pesante non direi. La sua fortuna, la sua bravura è riuscire a "far arrivare il suo pensiero" nel modo di più immediato possibile a tutti quelli che possono vederlo (on e off line). Senza dover scrivere libri, fare comizi, pagare uffici stampa... Ho sempre avuto il disìo di saper disegnare. Anche scrivere in modo decente, in realtà
- vitzbank (aka claudio)
Arriva sempre in modo diretto e preciso
- Maurizio Goetz
più o meno è così...ma con meno shopper..c'è la crisi.
- Ailyn Seen
Va bene, allora apriamo il flame. A me Bansky piace, neh, ma ritenere che i suoi graffiti comunichino cose profondissime, ecco, ce ne passa. Qui, per esempio: il Natale ridotto a festa consumistica. Ullallà. Che spregiudicatezza. Che coraggio. Che originalità. Che inimmaginabile profondità di analisi resa nella sintesi del disegno. (Cioè: alcune battute di Altan, in confronto, sono l'equivalente di una rivelazione divina). (Poi i disegni sono belli e c'è tutta quell'idea di fondo del rapporto tra l'opera d'arte e l'effimero che - quella sì - è notevole). (Però Gesù con le borse della spesa, ecco, come dire, s'era già vista un po' dappertutto).
- Marco Beccaria
spengo la flebile fiammella: nessuno ha detto che Banksy comunichi cose profondissime, né che sia il più originale della sua "categoria" ;)
- vitzbank (aka claudio)