considera che un giorno ti svegli e la tua città è venuta giù. I tuoi amici più stretti riesci a sentirli, anche se solo via messaggio, ma molti altri no. Perché con gli anni li hai persi di vista, o fornse non hai più il loro numero. Poi vai su FB e li cerchi, e scopri che hanno scritto che sono vivi, che stanno bene. E questa è una.
- Maura - sindromedisnoopy
La due è che su FB si convoglia una quantità enorme di informazioni: link di stampa ufficiale, controinformazione vera e presunta, reazioni scomposte e riflessioni approfondite. Attraverso una buona quantità di gruppi a cui mi sono iscritta posso "tastare" il polso della gente (dentro e fuori l'aquila) in modo diverso rispetto a quello che potrei fare attraverso i blog personali. La tre è un dato di fatto: molte delle persone che si stanno dando da fare per creare gruppi (veri!) e mettere in moto progetti utilizzano FB come unico strumento di comunicazione e aggregazione. Da lì posso contattarli, da lì posso chiedere, proporre, confrontarmi. Quindi meglio esserci che mancare.
- Maura - sindromedisnoopy