ma io ho gia Abeggi nella cerchia e sono nella sua. Quindi poi ha ceduto. Se ci entro io nessun altro può dire di essere vecchio (o più vecchio) :)
- MarcoScud
ricordatevi come si uccide il vecchio agrario interpretato da Burt Lancaster nel film 900, e soprattutto perchè. Ecco quando sarete nelle sue condizioni potrete dire che siete troppo vecchi. :)
- MarcoScud
Dovremmo tutti nominare un esecutore testamentario per i nostri bene digitali. Sto leggendo > Your Digital Afterlife http://www.yourdigitalafterlife.com/
un giornalista del NYT (mi pare): "se muore mia moglie io non saperi dovre trovare le cose; se muoio io basta che lei sappia la password del wifi"
- Mauro Lupi
Come diceva Marcello Marchesi: "Se vado in vacanza 15 giorni succede un casino. Se muoio non è successo niente."
- Gianni Da Re Lombardi
la risposta è dentro di te (cfr. Quelo) :)
- Mauro Lupi
Scherzi a parte: la Rete, ed i social media in particolare, tendono comunque a premiare chi merita (parlo di business, eh) e ad affossare chi non è apprezzato dal mercato.
- Mauro Lupi
Mauro, ieri ho concluso il mio intervento con il consiglio "back to basic" (accoglinza, pulizia,...) suggerendo caldamente l'aggiunta del wi fi :)
- roberta milano
from iPhone
e concordo appieno Mauro. Anche se mi sorge un dubbio o meglio una domanda: chi ritiene di non avere una buona reputabilità off line dovrebbe stare alla larga dai social per non vedere amplificate le sue negatività?
- Salvatore Menale
Mi sa che in ogni caso chi non ha buona reputazione lo troverà evidenziato anche in Rete. Cmq si, meglio non porgere il fianco a meno che non si predisponga un piano di recupero (partendo naturalmente dai fondamentali del proprio business).
- Mauro Lupi
Pensa ad esempio ad un albergo bistrattato per la pessima colazione, che inizia a raccontare pubblicamente cosa sta facendo per risolvere il problema, magari offrendo agli autori dei commenti negativi una colazione gratis
- Mauro Lupi
Grazia Mauro, grazie tantissime. Stamani scrivo per rime e, come anche tu suggerisci, "i Social Media, oltre che strumento di amplificazione per chi vuole accrescere la sua (già positiva) reputazione, possono anche divenire STRUMENTO DI REDENZIONE per chi non sa cosa vuol dire il termine REPUTAZIONE".
- Salvatore Menale
like interessato (come scarpaio sensibile alla reputazione del proprio prodotto)
- Dema
non riesco a capire Simone, stai chiedendo una sommossa della rete? Mi pare sacrosanto che chi, come te, ha avuto problemi con un prodotto Geox se ne lamenti in rete ma, chiedere la sollevazione del popolo 2.0 per far cambiare la politica aziendale mi sembra eccessivo (ma probabilmente ho capito male).
- Fabrizio
Fabrizio: no, è una critica al sopravvalutato potere che la rete sembrerebbe avere per questioni del genere. Ed è un modo tutto mio per porre l'attenzione sulla faccenda Raphael Rossi.
- simone brunozzi
Dedo: purtroppo non è così. La partita non è mischiata, è unica, e circostanziata a Singapore (a quanto mi diceva la signora Cristina).
- simone brunozzi
Dopo mi leggo la faccenda Raphael Rossi, comunque si, la rete può arrivare fino ad un certo punto, ma non è una panacea a tutti i problemi, soprattutto se il problema sta al livello inferiore. Ed il livello inferiore è ancora l'essere umano con tutte le sue debolezze. E' nell'animo umano lamentarsi, ma l'azione è caratteristica di pochi (e per di più avviene solamente in base a certe...
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- Mirko Bonadei
Concordo sul post, ma nel mio piccolo ho portato avanti diverse battaglie: la prima con Sony (che ha mostrato molta attenzione risolvendomi il problema in tempo reale), la seconda in questi giorni con Sky che è davvero tragicomica. Mi sono anche unito alle battaglie di altri in cui credevo, da Mosaico arredamenti, a Carlo Parlanti etc etc. Forse la rete è meno disabitata di quanto si pensi...quello che è disabitato, privo di Valori è la mente e il cuore di molti che hanno posti di responsabilità...
- RobertoC
Questi casi, un effetto sul brand lo lasciano comunque imho. Non necessariamente solo scandali o sommosse.
- Mauro Lupi
Ma non tutti ne percepiscono il valore negativo per l'azienda...
- RobertoC
Simone, sono contento del tuo post. Tempo fa la Geox faceva ottimi prodotti, degni della qualità italiana che ci invidiano nel mondo. Compravo solo Geox. Poi, ad un certo punto, tutti i modelli che prendevo hanno cominciato a sfaldarsi dopo 15 giorni. Qualche astuto manager avrà "ottimizzato" la produzzione per "massimizzare i margini". La scusa del lotto difettato è vecchia e fa parte...
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- Vinz
@Mauro, in questo caso mi pare che l'effetto sia minimo o addirittura zero. A meno che non si trova un modo per far capire al brand che ha perso tanti soldi. Quanti, dopo aver letto questa roba, tra qualche mese si ritroveranno a comprare Geox di nuovo? :(
- simone brunozzi
@dedo, vedi il commento di Vinz. Spiacente, non sono d'accordo con te. Una azienda seria li ritira. E a me è successo 2 volte su 2 in pochi giorni. Una responsabile PR non direbbe mai "un quantitativo spropositato", ma cerca sempre di minimizzare il problema.
- simone brunozzi
Geox mi ricorda il caso Asolo, che da marca leader del settore calzature per escursionismo/alpinismo, dove aveva imposto la scarpa in tomaia sintetica, si era avviata giù per la china della sottrazione di qualità al prodotto. Fare questo in un settore dove il consumatore è sensibilissimo, anche per le ovvie ragioni della sicurezza, non può che essere un gesto suicida. Difatti l'azienda dovette essere comprata da un marchio concorrente. Non so nemmeno se esista piu come azienda.
- Stefano HBS
from Android
Se le vendono a 125 euro, a loro conviene continuare a venderle e sperare nei polli. Oppure, la gestione dei resi è una cosa complicata che funziona male, e quindi preferiscono lasciar correre.
- simone brunozzi
Pare che non costi nulla far ricorso da un avvocato, burocrazia legale, ecc.
- Mattia S.
dedo, andare lì senza un legale è una perdita di tempo. Una cosa è che tu bussi ad un'azienda come semplice consumatore, una cosa è che spedisci una lettera legale tramite un Avvocato (con la a maiuscola). Vedi come corrono. Te lo dice uno che c'è cresciuto in una famiglia di avvocati. Però il punto è: vale la pena per 125 euro fare causa a terzi, senza avere la certezza di vincerla, quindi che se la perdi, ti costerà molto caro...?
- Mattia S.
Ci sono cause e cause... quelle sull'abbigliamento sono parecchio spinose. Bisogna avere la certezza di quello che si prova o i legali dell'azienda ti ro-vi-na-no. Io ti dico questo per esperienze sentite in casa, poi ognuno la può pensare come gli pare. :-)
- Mattia S.
Non corriamo. Le cause al momento non sono necessarie. Io sto solo cercando di far capire a Geox, e forse ad altri, che il cliente ha bisogno di essere rispettato. @dedo, se una scarpa è fallata e tu me la vendi a 125 euro, io mi incazzo. :)
- simone brunozzi
Non voglio sindacare sulla qualità delle geox (son più sulla linea di @mafe). Ma non tutte le aziende, soprattutto se non fanno merci "pericolose" come le auto o gli alimentari, hanno la completa rintracciabilità dei lotti. Ovvero se hai una partita difettosa solo in parte non è detto che tu sappia in che negozio sono le merci difettose. La soluzione sarebbe, teoricamente, ritirarle...
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- Imprenditore
@imprenditore d'accordissimo con te su tutto quello che dici. Ma qui siamo di fronte ad una recidività che si è manifestata trasversalmente con più utenti, in più country e, soprattutto, prolungata nel tempo. Tempo che significa anni. Io non mi sento di giustificare e continuo a sentirmi trattato come pollo dalla Geox.
- Vinz
Ci sono io, c'è Simone, ci sono utenti su questo thread, ci sono i commenti al post di Simone, ci sono link a discussioni su FB. Ma io non devo dimostrare nulla. Non siamo in tribunale e un atteggiamento del genere da parte di un'azienda non farebbe che peggiorare le cose.
- Vinz
@dedo io non ho mai detto che va ritirato dagli scaffali, forse hai confuso qualche nick. Io dico che la qualità è peggiorata nel tempo (parecchio) mentre i prezzi sono arrivati ai 125 euro di Simone. Per me questo è spennare un pollo. Della logistica e del resto io non sono interessato come cliente, e penso che sia giusto così.
- Vinz
Dedo, cmq al secondo problema non mi hanno ridato i soldi, ma offerto di cambiare di nuovo le scarpe. Ti fanno arrendere per sfinimento. In generale posso capire il tuo punto di vista. Nel mio caso specifico si stanno comportando male.
- simone brunozzi
sì ma una boutade per dire che? non mi è chiaro il contesto (per chi c'era)
- ezekiel
su questo sono d'accordissimo. c'è bisogno di più competenza...
- ezekiel
Io mi occupo di strategia e stamattina ero presente alla conferenza. Chiaramente per gli addetti ai lavori eventi del genere sono raramente illuminanti... è stata più una chiacchierata. La strategia - quella vera, con metodi, modelli, esempi - non credo sia un argomento facilmente affrontabile in contesti come questo e con un pubblico così diverso.
- Anto. Ⓐ
@anto ma allora perché fare un workshop con questo titolo e questa descrizione, che attira in effetti attenzione?
- ezekiel
Anto, peró a furia di restare in superficie corriamo il rischio di far pensare che siano cose superficiali, io sono un poco stanchina. Divulgazione dovrebbe essere diverso da banalizzazione, se si parla di strategia che si parli di strategia, no?
- Allegra Geller
from iPhone
@mafe ha ragione si possono affrontare temi diversi restando semplici. Non sono esterofilo, ma lavorando fuori dall'Italia ma anche per il mercato italiano mi viene da fare qualche confronto. Esistono molti temi interessanti da considerare che sono meno plateali di come si apre un corporate blog, ma molto più vicini a quallo che alcune aziende sono abituate a vedere paradossalmente in ottica business.
- Andrea - womarketing
guardando il FB della SMW l'unico, ossessivo, martellante obiettivo sembra essere quello di tranquillizzare gli sponsor che le sale sono piene (zzzzzzzz)
- gallizio
from iPhone
@ezekiel: è vero, ma dipende anche che tipo di "pubblico" sei. Chiaramente parlare ai professionisti del settore è un conto, parlare ad "tutti" è un altro. Il livello di stamattina è stato accettabile... @mafe: concordo con te :-) diciamo che qualche spunto interessante l'ho segnato sulla mia agenda, è stata più una piacevole chiacchierata per quanto mi riguarda. (p.s. ho finito di leggere il libro!!)
- Anto. Ⓐ
delusione - almeno in parte - anche per sottoscritto che stamattina era in sala. ma forse coloro che già operano nel settore dei sm non erano il pubblico di riferimento della chiaccherata-infarinatura generale. spunti interessanti ma molto molto "basic". in questo senso forse il titolo è stato un po' uno specchietto per allodole (appena ho visto virgilio, pensavo di aver sbagliato workshop).
- umbazar
from BuddyFeed
sarebbe interessante fare un piccolo censimento (senza alcuna polemica, anche perché stamattina ho assistito ad alcune parti dell'evento solo in streaming): qual è stato l'ultimo evento italiano su questi temi alla fine del quale siete tornati a casa contenti per aver imparato qualcosa di nuovo o quanto meno per aver assistito a un dibattito costruttivo al di là della semplice divulgazione? Sarebbe interessante per capire quali sono le aspettative condivise.
- stefano mizzella
Bhè, attenzione... La domanda relativa ai famosi 40 euro era qualcosa del tipo "Come faccio a promuovere la mia attività con pochi soldi, facendo qualcosa sui social media?". Che poi la risposta sia stata più o meno semplicistica, possiamo discuterne.
- Anto. Ⓐ
@mafe like a "divulgazione è diverso da banalizzazione". ti cito alla prima accusa di "ma la casalinga di voghera che ne capisce" che arriva alla mia trasmissione
- antonio pavolini
@antonio pavolini: sta casalinga è stata citata anche oggi :D
- Anto. Ⓐ
diciamo che un buon discrimine tra una discussione utile su questi temi e una inutile è la presenza di quello che si lamenta perchè, appunto, la casalinga di Voghera ecc ecc
- antonio pavolini
Qualcuno è stato agli eventi a pagamento?
- Anto. Ⓐ
l'uno-due mafe-gallizio mi ha dissetato. anche io concordo su "divulgazione è diverso da banalizzazione" e aggiungo che bisogna anche impostare le cose per cercare di ottenere questo risultato. altrimenti tutta questa immensa, e ricercata, visibilità a che serve? se servisse solo a creare spazi da vendere o fare branding direi che sottrae unilateralmente risorse al settore invece di aggiungerle collaborativamente, o no?
- ezekiel
sono anche molto d'accordo con @SoniaLu: pensa se un cliente dopodomani dice che ti dà max 40 euro perchè ha sentito che basta per una strategia :D @stefano l'ultimo evento che mi ha illuminato è stato l'incontro con Rifkin. forse significa che per crescere abbiamo bisogno di più di menti ispiratrici e meno di bravi ma normali manager? (è una domanda)
- ezekiel
Ma guardate che non ha detto che per una strategia siano sufficienti 40 euro. Non penso che molti blogger abbiano budget milionari... Chiaramente i contenuti li avrebbe prodotti direttamente la ragazza. Non voglio difendere Montemagno e concordo con quanti dicono che si sia spinto in un consiglio fuorviante.
- Anto. Ⓐ
l'ultimo evento che mi ha illuminato è la presentazione di @ezekiel al barcamp del 2005 al linux club di roma, su come si gestisce una relazione con la pubblica amministrazione, per la realizzazione di progetti web. esiste ancora la registrazione. http://www.blip.tv/file...
- antonio pavolini
(estremo apprezzamento per tutto l'intervento del 2005 e per l'accostamento tra l'immagine dei funzionari festosi davanti ai progettisti e la riflessione sulle asimmetrie contrattuali: citerò per salvarmi nei miei - non infrequenti - momenti di empasse/banalità legalese. :-D )
- avva
Mah, guarda, io orami a questi convegni / eventi ci vado sempre meno. Il livello generalmente è basso. Anzi il problema è che il livello è misto frutta. Quand'è che ci decideremo a fare un sistema di rating, tipo vietato ai minori? ;-) Insomma fare degli eventi per i non addetti ai lavori - dove si dicono certe cose, e per gli addetti dove dai approfondimenti, qualità e innovazione, sofisticazione ben diversi. E dirlo prima, così uno sa a cosa va incontro.
- robven
per me è stato inutile, noioso, non serviva agli operatori nonostante il titolo, non erano state invitate persone competenti (o meglio erano al massimo due) e tutto mi è sembrato decisamente molto sponsor oriented. credo che non perderò più tempo per partecipare a questo tipo di eventi (tutto bene, insomma :))
- paolina
from m.ctor.org
Io ho fatto il possibile per quanto potevo :-) Spero di non aver detto castronerie. E non ero sponsor.
- Nereo
from iPhone
E comunque (come twittato direttamente mentre Marco parlava) non condivido affatto il messaggio. Non si può crescere se si manda questo segnale. E' inutilmente populista.
- Nereo
from iPhone
Ne ho comunque parlato dopo con Marco. Siamo tutti animati da buoni propositi su come far maturare questo mondo. Solo abbiamo idee diverse su come farlo.
- Nereo
from iPhone
Era già successo a IAB Forum a Rma no? "Fare un campagna di comunicazione con un brainstorming di 10 minuti"...
- Mauro Lupi
@marina, ecco, questo potrebbe essere un tema. e comunque Wilde diceva che "un uomo è poco se stesso quando parla in prima persona. dategli una maschera e vi dirà la verità". ho notato che l'identità digitale, seppure non è proprio una maschera, aiuta le persone in quel senso e in quella direzione. Persone che poi tendono sempre di più a trovare occasioni per vedersi "dal vivo".
- Alessio Jacona
I have seen this before myself but finally here is a report including full proof data and a well documented story that is going to make you rethink about how SEO value is evolving these days. A must read article.
- Robin Good
from Amplify
Cool! Ne parliamo venerdì al G Show !:)
- Mauro Lupi
come già detto altrove, chi non è interessato al roi non spende soldi suoi e/o non ha stakeholders che chiedono conto degli investimenti. Un conto è dire che bisogna trovare metriche diverse (ok, però allora fuori le proposte) un conto è dire che il roi non serve.
- Max Kava
Assolutamente Max, al di là della provocazione, il messaggio inviato al cliente sta proprio nell'impossibilità di utilizzare vecchie metriche all'interno un nuovo contesto incentrato su nuove dinamiche. Sarebbe troppo facile dire che il roi non esiste e poi lamentarsi degli scarsi investimenti delle aziende. Al momento le metriche di un processo di Social CRM mi sembrano le più valide.
- stefano mizzella
il 'dramma' è che siamo alla fase 'le vecchie metriche non sono applicabili' ma di metriche nuove e applicabili io non ne ho ancora viste. tu sì? mi piacerebbe leggere qualche documento se ne hai, grazie!
- Max Kava
Tra l'altro, al di là delle tifoserie, la risposta di Boaretto è molto tecnica: il ROI se misurato pedissequamente non può che essere altissimo, perché l'investimento in social media è tipicamente molto basso.
- Allegra Geller
Gli ultimi lavori di Altimeter vanno in quella direzione (http://ow.ly/1S5cG), anche se non tutte le metriche lì proposte sono direttamente applicabili in chiave di business.
- stefano mizzella
Stavo citando anch'io Altimeter, concordo che non siano immediatamente applicabili ma quantomeno aiutano a far capire perché usare indicatori relativi ai social network non abbia nessun senso (e quindi che qualunque strategia va diretta a obiettivi relativi al business e preesistenti).
- Allegra Geller
@mafe: ancher su questo avrei da dire :) alto o basso rispetto a cosa? e perchè la cattiva misurazione dà per forza risultati sfalsati verso l'alto? (forse è più un problema di agenzia, ovvero sales: faccio vedere roi elevato perchè tu azienda investa)
- Max Kava
@stefano: adesso leggo altimeter, grazie. (anche se quando si chiedono soldi da investire, metriche di misurazione del business purtroppo sono le più immediate)
- Max Kava
Massimo, vedi risposta dopo (contare i fan su facebook è una cazzata, confrontare il costo contatto e la redemption delle vendite di media tradizionali e non già più interessante)
- Allegra Geller
esatto mafe. È già un passo in avanti far capire ad alcuni clienti che le metriche alla "Audiweb" non sono ottimali per i social media,così come non lo sono quelle dell'Auditel per misurare l'advertising televisivo
- stefano mizzella
@mafe: contare i fan e fermarsi lì credo sia una cazzata (c'è qualcuno che lo ritiene un indicatore importante?), legarli al business pre-esistente è una delle strade ma non sempre è percorribile. Oppure equazione fan=interazioni=vendite, ma servono dati che spesso non ci sono. Mi scontro con questo ostacolo ogni giorno: quando devi decidere lo split degli invfestimenti su web, se non...
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- Max Kava
Massimo, dai, leggi Altimeter e ne riparliamo
- Allegra Geller
Le metriche puramente quantitative a questo livello servono a molto poco: il solo numero di fan (o di followers) vale quanto la conta dei televisori accesi (per tornare all'esempio di prima). Casi come Dell, Starbucks o Burger King sono ottimi esempi di metriche applicate ai social media che funzionano.
- stefano mizzella
@Max: nella maggior parte dei casi si tratta di metriche di social sales (vedi Dell: 3 milioni di dollari grazie al canale su twitter)) o di social support (vedi Lenovo: 20% in meno nell'attività di call center)
- stefano mizzella
@stefano: avevo letto un whitepaper su dell ma come avevano calcolato l'importo non mi tornava granchè :) è sicuramente vero però che avere un roi come vendite o risparmi sull'assistenza è immediato (difficile però calcolarlo bene), mentre calcolare il valore del miglioramento della reputazione è complicato. Tema moooolto interessante (nel frattempo chi vende setacci ai cercatori d'oro fa comunque affari)
- Max Kava
Al momento mi sembra che vengano proposti sia dalla parte delle aziende che dalle agenzie più dei KPI che delle vere e proprie metriche di misurazione del ROI. Uno dei calcoli che si possono fare è il costo di esposizione che avresti dovuto affrontare con strategie di marketing tradizionali (lo fanno anche alcune piattaforme), ma questo non risolve il problema, visto che l'obbiettivo ultimo è vendere.
- Andrea - womarketing
bisognerebbe capire come ci arrivi a vendere (banalizzando: l'obbiettivo potrebbe essere semplicemente avere una reputazione buona, per facilitare la vendita. insomma direct/indirect sales). credo che nel prossimo biennio ognuno svilupperà metriche proprie per valutare rispetto al propri business e ai propri obiettivi, certo è che gli investimenti rimarranno medio-bassi finchè non ci sarà chiarezza del roi (indipendentemente dal come si misuri)
- Max Kava
Massimo, ma il ROI degli altri mezzi come viene misurato? Perché la chiave secondo me non è nella Metrica Definitiva, ma nella metrica contestualizzata azienda per azienda
- Allegra Geller
urca mafe bella domanda! la mia impressione è che sia spannometrico (adv oggi->sales domani). ci siamo sempre detti che il web è misurabile in maniera più precisa e questa è un po' la spada di damocle per chi lavora con il web: scrostare vecchie convinzioni ("la pubblicità tv funziona"... sempre? sicuri?) usando qualche numero a supporto. ne parlavo con google la scorsa settimana: i web-scettici possono ricredersi se mettiamo sotto il naso numeri che lo dimostrano.
- Max Kava
banalmente: io non ho mai apito come si misura il roi di un'affissione, eppure di affissioni ne vedo ancora parecchie.
- Max Kava
Infatti la chiave è far capire il legame indiretto tra social media (impression gratuite) e vendite e collegarlo alla stessa dinamica degli altri mezzi, che però di solito costano assai di più.
- Allegra Geller
io sul "costo" ho qualcosa da ridire: se parliamo soltanto di tecnologia sono d'accordo, aprire un account nei vari sn è un'operazione a costo 0. A mio parere, però, molte aziende stanno capendo (sempre troppo tardi) che il vero investimento deve andare altrove: tanto nella strategia quanto nelle persone. Nestlé è un ottimo esempio, in negativo naturalmente.
- stefano mizzella
@stefano: credo che si parli di costo contatto. E' innegabile che una campagna tv fa fare +10% sulle vendite il giorno dopo e il web non è detto, ma è anche vero che c'è un ordine di grandezza di differenza sull'investimento.
- Max Kava
Stefano, certo, il costo è basso rispetto alla produzione e pianificazione di uno spot, non in assoluto
- Allegra Geller
il punto secondo me è smarcare il tema degli obiettivi; ossia: se faccio affissioni, tipicamente posso perseguiore uno-due macro obiettivi al massimo; il social marketing invece può essere destinato a 10 aree diverse: customer support, reputation, share of voice, branding, e così via (ah si, anche sales). Ma per ognuno di questi obiettivi ci sono metriche differenti da impostare (cmq, bella discussione!)
- Mauro Lupi
rinforzando il punto di @mauro lupi: in queste (utili) discussioni sarebbe igienico distinguere il più possibile tra processi-ambiti-strumenti di natura diversa: il mktg ha le sue strategie, campagne, metriche (buone, farlocche etc.), e per es. il servizio clienti ha le sue, diverse (v. il caso sopra cit di dell da @stefano). è un po' stating the obvious... o forse no ;)
- lga11i
...mi sento coinvolto dato che tutto 'sto casino l'ho sollevato io -insieme a Stefano-con un Cliente (... vedremo come va a finire!). da ingegnere elettrronico misurerei anche il colore dei pacchetti IP allo spettrofotometro ... :) ma tant'e'! da professore (un altro, che palle...) e da ex direttore di innovazione di alcune "aziendine" direi che proprio il rischio d'impresa (e di...
more...
- massimo.pettiti
dai, però le presentazioni su iabforum.it sono fatte benissimo: video, chart scaricabili, ecc.
- Mauro Lupi
Mauro, non lo metto in dubbio e apprezzo molto. Slideshare è come YouTube per chi ha una web tv: è utile ad ampliare la diffusione. Un di più che aiuta, nel web sociale. :-)
- Luca Conti
hey, ma lo sapevi? proprio così un aereo executive ha forato e la pista è piena di detriti. ora abbiamo 15 aerei prima di noi = almeno un'altra ora, sigh
- Mauro Lupi
In bocca a Lupi. (Chissà quante volte l'hai già sentito e quanto ti sta antipatico, un po' come a me quando mi sbagliano l'accento se non tutto il cognome)
- Stefano Ṣ (non ci sono)
Un grosso in bocca al lupo anche da parte mia, Mauro!
- Roberto
nela pagina di errore c'e' un ctr maggiore che dove ci sono i contenuti (a volte, le apparenze, ingannano)
- Max Kava
Google vieta (se non ha cambiato policy) di mettere Adsense in queste pagine e io concordo (poi quelle pubblicità sono di Doubleclick che è Google, lo so)
- Luca Conti
un conto e' la policy, un conto e' se funziona o meno :) google secondo me lo vieta perche' ci infila le sue... e con un ctr alto rispetto allo standard ha tutto da guadagnare a nn permetterlo agli altri...
- Max Kava
vorrei uno studio indipendente che mi convincesse che la pubblicità nel nulla (delle pagine errore) funziona veramente. Sono San Tommaso. Fino a quel momento penserò siano soldi buttati.
- Luca Conti
lol @maxcava hai perfettamente ragione... @luca probabilmente il banner in se non funziona. Ma in termini di brand awareness è certamente una impression in più ;) direi che dipende molto se è CPC o CPM... (che poi, diciamolo, ma il 404 di affaritaliani.it fa alquanto schifo...)
- M.
@luca: e se invece dello studio indipendente ci fossero statistiche di adserver? :) voglio dire... non e' una impressione, e' che se tu hai una pagina praticamente vuota con il solo banner, quel banner lo si nota di piu' (quindi amenta anche il ctr). che poi sia demarketing associare il banner al 404, discutiamone... a volte e' peggio vedere il proprio banner in un articolo >)
- Max Kava
Massimo, e se io ti dicessi che quella pagina non attendo neanche che si carichi tutta e la chiudo?
- Luca Conti
ti diei che non fai testo :) (nel senso, le stats parano chiaro a livello di rapporto click/impression, il che non vuol dire che tutti lo facciano)
- Max Kava
D'accordo con MaxKava: le pagine "senza figli" generano maggior interesse/click. Anche su AdSense succede tipicamente questo quando le inserzioni sono messe in coda ai contenuti e quindi sono la prosecuzione della navigazione.
- Mauro Lupi
in genere l'utente clicca sulla pubblicità quando è più interessante del contenuto, e funziona (non posso dirvi come e dove) e qualcuno (in italia) ci sta facendo un sacco di soldi ... :-)
- michele ficara
ho appena scritto a Zaia sul suo sito: Egregio Ministro Zaia, ho effettuato attività di formazione per il personale funzionario del suo ministero, tra maggio e settembre 2009. Queste attività sono state fatte su richiesta di personale dirigente (SEAM)del Suo Ministero. Ad oggi, a più di 9 mesi dall'inizio attività, nessuno sa quando queste...
attività mi verranno pagate a fronte di regolari fatture da me emesse. La lista di vincoli procedurali e acronimi a riguardo è infinita e le lettere che mi sono arrivate sono incomprensibili e inquietanti. Le chiedo: le sembra giusto che il lavoro fatto per Voi venga così considerato? Le sembra corretto che il suo Ministero sia di fatto insolvente verso professionisti che vivono solo del loro lavoro? Il suo personale ha avuto il coraggio di dirmi: è colpa di Tremonti. Mi devo rivolgere a lui, dunque? Auspico che la situazione venga risolta con il suo intervento Grazie Giacomo Mason
- giacomomason
@michele il 90% dei commenti dei politici sono moderati... ha fatto bene a metterlo anche qui
- Imprenditore
E' stato l'estremo atto di desperation dopo l'ennesima mail di supercazzola che vi risparmio, anzi no, ve la incollo: Egr. Dott. Mason, a tutt'oggi è stato reiscritto l'importo lordo di € 2.995,20 relativo alla prima fatturazione. L'importo lordo di € 1.497,60 deve essere ancora reiscritto. Non posso procedere al pagamento per problemi relativi al sistema di contabilità dello Stato...
more...
- giacomomason
Stavo per chiamare l'avvocato ma la pantomima dello scrivere a Zaia almeno mi ha calmato
- giacomomason
Hai fatto bene, attendiamo di sentire la risposta, se mai ci sarà
- Maurizio Goetz
io nel frattempo scriverei anche all'avvocato ;)
- Mayflower
Non ci avevo pensato: mi sa che la inoltro a Repubblica, non tanto e solo per me, ma per portare alla luce il GRANDE PROBLEMA che coinvolge tutti i freelance in Italia, specialmente con la PA
- giacomomason
Qualcuno ha per caso a portata di mano il link per scrivere a Repubblica?
- giacomomason
inoltrala pure a Il Fatto Quotidiano
- Leuca Alison
@Luca si dovrebbero essere di esempio, dovrebbero rispettare per primi il lavoro delle risorse esterne che vivono di questo. Ma è davvero possibile che un pagamento debba dipendere addirittura da Tremonti?!Mi è venuto mal di testa solo a leggere tutto il formalismo che sta dietro a questo pagamento, immagino che per questo si debba contattare Brunetta però..
- Rita Simone - Hapù
E di lettere così ne ho ricevute almeno tre. Senza contare che per fare 'ste lezioni sono dovuto andare in culonia per 6 o 7 volte
- giacomomason
comunque adesso ho mandato una lettera a "Il fatto". Mah..
- giacomomason
Like. Che si sappia bene che siamo arrivati ai giochetti delle tre carte per evitare di pagare poche migliaia di euro a chi se li è guadagnati. Qui siamo alle brache di tela.
- Matteo Balocco
si è veramente triste. Io ora mi sono fatto "furbo" e da ora in avanti esigerò prima tutti i documenti ufficiali che mi permettano - almeno - di fare causa agevolmente ai clienti.
- giacomomason
Giacomo, pensi succederà lo stesso anche con Alfano? (sai a cosa mi riferisco) ;-)
- Mauro Lupi
@Mauro Lupi Fortunatamente no! Mi sono informato e tra 15 giorni dovremmo esserci :-)
- giacomomason
Ieri hanno trasmesso a Ballarò un servizio che raccontava di un ente che ha ricevuto 18 milioni di euro in finanziamenti per fare progetti di formazione e a te non pagano poche migliaia di euro? Sono davvero molto amareggiato per questa situazione.
- Maurizio Goetz
- la crescita del fenomeno del Viaggiatore appassionato ed esperto, quello che in altre ricerche viene presentato come il “Visitattore”; - la sempre più importante ricerca del Viaggio su Misura; - l’emergere deciso delle nicchie, piccole o grandi che siano, come sottolinea anche la teoria della LongTail.
- Mauro Lupi
Mauro, non riesco a caricare fino in fondo le pagine dei post... prova a verificare i plug-in perché forse ce n'è uno che blocca. I traslochi sono sempre una rogna ;-) Ciao!
- Nereo
ho risolto un problema con la sidebar, mentre permane un problema con il menu che su Firefox non si vede. Però le pagine sembrano caricarsi tutte... Indagherò, grazie!
- Mauro Lupi
da Linkedin "Salve $Mionome, vorrei entrare in contatto per opportunità professionali: attendo conferma della Sua amicizia per procedere nella conversazione, Grazie e Saluti." Almeno ha personalizzato il messaggio :-\
mi pare che in molti continuino a non capire che LinkedIn serve per gestire e potenziare il network, non per crearlo "a secco". La relazione va creata "prima" di chiedere la connessione, non il contrario..
- Alessandra Farabegoli
quello che mi ha stupito e la "conferma della Sua amicizia" e "procedere nella conservazione". Per dirla all Moretti, ma come parli? Che linguaggio usi? e le maiuscole? il termine amicizia e Sua stridono da morire. e poi, procedere nella conversazione: ma quando mai è iniziata?
- lalui
Però ti manda i Saluti con la maiuscola, eh. Mica pizza e fichi.
- LaMucci
Diaffti, anche se per Microsoft il 70% circa riguarda Messenger, è evidente che da questo punto di vista è Microsoft il leader principale sulla Rete
- Mauro Lupi
MSFT al primo posto è esclusivamente dovuto alla combinazione Windows[XP/VISTA/7] + Messenger. Non la ritengo una scelta consapevole ma indotta, direi preadolescenziale, ovvero come tutte le scelte imposte dai genitori (Microsoft) ai figli sino ai 12 anni.
- Luca Perugini
from iPhone
Luca, su Windows posso capire, ma su Messenger no. Perché dovrebbe essere una scelta indotta? E' ovvio che sarò portato a usare un network dove ci sono già i miei amici o cmq dove ne trovo di più. Non credo che cambi qualcosa con il crescere dell'utente. Da questo punto di vista Google e Yahoo! hanno perso la guerra: Google è arrivato tardi e Yahoo! s'è messo col vincitore. In Asia la situazione è diversa.
- Luca Conti
Invito inoltre a valutare la situazione di Yahoo!, in calo sui grandi numeri, debolissima in Europa. Da fan di Yahoo!, oggi non ci scommetterei un centesimo sopra.
- Luca Conti
Luca, scelta indotta xche 80% di avvia Windows trovandosi MSN avviato automaticamente viene "guidato" li. Per questo affermo che non si tratta di scelta consapevole. Un po' come l'home page impostata su IE, non tutti sanno come cambiarla, ergo traffico indotto sul portale Microsoft
- Luca Perugini
from iPhone
Ogni azienda spinge ovviamente per le proprie properties: chi usa Google viene spinto su Gmail e poi su Google Documents, e così via. Io penso che gli utenti sono molto più consapevoli di quanto si pensi e se scelgono Messenger (oppure Orkut) lo fanno con criterio
- Mauro Lupi
@Marco, non credo proprio. Se parliamo della "massa" acceso il PC, tipicamente Windows based, si trova automaticamente MSN avviato, se apre IE trova preimpostato sul portale MSFT...
- Luca Perugini
from iPhone
Ha ragione Perugini, sicuramente gli adolescenti e un genitore medio non "scelgono" certo Messenger. Se lo trovano "lì", e conosciamo bene la resistenza al cambiamento tecnologico di questa gente. Sicuramente non è un bene, e dire "MSFT fa un bel lavoro" è come lustrare le scarpe al boss della mafia del tuo quartiere.
- Claudio Cicali
Luca, io a 13 anni ('97) avevo già cambiato la pagina iniziale di IE. Farlo oggi è ancora più facile, quindi la pagina iniziale di MSN resta se l'utente lo vuole, se no si sostituisce con Google o altro. Per MSN, il discorso è semplicemente che era/è lo standard di comunicazione online. Tutti i tuoi amici lo usano, perchè tu devi fare l'alternativo ed usare gli sms e le telefonate che costano soldi? ;) (evviva il pragmatismo)
- Tiziano Tassi
Tiziano, infatti: "tutti i tuoi amici lo usano"/"tutti i tuoi amici si pettinano con la frangia". Ma sicuramente il valore NON E' nella frangia
- Claudio Cicali
Paragonare Microsoft alla Mafia mi sembra un po' eccessivo
- Luca Conti
Veramente è un discorso un poco più profondo della "frangia". Messenger non è moda, ma semplicemente è diventato uno standard perchè è stato il sistema migliore per comunicare gratis (online). E come ben saprai, l'utilità di uno strumento di questo tipo si misura (anche) in base al numero di persone che lo utilizzano.
- Tiziano Tassi
Concordo con Luca, ma resta il fatto che l'ampia diffusione di IE è semplicemente dovuta al fatto che è li .... pronto per esser utilizzato... non è una scelta consapevole... ma indotta... :-)
- Luca Perugini
La scelta imposta di Messenger (non solo preinstallato, ma anche "preavviato" e collegato all'account Windows) ne ha determinato il successo anni da. Ora lo si sveglie per la base di utenti). Occhio peró alle prospettive euro-centriche: altrove per "messenger" si intendono quelli di Aol o Yahoo.
- L'Andre
from iPhone
Infatti Tiziano, diventato uno "standard", non perchè sia stato scelto.. ma perchè era li... certo, adesso se vuoi comunicare scegli di crearti un account Messanger...
- Luca Perugini
Luca, alcune politiche commerciali/tecniche negli anni '90-'00 non erano, diciamo, cosi limpide...
- Luca Perugini
Mah, io prima di MSN usavo ICQ. Successivamente ho deciso di usare messenger (una scelta mia e non "suggerita" dal fatto che ci fosse msn nel mio os)
- Tiziano Tassi
Tiziano, seguendo il tuo ragionamento allora anche "Internet Explorer sarebbe uno standard perché è il sistema migliore"? Suvvia. Pirma di MSN sempre gratis ricordo ICQ, PowWow, IRC... nel mondo perfetto di MSFT nessuno deve scegliere. Prova a chiedere ad uno di questi utilizzatori che lo ritengono uno "standard", se riescono a *descrivere* con una frase cosa sia MSN
- Claudio Cicali
E' chiaramente diverso, Claudio, perchè IE non implica l'interazione con altri soggetti, i quali devono avere necessariamente IE. Non hai alcuna utilità nell'utilizzo di IE se anche gli altri lo utilizzano. Io non ci vedo tutto questo scandalo... E penso che a un utente interessi un sistema in cui può avere in modo pratico e concreto la possibilità di comunicare con i suoi contatti. Semplificare la vita delle persone può essere un business, no?
- Tiziano Tassi
io, tra pubblicità e conversazione, aggiungerei relazione
- Stefano Vitta
Io la relazione l'avevo pensato dentro conversazione, giocando con l'acronimo PR (people relation), proprio come step evolutivo di un primo livello di conversazione. In pratica: apro un blog o partecipo a un SN e quindi sviluppo le relazioni. Può andare?
- Mauro Lupi
Trovare l'informazione è una professione. Search Engine fails.
- Maqroll
Elaborarli correttamente il passo successivo e qualificante?
- Pier Luca Santoro
Indubbio. Per questo credo che continueranno ad esistere i giornali. O, per lo meno, me lo auguro.
- Maqroll
Si hai ragione Maurizio, una professione oggi non pagata ;) (Lo sarà domani)?
- Maurizio Goetz
Trovare una storia, raccontarla. Interpretare l'informazione: Resta questo ai giornalisti. E mi sembra una responsabilità enorme,
- Andrea Nicoletti
Sono pienamente d'accordo e spero che un giorno questa diventi una professione. Ormai in Europa gli investimenti rilevanti riguardano il settore dei servizi. Questo è un servizio fondamentale, l'informazione e la comunicazione sono tutto ormai!
- ∟∐✗
Sono incerto se fare il critico cinematografico/musicale o l'Internet Information and People Seeker.
- Andrea Beggi
io ti consiglio di aprire una gelateria
- Maurizio Goetz
NON è una professione, è uno skill complesso, una abilità. le parole sono importanti.
- AdRiX
Sono serissimo parlo di una professione e non mi riferisco solo al Newsmaster di cui scrive Robin Good, la professione non è ancora riconosciuta dal mercato
- Maurizio Goetz
In effetti ho sempre sognato di fare l'artigiano.
- Andrea Beggi
prima di andarmene e lasciare il thread libero agli spiritosoni, concludo con il dire che ci sono anche associazioni di categoria - http://www.aiip.org/
- Maurizio Goetz
Secondo me il canale e' giusto ma l'argomento brucia a molti....
- Maurizio Salamone
from iPhone
come scrissi tempo fa solo le provocazioni funzionano davvero, qui e torno a lavorare
- Maurizio Goetz
funzionano solo le provocazioni? ma se il messaggio non passa è colpa del destinatario o del mittente? o del messaggio?
- michele
del mittente, ho capito il messaggio, mi astengo, torno a parlare di Xfactor
- Maurizio Goetz
Praticamente quello che sa fare qualunque adolescente che conosca Google reader. Neanche parlassimo di bioinformatica o data mining. Chi ha parlato di skill ha colto nel segno. Ma ormai sui biglietti da visita ci scriviamo persino che sappiamo fare bene la carbonara (io in cucina sono negato, quindi mi unisco a Daniela e faccio la coda ai confetti).
- Hardcore Judas
from iPhone
Maa, sinceramente deve esserci qualcosa che mi sfugge. Ad esempio visionpost ed i vari Nicola bruno e co. Non e' rivoluzionario o stravagante quel che maurizio goetz ricorda. No?
- Pier Luca Santoro
from iPhone
incredibile, pensavo or ora la stessa identica cosa!!
- Ciro Pellegrino
La necessità di un supporto per gestire l'information overload (ormai "'information" e basta) è evidente. Suggerii i "personal searcher" quando ancora non c'erano i social network, ora si tratta di dargli un altro nome :)
- Mauro Lupi
da non sottovalutare che il mondo (e la rete) sono pieni di fannulloni..
- Andrea Spedale
"Scegliere i contenuti da leggere in rete e le persone da seguire" non è una professione. Ribadisco che è solo una facoltà attiva, che in milioni sanno esercitare senza essere dei professionisti, Una professione ha ulteriori caratteristiche che nella tua definizione non hai dato, la pià importante è che un attore (il professionista) fornisce un servizio ad un altro attore (il cliente) che PAGA per il valore dato da questo servizio.
- AdRiX
A farlo per se stessi è una passione e una tecnica. a farlo per altri e farlo bene, è giusto anche essere pagati come professionisti. Le skill di questa professione non son semplici come appaiono agli occhi dei più
- catepol
piu' che una professione, e' come "imparare ad usare il computer" 20 anni fa, o "imparare le lingue"... fa parte della moderna versione dell'alfabetizzazione
- Gino Tocchetti
Filtro, analisi ed elaborazione. La mole di dati è imponente: quando trovate la soluzione, magari free, mi fate un fischio! ;)
- Doctor Brand
Dimmi tu che c'azzecca la definizione " Social Networking / Web 2.0" nella relativa sessione workshop di IAB Forum a Milano?!? A vedere i titoli degli interventi, poco o nulla, sbaglio? - http://www.iabforum.it/iab-for...
Forse facciamo qualcosa con WOMMI... forse... :)
- Stefano Vitta
dimostra una idea della rete sociale "de paura"
- Gaspar Torriero
conosco diverse persone che stanno in IAB e conoscono bene il social web. Perché poi nel massimo evento pubblico si vedano queste cose, mi stupisce assai, ma avrò modo di chiederlo personalmente :)
- Luca Conti
dai un pò di social non si nega a nessuno, nemmeno a quelli che disintegrano i prezzi dei banner e poi dicono che sono il mercato del futuro (a 10 cent cpm però) :-)
- michele ficara
E' un probema di tempi: si tenta di organizzare dei percorsi tematici e poi arrivano gli sponsor che si iscrivono a un tema e poi quando è decisa la scaletta mandano il titolo dell'intervento che poi non c'azzecca come dici tu :-) E' un mondo difficile... riuscire ad avere la giusta collaborazione da tutte le aziende nei tempi richiesti dall'organizzazione. Davvero, spesso non riusciamo a fare di meglio ma ci proviamo sempre!
- Nereo
Nereo, comprendo ma non concordo :-) Forse che nell'associazione ci siano poche aziende (INTERNET!) che hanno capito veramente cosa sia il social web? Non sarebbe il caso di investire un po' in formazione, anche per i soci IAB? Sai già che mi piacerebbe fare una ricerca tra i soci IAB... ;)
- Luca Conti
Luca, provo a darti una risposta parziale solo su un aspetto... il resto lo considero work in progress. E' anche un problema di modelli di business che sui social non hanno prodotto aziende "pure" che riescano a essere in IAB e a sostenere i costi di presenza al Forum che non sono per tutti.
- Nereo
...le altre fanno altro e guadagnano da altro.
- Nereo
scusa l'off topic, ma mi viene naturale :-) tornando ai social media possibile che qui su FF di iab ci sei solo tu ? e non mi dire che gli altri lavorano troppo, perchè il tempo per un convegno (anche di 10 persone) però lo trovano sempre eh ? :-)
- michele ficara
E poi in primavera ci saranno le elezioni per il nuovo direttivo e rischi seriamente di non avere più nessuno se non ci rieleggono ;-)
- Nereo
Nereo, capisco. Se il business è altrove, parliamo di altro e non di social web, altrimenti facciamo una errata comunicazione. Lo dico come spunto propositivo, per carità.
- Luca Conti
Luca, hai ragionissima. Abbiamo sbagliato il titolo "contenitore" ma l'abbiamo fatto tempo addietro e in buona fede. Impariamo per la prossima volta.
- Nereo
@Nereo, sarò allo IAB e sono stato allo IAB a Roma un paio di anni fa. La mia sensazione è che la linea dello IAB sia "pubblicità" e non "comunicazione". Detto questo, si potrebbe riservare un po' di spazio anche alle aziende web 2.0 pure, che avranno pochi soldi oggi, ma domani chissà, potrebbero sfondare e farsi una associazione per conto loro. E dopo?
- gianandrea
@Gianandrea: magari. Ma io sono uno dei quelli che pensa che il 2.0 e i soldi vadano poco d'accordo. Una domanda provocatoria: ci sono oggi aziende 2.0 "pure" in giro? O siamo tutti a riempirci la bocca con aziende che fanno soldi con altro e dichiarano di fare 2.0 per moda?
- Nereo
Il discorso è ormai un pò vecchio. Ad ogni modo mi pare ovvio che IAB è pubblicità e non comunicazione. Allo stesso tempo, anche il 2.0 ha bisogno della pubblicità per vivere ;)
- Stefano Vitta
mamma mia... nn mi vedrei nessuno dei workshop... giusto quello di Adobe... flash 10 e augmented reality ..
- Daniele - Viralavatar
La mia sensazione è che la pubblicità abbia più bisogno del web 2.0 che non viceversa e che occorra lavorare di più per soddisfare questo bisogno
- Roberto
from fftogo
@Luca: formazione si, ma sempre ai clienti imho. Sono loro i soldi ed è giusto che abbiamo tutte le info. Poi saranno gli operatori sul mercato a competere. Per quanto riguarda IAB, la pubblicità ce l'ha nel nome anche se siamo in diversi che cerchiamo di allargarne l'attività anche sulla comunicazione online in generale (con ovvie resistenze considerando che mettere d'accordo oltre 120 soci è comunque impossibile)
- Mauro Lupi
@Michele: a disposizione; @Nereo: se guardiamo oltreoceano, ma anche se guardiamo in Italia, il denaro inizia a girare per il Web 2.0 e i trend sono molto positivi per società del settore. Pensiamo alla definizione di Social Business, al monitoraggio strategico (disclaimer: è il mio business e ci credo molto) ed altro; @Stefano: credo che il Web 2.0 abbia bisogno di buone pr per far capire cosa si possa fare, più che di buona pubblicità; @Roberto: concordo.
- gianandrea
Infine, un commento che mi viene, ma se mi sbaglio correggetemi: la mia sensazione è che lo IAB internazionale si muova molto su binari paralleli alla pubblicità, anche come ricerca. Non ho la stessa paercezione dello IAB in Italia.
- gianandrea
Mauro, certamente IAB deve prima formare i soci e poi successivamente il mercato. Ho l'impressione, a vedere il programma, che l'industria sia ancora rimasta con una mentalità 1.0, dove sicuramente c'è il core business, ma non il futuro e non lo devo raccontare a voi :)
- Luca Conti
@gianandrea, le PR, dopo un primo momento di sbandamento, sono quelle che si stanno meglio adattando alle dinamiche dei social media. Raramente, però, generano profitto diretto per le aziende 2.0. Un modello di pubblicità efficacie, invece, ancora non è stato identificato. LO IAB dovrebbe concentrare la sua attività di ricerca proprio in questo senso per non perdere una grande...
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- Stefano Vitta
posso dirvi una cosa?...si fa in fretta a criticare...e' lo sport preferito degli italiani, se poi sono blogger non ne parliamo...molto piu' difficile tentare di fare :-)
- LaylaPavone
Layla, hai ragione :-) ciò non toglie che la mia prima critica era nel merito e non fine a sé stessa. Il fatto che ci si aspetti molto da IAB dovrebbe essere un aspetto da considerare come positivo, non credi?
- Luca Conti
@Layla è giusto che IAB rappresenti soprattutto un industry dove la parte classica di advertising online (Display e Search) ha oramai raggiunto numeri considerevoli. Detto questo non pensi però che la parte Social debba comunque essere più rappresentata? La butto lì ma mi viene in mente qualcosa di simile ad una Consulta "Social"...ti dico solo che come tu sai noi avevamo uno stand lo...
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- ebuzzing_italia
@Stefano, infatti credo che il marketing dovrebbe essere molto più attivo in contesti nei quali si parla di aziende e prodotti a ruota libera. Sono convinto che la partecipazione delle aziende stesse dovrebbe essere molto più diretta e compenetrata con quella dei loro consulenti.
- gianandrea
si certo, e avresti anche ragione, se non fosse che poi ci si scatena con una sorta di accanimento che io non trovo affatto "terapeutico"...io trovo che l'atteggiamento qui da noi sia sempre piu' disfattista e non capisco perche' invece non si cerchi di collaborare e di fare fronte comune, soprattutto in periodi difficili come quest'anno...
- LaylaPavone
@Layla: Per chi è in prima fila con piccole start up in settori innovativi, blogger o meno, il lavoro è tantissimo. Ma, sempre nel nostro piccolo, ad esempio qui a Roma stiamo creando molte aggregazioni con scambi di informazioni sia operative che culturali che di business. Al Working capital si erano scritte circa 1.000 start up romane...Per questo credo che chi ha strutture già consolidate, come IAB, dovrebbe supportare di più le PMI.
- gianandrea
@Promodigital...hai ragione e' l'abbiamo oltre che proposta sollecitata ma quando si tratta di fare ovvero aprire e gestire gruppi di lavoro o task force spariscono tutti...
- LaylaPavone
@gianandrea...iscrivetevi a IAB allora c'e' posto per tutti, soprattutto per chi fa voglia di fare...
- LaylaPavone
noi se vuoi ci siamo ;) non posso parlare per altri ma credo che i principali attori del "social" siano più o meno tutti interessati magari si può fare un rapido giro di consultazioni, magari proprio qui...
- ebuzzing_italia
...magari! mettiti in contatto con Fabiano Lazzarini, hai tutto lo spazio che puo' servire per mettere in piedi un gruppo di lavoro
- LaylaPavone
@Layla mi sembra che questa discussione sia propositiva anche se critica. Come dice Andrea... disponibili a collaborare.
- Stefano Vitta
raccogliamo player interessati e sentiamo Fabiano
- ebuzzing_italia
@roberto...si parlera' anche di UGC pero' devi tenere conto che IAB e' sostenuta dalle aziende che vogliono fare business e molte di queste quando si parla di UGC, come dire si "irrigidiscono"
- LaylaPavone
@marco camisani...marco stiamo lavorando per questo :-)
- LaylaPavone
MCC, hai perfettamente ragione. Si vedono cose francamente imbarazzanti.
- gianandrea
@tutti gli amici di questo thread...vi aspetto in associazione...IAB e' di tutti, pero' va sostenuta ;-)
- LaylaPavone
ciao layla e finalmente "ben discesa" nell'arena dove non ci sono peli sulla lingua come nei "nostri" convegni patinati, il problema vero è che in italia si è riusciti a distruggere (parlo per il piccolo editore), complice la solita politica di prezzi televisivi, una bella risorsa come il digital adv, e lo sai bene perchè oramai sono anni che ti stresso per il problema di arginare il...
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- michele ficara
@marco camisani...Marco ho capito il problema :-) te la prendi perche' non sei mai stato invitato? ;-)...
- LaylaPavone
@tutti...saro' noiosa ma per chi ha voglia di leggerlo vi riporto il report di tutte le attivita' svolte fino ad ora (2009) da IAB
- LaylaPavone
Layla, non c'è problema :-) ad ogni modo tu stessa ricordi come i social media siano per IAB (mondo) una cosa interessante e importante. Mi permetto di aggiungere: da valorizzare meglio negli incontri pubblici di IAB Italia. Uno spunto propositivo, nulla più.
- Luca Conti
@layla una curiosità come mai quest'anno hai shiftato da monty a luna ?
- michele ficara
Riprendo il discorso iniziato molti commenti fa e rafforzato da Layla: prima di tutto le aziende attive con offerte "social" si possono iscrivere a IAB e dall'interno contribuire alla creazione di contenuti e a far girare le idee.
- Nereo
@Michele, Layla non ha shiftato su Luna... c'è un Gruppo di Lavoro che si impegna a organizzare questo (grosso) evento. Guarda che in IAB c'è un grosso dibattito di idee, persone e aziende!
- Nereo
@nereo, era ovviamente una domanda in stile social, quindi diretta, :-) è ovvio che ci fosse dietro una discussione interna, ma è proprio questo che mi interessa comunque, la motivazione dello shift ...
- michele ficara
@MCC: ho provato a spiegare all'inizio come è funzionato. Noi diamo spazio a un panel poi le aziende lo scelgono e decidono il titolo. Il problema è che non si sono presentate abbastanza aziende con speech coerenti. Ah, IMPO: chiunque può aprire uno spand a IAB Forum e tenere uno speech anche se NON è socio. E quindi è un problema di mancanza di offerta come ho evidenziato all'inizio.
- Nereo
@Michele: ci tenevo a rimarcarlo, è importante per me :-)
- Nereo
ci credo, davvero, ma le motivazioni quali sono ?
- michele ficara
@luca...grazie Luca cerchero' di fare tesoro di tutti i consigli...la grande differenza fra noi italiani e gli inglesi e piu' ancora gli americani...e' l'apertura mentale, il pragmatismo... magari sono un po' piu' superficiali gli americani (non me ne vogliano) ma certamente ci sono meno pressioni "politiche " ed economiche e rivendicazioni di ogni sorta...della serie...parli troppo di search, parli poco di social, parli troppo poco di display, parli poco dei piccoli editori... e via cosi'...
- LaylaPavone
@tutti...ciao e grazie a tutti...mi "sgancio"...ci vediamo a IAB Forum
- LaylaPavone
ciao layla, ma fatti viva prima, da queste parti, trovi sempre cose interessanti, molto più che su Facebook :-)
- michele ficara
Mi permetto di portare il mio punto di vista, quello delle picocle startup che per la prima volta sono autostenibili: possiamo avere più spazio? Possiamo a vere dei workshop, o garage, o come volete per noi che abbiamo pochi soldi, ma molte idee (realizzate e in corso d'opera), e molta voglia di fare? IAB perde una grande occasione, secondo me, se non mette in comunicazione adv e nuove startup. Lo dico come proposta, io mi impegno pubblicamente a qualsiasi gruppo di lavoro vogliate...
- RobertoC
@emiliano...vai sul sito www.iab.it :-)
- LaylaPavone
@roberto la quota associativa e' di 2600 euro, uguale per tutti, in cambio ci sono molti servizi che credo siano utili soprattutto alle medie e piccole imprese...dai sali a bordo :-)
- LaylaPavone
@Emiliano: innanzitutto complimenti per il contributo alla discussione, molto positivo vedo. Serve moltissimo e fa un sacco di cose. Ha più di 120 soci e, tra le varie cose te ne voglio segnalare una: grazie a un lungo e faticoso lavoro di accredito, oggi viene ascoltato anche dalle commissioni parlamentari quando devono legiferare sulla rete e se ci pensi un attimo è anche un garante di ognuno di noi che usi la rete per lavoro o per svago.
- Nereo
È partito i post prima del dovuto. Dicevo, in Italia IAB in testa seguito dalle varie ASSOxxx sono indietro anni luce rispetto a quello che alcune società e imprenditori lungimiranti già fanno in rete, che sia 2.0 o no. Leggero il report postato, ma finchè per organismi del genere la questione social sarà solo interessante (leggi organizzeremo tanti eventi dove persone 0.1 chiacchiereranno snocciolando dati che ognuno di noi può trovare in rete googolando un po')
- Emiliano Sanguigni
from iPhone
Leggere che il banner sarà la forma di advertising del futuro quando nel mondo è il video che comincia ad esplodere la dice lunga...
- Emiliano Sanguigni
from iPhone
E l'alternativa Emiliano qual è secondo te? Come ci parli ai marketing manager degli spender italiani che pianificano in TV? "Ognuno di NOI trova tutto in rete"... ma noi ci stiamo occupando anche di LORO :;-)
- Nereo
Comunque pazienza, ha ragiona Layla, anche se ti impegni a fare qualcosa in Italia troverai sempre critiche. Le accetto, le ascolto (giuro) ma a volte è utile tornare a lavorare... Disquisire con me di banner è troppo :-D
- Nereo
@nereo ho saputo più cose di IAB leggendo questo thread che navigando sul sito :) un anno fa circa ad un forum organizzato a Roma (nn ricordo l'evento ma si parlava di webtv) si cercava di capire come guadagnare con la pubblicità nei video e la risposta di IAB era che ci stavate ragionando, bisognava capire il modello di business e che in un paio di anni il "problema" sarebbe stato...
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- Emiliano Sanguigni
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Ah dimenticavo non bisogna parlare con i marketing manager che a malapena usano la mail ma andare direttamente dagli AD e fargli semplicemente vedere che cosa si può fare oggi, adesso e domani in rete altrimenti se la proposta è sempre il solito bannerone nella home di repubblica è ovvio che la tv vincerà sempre. Se chi propone già parte con una mentalità vecchia, poco propensa al rischio è ovvio che chi ha i soldi li spende dove è più certo di un ritorno.
- Emiliano Sanguigni
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@grazie Emiliano faremo tesoro della tua grande competenza e saggezza oltre che fiuto per il business...dico sul serio
- LaylaPavone
@Emiliano Non devi però fare confusione tra video online, webtv e guadagnare con la pubblicità nei video. Se Google comincia ora, muovendosi coi piedi di piombo con gli esperimenti su YouTube, un motivo ci sarà ed è quello che tutti quelli che hanno a che fare coi social media sanno.
- Roberto
Il mio punto di vista è allineato con quelli di Nereo e Layla: purtroppo è un mondo difficile (cit.) e occorre gioco forza mediare tra ciò che chiedono gli investitori e cosa invece è possibile offrire (che è molto e sarà sempre di più). IAB e le persone che sono intervenute in questo thread le cose le conoscono molto molto bene, anche il mondo dei social network (parlo per esperienza...
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- Roberto
@Roberto qualcuno però mi deve dire perché il modello della tv commerciale non è applicabile alle webtv. Google è due anni che sperimenta è in Italia che ha cominciato da poco (sono partner).
- Emiliano Sanguigni
from iPhone
perché quello che funziona nel mondo analogico spesso non funziona nel digitale e tanto meno sui social network
- Roberto
altro spunto propositivo. Guardate quali workshop ha in cantiere IAB UK: http://www.iabuk.net/en... e http://www.iabuk.net/en.... Mi rendo conto che il mercato UK sia molto più maturo e avanzato di quello italiano, ciò non toglie però che potremmo provare a ridurre questo divario, no?
- Luca Conti
@Nereo: solo un piccolo contributo alla conversazione. Capisco che si possa non essere d'accordo su quello che viene detto, ma ridurre il tutto a "in Italia basta criticare" e "grazie del contributo costruttivo" mi sembrano interazioni molto poco 2.0. Come ho scritto qualche giorno fa, a proposito di alcune discussione su FF, mi fa specie vedere persone che parlano di comunicazione, di...
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- gianandrea
@Nereo Ehm ... Non siete gli unici a collaborare con il governo per lo sviluppo della rete e prima di assumervi tutto il merito della tutela del digitale in Italia ci penserei un attimino :-)
- michele ficara
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Piano piano si ta cercando di replicare le buone idee di IAB UK. Loro (e tutti gli altri IAB europei) ci invidiano IAB Forum e noi vorremmo fare più momenti (in)formativi. Il punto è mantenere un equilibrio tra associazioen e business. IAB UK (come anche in US) è una società FOR profit, sostenuta da soci che versano anche decine di migliaia di sterline l'anno, con oltre 10 persone full...
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- Mauro Lupi
Scusate, rispondo a Layla circa l'iscrizione delle giovani startup: sarebbe bello, per noi piccoli avere un canale privilegiato ed economicamente "light", credo che lo IAB ne riceverebbe un grande beneficio...
- RobertoC
Grazie Mauro per l'insight sul funzionamento dei diversi IAB, non ne ero a conoscenza ed è una chiave di lettura che spiega molte cose
- Luca Conti
@luca considera che in IAB US l'organico e' di piu' di 30 persone full time dedicated
- LaylaPavone
Mi accodo a Roberto Chibbaro. Per una giovane impresa (e giovani imprenditori) che per come va l'Italia hanno messo tutto di tasca loro perché l'accesso al credito e un'utopia, pagare 2600 euro/anno è un assurdo
- Emiliano Sanguigni
from iPhone
mi pare si stia andando fuori tema dalla conversazione iniziale.
- Stefano Vitta
@Michele: figurati, non intendevo quello. Hai ragionissima. L'ho scritto perché è una cosa poco conosciuta e sicuramente non scontata su Iab.
- Nereo
@gianandrea: io sto provando a ragionare, a capire e ascolto moltissimo. E, tra le varie cose, sono il primo che ha risposto a Luca su questo thread. Però anche tu ti ci metta con frasi del tipo "mi sembrano interazioni poco 2.0". Bah, scatenerò un flame e lo faccio volentieri, ma questo snobbismo da 2.0 fa specie a me. Su quel commento me la sono presa perché, se mi conosci anche da lontano, sicuramente sono il meno adatto a cui fare una manfrina sui banner :-)
- Nereo
@Nereo: ho usato 2.0 perche non volevo dire scortese o aggressivo. Adesso l'ho detto. Visto che non ci conosciamo personalmente, io ho 50 anni, ho fatto 20 di media in agenzia e due anni fa ho fondato una società che fa monitoraggio strategico. Ti dico questo per farti capire che lo snobismo 2.0 non fa parte del mio DNA. Comunque, mi farà piacere incontrarti/vi a Milano per fare due...
more...
- gianandrea
@gianandrea, non mi sembrava di essere stato scortese o aggressivo. La comunicazione testuale ha questi problemi... non mi sembra solo di meritarmi certe critiche. Ciao!
- Nereo
se vuoi un giorno ne discutiamo, le diverse definizioni che tu citi non sono per me alternative, ma sarebbe troppo lungo argomentare qui.
- Maurizio Goetz
Mauro, una mia tesista sta facendo una tesi sull'argomento
- Maurizio Goetz
Grazie per la segnalazione. Un piccolo refuso su "Enterprice", e poi....che c'entra un'azienda che fa jeans?? (Reply, senza A in mezzo!) :)
- Eugenio
Le aziende di abbigliamento sono content provider a tutti gli effetti, basta vedere Diesel
- Maurizio Goetz
@Maurizio, in case you missed it, stavo solo segnalando a Mauro un typo. :P
- Eugenio
si ho visto il typo, ma rispondevo alla tua osservazione sull'azienda di Jeans, la tua domanda è legittima.
- Maurizio Goetz
@Maurizio, se serve una mano per la tesi fammi pure scrivere. Poi insieme approfondiamo quando vuoi. E' un argomento su cui sto studiando molto e prima o poi mi decido a scrivere un breve saggio o simile
- Mauro Lupi
grazie Mauro, la società di cui sono partner ha elaborato modelli di analisi molto sofisticati, te ne parlai tempo fa. Con te vorrei affrontare il tema del nuovo ciclo del valore, affrontando anche il tema della nuova filiera. Ci sono nuove professionalità, e vecchie che evolvono.
- Maurizio Goetz