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Andre
c'è una sola cosa più demente della locuzione "web 2.0", la definizione su it.wikipedia della stessa: http://it.wikipedia.org/wiki...
"Originariamente il web è stato concepito come modo per visualizzare documenti ipertestuali statici (creati con l'uso del linguaggio HTML); questo approccio può essere definito come Web 1.0." -- questa l'analisi storica. ALLUCINANTE - Andre
buah. tristezza. mi astengo dal proseguire, ma dato che niki ha piazzato li un like vi posto un articolo, del 2006. http://www.iht.com/article... (Tim Berners-Lee è letteralmente il papà del WWW). Magari qualcuno poi approfondisce e capisce perchè Berners-Lee fa "spallucce" quando gli chiedono del web 2.0 ;). Ora mi eclisso a lavorare - Andre
dopo il secondo commento ti ho tolto il like ;-) - metakappa aka gino
Piu di sapere che hai tolto il like per il secondo commento mi interesserebbe sapere perchè non ti è "piaciuto" - Andre
peccato, un'occasione di scambiarsi opinioni in merito ad una cosa che mi appassiona andata perduta in un "hide" (presumo). l'articolo linkato (che non è mio) è vecchio di due anni ma decisamente attuale.. a parte i contenuti sul web semantico uno poteva mettersi a cercare un po' e scoprire che "web 2.0" è una parola che viene usata solo da chi fa marketing e non da chi sviluppa il web e magari capirne anche il motivo - Andre
per trasparenza te l'ho detto, non essendoci history che aiutano a capire ;-) Il peso relativo che proprio Tim da' al termine "web2.0" e' una cosa, e si puo' capire, ma l'effetto dirompente che questa seconda wave sta avendo sulla societa' civile ed economica non e' cosi' discutibile da meritare gli aggettivi che hai usato ("demente"...). In un primo momento avevo capito che ti riferissi al trafiletto di wikipedia italiana, poi ho capito meglio e ho tolto il like - metakappa aka gino
io ritengo semplicemente che il "web 2.0" sia sempre esistito (e quindi non ci sia ragione di usare "2.0" se non per motivi di marketing) per il semplice fatto che il web è stato concepito con quegli stessi obiettivi in mente. puoi definire l'uso che si fa oggi del world wide web (orientato al lato "social") 2.0, ma non il "web", che è sempre stato identico a se stesso e solo ora comincia a prendere un'impronta diversa (web semantico, microformats, etc) - Andre
"demente" in effetti è stata una scelta infelice - Andre
ho letto adesso il quarto tuo commento, ehi, ma sei un po' ansioso, sai: le risposte arrivano, si tratta solo di dare il tempo alle persone per rispondere ;-) - metakappa aka gino
no ansioso no, ma mi sarebbe spiaciuto davvero non conoscere la motivazione :) - Andre
Tim Berners Lee e' un grande e la sua opinione va considerata sempre con attenzione. L' Herald non ha altrettanta reputazione. In generale i tecnologi hanno il difetto di considerare solo gli aspetti tecnologici. Se l'utente impiega anni per capire come usare uno strumento (che nel frattempo non cambia nei suoi meccanismi fondamentali), per i tecnologi e' un fatto irrilevante. Invece nel frattempo c'e' un'intera societa' che cambia. E scusa se e' poco. - metakappa aka gino
capisco il tuo punto di vista, e sono d'accordo (come già accennato) che cambiamenti nell'uso e nella percezione del web ve ne siano gia' stati... probabilmente il fatto di essere un semi-tecnologo mi impedisce di condividere pienamente la tua definizione di "web 2.0", soprattutto alla luce di quello che si stà delineando solo "ora". differenze di vedute a parte, grazie di aver trovato il tempo di spiegare le tue ragioni, lo apprezzo più del "like" ;-) - Andre
figurati! mi fa piacere che @lezionidistile appezzi il mio stile ;-) - metakappa aka gino
me l'ero persa :) ... lezionidistile è solo un gioco di parole con i fogli di stile (css) ;) - Andre
Io credo di essere abbastanza d'accordo con lezionidistile. È sicuramente vero che le persone hanno imparato a usare il web nel modo giusto solo negli ultimi anni, ma è anche vero che non si può mettere un paletto e dire che da un certo punto in poi è web2.0. Quello che abbiamo oggi è parte di un processo continuo: cosa erano le pagine su geocities se non gli antenati dei blog personali? Forse ci inganna il crollo del 1999-2000 e ci porta a metter paletti, non so. - Federico [Kurai]
Fatto sta che l'anno scorso incontro Robert Cailliau (che lavorava insieme a TBL nella creazione del web) al CERN. Bene, appena nomino la parola "blog" lui mi risponde: "ah, i blog? Sono esattamente quello che volevamo diventasse il web". Per dire. - Federico [Kurai]
paletti ? perche' si parla di web2.0 ? mah secondo me , lo dicevo anche @lez, date un'interpretazione troppo tecnica (in un software la versione 2 *non* e' la versione 1) . Ma internet non e' solo tecnologia, oggi soprattutto. Comunque io ne ho parlato proprio ieri nel mio blog (non cito per non essere autoreferenziale, ma se volete e' facile da trovare). Se leggete con la testa del tecnologo, non vi ritroverete per niente!!! - metakappa aka gino
Guarda, sono tutto meno che un tecnologo. È che a me è proprio quest'ansia di etichettare che pare da tecnologi. In realtà mi sembra che tutto stia in un flusso continuo di esperienze che va avanti da quando è nato il web. È naturale che all'inizio gli strumenti fossero spartani e poche persone li usassero. Ma gradatamente le cose sono cambiate. Non è che di punto in bianco il web sia diventato sociale. - Federico [Kurai]
discutono sull'etichetta come sul dito teso... - metakappa aka gino
Io "faccio web" e fino a poco tempo fa usavo molto la locuzione "web 2.0" - Claudio Cicali
era dell'etichetta che si stava parlando, mi pare. Non degli effetti del web sociale. Vuoi parlare di quello? Ok, è un altro discorso, però. - Federico [Kurai]
scusatemi... intervengo solo per dire che il like l'ho dato alla considerazione verso la definizione di wikipedia... ecco continuate pure :) - Niki Costantini
Secondo te le etichette perche' vengono proposte ? per parlare delle etichette "per se" ? Dopo questo, se le etichette sono equivoche, non si inseriscono in una cultura comune (tecnici vs sociologi vs economisti...), o se e' particolarmente complessa la materia che riferiscono, allora ci si puo' soffermare sull'appropriatezza dell'etichetta. Ma fino ad un certo punto. E' sempre un problema subordinato a quell'altro piu' importante, che e' parlare di cio' che l'etichetta intende riferire. My 2 cents - metakappa aka gino
Il problema è quando l'etichetta si appoggia sul marketing, distorcendo i concetti che sottende. Come nel caso di "web 2.0". Peraltro tutto quel che dicevo io è che mettere un segnale "da qui cambia tutto" su quello che nei fatti è un processo continuo, può essere utile per semplificare, ma quando si approfondisce inizia ad aver meno senso. È un modo di fare molto occidentale, ci siamo abituati. - Federico [Kurai]
il fatto è che così tante persone hanno parlato di "web 2.0" senza averne la minima nozione comune (che infatti non esiste, e la definizione di wikipedia ne è la prova più sconcertante) che oggi il solo fatto di menzionare questo termine scatena polemiche a prescindere. è però indubbio che a causa di alcune dinamiche concomitanti a un certo punto la rete è cambiata. per me si può tranquillamente rinunciare al concetto di "2.0", ma non deve essere la scusa per parlare dell'ennesima bolla di internet - antonio pavolini
calma calma, (1) cosa faccia il marketing con le buzzword e' un terreno ampio e molto discutibile (in parte potremmo anche trovarci d'accordo) ma qui non stiamo parlando di qualcosa che appartiene SOLO alle invenzioni del marketing. (2) L'idea che una cosa complessa come internet sia cambiata in un istante, che fino ad un secondo prima era 1.0 e il secondo dopo era 2.0, sta saltando fuori adesso dalle tue parole, e io francamente la salterei a pie' pari, perche' siamo ovviamente d'accordo - metakappa aka gino
Ho notato anche un altro effetto paradossale. Il concetto che sta dietro l'etichetta di "web 2.0" è stato molto più capito dal marketing che dai tecnici. Se ad un tecnico che si fa poche domande chiedete cos'è, allora vi dirà "gmail", oppure "io facevo web 2.0 quando ancora non si chiamava così". Dimostrando appunto di non aver capito TROPPO BENE il concetto. - Claudio Cicali
come siete "old", ormai il web2.0 è storia e si inizia a parlare di web3.0 ;-) http://it.wikipedia.org/wiki... - Federico "Edo" Granata
Guardate che il termine Web 2.0 *è stato inventato dal marketing*. Cazzarola, chi l'ha inventato ha pure registrato il marchio! Poi io son d'accordissimo, oh, ci ho fatto una tesi sull'impatto del web nella vita sociale, ci mancherebbe. - Federico [Kurai]
@federico granata: l'articolo del 2006 linkato all'inizio riguardava appunto il "web 3.0", sebbene nemmeno qui sono d'accordo con l'etichetta credo che sia più sensato parlare di "prima" e "dopo" rispetto a questo - Andre
un like @Claudio! - @federico granata buonanotte! se non riusciamo a parlare del presente figurati se ci riusciamo col futuro - @federico fasce sapessi quante volte il marketing registra marchi gia' esistenti, e poi li stravolge... - metakappa aka gino