per farsela certificare bisogna andare fisicamente presso uno sportello inps...
- Federì
@hermansji: sono d'accordo in parte. Pensavo che ti riferissi alla qualità del servizio che inps metterà in piedi. Io sono dell'opinione che una banca dati centralizzata del dato del cittadino (e quindi anche un canale telematico ufficiale) sia un punto d'arrivo ormai obbligato. Purtroppo siamo ancora lontani ed in effetti questo ed altri interventi sembrano dare una mano di vernice fresca ad un muro ormai scrostato ... per questo sono d'accordo con te in parte.
- MassiGrassi
...sempre che funzioni il link :-| provare per credere!
- Luca Azzali
@Federi': stavo leggendo si. @Luca: per ora sono entrato nel sito inps ed ho scaricato i documenti e le guide, domani mi metto a leggerli
- MassiGrassi
vi consiglio di aspettare. Tutto ciò che riguarda e-governement ad opera di INPS è fatto in maniera molto approssimativa e potrebbe concludersi in una bolla di sapone, come il portale e-inps che avrebbe dovuto erogare una serie di servizi che poi si sono rivelati assolutamente inservibili, non aggiornati e sicuramente non all'altezza delle aspettativa. Non è rilasciando a tutti i cittadini una PEC che ci si può sciacquare la faccia dicendo di avere "digitalizzato" la pubblica amministrazione (Herman sa che parlo con cognizione di causa)
- Cristiano Fino ®
La casella di posta che offrono gratis è quella di Actalis (che se non mi sbaglio è stata acquistata da ARUBA). Nel contratto si parla di durata pari alla sperimentazione, quanto sia lungo questo periodo nessuno lo sa e soprattutto che la PEC potrà essere usata SOLO con la pubblica amministrazione (perchè ? ). Non ho capito poi dove si pone la mega gara indetta dal ministero per gestire tutte le PEC del cittadino rispetto a questa dell'INPS. Boh.
- MassiGrassi
from email
mi sono risposto da solo: dal sito del ministero "A partire da ottobre 2009 i cittadini che lo vorranno potranno richiedere ad ACI e INPS una casella gratuita di PEC da utilizzare per le comunicazioni con la PA. Attraverso la definizione di un "Protocollo di convergenza" è previsto che le caselle così distribuite confluiscano nel servizio PEC ai cittadini, non appena questo sarà avviato"
- MassiGrassi
cioè se apri ora una PEC con ACI e INPS poi appena la gara per la pec nazionale sarà aggiudicata ed operativa, gli account saranno migrati sul nuovo sistema. Un brivido mi ècorso lungo la schiena.
- MassiGrassi
ripeto quanto detto. Aspettate ... poi se avete voglia di sperimentare fate come meglio credete, io vi ho messo in guardia ;-)
- Cristiano Fino ®
Massi, c'è molta confusione anche perchè la gara nazionale non è per la PEC ma per la CEC-PAC, per cui, se fosse che INPS sta distribuendo il servizio di Actalis (che è una PEC, perchè Actalis è certificatore) con l'obiettivo di trasformarsi in quella che poi verrà distribuita dal governo sarebbe una trasformazione in riduzione, in quanto la PEC di INPS, teoricamente ha tutte le caratteristiche per essere utilizzata con tutti, mentre la CEC-PAC no. Io ribadisco il consiglio di Cristiano: lasciate perdere l'offerta INPS e ACI, almeno al momento (e magari anche dopo)
- Felter Roberto
io ho provato il link la settimana scorsa e mi son preso svariati internal error. Tecnicamente dovranno avere "pari dignità", poi...
- ArMyZ e S.elene
@Felter: aspetta un secondo perchè mi sono perso. Io ho riportato il comunicato del ministero dove si parla solo di PEC per i cittadini (quindi immagino io vincolato all'utilizzo tra cittadino e PA). Nei documenti che ho scaricato dall'inps nei termini di funzionamento del servizio si parla espressamente di casella PEC limitata all'utilizzo tra cittadino e PA e quindi non utilizzabile verso altre PEC. Come poi Actalis (che hai ragione fornisce un servizio PEC) riesca a fare la cosa, questo non lo so. Ma in teoria non dovresti subire poi un downgrade
- MassiGrassi
allora vediamo se riesco a spiegarmi: i certificatori forniscono il servizio di PEC, questa PEC non ha limitazioni di utilizzo, nel senso che io posso scrivere a qualsiasi PEC di qualsiasi persona (che sia PA, azienza, professionista non interessa). Il ministero dell'innovazione ha indetto una gara per fornire ai cittadini quello che lui chiama CEC-PAC ossia un servizio di "comunicazione elettronica certificata tra pubblica amministrazione e cittadini". Questa casella, pur utilizzando gli stessi identici protocolli tecnici della PEC, non è la PEC, ma un servizio limitato al rapporto tra cittadini e PA....
- Felter Roberto
@Felter: eri già stato chiaro, ma quello che ti cercavo di dire io è che l'INPS presenta così il servizio: "Lo scopo principale della casella PEC è quello di stabilire un canale di "Comunicazioni Elettroniche Certificate tra la Pubblica Amministrazione e Cittadini (CEC-PAC)" avente valenza legale." E più aventi: La casella PEC al cittadino consente l'invio/ricezione esclusivamente di messaggi di posta elettronica certificata per/da indirizzi PEC della Pubblica Amministrazione, ossia non è possibile inviare/ricevere messaggi ad/da indirizzi di posta elettronica certificata che non siano quelli della Pubblica Amministrazione e ad/da indirizzi di posta elettronica ordinaria.
- MassiGrassi
... quello che forniscono INPS e ACI in accordo con il ministero non è chiaro cosa sia. Cioè dicono che serve solo per comunicare tra la PA e i cittadini (quindi teoricamente una CEC-PAC) ma non può essere la CEC-PAC che il ministero ha messo in gara (visto che la gara non è stata ancora aggiudicata), per cui probabilmente è una PEC, acquistata da un certificatore (si dice appunto Actalis) a cui, in qualche modo, viene limitato l'utilizzo. Se però il ministero dice che poi verranno migrati sul nuovo sistema (ossia quello che si stabilirà a fine gara) ecco che si passerà da una PEC, limitata ad una CEC-PAC.
- Felter Roberto
allora Massi quella di Inps/Aci non sarà mai una PEC.
- Felter Roberto
ok stavamo dicendo le stesse cose. A mio avviso ACTALIS avrà trovato il modo di limitare i domini raggiungibili (o forse no) in attesa del CEC-PAC vero.
- MassiGrassi
motivo in più per non prenderla nemmeno da INPS (infatti io non la voglio nemmeno dallo stato). L'unica cosa che poteva spingere qualcuno a prenderla da loro era la possibilità che in futuro si trasformasse in PEC a tutti gli effetti, non che diventasse CEC-PAC.
- Felter Roberto
certo che ridurla a mero mezzo di comunicazione con la PA è una strategia che non capisco
- ArMyZ e S.elene
Armyz, il problema è che se facessero una cosa del genere con la PEC, sarebbe una turbativa del mercato. Chi potrebbe competere contro il "gratis"? i certificatori attuali cosa farebbero? D'altro canto devono in qualche modo ricompensare Poste della perdita che l'attivazione della PEC gli causerebbe. Perchè è questo il principale motivo di questa iniziativa di Brunetta. Fai questo ragionamento: se l'obiettivo fosse effettivamente la diffusione della PEC e non l'assegnazione di soldi a Poste, perchè non ha fatto come con il decoder per il digitale terrestre e non ha predisposto un bonus di 5 euro per ogni cittadino che voleva comperarsi la PEC e poi ognuno la comprava dove meglio credeva? non aveva lo stesso risultato con meno casini?
- Felter Roberto
Roberto il messaggio politico ed elettorale sarebbe stato diverso. Comunque, senza entrare in dettagli economici, "gratis" è decisamente un'altra cosa, te lo assicuro
- ArMyZ e S.elene