :) E se la metti cosi', di motivazioni, ne ho una in piu' ;)
- Marco Dal Pozzo [mdp]
BraGiu, il problema e' che sono sempre troppo poche le persone che lavorano "come se" l'azienda fosse la propria...sono gli altri che ti fanno incazzare :-/
- Marco Dal Pozzo [mdp]
Marco .. hai ragione e da tempo ho cercato (non sempre ci riesco) di non badare molto a quello che fanno ... o meglio non fanno altri... colleghi o non. Diciamo che mi piacerebbe togliermi la soddisfazione di capire se sono all'altezza e ... come detto... non è mai troppo tardi per farlo. Concordo comunque che, soprattutto daggiovani :) dovrebbe essere un'esperienza obbligatoria... un pò come il militare... lo devi provare e poi scegli.
- BraGiu
il problema dei giovani (di cui faccio parte) è generalmente non hanno un decimo della dinamicità e della voglia di imparare che sono richieste se fai il libero professionista (soprattutto nei "nostri" settori). vedo gente che è seriamente convinta che fare l'università li prepari per il "posto fisso". sarà che non ho mai avuto un "posto fisso", ma il passaggio al libero professionismo (anche se non strettamente freelance) è stato un passo veramente semplice.
- Davide Tarasconi
Poi, secondo me, gioca un ruolo importante come la famiglia ti ha cresciuto e come sei tu caratterialmente...
- BraGiu
BraGiu: verissimo. E nella mia esperienza anche il rapporto che si ha con il denaro.
- PiccoloImprenditore
'mmazza Ale... che hai scatenato? :D rasentiamo la filosofia applicata :D
- BraGiu
E i clienti come li trovo? E quanto mi faccio pagare? E cosa mi serve di pragmatico da fare (notaio? commercialista? in UK mi son semplificato la vita, ma ancora non le so ste cose)? Ecco, avessi risposte a ste domande... :D (ovvero, quello che diceva @PiccoloImprenditore sopra, non son cazzate, sono le prime domande!)
- Folletto
Da ignorante quale sono credo che una volta che hai capito la strada (cosa vuoi fare) la passione compensa migliaia di ostacoli che ti si parano davanti... ma forse è solo una visione romanzesca la mia...
- BraGiu
Folletto io la prima volta che l'ho fatto (seriamente) avevo sottovalutato un sacco di problemi, e li ho affrontati dopo. Del resto, anche quando ho fatto un figlio avevo un'idea solo approssimativa di cosa avrebbe comportato.
- Alessandra Farabegoli
from iPhone
Del resto l'ho già dichiarato più volte, io pendo dalla parte del "why not" più che da quella del "yes but"
- Alessandra Farabegoli
from iPhone
@Alessandra: sicuramente il mio problema è più psicologico che logistico (e diciamocelo, anche per una sfilza infinita di botte di culo lavorative, meritate, ma mi rendo conto che il culo serva) però io parto dalla posizione che non sono mai riuscito a vendere qualcosa, quindi il trovare clienti è la cosa che mi preoccupa di più al momento. Poi ok, mi son appena spostato in UK e quindi ho rimescolato le carte, cmq è un grosso dubbio. :)
- Folletto
Quindi, domanda diretta: come trovo i clienti? Vado a bussare porta a porta? :D
- Folletto
Se la situazione lo permette, l'ideale è avere il proprio datore di lavoro come primo cliente. Poi ti puoi "proporre" ad ex datori di lavoro, ex colleghi, ecc. Insomma fai gradualmente fruttare il network di contatti che ti sei costruito negli anni.
- PiccoloImprenditore
la cosa più bella che può capitarti è poter scegliere (ovvietà). quando sono gli altri a farlo per te, non si è mai felici al 100% (seconda ovvietà). Essere freelance o essere dipendenti non è sempre frutto di una scelta. La differenza è tutta lì. Io non ho scelto di essere freelance e oggi mi piacerebbe far parte in pianta stabile di una (sola) organizzazione. Però cerco di...
more...
- LaMarra
@Fabio: è la forma più breve per fare intendere cosa voglio dire, non è che posso citare filosofia a ogni pié sospinto deh! :D — Poi però @PiccoloImprenditore chiede: quello che definisco culo è sempre una questione di probabilità, se preferisci chiamarlo così, e le nostre azioni possono avere o non avere successo, ma sostanzialmente agire all'interno di un sistema che non è...
more...
- Folletto
Ecco io son con te @Alebegoli. Io ce l'avevo fatta: dopo anni di lavoro da dipendente e con un mutuo e due bimbi piccoli, con tutti contro, ho scelto la libertà, a novembre mi sono licenziata e ho continuato a lavorare per la stessa agenzia come free lance (maicontent, appunto). E' stato bello, finché è durato. In questi 6 mesi ho potuto andare a prendere i miei bimbi all'asilo,...
more...
- l@nto
in questo periodo torna molte volte il discorso di steve jobs alla stanford university. se non ve lo ricordate ascoltatelo di nuovo: stay hungry stay foolish. libero professionista da sempre.
- depinamug
from BuddyFeed
ci sono posizioni che non possono essere coperte da freelance e ci sono persone che hanno bisogno di un contesto di sicurezza per rendere meglio, detto questo e per me personalmente: l'indipendenza è un valore irrinunciabile e la puoi praticare da imprenditore, da freelance, da temporary e anche da dipendente, Lavora da freelance per un'azienda come se le conseguenze del tuo intervento...
more...
- bonuck (e gli associati?)
Io amo bonuck. Anche da freelance puoi essere prigioniero, il passo verso la parasubordinazione è un attimo. L'unico vero consiglio che mi sento di dare è di avere sempre almeno tre clienti attivi, il monocliente è pericolosissimo.
- Peggy Guggenheim
Per quanto riguarda il trovare clienti, io non li ho mai saputi cercare, né da freelance né come società (ho gestito per sette anni una microsocietà). È stato un problema solo negli anni pesantissimi della crisi (2001/2003), per il resto se sei bravo e non fai cazzate ti trovano loro, eccome se ti trovano.
- Peggy Guggenheim
Se non mi sbaglio era Fullo a dire che se hai un cliente che porta più del 15% del fatturato quel cliente è un problema.
- Matteo Balocco
Matteo, quello secondo me è vero per una piccola società, per un freelance meno. Il mio equilibrio è di avere almeno un contratto lungo (diciamo sei mesi) che mi porta al break even (spese fisse coperte) e sul resto decidere quanto guadagnare.
- Peggy Guggenheim
Che poi si dice spesso che puoi decidere di guadagnare di meno, ma è vero anche che puoi decidere di guadagnare molto ma molto di più ;-)
- Peggy Guggenheim
Unico accorgimento nella scelta la consapevolezza di come si è: essere imprenditore richiede avere quel tipo di testa e spirito, normalmente o si è fatti per essere indipendenti (e si soffre la gabbia di un lavoro subordinato) o per essere dipendenti (e l'idea della "solitudine" terrorizza)... Non vi è giusto o sbagliato, solo il sistema che più si confa' a noi
- zetaraffix
buon lavoro a chi ce l'ha: la mia "rete" si è rivelata un colabrodo :(
- mbuto
io ho iniziato da pochi mesi, leggervi è bellissimo! per ora non tornerei assolutamente indietro, anche perché per ora, mettendo tutto insieme, in questo preciso istante poi magari le cose cambiano, guadagno più di prima. ovviamente prima ero un contratto a progetto sottopagato, quindi non è stato difficilissimo il salto ;-).
- giuliadev
condivido in pieno, la scelta più azzeccata della mia vita
- Roberto Pasini
avete un bell'approccio, complimenti. Aldilà del fatto che molti di voi hanno una professionalità riconosciuta e un "nome" il che ovviamente rende solo merito a tutti voi. Ma io, con un figlio e un mutuo, non lo farei mai. Piuttosto mi ammazzo di lavoro tra il fisso e il flessibile ma non lo mollo. Per un paio di anni ho preso il part time (prima del figlio) per potermi muovere liberamente e penso tornerei a fare la stessa cosa. Certo la "libertà" è un obbiettivo anche per me :) (volevo dire la mia:) )
- franzen
Questa si che si chiama condivisione...
- BraGiu
from BuddyFeed
@franzen, la professionalità riconosciuta aiuta, ma come dice Zetaraffix è soprattutto una questione di testa. Il nome poi te lo fai lavorando, all'inizio non ti conosce proprio nessuno.
- Peggy Guggenheim
Infatti, certo. La mia testimonianza era per confermare la questione di testa...purtroppo io quel "sussidio" (come chiamo affettuosamente lo stipendio) non riesco a non metterlo in conto...ma è anche vero che io sono entrata nel posto fisso in piena new economy in assoluta controtendenza con chi si occupava di marketing e comunicazione allora...
- franzen
per me è cruciale anche trovare un equilibrio tra quantità di lavoro e tempo e energie per studiare/cercare nuovi clienti/pensare: quando le cose iniziano ad andare bene si rischia di essere travolti dalla produzione e trascurare tutto il resto (e si paga dopo).
- Tiziana Ferrando
A me l'unica cosa che stressa veramente tanto di testa vita è la parte burocratica/amministrativa: contabilità, preventivi, riscossione crediti ecc che già una volta ha preso il sopravvento sul lavoro. Per il resto i clienti sono sempre arrivati senza cercarli, ma qui ha giocato un po' anche la fortuna o meglio i casi della vita
- Laura Comoglio
from iPhone
(un thread sulla libera professione che non parla di tasse! fighissimo :)) // @santoro quel poster è magnifico :)
- Claudio Cicali
Anch'io in piena new economy avevo il posto fisso, sono stata assunta a tempo indeterminato due volte, un incubo :-)
- Peggy Guggenheim
bel thread! Ho letto con interesse tutti i vostri interventi e non mi sembra che nessuno abbia citato quello che a mio avviso è il principale colpevole della mentalità da posto fisso degli italiani, ovvero lo Stato e la società. In un paese come questo dove se non hai una busta paga non puoi accedere a nessun tipo di credito e aiuto ( mutuo, auto, graduatorie asili etc etc) è ovvio che...
more...
- Massič
scusate se mi intrometto, ma sottoscrivo in pieno mafe. da quando me ne sono andata è cominciato il periodo più bello della mia vita.
- chicca némirovsky
Questa discussione è un colpo durissimo per uno che da tempo pensa di diventare freelance (oltre che per libertà per poter fare le cose "bene" dal proprio punto di vista) ma si fa mille scrupoli, primo fra tutti: continuare a garantire la sicurezza economica attuale alla famiglia sapendo che il 50% circa di quello che guadagneresti lo vedresti sfumare in tasse.
- Daniel Londero
Daniel, ma anche da dipendente il 50% di quello che guadagni va in tasse. Io la prima volta che ho letto per davvero il mio cedolino mi sono presa un colpo.
- Peggy Guggenheim
@mafe vero ma da dipendente non sono di certo io a preoccuparmene. So benissimo che il dipendente costa il doppio di quello che prende in busta e che tutti i lavori che si prendono, anche se non "belli", servono a mandare avanti la baracca...
- Daniel Londero
Mafe no, le tasse che paghi con p.IVA non agevolata sono molte di più rispetto a un dipendente
- Laura Comoglio
from iPhone
Laura, dipende dalle spese però; io quest'anno sono al primo anno di iva non agevolata e comunque vado in rimborso irpef (inps lasciamo perdere). Gli scaglioni però sono gli stessi, è che pagarli tu dopo che li hai presi fa molta più impressione.
- Peggy Guggenheim
No, wait: secondo la commercialista l'anno brutto è questo, perché l'anno scorso l'anticipo era basso. E comunque, 11.000 euro di INPS, non è che sia molto allegra.
- Peggy Guggenheim
Ma a parte il vil denaro io parlo della preoccupazione/tranquillità che ne deriva. Ipotizzando di sapere ad un certo punto che in quel mese non saprai come pagare la rata del mutuo mi angoscia non poco...
- Daniel Londero
Non so voi, io ieri ho ricevuto la mail del commercialista. Sono al secondo anno da freelance e mi sono rotto il cazzo. Non è possibile pagare somme simili di tasse. Sembra di non riuscire a mettere da parte nulla, e non credo sia solo un problema di percezione, o psicologico. È proprio una mazzata.
- ubu
Non mi ricordate l'INPS di quando ero in P.IVA: la schiena rotta. Ubu la penso come te.
- Stefigno
intendiamoci io non lo difendo il posto fisso (e il mio è fisso fisso, di quelli che non mi mandano nemmeno a casa) anzi non mi piace per niente tutta la baracca ma MA ho trovato il compromesso col mio carattere. In effetti ho poche ansie professionali, il che non è certo un bene, però timbrato il cartellino posso fare quello che mi pare (vi prego solo gli ultimi specchi sui quali riesco ad aggrapparmi per lavorare nella pa, leggendo voi pare un mondo magnifico là fuori...)
- franzen
@ubu pensa che a me girano perchè le tasse le prendono tutte PRIMA e non posso manco sgarrare di un euro...e certe mazzate di irpef e imposte regionali comunali ecc ecc...al netto prenderei il doppio
- franzen
Non so, io per evitare drammi avevo messo da parte il 40% del lordo, ovviamente poi l'imponibile scende e quindi la cifra è la metà di quello che mi aspettavo #pollyanna
- Peggy Guggenheim
Per alcuni clienti (soprattutto quelli "grandi") il freelance è una figura a gettone, incapace di restituire la fiducia e la tranquillità che un'azienda più strutturata può garantire in determinati progetti: ti pago come mi pare, ti tratto male e condivido con te il minimo del sapere, perché tanto passerai presto al miglior offerente. È la mia personale percezione ora che lavoro a contratto indeterminato in un'azienda dopo 3 anni di p.iva come freelance.
- stefano mizzella
scusate tutto verissimo, ma ditemi perché quando dici "sono cococo o freelance", sia per gli affitti che per gli acquisti delle case vedi subito delle reazioni perplesse. (qualcuno più su ne parlava).
- LaMarra
FranZen: io ce la rimetterei la firma, su un contratto da dipendente, proprio perché almeno so davvero su quanto posso contare e quanto no. Il commercialista m'ha detto: vedrai, il secondo anno tirerai il fiato, perché avrai già pagato l'anticipo nel primo. Invece m'è arrivata una mazzata tremenda più grande della prima. Comunque: o cambio sistema, o cambio commercialista.
- ubu
@ubu, domanda interessata: ma hai fatturato molto di più o speso molto di meno? O non è cambiato niente?
- Peggy Guggenheim
come diceva LaMarra più su: dipende se è una scelta o meno. io sono dovuto diventare freelance, altrimenti non si potevano fare contratti. e probabilmente lo sono diventato in uno dei periodi peggiori degli ultimi anni (o poco prima). un paio d'anni in più in una realtà più strutturata non mi avrebbero fatto male, magari per poi scegliere realmente io la strada da freelance. i guadagni...
more...
- Roberto | kzk
è bellissimo essere freelance, è meno bello esserlo in Italia.
- Stefano Mainardi
ci sono casi nei quali essere freelance è l'unica soluzione e non mi riferisco a motivi "professionali" ma caratteriali (che poi, boh, in certi casi forse sono la stessa cosa). Io sono un mezzo fricchettone, non disciplinato e con una marea di abitudini che mi impedirebbero di lavorare in contesti diversi da casa mia. Ma questo ai fini della discussione conta poco. Quello che voglio...
more...
- Sid
Personalmente credo che sia *principalmente* una questione caratteriale, con in mezzo tutte le varie sfumature :)
- Folletto
Sono stata via una mattina e il thread è ancora vivo, wow! Tasse: io da imprenditrice ho fatto i conti sul costo complessivo dei dipendenti, contributi compresi (che sono tuttora più alti di quelli delle p.IVA), e so che è tutta questione di pianificazione delle proprie risorse. E di carattere, certo. Non a caso nel twit ho scritto "della MIA vita".
- Alessandra Farabegoli
roberto, secondo me bisognerebbe prima sperimentare entrambe le cose (soprattutto nel nostro settore) per poter capire i vantaggi e (i tanti) svantaggi del free lance. c'è un'altra cosa da dire: non tutti i settori sono uguali. Se si tratta di lavori piuttosto specifici, di cui c'è grande richiesta e il cv è discreto, onestamente è da fessi rimanere dipendenti perché tanto non mancheranno mai i clienti e puoi trattare bene sui compensi
- LaMarra
Visto che il thread langue :) aggiungo una riflessione: Il dipendente (mia casistica) diciamo che ha le spalle coperte dalla figura dell'imprenditore. Non è sempre così e sicuramente posso esser tacciato di qualunquismo, ma di dipendenti che fanno (male) il loro lavoro perchè tanto alle 17.30/18.00 staccano il cervello e se ne vanno fregandosene ne conosco parecchi, mentre ne conosco...
more...
- BraGiu
Io cerco di lavorare con un occhio alla mia personal brand reputation, ma è faticosissimo... e posso solo immaginare quanto lo sia per un freelance... D'altro canto le soddisfazioni, credo anche leggendo qui, siano immensamente maggiori.
- BraGiu
@mafe: sì in effetti ho fatturato un po'di più, ma quel po' non giustifica (secondo me, ma io che ci capisco?) la mazzatona. Sob.
- ubu
Beh ... allargando il discorso è un pò (?!??!) assurdo che si debba aver paura di fatturare... La fatturazione, ergo avere clienti paganti-possibilmente-, dovrebbe essere uno dei dieci comandamenti di ogni azienda..no? #illuso
- BraGiu
@BraGiu: (post sopra) discorso corretto, solo non avrei usato gli orari come esempio. E' una *malsana* tradizione italica e statunitense quella degli orari. La produttività *non* è correlata con il numero di ore che passi in ufficio. ;) — Questa è giusto una precisazione, so che hai usato gli orari solo come esempio e son d'accordo con il discorso che fai. :)
- Folletto
@Folletto: si era solo esemplificativo... spesso anche io esco alle 18 e poi a casa la sera mi smazzo lavoro fino alle 23 (volevo scrivere 11 e ho errato :)) ... senza pagamento di straordinari... ma volevo solo dire che il peso di responsabilità è completamente diverso... :) Giusta la tua precisazione.
- BraGiu
volevo sottolineare una cosa che sfugge a molti: non esiste più il contratto a tempo indeterminato, per nessuno, almeno nel privato. Finirà anche nel pubblico (o è già finito) e così saremo tutti freelancers volente o nolente. Occorre farsene una ragione quanto prima possibile. È un po' come tutti quelli che hanno chiesto aiuto per aver contratto un mutuo a tasso variabile. Le cose sono...
more...
- depinamug
from BuddyFeed
Pare che vogliano aumentare i contributi prvidenziali al 33% per le partite iVA
- cannedcat
@depinamug Cosa intendi esattamente? Mi pare ci sia ancora "tempo indeterminato" e l'amico Art.18, no?
- Folletto
Io sono diventato freelance senza sceglierlo: mi sono licenziato da un lavoro che non mi piaceva con in banca i soldi per vivere 2 mesi max, convinto che avrei trovato un posto (parlo comunque di cocopro dipendentizzato monocliente) e invece mi sono entrati progetti veri. Da lì poi P.Iva agevolata e ora sono al terzo anno di P.Iva piena. Ringrazio il destino di avermi mostrato e offerto la vita da freelance: poter scegliere Su cosa lavorare e avere la libertà di gestirsi il tempo è impagabile.
- Cristiano Siri
from Android
dico che ti fanno un tempo indeterminato dopodiché l'azienda va in crisi, mobilità, cassintegrazione e ciao. È utopico pensare che in questo sistema attuale le uniche cose fisse che parano il culo ai lavoratori siano i contratti a tempo ind. Non esiste più quella specie di ovattata tranquillità che avevano i nostri genitori: lo stato mamma che ti abbraccia, ti conserva, ti difende e ti coccola. Forse è anche l'unico modo per cambiarlo questo stato se non gli dobbiamo nulla.
- depinamug
from BuddyFeed
ragionamento interessante ma mooolto complesso. Segnalo perché in topic il bellissimo libro "vita da freelance" http://www.amazon.it/s...
- Sid
La via freelance è variegata, logicamente, per definizione varia a seconda della persona. Io sono freelance dal 2003, da quando ho mandato a cagare un cliente cretino dell'azienda dove lavoravo (mi trattava come uno straccio e io avrei dovuto continuare a sorridere... ma neanche per sogno!). In quel periodo ho avuto anche possibilità di entrare in un'azienda in forte crescita, ma volevo avere figli e seguirli da vicino nei primi anni, e sapevo che da dipendente sarebbe stato molto difficile.
- Mariela De Marchi Moyano
Un po' alla volta la mia attività è cresciuta e al contempo ho ampliato i servizi e mi sono specializzata (da "semplice" traduttrice tecnica a specializzata in SEO multilingue), ma poi ho avuto una crisi personale (un periodo di resa dei conti non economici, ecco). Non mi sentivo in grado di governare me stessa, figuriamoci un'attività professionale! Allora ho provato a cercare, di...
more...
- Mariela De Marchi Moyano
Sono più felice che mai, ringiovanendo e riscoprendo il gusto di scegliere - non è sempre bello, ci sono periodi in cui prendere una decisione è l'ultima cosa che vorresti fare! Pensate a questi lussi: fare la spesa il martedì mattina con supermercato deserto e ben fornito, lavorare in bikini senza dover per forza avere l'aria condizionata, vestirmi e comportarmi come più mi garba... sono diventata più esigente nei confronti degli altri e i cretini non li reggo più, la libertà costa ma la voglio.
- Mariela De Marchi Moyano
"sono diventata più esigente nei confronti degli altri e i cretini non li reggo più, la libertà costa ma la voglio" - Mariela, esatto.
- Alessandra Farabegoli
Io mi sento sempre di più una specie di idraulico o elettricista, figure freelance per definizione e senza farsi troppe menate. Anche nelle professioni (medici, avvocati etc) il freelance è l'inquadramento naturale, il dipendente è uno meno bravo, no?
- Peggy Guggenheim
from iPhone
mi piace il paragone con l'elettricista, mafe, ora applico le sue tariffe :) io invece mi sento molto un multi-shared-dipendente, mi sento meglio, ho bisogno di casacche da indossare, cose così.
- Gianluca Diegoli
voi credete che la concentrazione di matrimoni e figli nelle persone che conosco (e mie coetanee) sia del tutto casuale. Nota bene: vi prego ditemi di sì.
- markettara
Diciamo che magari hai un'età in cui un numero elevato di persone decide di accoppiarsi stabilmente e riprodursi. C'è chi lo fa prima, c'è chi lo fa dopo, c'è chi non lo fa.
- it'S. me.
Io mi sono accoppiato e riprodotto all'età di 21/22 anni. Attorno a me ho tanti parenti ben oltre i 40 che non si sono riprodotti e che se si erano accoppiati poi si sono pure scoppiati. Non è cattiveria, è constatazione :-P
- it'S. me.
@giuliana @smeerch eh, il problema è che il dolore ritorna, almeno due volte a settimana! (e nemmeno ce la fai)
- markettara
@BraGIu io ti credo e ti invidio! ma al momento dovrei trovare un'asiugatrice impilabile da mettere sopra la lavatrice, considerando che lo spazio per inserire grandi elettrodomestici in casa mia è pressappoco esaurito :)
- markettara
l'asciugatrice è per definizione impilabile, mia cognata l'ha sempre avuta così
- giuliana
from BuddyFeed
se la impilassi sulla lavatrice mi coprirebbe l'intera finestra e dovrei rinunciare alla luce. Però prometto che quando cambierò casa me ne comprerò una :)
- markettara
ormai uso twitter come memo, non scherzo. ma il problema è che non è l'unico memo. dovrei centralizzare le informazioni che spingo verso il mio cervello. help.
- markettara
lol, fa quasi sorridere che qua gridano allo scandalo se metti un bannerino per ripagarti i costi del blog e in Us queste sono delle vere POTENZE economiche e nessuno dice un'acca. è proprio un altro mondo.
- machedavvero
crediamo poco in noi stessi, forse? o siamo solo fessi? ;-)
- markettara
tanto io non li ricambio. dopo un po' se ne vanno, delusi.
- Gianluca Diegoli
io ho messo le notifiche delle subscription in una cartella nascosta di gmail. io non so chi mi segue, così non mi viene la voglia di ricambiare :-)
- auro
io seguo chi mi interessa e rimango stupita quando qualcuno mi trova interessante, ma ricambiare in automatico, mai
- Brixie
a volte mi dispiace non seguire chi mi segue, ma se l'interesse c'è ricambio. In fondo il sistema Twitter dovrebbe essere democratico e meritocratico, no? ;-)
- markettara
che fatica unfolloware. quanto tempo da perdere che c'hanno..
- machedavvero