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Maurizio Goetz
E' ora che questo Paese si decida ad investire seriamente sul Turismo.
E' inutile lamentarsi, le migliori teste dell'Università e delle professioni si stanno organizzando. E' inutile sempre cercare aiuti esterni - Maurizio Goetz
mi sono appena laureato presentando un progetto di gruppo mirante alla realizzazione di una campagna di riposizionamennto e comunicazione per la città di Urbino... il nostro obiettivo è proporlo all'assessorato al turismo della città ma non nego che siamo piuttosto scettici.. sono sicuro che non ci prenderanno affatto sul serio.. - Diego | GreatSmurf
Diego non presentare il progetto, prima di avere dei sostenitori forti. Le camere di commercio, le fondazioni bancarie, sono molto attente ai progetti innovativi, fai un tentativo - Maurizio Goetz
Maurizio, non per essere cinica a tutti i costi ma "E' ora che questo Paese si decida ad investire seriamente sul Turismo" sembra una battuta (sarà la T maiuscola) - Paola Bonomo
non è una battuta non sono mai stato così serio in vita mia. la T maiuscola è voluta - Maurizio Goetz
i professionisti del settore del turismo si stanno aggregando per cambiare qualcosa - Maurizio Goetz
prosit ai professionisti del turismo ... se riuscissimo a sapere qualcosa di più magari potremmo dire la nostra - salvo pinella
i professionisti sarebbero? - Federì
il vero problema è la frammentazione regionale degli investimenti, non c'è purtroppo una linea nazionale, ma ogni Regione adotta una propria strategia ed una propria campagna d'investimenti - Walter Fano
Hai proprio ragione Roldano, ma intanto cosa devono fare gli operatori turistici aspettare o lavorare con ciò che hanno? - Maurizio Goetz
Operatori del Turismo, per favore non cominciate a fare come i pubblicitari che dicono "E' ora che in questo Paese le aziende si decidano a investire seriamente nella Creatività" o i giornalisti che dicono "E' ora che questo Paese si decida ad investire seriamente nel Giornalismo di Qualità". - Paola Bonomo
E' vero, Paola, le strutture associative, ragionano proprio così come dici tu, l'investimento deve partire dal basso, ci vogliono nuove forme di associazione per creare piccoli progetti per dimostrare che il cambiamento è possibile. Se il mio discorso è apparso retorico, me ne scuso, sono serissimo. - Maurizio Goetz
Turismo enogastronomico. Piccole strutture, oserei dire famigliari, prodotti tipici e grandi sorrisi. Il turista passa sopra anche al ritardo del treno se viene accolto bene e non considerato un pollo da spennare. - Emiliano Sanguigni from iPhone
Occorre dare un supporto a queste piccole strutture e soprattutto dare loro visibilità - Maurizio Goetz
gli operatori turistici se non fanno vuol dire che non hanno bisogno, altrimenti si darebbero da fare! - cannedcat
Magari non sono attrezzati per il cambiamento, non sarei così categorico - Maurizio Goetz
Piccole strutture famigliari? ma qui si crede ancora al mito del "piccolo è bello"? e volete uscire vincitori dalla competizione globale? Good luck. - Paola Bonomo
io dico che (mediamente) hanno il grasso al cuore e non hanno bisogno, magari piangono, ma fottono tantissimo! E poi che dovremmo fare? Spendere soldi pubblici che non ci sono? Per creare altre vacche da mungere? Ma Italia.it non ha insegnato niente? E pur concordando che non siano attrezzati per il cambiamento, sai come si dice dalle mie parti? A lavare la testa al ciuccio perdi tempo e sapone. - cannedcat
Io inizierei con aggregare le piccole-ottime realtà locali presenti nel nostro territorio attraverso piccole organizzazioni stile distretto industriale: spesso quello che manca infatti non è l'attenzione verso il cliente o la qualità nel servizio, anzi, quello che manca davvero è la possibilità di promuovere nel mercato internazionale queste strutture; da sole ovviamente non potrebbero mai farcela quindi si deve procedere per gradi di aggregazione: prima si devono aggregare le realtà territoriali, magari attraverso un sito comune, poi si passa ad aggregazioni provinciali, poi regionali e infine un portale nazionale del turismo come dovrebbe essere Italia.it. Lavorando nel mercato delle pmi del turismo mi sono accorto che manca l'organizzazione e la strategia più che l'attenzione verso il cliente o la qualità nel servizio. Se queste realtà si aggregassero e riuscissero a sviluppare un piano comune di marketing sarebbe già un'ottima cosa: sito in comune e promozioni integrate per ogni attività. Italia.it dovrebbe prendere esempio da myswitzerland.com e la sua gestione online con l'uso intelligente di social network e la condivisione di obiettivi e strategie con i partner (ferrovie, compagnie aeree, etc...). - Alessandro Marocchini
ci sono dei modelli possibili, l'albergo diffuso funziona, ma in generale occorre essere realisti, cosa fai quando le strutture sono di piccole dimensioni, aspetti che crescano o fai qualcosa? - Maurizio Goetz
Alessandro hai ragione, una possibilità sono le imprese in rete, che sono l'equivalente, più snello dei distretti - Maurizio Goetz
Nel mio piccolissimo ci sti provando, vorrei anche chiedere un sostegno da parte del comune e della provincia, vediamo quello che riusciamo a fare. Sono ottimista :) - Alessandro Marocchini
non so chi di voi abita in una grande città, ma basta guardare una qualsiasi stazione della metropolitana, una qualsiasi fermata d'autobus, una biglietteria di un museo: non ci sono indicazioni nelle lingue più comuni, cosa che costerebbe molto poco fare, ma che è il segno evidente che ai reggitori della cosa pubblica e ai capataz delle associazioni di categoria del turista non gliene frega niente. - cannedcat
Avete piccole strutture, se credete nel turismo responsabile aprite un profilo gratuitamente su Ermes.net - Maurizio Goetz
se andate sul sito della valle d'Aosta ci sono pagine in 4 lingue ;http://www.regione.vda.it/turismo... se andate sul sito della Scozia http://international.visitscotland.com/it... ci sono pagine in 16 lingue. De hoc satis, avrebbe detto il poeta. - cannedcat
E' tutto vero, ma da qualche parte bisognerà pur partire o no? - Maurizio Goetz
gli interessati (gli operatori) potrebbero cominciare a pretendere siti istituzionali (pubblici e/o di categoria) multilingua (possibilmente scritti da gente madrelingua e non da orecchianti che scrivono l'inglese maccheronico), che nei musei non si paghi, che i depuratori funzionino, che all'aeroporto di Linate non si aggirino mendicanti, sbandati e tassinari abusivi, tutte cose che sono dovere istituzionale... - cannedcat
caro prof, perchè non fate una pubblica disamina, opportunamente pompata presso i media, di che chiavica sono i siti internet dedicati al turismo? Quello della Campania ha solo le pagine in inglese, osì come quello della Toscana (e se ci sono altre lingue, le hanno ben nascoste) - cannedcat
lo abbiamo appena fatto e presentato al BIT, vuoi il link? - Maurizio Goetz
il D-Web è un osservatorio sui portali di destinazione turistica, troverete la presentazione a questo link la prossima settimana - http://www.mtm.iulm.it/ - Maurizio Goetz
yes, mi fa comodo perchè devo scrivere il comunicato stampa per un sito di un nostro cliente, che tratta pannoloni per anziani, dove l'azienda, italianissima, ha voluto una colonna dedicata alle badanti scritta in otto lingue, e questa, dalle mie parti, si chiama customer care http://www.serenity-care.com/ - cannedcat
consiglio di lettura per la prossima settimana. "153 ragioni per essere ottimisti". A cura di John Brockman. Il saggiatore. 21 euro ben spesi. - Iabicus
Off-topic, ma per risparmiare i 21 euro c'è tutto sul sito di edge.org, credo (http://www.edge.org/q2007...) - Paola Bonomo
bel sito, non conoscevo - Maurizio Goetz
tnx, Paola - cannedcat
quasi tutto. anyway, 21 euro per chi non conosce così bene l'inglese. meglio, adesso? - Iabicus
E dall'off-topic siamo rientrati in tema. In Italia molte cose, come il turismo, costano troppo, anche perché mediamente non sappiamo parlare bene le lingue degli altri (la piccola struttura famigliare sarà anche charming, ma se non capisce che cosa vuole il cliente, col cavolo che quello ci torna) - Paola Bonomo
precisazione d'obbligo. il consiglio di lettura era tutt'altro che off-topic visto il tenore dei commenti sopra. ma tant'è. - Iabicus
Iabicus, ho sfogliato in fretta, senza polemiche: si dovrebbe essere ottimisti perché abbiamo scoperto una porzione di DNA chiamata HAR1 (Dyson), la teoria delle stringhe fa progressi (Segre), c'è evidenza geomorfica di vita su Marte (Curtis) e possiamo pure andarci, basta che non pretendiamo di tornare indietro (Davies)? Molto affascinante ma sono tutte cose che non riescono a rendermi ottimista sul futuro del turismo in Italia - Paola Bonomo
forse potremo essere ottimisti sul futuro del turismo su Marte! - cannedcat
@Maurizio ho aspettato un po' a rispondere ma trattandosi di turismo... Io non condivido questi tuoi thread che partono così generici e soprattutto con affermazioni così sicure. Però il discorso ha poi preso altra piega e mi riconosco molto in quanto ha scritto Paola. Ma quando dici "le migliori teste dell'Università e delle professioni si stanno organizzando" o quando dici "professionisti del turismo" ti riferisci a qualcosa in particolare? Io ho letto AIPMT http://www.aipmt.it/ - roberta milano
non parlo solo di AIPMT, ma di tanti movimenti che si stanno organizzando, ne ho parlato con tante persone in BIT - Maurizio Goetz
nel frattempo che si organizzano, potrebbe qualcuno in ogni regione e provincia, andare dal signore che prende i nostri denari per fare l'assessore al turismo per dirgli di fare un po' di pagine in cinese, polacco, russo, tedesco.....e magari farsi dare qualche mazzetta per mettere un po' di cartelli in lingua dentro la metro? - cannedcat
@ Roberta Si sono creati tanti gruppi spontanei come Ospitalità 2.0 che ha auto organizzato una cena, gli operatori stanno cominciando ad auto-organizzarsi. Quando dicevo le migliori teste, intendevo quelle di buona volontà. Criticare è facile ma non porta a nulla, vedrai quante iniziative che nel giro di tre mesi partiranno dal basso. - Maurizio Goetz
@Paola, senza polemica ovviamente: "sono cautamente ottimista perché i grossi gruppi industriali a volte concludono che ciò che è buono per il futuro a lungo termine dell'umanità lo è anche per i loro utili". Jared Diamond, pagina 37. se giochiamo al decontest vinco io... tié. ;-) tornando al thread, sillogismo: il turismo è una forma di mercato. il mercato sta rivedendo moltissimi dei suoi assunti, mi sembra. il turismo è destinato a cambiare. in meglio, ovviamente. ivi compresa l'Italia. con il consueto ritardo. io non ho fretta. se penso a un mondo un po' migliore lo penso per i miei figli. - Iabicus
certo che criticare è facile (e anche lecito visto che i soldi dei portali sono i nostri), il difficile è darsi da fare, e poi, chi lo ha pregato l'assessore di candidarsi? Ha voluto il posto e si desse da fare. - cannedcat
Il convegno organizzato dall'AIPMT mi è sembrato una buona iniziativa - Maurizio Goetz
@cannedcat (ma un nome più facile no?) a proposito di lingue hai proprio ragione: hai visto il motore di ricerca interno a italia.it che dovrebbe dare il buon esempio? usalo un po' in inglese... - roberta milano
a me basterebbe che le regioni e le province lo facessero: i miei hanno un B&B in zona non promozionata turisticamente e portiamo più turisti noi con Adwords che comune, provincia e regione messe insieme - Paolo R.
il mio nick è simbolico: un cat (che in inglese sta anche per felino feroce) costretto in una scatola - cannedcat
@Paolo, sarebbe già buona cosa condividere le buone pratiche che in Italia ci sono. Sarebbe bello lavorare in quella direzione - Maurizio Goetz
Si stanno formando interessanti gruppi di discussione su Linkedin sul turismo, che forse andranno oltre la conversazione - Maurizio Goetz
posso avere qualche link di questi gruppi? - Alberto
In questo preciso momento mi sono iscritto a http://icturismo.ning.com/ - Maurizio Goetz
segnalo Biz Travel Forum - Maurizio Goetz
grazie! ;) - Alberto
ritengo che anche l'Academy di Buy Tourism Online farà cose interessanti - Maurizio Goetz
@Maurizio, son tutte realtà che esistono da anni. Scusami sai ma pare che sia tu che ti sei accorto del turismo solo ora :) - roberta milano
Roberta, non ho detto che queste realta siano nuove, ma che parlando con le diverse persone di questi gruppi in BIT è emerso che si sono stancate di discutere e che si stanno organizzando per essere più concrete pragmatiche con attività sul territorio oltre i soliti convegni. - Maurizio Goetz
Noi come Ermes abbiamo progettato l'indice di impatto per gli operatori del turismo. E' uno strumento di autovalutazione, so che sono piccole cose, ma da qualche parte bisogna pur incominciare - Maurizio Goetz
certe rivelazioni improvvise mi lasciano sempre di sasso, Maurizio. Come fai? :-) - dario
Maurizio, l'intento è sempre stato questo. Ma tra il dire e il fare... Io faccio parte di innovazione turismo da due o tre anni, non ricordo. Ma non è facile. Poi dipende in che ottica ti poni: pubblica o privata. Ma comunque sia col pubblico (anche nella minima accezione di "destinazione") ti devi interfacciare. E li tutto si complica - roberta milano
Ma lo so che non è facile, alcuni operatori a cena, mi hanno detto che quest'anno sarà l'anno di svolta, altrimenti rischiano di chiudere. Mi sembra nell'ultimissimo periodo di stare facendo qualcosa nel mio piccolissimo e di non chiacchierare soltanto ;) - Maurizio Goetz
Abbiamo cominciato a lavorare a livello europeo - http://www.earth-net.eu/modules... - Maurizio Goetz
Uno degli interventi più significativi, l'altro giorno, mi è sembrato quello dell'assessore toscano. La qualità della risposta era diversa da quelle che mi è capitato di sentire in giro. In fondo il turismo è una delle strategie della politica nella gestione del territorio, forse quella che più si connette alle altre sia sul versante produttivo che su quello della qualità della vita. E' giusto che sia la politica a guidare queste scelte. E' sbagliato che la politica rinunci alle professionalità chiudendosi nell'autoreferenzialità e autogiustificazione. - Fabio Curzi
Ho molto apprezzato il suo intervento che mi è sembrato coraggioso e concreto - Maurizio Goetz
Non sarà un caso che proprio la Toscana in questo momento stia facendo uno dei lavori migliori in comunicazione con la campagna "Voglio vivere così"... - Iabicus
Paolo, qualche riflessione mattutina in seguito alla conversazione di ieri sera: http://livepaola.blogspot.com/2010... - Paola Bonomo
Bel post, cara Paola. Mi permetto di annoverare il sottoscritto tra coloro che le maniche se le sono rimboccate per bene. Credo e spero si possa convenirne. - Iabicus
Difficile discutere il Turismo in Italia. Tutti hanno la Pietra Filosofale o brillanti idee per risolvere all problems. Occorre mettere certa politica fuori dal settore e lavorare per un Ministro del Marketing. Non abbiamo bisogno delle Brambilla, dei Velardi, dei Prosperini e di chi per farsi bello invece di Giancarlo Giannini invita Dustin Hoffman per sentirsi a Cannes. Abbiamo bisogno di tecnocrati senza guardare le carte d'identità. Lo scorso anno scrissi questo http://ow.ly/19LYJ - alex kornfeind
Interessante il post di Paola, ma non possiamo invocare il "pessimismo della ragione e l'ottimismo del cuore, più che della volonta'"? Ci può essere un cambiamento dal basso? Se la risposta è no quali sono le alternative? Emigrare? Rassegnarsi? - Maurizio Goetz
Credo che Paolo abbia ragione, visto che i nostri pensieri determinano le nostre azioni, mettere in circolo nuove idee non è un primo modo di provcare questo cambiamento? - Maurizio Goetz
per proporre e rendere appetibile un territorio e le sue strutture/infrastrutture al pubblico, italiano o straniero, è fondamentale creare sistema, le piccole realtà da sole non ce la fanno nè a livello organizzativo é a livello promozionale. Serve un centro direttivo, identificabile anche con la politica ma necessariamente supportato da privati sia come investitori che come opertivi, che facciano sistema per creare qualità in ogni ambito del territorio: dalla ricettività ai trasporti all'accoglienza più in generale. Nel 2006 ho sviluppato un progetto di marketing territoriale per lo sviluppo turistico sostenibile di un'area in Italia (inserendo tra l'altro uno dei primi alberghi diffusi in italia), ma finché non si superano i campanilismi e non si ha un po' di coraggio non si potrà ottenere nulla. Bisogna prima far entrare nella testa di ogni attore che lo sviluppo è possibile seguendo certe logiche di interazione, è necessario però evitare che partano azioni sconnesse che rischiano poi di non progredire o di cannibalizzarsi. In effetti credo che i tempi stiano maturando per cambiare qualcosa, ma serve una linea direttiva chiara che ancora non vedo profilarsi. - zilvia
E' vero ciò che dici Silvia, per questo abbiamo creato Ermes.net per mettere in rete i piccoli operatori del turismo responsabili che non ce la possono fare da soli e che non sono ancora presi seriamente in considerazione dalle strutture pubbliche, ma è una goccia nel mare. - Maurizio Goetz
@Maurizio Goetz: quindi cosa mi consigli di fare? puntare prima su altri enti e non direttamente sull'assessorato? - Diego | GreatSmurf
Non ho un consiglio, posso dirti di insistere e non demordere mai se realmente ci credi. Fai una demo, scrivi un libro, trova supporter, divulga la tua idea, non farti scoraggiare dai primi no. - Maurizio Goetz
No no, se inizio a scoraggiarmi già prima di iniziare è la fine.. :) ..consigli per proteggere il nostro progetto? ..sai, onde evitare sorprese successive.. - Diego | GreatSmurf
@Maurizio Goetz emigrare ASAP e prima che finiscano le occasione in Canada, USA e Brasile - cannedcat
io su friendfeed e twitter sto scoprendo un mondo che non immaginavo così in fermento cioè quello degli esperti in web marketing e delle nuove tecnologie a servizio anche del turismo. Personalmente mi sono specializzato in marketing territoriale e in sviluppo turistico dal punto di vista del territorio più centrato dal punto di vista istituzionale e della governance si un sistema territoriale più che dal punto di vista degli operatori turistici. Quanto ho appreso è che le associazioni di categoria e gli enti preposti fanno spesso una gran fatica a far passare agli operatori concetti quali la governance territoriale e l'esigenza di far crescere il territorio in primis più che pensare solo al proprio orticello così come l'uso di nuove tecnologie. Ho notato anche che presso certi ambienti "old school" legati alla cultura, alla conservazione dei beni culturali, all'archeologia etc etc le nuove tecnologie sono quasi viste con sospetto...il mondo della cultura, anche universitaria, viene quasi visto come qualcosa di sacro per cui diavoleria tecnologie e tecniche avanzate di marketing non sono troppo apprezzate...Allora come fare per conciliare tutto ciò? e soprattutto uno come me masterizzato prima in marketing territoriale e poi in un master denoninato "governance delle risorse turistiche territoriali" potrebbe entrare in qualche modo nel mondo del lavoro nel settore turistico senza avere, per ora, competenze specifiche e tecniche in web marketing e nuove tecnologie? - Alberto
@alberto il web è il posto ideale per vendere turismo, infatti le analisi dell'e-commerce dicono che sono sopratutto i servizi legati al turismo e ai viaggi quelli che vendono; tuttavia, senza arrivare all'e-commerce, basterebbe che si facesse un po' di info-commerce sul turismo. Invece che vediamo? Tanti penosi tentativi di fare brand awareness ed ho l'impressione che serva più a pompare l'ego ipertrofico dell'assessore che il brand territoriale. - cannedcat
@cannedcat certo che il web è il luogo privilegiato per vendere turismo oggi e anche per promuoverlo direi...Solo che bisogna avere qualcosa da vendere e da promuovere. L'Italia non ha rivali come giacimento di risorse culturali ma perchè stiamo perdendo posti nella classifica delle destinazioni mondiali? Evidentemente perchè pecchiamo in servizi e accoglienza tra le varie cose e queste cose dovrebbero essere fornite, o quantomeno, una regia di attori territoriali pubblici e privati ci dovrebbe lavorare sù più che singoli operatori turistici. Ci dovrebbe essere un accordo se non un vero e proprio piano strategico per cui ente turistico, iat, comuni, camere di commercio, enti fieristici, associazioni di categoria, fondazioni e chi più ne ha più ne metta creino una regia unica con l'obiettivo di promuovere il loro territorio di riferimento come destinazione turistica. Se io ho un hotel strafigo e lo promuovo nel migliore dei modi possibili tramite le nuove tecnologie e il web marketing non ho detto che io abbia clienti se la destinazione turistica in cui mi trovo ad operare è poco "destinazione" se manca la ragione per cui un turista debba venire a visitare il mio territorio, se manca un'identità e una percezione turistica di quest'area... - Alberto
@cannedcat: che fai mi rubi il lavoro e le argomentazioni? :) @alberto, felice di ritrovarti anche qui su ff. Quello che dici rispetto alla regia unica le sottoscrivo totalmente - roberta milano
@Roberta Ciao, io vi leggo da un po' ma non avendo esperienze in prima persona da apportare alla discussione non intervengo spesso. Comunque giusto per portare il discorso sul concreto è un po' quello che ha detto il signor Ejarque nel suo report sul turismo a Padova, commissionato dalla camera di commerci, criticando tra le varie cose la mancanza di un unica regia territoriale nella promocommercializzazione delle destinazione Padova e della destinazione Terme Euganee..che sempre in provincia di Padova stanno..oltre che la mancanza di un centro unico per le prenotazioni alberghiere on line - Alberto
La domanda però è cosa facciamo intanto? - Maurizio Goetz
@alberto: concordo pienamente e abbiamo la stessa visione, e gli studi che abbiamo fatto sono identici :) magari una base di operatori con una giusta visione delle cose si sta creando, intanto si potrebbe partire "indottrinando" tutti gli attori coinvolti della destinazione su quali siano le strategie corrette da seguire traducendole in azioni dirette: spiegare all'abergatore che spennare il tursita non ha senso perchè non torna, al barista/tassista che far pagare il doppio a uno straniero è controproducente e alla gente locale che i turisti non sono invasori ma una risorsa, ad esempio. Coinvelgere tutti nella costruzione di una idendità del luogo che poi è quella che la regia ha studiato come vincente, solo una volta condivisa potrà essere promossa. Gli investimenti iniziali sono notevoli ma si potrebbe pensare di supportare il progetto di medio-lngo periodo con azioni di richiamo per qualche nicchia accuratamente seguita che risulterà soddisfatta, per iniziare ad avere rientri e creare buzz sulla destinazione. idee così, eh. - zilvia
Un manuale innovativo sul marketing turistico nell'era 2.0 potrebbe aiutare? - Maurizio Goetz
Dal convegno di Assoturismo "Concertazione pubblico privato" riflettevo ank'io sulla "parolaccia" concertazione e ahimè per fare sistema la cosa è bella lunga...un cammino difficile e tormenato (visto ke in Italia ci sono oltre 13mila strutture decisionali in materia di turismo...Regioni, Atl, comunità montane...) da aggiungersi ke la legislaz. in materia è disapplicata o del tutto ignorata...Sono comunque d'accordo con Alex Kornfeind sulla necessità ke vi siano tecnocrati (senza vedere le tessere) e aggiungo sulla necessità di un modello nazionale soggetto a verifike magari da parte di un organo misto pubblico-privato...BISOGNA FARE UN PO' DI ORDINE. - Franco Iavicoli
certo che la comunicazione con i ke lo fa diventare più divertente ;) - Maurizio Goetz
Franco, ti ritrovo anche qui :) vi presento il mio amico agente di viaggio di Borgomanero diventato icona un po' come la "la caslinga di Voghera" (ma in realtà molto più propenso all'innovazione) - roberta milano
Grazie Roberta! Sò ke arrivo in ritardo ma quast'anno vedo ke nn aspetterai il prossimo Bit per mantenere saldi i contatti! (nn ti preoccupare ti sò super-impegnata! E perciò ti seguo sempre mia guru) - Franco Iavicoli