[SALDI][FREE] SPEEDBALL 2 EVOLUTION (http://itunes.apple.com/it...) è *gratuito* solo per oggi dai precedenti 2,39€. Versione Universale sia per iPad che per iPhone.
Combinazione brutale e avveniristica di football e hockey giocati a rotta di collo. Il classico gioco sportivo di The Bitmap Brother in versione per dispositivi iOS. CARATTERISTICHE Gameplay duro Grafica ad alta definizione Scelta di controlli a inclinazione intuitiva e joystick virtuale 28 squadre provenienti da 4 pianeti diversi 10 modalità di carriera stagionale 10 modalità di gioco a giocatore singolo Compravendita giocatori e avanzamento Modalità multiplayer (Wi-Fi e Bluetooth) Display Retina su iPhone4 Grafica HD su iPad Assistenza Game Center Un prodotto Tower Studios, Vivid Games e The Bitmap Brothers.
- Maxime
Su Twitter e star italiane: da una parte penso che possano entrare molte persone grazie alle star in questo ambiente e portare effervescenze e anche temi quotidiani più bassi ma forse vitali; dall'altra temo che l'effetto popolarizzazione generi populismo ...
un bel celebrity deathmatch (gironi all'italiana) nel prossimo futuro, e vedremo emergere il vippume almeno un po' spiritosetto (o che possono pagare un buon stagista)
- Jannis
c'è spazio per tutti, basta ignorarli
- apomorfina
mi sembra che questi siano vipnativi no stagista. Che si muovano in modi diversi e curiosi.... e anche ignorandoli li vedi emergere dai retweet anche dei tuoi serissimi contatti :)
- gba
io apprezzo se la presenza è personale e non unidirezionale. E devo ammettere che per alcuni è cosi.
- Felter Roberto
infatti alcuni gestiscono bene la comunicazione bidirezionale.resta, per me, il problema che se hai 15.000 followers allora, inevitabilmente, l'assetto del tuo modo di porti e comunicare diventa problematico. Ma quel che mi interessa è: chi seguono? Cioè: l'esperienza iniziale qui dentro inizia molto con l'ascolto, con il leggere altri, intervenire magari commentando ecc. Molti vip entrano invece parlando, usando i loro modi e toni....
- gba
dopo le agenzie che ti ripuliscono la reputazione, ecco il nuovo guru: chi consiglia ai vip chi followare per essere trendy, il cuoco dei feed che ti cucina la dieta mediatica
- Jannis
Pensa come si disperde la conversazione: un po' commentiamo qui, un po' da Catepol su FB... lì, per dire, ho fatto un azzardato paragone in termini di followers fra @mante e @Gerri:Scotti, che è una star più di "peso" :P Era una provocazione per dire che la notorietà televisiva e la reputazione online hanno strade diverse. E subito a dirmi che "Aver migliaia di bimbiminkia o di...
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- gba
Io non so più come dire a certi PR che svolgo un'attività chiamata LAVORO che mi occupa dalle 9 alle 18 (e oltre) 5 giorni a settimana e che non posso sempre presenziare ai loro *interessantissimi* eventi.
Sei tutto chiacchiere e distintivo! (cit.) O fai la blogstar o ti dimetti :P
- Daniel Londero
Se mi paghi quello che prendo ora mi metto a far la blogstar.
- Napolux
magari ti invitano perché lo reputano un evento per te potenzialmente importante e per cui saresti pure disponibile a prenderti anche delle ore di permesso e allora ti girerebbe il culo a non essere invitato #ilrovesciodellamedaglia
- deadmanwriting
Eh, ad avere i soldi mi autopagherei :P Ripasso alla prossima pausa per gli aggiornamenti :)
- Daniel Londero
Io non riesco a... non dico spiegare, ma perlomeno a insinuare il dubbio che forse anche i "giornalisti" non abitano e lavorano a Milano. Quindi che ci dovrebbero avvisare con più di 24-48 ore e che no, non possiamo esserci alla conferenza stampa/presentazione/ecc. soprattutto se la fanno la mattina presto o la sera tardi. Perlomeno sino a quando non avranno inventato il teletrasporto.
- en to the dee to the a
ora è una colpa invitare agli eventi. bene!
- paolina
"un giornalista che non fa un cazzo" è bellissima... :D
- quel *** di Luca
spesso i giornalisti lavorano così tanto che non riesco ad andare neanche agli eventi alle sette di sera e beh, se mi interessa, io vado anche se è alle tre (forse per me che sono frelance è + più semplice, ma in ogni caso resta soltanto una questione di priorità. Mi metto nei panni di chi organizza, non sempre è possibile accontentare tutti)
- LaMarra
Io invece mi invornisco quando in una settimana ci sono anche tre eventi stampa dopo le 18.00 che mi costringono a lavorare fino a tardi (come se già non accadesse normalmente, senza eventi). Ogni medalia ha il suo rovescio.
- L'Andre
from FFHound!
Marco: beh, se pensate che tutti siano a Milano (e agite di conseguenza in inviti, happening, aperitivi, ecc.) allora sì, è anche "colpa" vostra. :)
- en to the dee to the a
immagino,andrea, che come tutti anche tu farai una selezione. Non andrai a tutti gli eventi, ma soltanto a quelli che reputi interessanti per il tuo lavoro/la tua attività o anche i tuoi hobby. Però non poter scegliere - ovvero non ricevere un invito e fare la scelta - è sempre peggio no? D'altra parte credo che le agenzie, pianificando un evento, siano consapevoli di questa cosa (per questo le sette di sera è l'orario più gettonato, mi sembra: si esce da lavoro e si va all''aperitivo)
- LaMarra
P.s. Nel caso specifico l'evento sarebbe stato domattina alle 10.30. Quindi trattasi al 99% di invito tappabuchi
- Napolux
Io cerco di risolvere - quando possibile - con lo streaming, però davvero non è facile, siate anche un po' comprensivi, su.
- Allegra Geller
Come quando invitano me ad un aperitivo a Milano. Sono appena 5 ore d'auto fra andata e ritorno.
- Stefano Ṣ (non ci sono)
io a milano invito solo quelli di milano (lodi e brescia). ciao.
- paolina
(se vi invitano il giorno prima per il giorno dopo, ok, potete incassarvi. però se vi interessa, vale il discorso di cui sopra)
- LaMarra
il mio problema è che spesso vengo invitato la sera in posti dove si beve, cosa che di per sé potrebbe essere un plus all'incontro, se non fosse che poi mi devo sorbire 130km d'auto. E andare per soffrire perchè non puoi partecipare "attivamente" non è mai bello :)
- Felter Roberto
Gli orari sono quelli che fottono sempre. Anche la contemporaneità degli eventi stessi.
- Stefigno
acquisto inviti dismessi a costo zero, di questi tempi c'è chi vive di buffet :(
- michele ficara
che poi uno cosa fa? va ad un evento e si accredita come michele ficara? al 10imo michele ficara, secondo me anche al peggior stagista addormentato messo al banco accrediti potrebbe iniziare a sorgere qualche dubbio! :P
- LaLeo
michè quello che dici è brokering non è dumping
- Jack Shephard
LaMarra, certo che si seleziona, ma a volte l'affollamento è parecchio. C'è da dire che quando invece sono in orario di lavoro, a volte non puoi esserci comunque perché le redazioni sono ormai così sovraccariche che è difficile staccarsi dalla tastiera. Mala tempora...
- L'Andre
si, tipo. Infatti si è mangiato bene come, di solito, mangio bene in Camst. Credo Beggi confermerà
- Felter Roberto
io declino almeno un paio di inviti a settimana. ogni tanto vado, ma vuol dire prendere almeno mezza giornata di ferie e pagare benzina e autostrada, quindi deve essere una cosa che mi interessa molto. lunedì ero in MS, e ho declinato un invito altrettanto interessante sempre in MS il mercoledì. io parto da Genova e per me è molto complicato essere in centro a Milano alle 18 di un giorno feriale.
- Andrea Beggi
@Andrea: soprattutto per il ritorno. Di treni da BO per MI al pomeriggio ce ne sono a iosa, ma dopo le 20 non arrivi più a casa in serata. Quindi sempre e solo auto (che non consente di lavorare durante il viaggio).
- Stefano Ṣ (non ci sono)
Boh, io in genere preferisco sempre gli inviti alla sera che durante il giorno ad esempio, perché posso esserci più facilmente. Poi valgono sempre i criteri quanto è interessante / quali urgenze ho / non mi invitare all'ultimo secondo, ché ho una vita da organizzare anche io.
- HoldMe
from FFHound(roid)!
Ma soprattutto non penso sia colpa delle singole agenzie quanto delle abitudini delle aziende nei vari settori. Io la differenza la noto.
- HoldMe
from FFHound(roid)!
@HoldMe, immagina se tutti gli eventi a cui ti invitano fossero a Genova. Capisci cosa intendo?
- Andrea Beggi
Si, ma infatti non era una critica a nessuno di voi. E' soltanto un dire: io capisco chi sta fuori, ma capisco anche chi lavora nelle agenzie. Piuttosto ecco, un rimborso spese per chi deve farsi sbattimenti per arrivare a vedere il tuo evento.
- HoldMe
Solo una volta in vita mia mi è stato proposto un rimborso spese per un evento a Roma (che poi per varie vicissitudini non ho nemmeno incassato)
- Napolux
scusate, ma in che mondo viviamo...? rimborso spese? e la deontologia? va beh...
- quel *** di Luca
sì certo, magari anche un gettone di presenza (Luca +1)
- LaMarra
io soldi non ne voglio, figuriamoci
- Andrea Beggi
scusata la domanda stupida, ma non vale la semplice regola del "chiedere è lecito, rispondere è cortesia"? voglio dire. mica è un torto fare un invito. uno può semplicemente dire di no.
- videogirl
io quelli lontani che voglio li rimborso (e la penso come videogirl).
- paolina
io lo sfogo di napolux lo leggo così: cazzo mi avete invitato ad una cosa che mi interessa un casino, perchè non lo fate fuori dagli orari di lavoro che io per mangiare devo lavorare e quindi non posso partecipare.
- wolly
veramente napolux "interessantissimo" l'ha scritto in modo ironico.
- paolina
no allora, qua bisogna chiarire un punto: se fai il giornalista (che "non fa un cazzo") non puoi venire sostenuto nella trasferta che se no ti hanno comprato (a me dicono regolarmente, in modo alternativo, che o sono comprato da microsoft o da apple, chissà perché mai da oracle, ibm o sap), se sei blogger invece devi essere coccolato e vezzegiato? io sono un po' perplesso, e sono di...
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- quel *** di Luca
@luca: in linea di massima hai ragione. però i giornalisti sono spesati dal giornale. i blogger chi li spesa? se non li spesa nessuno, finisce che agli eventi possono presenziare per lo più i blogger ricchi di famiglia
- videogirl
senza discutere se abbia ancora un senso "invitare i blogger", che non è questa discussione, io mi rammaricavo solo per il fatto di non riuscire a presenziare di più per motivi logistici. alcune cose sono oggettivamente interessanti, altre sono un po' fuffa. Io rispondo a tutti, comunque.
- Andrea Beggi
lo streaming è un'ottima soluzione (come già detto), ma penso a una serie di eventi in cui lo streaming vale ma fino a un certo punto (ex: gli eventi beauty per esempio)
- LaMarra
videogirl, i giornalisti freelance non sempre sono supportati dalla redazione, quindi pagano uguale
- LaMarra
lo streaming per me è un po' meh. senza contare che uno streming dalle 18 alle 19 (per esempio) mi sarebbe comunque scomodo.
- Andrea Beggi
@cinghiala: in teoria il freelance ci scrive un articolo che dovrebbe vendere, no?
- Andrea Beggi
ma chi lo dice che i giornalisti sono spesati dal giornale? ma vi è giunta voce per caso di una certa crisi dell'editoria? :) volendo, è una scemenza ma la dico per sorriderci, la colpa è anche dei blogger: hanno minato ulteriormente il già fallato sistema dell'advertising online, sminuendone il valore che ormai è prossimo a zero... voi forse non vi rendete conto dell'esiguità dei...
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- quel *** di Luca
certo (ma spesso non hai la sicurezza che il pezzo sarà pubblicato = soldi spesi senza ritorno). in genere il costo dello spostamento supera di gran lunga quello che guadagni scrivendo, però (vi invito a riflettere su questo)
- LaMarra
@abeggi: quanto lo puoi pagare un freelance? 100 euro? in quei 100 euro lui ci deve far uscire spostamenti, tempo di permanenza in conferenza, tempo di stesura del pezzo... non è così semplice arrivare a fine mese per i freelance, anche se li paghi di più (e ti garantisco che in Italia si pagano meno...)
- quel *** di Luca
scusate ma voi se non siete spesati quando lavorate come lo pagate l'affitto?
- videogirl
il ragionamento dell'editore è: ti pago lo stipendio, o il pezzo, se vuoi andarci o se lo scrivi sulla cartella stampa arrivata via email sono fatti tuoi (e io non ti do niente)
- quel *** di Luca
luca, è quello che ho detto io, però non mi piace questa contrapposizione blogger vs giornalisti. gli obiettivi imho sono diversi. videogirl, non ti fai i soldi con le trasferte, infatti. quelle in genere sono un investimento. ti faccio un esempio: a dicembre c'è il BTO a Firenze. potrebbe venir fuori un bel pezzo per la testata con la quale collaboro. ma il guadagno per quel pezzo > di gran lunga il costo del viaggio + eventuale albergo. allora non si parte e ciao
- LaMarra
però - scusate la provocazione - allora non è un mestiere. allora sono giornalista anche io, che il mutuo lo pago lavorando in tv e ogni tanto scrivo qualche pezzo per ninja per il semplice gusto di farlo. io parlavo di giornalisti professionisti (o pubblicisti che però lo fan di mestiere). ma stiamo andando un po' OT
- videogirl
@LaMarra: mettiamola così, io faccio un mestiere e non pretendo di sapere fare quello che fa (ottimamente) @abeggi ad esempio... non si capisce perché invece certi blogger (mi riferisco a quelli che si pongono in un certo modo, ovviamente non voglio generalizzare) si sentano in diritto di criticare il lavoro altrui salvo poi ricadere nelle peggio abitudini/vizi di 'sto mestiere
- quel *** di Luca
(per dire: Giornalisti con la G maiuscola, di testate prestigiosissime, che alle conferenze dove sono spesati non si fanno vedere e passano il tempo in piscina/a spasso/al buffet/a farsi i fatti propri)
- quel *** di Luca
luca stiamo dicendo la stessa cosa, io volevo soltanto spiegarmi :).
- LaMarra
Secondo me dobbiamo prendere atto del fatto che ormai il blog è un formato e se un blogger scrive per soldi/lavoro è un giornalista (spesso anche con tessera, magari da pubblicista).
- Allegra Geller
@mafe: lo sai che non è così, e non è questo il punto ;)
- quel *** di Luca
Perché dovrei dire una cosa che so che non è così? Per me è così eccome.
- Allegra Geller
Sul punto "spese e regalie ai giornalisti" certo non lo risolviamo noi oggi: è così da sempre, ne ho spesso beneficiato anch'io, un bravo giornalista sa come gestire un ufficio stampa generoso.
- Allegra Geller
è un formato dall'altra parte dell'oceano, dove non esistono ordini professionali
- quel *** di Luca
mariafelicita, io faccio entrambe le cose (giornalista + blogger pagata), ma in nessun caso mi permetto certi atteggiamenti.
- LaMarra
PS: oltreoceano dove esistono editori che pagano gente che fa il blogger permettendogli di vivere, non mi pare di vedere un techcrunch, un mashable, un engadget italiano... (e anche lì, c'è una signora arianna che su certe cose ci specula)
- quel *** di Luca
LaMarra, mi sono persa e non so di quali atteggiamenti stiamo parlando, ma se ti riferisci a sbuffare per gli inviti, sono d'accordo con te :)
- Allegra Geller
Luca, come sempre quando si parla di queste cose si mescolano troppi piani. Comunque anche in Italia ci sono blogger pagati per scrivere (e non pochi), così come ci sono giornalisti che hanno un blog. E come ti dicevo molti blogger hanno la tessera da pubblicista, perché scrivono anche su testate. Insomma, per me il "blogger" non esiste, esiste una persona che ha un blog: se ha un blog per guadagnarci su, secondo me lavora nell'informazione (se non vuoi dire che fa il giornalista).
- Allegra Geller
mettiamola così: più che garantire trasparenza invitando "la chiunque", le aziende cosa dovrebbero fare? facendolo, scelgono di tagliare budget per qualcosa altro, e a farne le spese normalmente sono i "professionisti" del ramo che non hanno la fortuna di lavorare in un quotidiano generalista di primo piano
- quel *** di Luca
mafe non è questione di ordine (sai che sono contrario, come qualcun altro che ci ha presentati ;), è questione di capire chi vuole fare quale mestiere: se non ti interessa fare informazione, fai altro :)
- quel *** di Luca
io sono sempre felice quando mi invitano anche se spesso non posso parteciparvi. L'unica cosa che mi sento di criticare in certi inviti è il fatto che vengano fatti con poco margine per organizzare la partecipazione. Mi piacerebbe sapere, dalla agenzie che invitano, se i blogger li chiamano perchè ne scrivano esattamente con fanno con i giornalisti oppure se li chiamano per incrociare...
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- Felter Roberto
penso che sarebbe decente essere educati, se ti invitano il giorno prima a un evento che ti interessa invece di andare a fare le critichine sul socialino, si scrive cortesemente all'agenzia e si fa presente, magari ditemelo prima signori. Penso che certe cafonerie siano trasversali, indipendentemente dal lavoro che si fa. aaaaamen. Comunque è finita l'era delle tartine, questo è certo.
- djangol judas
Luca, non capisco il senso dell'obiezione: sto dicendo che sono persone a cui interessa fare informazione (o almeno guadagnarci su)
- Allegra Geller
@mafe: hai ragione, stiamo confondendo i piani :)
- quel *** di Luca
spero sia chiaro che non stavo criticando i giornalisti. il mio atteggiamento verso questi inviti è positivo e spesso si tratta di cose interessanti.
- Andrea Beggi
Il punto credo sia stato correttamente evidenziato da Wolly (o almeno questo è quello che spesso fa incazzare anche me): niente di male a invitare ad eventi e il problema non sono i PR, ma gli organizzatori. E' mai possibile che gli eventi siano organizzati sempre in orari che non permettono a chi ha un lavoro "normale" di potervi partecipare? presentazione libri: ore 18. Incontri...
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- Ubikindred
La frase "i giornalisti freelance non sempre sono supportati dalla redazione" è l'eufemismo della giornata.
- en to the dee to the a
@ubi: fammi capi', a che ora ti sta comodo? :D no dai, scherzi a parte, il punto è proprio questo: se fai il giornalista ti organizzi (o ci provi, come hanno detto di 'sti tempi non è facile) perché è il tuo lavoro, se è una roba che fai nei ritagli di tempo per il tuo gusto personale allora diventa complesso incastrare tutto...e la differenza nel tipo di prodotto finale sta tutta lì :)
- quel *** di Luca
Luca: it's more complicated than that. Parafrasando quanto scritto da Beggi: e se le conferenze stampa/incontri/presentazioni fossero tutte a Udine o a Salerno? L'obiezione che ponevo io era che chi organizza, convoca e gestisce la "comunicazione" cominci a tenere in considerazione che chi scrive notizie, recensioni, fa articoli pagati (e non) non sempre orbita attorno a Milano. E che...
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- en to the dee to the a
nicola: io lavoro a Roma per una testata di tecnologia, so perfettamente di cosa parli... il punto è, a chi dovrebbe maggiore attenzione (ovvero budget) la firm che organizza? e chi "se lo merita" il trattamento migliore? e, infine, se hai cose più importanti da fare nella vita, perché non le fai? :)
- quel *** di Luca
Luca: sostituisci Bologna con Roma e hai più o meno descritto la mia situazione. Mi rendo anche conto che c'è un problema simile in altri ambiti. Ad esempio in quello fumettistico (per cui scrivo) impera il felsineocentrismo e mi immagini quanto possano essere frustrati professionisti e appassionati di Milano o di Roma quando leggono che c'è l'incontro alle 9:30 all'Accademia di Belle Arti in pieno centro (ZTL) a Bologna.
- en to the dee to the a
Scusate, ma a me sembra alla fine che il discorso sia fatto di aria fritta. Non possiamo essere tutti ovunque e non possiamo pretendere che le aziende facciano eventi in processione in giro per il mondo se hanno sede a Milano, Roma, Bologna, Canicattì. Puoi esserci? Bene. Non puoi esserci? Amen. Anche a me piacerebbe essere presente a molti eventi a Roma, ma amen.
- HoldMe
Io dico solo, molto banalmente, che vanno considerati *meglio* una serie di fattori: l'orario è tra quelli. Dobbiamo traslare *almeno* di un'oretta.
- Stefigno
perché traslare? per allungare le già infinite giornate di lavoro dei pr? loro non lavoro? non hanno diritto di andare a casa per cena?
- quel *** di Luca
il problema è che la soluzione giusta non c'è. Per cui voi PR fate quello che volete e noi faremo altrettanto :D
- Felter Roberto
Luca, a parte la nobile motivazione della cena nazionalpopolare (o della stanchezza), per questioni di banale logistica. *Quel* giorno se hai un evento, ceni un'oretta più tardi. Gli Iberici cenano generalmente alle dieci e non muore nessuno.
- Stefigno
(se devi lavorà o se lo devi seguire per lavoro o se ti va e accetti consapevolmente determinati orari. Rimane sempre l'assoluto che "quando te ne vuoi andare, te ne vai", per carità)
- Stefigno
quindi adesso parte una campagna per far cambiare orario di lavoro alle banche, vero? e i supermercati perché chiudono alle 20? :)
- quel *** di Luca
@Luca noi facciamo le messe online o i trasferimenti dopo le 24, un PR non può mangiare più tardi?
- wolly
meh dai su, se un evento parte alle 19 non cade il mondo (e non era questo il punto)
- LaMarra
Luca, facciamo gli elastici: solo per *quel* giorno. :)
- Stefigno
Io tranne che per gli incontri con gli autori (che hanno spesso agende complicate) faccio sempre 18:30
- Allegra Geller
pensa che io domani devo stare dalla parte opposta di roma alle 8:30...
- quel *** di Luca
Chiariamo: chi fa questo di mestiere rientra in due categorie. Stipendio fisso o freelance. Nel primo caso può andare a eventi se il giornale lo manda o se è un inviato. Nel secondo caso ci va solo se è sostenibile economicmaente e lo è sempre meno. Per esserlo deve essere spesato nella trasferta e sperare di scrivere un articolo pagato il minimo. Se no è folle
- alessandro longo
e come la mettiamo che le ferrovie dello stato o mi portano a Milano alle 9 oppure alle 14, perchè tanto a chi serve arrivare a Milano a mezza mattina?
- Felter Roberto
Io ho la fortuna di poter gestire il mio tempo però i PR dovrebbero anche capire chi non ha la mia fortuna e quindi adattarsi ai propri invitati. Ovviamente sceglieranno in base alle necessità della maggioranza e quindi ci sarà sempre qualcuno scontento.
- wolly
Wolly, il problema è che offline non puoi adattarti a tutti i tuoi invitati che hanno esigenze diverse e quindi sei costretto a soddisfare la maggioranza, c'è poco da fare.
- Allegra Geller
infatti, qualsiasi scelta si faccia c'è sempre qualcuno che viene scontentato.
- wolly
Ma il punto è proprio questo: siamo sicuri che la maggioranza non si ritrovi meglio a partecipare ad eventi organizzati alle 18,30-19? Io come mi muovo sento lamentele in questa direzione (e vale anche per gli incontri politici, questo perché è un ambito che mi interessa e quindi seguo). Poi, domanda dalle cento pistole: gli eventi sono fatti pensando in primis ai giornalisti? Se è...
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- Ubikindred
Io posso rispondere per me: organizzo se posso sempre alle 18:30. Se capita di dover fare orari diversi (tipicamente per esigenze di agenda) è perché l'alternativa è annullare, ma mai mi sognerei di invitare qualcuno alle 18:00 se non costretta.
- Allegra Geller
ubi: quelli che lavorano nella ristorazione alla mattina alle 9 sono in ufficio e ne escono alle 19 quando va bene? non credo no? :)
- quel *** di Luca
per le mamme le 18:30 è orario off limits da qualunque scuola o asilo dell'universo mondo (ghigna, scompare in una nuvola di zolfo)
- blimunda
venite a trovarmi? 20-27 ottobre dalle 19 aperitivo culturale con #mostra fotografica Viagginversi. ingresso gratuito, Soul Kitchen via dei Sabelli 193 #Romahttp://www.romatoday.it/eventi...
Fermi tutti, non nominate la pista ecc. che è una battuta scontata.
- ArimsvotnKOIzwei
(le immagini mi ricordano un incendio alla Olivetti di Ivrea, tantissimi anni fa', durante lavori di ristrutturazione)
- Al & Luminio ™
Direi un centinaio di milioni di euro per ogni ora di fiamme di soldi pubblici. La mafia?
- miki
quando ci sono in corso lavori di costruzione o ristrutturazione, i materiali infiammabili abbondano! a prescindere dalle eventuali cause dolose
- Al & Luminio ™
qua un po' di puzza a seconda di come gira il vento
- vic
from iPhone
Non scherzo ma su radio 24 hanno parlato (con molta cautela, per la verità) di possibile dolo. Contro il tav.
- memo
from Android
Finora due ore di ritardo su tutti i treni che vanno verso nord e un'ora e mezza sui treni che vanno verso sud. Gravi limitazioni alla circolazione sulla metro B.
- Laura (Goldie)
a casa mia a più di un km dalla stazione arriva la puzza, un'ora fa che sono sceso e ho guardato la stazione la colonna di fumo era biancastra
- toracigno
from FFHound(roid)!
hanno avuto difficoltà perché tutta la zona era senz'acqua per lavori alle condutture già preventivati. poi che chiuderanno (o hanno già chiuso) la metropolitana; è invasa dal fumo. e oggi è domenica, c'è meno gente in città. da domani ci saranno problemi grossi. e sì, parlano sempre di più di dolo; la settimana scorsa avevano trovato sui binari tav (prima della stazione) un razzo a lunga gittata, messo come avvertimento.
- Mitì Vigliero
toracigno, ci metteranno un bel po' a spegnere. devono fare attenzione, per evitare ulteriori danni a tutta la linea elettrica della zona.
- Mitì Vigliero
la prossima settimana sarà un delirio ...
- Torazina
Che poi tra questo e la futura chiusura della metro A nel tratto Termini-Anagnina faremo l'enplein. Per fortuna non mi muovo con i mezzi...
- Laura (Goldie)
già. e meno male che è fine luglio. fosse un periodo non vacanziero di qualunque altra stagione, sarebbe un incubo. lo sarà purtroppo per quelli che dovranno partire in questi giorni per le vacanze in treno.
- Mitì Vigliero
un treno che si forma lì a roma o arriva dal sud?
- Mitì Vigliero
magari faranno servizi alternativi di autobus di linea...ho sentito ai tg qualcuno che ne parlava
- Mitì Vigliero
aggiornamento: al momento la colonna di fumo si è ridotta notevolmente, c'è praticamente solo uno sbuffo di fumo che viene su dalla stazione
- toracigno
meno male. speriamo si spenga tutto presto.
- Mitì Vigliero
Friendfeed serve a «sempre le solite facce». Ma ci vuole un po' di laicismo per capirlo. E i geek in genere non sono laici.
- Matteo Bordone
Matteo, non sono sicuro di aver capito quello che intendi, ma per come la vedo io Friendfeed soddisfa le esigenze di «sempre le solite facce» - che peraltro sono geek - così come in passato lo hanno fatto i newsgroup (etc..) ed in futuro lo faranno altri strumenti. Se non è laico questo pensiero. Se Google+ diventerà popolare probabilmente perderà la prima delle caratteristiche per...
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- Markingegno - Donato
cioè fatemi capire, Ficara Manganelli con i suoi 3267 iscritti ha quasi la metà degli iscritti italiani. Con le sue 32836 iscrizioni praticamente segue tutta europa? Quindi il nostro hub è lui. :-) Cerco un centro di gravità permanente, che non mi faccia mai ...
- Massimiliano Fabrizi
massimiliano. gli iscritti italiani attivi son meno di tremiladuecentosessantasette. parecchio di meno.
- Sha la-la-lá
Essendo di nicchia, come tale resterà. Non vedo il problema.
- Ubikindred
Io dico che non tutti vanno solo a vedere vasco rossi o allo stadio. E non c'è da fare sociologia del cazzo. Si sta piacevolmente con le persone che si conoscono. E l'abitudine è importante. E friendfeed è diventato un po' questo. Non vedo cosa diavolo voglia dire questa litania della morte di friendfeed. Io mica mi occupo di ristorazione: vado in un bar, è frequentato da gente che conoscono, con cui ho piacere di chiacchierare, e fine.
- Matteo Bordone
vedo un incremento negativo più o meno da quando mi sono iscritto. Dite che devo farmi un fake anche io?
- depinamug
from BuddyFeed
Quindi diciamo più o meno la stessa cosa, tu forse con un approccio più disinteressato, da utente, altri che lavorano sui social media a volte giocano a fare previsioni - o sociologia del cazzo se preferisci.
- Markingegno - Donato
Io odio la folla, sarà l'età :) Qui ci sto ancora bene e non avverto la necessità di migrare altrove anche se certamente si nota un certo "ammosciamento" rispetto a due anni fa.
- Pier Luca Santoro
Matteo non sociologia del cazzo, basta la statistica, cercando di comprendere alcuni fenomeni di rete. Tra l'altro il mio post era ironico come mostra lo smile
- Vincenzo Cosenza
Sociologia del cazzo era bonario. L'idea che si vedano i fenomeni tutti con lo stesso metro industriale, pensando che i modelli siano modelli di grande diffusione, e debbano valere quelli, è un'idea banale. Non dicevo che l'aveste voi, ma il concetto di morto non morto all'ombra di facebook è sciocchino. Poi certo che c'era ironia, ma su 'sta roba si potrebbe riflettere al contrario, e si caverebbe molta più roba interessante. Per esempio il tema della semplicità e del monotask è un sempreverde.
- Matteo Bordone
Matteo sul vedere i fenomeni con lo stesso metro industriale sono d'accordo. La mia osservazione era infatti legata alla parabola friendfeed (non paragonandola a facebook) che sta ritornando alla fase iniziale, senza essere riuscito a saltare il burrone. Poi è chiaro che anch'io continuo a frequentarlo come il "baretto del quartiere" e va benissimo :)
- Vincenzo Cosenza
fino a che - proprio perché è un baretto di quartiere - non lo chiuderanno.
- Luca
from BuddyFeed
più sto su friendfeed e più mi chiedo come il 90% dei miei contatti abbiano tutto questo tempo per perdersi in conversazioni lunghe un elenco telefonico.
- Giorgio Marandola
a volte me lo chiedo anch'io ... comunque trovo che friendfeed era partito molto bene come tecnologia di aggregazioni di feed ed aveva tutte le carte in regola per essere un ottimo tool sociale anche per le aziende, poi la mancanza di moderazione e la possibilità di segnalare abusi ha permesso lo sviiluppo di flame a livello di sport nazionale, e questo ne ha decretato il declino attuale. Peccato (un'altra) occasione sprecata ...
- michele ficara
Moderato sarebbe già morto come tutti gli altri. I flame disturbano solo chi ci rosica su.
- P. PERSUADO STORVANDRE
from Android
FF è stato fagocitato da Zuckerberg, che lo ha reso di fatto un progetto zombie. Nonostante questo, resta ancora un modello per tutti i SN (diaspora, g+ e perfino facebook prendono ispirazione e non solo)
- felipe
from Android
sottoscrivo felipe, parola per parola.
- Gilgamesh
è l'unico superstite a facebook, ed è un oggetto di rara funzionalità, semplicità d'uso ed efficienza. la moderazione sembra una cosa interessante solo a chi spera di fare il moderatore. anche io la penso come felipe.
- P. PERSUADO STORVANDRE
la questione è la solita.. su FF non si tromba.. (e non si cuccano eventuali mariti..) e quindi dopo un po' si cerca "altrove"..
- Yeridiani
(confesso: ho fatto una cosa che non faccio mai... reply all ad una catena di sant'antonio con l'immagine embeddata nella mail...)
- M.
Tutto sommato parecchia gente ai seggi. Era una pessima giornata per andare al mare ;)
- Isola Virtuale
Fate come me, più tardi aggiratevi sui litorali chiedendo di vedere le schede elettorali timbrate. Mi raccomando, la collana di vertebre dei non votanti tenetela bene in vista al collo.
- braciola
uso win7 da due anni, professionalmente da uno e mezzo e non ne ho mai visto uno. Come non ho mai visto un BSOD su win xp successivo a SP1. Qualunque OS si incricca per errori gravi, compresi gli *X proprietari. E chi sta usando Natty smadonna non poco se cerca di cambiare shell grafica portandola da unity a gnome 3. Insomma, bnessuno è perfetto.
- AdRiX
su win7 ogni giorno mi crasha il driver della scheda grafica (firmato da MS genuine sailcazzo) almeno 3 volte.
- Craiv
@max certo che mi si è piantato windows, semplicemente qualche anno fa era relativamente frequente, in anni recenti non mi è capitato mai in maniera rovinosa cion BSOD, al più è stato necessario un passo indietro a un punto di ripristino. NB ho "saltato" Vista, forse è la spiegazione :-)
- AdRiX
Vista è il male assoluto e la dimostrazione prima del Declino inarrestabile dell'Occidente. :((((
- MarcoScud
dici questo perché non avevi provato Windows 95 in beta
- Isola Virtuale
per la cronaca: BSOD dopo aver aggiornato Adobe Reader su Windows 7 SP2 :)
- Al & Luminio ™
Vista è la punizione per tutto il male del mondo. @goldielocks Amen
- Serdica
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grazie Donato :-) lo so che stiamo parlando di due aspetti diversi, è che al mio "whynottismo" ci tengo molto ;-)
- Alessandra Farabegoli
il tuo è un "whynottismo" positivo a cui non avevo pensato, ma che non contrasta con il mio "yesbuttismo" - però poi bruciamo questo thread con questi termini assurdi ;)
- Markingegno - Donato
guarda le foto leaked, c'e` una sorta di clip per sganciare qualcosa
- Alessio D'Arrigo
inoltre in un altra foto si vede che la superfice posteriore non e` piatta ma si va ad alzare, e sembra l'altezza giusta per contenere un telefono
- Alessio D'Arrigo
Ale cioè? un qualcosa da collegare ad uno smartphone ed usarlo come Tablet?
- Davide TheSgrash
yes, da acquistare in bundle o separati, prendi il tel, e lo incastri dietro, e tutto va sullo schermo grande, mentre in contemporanea ricarica, il tablet non ha processore, ha solo display, usb host e batteria, tutto il cuore e` nel telefono, che potrebbe anche montare tegra3 (ovviamente le mie sono supposizioni, pero` non del tutto insensate)
- Alessio D'Arrigo